Il bar ristorante aprì quasi 150 anni fa. Farà servizio ristorazione delle 11 alle 23
Il bar ristorante Roma in piazza del Popolo a Ravenna cambia gestione in occasione della ripartenza a pieno regime dopo l’emergenza sanitaria. Al timone del locale storico aperto nel 1877, in quella che si chiamava piazza Vittorio Emanuele prima di diventare piazza del Popolo, ora c’è Nicoletta Molducci, già proprietaria dell’Osteria dei Battibecchi in via della Tesoreria Vecchia.
Il Roma non si occuperà solamente di caffetteria ma servirà pranzo e cena con un servizio di ristorazione continuativo dalle 11 alle 23. Al primo piano del ristorante si trovano tre sale con affaccio sulla piazza.
All’inaugurazione erano presenti l’assessore al Turismo Giacomo Costantini, il presidente della Confesercenti di Ravenna Mauro Tagiuri, il presidente onorario Confesercenti Roberto Manzoni e il funzionario Riccardo Ricci Petitoni. «Il Bar Ristorante Roma – affermano i rappresentanti dell’associazione di categoria – è un luogo storico e simbolico per Ravenna ed i ravennati. La gestione in capo a Nicoletta Molducci è sinonimo di qualità e professionalità. A lei e a tutto lo staff i migliori auguri di buon lavoro da parte dell’Associazione».
Per le ore notturne potenziata la copertura delle ambulanze. All’ospedale San Giorgio si era fermata l’attività durante l’emergenza Covid. Dal 19 giugno operativa anche la guardia medica turistica
A Cervia torna operativo il punto di primo intervento all’ospedale San Giorgio. L’attività – sospesa nel periodo dell’emergenza covid, sia per motivi di sicurezza dell’utenza sia per poter destinare tutto il personale possibile alla presa in carico dei pazienti affetti da coronavirus – riprende da venerdì 19 giugno nelle 12 ore diurne.
L’Ausl fa sapere che si sta impegnando nel reperimento di personale medico e sanitario con l’obiettivo di estendere, non appena possibile, l’operatività del servizio sulle 24 ore. Nel frattempo è stato potenziato il servizio di Emergenza Territoriale 118 con l’aggiunta di una ulteriore ambulanza, sulle 12 ore notturne, che rappresenta una ulteriore copertura e sicurezza per il territorio cervese.
Sempre dallo stesso giorno prende il via anche il servizio di guardia medica turistica con ambulatori sia al San Giorgio che nelle sedi di Pinarella e Milano Marittima, ai quali è possibile rivolgersi previo appuntamento telefonando al 800.244.244 (quest’anno non è previsto l’accesso diretto).
«In queste settimane abbiamo sollecitato più volte l’Ausl Romagna per il ripristino del Primo Intervento e la ringraziamo per aver riattivato il servizio anche se in maniera ancora insufficiente alle esigenze di una località turistica importante – commenta il sindaco Massimo Medri –. È fondamentale per questa città la presenza di un Pronto Intervento h24, che possa essere sempre a disposizione di cittadini e turisti. Stiamo puntando anche dal punto di vista promozionale sull’immagine della città sicura e anche per questo dobbiamo avere attivi tutti i servizi sanitari, specie in una stagione difficile come questa, per il benessere e la sicurezza dei nostri citadini».
L’assessora: «Con questa infrastruttura potranno partire i nuovi comparti urbanistici»
Sono al via in questi giorni i lavori Hera sul nuovo sistema fognario della Darsena di Ravenna, intervento fondamentale e propedeutico al risanamento del canale Candiano.
Dopo le opere preliminari, completate lo scorso febbraio, di demolizione delle strutture esistenti interferenti con le future opere, è partito il cantiere del primo stralcio dell’intervento che, oltre alla realizzazione di nuovi tratti di rete e di sollevamenti fognari, prevede anche la posa dei portacavi della fibra ottica per il cablaggio di tutta l’ampia area a destra (sponda a sud) della Darsena. I lavori dovrebbero essere ultimati entro la fine del 2021.
L’intero progetto comporta un investimento di oltre 8 milioni di euro, di cui oltre 7 finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (il cosiddetto ‘Bando Periferie’ del ministero dell’Economia sottoscritto nel 2017 dal sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, con l’allora presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni) e oltre un milione da Romagna Acque S.p.A.
L’importante intervento, che ha sia finalità di incremento della sicurezza idraulica che di miglioramento ambientale, è suddiviso in tre aree, ciascuna caratterizzata da diverse lavorazioni: area sinistra Candiano, area destra Candiano – comparto CMC e area destra Candiano-comparto Pirano.
L’intervento principale sull’area sinistra Candiano comprende la posa di un tubo fognario in polietilene ad alta densità della lunghezza di 250 metri che attraverserà il canale Candiano. Tale realizzazione sarà eseguita con tecnologia TOC (Trivellazione Orizzontale Controllata), una modalità di posa sotterranea ‘senza scavo’, per la quale il Gruppo Hera ha sviluppato grande esperienza. L’intervento sarà completato dalla posa, con scavo tradizionale a cielo aperto, di una condotta fognaria in Pvc della lunghezza di 1.500 metri che congiungerà l’attraversamento del canale Candiano alle tubazioni esistenti presso la linea ferroviaria nord che conferiscono i liquami al depuratore di Ravenna.
I lavori sull’area destra Candiano-comparto CMC comporteranno la realizzazione di un sollevamento di acque meteoriche (idrovora), con una portata di 1800 litri/sec, del relativo collettore di 130 m e dell’opera di scarico a canale. L’intervento sarà completato dalla posa di un nuovo collettore di fognatura bianca in via Zara e nell’area CMC che recapiterà nell’impianto idrovoro e, sempre in area CMC, di una vasca di prima pioggia e di sollevamento dedicato.
Il cantiere sull’area destra Candiano – comparto Pirano consiste invece nella realizzazione di un collettore di fognatura bianca in via Pirano e di nuovi tratti di fognatura bianca e nera in via Pirano. Saranno realizzati anche un impianto idrovoro (con una portata di 8.100 litri/sec che andrà a sostituire, potenziandolo, l’attuale idrovora “Pirano”) con relativa condotta in uscita, uno scolmatore per dividere le acque bianche dalle nere, un impianto di sollevamento dei reflui neri e una condotta in Pvc di 200 metri fino al canale Candiano. L’intervento sarà completato da una vasca di prima pioggia in area “ex Ravenna Cementi”.
In area destra Candiano, contestualmente alla realizzazione della rete di fognatura, verrà posata una tubazione della lunghezza totale di circa un chilometro per il cablaggio in fibra ottica.
I lavori sono stati presentati questa mattina (18 giugno) nella stessa zona Darsena, alla presenza del sindaco Michele de Pascale e dell’assessora all’Urbanistica Federica Del Conte. In rappresentanza del gruppo Hera erano presenti Maurizio Bianchi, direttore generale dei lavori; Stefano Ricci, membro del team di progettazione dell’intervento e Giorgio Miccoli, responsabile fognature e depurazione area di Ravenna. Sono inoltre intervenuti rappresentanti della CMC – Alfredo Fioretti, presidente; Paolo Porcelli, presidente di CMC Immobiliare; Paolo Polignone, direttore tecnico di CMC Immobiliare – nonché delle famiglie Bagnari e Gamberini, proprietarie di alcune delle aree nelle quali si svolge l’intervento.
«Questo progetto è un ottimo esempio di collaborazione fra pubblico e privato. – ha dichiarato il sindaco Michele de Pascale – Ringrazio Cooperativa Muratori e Cementisti, la famiglia Gamberini e il signor Bagnari per aver dato la loro disponibilità concreta per il passaggio di questa infrastruttura strategica, che contribuirà concretamente al rilancio del quartiere Darsena, tanto atteso dai ravennati. Si tratta di un importante intervento di riqualificazione ambientale che riguarda la Darsena “di città”, ma si sviluppa in parallelo a interventi, sempre di riqualificazione fognaria, che si stanno eseguendo nella zona più industriale del porto. Questa amministrazione, infatti, in collaborazione con tutti gli enti preposti alla tutela ambientale, ha dato una svolta alla complessa questione della qualità e quantità delle acque da smaltire, che oltre ad essere importante di per sé, può influire anche sul nostro turismo balneare. Investire nell’impianto fognario rappresenta un intervento lungimirante, che guarda al futuro».
«Si tratta – ha sottolineato l’assessora all’Urbanistica Federica del Conte – del più corposo degli interventi del Bando Periferie, che abbiamo progettato e candidato appena insediati insieme alla giunta, poiché sono stati tanti i settori coinvolti per la sua realizzazione. Sarà il cantiere che significherà la vera possibilità di partenza – con grande attenzione alla sostenibilità ambientale – di tante iniziative private in Darsena: con questa infrastruttura, infatti, i comparti urbanistici che devono ancora svilupparsi potranno partire perché avranno a disposizione tutte le opere di urbanizzazione necessarie per realizzare i loro progetti».
Alessandro Argnani, co-direttore di Ravenna Teatro, in vista della prossima stagione. «E nel 2021 torneremo a fare assembramento con il Paradiso di Dante»
Alessandro Argnani, con Marcella Nonni, co-direttori di Ravenna Teatro
Co-direttore di Ravenna Teatro, attore egli stesso, autore, Alessandro Argnani ci racconta qualcosa di come la compagnia storica della città, che gestisce e organizza la stagione di prosa e ricerca tra Alighieri e Rasi, stia pensando alla ripartenza dopo il lockdown.
Una prima valutazione sulle norme previste? «Intanto, finalmente è ufficiale, sono arrivate le indicazioni e possiamo pensare di rientrare nei teatri e immaginare spettacoli al chiuso. Per noi che da persone di teatro siamo abituati ad accogliere tante persone, si tratta di norme molto impegnative. Ma se c’è una cosa che ci ha insegnato l’emergenza Covid è ad essere pazienti».
Norme molto stringenti, per esempio quante persone potrebbero entrare all’Alighieri e al Rasi?
«All’Alighieri parliamo di duecento persone invece delle ottocento che normalmente contiene e al Rasi per via dei distanziamenti non potremo superare le 140. Però intanto possiamo tornare negli uffici a lavorare e procedere al rimborso dei voucher per gli oltre duemila abbonati».
In pratica si tratta di un buono che possono impiegare nei prossimi 15 mesi. Per voi è un vantaggio perché ora non dovete tirare fuori soldi immediatamente, ma si tratta comunque di un mancato futuro incasso visto che gran parte degli abbonamenti vengono rinnovati annualmente. Quanto vi preoccupa la situazione economica? «È vero che abbiamo uno zoccolo duro di abbonati che ci portiamo dietro da anni, insieme a quei 300 abbonamenti di under 20 che invece cambiano e si rinnovano e per noi sono ovviamente importantissimi. Il danno economico c’è ed è importante ma per fortuna le istituzioni, Governo, Regione e Amministrazione comunale hanno confermato i finanziamenti e questo ci permette di guardare al futuro. Inoltre, ci sono già molte persone che hanno deciso di non richiedere il voucher, come accade un po’ in tutta Italia, proprio per dare un proprio contributo. In questi mesi ci siamo sentiti molto protetti da tutti quelli che hanno lavorato con noi in questi anni».
Oltre agli uffici, può riprendere anche l’attività di produzione, ferma come tutto il resto. Da dove ricomincerete? «Da una residenza artistica che vede coinvolti Ermanna (Montanari, ndr), Marco (Martinelli, ndr), Daniele Roccato e il disegnatore Stefano Ricci. Si tratta di un dialogo che è partito più di un anno fa, Marco ha scritto un poemetto. Da luglio inizieranno a ritrovarsi e poi si vedrà».
A fine giugno invece c’è il primo ritorno “in scena” con la festa voluta dall’Amministrazione per le classi terze medie e quinte elementari. Un momento simbolico molto forte, anche per voi… «Sì, per noi questa richiesta da parte del sindaco e dell’assessora Bakkali è stata davvero un dono e la nostra intenzione è coinvolgere anche i ragazzi della non-scuola, dopo che per la prima volta in vent’anni siamo rimasti orfani dei loro debutti. Sarà un rito-poesia con i versi dell’Eresia della felicità, del Purgatorio dei poeti, ma anche con i versi di Mariangela Gualtieri scritti nella pandemia, versi scritti da Marco. Sarà un passaggio dai nostri antenati totem al contemporaneo per provare a superare questo momento, e si svolgerà in diversi louoghi, dai Giardini pubblici in città al forese, sarà quindi per noi e le guide della non-scuola un tour de force per questa foto di gruppo. Un altro momento simbolicamente molto forte sarà riportare “Rumore di acque” sul palco, dopo dieci anni, al Ravenna Festival».
Il Ravenna Festival è la prima manifestazione in città a riprendere in presenza. Voi come immaginate invece la riapertura dei teatri in autunno, ci sarà una nuova Stagione dei teatri? «Ci sarà sicuramente, ma non faremo la campagna abbonamenti in estate. Per la prima parte dell’autunno immaginiamo un’apertura con le verticalità del territorio, una Ravenna-mondo che ha moltissimo da offrire nel teatro. Dai Fanny che sono una realtà sempre più internazionale, a Menoventi a Nanou a Eugenio Sideri che sta facendo un percorso civico molto interessante, fino a Lupinelli, Monica Francia, ErosAnteros che hanno trasformato il loro recente festival in un convegno sul teatro che ha raggiunto vette importantissime. E poi ci sono le nuove realtà come Matteo Gatta, Lorenzo Carpinelli, Iacopo Gardelli. L’idea è immaginare Ravenna come luogo del nostro peregrinare. Insieme a questo aspetto, ci sarà poi il rapporto con l’infanzia, se vogliamo l’altro ambito che ha sofferto di più da ciò che è accaduto. E così, insieme a Drammatico Vegetale pensiamo a chi si occupa di infanzia in città non solo come spettacolo, ma anche come riflessione aprendo il teatro a realtà come il Teatro del Drago e Danilo Conti, ma anche a maestri e docenti».
E però poi ci sarà anche una “vera” stagione teatrale. Potrebbe essere il gennaio 2021? «Potrebbe essere la seconda metà dell’autunno oppure l’inizio del 2021, stavamo immaginando un 1 gennaio proprio in teatro. Di certo, come dicevo, la faremo perché non viene meno il bisogno di confrontarci con ciò che viene da fuori. Saremo estremamente responsabili per garantire a tutti la sicurezza e avremo i prossimi mesi per capire meglio come organizzarci. Durante il Ravenna Festival si capiranno sicuramente molte cose e anche a Classis, dove allestiremo due appuntamenti delle nostre “Storie di Ravenna”».
Ma se le regole dovessero restare quelle attuali, come si potrà pensare di soddisfare duemila abbonati? «Immaginiamo molte repliche, chiederemo alle compagnie di ragionare su questo, mentre siamo molto restii alle ipotesi delle doppie, cioé di due spettacoli nello stesso giorno perché rischiano di portare l’attore a una routine che è assolutamente da evitare. Dioniso non risponde a chiamata…».
Se le regole non dovessero cambiare, rischia di essere compromessa anche la chiamata pubblica per il Paradiso del progetto su Dante? «Per il 2021 siamo fiduciosi di poter tornare a fare l’assembramento che davvero caratterizza le nostre chiamate pubbliche. Speriamo davvero che si possa tornare a una normalità perché la nostra intenzione è quella di allestire tutte e tre le cantiche. Quello che al momento stiamo cercando di capire è invece come gestire l’azione per la cerimonia dell’olio del prossimo settembre, per la quale avevamo pensato a un coinvolgimento non solo dei ragazzi della non-scuola e di tanti cittadini ravennati, ma avevamo anche già organizzato pullman di gruppi da Matera e Milano pronti a partecipare. Vedremo. Sempre legato a Dante c’era anche un progetto del Ministero degli Esteri che avrebbe dovuto portare Marco ed Ermanna in Argentina, India e Romania durante l’estate. Tutto per ora è rimandato. Ma per il 2021 davvero vogliamo incrociare le dita e sperare di poter tornare a essere tanti, come piace a noi».
Vi preoccupa l’idea che la gente possa percepire ormai il teatro come un luogo di pericolo? «La paura più grande è quella, che non si abbia più desderio di conoscersi nella comunità, dobbiamo essere pronti. Ma la storia ci insegna che dopo ogni grande tragedia e anche dopo ogni pandemia ci si è ritrovati attorno al desiderio di ascoltare una storia insieme, e pensiamo che l’esperienza passata dagli artisti in generale possa essere utile per immaginare nuove traiettorie. Chiediamo quindi agli artisti di suggerirci opere e modi per stare insieme. Del resto, come diceva Majakovskij “Che senso ha se tu solo ti salvi?”. Dobbiamo salvarci tutti insieme e il teatro vuole provare a fare questo, salvarci tutti insieme».
Nuova iniziativa degli organizzatori della maratona. Appuntamento a mercoledì 8 luglio
Una nuova iniziativa dedicata a tutti i tesserati Ravenna Runners Club e aperta anche a tutti coloro che vorranno aderire, sia per senso civico che per il desiderio di fare sport insieme ad amici.
Mercoledì 8 luglio la società nota per l’organizzazione della Maratona di Ravenna Città d’Arte e di altre iniziative di running chiamerà a raccolta tutti per una giornata dedicata al plogging.
Il ritrovo, nel totale rispetto di tutte le normative in vigore per contrastare la diffusione del Covid-19, è fissato nell’area del Parco Baronio di Ravenna nei pressi dell’ingresso da Via Meucci alle ore 18.30. Da lì il gruppo, in base all’andatura e alle capacità di ogni partecipante, ma anche alle regole sul distanziamento sociale in essere quel giorno, partirà per una corsa fatta di benessere, divertimento e senso civico in diverse direzioni in maniera tale da “fare cleaning” in più zone della città.
Il termine plogging è nato in Svezia ed è un neologismo che combina due parole, la scandinava plocka upp (raccogliere) e il termine più conosciuto jogging. Il plogging rappresenta dunque un’attività che miscela l’attenzione per il pianeta e il desiderio di fare attività motoria: la raccolta dei rifiuti mentre si corre. Far bene alla natura e, allo stesso tempo, al proprio corpo e, perché no, anche al proprio senso civico. Già, perché il plogging consiste nel raccogliere i rifiuti abbandonati lungo strade, marciapiedi o nei parchi cittadini mentre si corre o si cammina, concedendosi pause per riempire il proprio sacco di cartacce, lattine abbandonate e altra immondizia.
Per partecipare occorrerà solamente presentarsi con l’abbigliamento adatto ad una corsa o ad una camminata. Il materiale per la raccolta, ovvero guanti e sacchetti, verrà fornito a Ravenna Runners Club da Hera, interpellata a proposito dell’iniziativa, e sarà distribuito a tutti i partecipanti.
L’agevolazione che arriva fino a 500 euro, rivolta ai nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 40mila euro, è destinata al pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico-ricettive, agriturismi e bed&breakfast.
Per richiedere l’agevolazione il cittadino deve installare ed effettuare l’accesso a IO, l’app dei servizi pubblici, resa disponibile da PagoPA S.p.A.
Il contribuente potrà chiedere il bonus dal 1° luglio e fino al 31 dicembre.
Percorsi segnalati, gel per le mani, mascherine per i commissari. Colloqui da un’ora
Sono iniziati ieri (17 giugno) anche nel Ravennate gli esami di maturità. Quest’anno, come noto, l’esame di Stato consiste soltanto in una cosiddetta interrogazione rinforzata, ossia in un colloquio orale che possa eventualmente supplire al mancato svolgimento delle prove scritte.
I candidati sono esaminati da una Commissione d’esame, composta da 6 docenti tutti interni che hanno seguito i maturandi nel corso dell’anno scolastico, ad eccezione del presidente, un esterno designato dal ministero.
Colloqui molto più lunghi del solito, circa 60 minuti, scanditi da 5 fasi: la prima è la presentazione di un elaborato da parte dello studente, consegnato per email entro il 13 giugno e assegnato dai docenti entro il 1 giugno, che riguarda le discipline della seconda prova scritta; quindi sarà la volta dell’analisi di un testo di letteratura italiana tra quelli studiati nel corso dell’anno in sostituzione della prima prova scritta; segue poi una discussione multidisciplinare sui materiali predisposti dalla commissione; quindi una relazione sulle esperienze vissute dallo studente durante il tirocinio dei Pcto (‘Percorsi per Competenze trasversali e l’orientamento’ ex alternanza scuola-lavoro) e per ultimo il candidato dovrà rispondere ad una serie di domande su Cittadinanza e Costituzione che potrebbe, su richiesta della ministra Azzolina, anche riguardare come lo studente ha vissuto il lockdown.
Anche i crediti saranno diversi rispetto al passato: maggior peso al percorso scolastico, fino a 60 crediti, e fino a 40 al colloquio orale. Il voto massimo finale resta 100 su 100 e si potrà ottenere la lode, ma non sarà possibile festeggiarla con baci e abbracci nella scuola.
Questo inedito esame di maturità è infatti contraddistinto dalle regole del distanziamento stabilite dal Comitato Tecnico Scientifico. Tutti coloro che entreranno nelle scuole devono mostrare un’autodichiarazione che attesti il proprio stato di salute e soprattutto di non avere febbre oltre i 37,5° e di non trovarsi in quarantena. All’ingresso degli edifici non viene rilevata la temperatura corporea, nè è obbligatorio portare i guanti ma soltanto utilizzare i gel messi a disposizione dalle scuole.
Anche negli istituti ci sono percorsi segnalati e differenziati per l’entrata e l’uscita. Per ogni maturando non ci potrà essere più di un accompagnatore, segno che quest’anno al massimo un genitore potrà assistere all’esame. Tutti all’interno degli edifici scolastici dovranno mantenere una distanza di almeno due metri l’uno dall’altro: i commissari dovranno indossare sempre la mascherina, i maturandi, invece, potranno abbassarle durante il colloquio vero e proprio rimanendo a due metri di distanza dai commissari.
Non ci si deve più recare alle segreterie dei servizi di Radiologia
Cambia la modalità di prenotazione di Tac e Risonanze Magnetiche con classe di priorità “B”, cioè non urgenti ma prioritarie. Da lunedì 15 giugno la prenotazione può essere effettuata esclusivamente tramite Cup.
I cittadini pertanto non dovranno più recarsi presso le segreterie dei servizi di Radiologia dell’Ausl ma utilizzare i canali di prenotazione aziendali (CUP, CUPtel, cupweb, FSE).
A questo proposito, l’Ausl informa che, sempre da lunedì 15 giugno, è stato ampliato l’orario del servizio CUPTEL per prenotare, spostare, disdire prestazioni specialistiche, o per richiedere informazioni in merito.
I cittadini possono telefonare dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 20.30 – nella giornata del sabato dalle 7.30 alle 18 – sia per quanto riguarda prestazioni Servizio sanitario Nazionale (numero verde 800002255), sia per quanto riguarda prestazioni in Libera Professione (numero verde 800004488).
Rispetto alle prestazioni di cui sopra, si precisa che fanno eccezione le RM del cuore – ArtroRM- RM multiparametrica della Prostata- TC cuore- TC colon, in tutte le classi di priorità: solo queste prestazioni di diagnostica continueranno ad essere prenotabili presso le segreterie dei servizi di Radiologia.
Questa nuova modalità, adottata in osservazione di indicazioni regionali relative alle modalità di accesso alle prenotazione, consente di evitare ulteriori passaggi degli utenti nelle strutture sanitarie ed è quindi finalizzata a favorire, per quanto possibile, l’utilizzo dei canali di prenotazione telematici.
Prestazioni di specialistica ambulatoriale sospese. L’Ausl ricorda che sta attualmente recuperando le prestazioni di specialistica ambulatoriale a suo tempo prenotate dai cittadini ma la cui erogazione era stata bloccata dall’11 marzo scorso, a seguito del diffondersi dell’infezione da Coronavirus. Questi cittadini non devono nuovamente prenotare perché vengono chiamati direttamente dall’Azienda o dai soggetti della Sanità Privata presso i quali le prestazioni erano state prenotate, per riprogrammare la prestazione. Così come stanno venendo richiamati dall’Azienda anche le persone che devono recuperare le prestazioni legate agli screening oncologici.
Prestazioni di laboratorio prenotabili solo tramite Cup. Si ricorda inoltre che anche l’accesso agli esami di laboratorio, in tutti i punti prelievo dell’Ausl Romagna, avviene solo su prenotazione tramite CUP. Pertanto non si eseguono più prelievi del sangue ad accesso diretto e nessun utente può presentarsi ai centri prelievo senza prenotazione.
Modalità di prenotazione ed accesso agli sportelli. L’Azienda continua a raccomandare di NON recarsi fisicamente ai Cup e agli sportelli aziendali, bensì di utilizzare tutti i possibili strumenti alternativi (principalmente Cuptel e Fascicolo Sanitario Elettronico), o comunque, se proprio indispensabile, recarsi agli sportelli prendendo un appuntamento.
Per evitare assembramenti e disciplinare gli accessi è importante che i cittadini si presentino all’appuntamento sempre all’orario stabilito. Arrivare in anticipo rispetto all’orario previsto può creare inevitabili occasioni di contatto tra le persone e la formazione di code, con i disagi che ne conseguono, soprattutto per le persone più fragili.
Si ricorda inoltre che chi ha un appuntamento deve presentarsi da solo: la presenza di un accompagnatore è consentita per i minorenni, per le persone con disabilità o che necessitano di assistenza.
Non ci sono nuovi casi di coronavirus in provincia di Ravenna tra le 12 di ieri, 16 giugno, e le 12 di oggi. Ci sono state, invece, quattro guarigioni complete. I casi totali in provincia sono quindi 1.036 di cui circa novecento già guariti (i decessi sono stati 86). Sono, infine una settantina le persone in quarantena e sorveglianza attiva in quanto contatti stretti con casi positivi o rientrate in Italia dall’estero.
Dall’inizio dell’epidemia in Emilia-Romagna si sono registrati 28.111 casi di positività, 14 in più rispetto a ieri, di cui 11 persone asintomatiche individuate attraverso l’attività di screening regionale. Le nuove guarigioni sono 68, per un totale di 22.551: l’80,2% dei contagiati da inizio crisi. Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono 1.355 (-60rispetto a ieri). Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.161, -53 rispetto a ieri: oltre l’86% di quelle malate. I pazienti in terapia intensiva sono 11, quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 173 (-7).
Si registrano 6 nuovi decessi: 5 uomini e una donna. Complessivamente, in Emilia-Romagna i decessi sono arrivati a quota 4.215. Per quanto riguarda la provincia di residenza, 1 decesso si è avuto in quella di Modena, 2 in quella di Bologna e 3 in quella di Rimini.
Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.528 a Piacenza (+1), 3.613 a Parma (+2), 4.975 a Reggio Emilia (+ 3), 3.936 a Modena (+1), 4.712 a Bologna (+5); 402 a Imola (nessun nuovo caso); 1.008 a Ferrara (nessun nuovo caso). I casi di positività in Romagna sono 4.937 (+2), di cui 1.036 a Ravenna (nessun nuovo caso), 948 a Forlì (nessun nuovo caso), 783 a Cesena (+1) e 2.170 a Rimini.
Organizza il Bronson, che porta a Classe anche Dente
Bugo, tra gli artisti più chiacchierati dell’ultimo Festival di Sanremo anche per il suo litigio con Morgan, sarà in concerto nella nuova arena del museo Classis, alle porte di Ravenna.
L’appuntamento è per il 24 luglio. A organizzare l’evento è lo staff di Bronson Produzioni che porterà all’arena del museo di Classe anche un altro noto cantautore italiano, Dente (il 10 luglio).
«Sarà un grande piacere tornare finalmente a condividere emozioni sotto palco insieme a tutti voi – scrivono dal Bronson sui social –. Un passo alla volta e la musica che ci piace».
Sarà possibile accedere agli eventi esclusivamente acquistando i biglietti in prevendita.
Un incidente stradale con esito tragico si è verificato stamani, 17 giugno, all’incrocio tra via Accarisi e via Ravegnana nei pressi di Pieve Cesato. Un uomo di 66 anni è morto: viaggiava in sella a uno scooter che si è scontrato con un’altra vettura. L’incidente è avvenuto verso le 9. Non sono note al momento altre informazioni sulla dinamica e sulla vittima. L’incrocio è sulla strada provinciale 302 che collega Russi e Faenza.
Lo riportano i quotidiani in edicola oggi, 17 giugno, sottolineando come la procura abbia disposto anche l’autopsia sul corpo del ragazzo. E il Carlino Ravenna aggiunge un dettaglio importante: il giovane si sarebbe recato per ben due volte in ospedale nei giorni precedenti la festa in piscina (organizzata per il compleanno del fratello della fidanzatina del 17enne).
Lo rivela in particolare un esposto della famiglia, evidentemente perplessa per come sono state gestite le due visite in ospedale (dove Andrea sarebbe stato sottoposto a elettrocardiogramma e radiografia), mentre non pare ci siano contestazioni per come sono stati gestiti i soccorsi il giorno della tragedia.
Il 17enne, secondo la famiglia, era un ragazzo in salute, senza patologie pregresse. Negli ultimi giorni però, hanno raccontato i famigliari (secondo quanto riporta sempre il Carlino), si sentiva stanco e affaticato, tanto da decidere di andare all’ospedale per dei controlli.
I drammatici momenti del malore sono stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza dello stabilimento. Nel video si vedrebbe Andrea entrare in piscina e restarci non più di un minuto e mezzo, prima di uscire per il malore. Il ragazzo è stato subito soccorso e i sanitari del 118 sono arrivati dopo pochi minuti, ma non c’è stato nulla da fare.