martedì
16 Giugno 2026

Cervia inizia a smantellare le protezioni invernali per la costa: si parte dal porto

Con l’emergenza sanitaria in corso non c’è ancora una previsione sull’avvio della stagione balneare ma il Comune avvia i preparativi

L’emergenza coronavirus lascia avvolto nell’incertezza l’avvio della stagione balneare, nonostante il calendario sia già oltre Pasqua, ma sulla costa di Cervia si è partiti con la rimozione delle difese invernali dagli allagamenti.

Il 16 aprile, tempo permettendo, verranno rimossi i panconi di sbarramento della sezione idraulica del porto canale, installati in corrispondenza del ponte san Michele. La riapertura del canale agevolerà il deflusso delle acque provenienti dalle saline che, a causa dell’innalzamento repentino delle temperature verificatosi nella scorsa settimana, sono state interessate da proliferazione di alghe.

Verranno poi asportati gli sbarramenti in sabbia, realizzati sulle vie XVI, XVII e XVII Traversa Mare, a maggiore protezione dell’abitato nelle zone in cui la spiaggia è meno estesa. Rinviato a fine mese lo spianamento della duna artificiale realizzata sull’arenile dalla Coop. Bagnini con il contributo dell’Amministrazione.

Per ultimo, verranno rimosse le paratie installate nei varchi lungo le sponde del porto canale, nel tratto compreso tra l’imboccatura del porto e il ponte mobile, queste attività saranno completate in funzione dell’evolversi dell’emergenza in corso.

Il Comune raccomanda quindi, proprio in funzione dello smantellamento delle difese, di prestare particolare attenzione in caso di allerta per vento e stato del mare, adottando tutte le necessarie misure di auto protezione.

La raccolta fondi per il primo festival del gioco da tavolo supera l’obiettivo

 Appuntamento previsto per il 18-19 aprile ma rinviato. In totale 98 sostenitori hanno versato 3.590 euro (2.500 quelli fissati) per l’evento organizzato dalla coop La Pieve. Il vicepresidente: «Si farà appena possibile»

BoardgameSi è chiusa con successo la campagna di crowdfunding per Zuga Zuga, l’iniziativa ideata dalla cooperativa sociale La Pieve per la realizzazione del primo festival dedicato al gioco da tavolo a Ravenna. L’obiettivo 2.500 euro è stato raggiunto e ampiamente superato, toccando la cifra di 3.590 euro (144% dell’obiettivo) grazie a ben 98 sostenitori che hanno creduto nel progetto. La raccolta fondi era iniziata a fine febbraio e il festival era previsto per il 18-19 aprile, tutto rinviato.

«Zuga Zuga si farà – assicura Christian Rivalta, vicepresidente La Pieve –. Appena sarà possibile organizzeremo le due giornate previste e tante altre iniziative per utilizzare al meglio la solidarietà ricevuta. Siamo enormemente felici del risultato ottenuto, degli attestati di stima e dei compagni di viaggio che abbiamo incontrato lungo questo percorso. Questo viaggio non è ancora terminato. In queste giornate che, per il nostro bene, ci vedono in casa, riscopriamo valori che avevamo dimenticato. Mentre quotidianamente come educatori siamo al fianco di chi ha più bisogno, di persona o in maniera “digitale”, ci rendiamo conto, sempre di più, dell’importanza educativa che può scaturire dal gioco da tavolo. Ringraziamo, quindi, tutti i nostri sostenitori e speriamo di trovarci presto a giocare».

«A scuola (e a casa) soli, ma insieme. Con la voglia di parlarsi grazie al digitale»

Gianluca Dradi, dirigente del Liceo Scientifico di Ravenna, guarda a come nella crisi siano riemersi il bisogno di socialità e l’importanza della solidarietà «germogli che vanno coltivati passata l’emergenza»

Avvocato, con un passato impegno in politica come amministratore, docente e oggi dirigente scolastico del Liceo Scientifico Oriani di Ravenna, tra le scuole che per prima si è distinta per l’attiva della didattica a distanza durante la crisi per l’emergenza Covid19, Gianluca Dradi, classe 1961, è una figura di riferimento, spesso parte attiva del dibattito pubblico cittadino su diversi temi anche relativi ai diritti civili.

Murales Dradi
Gianluca Dradi

«Come scriveva Alessandro Baricco su Repubblica della settimana scorsa, è arrivato il momento dell’audacia che, in questo angoscioso periodo di emergenza sanitaria, significa mettere da parte paura e pessimismo, che pure trovano presupposti razionali nel prolungarsi del blocco delle attività economiche e delle relazioni sociali, per cercare di individuare, nei comportamenti di oggi, i segni di quello che potrebbe essere il nostro mondo dopo il Coronavirus. E, direi meglio, per provare -ciascuno nell’ambito della propria attività- a spingere gli eventi di oggi verso soluzioni positive per domani.

Oggi viviamo la paura della malattia e dell’impoverimento, la tristezza per la perdita di conoscenti, la depressione derivante dal forzato e prolungato distanziamento sociale. Ma, di fronte a questo trauma, tutti stiamo reagendo e già ora assistiamo a tante forme di solidarietà e creatività.

Nel mondo della scuola, ad esempio, la grandissima parte dei docenti si è attivata nelle forme più diverse (dall’elementare messaggio whatsapp alla più complessa attività didattica telematica) per riprendere i contatti con i propri alunni; le scuole stanno prestando i personal computer agli studenti che non ne sono in possesso, molte compagnie telefoniche offrono gratuitamente un potenziamento di connettività.

Tutto questo sta avvenendo senza approcci burocratici, ma sperimentando, aggiustando il tiro via via che si incontrano problemi, in modo spontaneo e creativo.

Riemerge inoltre il bisogno di socialità, la comprensione dell’importanza della solidarietà, la voglia di scuola.

Questa stagione sta altresì offrendo l’occasione per realizzare quel fondamentale progetto di digitalizzazione della società che oggi non è ancora pienamente decollato. Ora è la cruda realtà ad imporci l’innovazione.

Ho visto, anche nella scuola, professori che non avevano mai neppure acceso la LIM, chiedere il sostegno degli esperti di informatica e, nell’arco di due giorni, imparare a fare lezione via web. Si percepisce il desiderio degli insegnanti di abbandonare ogni atteggiamento autoreferenziale per confrontarsi sull’uso dei diversi applicativi e realizzare uno scambio di esperienze e buone pratiche.

La scuola, come la sanità, sono improvvisamente percepiti da tutti come servizi essenziali, sui quali sarà necessario investire maggiori risorse. Sta crescendo la voglia di competenza, a scapito di no-vax e terrapiattisti.

Ecco, penso che sia nostra responsabilità coltivare questi germogli di positività, aiutarli a crescere e consolidarsi. E al tempo stesso chiedere alle istituzioni, passata l’emergenza, di compiere ogni sforzo per eliminare il digital divide.

Concludendo sul digitale, la docente di psicologia al MIT, Sherry Turkle, ha scritto un libro dal titolo “Insieme ma soli”, dove si analizza il fenomeno per cui sempre più spesso persone sedute l’una accanto all’altra sono concentrate sul proprio smartphone: vicini ma soli. Perennemente connessi ad una realtà artificiale, preferita alla dimensione reale; isolati pur di non affrontare la difficoltà dell’incontro tra persone fisiche. Ed ovviamente perdendo la ricchezza di questo rapporto.

Ebbene, sembra che oggi il fenomeno possa essere letto in modo opposto: non “insieme ma soli”, bensì soli – perché costretti a casa – ma, grazie ai device elettronici, insieme. Con la voglia di parlarsi, seppure a distanza.

Domani è un altro giorno, sta a noi agire per renderlo migliore».

Coronavirus, sette positivi alla casa di riposo. Attesi gli esiti di 112 tamponi

Contagiati anche due operatori. I pazienti con sintomi lievi sono in isolamento nella struttura di Russi

Casa Famiglia Per Anziani In Via GermanicoTra i nuovi contagiati registrati in provincia di Ravenna, desta preoccupazione il caso della casa protetta Baccarini di Russi. Tra gli anziani ospiti, infatti, sono stati accertati sette casi di coronavirus (due persone sono ricoverate, le altre cinque invece hanno «sintomi lievissimi»). Lo ha segnalato sui social il sindaco Valentina Palli. Il Carlino in edicola oggi, 14 aprile, rivela che sarebbero positivi anche due operatori della casa protetta.

Nella giornata di ieri, spiega il sindaco, è stato quindi eseguito il tampone su tutti gli ospiti della Baccarini, 61 anziani e 51 lavoratori, i cui esiti sono attesi oggi.

«Come suggerito da Ausl – scrive Palli su Facebook –, i pazienti risultati positivi in questo momento si trovano ancora presso la struttura, in isolamento presso le loro stanze e seguiti da uno staff apposito e le loro condizioni di salute sono costantemente monitorate. Ricoverarli ora in ospedale sottoporrebbe questi degenti ad un pericolo più grave di quanto le loro condizioni di salute ad oggi suggeriscano pertanto l’isolamento sarà garantito dalla struttura».

Stamattina interverrà presso la struttura anche l’Unità Operativa di Continuità Assistenziale per valutare il quadro complessivo.

Addio all’avvocato ravennate Antonio Madonna. Aveva 78 anni

Cordoglio dell’Associazione piccoli proprietari immobiliari di cui è stato per anni consulente legale

Antonio Madonna AvvocatoFondatore di uno dei più noti studi legali di Ravenna, si è spento a 78 anni, l’avvocato Antonio Madonna,
«Apprendiamo la triste notizia della sua scomparsa  – scive in una nota di cordoglio la direzione dell’Associazione dei piccoli propietari immobiliari di Ravenna –. Per anni legale dell’Asppi ricordiamo Antonio Madonna con affetto, anche a nome dei numerosissimi associati che hanno usufruito delle sue consulenze e della sua tutela legale. Da qualche tempo gli associati, oltre che dei suoi servizi, usufruivano di quelli dei figli, anch’essi avvocati: Biagio e Margherita. Nell’esprimere le più sentite condoglianze alla moglie Silvia Lameri, ai figli Biagio e Margherita, Asppi di Ravenna lo saluta con grande riconoscenza».
Oltre alla consulenza per l’Asspi, di Madonna si ricorda anche l’attività di tutela legale del sindacto locale Uil e i suoi incarichi professionali come segretario del consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna e di Giudice Tributario.

 

I delfini al largo di Marina di Ravenna: tre video

Le immagini diventano virali sui social

Sono diventati virali in questi giorni i video dei delfini al largo di Marina di Ravenna. Così come segnalato in altre varie città italiane, in questi giorni di emergenza coronavirus la natura sembra volersi riprendere i propri spazi.

Pubblichiamo qui tre video, realizzati da Guardia Costiera e motovedetta di Guardia di Finanza, condivisi poi sui social, anche dal centro Cestha di Marina di Ravenna.

«Una discarica a cielo aperto al cimitero di San Michele»

Foto Cimitero San Michele

Riceviamo e pubblichiamo una segnalazione da un lettore.

Fuori dal cimitero di San Michele, a pochi chilometri da Ravenna, i cassonetti sono straripati e i rifiuti vengono ormai lasciati a terra.

Come si evince chiaramente dalla foto qui sotto.

Nel ravennate “rimbalzano” a 26 i nuovi contagi, ancora 2 i decessi da Covid-19

Si registrano anche 6 ricoverati (ma non in terapia intensiva) e 5 guarigioni complete. In totale i casi in provincia sono 827

Grafico Casi Di Covid 19Nel giorno di Pasquetta sono stati accertati nel ravennate 26 nuove positività  (18 donne e 8 uomini.
Venti pazienti sono in isolamento domiciliare in quanto tale regime è compatibile coi loro sintomi, 6 sono ricoverati, nessuno in terapia intensiva.
Sul fronte epidemiologico, si tratta principalmente di pazienti che hanno avuto contatti stretti con casi già accertati.
Come ieri sono segnalati anche due decessi: una paziente di sesso femminile di 72 anni ed uno di sesso maschile di 79. Si sono verificate 5 guarigioni complete.
Sono circa 400 le persone in quarantena e sorveglianza attiva in quanto contatti stretti con casi positivi o rientrate in Italia dall’estero.

Complessivamente i casi registrati in provincia di Ravenna sono 827, così distribuiti per Comune:
47 residenti al di fuori della provincia di Ravenna; 375 Ravenna; 114 Faenza; 53 Cervia; 61 Lugo; 27 Russi; 24 Alfonsine; 29 Bagnacavallo; 21 Castelbolognese; 8 Conselice; 10 Massa Lombarda; 3 Sant’agata Santerno; 15 Cotignola; 8 Riolo Terme; 17 Fusignano; 5 Solarolo; 8 Brisighella; 2 Casola Valsenio.

In regione 342 nuovi contagi (e 51 morti), continuano a diminuire i ricoveri

Il trend, tendenzialmente favorevole,  comprende anche 145 guarigioni. Ravenna senza variazioni di rilievo

Grafico Contagi RegioniAmmontano a 20.440 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 342 in più rispetto a ieri. E hanno raggiunto quota 99.047 i test effettuati, 2.343 in più rispetto a ieri. L’aggiornamento è fissato alle 12 di oggi, lunedi 13 aprile.

Complessivamente, 8.946 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (134 in più rispetto a ieri). Sono 331 le persone ricoverate in terapia intensiva: 4 in meno di ieri. I pazienti ricoverati in terapia non intensiva negli altri reparti Covid sono 3.490 (-1).

Sono 51 nuovi decessi: 31 uomini e 20 donne.

Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 4.007 (+145), delle quali 1.923 riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 2.084 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Per quanto riguarda i decessi (complessivamente 2.615 in tutta la regione), Per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 8 residenti nella provincia di Piacenza, 6 in quella di Parma, 6 in quella di Reggio Emilia, 8 in quella di Modena, 13 in quella di Bologna, (nessuno nell’imolese), 1 in quella di Ferrara, 5 nella provincia di Forlì-Cesena (1 nel forlivese e 4 nel cesenate), 2 in quella di Rimini, 2 in provincia di Ravenna.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.138 a Piacenza (38 in più rispetto a ieri), 2.573 a Parma (42 in più), 3.888 a Reggio Emilia (39 in più), 3.132 a Modena (45 in più), 2.947 a Bologna (93 in più), 345 a Imola (2 in più), 618 a Ferrara (2 in più). In Romagna sono complessivamente 3.799 (81 in più), di cui 827 a Ravenna (26 in più), 691 a Forlì (30 in più), 554 a Cesena (4 in più), 1.727a Rimini (21 in più).

Ritrovata dai poliziotti in mezzo ai campi un’anziana “scappata” da casa

La signora 82enne, affetta da Alzheimer, era scomparsa sabato sera. È stata soccorsa dagli agenti, dopo una notte all’addiaccio, malconcia ma ancora in vita

foto di repertorio

È uscita di casa nella serata di sabato scorso, sfuggendo alla sorveglianza dei parenti, una signora di 82 anni di Ravenna, residente nella periferia nord est della città. La donna, affetta dal morbo di Alzheimer, ha fatto subito perdere le proprie tracce così è scattato l’allarme per cui si sono mobilitate le volanti della Polizia della Questura ravennate.

I poliziotti hanno attivato le ricerche effettuando un vero e proprio rastrellamento a tappeto di tutte le possibili strade che la donna avrebbe potuto percorrere a piedi, estendendole anche ai parchi e giardini della città, ai fossati adiacenti la linea ferroviaria e all’interno dei terreni agricoli con fitta vegetazione.

Proprio all’interno di un campo incolto, tra il villaggio San Giovanni e la zona artigianale Bassette, nella mattinata di Pasqua, gli agenti delle Polizia  hanno ritrovato l’anziana, nascosta fra le sterpaglie e riversa in terra con numerosi graffi sul corpo che facevano temere il peggio.

Fortunatamente, anche dopo aver trascorso una notte all’addiaccio, la signora era ancora in vita ed stata subito soccorsa dal personale del 118 che l’ha trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale.

Al via nei prossimi giorni il restauro della Tomba di Dante

I lavori – dall’importo di 200mila euro – possono essere svolti in sicurezza e riguardano anche il Quadrarco di Braccioforte

Tomba Di Dante RavennaNei prossimi giorni il Comune ha programmato l’avvio degli interventi di restauro della tomba di Dante, in vista delle celebrazioni per il settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta.

«Stiamo facendo una riflessione complessiva sui cantieri – dichiara il sindaco Michele de Pascale – valutando caso per caso sulla base delle modalità di svolgimento dei lavori. Nel caso del restauro della tomba di Dante parliamo di un cantiere di dimensioni ridotte, nel quale è assolutamente possibile lavorare mantenendo tutte le distanze e le misure di sicurezza, ma che per noi ha una valenza simbolica e strategica in quanto le celebrazioni dantesche sono un avvenimento importantissimo, che dovrà segnare anche il rilancio di Ravenna dopo questa crisi così pesante. Ringrazio quindi l’impresa che si occuperà del restauro e i suoi lavoratori, per la capacità di organizzazione e la disponibilità dimostrate».

Gli interventi sulla tomba – del valore di duecentomila euro – riguarderanno le parti lapidee, gli stucchi e gli intonaci. Completerà i lavori un controllo delle lastre della copertura e l’eventuale sostituzione di quelle che sarà ritenuto necessario cambiare. La previsione è quella di ultimare il restauro entro la fine di agosto.

L’obiettivo, per i prossimi giorni, è quello di riuscire a far partire anche l’intervento che riguarda il Quadrarco di Braccioforte, il piccolo giardino a destra della tomba, dove si interverrà su due dei tre sarcofagi presenti, quelli di dimensione media e piccola poiché il terzo è stato sottoposto a un intervento di messa in sicurezza e restauro conservativo già nell’agosto del 2016. Saranno oggetto d’intervento anche la porta murata e la lapide per un ulteriore costo complessivo di 95mila euro.

Beccato dai Carabinieri mentre a Pasqua fa il bagno a Marina di Ravenna

Multato un cittadino francese, sorpreso in spiaggia anche grazie all’uso dell’elicottero. Tutte le Forze dell’Ordine mobilitate

Controlli CC Covid 19Nel corso dei controlli delle forze dell’ordine, intensificati nelle festività pasquali per garantire il rispetto delle misure per il  contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, i Carabinieri della stazione di Marina di Ravenna, nel pomeriggio di Pasqua, hanno sorpreso in spiaggia un cittadino di nazionalità francese, di 37 anni, intento a fare il bagno. L’uomo è stato sanzionato ai sensi di legge per la trasgressione alle norme di non uscire e allontanarsi da casa se non per motivi di necessità. I servizi di controllo sono stati effettuati dai militari del comando provinciale di Ravenna anche grazie al supporto un elicottero del 13° Elinucleo di Forlì, che ha sorvolato il territorio a partire dalle 15,30.

Oltre all’intervento dell’Arma, nel ravennate sono stati effettuati centinai di controlli su veicoli in strada e persone, anche da parte di Polizia Stradale e Polizia Locale, in coordinamento con la Prefettura di Ravenna.
A Cervia sabato scorso sono sati effettuati dalla Polizia Loclae 287 controlli: 148 sulle attività; 139 sulle persone di cui 3 sanzionate amministrativamente e 15 in permanenza domiciliare per isolamento.

I pattugliamenti continueranno anche tutto il giorno di Pasquetta.

Foto di Massimo Argnani

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