lunedì
15 Giugno 2026

Il cordoglio per “Nino” Carnoli: «Creativo, genio, anticonformista, eclettico»

Da Marescotti a Simonini, da Signorino a Fusignani: i ricordi del 79enne scomparso per complicanze da coronavirus

Carnoli Marescotti«Esempio di anticonformista, di fascino dell’avventura intellettuale, di dirittura etica e politica». È come il celebre attore Ivano Marescotti ricorda quello che viene definito «amico di una vita giovanile» Saturno “Nino” Carnoli, l’intellettuale ravennate morto a 79 anni per complicanze causate dal coronavirus.

«Dopo una vita così densa come la tua – scrive Marescotti su Facebook – poi in un attimo arriva un virus e tutto svanisce. Una morte banale, al di sotto della realtà epica della vita vissuta. Ciao Nino». Quello di Marescotti è solo uno dei tanti messaggi di cordoglio che stanno arrivando alle redazioni dalle autorità e personalità cittadine.

L’assessora comunale alla Cultura Elsa Signorino esprime il cordoglio proprio e di tutta l’Amministrazione: «Le perdite di vite umane che la nostra comunità, l’intero Paese e tutto il mondo vivono purtroppo quotidianamente in queste giornate suscitano un dolore ugualmente sincero e profondo. Ma inevitabilmente, quando a lasciarci sono persone che conosciamo, la consapevolezza di quanto sta accadendo diventa, se possibile, ancora maggiore. Del percorso di Nino Carnoli ricordiamo tra l’altro l’esperienza come uno dei docenti di punta, sul versante della grafica, dello straordinario centro professionale Albe Steiner. E l’amore per il mosaico; Carnoli è stato infatti un appassionato difensore della tradizione musiva ravennate e al contempo uno sperimentatore. Questa sua poliedricità lo ha portato ad essere un intellettuale molto presente nella vita culturale ravennate, vigile, sempre pronto a difendere energicamente le posizioni nelle quali credeva. La sua voce incalzante ci mancherà. Un pensiero affettuoso alla compagna Elisabetta e alla figlia Marianna».

Nino Carnoli Andavamo Al CaffTra Carnoli e Ivan Simonini l’amicizia durava da 50 anni: «Frequentazioni in cui non saprei dire se siano state più numerose le litigate o le collaborazioni – dice oggi l’editore –. Né saprei dire se le collaborazioni siano state più importanti delle litigate stesse. Molte volte litigate e collaborazioni convivevano. Nino era un creativo allo stato puro e nello stesso tempo uno sperimentatore che aveva il bisogno interiore di condividere con chi stimava le sue idee di partenza che spesso modificava dopo il confronto. Non è un caso che i libri più importanti che gli ho pubblicato come editore del Girasole siano stati scritti da lui a quattro o a sei mani, con altri studiosi di pari livello, coi quali l’esperienza scritturale rinsaldava sempre l’amicizia, da Nero Ravenna. La vera storia dell’attentato a Muty, con Paolo Cavassini, a L’ala di Berardi. Storia di un grattacielo mai costruito a Lido Adriano, con Cesare Albertano e Domenico Mollura… Subito prima di essere ricoverato a Faenza  mi aveva fatto avere la splendida copertina  di un volumetto di prossima pubblicazione Andavamo al caffè, tratto da una sua recente conversazione e dedicato ad alcuni storici bar ravennati che negli anni ’60 erano divenuti veri e propri “centri di vita formativa” proprio nel periodo decisivo della sua formazione intellettuale e politica: dal Bar Mosaico al Grand’Italia, dal Bar Zenith al Bar Belli al Bar Byron.».

Il vicesindaco di Ravenna, Eugenio Fusignani, scrive: «Un’altra personalità ci lascia a causa del contagio da Covid-19. Scompare una personalità di spicco nel panorama culturale ravennate. Insegnante appassionato, difficile non ricordare il suo impegno per il mosaico e per l’opera di Signorini in primo luogo. In questi ultimi anni abbiamo lavorato molto insieme e insieme abbiamo organizzato il ricordo del giovane partigiano Repubblicano Marino Pascoli. Con Saturno non scompare solo un intellettuale eclettico ma una risorsa che avrebbe contribuito da par suo a sostenere le celebrazioni del VII centenario Dantesco».

La biblioteca di storia contemporanea Oriani di Ravenna da Facebook scrive: «Genio anarchico, poliedrico, creativo instancabile, intellettuale libero e disorganico.cCon lui se ne va una delle menti più brillanti della cultura ravennate. E un grande, sincero amico della Biblioteca Oriani. Che tante volte è stata la sua casa.
Ciao Nino. Ti ricorderemo come meriti quando tutto questo orrore sarà passato».

«Nino è stato per me, come per molti, un maestro di vita – dice lo scrittore Matteo Cavezzali –. Lo vedevo ogni volta che passavo davanti al bar di via IV novembre. Il bar aveva cambiato gestioni e nomi, ma lui era sempre rimasto fedele a quel angolo di mondo. Era lì, con il suo gruppo di intellettuali dissidenti, che si riunivano, ed aveva continuamente idee strabilianti. Nino aveva fatto il ’68 ed era un pezzo di controcultura vivente, sempre arrabbiato con il potere e innamorato di qualche folle progetto».

La faentina Rontini presidente della commissione Politiche economiche della Regione

Tutti i presidenti eletti dall’assemblea legislativa

Rontini
Manuela Rontini

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha provveduto all’elezione dei presidenti delle commissioni. Alle sei permanenti si aggiunge la commissione Statuto e Regolamento, di nuova istituzione.

I presidenti sono: Massimiliano Pompignoli (Lega), riconfermato alla commissione Bilancio, affari generali e istituzionali; la faentina Manuela Rontini (Pd), che passa dalla presidenza della 3^ commissione guidata nella scorsa legislatura alla commissione Politiche economiche; Stefano Caliandro (Pd), già capogruppo dem che va presiedere la commissione Territorio, ambiente e mobilità. E ancora: Ottavia Soncini (Pd) è stata eletta presidente della commissione Politiche per la salute e politiche sociali; la dem Francesca Marchetti diventa titolare della commissione Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport e legalità; a Federico Alessandro Amico (ERCoraggiosa) va la presidenza della commissione per la Parità e per i diritti delle persone. La neoistituita commissione Statuto e Regolamento, infine, viene guidata da Silvia Piccinini (Movimento 5 Stelle).

Lucia Borgonzoni lascia la Regione per mantenere il proprio posto in Senato

Formalizzate le dimissioni della candidata a Presidente sconfitta da Bonaccini due mesi fa, così come quelle di Vittorio Sgarbi

Lucia BorgonzoniCome previsto, e nonostante durante la campagna elettorale avesse più volte dichiarato di volerci restare, Lucia Borgonzoni lascia la Regione per mantenere il proprio posto in Senato, incompatibile con quello di consigliere regionale.

Le dimissioni della candidata a Presidente leghista, sconfitta alle urne da Stefano Bonaccini due mesi fa, verranno ufficializzate oggi (27 marzo) nel corso dell’assemblea regionale “telematica”. Al suo posto entrerà in Regione Marco Mastacchi, ex sindaco di Monzuno, risultato il più votato nella lista Borgonzoni.

Il suo addio era già stato annunciato dallo stesso Matteo Salvini, che all’indomani delle elezioni aveva assicurato che «Lucia vorrebbe restare, ma a me serve a livello nazionale», avendola anche già nominata responsabile Cultura della Lega.

Nel corso della seduta virtuale di oggi verranno anche formalizzate le dimissioni (ampiamente previste) di Vittorio Sgarbi, eletto nelle liste di Forza Italia e dei consiglieri Andrea Corsini (Pd) ed Elly Schlein (Lista Coraggiosa), questi ultimi nominati da Bonaccini nella propria squadra di governo.

Ruba 190 euro di profumi alla Coop, addosso un coltello e un manganello: denunciato

PoliziaTenta di rubare 190 euro di profumi e quando la polizia lo perquisisce trova un manganello e un coltello: un 42enne residente a Ravenna è stato arrestato ieri, 26 marzo, per furto aggravato e porto d’armi. L’uomo ha tentato il furto alla Coop dentro l’Esp.

Una volante della questura è intervenuta per la segnalazione dell’addetta alla sicurezza: mentre si trovava all’interno della stanza dove sono installati i monitor di videosorveglianza del negozio, aveva notato un uomo che maneggiava della merce con fare sospetto. Lo stesso uomo, poi, rompeva gli involucri della merce prelevata dagli scaffali e la occultava all’interno di un borsello. Dopo aver varcato le casse, l’uomo è stato fermato dagli addetti antitaccheggio.

Al loro arrivo gli agenti hanno proceduto a perquisire il borsello dell’uomo che dopo l’arresto è stato poi rimesso in libertà atteso il processo sarà celebrato in data da destinarsi. La merce sottratta è stata restituita alla direzione della Coop di via Bussato.

Sette coop del consorzio Ciclat donano 10mila euro all’ospedale di Ravenna

Le aziende hanno aderito alla raccolta fondi promossa dall’associazione Cuore e Territorio

PulizieLe cooperative di Ravenna aderenti al Consorzio Ciclat hanno donato diecimila euro all’associazione Cuore e Territorio che, nei giorni scorsi, ha attivato una raccolta fondi da destinare all’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna per l’acquisto di dispositivi per la gestione dell’emergenza coronavirus.

«Un gesto di solidarietà – si legge in una nota con cui le coop hanno divulgato la circostanza – pur in un momento di forte incertezza economica per le aziende che operano nel settore della movimentazione merci, trasporto e pulizie, che i consigli di amministrazione hanno sentito necessario e urgente per sostenere la propria comunità in un momento così difficile come quello che stiamo attraversando».

Le cooperative coinvolte nella donazione sono Ciclat Trasporti Ambiente, Cofa, Colas Pulizie Industriali, Colas Vigilanza, Colas Pulizie Locali e Rafar Multiservice (Consorzio Ciclat). Da loro un ringraziamento a medici, infermieri, volontari e tutte le persone che, quotidianamente, con il proprio lavoro, contribuiscono a gestire questa difficile emergenza sanitaria.

Per aderire alla donazione si può fare un bonifico bancario intestato a Cuore e Territorio presso Cassa di Risparmio Ravenna – Iban IT02F0627013100CC0000027952. La causale è: donazione per coronavirus.

A casa bombolette e disegni: identificato presunto autore di molte scritte sui muri

È un ventenne che avrebbe realizzato molte scritte in città

AttachmentBombolette spray, disegni, pennarelli, tutto sotto sequestro: è il materiale, trovato dalla polizia locale di Ravenna, che aggrava la posizione di un ventenne ritenuto l’autore di numerose scritte sui muri della città. Gli agenti hanno perquisito la sua abitazione ieri mattina, 26 marzo, su delega della procura. Al giovane sarebbero riconducibili le scritte “dray”, “sbt”, “amen”, “ydra”, “hora”, “krod”, “pork” e “over”. Secondo quanto ricostruito con le indagini, circa metà degli imbrattamenti distribuiti sull’intero territorio cittadino sarebbero opera di questo giovane. Chi volesse denunciare l’imbrattamento del proprio immobile e costituirsi parte civile nel procedimento, potrà rivolgersi alla polizia locale.

È morto l’intellettuale Saturno Carnoli: positivo al virus dopo un intervento

Aveva 79 anni, si è spento all’ospedale di Lugo. La positività alla Covid-19 era emersa tre giorni prima

WhatsApp Image 2020 03 26 At 20.43.58All’età di 79 anni è morto Saturno Carnoli, per tutti “Nino”. Pubblicitario, docente di grafica, scrittore, provocatore culturale, anticonformista: Carnoli era molto noto sulla scena culturale della città di Ravenna. Si è spento il 26 marzo all’ospedale di Lugo: era risultato positivo alla Covid-19 tre giorni prima mentre era ricoverato al nosocomio di Faenza, in convalescenza dopo un’operazione chirurgica già programmata da tempo.

Il 79enne era risultato negativo a un primo tampone effettuato il 16 marzo quando aveva già febbre e doveva ancora entrare in sala operatoria. A distanza di sette giorni è ritornata la febbre ed è emersa la positività al coronavirus.

È stato un pubblicitario anche per importanti clienti, docente di grafica all’istituto Albe Steiner, esperto e appassionato di mosaico, autore di libri. In particolare il suo interesse era rivolto al periodo storico dei primi anni del secondo dopoguerra. Il suo ultimo libro è stato su Marino Pascoli, scritto con lo storico Cesare Albertano proprio sui casi irrisolti della lotta politica del primissimo dopoguerra.

In una parola lo si potrebbe definire agitatore culturale. Tra le sue battaglie più recenti c’è stata quella per migliorare la valorizzazione del Grande Ferro R, l’opera di Alberto Burri al Pala De Andrè.

 

Il modulo per uscire di casa è cambiato ancora: ecco quello aggiornato

Il testo si modifica per le modifiche delle norme che definiscono la circolazione delle persone

Cambia la cornice normativa che regola il lockdown in Italia e di conseguenza cambia anche il modulo necessario per uscire di casa. Ecco il nuovo aggiornato che si può anche compilare dal computer per stamparlo. Resta sempre valido il principio generale: si può circolare solo per comprovate esigenze fondamentali o lavorative e entro la distanza minore possibile dalla propria abitazione. Averlo con sé è bene ma si può sempre compilare una copia in dotazione alle forze dell’ordine impegnate nei controlli su strada.

Covid, a Cervia 8 nuovi casi: contagiati anche due minorenni. In totale 38

Il sindaco Medri: «Continuate a rispettare le norme, ce la faremo tutti insieme»

Woman Wearing Face Mask 3973873Il sindaco di Cervia, Massimo Medri, fa sapere che sono otto i nuovi casi positivi alla Covid-19 nel comune segnalati dall’Ausl Romagna. Si tratta di due uomini di 50 e 70 anni e quattro donne di età compresa tra i 25 e i 78 anni, e due minori. Salgono così a 38 i casi accertati a Cervia.

«Tutti i pazienti avevano avuto contatti con altri casi già accertati dalla stessa Azienda Sanitaria. La lotta contro il virus è ancora ai massimi livelli, per questo chiediamo a tutti di rispettare scrupolosamente le norme Ministeriali e le Ordinanze Regionali e Comunali. Ce la faremo tutti insieme».

Contagi coronavirus: 451 in totale (64 in più in un giorno). E c’è un altro morto

Aumento considerevole delle positività ma la Provincia aveva già comunicato che c’erano stati ritardi nella comunicazione di tamponi già fatti

Woman In Face Mask Checking Thermometer 3987152In provincia di Ravenna si registrano altri 64 nuovi casi di positività al coronavirus. Il totale delle diagnosi di infezioni da Covid-19 arriva così a 451, aggiornato alle 12 di oggi 26 marzo. L’aumento citato è rispetto a 24 ore prima. Va conteggiato anche un nuovo decesso, il diciottesimo: un uomo di 75 anni.

Va ricordato che i numeri fanno riferimento ai tamponi fatti in provincia e non alla residenza dei pazienti. Nella lettura del dato di aggiornamento odierno va tenuta in considerazione la precisazione fatta già ieri dalla Provincia e ribadita oggi: «Fanno riferimento alle ultime 48 ore perché non tutti i tamponi inviati ai laboratori dal dipartimento di Igiene pubblica hanno ricevuto risposta entro 24 ore, per motivazioni tecniche».

Rispetto alle 64 positività comunicate oggi 32 sono donne e 32 uomini; 4 residenti fuori provincia. Cinquantuno pazienti sono in isolamento domiciliare poichè privi di sintomi o con sintomi leggeri, 13 sono ricoverati, nessuno in terapia intensiva. Si tratta principalmente di pazienti che hanno avuto contatti stretti con casi già accertati.

«Questi scostamenti a rialzo o a ribasso – dichiara Michele de Pascale, sindaco di Ravenna e presidente della Provincia – non sono determinati dall’evoluzione della patologia, ma dalle dinamiche del laboratorio di analisi. Quindi dobbiamo perseverare con impegno nelle misure di contenimento che fino ad ora, nel nostro territorio hanno dato risultati molto importanti».

Complessivamente come detto i casi sono dunque 451, così distribuiti per comune:
197 Ravenna
66 Faenza
38 Cervia
36 Lugo
13 Bagnacavallo
13 Castelbolognese
12 Cotignola
11 Alfonsine
9 Russi
7 Conselice
6 Massa Lombarda
5 Solarolo
5 Riolo Terme
3 Fusignano
3 Brisighella
2 Sant’agata Santerno
1 Casola Valsenio
Altri 24 sono residenti fuori dalla provincia di Ravenna.

In regione sono 10.816 i casi di positività complessivi, 762 in più di ieri. 42.395 i test refertati, 4.350 in più sempre rispetto a ieri. Sono 4.680 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (415 in più rispetto a ieri); aumentano di poche unità – come si sta verificando negli ultimi giorni – quelle ricoverate in terapia intensiva, che sono oggi 301, 7 in più rispetto a ieri. Ma crescono i decessi, passati da 1.077 a 1.174: 97, quindi, quelli nuovi, di cui 64 uomini e 33 donne. Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 792 (71 in più rispetto a ieri), 668 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 124 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.213 (91 in più rispetto a ieri), Parma 1.611 (86 in più), Reggio Emilia 1.698 (112 in più), Modena 1.676 (143 in più), Bologna 1.253 (di cui Bologna 1.034, 135 in più rispetto a ieri, e 219  Imola, 11 in più),  Ferrara 212 (8 in più rispetto a ieri), Ravenna 451 (64 in più), Forlì-Cesena 513 (di cui 241 a Forlì, 26 in più rispetto a ieri, e 272 a Cesena, 33 in più),  Rimini 1.189 (53 in più).

Nostalgia della biblioteca? Su internet c’è il tour virtuale nelle sale dell’Oriani

Alla scoperta della palazzina del 1936 con il lavoro di Luca Zacchi, fotografo certificato Google Street View

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Biblioteca Oriani di Ravenna

Barricati in casa per rispettare il distanziamento sociale anti-coronavirus avete nostalgia delle sale della biblioteca Oriani di Ravenna? Leggere sul divano non vi trasmette la stessa sensazione che farlo circondati da scaffali di sapere? C’è internet e c’è il tour virtuale di stanze e corridoi dell’istituzione.

La visita all’interno e all’esterno è possibile grazie a un virtual tour realizzato a titolo interamente gratuito da Luca Zacchi, fotografo certificato Google Street View.  Il tour virtuale esalta in particolare la collocazione della Biblioteca nel cuore della cosiddetta “zona del silenzio” legata alla memoria di Dante.

La palazzina sede della Biblioteca, progettata dall’architetto piacentino Giulio Ulisse Arata, autore anche dell’attiguo Palazzo della Provincia, fu infatti inaugurata il 13 settembre 1936 nell’ambito della grande ristrutturazione della zona dantesca, là dove un tempo sorgeva Casa Rizzetti, nota per avere ospitato il poeta inglese George Gordon Byron nel 1819.

Lpr: «Un contagiato a Ravenna Entrate, colleghi preoccupati. Attività essenziale?»

Il consigliere comunale Alvaro Ancisi descrive gli ambiente degli uffici in cui non è possibile garantire la distanza di un metro

Imprese assetate di liquiditàSecondo un consigliere comunale di Ravenna, Alvaro Ancisi di Lpr, c’è preoccupazione e angoscia tra il personale di Ravenna Entrate, la società del Comune che riscuote i tributi, che sta continuando a lavorare negli uffici dopo un caso di positività al coronavirus tra i dipendenti. Ancisi interroga il sindaco Michele de Pascale per sapere se sono state disposte le dovute misure di prevenzione e se ritiene che l’attività sia da considerare tra quelle essenziali che devono quindi restare attive.

Il decano dell’opposizione fa riferimento a informazioni ricevute e ritenute credibili: un dipendente di Ravenna Entrate in servizio fino al 12 marzo è risultato positivo al coronavirus. È poi entrato in malattia. «Nessuno dei colleghi è stato sottoposto a tampone di controllo, né messo in quarantena. I colleghi del suo stesso ufficio si sono però assentati per malattia. Nella mattinata del 12 marzo stesso è stata disposta la chiusura immediata degli sportelli al pubblico. Dal giorno dopo fino al 25 marzo, sono state imposte al personale ferie coattive a rotazione. Di fatto, è stata dimezzata la presenza giornaliera dei dipendenti. Il 23 marzo tutti a casa, in ferie coatte, per asserita disinfezione dei locali».

Ancisi prosegue descrivendo lo scenario nella sede: l’organizzazione degli spazi interni non assicura la distanza di almeno un metro tra i colleghi, «salvo che non stiano tutti incollati al loro sedile». La altre persone, utenti e no dell’azienda, per salire ai piani superiori sono obbligate a passare su un retro corridoio posto quasi a contatto degli sportellisti che servono il pubblico nel piano terra.

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