domenica
14 Giugno 2026

Cassa integrazione in deroga per la crisi Covid-19, ecco i requisiti per averla

Un fondo di 38 milioni della Regione per aiutare le imprese private che subiscono gli effetti dell’emergenza sanitaria

La Regione Emilia-Romagna ha diffuso una nota per spiegare come funzionano e a chi sono destinati gli ammortizzatori sociali per i lavoratori e le aziende colpite dalla crisi Covid-19, secondo quanto previsto dall’accordo sottoscritto nei giorni scorsi.

Alla cassa integrazione in deroga – dotata di un fondo di 38 milioni di euro – possono accedere tutti i datori di lavoro privati, di ogni settore produttivo, che non abbiano accesso agli ammortizzatori ordinari. «L’eccezionalità dell’accordo, il primo in Italia a livello regionale – spiega l’assessore a Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla -, punta a intervenire per la tutela di lavoratori e datori di lavoro che subiscano gli effetti negativi di questo periodo di emergenza sanitaria, non potendo usufruire di strumenti ordinari».

Possono accedere quindi alla Cig in deroga i datori di lavoro privati che:
a) occupano da 1 a 5 dipendenti compresi e che non aderiscano ai Fondi di solidarietà bilaterale attivi;
b) occupano da 6 a 15 dipendenti compresi e accedono al Fis, solo nel caso in cui non possano beneficiare dell’assegno di solidarietà;
c) occupano più di 15 dipendenti e accedono al Fis, solo se hanno già fruito dell’assegno ordinario nei limiti massimi previsti.

In attesa che vengano emanate dal Governo ulteriori disposizioni per il sostegno al reddito dei lavoratori sospesi dal lavoro, o la cui attività sia ridotta a causa dell’emergenza sanitaria, «questo accordo permetterà l’utilizzo della cassa in deroga per tutti i lavoratori con qualsiasi tipologia di contratto di lavoro subordinato, compresi gli agricoli e i soci lavoratori di società cooperative che non abbiano a disposizione alcun altro ammortizzatore sociale».

Il provvedimento decorre retroattivamente dal 23 febbraio. Tutte le informazioni utili sulle modalità e sull’invio delle domande e relativa modulistica ed evoluzione della normativa, verranno a breve pubblicate sul portale web dell’Agenzia regionale per il lavoro. Già disponibili una mail (arlinfoderoga@regione.emilia-romagna.it) e un numero di telefono (051/5273893) per avere informazioni.

La Camera di Commercio scrive al premier: «6mila lavoratori dell’Oil&Gas a rischio»

L’appello del presidente Guberti: «Insensato lo smantellamento di un comparto che finora ha portato benessere»

Il presidente della Camera di Commercio di Ravenna, Giorgio Guberti, lancia l’allarme sul settore offshore in una lettera inviata al premier Giuseppe Conte. Guberti.

In particolare Guberti si dice preoccupato per la proroga del cosiddetto “blocca-trivelle”, ossia l’ulteriore rinvio di sei mesi della stesura del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, inserito nel decreto “Milleproroghe”, che ha allungato fino a due anni la moratoria sulle attività di esplorazione e coltivazione dei giacimenti di idrocarburi, «incidendo in maniera pesantissima sul futuro di numerosissimi lavoratori e aziende del nostro territorio, nonché sul futuro dell’intera economia locale, ora a grave rischio anche per le ripercussioni che avrà l’emergenza sanitaria in atto».

«Il settore dell’Oil&Gas per Ravenna – scrive Guberti – ha un’importanza strategica, avvalorata da un fatturato che lentamente si stava avviando verso una ripresa, di oltre 1 miliardo e 400.000 euro, una occupazione diretta sul territorio di oltre 3.000 dipendenti ai quali se ne aggiungono altri 1.500 fra indotto e contrattisti e circa 1.500 all’estero, un know-how fatto di persone, di imprese e di esperienza capace di produrre ricchezza sia a livello locale e sia a livello nazionale e che rappresenta storicamente un’eccellenza internazionale. Ora questo patrimonio di competenze e questi posti di lavoro sono a rischio, mentre purtroppo già si registra la decisione di Eni di destinare altrove gli investimenti previsti su Ravenna».

«Pur nella consapevolezza – scrive ancora Guberti nella lettera – che il processo di transizione verso le energie rinnovabili sia un obiettivo ineludibile e anche strategico per il nostro Paese, è altrettanto necessario che possa essere attuato senza trascurare l’utilizzo delle importanti risorse energetiche che il nostro paese possiede, come il gas estratto nel nostro mare. Per il prossimo decennio, il metano sarò infatti la fonte energetica fossile disponibile più pulita. Le scelte politiche intraprese, oltre ad inficiare il benessere economico della nostra comunità, dei suoi lavoratori e delle sue imprese, non perseguono vantaggi ambientali chiaramente identificati e quindi tali da giustificare il sacrificio richiesto al territorio ravennate, lo smantellamento di un settore economico tecnologicamente avanzato e che peraltro non ha mai contrastato con la salute e la qualità della vita della comunità locale portandone altresì sviluppo e benessere sociale, garantendo standard ambientali e di sicurezza tra i più alti al mondo».

«Quello che appare necessario invece, in un quadro di incertezza economica, è la chiarezza politica delle scelte relative al nostro futuro energetico. Tali scelte, che dovranno fare i conti con la necessità di approvvigionamento energetico del nostro sistema paese che permane, per grandissima parte, dipendente dalle fonti energetiche di paesi terzi, non possono prescindere dal permanere delle attività estrattive che, anche per l’evolversi della ricerca e delle tecnologie hanno la capacità di essere, anche attraverso i necessari investimenti, compatibili con i più ambiziosi obiettivi di sostenibilità ambientale».

«Per tutte queste ragioni – conclude Guberti –, ed in linea anche con la recente nota inviata dal Presidente del Ravenna Offshore Contractors Association (ROCA) , chiedo con forza di aprire al più presto un confronto fra Governo nazionale, Amministrazioni locali e Associazioni di categoria che possa prevedere il necessario coinvolgimento del territorio ravennate, compresi gli operatori del settore, che porti a rivedere le scelte intraprese, unitamente alla richiesta, avanzata con la sottoscrizione di un documento congiunto del 27 febbraio scorso, dell’apertura urgente di un tavolo di crisi di sito. Dobbiamo avere un obiettivo strategico comune, quello di perseguire una crescita economica sostenibile, preservando anche il comparto delle estrazioni di gas naturale e il settore dell’Oil&Gas ad esse collegato, mantenendo l’occupazione e la coesione sociale del nostro territorio e dell’intero Paese».

Coronavirus, anche a Faenza chiudono tutti i parchi e le aree verdi comunali

Lo dispone una nuova ordinanza firmata dal sindaco Malpezzi: «Restiamo a casa»

Il sindaco con i due cigni all'inaugurazione del parco Bucci
Malpezzi all’inaugurazione del parco Bucci: ora dovrà restare chiuso, così come le altre aree verdi comunali, per coronavirus

A partire da domani (sabato 14 marzo) anche a Faenza, così come a Castel Bolognese, resteranno chiusi i parchi cittadini.

Lo ha disposto con una nuova ordinanza il sindaco Giovanni Malpezzi. Saranno chiuse anche le “aree attrezzate con giochi o con attrezzature sportive” e “tutte le aree verdi comunali, comprese le aree sgambamento cani”.

«Per il nostro bene – commenta il sindaco – dobbiamo essere assolutamente rigorosi, responsabili e collaborativi. Lo ripeto ancora una volta: restiamo a casa. Grazie».

L’assessore allo Sport: «Non si può uscire in bici in gruppo. Faremo controlli»

Fagnani: «Chiedo alle associazioni sportive spirito di collaborazione»

BiciL’assessore allo Sport Roberto Fagnani si rivolge ai gruppi e alle associazioni sportive del territorio ravennate, nonché ai singoli appassionati, per ribadire il concetto che «i provvedimenti del Governo per il contenimento e il contrasto della diffusione del Coronavirus consentono l’attività motoria purché non in gruppo. In particolare l’uso della bicicletta, come si legge proprio sul sito del Governo, nella pagina dedicata ai quesiti più frequenti, è consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza, nonché per raggiungere i negozi di prima necessità e per svolgere attività motoria, ma, lo ribadiao, non in gruppo».

Inoltre, interpretando lo spirito della norma, il raggiungimento dei luoghi nei quali fare attività motoria non deve comportare grossi spostamenti rispetto alla propria residenza, in quanto ciò vanificherebbe la ratio e l’efficacia del decreto, consentendo un affollamento nel medesimo luogo da parte di un numero elevato di persone.

«Mi rivolgo quindi sia alle numerose associazioni sportive del nostro territorio, ciclistiche e non, sia ai singoli appassionati della bicicletta e di altri sport – conclude Fagnani –, per richiamarli allo spirito di collaborazione e di responsabilità che hanno sempre dimostrato. Mi rivolgo a loro con un appello e nello stesso tempo mi corre l’obbligo di far presente che i controlli saranno numerosi e che comportamenti irresponsabili prevedono conseguenze penali, perché in gioco c’è la salute di tutti noi».

A Castel Bolognese chiusi dal sindaco tutti i parchi, le aree verdi e i cimiteri

Ordinanza di Luca Della Godenza: «Ci sono stati assembramenti di persone, stiamo a casa»

Della Godenza Castel BologneseIl sindaco di Castel Bolognese Luca Della Godenza chiude tutti i parchi pubblici, il parco fluviale, le aree verdi (comprese le aree di sgambamento cani) e i cimiteri del territorio comunale.

Lo annuncia sui propri canali social, annunciando di aver firmato una nuova ordinanza sull’emergenza coronavirus, perché « in questi luoghi ci sono stati assembramenti di persone».

«Oggi è più che mai – scrive il sindaco di Castel Bolognese –  necessario rimanere a casa e muoversi solamente per lavoro, necessità improcrastinabili o salute. So di chiedere un sacrificio a tutti voi, consapevole che il bel tempo invogli ad uscire, ma oggi dobbiamo rimanere a casa per fermare il diffondersi di questa malattia».

Il mondo dello sport ravennate (e non solo) piange Claudia Subini

Fu delegata provinciale di Federginnastica e coordinatrice di educazione fisica del Provveditorato agli Studi

Claudia SubiniÈ morta nella notte tra giovedì e venerdì Claudia Subini, dal 2013 delegato Coni di Ravenna, figura di riferimento di tutta l’attività promozionale e giovanile dello sport della provincia di Ravenna.

Avrebbe compiuto 67 anni nel prossimo ottobre.

Il Coni regionale – in tutte le sue espressioni – «piange una donna, una dirigente, una persona capace di idee nuove, di continui e proficui confronti con tutte le realtà territoriali, in grado inoltre di profondere tutte le energie possibili per il conseguimento di obiettivi e per la realizzazione dei progetti».

Insegnante di educazione fisica da metà degli anni Settanta in vari istituti scolastici ravennate, fu delegata provinciale della Federginnastica, nonché consigliera regionale della stessa federazione.

Inoltre per un ventennio, fino al 2016, assunse l’incarico di coordinatrice di educazione fisica del Provveditorato agli Studi – promuovendo senza soluzione di continuità incontri, convegni, gare nell’ambito scolastico e studentesco.

Il Coni nazionale nel 1999 le conferì la Stella di bronzo al merito sportivo e nel 2016 quella d’argento.

Sul fronte dirigenziale la professoressa Subini è stata per due quadrienni anche vicepresidente del comitato provinciale Coni e soprattutto dal 2011 al 2016 presidente del Panathlon Ravenna, riuscendo a dare nuovo e più incisivo impulso alla vita del Club.

Le letterine dei bimbi di seconda elementare al 118: «Grazie per il vostro coraggio»

L’insegnante Davide Solaroli ha consegnato la busta con i messaggi dei suoi alunni ai medici di Lugo

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Davide Solaroli consegna le letterine dei propri alunni al 118 di Lugo

Bambini di seconda elementare ringraziano medici e infermieri dell’ospedale per il loro lavoro in questa emergenza legata alla diffusione del coronavirus. Succede, tra le altre città, anche a Lugo, dove Davide Solaroli, insegnante di italiano della classe 2^A della Scuola Primaria “Garibaldi” (nonché candidato a sindaco alle ultime Amministrative) ha consegnato le letterine dei suoi alunni a medici, infermieri e autisti del 118.

Si tratta dell’esito di un progetto realizzato a distanza da Solaroli, partito dalla storia di  “un piccolo virus ribelle” che verrà sconfitto grazie alla gentilezza.

Da questa storia – racconta Solaroli – è poi nata l’idea dei bambini di mettere in pratica gli insegnamenti in essa contenuti, scrivendo ed inviando realmente biglietti gentili, inviati on line al proprio “maestro”, che le ha stampate e portate al 118. «I primi destinatari che insieme hanno scelto – si legge nella nota di accompagnamento consegnata ai medici dallo stesso Solaroli – siete proprio Voi che vivete e affrontate questo periodo drammatico ogni giorno in prima linea».

Questo è invece il contenuto delle letterine dei bambini: «Grazie per il vostro coraggio. Grazie per la vostra pazienza. Grazie per la vostra professionalità. Grazie per la vostra calma. Grazie per la vostra disponibilità. Grazie per la vostra umanità. Non tutti gli eroi indossano il mantello, alcuni ad esempio indossano un camice oppure una divisa. E finché ci sarete voi, noi sappiamo che andrà tutto bene».

“Coccole a distanza”: video interattivi e laboratori per i bambini di nidi e materne

Il progetto del Comune per mantenere la relazione tra insegnanti e piccoli alunni

Disegno AndràtuttobeneIl Comune di Ravenna lancia il progetto “Coccole a distanza” mettendo a disposizione video interattivi con letture, giochi e laboratori per i bambini a casa da scuola.

Tutto il materiale è disponibile a questo link.

“La relazione tra insegnanti e piccoli alunni dei nidi e delle scuole d’infanzia comunali non si è mai interrotta – scrive il Comune di Ravenna –, per la volontà reciproca di mantenere vivo il dialogo affettivo, attraverso le voci delle insegnanti e la familiarità di oggetti, esperienze, capaci di attivare sentimenti, emozioni, memoria e fantasia. Grazie al filo diretto con le chat dei genitori si è instaurata una modalità di contatti quotidiani, basata sulla condivisione di materiali di gioco e didattici pensati e realizzati per un intrattenimento ludico e creativo dei bambini».

Si tratta soprattutto di video che propongono letture di storie positive e familiari, filastrocche anche di sensibilizzazione alle buone prassi raccomandate in questo periodo per proteggere la loro salute (“misurare le distanze di una gamba”, come starnutire, come lavarsi le manine ecc..), oppure indicazioni pratiche per attività laboratoriali come gli origami, la “ricetta” per la pasta di sale o il didò casalingo, la creazione di piccoli oggetti con materiale povero, reperibile anche a casa.

Coronavirus, in farmacia solo per “effettiva necessità”. Le regole da rispettare

Un vademecum concordato con gli ordini professionali verrà affisso nei punti vendita del territorio

SedeA partire dai prossimi giorni, le farmacie del territorio ravennate affiggeranno, ad uso dei clienti, un vademecum legato alle informazioni essenziali sui comportamenti da adottare a causa del coronavirus: un’iniziativa volta a garantire la migliore protezione possibile al pubblico ed agli operatori.

Il vademecum è stato concordato con l’Ordine dei Medici e con l’Ordine dei Farmacisti.

Nel dettaglio:

– tutti gli utenti sono invitati a recarsi in farmacia solo in caso di effettiva necessità;

– nel caso di sintomi da raffreddamento, febbre, difficoltà respiratorie, i pazienti sono invitati a chiamare il medico per consigli; entrate in farmacia solo se il medico vi dice che potete farlo, coprendovi naso e bocca con una mascherina o, in caso di mancanza di mascherina, con un fazzoletto di carta monouso. Lo stesso vale per i familiari delle persone con sintomi.

– Per gli anziani che hanno difficoltà a recarsi in farmacia o per persone con sintomi da raffreddamento e difficoltà respiratorie, o comunque sottoposti a quarantena, è attivo un servizio di consegna domiciliare gestito dalla Croce Rossa.

– L’ingresso degli utenti può essere limitato per evitare l’eccessiva vicinanza: il farmacista è tenuto a regolare gli afflussi, e, in caso di necessità, a chiedere agli utenti di non entrare, o di uscire dai locali. Collabora con questa semplice regola evitando di spingere, o di avvicinarsi a meno di un metro agli altri utenti in fila.

– Rispettate sempre la distanza, anche dal banco della farmacia e nel contatto con il farmacista, evitando di sporgervi troppo sui banconi.

– Alcuni servizi, come il servizio CUP o le autoanalisi, subiranno limitazioni, nel rispetto del decreto ministeriale.

Coronavirus, «fortissima attenzione a S. Zaccaria». Appello del sindaco ai residenti

Sulla base dell’indagine dell’Ausl e i relativi provvedimenti di isolamento e sorveglianza

Coronavirus OspedaleNell’ambito dell’indagine epidemiologica svolta dal dipartimento di Sanità pubblica di Ravenna dell’Ausl Romagna, che ha intercettato i contatti stretti dei pazienti risultati positivi al coronavirus attivando i relativi provvedimenti di isolamento e sorveglianza attiva, è emerso in particolare che una fortissima attenzione è necessaria nella frazione di San Zaccaria (Ravenna).

Lo comunica il sindaco Michele de Pascale.

«La raccomandazione – scrive il Primo cittadino – di seguire in maniera molto rigorosa le disposizioni vigenti per tutta la cittadinanza (e cioè la massima limitazione dei contatti interpersonali, la permanenza al proprio domicilio se non strettamente indispensabile, il rispetto assoluto della quarantena e delle relative modalità per coloro che si trovano in tale situazione) è dunque particolarmente forte per i residenti in quel territorio: tutto questo per garantire il più possibile la sicurezza del singolo e per contenere la diffusione delle esposizioni al coronavirus, elemento importante per tutti ma in particolare per i soggetti più deboli come le persone anziane e/o affette da patologie croniche».

Coronavirus, ridotte le corse di autobus e treni

Nuova ordinanza del presidente della Regione Bonaccini che recepisce le indicazioni del nuovo decreto

Autobus RavennaA partire da oggi, 13 marzo, in Emilia-Romagna sarà attuata una riduzione dei servizi di trasporto pubblico sia ferroviario che su gomma.

Lo stabilisce una nuova ordinanza del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che recepisce le indicazioni introdotte dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri firmato nella serata dell’11 marzo.

Per quanto riguarda il trasporto su gomma, le Agenzie della mobilità provvederanno a osservare una riduzione delle corse con le modalità applicate durante il periodo delle vacanze scolastiche.

Riduzioni delle corse anche per il servizio ferroviario regionale. L’ordinanza prevede una riprogrammazione delle corse da parte dell’operatore Trenitalia-TPER, che dovrà garantire le necessità di spostamento dei cittadini in particolare dei pendolari nell’ore nelle ore di punta.

In particolare, sulle linee principali o nelle ore di punta dovrà essere garantito un treno ogni ora, mentre per le linee secondarie nelle ore di minore intensità di traffico si assicurerà almeno un treno ogni due ore.

La Regione – assicura in una nota – «monitorerà le ripercussioni della riprogrammazione dei servizi di mobilità riservandosi di richiedere, se necessarie, modifiche al piano di riduzione del servizio».

La programmazione è visibile o consultabile sui siti web di Trenitalia e di Tper.

Per quanto riguarda invece il trasporto pubblico non di linea come il servizio taxi e il servizio di noleggio con conducente, l’ordinanza raccomanda agli Enti locali, ciascuno per la propria area di competenza, di rimodulare l’offerta di servizio, sentite anche le organizzazioni di categoria, prevedendo anche riduzioni dello stesso sulla base delle effettive esigenze, garantendo in ogni caso i servizi minimi essenziali.

Covid-19, positivo operatore del Medical Center. L’azienda: «Era a casa da giorni»

L’uomo è residente a Bologna. Il reparto e le aree di sua pertinenza sono stati messi sotto controllo e isolati e si sta provvedendo all’igienizzazione e sanificazione

Corona VirusUn operatore del Medical Center di Ravenna è risultato positivo al Covid-19. Lo rende noto la direzione del day surgery con poliambulatorio del gruppo Gvm. L’uomo è domiciliato a Bologna dove, secondo le informazioni divulgate dall’azienda sanitaria privata, si trova dal 6 marzo, lontano dal lavoro in isolamento precauzionale per via di alcuni sintomi compatibili con una infezione da nuovo coronavirus. Oggi, 12 marzo, è arrivato l’esito del tampone con la conferma della positività.

Il reparto e le aree di pertinenza dell’operatore sono stati messi sotto controllo e isolati dalla Direzione Sanitaria e, in queste ore, si sta provvedendo all’igienizzazione e sanificazione. Si stanno inoltre effettuando i necessari controlli sui pazienti e sul personale sanitario entrato in contatto con l’operatore.

Si tratta quindi del decimo caso riconducibile alle strutture del gruppo privato Gvm nel Ravennate. Vale la pena ricordare che questo caso non rientra tra i dieci nuovi diagnosticati oggi in provincia di Ravenna perché nella distribuzione geografica per province in regione fa fede il luogo in cui viene riscontrata la positività, quindi Bologna, dove peraltro l’uomo è anche residente.

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