Un fondo di 38 milioni della Regione per aiutare le imprese private che subiscono gli effetti dell’emergenza sanitaria
La Regione Emilia-Romagna ha diffuso una nota per spiegare come funzionano e a chi sono destinati gli ammortizzatori sociali per i lavoratori e le aziende colpite dalla crisi Covid-19, secondo quanto previsto dall’accordo sottoscritto nei giorni scorsi.
Alla cassa integrazione in deroga – dotata di un fondo di 38 milioni di euro – possono accedere tutti i datori di lavoro privati, di ogni settore produttivo, che non abbiano accesso agli ammortizzatori ordinari. «L’eccezionalità dell’accordo, il primo in Italia a livello regionale – spiega l’assessore a Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla -, punta a intervenire per la tutela di lavoratori e datori di lavoro che subiscano gli effetti negativi di questo periodo di emergenza sanitaria, non potendo usufruire di strumenti ordinari».
Possono accedere quindi alla Cig in deroga i datori di lavoro privati che:
a) occupano da 1 a 5 dipendenti compresi e che non aderiscano ai Fondi di solidarietà bilaterale attivi;
b) occupano da 6 a 15 dipendenti compresi e accedono al Fis, solo nel caso in cui non possano beneficiare dell’assegno di solidarietà;
c) occupano più di 15 dipendenti e accedono al Fis, solo se hanno già fruito dell’assegno ordinario nei limiti massimi previsti.
In attesa che vengano emanate dal Governo ulteriori disposizioni per il sostegno al reddito dei lavoratori sospesi dal lavoro, o la cui attività sia ridotta a causa dell’emergenza sanitaria, «questo accordo permetterà l’utilizzo della cassa in deroga per tutti i lavoratori con qualsiasi tipologia di contratto di lavoro subordinato, compresi gli agricoli e i soci lavoratori di società cooperative che non abbiano a disposizione alcun altro ammortizzatore sociale».
Il provvedimento decorre retroattivamente dal 23 febbraio. Tutte le informazioni utili sulle modalità e sull’invio delle domande e relativa modulistica ed evoluzione della normativa, verranno a breve pubblicate sul portale web dell’Agenzia regionale per il lavoro. Già disponibili una mail (arlinfoderoga@regione.emilia-romagna.it) e un numero di telefono (051/5273893) per avere informazioni.
Il presidente della Camera di Commercio di Ravenna, Giorgio Guberti, lancia l’allarme sul settore offshore in una lettera inviata al premier Giuseppe Conte. Guberti.
L’assessore allo Sport Roberto Fagnani si rivolge ai gruppi e alle associazioni sportive del territorio ravennate, nonché ai singoli appassionati, per ribadire il concetto che «i provvedimenti del Governo per il contenimento e il contrasto della diffusione del Coronavirus consentono l’attività motoria purché non in gruppo. In particolare l’uso della bicicletta, come si legge proprio sul sito del Governo, nella pagina dedicata ai quesiti più frequenti, è consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza, nonché per raggiungere i negozi di prima necessità e per svolgere attività motoria, ma, lo ribadiao, non in gruppo».
Il sindaco di Castel Bolognese Luca Della Godenza chiude tutti i parchi pubblici, il parco fluviale, le aree verdi (comprese le aree di sgambamento cani) e i cimiteri del territorio comunale.
È morta nella notte tra giovedì e venerdì Claudia Subini, dal 2013 delegato Coni di Ravenna, figura di riferimento di tutta l’attività promozionale e giovanile dello sport della provincia di Ravenna.
Il Comune di Ravenna lancia il progetto “Coccole a distanza” mettendo a disposizione video interattivi con letture, giochi e laboratori per i bambini a casa da scuola.
A partire dai prossimi giorni, le farmacie del territorio ravennate affiggeranno, ad uso dei clienti, un vademecum legato alle informazioni essenziali sui comportamenti da adottare a causa del coronavirus: un’iniziativa volta a garantire la migliore protezione possibile al pubblico ed agli operatori.
Nell’ambito dell’indagine epidemiologica svolta dal dipartimento di Sanità pubblica di Ravenna dell’Ausl Romagna, che ha intercettato i contatti stretti dei pazienti risultati positivi al coronavirus attivando i relativi provvedimenti di isolamento e sorveglianza attiva, è emerso in particolare che una fortissima attenzione è necessaria nella frazione di San Zaccaria (Ravenna).
A partire da oggi, 13 marzo, in Emilia-Romagna sarà attuata una riduzione dei servizi di trasporto pubblico sia ferroviario che su gomma.
Un operatore del Medical Center di Ravenna è risultato positivo al Covid-19. Lo rende noto la direzione del day surgery con poliambulatorio del gruppo Gvm. L’uomo è domiciliato a Bologna dove, secondo le informazioni divulgate dall’azienda sanitaria privata, si trova dal 6 marzo, lontano dal lavoro in isolamento precauzionale per via di alcuni sintomi compatibili con una infezione da nuovo coronavirus. Oggi, 12 marzo, è arrivato l’esito del tampone con la conferma della positività.