L’automobilista è risultato negativo ai test per l’eventuale assunzione di droghe o alcol
È deceduto in ospedale il ciclista ravennate di 84 anni coinvolto nell’incidente stradale avvenuto ieri mattina 8 luglio a Ravenna in via Piave, all’altezza dell’incrocio con viale Randi. La dinamica dell’incidente è al vaglio dell’Ufficio infortunistica della Polizia locale. Sulla base dei primi elementi raccolti è stato accertato che il ciclista è venuto a collisione con un’auto condotta da un sessantenne, residente a Bagnacavallo, che percorreva via Piave con direzione dal centro verso la periferia. L’automobilista è stato sottoposto agli esami per accertare l’eventuale uso di sostanze alcoliche e/o stupefacenti che hanno dato esito negativo.
Il sindacato invita gli interlocutori al tavolo dell’Osservatorio sulla Chimica a valutare la possibilità con benefici ambientali ed economici
Un impianto di captazione della CO2 nell’area industriale del petrolchimico di Ravenna per catturare l’anidrire carbonica prodotta dai siti industriali. È la proposta che la Cgil presenterà in occasione del prossimo incontro dell’Osservatorio sulla Chimica che si terrà l’11 luglio nella sala comunale di Ravenna. Il sindacato inviterà gli interlocutori al tavolo ad approfondire le opportunità offerte dall’economia circolare dei rifiuti.
«L’area industriale ha caratteristiche logistiche ideali e la realizzazione dell’impianto consentirebbe una notevole riduzione dell’anidride carbonica prodotta dai siti industriali, con evidenti notevoli benefici ambientali. La captazione della CO2 è una tecnologia già conosciuta e applicata in alcune città europee sia in siti industriali che in contesti abitativi, e generalmente i progetti sono finalizzati alla cattura della CO2 e al confinamento in falde acquifere profonde o pozzi di metano esauriti, in altri casi il prodotto opportunamente trattato, viene successivamente utilizzato come gas tecnico in ambito medicale o alimentare (come accade con il progetto di Radicondoli a Pisa, ndr). La continua ricerca ha raggiunto oggi livelli tali da offrire soluzione tecnologiche che consentono risultati migliorativi anche agli stessi cicli produttivi di tante aziende offrendo nuove opportunità di sviluppo fino a ieri non contemplate».
Da giovedì 11 luglio al via gli spettacoli della nuova edizione, dedicata all’illusione dei “somari che volano”
L’Arena è rinata: a Cotignola, dove il fiume Senio incontra il Canale emiliano romagnolo, sabato all’alba circa cento “ballisti volontari” hanno partecipato alla consueta raccolta delle balle per costruire il più grande anfiteatro di paglia d’Italia.
Un lavoro che si è concluso con una festa conviviale tra le acacie, vera e propria inaugurazione della nuova Arena, quest’anno dedicata all’illusione dei “somari che volano”.
L’appuntamento ora è per giovedì 11 luglio. Questo il programma della prima notte: alle 20 a Casa Ercolani Antonio Catalano invita a visitare il suo Villaggio fragile, costruito nel cortile di Pasquale e Giovanna, mentre nei campi si aggirerà El Bechin, un clown muto che scarrozza i defunti tra le carraie dei campi e risveglia burattini d’oltretomba con balli sregolati; alle 20.30 El Bechin si trasferirà al Ridotto balle per l’Horror Puppet Show (spettacolo per bambini).
Alle 21 sul palco centrale comparirà il Fantasma dell’opera di Fabio Pignatta, mentre alle 21.30 andrà in scena l’opera lirica con la Cenerentola di Gioacchino Rossini, con l’orchestra Corelli. Una scenografia originale pensata per l’Arena, con costumi in cartapesta, un asino che vola fin sulla vetta di un campanile, ideati dal regista Lorenzo Giossi. Sul palco: Francesco Tuppo (Don Ramiro, principe di Salerno); Giacomo Contro (Dandini, suo cameriere); Riccardo Fioratti (Don Magnifico, barone di Montefiascone); Giada Bastoni (Clorinda, figlia di Don Magnifico); Alessandra Masini (Tisbe, figlia di Don Magnifico); Daniela Pini (Angelina, sotto il nome di Cenerentola, figliastra di Don Magnifico); Eugenio Maria De Giacomi (Alidoro, filosofo, maestro di Don Ramiro); Coro Euridice (Coro di cortigiani del principe). Musica dell’Ensemble Tempo Primo, diretto da Jacopo Rivani.
Il contributo per l’ingresso all’Arena è di 5 euro.
Volley giovanile / Le due schiacciatrici classe 2004 della Teodora Mib Service hanno fatto parte della rappresentativa emiliano-romagnola, fermata in semifinale dal Lazio
Le due schiacciatrici classe 2004 Vittoria Balducci e Alessia Masotti sono cresciute nella Teodora Mib Service
Con la maglia della selezione regionale femminile dell’Emilia Romagna Vittoria Balducci e Alessia Masotti della Teodora Mib Service centrano il quarto posto al “Trofeo delle Regioni-Kinderiadi 2019”, importante kermesse dedicata alla pallavolo giovanile Under 15 svoltasi a Lignano Sabbiadoro, in Friuli Venezia Giulia, disputata la scorsa settimana. La prima parte della rassegna, quella di qualificazione, è stata caratterizzata da un percorso netto da parte delle ragazze guidate da Marcello Galli e Giacomo Gentili, capaci di vincere sei gare su sei contro Puglia, Veneto, Toscana, Trentino, Umbria e Abruzzo che sono valse l’accesso in semifinale, dove però le emiliano-romagnole sono incappate nella loro prima sconfitta del torneo, 0-2 contro il Lazio. Nella “finalina” per la terza posizione ha poi prevalso la Lombardia (0-2), con l’Emilia Romagna che dunque ha chiuso ai piedi del podio. Si tratta comunque di un buon risultato, accompagnato dal rammarico, ma anche dalla soddisfazione, di essere stata l’unica rappresentativa ad aver battuto il Veneto, risultato poi vincitore della manifestazione (3-1 in finale contro il Lazio).
Alessia e Vittoria, entrambe ravennati classe 2004 e di ruolo attaccanti “di banda” con buona propensione ai fondamentali di seconda linea, in questa stagione hanno disputato i campionati di Serie D e Under 16 Eccellenza con la Teodora Mib Service, accarezzando fino all’ultimo la possibilità di centrare la Final Four regionale. Le due giocatrici da quattro anni condividono la crescita sportiva nello stesso gruppo, sotto la guida del direttore tecnico Mariagrazia Montevecchi, con i risultati più importanti finora raggiunti rappresentati da due titoli regionali Under 13, dall’argento regionale e il settimo posto alle finali nazionali Under 14, nonché due vittorie al Trofeo delle Province con la selezione di Ravenna.
Nel frattempo il sodalizio ravennate prosegue l’attività di reclutamento per formare le squadre agonistiche che parteciperanno ai campionati Under 11, U12, U13 e U14 della prossima stagione. Per informazioni: www.teodoratorrione.it – ufficiostampa@teodoraravenna.it – 339 6222823 – 347 4526818.
I dati Istat confermano le paure. Continua a crescere invece la città d’arte
Erano attesi con timore, alla luce del maltempo che ha caratterizzato il mese, e in effetti i dati Istat dei flussi turistici di maggio della provincia di Ravenna parlano di un crollo, in particolare sui lidi ravennati, rispetto allo stesso periodo del 2018 (-28,6 percento dei pernottamenti nel comparto “Ravenna mare“).
Nonostante il maltempo, continua invece a crescere la città d’arte, con il 4,7 percento degli arrivi in più registrato a maggio 2019 che corrispondo a un +1,1 percento dei pernottamenti. Analizzando però complessivamente il dato comunale, a causa della performance dei lidi Ravenna chiude i primi cinque mesi dell’anno con il 10,7 percento dei pernottamenti in meno rispetto al 2018 (in valore assoluto sono 406.858 quelli registrati a fine maggio) e il 4,1 percento dei turisti in meno (i cosiddetti arrivi, ossia le persone registrate al loro arrivo dalle strutture ricettive, in valore assoluto 152.722).
Una performance peggiore rispetto a quelle di comuni costieri vicini come Cervia – che in maggio perde il 15,8 percento dei pernottamenti rispetto allo stesso mese del 2018 ma che, grazie a un fantastico mese di aprile, si ritrova con un saldo negativo di solo 1,1 percento considerando tutti i primi cinque mesi dell’anno –, Cesenatico, Rimini o Riccione (tutti e tre attorno al -5 percento in maggio). A fare peggio solo i lidi di Comacchio con un flop che parla di oltre il 50 percento di pernottamenti registrati in meno in maggio.
In maggio la provincia di Ravenna perde così il 16,9 percento dei pernottamenti, contro il calo inferiore al 9 percento registrato a livello regionale. Complessivamente nei primi cinque mesi dell’anno la provincia ha registrato invece 953mila pernottamenti, il 5,4 percento in meno rispetto allo stesso periodo del 2018.
Basket B / Il club faentino ha ingaggiato il play/guardia classe 2000 proveniente da Verona e nel giro dell’Italia Under 20. «Per emergere dovrò puntare sulla mia versatilità»
Il play/guardia classe 2000 Francesco Oboe proviene da Verona
«Ho ricevuto tante offerte, ma ho dato la priorità a Faenza». Ha le idee chiare Francesco Oboe, play/guardia classe 2000 pronto a vestire la canotta della Rekico, arrivando dalla Serie A2 dove nelle ultime due stagioni ha giocato con la Scaligera. Il suo identikit rispecchia il profilo del giocatore che sta cercando il coach Friso, ovvero un giovane di qualità con tanto entusiasmo che si è fatto valere nelle giovanili a suon di punti e di ottime prestazioni. Nel caso di Oboe, il suo talento lo ha portato a essere da tempo nel giro della nazionale Under 20 di Capobianco.
Nato a Vicenza il 30 ottobre 2000, Oboe è un play\guardia di 1.90 m che ha sempre giocato in entrambi i ruoli, riuscendo a essere un buon realizzatore e a guidare la squadra con leadership. Dopo aver iniziato a giocare a pallacanestro nel settore giovanile del Leobasket 98 Lonigo, è passato alla Pallacanestro 2012 Vicenza dividendosi tra giovanili e prima squadra nelle stagioni 2015/16 e 2016/17 (Serie B), incrociando anche la Rekico. Nel 2017 passa alla Scaligera Verona in A2, dove gioca due campionati raccogliendo anche alcune presenze prima di trasferirsi in Romagna.
«L’atmosfera che si respira quando si gioca a Faenza è unica – sottolinea Oboe – ed è per questo motivo che non ho potuto dire di no alla proposta della dirigenza dei Raggisolaris. Credo sia l’ambiente giusto per crescere e determinante è stato anche il coach Friso, venuto a Verona a vedere i miei allenamenti e a parlarmi del suo nuovo progetto, dimostrando di voler puntare su di me. Per un giovane al suo primo vero anno in Serie B è stato un attestato di stima molto importante e farò di tutto per ripagarlo sul campo. L’esperienza a Verona è stata importante per maturare e dovrò confermarmi anche in B, puntando sulla mia versatilità che mi ha sempre permesso di giocare da play e da guardia. Mi piace molto tirare da tre punti e attaccare, ma anche far girare la squadra ed essere il fulcro del gioco. Anche in A2 sono stato impiegato in entrambi i ruoli».
Non può che essere soddisfatto il general manager Andrea Baccarini per essersi assicurato un vero e proprio talento del panorama italiano. «Con Oboe inseriamo nel reparto esterni una pedina con determinate caratteristiche – spiega il dirigente – che si completano molto bene con quelle degli altri giocatori: abbiamo costruito un reparto di qualità, che darà a Friso la possibilità di provare tante diverse situazioni tattiche. Nel campionato Under 18 Eccellenza con Verona è stato spesso determinante e siamo convinti che si farà valere anche in B».
Definito lo staff dell’Academy, che quest’anno partirà già con i Pulcini classe 2010
Definiti gli allenatori del settore giovanile del Ravenna Calcio, la cosiddetta Academy, che vedrà alla partenza della prossima stagione nove formazioni, dalla Beretti fino ai Pulcini 2010.
Partendo dai più giovani la prima new entry: Simone Eviani, ex giocatore delle giovanili del Ravenna ai tempi di Corvetta, sarà alla guida dei 2010, mentre i Pulcini 2009 saranno affidati a Giacomo Bottaro, reduce dalla positiva esperienza a Classe. Passando agli esordienti confermatissima la coppia Daniele Biral-Claudio Maldini che lasciano i 2007 per allenare i 2008. Nuovo innesto anche nei 2007 che saranno seguiti da Oliveiro e Francesco Nardini. Nei 2006 viene confermato Alessandro Stefani, mentre nei 2005 a completare le squadre di Giovanissimi si aggiungerà al confermato Ivan Babini, Mattia Casadio.
Passando agli Allievi l’annata 2004 sarà allenata da Stefano Cassani e Sergio Restano. Inserimento di spessore negli allievi 2003 guidati da Andrea Francalanci e Claudio Treggia, un allenatore di grande esperienza, ex calciatore professionista nel Bologna.
Per quanto riguarda la Berretti sarà seguita da Marcello Ottaviani, Riccardo Lancellotti e Matteo Voria.
Completano lo staff i preparatori dei portieri Cacciatore, Landini e Tampieri oltre al preparatore atletico Baldelli.
«La cosa che in assoluto dobbiamo migliorare è la qualità e l’intensità degli allenamenti, perché il calcio si sta evolvendo in questa direzione – commenta Nevio Valdifiori, responsabile di RFC Academy –. Nei nuovi inserimenti abbiamo puntato, oltre al grande valore tecnico che abbiamo riscontrato in questi ragazzi, sulla grande voglia di venire al Ravenna Fc da parte dei ravennati, questo è un modo per trasmettere il significato di indossare questi colori. Abbiamo investito su Claudio Treggia per far fare un salto di qualità al gruppo dei 2003 che già nella passata stagione ha dimostrato di avere dei valori importanti. Abbiamo inoltre inserito varie figure rispetto alla passata stagione per potere avvicinare sempre più ragazzi del nostro settore giovanile alla prima squadra».
La polizia municipale certifica l’inagibilità. La vicepresidente sui social: «Solo burocrazia…». Ma dall’ex comitato attaccano: «Non hanno fatto la richiesta»
Il palco sotto sequestro
Il palco allestito a Lido di Dante dal comitato cittadino per ospitare gli eventi estivi ha portato alla segnalazione alla procura di Ravenna, da parte della polizia municipale, di alcuni rilievi penali per presunte irregolarità autorizzative. Una vicenda al limite del surreale, se si considera che si tratta dello stesso palco utilizzato l’estate scorsa.
La struttura potrà essere utilizzata solo quando verranno risolte le irregolarità evidenziate dai vigili urbani per poter quindi ottenere l’autorizzazione dagli sportelli competenti del Comune.
Sui social la vicepresidente del comitato, Luana Liverani, si è scusata pubblicamente, parlando di «motivi indipendenti dalla nostra volontà», aggiungendo che «sicuramente qualcuno ne sarà più che contento».
«Sono momentaneamente sospese tutte le manifestazioni in piazzetta – ha scritto il 4 luglio la Liverani –, riprenderemo nel più breve tempo possibile, burocrazia varia permettendo». La “burocrazia varia” di cui parla la vicepresidente è – stando a quanto comunicatoci dagli organi istituzionali – la mancanza dell’autorizzazione per la messa a norma del palco per poter ospitare eventi di pubblico spettacolo.
«Ogni anno – ci racconta Andrea Scarabelli, amministratore della pagina Facebook “Lido di Dante”, membro del comitato cittadino precedente l’attuale, con cui è invece in aperta polemica – è necessario presentare tutte le pratiche per la messa a norma, anche per eventi al di sotto dei 100 posti, come nel caso di Lido di Dante, per ottenere il benestare della commissione di Pubblico Spettacolo del Comune di Ravenna. Un impegno che gravava sulle casse del comitato per circa 3-4mila euro l’anno (anche in seguito alle nuove normative sicurezza, ndr) e che evidentemente il nuovo comitato non ha rispettato, né l’anno scorso, né quest’anno». Fino alle segnalazioni di quest’anno, che hanno portato i vigili urbani a certificare di fatto l’inagibilità del palco, mettendolo sotto sequestro.
«Questo comitato – è l’accusa di Scarabelli – è ormai composto solo da tre persone (tra cui la vicepresidente Liverani e il presidente Pasquale Minichini, ndr) che hanno solo l’interesse di ricoprire una carica di potere, politica, non quello di rilanciare e rendere viva la località. Di fatto ha organizzato l’estate scorsa una serie di eventi su un palco abusivo e avrebbe continuato a farlo anche quest’anno, con il rischio concreto di rendere pericolosi gli eventi stessi. Io stesso ho assistito alla caduta di un bambino, nei giorni scorsi, scivolato mentre stava giocando sul palco, non essendo realizzato con il materiale adatto».
Tennis / Nella competizione organizzata con la formula Rodeo il portacolori del Ct Giotto di Arezzo ha sconfitto in finale Bandini del Tc Bagnacavallo
La premiazione del vincitore del Trofeo Lappersid, Riccardo Cecchi
Era il principale favorito e ha tenuto fede sino in fondo a questo ruolo. Riccardo Cecchi, prima testa di serie, ha vinto il torneo Open del Circolo Tennis Dario Zavaglia, il trofeo “Lappersid”, giocato nel fine settimana con la formula Rodeo (37 gli iscritti). Su campi di via Marani il 2.5 del Ct Giotto di Arezzo in semifinale ha superato il giovane 2.7 imolese Enrico Baldisserri (numero 4 del seeding) per 4-2 4-2 e in finale si è sbarazzato con un secco 4-0 4-1 dell’altro 2.5 Mattia Bandini (Tc Bagnacavallo), seconda testa di serie, che in precedenza si era imposto per 3-5 4-2 10/7 sul 2.7 Nicola Filippi, Under 16 forlivese in grande ascesa, accreditato del numero 3 del tabellone.Al termine, le premiazioni sono state effettuate da Enrico Bernardi Crocetti, dirigente del circolo ravennate.
Mercoledì 17 luglio nella discoteca di viale delle Nazioni
L’ex centravanti della nazionale italiana di calcio e, tra le altre, di Inter, Juve e Milan, Christian “Bobo” Vieri, è atteso a Marina di Ravenna mercoledì 17 luglio.
A Ravenna dove è praticamente nato come calciatore (protagonista in maglia giallorossa nel campionato di serie B 1993/94 con 12 reti, che non bastarono però a evitare la retrocessione), Vieri tornerà in veste di deejay, in consolle alla discoteca Matilda, presso lo storico Santa Fè di viale delle Nazioni.
“L’amore per la musica – si legge nella cartella stampa dell’evento – lo accompagna sin da bambino e lo avvicina quasi per gioco al mondo della musica house, sino a divenire una vera e propria passione che decide di sviluppare in un progetto musicale che lo vedrà calcare i palchi delle principali discoteche italiane assieme ad un team di supporto, formato da artisti affermati come Luca Cassani, Lara Caprotti e il trombettista Stefano Serafini”.
Lascia due figli di 11 e 4 anni. Molto noto nel mondo calcistico dilettantistico e recentemente anche tra gli appassionati di padel
Ha scosso in particolare la comunità russiana, dove era cresciuto ed era noto soprattutto come calciatore dilettante, la morte di Enrico Garroni, il 34enne morto al Bufalini di Cesena poche ore dopo il drammatico incidente di venerdì mattina, sulla tangenziale di Forlì, dove viveva da pochi mesi. Nato a Faenza, cresciuto a San Michele e poi a Russi, Garroni è stato salutato in un post su Facebook anche dal circolo ravennate di via Berretti di padel, la disciplina sportiva (un mix tra beach tennis e squash) di cui si era recentemente innamorato e che praticava con assiduità.
Garroni sarà cremato e per l’ultimo addio non è prevista alcuna funzione religiosa: alle 10 di mercoledì 10 luglio un corteo funebre partirà dalla camera mortuaria di Cesena per raggiungere il forno crematorio di Ravenna (il luogo di sepoltura non è stato ancora deciso). In un primo momento avevamo scritto di funerali in programma alla parrocchia di San Mauro in Valle nel Cesenate ma si è trattato di un errore di cui ci scusiamo con familiari e conoscenti.
«È venuto a mancare un amico, uno di quei ragazzi conosciuti sui campi da padel, che ha saputo dal primo giorno farsi amare e apprezzare per il suo sorriso e la sua disponibilità, per il rispetto dentro e fuori dal campo – si legge su Facebook –. Ci si ritrova sui campi da padel come compagni, come amici, e si crea qualcosa di magico che in qualche modo ci lega: oggi è venuto a mancare uno di noi, un amico. Ed è con tristezza che ci stringiamo a tutta la sua famiglia in questo momento di profondo dolore».
Garroni lascia due figli, un maschio di 11 anni e una femmina di 4. il fratello Marco (anche lui noto negli ambienti calcistici della zona) e una sorella gemella.
Sempre sui social sta già prendendo piede l’idea di intitolare a Enrico un torneo o una partita di calcio o calcetto.
Distaccamento temporaneo per due mesi: nella prima settimana di luglio controllate 2.600 persone e compiuti 12 arresti
Per i mesi di luglio e agosto il comando dei carabinieri di Ravenna avrà a disposizione 50 militari in più per incrementare la vigilanza, specialmente lungo la fascia costiera. I rinforzi, resi disponibili dai vertici dell’Arma, sono già stati impiegati durante la Notte Rosa.
Nella prima settimana di luglio, nel complesso, i controlli hanno riguardato oltre 2.600 persone e 1.890 veicoli, concretizzandosi con 12 arresti, di cui 4 per furto, 4 per fatti di violenza, 3 per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e 1 per evasione dagli arresti domiciliari, con molteplici denunce a piede libero, fra cui 3 per guida in stato di ebbrezza, 1 per ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, 1 per lesioni, 2 per inosservanza di obblighi e divieti imposti e 3 per esercizio arbitrario delle proprie ragioni, nonché con svariate segnalazioni alla Prefettura per uso di stupefacenti.
Il potenziamento delle forse servirà soprattutto per il litorale ma l’Arma assicura che continuerà l’impegno dei carabinieri anche nei centri più piccoli e distanti dal mare.