giovedì
14 Maggio 2026

Nuova raccolta differenziata: nel Faentino cambia la disposizione dei cassonetti

Interventi graduali dei tecnici di Hera tra Brisighella, Casola, Castel Bolognese  e Solarolo: il calendario delle modifiche

Raccolta DifferenziataNel territorio faentino hanno preso il via le nuove modalità di raccolta dei rifiuti che dovranno incrementare la quantità e la qualità della raccolta differenziata. I tecnici Hera sono in azione per sostituire e riorganizzare la disposizione dei cassonetti stradali. Gli interventi, sia per ragioni logistiche sia per dare tempo alla cittadinanza di abituarsi alle novità, avverranno in modo progressivo e secondo un calendario specifico Comune per Comune.

A Brisighella i contenitori per la raccolta della carta sono in consegna sul territorio questa settimana, assieme a quelli per gli sfalci vegetali. Tra il 14 e il 20 maggio verranno posizionati i cassonetti dedicati all’organico mentre le 87 isole di base del comune verranno completate nella settimana dal 21 al 27 maggio con i contenitori per plastica e vetro.

A Casola Valsenio entro il 13 maggio si completerà il posizionamento dei contenitori per carta e sfalci vegetali. La settimana successiva sarà la volta di quelli per la raccolta dell’organico e, tra il 28 maggio e il 2 giugno, verranno poste sul territorio le attrezzature per il conferimento di plastica e vetro. In totale, al termine della riorganizzazione, saranno presenti 35 batterie di contenitori.

Entro la corrente settimana inizierà la collocazione dei bidoni carrellati a Castel Bolognese per la frazione organica e questa attività proseguirà fino al 13 maggio. Dalla settimana dopo sarà la volta dei contenitori per la raccolta degli sfalci e, dal 21 al 27, si provvederà a posizionare le attrezzature per raccogliere la plastica e i nuovi contenitori per il vetro. Anche a Castel Bolognese verranno create le Isole di Base, 67 punti sul territorio presso i quali sarà possibile conferire tutti i rifiuti urbani più comuni.

A Solarolo i cassonetti per organico e scarti vegetali verranno collocati contemporaneamente, nella settimana dal 14 al 20 maggio. Anche quelli per plastica e vetro saranno posati assieme, due settimane dopo. La conclusione delle attività è dunque prevista per il 2 giugno, quando saranno a disposizione dei cittadini 33 isole di base.

Camion in fiamme su un ponte al quartiere San Giuseppe

Intervento dei vigili del fuoco che hanno spento il rogo

Camion Fiamme
Il camion in fiamme al villaggio San Giuseppe, foto dal gruppo Facebook “Sei di Ravenna se”

Un camion ha preso fuoco sulla rampa del cavalcavia sopra la ferrovia in via della Chimica a Ravenna, nel quartiere San Giuseppe a nord-ovest della città. Le cause dell’incendio non sono ancora note: sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza la carcassa del mezzo pesante. Non risultano persone ferite.

Il Ravenna al Benelli per i playoff, l’appello dei tifosi: «Tutti allo stadio»

Domenica arriva il Vicenza, gli ultras si danno appuntamento anche per la rifinitura di sabato per caricare la squadra

Ravenna Vicenza
Uno scatto da Ravenna-Vicenza di campionato

Terminato con un sorprendente sesto posto (divenuto ufficialmente settimo a causa degli scontri diretti negativi contro il Sudtirol) il secondo campionato di serie C dopo il ritorno tra i professionisti, il Ravenna Football Club si appresta a disputare i playoff per la promozione in serie B (dieci anni dopo l’ultima volta, nel 2009 contro il Padova). Un cammino molto complicato (su 28 squadre complessive tra i tre gironi della serie C che hanno ottenuto l’accesso ai playoff solo 2 otterranno la promozione, per il Ravenna servirebbero ben otto partite) che partirà per i giallorossi dallo stadio Benelli di Ravenna, domenica 12 maggio, con la sfida delle 16.30 contro il Vicenza. Si tratta di una gara secca: chi vince passa il turno, mentre con un pareggio al termine dei 90 minuti regolari ad avanzare sarà il Ravenna, forte di una posizione di classifica migliore.

In caso di passaggio del turno, il Ravenna tornerebbe in campo mercoledì, 15 maggio, ma con non molte possibilità di giocare ancora al Benelli. Ecco che allora sui social i tifosi giallorossi stanno tentando di invitare più gente possibile a quella che potrebbe anche essere l’ultima partita casalinga di una stagione sicuramente sorprendente (l’obiettivo era la semplice salvezza).

Ultras RavennaGli Ultras, per caricare la squadra, danno appuntamento ai tifosi sabato mattina all’antistadio del Benelli per l’allenamento di rifinitura (il ritrovo è alle 10 al bar dello Stadio, poi tutti al campo che si trova nel piazzale del mercato).

E sul gruppo Facebook Lineagiallorossa.net c’è chi ricorda ancora il fallimento del 2012: «Sette anni fa un pomeriggio d’estate ripartì tutto dal campo di Fornace Zarattini, senza un posto dove allenarsi, senza uno stadio in cui giocare, senza le divise da gara, dopo aver ingoiato per anni palate di m… con partite vendute e la grottesca “gestione” Aletti. Ora siamo qui a giocarci i playoff di Serie C contro il Vicenza, una delle più nobili “provinciali” del panorama italiano. Il minimo che possa fare la città è rispondere presente domenica, tifando con orgoglio i nostri colori e portando il dovuto rispetto a chi in questi anni non ha mollato. Senza fare voli pindarici e con tutta la scaramanzia del caso, ricordiamoci che anno scorso il Cosenza ha vinto i playoff ed è stata promossa in Serie B arrivando settimo, quindi domenica grinta, cuore e voce! Riempiamo gli spalti!».

Intanto sta per partire la prevendita, in tutti i punti vendita Vivaticket e anche on-line www.vivaticket.it. Prezzi: tribuna vip 30 euro, tribuna centrale 20, tribuna laterale/parterre 16, curva 10.

Il Comune ha pagato 85mila euro per avere la partenza della tappa del Giro d’Italia

Per l’ottava volta in 102 anni di storia della corsa rosa, Ravenna ospita il via di una frazione: il 21 maggio da piazza del Popolo poi 35 km in provincia prima di entrare nel Bolognese. Quel giorno scuole chiuse. Alcuni dei protagonisti arriveranno in città il giorno prima in cui il calendario prevede un riposo

Cassani
Davide Cassani di Solarolo è uno dei ciclisti ravennati che hanno preso parte al Giro e ora è ct della Nazionale

Per ospitare la partenza di una tappa del Giro d’Italia il Comune di Ravenna ha pagato 85.400 euro agli organizzatori della corsa ciclistica. La cifra è stata resa nota dall’assessora al Bilancio, Valentina Morigi, nella seduta del consiglio comunale del 30 aprile scorso quando ha comunicato il prelevamento dal fondo di riserva per coprire la spesa della convenzione con la società Rcs che pubblica la Gazzetta dello Sport e organizza la gara dal 1909.

Nella delibera della giunta del 19 marzo scorso si leggono queste motivazioni alla base dell’accordo tra le parti: «Il Giro d’Italia è una manifestazione sportiva che per le sue caratteristiche valorizza i contenuti paesaggistici, turistici, culturali e di costume del uogo, in quanto il ciclismo è uno sport popolare fortemente radicato nel tessuto sociale e divulgatore di valori non solo sportivi. Rappresenta una opportunità unica per valorizzare il territorio comunale, il quale potrà beneficiare di grandi flussi turistici attraendo segmenti di visitatori di vario tipo. È quindi un evento di rilevanza globale importante dal punto di vista sportivo ma anche per l’economia del territorio che lo ospita». L’assessora Morigi ha ricordato qualche numero della copertura mediatica riservata all’evento per dare la dimensione dell’auspicato ritorno di visibilità: 200 televisioni per un’audience potenziale di 800 milioni, 10 milioni di persone sulle strade, 2.500 giornalisti accreditati, 100 ore di trasmissione tv.

Ravenna Panini Giro

La decima tappa della corsa rosa partirà da piazza del Popolo martedì 21 maggio alle 13.45. Per ragioni logistiche e di viabilità, come riportato da Il Corriere Romagna, per quella giornata il Comune ha deciso di disporre la chiusura di alcune scuole in città: tutte le superiori, le medie e le elementari all’interno della zona rossa, quella del centro maggiormente coinvolta dall’evento. Al momento Palazzo Merlato non ha ancora comunicato l’elenco degli istituti interessati. La frazione arriverà a Modena dopo 147 km. Poco meno dei primi 35 si snoderanno su strade della provincia di Ravenna: dal salotto buono del centro la carovana si dirigerà verso San Marco per poi toccare Godo, Bagnacavallo, Lugo, Sant’Agata sul Santerno, Massa Lombarda ed entrare nella provincia di Bologna.

Il programma della manifestazione prevede per il 19 maggio la tappa Riccione-San Marino e poi un giorno di riposo per il 20 maggio. Questo farà sì che le iniziative collaterali a Ravenna cominceranno già il giorno prima della partenza, quando alcune squadre e staff si avvicineranno alla città dei mosaici per riprendere poi a pedalare. E allora ci siamo chiesti quale sia la ricaduta del passaggio sui principali albergi in città, per dimensione o posizione. Il Grand Hotel Mattei, quattro stelle con 124 camere al quartiere ex Anic, registra circa un 40 percento di occupazione dovuta alla corsa. Meglio è andata al Cube, altro quattro stelle a Fornace Zarattini con circa 80 camere: tutto esaurito con due squadre alloggiate. L’Nh al quartiere stazione invece dice di essere tutto esaurito ma lo sarebbe stato a prescindere dal Giro. Byron e Bisanzio, in pieno centro, non hanno prenotazioni per il giro. Filippo Donati, titolare del Diana e presidente regionale di Asshotel, ipotizza che il grosso delle prenotazioni sia concentrato tra Cervia e Riccione nelle strutture di fascia più elevata.

 

Ravenna torna in tv col documentario di Monica Ghezzi e la voce di Matteo Cavezzali

Il film “Di là dal fiume e tra gli alberi” andrà in onda domenica 12 maggio alle 22

RAVENNA 17/10/2013. FOTO AEREE

Andrà in onda su Rai 5 domenica 12 maggio alle 22 il documentario Di là dal fiume e tra gli alberi dedicato a Ravenna e al suo rapporto con il mare realizzato da Monica Ghezzi.

Tra i narratori Matteo Cavezzali, scrittore e direttore di ScrittuRa festival, che si svolgerà dal 13 al 26 maggio a Ravenna e Lugo.

Per tre volte capitale – si legge nella cartella stampa –, è nota per essere la città di Dante e dei mosaici, ma è anche una città d’acqua e di porti che, nei secoli, hanno segnato la sua storia, a partire da quello romano di Classe fino all’attuale Porto Canale, l’unico della nostra penisola a collegare la città alla costa lungo un tratto di 11 chilometri. Ravenna è la terra protagonista del documentario di Monica Ghezzi. Quando si arriva, il mare appare come un miraggio, eppure in un attimo il paesaggio cambia, tra strutture metafisiche di archeologia industriale e il fascino magnetico e misterioso della laguna che circonda il porto. In quest’atmosfera sospesa tra terra e mare, si scoprono un nuovo volto di Ravenna e la sua millenaria vocazione marinara. La raccontano i lavoratori portuali e gli irriducibili appassionati di mare, come Michele, che ha fatto il giro del mondo in solitaria con la sua barca a vela, o Giovanni che vende vernici per nautica ma, nell’animo, è un vero lupo di mare. C’è poi chi tutela le specie ittiche in via d’estinzione e chi studia l’eterna lotta tra la terra e il mare che da sempre condiziona la vita degli abitanti di questa città. E infine Cristina Mazzavillani Muti, che ha dedicato la vita alla musica e che, tra le dune di Punta Marina, ci racconta il suo amore per il mare, tra il frangersi dell’onda e la sua risacca“.

Diecimila euro dal Comune di Ravenna per il restauro della fontana Ardea Purpurea

L’opera di piazza della Resistenza, ideata da Marco Bravura, necessita di lavori di consolidamento e pulizia

Ravenna Ardea Purpurea 2Il Comune di Ravenna stanzia 10mila euro per il restauro e la sistemazione della fontana ornamentale Ardea Purpurea di piazza della Resistenza. Un intervento richiesto da molti, necessario per “procedere al consolidamento di alcune piccole porzioni di mosaico e alla pulizia di zone più ampie da sporco e incrostazioni”.

La fontana in mosaico è stata ideata e realizzata dal maestro Marco Bravura, noto mosaicista di Ravenna. Nata a Beirut, sulla spinta di una ispirazione del Ravenna Festival 1999, in occasione dell’evento Le Vie dell’Amicizia, si è poi “duplicata” nel luglio 2004 a Ravenna. Il suo nome “Ardea Purpurea” è uno dei nomi dati anche all’Araba Fenice dalle cui ceneri risorge la vita.

Bimbimbici, torna la pedalata in famiglia da Ravenna a Classe (con ristoro)

BimbinbiciÈ arrivata alla 20esima edizione Bimbimbici, la pedalata in famiglia promossa da Fiab-Federazione italiana ambiente e bicicletta, per incentivare la mobilità sostenibile e diffondere l’uso delle due ruote tra giovani e giovanissimi a partire dagli spostamenti quotidiani tra casa e scuola. Si svolgerà in oltre 200 città di tutta Italia e tra queste anche Ravenna. Il ritrovo e l’iscrizione saranno domenica 12 maggio alle 10 ai Giardini Speyer, area verde dietro la Basilica di San Giovanni Evangelista e alle 10.30 è prevista la partenza. L’iscrizione di 1 euro verrà raccolta dall’associazione di volontariato “Comitato Cittadino Antidroga”. Il percorso, di circa 5 chilometri, adatto a tutti, sarà il seguente: Giardini Speyer – Viale Pallavicini – Viale S. Baldini – Via Trento – Via Rubicone – Via Romea – Pista ciclabile fino a Classe. È consigliabile per tutti e soprattutto per i bambini l’uso del casco.

Accompagneranno la pedalata i volontari di Fiab Ravenna, Legambiente e il Corpo Volontario Forestale. Durante la pedalata, Luca Calisti di 100Bici e Maurizio Lassandro di Bee Cyclette offriranno un piccolo servizio di “riparazione forature”.

L’arrivo a Classe è previsto alle 12 al Largo della Vecchia Tramvia (di fronte al Museo Classis) dove sarà allestito un ristoro offerto ai partecipanti a cui seguirà la visita guidata alla Vecchia pesa a cura dell’Associazione Classe archeologia e cultura. Ai bambini saranno distribuiti i gadget di Bimbimbici, cappellini e album di figurine del Giro d’Italia che passerà a Ravenna il 21 maggio.

Per tutta la giornata ingresso speciale al Museo Classis per i partecipanti alla pedalata: biglietto individuale a 5 euro (anziché 7); biglietto famiglia (almeno 2 adulti+2 bambini) a 15 (anziché 20).

L’associazione Emergency-Gruppo di Ravenna sarà presente al parco con un banchetto informativo e gadget. I fondi raccolti saranno destinati al Centro pediatrico di Goderich in Sierra Leone, aperto nel 2002, nel quale vengono visitati gratuitamente ogni giorno più di 50 bambini.

Bimbimbici 2019 si svolge nella Giornata nazionale delle bicicletta,  istituita nel 2010 dal ministero dell’Ambiente per sensibilizzare e valorizzare le diverse iniziative a favore della mobilità sostenibile ed è patrocinata dai ministeri dell’Ambiente, delle Infrastrutture e dei Trasporti, da Anci, Euromobility, Confindustria-Ancma.

Conad, stagione agrodolce. Ma il presidente guarda già avanti: «Nel 2021 in A1»

L’Olimpia Teodora ha raggiunto la pool promozione ma ha chiuso in calando e ha mancato i playoff. Delorenzi sogna di entrare nel nuovo palazzetto partecipando al massimo campionato. E per il prossimo anno: «Vorrei due ragazze del vivaio in prima squadra e le conferme di Rocchi, Gioli e Bacchi»

Delorenzi Caliendo Conad
Il presidente Paolo Delorenzi con il coach Nello Caliendo

È mancata la classica ciliegina, rappresentata dalla partecipazione ai playoff, su un torta comunque ben preparata. Il bilancio della Conad, alla sua seconda partecipazione nel campionato femminile di Serie A2 di pallavolo, è quindi in gran parte positivo, anche se un pizzico di amarezza resta per il mancato raggiungimento di un obiettivo che a un certo punto della stagione sembrava essere alla portata. In casa Olimpia Teodora, però, non si piange sul latte versato e anzi ci si rituffa con rinnovato entusiasmo verso la prossima avventura.

Presidente Paolo Delorenzi, soddisfatto della stagione?
«Non tutto è andato bene, come non tutto male. È vero che nel finale ci sono sfuggiti i playoff, ma è altrettanto vero che abbiamo realizzato l’impresa di agguantare la partecipazione alla Pool Promozione. E poi non bisogna dimenticare sia l’indisponibilità per tre mesi di Mendaro, sia le difficoltà provocate dall’interruzione del rapporto con il direttore generale (Marco Bonitta, ndr) a poche settimane dall’inizio del torneo».

Come avete rimediato a quest’ultima mancanza?
«Ci siamo rimboccati le maniche, lavorando con impegno e umiltà. Ringrazio tutto lo staff, dirigenziale, medico e tecnico, dal direttore sportivo Tommaso Allocca, entrato in corsa, fino al team manager Alessio Saporetti, al tecnico Nello Caliendo e ai suoi collaboratori».

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Il tecnico della Conad Nello Caliendo durante un timeout

Ci saranno dei cambiamenti nella dirigenza?
«No, continuiamo così. Con le nostre sole forze e il nostro grande entusiasmo».

Qual è il suo maggior rammarico?
«Dispiace soprattutto aver chiuso in calando, senza salutare nel modo migliore il nostro pubblico, perché a mio avviso c’erano i mezzi per potersi divertire un po’ di più. È anche vero che il regolamento ci ha penalizzato, ma dalla prossima stagione la Lega, anche grazie alle nostre pressioni, cambierà: nella seconda fase si porteranno dietro tutti i punti conquistati».

Quali sono i punti fermi da cui ripartire?
«È ancora tutto da decidere e in questi giorni sono previsti degli incontri. Abbiamo ben chiaro quali sono i nostri limiti e quale dovrebbe la direzione da seguire per eliminarli».

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Giulia Rocchi con il capitano Lucia Bacchi

Chi potrebbe restare del gruppo?
«Il coach Caliendo potrebbe rimanere, in quanto è molto apprezzato per la serietà e l’impegno. È il primo a essere stato penalizzato dai tanti infortuni capitati alle giocatrici, non potendo mostrare il suo valore tecnico».

E le giocatrici?
«Mi piacerebbe restassero sia Bacchi, un punto di riferimento fondamentale, sia Gioli, per la sua generosità ed esperienza. E poi anche Rocchi e qualche giovane. Di sicuro, con dispiacere, non saranno confermate Agrifoglio, Lotti e Mendaro, quest’ultima perché non dà sufficienti garanzie sotto alcuni punti di vista».

Le novità?
«La nostra intenzione è quella di integrare la rosa con qualche elemento di talento e belle speranze, a partire da un regista che sappia dare quella fantasia e quel dinamismo mancato quest’anno. Inoltre ci affideremo a un opposto e a una seconda schiacciatrice-ricevitrice di grande valore. In più ho un altro obiettivo».

ALF 5166 BisQuale?
«Voglio che vengano valorizzate le giovani di Ravenna, non solo della nostra società, ma anche delle altre. Per riuscirci, però, bisogna mettersi attorno a un tavolo con i dirigenti degli altri club e ripartire da zero, costruendo un grande settore giovanile unico. La mia speranza è quella di vedere almeno due ragazze ravennati inserite nella prossima prima squadra».

È soddisfatto di come è stata seguita la squadra al PalaCosta?
«Secondo i dati della Lega, il nostro pubblico è stato il maggiore come numero di tutta la Serie A2. Il prossimo anno sarà determinante e il nostro obiettivo sarà quello di appassionare in modo ulteriore i nostri sostenitori. Se cresciamo in questo, cresciamo anche nell’appoggio di sponsor e aziende».

Il sogno più grande?
«Di fronte a noi abbiamo una data, quella dell’autunno 2021, quando secondo il programma dell’amministrazione comunale verrà inaugurato il nuovo palazzetto. Sarebbe stupendo entrarci partecipando alla Serie A1. Non sarà facile, ma ci proveremo».

Si parla di “Felicità e sicurezza nella città contemporanea” con SeDici Architettura

Venerdì 10 maggio nell’aula magna del dipartimento di Scienze Giuridiche dell’università di Ravenna

Quaderno CP “Felicità E Sicurezza” Copia 2Felicità pubblica e benessere sono strettamente interconnessi alla qualità della vita nelle città e nei territori; alla bellezza dell’ambiente e del paesaggio; alla forma e limiti delle città; agli indicatori di sostenibilità dei territori; al riconoscimento dei valori di esistenza delle persone e delle cose; al senso di comunità e convivialità; alla partecipazione e alle politiche sociali auto-organizzate; alla consapevolezza del rispetto dei beni comuni e delle regole condivise; alle concezioni della crescita e dello sviluppo e a molti altri temi ancora.

Di tutto questo si discuterà venerdì 10 maggio dalle 17.30 a Ravenna nell’aula magna del dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università (via Oberdan 1) nella conferenza pubblica della serie “SeDici Architettura”, avviata nel 2013 incontri a più voci su storia, estetica, società ed esperienze che nelle scorse cinque intense stagioni hanno visto oltre 40 confronti dedicati ai protagonisti e al ruolo dell’architettura contemporanea e a riflessioni sul senso del progettare e del vivere gli spazi urbani.

Dopo i saluti delle autorità cittadine e della professoressa Greta Tellarini, responsabile dell’Unità organizzativa di sede del Dipartimento di Scienza Giuridiche, parteciperanno al dialogo/confronto moderato da Marina Mannucci: Piera Nobili, architetta progettista; Tomaso Francesco Giupponi, professore ordinario di Diritto costituzionale, Università di Bologna, Campus di Ravenna; Gian Guido Nobili, criminologo responsabile dell’Area Sicurezza urbana e Legalità Regione Emilia Romagna; Francesca Curi, professoressa associata di Diritto Penale, Università Bologna, Campus di Ravenna, Direttrice del Corso di alta formazione “Pratiche sociali e giuridiche nell’accoglienza ed integrazione dei migranti”; Ilaria Morigi, avvocata, volontaria Associazione Avvocato di strada Onlus, sportello di Ravenna.

All’iniziativa – patrocinata dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Unibo (campus di Ravenna) e dal Comune di Ravenna (assessorato alle politiche sociali) – hanno aderito l’Associazione Avvocato di strada Onlus-Sportello di Ravenna, l’Associazione Libertà e Giustizia-Circolo Ravenna, il Comitato in difesa della Costituzione, l’Associazione Femminile Maschile Plurale.

L’evento, accreditato dall’Ordine degli Architetti di Ravenna è riconosciuto ai fini dei crediti formativi professionali.

In occasione della conferenza è prevista la presentazione di un quaderno monografico (nella foto in alto) sul tema firmato da Marina Mannucci, pubblicato dalla rivista  dell’abitare “Casa Premium”.

L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza.

Sui muri del monastero una mostra fotografica sulla storia delle clarisse cappuccine

Insieme a un libro e a un documentario racconterà la vita delle sorelle all’interno della struttura ravennate

Sabato 11 maggio alle 17 in via Pietro Alighieri 4, a Ravenna, al monastero di clausura delle Clarisse Cappuccine, verrà presentato il progetto artistico di Giampiero Corelli, fotoreporter, Giovanna Greco, giornalista, e Giovanni Gardini, studioso e docente di iconologia e archeologia cristiana.

Un libro edito dalla casa editrice Longo di Ravenna, una mostra fotografica sui muri perimetrali del monastero visibile a tutti coloro che passeranno per quelle vie, e un piccolo documentario racconteranno la vita delle sorelle all’interno del monastero che pulsa nel cuore di Ravenna da oltre 300 anni.

“Rapporti semplici e spontanei – spiega la cartella stampa –. Adorare e contemplare Dio con una vita di preghiera di notte e di giorno, alimentata dalla liturgia, dall’ascolto della parola, dall’Eucarestia e dalla carità. La clausura è un mezzo per vivere la contemplazione, non è evasione, non è distacco da fratelli e sorelle. È amore, è richiamo all’interiorizzazione e al dialogo con Dio. La clausura è portatrice di beni futuri. Raccontare il silenzio della vita contemplativa francescana claustrale del monastero e delle Clarisse Cappuccine è il senso del progetto e del libro».

Le Clarisse Cappuccine professano la regola di Santa Chiara d’Assisi approvata da papa Innocenzo IV. Cappuccine perché la prima comunità venne affidata dal pontefice Paolo III, il 10 dicembre 1538 su richiesta della fondatrice, alla cura dei frati minori cappuccini di cui vengono assimilati lo spirito e le osservanze. La fondazione del monastero ravennate risale al 1675 grazie a suor Chiara Pascoli.

 

Inchiesta appalti pubblici in Calabria, si indaga anche sulla “metro” della Cmc

Tra gli indagati anche il ravennate Giuseppe Trifirò. La cooperativa di Ravenna preferisce non commentare

Metropolitana Cosenza
Un rendering della metropolitana leggera appaltata alla Cmc

L’accusa è quella di aver favorito l’aggiudicazione (e la successiva realizzazione) al raggruppamento di imprese costituito dalla Cmc di Ravenna e dalla spagnola Caf dell’appalto della cosiddetta metropolitana leggera destinata a collegare Cosenza, Rende e l’Università della Calabria.

L’inchiesta vede indagati, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere, frode nelle pubbliche forniture, turbative d’asta e corruzione, venti tra politici calabresi, dirigenti della Reggio Calabria e imprenditori, tra cui il governatore della Calabria, Mario Oliverio, l’ex consigliere regionale, Nicola Adamo (entrambi del Pd), il sindaco diCosenza Mario Occhiuto di Forza Italia, il dirigente regionale Luigi Zinno, il direttore generale delle Ferrovie della Calabria, Giuseppe Lo Feudo e gli imprenditori Pietro Ventura, rappresentante della “Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie” e il 58enne ravennate Giuseppe Trifirò, rappresentante del Raggruppamento di imprese costituito dalla Cmc e dalla Caf.

I fatti sarebbero stati commessi dal dicembre del 2014 fino al 12 giugno del 2017 e riguardano una serie di appalti: oltre a quello per la metropolitana leggera anche quelli (dove non è coinvolta la Cmc) per il nuovo ospedale di Cosenza e il museo di Alarico.

La Cmc di Ravenna, interpellata dal Carlino, preferisce non commentare «nel rispetto dell’inchiesta in corso».

Tentata estorsione, un arresto: minacce di incendiare casa e spari contro la figlia

Un 43enne in manette, è il settimo uomo di una banda che aveva preso di mira una persona con richieste di 50mila euro

Un uomo di 43 anni è stato arrestato a Vicenza ieri, 7 maggio, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Ravenna per tenta estorsione in concorso con l’aggravante della transnazionalità. Il romeno Caldaras Costa è il settimo uomo della banda che con minacce di bruciare casa e spari contro la figlia, costrinse la vittima dell’estorsione a rivolgersi alle forze dell’ordine.

Le indagini hanno avuto inizio nel 2018 quando un connazionale del reo si era presentato ai carabinieri della compagnia di Cervia Milano Marittima denunciando di essere vittima di estorsione per una cifra di 50 mila euro: l’8 novembre 2018 c’era stato l’arresto di tre uomini, tutti a Bassano del Grappa, e il 3 gennaio 2019 di altri tre rintracciati in Romania e rimpatriati a Fiumicino. Dalle successive indagini è emerso che non si tratta del primo caso: già in Romania gli stessi soggetti gli avevano chiesto due anni fa 20 mila euro per permettergli di acquistare una casa, con successiva esplosione di colpi d’arma da fuoco contro l’abitazione che per poco non hanno colpito la figlia.

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