giovedì
26 Marzo 2026

Case popolari: servono fondi per costruirne di nuove e rinnovare quelle vetuste

Tra i soggetti coinvolti nel tema dell’emergenza abitativa c’è l’ente gestore del patrimonio di edilizia pubblica dei Comuni, ossia l’Acer, che opera a livello provinciale. Il tema è diventato in queste settimane di particolare attualità anche grazie a un’interrogazione del consigliere di Forza Italia Alberto Ancarani che ha denunciato l’alto numero di alloggi sfitti, un tema in realtà di portata nazionale in cui Ravenna non fa eccezione.

Nel comune capoluogo, per esempio, su 2.250 appartamenti gestiti (in provincia erano in tutto 4.819 tra Erp ed Ers al 31 dicembre 2024), quelli vuoti al 14 luglio 2025 erano 242, ma di questi 127 “lavorabili” e i restanti 115 in realtà già oggetto di lavori in corso, di assegnazione o destinatari di linee di finanziamento e saranno quindi presto assegnati ad alcune delle 1.854 famiglie in lista d’attesa (dato di aprile). I restanti appartamenti vuoti avrebbero invece bisogno di lavori di ripristino per cui, al momento, non ci sono risorse. «Noi stiamo cercando di accedere a tutte le linee di finanziamento – spiega la presidente di Acer Lina Taddei, in carica dalla fine del 2021 con un mandato quinquennale – ma le nostre risorse provengono esclusivamente dai canoni di locazione che sono in media di 142,30 al mese, con metà dei locatari che pagano la fascia più bassa, sugli 80 euro circa. E dobbiamo tenere in conto anche la vetustà di molti edifici, che avrebbero bisogno di lavori di riqualificazione e sono peraltro molto energivori e comportano bollette delle utenze più alte per una fascia di popolazione comunque in difficoltà».

Lina Taddei

Per far quadrare i conti, Taddei ci tiene a precisare come in questi anni Acer abbia mantenuto bassi i costi di gestione impegnando 45,23 euro per unità abitativa contro il massimo di 55 previsto dalla Regione, con ciò destinando comunque oltre il 50 percento dei proventi alla manutenzione. Ciononostante, i conti appunto faticano a tornare. Tra gli strumenti possibili ci sono risorse della Regione che hanno permesso ad Acer di accedere a mutui per ristrutturare appartamenti che poi andranno temporaneamente al cosiddetto Ers, ossia case a canone calmierato, alloggi che si rivolgono a quella sempre più ampia fascia “grigia” di persone che, pur non avendo i requisiti per la casa popolare, faticano a trovare un affitto nel libero mercato, dove molti proprietari ormai scelgono di destinare gli immobili a soluzioni più redditizie e con meno rischi, come l’Airbnb o gli studenti. «Si tratta di operazioni per noi economicamente sostenibili perché i canoni ci permetteranno di ripianare il mutuo, mentre la Regione copre gli interessi. Ma anche qui bisogna fare attenzione – dice Taddei – perché se è vero che la fascia grigia per cui è pensato l’Ers è in aumento, questo non significa affatto che siano in calo le persone che hanno bisogno di una vera casa popolare». Per questo l’auspicio di Taddei è che si possa pensare a nuovi immobili misti, Erp ed Ers. «Con i Comuni sul territorio siamo ovviamente in un dialogo continuo e sediamo a un tavolo in cui si gestiscono le situazioni più complesse. Abbiamo situazioni di morosità che possono portare allo sfratto con il rischio di ritrovarci famiglie che escono da una porta per bussare a quella accanto…». In questo caso “la porta accanto” è quella della cosiddetta “emergenza abitativa”. «Una quota degli alloggi Erp – dice Taddei – è riservata alle situazioni di emergenza, ma non siamo noi a valutare chi può accedervi, bensì è un tavolo che coinvolge i vari Comuni e tiene conto di fattori sociali e sociosanitari per permettere a queste persone di accedere temporaneamente a un alloggio al di fuori della graduatoria». Uno strumento sicuramente indispensabile, anche se non adatto a rispondere nel lungo periodo alle necessità di alloggi a bassa soglia, che attualmente corrisponde per il Comune di Ravenna a una percentuale del 3% degli alloggi Erp come da previsione normativa.

La sfida dei bagnini in darsena: vince il cervese Carapia

È un marinaio di salvataggio di Cervia a salire sul podio della sesta edizione del “Palio della Voga Città di Ravenna”. Simone Carapia, 33 anni, dal 2020 nella squadra del salvataggio della Cooperativa bagnini di Cervia, ha battuto alla quinta prova, Giacomo Bramante, aggiudicandosi il titolo di miglior vogatore in maglia rossa.

La competizione si è tenuta sabato 13 settembre e ha illuminato la Darsena di Ravenna, dove i bagnini di salvataggio provenienti da tutta la costa romagnola e ferrarese si sono sfidati “a colpi di remi”, dando luogo a un emozionante spettacolo con tantissimo pubblico. Simone non è nuovo alla vittoria, aveva già vinto la quinta edizione e ad agosto a Fregene ha vinto il Palio che si svolge in mare, oltre ad altre competizioni negli anni precedenti.

«Siamo molto fieri di Simone – ha affermato il Presidente della Cooperativa bagnini di Cervia Fabio Ceccaroni -, c’è un allenamento costante e impegnativo dietro a questa vittoria. Come Cooperativa continuiamo a investire sulla preparazione, non solo fisica, dei nostri ragazzi, dei veri professionisti che lavorano sodo per garantire la sicurezza in spiaggia».

Il Post torna a Faenza: esauriti i posti per gli spettacoli al Masini, restano pochi biglietti per gli incontri a Faventia Sales

Si è già rivelata una grande edizione quella di Talk 2025: i biglietti per i due spettacoli serali al Teatro Masini (“Brutta musica” con Daniela Collu e Matteo Bordone e “Altre Indagini
La storia di Enrico Mattei” con Giulia Balducci e Stefano Nazzi) sono andati esauriti in pochi minuti dall’apertura delle vendite e anche i posti per gli incontri a Faventia Sales stanno rapidamente terminando.

Dal 19 al 21 settembre torna a Faenza Talk, le giornate di giornalismo dal vivo organizzate dal Post, per la settima edizione di un appuntamento ormai atteso e partecipato. Tre giorni di incontri, dibattiti e conversazioni con la redazione del Post e tanti ospiti – giornalisti, scrittori, scienziati, musicisti e non solo – per parlare di politica, libri, storie, musica, scienza, diritti e attualità.

L’apertura di venerdì 19 settembre sarà completamente gratuita fino a esaurimento posti e vedrà protagonisti a Faventia Sales (via San Giovanni BOsco 1) ospiti d’eccezione come Andrea Bajani, scrittore e vincitore del Premio Strega 2025 con L’anniversario (Feltrinelli), che dialogherà insieme a Marino Sinibaldi (alle ore 17), e Giovanni Soldini, celebre velista, navigatore oceanico e pioniere nello sviluppo di tecnologie e assetti innovativi per le barche da corsa, con oltre trent’anni di esperienza in regate oceaniche sia in solitaria che in equipaggio, che sarà intervistato da Matteo Caccia (ore 19).

Per le giornate di sabato 20 e domenica 21 settembre è invece previsto l’ingresso a pagamento e i biglietti, disponibili sul portale Clappit, stanno andando rapidamente esauriti: restano soltanto pochi posti ancora prenotabili.

Il programma del weekend. Sabato 20 settembre a Faventia Sales (ingresso a pagamento con biglietto): ore 10 “I giornali, spiegati bene” con Francesco Costa e Luca Sofri, ore 11:30 “Fare gli europei – Una puntata di Globo” con Eugenio Cau e Paolo Gentiloni, ore 12:30 “I finalisti del Premio Vero” con Marino Sinibaldi e la short list di autori, ore 14 “Una mattina, a Faenza” con Luca Misculin, ore 15 “Ci siamo già visti?” con Beatrice Mautino, Emanuele Menietti e Sadie Dingfelder, ore 16 “Minchia, tre anni! Il governo Meloni fin qui” con Nicola Ghittoni e Valerio Valentini, ore 17 “Avere cura – del vivere e del morire” con Francesca Mannocchi e Alessandra Pellegrini De Luca, ore 18 “Colonia e altra musica – cose suonate bene” con Luca Sofri e Cesare Picco, ore 19 “Tienimi Wilson – una rassegna stampa col botto” con Matteo Bordone e Francesco Costa.

Domenica 21 settembre a Faventia Sales (ingresso a pagamento con biglietto): ore 10 “I giornali stranieri, spiegati bene” con Eugenio Cau e Luca Misculin, ore 11:30 “Il posto più complicato del mondo – La Palestina, Israele, l’Iran e quello che c’è intorno” con Cecilia Sala e Francesco Costa, ore 12:30 “Una storia di anguille e misteri” con Isaia Invernizzi e Valentina Lovato, ore 14 “Il Giappone e noi, gatti compresi” con Matteo Bordone, Francesca Crescentini (Tegamini) e Flavio Parisi, ore 15 “Perché non parliamo di soldi?” con Andrea Baranes, Massimo Cirri e Irene Soave, ore 16 “Sulla fiducia – Storie di chi si affida alla scienza e di chi impara a farlo” con Beatrice Mautino ed Emanuele Menietti, ore 17 “Orazio jukebox” con Matteo Caccia, ore 18 “Storie d’America e di serial killer” con Stefano Nazzi e Francesco Costa.

Droga, coltelli e 4.300 euro in banconote da 50 false: arrestato a San Lorenzo di Lugo

I carabinieri della stazione di San Lorenzo di Lugo hanno arrestato un giovane per i reati di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente”, porto abusivo di “armi od oggetti atti a offendere” e “spendita e introduzione nello Stato di banconote falsificate”.

La vicenda ha avuto inizio nella serata di domenica 14 settembre, quando la pattuglia dei carabinieri ha identificato un giovane apparso piuttosto agitato e preoccupato alla vista dei militari. Dai primi controlli è stato trovato in possesso di una piccola quantità di hashish e di due coltelli da cucina. La perquisizione è stata quindi estesa all’abitazione del ragazzo, dove i carabinieri hanno trovato altri 90 grammi di hashish. Sono stati sequestrati anche dei materiali per il confezionamento delle dosi e una bilancia elettronica di precisione.

Inoltre, nella disponibilità del ragazzo sono state trovate anche 86 banconote da 50 euro (per un totale di 4.300 euro) che sono poi risultate false. Il giovane è stato quindi arrestato. Nei suoi confronti il giudice ha poi disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Inaugurata la mostra fotografica sul porto di Ravenna dal titolo “Transit Time”

Una mostra di foto attinente le attività di un terminal container è stata presentata al Mar, il Museo d’arte di Ravenna. La mostra, dal titolo “Transit Time”, è stata inaugurata venerdì 12 settembre (alla presenza di 300 persone) e resterà visitabile fino al 5 ottobre. Si tratta di 54 immagini scattate dai fotografi ravennati Axel Babini e Gianmarco Missiroli a soggetti portuali legati alla movimentazione dei container, agli attracchi in banchina, all’opera delle gru ed in generale al lavoro del terminal TCR  (Gruppo Sapir).

L’esposizione curata da Veronica Lanconelli dell’Osservatorio Fotografico offre un quadro d’insieme delle varie tipologie di intervento nei momenti di impegno e di organizzazione del lavoro, sia di imbarco che sbarco, e regala uno spaccato dell’operato dei vari addetti: dalla sicurezza all’organizzazione del piazzale e delle banchine. Al termine dell’esposizione, le opere fotografiche saranno trasferite presso la sede di TCR, azienda promotrice e ideatrice dell’iniziativa.

«Ringrazio i fotografi che hanno colto nelle loro immagini una visione realistica che indaga su aspetti poco noti – afferma il presidente di Tcr Giannantonio Mingozzi – per dare quel contributo artistico al lavoro portuale che avvicina la città sempre di più al porto ed alle principali mansioni, rivelandosi un settore economico fondamentale per l’occupazione ma anche una fucina di miglioramento delle tecnologie e di soddisfazione per il proprio lavoro, tradotto in questa esposizione anche dal punto di vista espressivo ed innovativo».

Una San Pancrazio più sicura grazie al finanziamento di 95mila euro proveniente dalla Regione

Spazi più vivi per favorire una maggior sicurezza del territorio. È questo l’intento della Regione Emilia-Romagna, che ha finanziato con un contributo di 95mila euro il Comune di Russi. L’obiettivo è quello di intervenire sul miglioramento della vivibilità e della sicurezza del territorio comunale attraverso strumenti come l’educazione stradale, sistemi di videosorveglianza, illuminazione pubblica e riqualificazione urbana. S’intitola “San Pancrazio sicura – Spazi vivi per una comunità attiva” e si concentra prevalentemente sulla frazione di San Pancrazio. Nel dettaglio prevede il potenziamento del sistema comunale di videosorveglianza e di illuminazione pubblica nell’area della scuola primaria Lama, del parco Silvestroni e la riqualificazione del campo sportivo. Gli interventi, di un costo complessivo di 120mila  e 400 euro, saranno accompagnati da attività di animazione educativa e sportiva e da iniziative organiche di comunicazione.

«La sicurezza urbana ha bisogno di interventi integrati, che partono dalle attività di controllo e presidio del territorio, in capo alle forze dell’ordine, sotto il coordinamento di questure e prefetture e con la collaborazione e il supporto degli enti locali – afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna con delega alle Politiche per la sicurezza, Michele de Pascale-. A queste attività insostituibili si possono e si devono affiancare tutte le azioni preventive che sicuramente possono dare un grande contributo per rendere più sicure le nostre città, come l’illuminazione pubblica, la mediazione e l’animazione culturale e la programmazione degli spazi urbani attraverso percorsi partecipati. La Regione Emilia-Romagna sarà sempre in prima fila per supportare i progetti come questo dove sicurezza e coesione sociale si sostengono a vicenda, attraverso la collaborazione tra istituzioni, cittadine e cittadini».

Presentato il programma del Rossini Open: artisti internazionali nei 15 appuntamenti musicali esterni al teatro

L’attività musicale del “Rossini Open” di Lugo, per via dei lavori di ristrutturazione, esce nuovamente dal teatro colpito dall’alluvione e si diffonde in cinque spazi cittadini e del forese per un totale di quindici eventi dal 26 settembre al 24 novembre 2025: la Chiesa del Suffragio, il Teatro di San Lorenzo, l’Oratorio di Sant’Onofrio, la Chiesa di San Giacomo e l’Antica Pieve di Campanile in località Santa Maria in Fabriago.

Saranno 15 gli appuntamenti musicali che porteranno a Lugo interpreti italiani e stranieri a cominciare dal concerto inaugurale col complesso dei Virtuosi Italiani diretto da Alberto Martini con la partecipazione del violinista Vincenzo Bolognese e del soprano Alessia Pintossi (26 settembre) per una monografia rossiniana che presenterà le celebri Soirées Musicales. Nel cartellone spicca la presenza di altri grandi violinisti: la tedesca Veronika Eberle col direttore Kolja Blacher e la Filarmonica Toscanini (14 novembre), Francesco Manara, spalla del Teatro alla Scala (24 novembre), Mihaela Costea in duo con l’arpista Davide Burani (26 ottobre). Due gli appuntamenti col pianoforte con due grandi promesse del concertismo internazionale: la cino-canadese Sophia Liu, che a soli sedici anni sta spopolando in tutti grandi festival europei (12 novembre) e il talentuoso Pietro Fresa alle prese con Beethoven (20 novembre).

«Gli appuntamenti di questo “Rossini Open” ci condurranno in un viaggio musicale che attraversa secoli di capolavori, dalle composizioni immortali di Mozart e Beethoven, fino alle sonorità più intime e contemporanee – dichiara la direttrice artistica di “Rossini Open”, il mezzosoprano Daniela Pini –. Un cartellone ricco e variegato adatto a tutti, che vedrà tra gli esecutori musicisti e gruppi di fama internazionale, alternati a giovani di grande talento già conosciuti dai grandi palcoscenici».

L’intero programma della rassegna è consultabile al seguente link: https://www.teatrorossini.it/#stagione

I biglietti sono in vendita dal 15 settembre on line sul sito www.vivaticket.com e presso i punti vendita vivaticket, mentre il giorno dello spettacolo sono acquistabili sul posto, un’ora prima dell’inizio del concerto.

Il Teatro Masini riapre le porte all’opera lirica con “L’elisir d’amore”

Dopo decenni di attesa, torna l’opera lirica al Teatro Comunale Angelo Masini di Faenza. Venerdì 26 settembre, alle ore 20.30, andrà in scena “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti. Questo capolavoro del melodramma italiano è stato scelto per la sua miscela di comicità, romanticismo e arie celebri, perfette per celebrare il ritorno della grande musica dal vivo in uno degli spazi storici più preziosi di Faenza.

Massimo Isola, sindaco di Faenza, dichiara: «È un piacere portare avanti la collaborazione con Raffaello Bellavista (che nel frattempo ha iniziato a collaborare con l’azienda olivicola Terra di Brisighella in qualità di Brand Ambassador ndr), che oggi culmina in questo importante appuntamento con l’opera. Il suo ritorno al Masini è il frutto di un percorso avviato alcuni anni fa e ci riporta alle radici del teatro stesso, nato proprio per la lirica dopo l’abbattimento del vecchio Molino nella Molinella, grazie al progetto di Giuseppe Pistocchi e i decori di Felice Giani. Negli ultimi quattordici anni abbiamo lavorato molto per riportare la musica classica al centro della programmazione, e oggi possiamo presentare anche un’opera completa, un genere notoriamente impegnativo e costoso. In questo senso, la collaborazione con l’Accademia del Melo Silvestre e il sostegno offerto dai bandi per l’arte sono stati determinanti. Ci auguriamo che questo sia solo il primo passo di un percorso duraturo, per restituire nuova vita alla lirica a Faenza. La nostra volontà è declinare la cultura in tutte le sue espressioni: ad esempio, questo fine settimana è stato dedicato sia alla musica sia all’arte di strada, a testimonianza dell’impegno costante dell’amministrazione nel valorizzare ogni forma artistica».

La produzione vanta un cast artistico di alto livello, con interpreti di fama internazionale e un’orchestra di professionisti: Danilo Formaggia, tenore vincitore del Premio “Enrico Caruso” con debutti alla Scala; Yao Bohui, soprano formatasi in Italia e acclamata in Europa e Asia; Marzio Giossi, baritono pluripremiato con una carriera internazionale di oltre trent’anni; Raffaello Bellavista, baritono e pianista; Annalisa Monaco, soprano.

La direzione musicale è affidata a Stefano Giaroli con l’Orchestra delle Terre Verdiane, mentre i cori saranno la Corale Bellini di Budrio e la Corale Quadrivium di Medicina, diretti da Paola Del Verme. La regia è di Alessandro Brachetti, le scenografie sono curate dall’Associazione I Mimi della Lirica di Ravenna e i costumi da Arte Scenica, realizzati con cura e fedeltà storica. Il manifesto è stato realizzato dal pittore Filippo Maestroni. L’evento è stato realizzato grazie al contributo di Comune di Faenza, Regione Emilia-Romagna, Assessorato alla Cultura, associazioni musicali locali e sponsor.

Biglietti disponibili su Vivaticket a partire da oggi, 15 settembre 2025, e nei punti vendita autorizzati a Faenza.

Un appello per una «sicurezza inclusiva»: c’è chi dice «No alle politiche aggressive»

Un gruppo di cittadini e associazioni ravennati lancia un appello per esprimere «profonda preoccupazione» per le politiche di sicurezza urbana del Comune di Ravenna e per chiedere «soluzioni sostenibili e basate sulla partecipazione».

Il riferimento è ai diversi sgomberi effettuati in particolare nel mese di agosto dalla polizia locale, ai danni di senzatetto che avevano trovato rifugi di fortuna in zone pubbliche. «Non si tratta di criminali ma di persone in stato di bisogno. In ogni caso è bene tenere presente che agli sgomberi dovrebbe sempre accompagnarsi la presa in carico dei singoli casi, altrimenti il risultato è che quelle persone si sposteranno da un luogo ad un altro (come in effetti è avvenuto)».

Come già richiesto dagli avvocati Andrea Maestri e Michele Muscillo, la lettera chiede di rivedere il regolamento di polizia urbana del Comune. «Le politiche attuali sembrano colpire sproporzionatamente le persone senza fissa dimora, migranti e giovani, trasformando problemi sociali in questioni di ordine pubblico e delegando alle forze dell’ordine il ruolo di risolvere questioni che richiederebbero invece strutturali interventi sociali e di inclusione, con il necessario coinvolgimento delle istituzioni locali (Prefettura, Comune e Ausl in primis) e dell’associazionismo/volontariato locale. Invece di promuovere progetti di riqualificazione urbana, inclusione sociale e supporto alle comunità – continua la nota, inviata anche alla stampa -, si ha l’impressione che le risorse vengano destinate a soluzioni emergenziali e punitive (alcune, per quanto letto nella stampa locale, di discutibile legittimità) che non affrontano le cause profonde della marginalità, della criminalità e del degrado dei luoghi pubblici».

Associazioni e cittadini chiedono «un dialogo costruttivo con l’amministrazione comunale e le autorità competenti per: 1. Promuovere un modello di sicurezza partecipata che coinvolga attivamente le/i cittadini e le associazioni nella definizione delle strategie di sicurezza locale; 2. Riorientare gli investimenti verso politiche di prevenzione, riqualificazione urbana e progetti sociali che contrastino le cause dell’esclusione e del degrado; 3. Incoraggiare l’uso di approcci non repressivi, come la mediazione sociale e l’intervento di comunità, per affrontare le tensioni sociali e prevenire la criminalità; 4. Garantire il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali di cittadine/i, evitando la criminalizzazione di specifici gruppi sociali; 5. Aumentare il supporto al volontariato sociale che offre soluzioni di accoglienza e accompagnamento alle persone senza fissa dimora e in generale in condizioni di povertà».

A firmare l’appello sono le associazioni AMICI DI REKKO 7 Ravenna; ARCI Ravenna; Associazione nazionale amicizia Italia Cuba, Circolo ravennate; Avvocato di Strada – Ravenna; Cittadini del mondo; Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna; Coordinamento per la Democrazia Costituzionale della provincia di Ravenna; Libertà e Giustizia, circolo di Ravenna; Femminile Maschile Plurale; Legambiente Ravenna Circolo Matelda; Life; RITI Rete Interculturale sui temi dell’immigrazione; Romania mare; Villaggio Globale Ravenna.

In calce, hanno deciso di firmare l’appello, mettendoci nome e cognome, i seguenti cittadini (tra cui anche il consigliere di maggioranza Nicola Staloni):

– Azzarello Maria Germana
– Balducci Alessandro
– Ballotta Arianna
– Baruzzi Paolo
– Caccìa Andrea
– Cassani Alberto Giorgio
– Cervi Daniela
– Chiadini Bettina
– Del Bene Roberta
– Fava Elisa
– Ginexi Eleonora
– Iannucci Marisa
– Isacco Marinella
– Kegljevic Stefano
– Mannucci Marina
– Masotti Maurizio
– Matarozzi Claudio
– Mingozzi Daniela
– Morelli Giorgio
– Morrillo Micaela
– Nonni Valeria
– Patuelli Maria Paola
– Piraccini Dina
– Renda Elisa
– Rosetti Antonella
– Runco Mariangela
– Saporetti Donatella
– Saporetti Mirna
– Savorani Mauro
– Servadei Francesco
– Staloni Nicola
– Tadolini Giuseppe
– Taroni Rita
– Taschin Rosa
– Vecchi Francesca

Online il bando per la sponsorizzazione dell’albero di Natale di Ravenna

È stato pubblicato online il bando per la sponsorizzazione dell’albero di Natale 2025 del Comune di Ravenna, per le prossime festività natalizie. Il bando è rivolto ad aziende, enti, associazioni e soggetti privati che desiderino sostenere, attraverso una forma di sponsorizzazione, la realizzazione e la decorazione dell’albero di Nataledivenendo così parte attiva di un progetto che unisce la comunità e rafforza l’immagine della città.

Le proposte di sponsorizzazione dovranno pervenire entro e non oltre le 12 di mercoledì 15 ottobre, esclusivamente tramite posta elettronica certificata, inviando la documentazione all’indirizzo: turismo@pec.comune.ra.it .

Il testo integrale del bando, con tutte le modalità di partecipazione e i dettagli tecnici, è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Ravenna al seguente link: https://www.comune.ra.it/bandi/avviso-pubblico-di-ricerca-di-sponsor-per-lallestimento-e-decorazione-dellalbero-dinatale-in-piazza-del-popolo-a-ravenna-durante-le-festivita-natalizie-2025-2026/

Lavezzola, riqualificata la casa comunale: tanti servizi e spazi, anche per i giovani

Lavezzola ha inaugurato la propria casa comunale. I lavori, di un costo complessivo di 160mila euro, hanno visto il contributo regionale di 100mila euro attraverso il bando Ru2021, destinato a progetti di rigenerazione urbana per i Comuni con meno di 60mila abitanti. L’intervento ha permesso di intraprendere soluzioni reversibili: gli spazi possono ora accogliere attività di incontro, creatività, socialità diffusa, sanità di prossimità, animazione, esperienze artistiche, motorie e sociali e punti di ritrovo anche nell’area esterna oltre che all’interno dell’edificio.

«Questo taglio del nastro rappresenta un importante traguardo per la comunità di Lavezzola, che da oggi avrà a disposizione nuovi servizi – sottolinea il sindaco Andrea Sangiorgi –. Non si tratta solo di un rinnovamento, ma anche di un miglioramento della fruibilità, poiché nello stesso edificio sono collocate più funzioni, in sinergia tra loro. Un primo passo verso la completa e totale rifunzionalizzazione della casa comunale e di tutte le sue pertinenze, poiché ora i lavori procederanno sulle pertinenze esterne, come il campo sportivo e gli ex magazzini comunali».

Dal 17 settembre al piano terra della casa comunale sarà garantita l’apertura tutti i mercoledì dalle 8.30 alle 10.30, dello sportello dei servizi al cittadino che comprende anagrafe, stato civile, servizi cimiteriali, Urp; dalla stessa data sarà inoltre operativo dalle 10 alle 13 sempre il mercoledì lo sportello Digitale facile, per il supporto gratuito all’utilizzo di supporti informatici legati alla pubblica amministrazione (Spid, fascicolo sanitario, app IO, eccetera). Dal mese di ottobre sarà attivo anche il presidio di Polizia locale (giorno e orario ancora da definire). Nell’edificio è allestito inoltre uno spazio per i giovani in gestione con l’associazione la Locomotiva, mentre nella corte esterna dell’edificio sono state realizzate le pavimentazioni carrabili e pedonali, oltre all’area dedicata alle attività all’aperto con la piazzetta pavimentata che ospita il box bar per eventi e l’area ludica dove è stato installato il canestro da pallacanestro.

La riqualificazione della casa comunale consentirà anche all’Ausl di potenziare la propria presenza sulla frazione dei servizi. L’obiettivo è quello di trasferire entro l’anno l’attuale ambulatorio prelievi in un locale più grande, per ampliare l’attività infermieristica anche grazie alla presenza dell’infermiere di comunità e famiglia: «Un ulteriore passo in avanti per il potenziamento della rete dei servizi socio-sanitari presenti nel Comune di Conselice, dopo l’apertura del Cau che sta registrando dati di attività molto significativi – sottolinea la direttrice del Distretto sanitario, Federica Boschi -: 891 accessi complessivi, 12 utenti in media al giorno, con un tempo medio di attesa complessivo inferiore ai 40 minuti, provenienti per lo più da Conselice (80%) e da altri Comuni della Bassa Romagna (10%), con oltre il 94% degli utenti che sono potuti rientrare al domicilio avendo risolto la loro problematica».

I lavori nella casa comunale non sono terminati: prossimamente comincerà la riqualificazione della parte retrostante della casa comunale, come tutta l’area del campo sportivo, grazie al bando 2024 di rigenerazione urbana della Regione Emilia-Romagna, per un importo di oltre 1 milione di euro. In particolare, i magazzini comunali lì presenti saranno riqualificati come palestra a sostegno di attività motorie e anche sociali.

Al taglio del nastro erano presenti il sindaco di Conselice Andrea Sangiorgi, Gloria Pollini (presidente dell’associazione la Locomotiva), Federica Boschi (direttrice del Distretto sanitario di Lugo); presente inoltre l’assessora regionale alla Programmazione territoriale Irene Priolo.

Al via i lavori per la ciclovia del Savio: una strada tra la natura per collegare Milano Marittima e Cesena

Sono iniziati i lavori per la realizzazione del “percorso ciclopedonale del Savio”, con una fase di lavori della durata prevista di 90 giorni sull’argine destro del fiume. L’intervento interesserà il tratto a valle della località di Castiglione di Cervia, a partire dal Bosco del Duca D’Altemps e procedendo verso valle per circa 1400 metri, fino alla strada via Ragazzena alla Villa. Durante il cantiere verranno chiusi gli accessi all’argine del fiume Savio nel tratto a valle del Bosco del Duca.

L’opera è finanziata dall’amministrazione comunale, e si inserisce nel più ampio progetto del percorso cicloturistico lungo il fiume Savio, da Cesena fino alla foce del fiume Savio. Dichiarazione del sindaco Mattia Missiroli e dell’Assessore ai Lavori pubblici Mirko Boschetti: «Il percorso ciclopedonale del Savio è un’opera attesa da tempo, che mette a sistema il percorso cicloturistico del Savio – commentano il sindaco Missiroli e l’assessore ai lavori pubblici Boschetti -. La nostra realtà può vantare una rete ciclabile all’avanguardia. Dotarsi di percorsi ciclabili significa anche promuovere un’offerta turistica sempre più orientata all’utilizzo della bicicletta nel rispetto dell’ambiente e della salute. L’obiettivo dell’opera è quello di creare un percorso connesso, in un contesto naturalistico, che da Milano Marittima porti in sicurezza fino a Cesena e viceversa».

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