Sabato mattina due eventi in piazza e alla biblioteca Classense, a cura dello studioso e collezionista Stefano Cavina, con il console americano
Eventi spaziali anche a Ravenna, sabato 6 aprile, grazie a Stefano Cavina, ravennate appassionato studioso e collezionista di documenti, immagini, modellini sulla conquista umana del cielo e dello spazio extraterrestre, in occasione del 50esimo anniversario dello sbarco sulla luna.
Alle ore 11, nelle vetrine della “private banking” della Cassa di Ravenna, in piazza del Popolo si inaugura la mostra “La grande avventura”, ricca di immagini, riproduzioni in scala e memorabilia sull’evoluzione della tecnologia, che da Leonardo e le prime macchine volanti fino all’epoca dei jet ultrasonici e infine dei vettori e delle stazioni spaziali, ha consentito all’umanità di superare la forza di gravità ed esplorare lo spazio, fino all’atteraggio sul nostro satellite. L’esposizione sarà visibile fino al 16 aprile.
L’avventura spaziale prosegue alle 11.30, alla sala Dantesca della Biblioteca Calssense con la presentazione del volume, firmato e frutto delle ricercehe sempre di Stefano Cavina, intitolato Man on the Mooon – An American History (edizioni Moderna) che racconta la più grandiosa esplorazione del XX secolo, culminata il 21 luglio 1969 con l’allunaggio dell’Apollo 11 e degli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Per l’occasione sarà consegnato all’autore del libro da parte dell’associazione culturale DisOrdine il mosaico “Ravenna e la luna”.
Ai due eventi è prevista la partecipazione del Console degli Stati Uniti di Firenze nell’ambito delle manifestazioni di “Togheter 200 (Insieme 200)”, per i duecento anni di presenza della diplomazia Usa nel nostro paese.
Il presidente della Regione Emilia-Romagna contro la decisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le motivazioni
Un no senza appello. Perché non si sarebbe in presenza di una situazione “imprevista e imponderabile” e perché i problemi sollevati dovrebbero essere risolti “in via ordinaria” dagli enti competenti. Quanto poi all’assistenza alla popolazione, si tratterebbe di attività “limitate” e quindi, anche in questo caso, da attuare “in via ordinaria”, così come sulle misure di sostegno alle attività economiche, che “non possono essere ricomprese nelle categorie di intervento” previste nelle norme di riferimento. Risultato: il mancato riconoscimento dello stato d’emergenza nazionale a seguito della chiusura del viadotto Puleto sulla E45, deciso dalla Procura di Arezzo a metà gennaio scorso per rischio di cedimento. Una decisione comunicata ai presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Umbria in una lettera della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento nazionale di Protezione civile.
«Dopo due mesi e mezzo dalla chiusura del viadotto – afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini – questa comunicazione rappresenta la prima risposta formale che riceviamo dal Governo e si tratta di un no con motivazioni che appaiono francamente incredibili. Quasi che non fosse successo nulla di grave, tutto normale o quasi, e comunque risolvibile in quattro e quattrotto. E come se quanto hanno vissuto le famiglie e gli studenti, e purtroppo stanno ancora vivendo imprese e lavoratori non fosse degno di attenzione e di nota del Governo. Disagi modesti dunque, a dire del Governo. E l’allarme lanciato più volte dai sindaci e dai sindacati? Le stime delle associazioni industriali, dell’artigianato e del commercio sulle situazioni di crisi aziendale e i mancati introiti? Avevamo chiesto lo stato d’emergenza e quindi l’intervento del Governo insieme alle Regioni Toscana e Umbria e ci viene risposto, in buona sostanza, potete fare da soli. Un invito ad arrangiarsi a territori e comunità locali. Noi siamo certamente abituati a rimboccarci le maniche: ai primi 250 milioni stanziati nell’immediato ne abbiamo aggiunti altrettanti nell’attesa che il Governo onorasse gli impegni attesi. E dopo il silenzio e le promesse non mantenute sugli ammortizzatori sociali, oggi arriva una risposta che giudichiamo non solo sbagliata, ma quasi offensiva».
Su quanto successo al viadotto, nella lettera della Presidenza del Consiglio viene poi indicata, come causa, «una condizione di cronico ammaloramento generato da mancati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria».
«Anche questo lascia senza parole- prosegue il presidente Bonaccini-. Si lamenta la mancata manutenzione, come se l’infrastruttura in questione non fosse statale; e quando si dice che la situazione non era imprevista e imponderabile, vien da chiedere: a chi spettava monitorare, prevedere e ponderare?».
«Noi rimarremo accanto alle comunità colpite, ai cittadini e alle imprese, senza bisogno che qualcuno ce lo indichi. Quando poi anche il Governo vorrà testimoniare un gesto di attenzione e vicinanza ce lo faccia sapere, non sarà mai troppo tardi».
Calcio a 5 B / Domani, sabato 5 aprile (ore 15), i biancazzurri al PalaCattani sfidano i marchigiani. Placuzzi: «Occorre tirare fuori la necessaria cattiveria agonistica»
L’organico al completo del Faventia
Il PalaCattani, teatro della recente Final Eight di Coppa Italia di Serie A1, è pronto a ospitare il big match tra Faventia e CUS Ancona, ultima chance per mantenere vivo il sogno playoff per i manfredi. Domani, sabato 5 aprile alle 15, sarà dunque vietato sbagliare in una partita che vale un’intera stagione dove è prevista una importante cornice di pubblico sugli spalti. È l’allenatore Davide Placuzzi a suonare la carica: «Credo che il Faventia abbia dal punto di vista tecnico, societario, organizzativo, dirigenziale e come staff, tutto per centrare i playoff, ma deve dimostrarlo sul campo. La stagione non è stata semplice e a fine campionato ne parleremo per far capire cosa abbiamo vissuto in questi mesi, perché adesso il passato non conta. Le ultime due partite le abbiamo perse per incapacità nostra e non per sfortuna, a dimostrazione che abbiamo tutto per conquistare questo grande obiettivo, anche se probabilmente siamo i più svantaggiati tra le pretendenti ai playoff: pur avendo un calendario sulla carta favorevole, dobbiamo infatti recuperare quattro punti. Io sarò l’ultimo a mollare perché voglio a ogni costo i playoff e spero che ci siano molti giocatori che come me lotteranno per raggiungerli».
Su come il Faventia deve giocare per il CUS Ancona, il tecnico dei biancazzurri mostra di avere le idee chiare. «Bisognerà restare uniti nelle difficoltà e soprattutto occorrerà quella cattiveria agonistica che abbiamo avuto poche volte in stagione. Dobbiamo scendere in campo con l’atteggiamento giusto, attaccando con determinazione per provare a chiudere il match il prima possibile, non sprecando le tante occasioni che creiamo come spesso facciamo. Ancona è una squadra ben costruita e con un nucleo di giocatori molto valido, ma credo che verrà in casa nostra per difendersi. Bisognerà quindi approfittarne – termina Placuzzi – e comandare i giochi sin dalla prima azione».
Un 26enne in manette grazie anche all’app Youpol. Sorpreso a prendere uno zaino con marijuana in un cespuglio di un parco
Un cittadino ha segnalato alla polizia (tramite l’app Youpol) movimenti sospetti nei cespugli del parco Fussi di Madonna dell’Albero e gli agenti della Narcotici, dopo un servizio di osservazione, sono riusciti ad arrestare uno spacciatore. Si tratta di un 26enne ravennate trovato in possesso di due involucri in cellophane, all’interno di uno zaino con circa tre etti e mezzo di marijuana, appena prelevato da un cespuglio. I poliziotti hanno poi trovato un altro involucro con un grammo di marijuana nella sua abitazione.
Il Pubblico Ministero ha disposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida.
L’applicazione Youpol, realizzata dalla Polizia di Stato ed entrata in vigore nemmeno un anno fa, consente di inviare segnalazioni alla centrale operativa della Questura, anche in via anonima, quando si è testimoni o si è venuti a conoscenza di episodi di bullismo o traffico di stupefacenti.
Volley giovanile / La squadra di Pelloni si aggiudica la competizione superando in semifinale la Mattei Ravenna e in finale la Fulgur Bagnacavallo. Doppietta del Porto Robur Costa nell’Under 18 e nell’Under 13 3×3 maschile
Le ragazze dell’Alfonsine, vincitrici del titolo provinciale Under 16 femminile
Va completandosi il quadro delle campionesse provinciali del comitato territoriale Fipav di Ravenna. Negli ultimi giorni si sono disputate, infatti, altre finali. Risultato storico a Bagnacavallo per l’atto conclusivo dell’Under 16 femminile: a vincere il titolo è stato, infatti, l’Alfonsine che nella sua bacheca vantava un solo titolo provinciale giovanile, sempre nell’under 16, ottenuto ben 21 anni fa. Il sestetto di Pelloni, arrivato alla final four più equilibrata degli ultimi anni (le quattro squadre avevano chiuso separate di un punto l’una dall’altra) come quarta classificata ha prima battuto in semifinale la Mattei Ravenna per 3-0 (21-25, 23-25, 20-25) e poi nella finalissima ha sconfitto le padrone di casa della Fulgur Mixer, giunta terza in regular season, per 3-1 (25-19, 18-25, 4-25, 19-25), Fulgur che a sua volta in semifinale aveva eliminato la Pallavolo Faenza per 3-1 (16-25, 25-19, 13-25, 22-25) e che si consola con il premio Mvp attribuito alla sua giocatrice Valentina Macconi e con l’accesso alla fase regionale insieme all’Alfonsine.
«Abbiamo raggiunto un risultato straordinario – ammette Giovanni Rossini, presidente e anima della Pallavolo Alfonsine – di cui facciamo ancora fatica a renderci conto. L’unico nostro titolo provinciale risaliva al 1998, potete immaginare la soddisfazione e l’entusiasmo di tutti, anche perché ci siamo trovati a giocare una final four di altissimo livello visto il valore di tutte le avversarie, a cui facciamo i complimenti. Per come siamo tutti arrivati a questo appuntamento, tutti avrebbero meritato di vincere. Questa vittoria è il frutto del valore di queste ragazze, un gruppo stupendo, molto omogeneo, affiatato e compatto, e del grande lavoro del nostro staff tecnico. Pelloni si è rivelato il coach giusto per questa squadra. Ci godiamo questo trionfo per qualche giorno e poi penseremo ad onorare la fase regionale – spiega Rossini – con grande serenità ed entusiasmo».
La domenica straordinaria dell’Alfonsine si completa con il grande successo organizzativo del quinto concentramento di Volley S3, che ha radunato alla palestra “Strada” 93 bambini e bambine in rappresentanza di cinque società: oltre all’Alfonsine, il Porto RoburCosta, il Porto Fuori, l’A.Ni.Ma. Volley e il Massavolley. Il prossimo appuntamento con il Volley S3 – il sesto concentramento della stagione – è fissato per domenica 7 aprile al PalaMattei, con l’organizzazione della Mattei.
Fa filotto il Porto Robur Costa che, dopo quello Under 14 e Under 16, porta a casa anche il titolo provinciale Under 18 e Under 13 3×3. La Consar Romagna U18 di Giuliano Marasca, che ha disputato il campionato interterritoriale di Bologna, ha confermato anche nell’atto conclusivo disputatosi a Imola la sua superiorità, espressa da una regular season con 18 vittorie in altrettante partite e due soli set persi, imponendosi in semifinale nel derby in famiglia con il Porto Robur Costa di Stefano Chierici per 3-0 (25-17, 25-22, 25-16) e in una combattuta finale sull’Involley, sconfitto per 3-0 (28-26, 25-13, 25-23). Ma per avere la meglio dei conselicesi, a loro volta impostisi in semifinale per 3-1 (22-25, 25-16, 23-25, 21-25) sulla Zinella Vip A, i ragazzi di Marasca hanno dovuto lottare punto a punto sia nel primo set fino a quota 23, rintuzzando anche due set ball avversari, sia nel terzo set, sviluppatosi su un piano di assoluto equilibrio fino al 22 pari. Entrambe le finaliste portano a casa due premi individuali: nella Consar Marco Raggi miglior centrale e Lorenzo Maretti miglior schiacciatore, nell’Involley Lorenzo Ricci Maccarini miglior alzatore e Luca Passanti miglior libero.
L’en plein del Porto RoburCosta è completato dalla vittoria nell’Under 13 3×3: nella final four di Faenza, la Consar Romagna A di Valerio Minguzzi ha vinto il girone finale battendo la Consar Ravenna 2-1, la Spem Faenza 3-0 e la Scuola Pallavolo Ravenna 3-0. Secondo posto per la Consar Ravenna che ha vinto le altre due partite per 3-0 contro Scuola Pallavolo e Spem. Per i faentini terzo posto grazie al successo sulla Scuola Pallavolo per 3-0. Per Porto RoburCosta e Spem ora si aprono le porte della finale regionale, in programma il 1° maggio a Cesena. Le prime due della finale regionale andranno alle finali nazionali dal 24 al 26 maggio a Cavalese.
La rosa della Consar Romagna A: Frascio Diego, Rossetti Lorenzo, Marini Giacomo, Cottignoli Federico, Capucci Filippo.
Restano ora tre titoli provinciali giovanili da assegnare: quello dell’Under 18 femminile e quelli dell’Under 13 maschile e femminile. Il titolo provinciale Under 18 femminile verrà assegnato nella final four in programma sabato 13 e domenica 14 aprile al Pala Lumagni di Lugo, con l’organizzazione affidata all’Involley. L’ultima partita mancante, Pallavolo Cervia-Teodora MIB service, necessaria per conoscere la quarta classificata, ha subìto un rinvio e verrà disputata martedì 9 aprile alle ore 20.45. Classifica: Mattei U18 38; Involley 2001 30; Pallavolo Cervia* 26; Involley 2002 21; Teodora MIB Service* e Russi Nero 20; Pallavolo Faenza 10; Portuali U18 0 (* una partita in meno).
Per il titolo provinciale dell’Under 13 femminile l’appuntamento finale è in calendario per sabato 4 maggio e domenica 5 maggio al palasport di Fusignano. Questa la situazione attuale del campionato, ancora in pieno svolgimento.
Risultati 17ª giornata: Mattei U13-Involley 1-2, A.Ni.Ma. Volley-Teodora Torrione Giallo 2-1, Pall. Faenza-Teodora Torrione Rosso 2-1.
Risultati 18ª giornata: Teodora Torrione Rosso-Riolo Volley 3-0, Teodora Torrione Giallo-Teodora Torrione Arancio 0-3, Acsi Volley-A.Ni.Ma. Volley 0-3, Fusignano-Mattei 0-3.
Anticipo 22ª giornata: A.Ni.Ma. Volley-Pall. Faenza 0-3.
Recuperi: Pall. Faenza-Acsi Volley 3-0 (9ª), A.Ni.Ma. Volley-Involley 1-2 (13ª), Riolo-Pall. Faenza 0-3 (14ª), A.Ni.Ma. Volley-Teodora Torrione Rosso 0-3 (15ª). Classifica: Teodora Torrione Arancio (13) 39; Pallavolo Faenza (14) 34; Fusignano (14) 32; Teodora Torrione Rosso (16) 30; Mattei U13 (14) 28; Involley (15) 19; A.Ni.Ma. Volley Piangipane (15) 18; Teodora Torrione Giallo (15) 11; Riolo Volley (14) 4; Acsi Volley (14) 1.
Da definire ancora la data della finale dell’Under 13 maschile: al momento la situazione di classifica vede la Consar Val in testa con 21 punti, seguita da Spem Faenza e Involley con 13 punti, chiude la classifica la Scuola Pallavolo con 1 punto.
Ai neo maggiorenni consegnate la Costituzione e le bandiere dell’Italia e dell’Europa
Si è rinnovato in municipio a Ravenna l’appuntamento con il quale il Comune vuole celebrare neo maggiorenni nati in Italia da genitori stranieri che con il conseguimento della maggiore età hanno ottenuto anche la cittadinanza italiana.
«Abbiamo accolto 13 ragazzi e ragazze – spiega su Facebook il sindaco Michele de Pascale – che hanno da poco compiuto i 18 anni, nati in Italia da genitori stranieri, come nuovi cittadini italiani ed europei, ufficializzando l’atto di accertamento della cittadinanza. Una cerimonia molto importante ed emozionante.
Questi giovani, domani non saranno diversi da quello che sono oggi, ma semplicemente lo Stato italiano li riconosce per quello che già sono: cittadini e cittadine di questo Paese».
Sindaco e assessori hanno donato loro la Costituzione della Repubblica italiana, la bandiera del nostro Paese e la bandiera dell’Unione europea.
Si confronteranno con un ragazzo della comunità e una ragazza che per anni ha sostituito la vita reale con quella virtuale
Debutta a Ravenna “attacca-menti”, il nuovo progetto di prevenzione che connette dipendenze telematiche a dipendenze da sostanze, grazie alla collaborazione tra la Comunità San Patrignano e l’associazione Di.Te.
Lunedì 8 aprile al Centro Congressi oltre trecento studenti parteciperanno al format per riflettere sulle difficoltà di essere giovani e sui meccanismi che sollecitano le diverse forme di dipendenza.
«Dipendenza tecnologica e dipendenza da sostanze sono intimamente collegate e hanno una radice comune – si legge in una nota di San Patrignano –. Sono entrambe schermi che permettono di filtrare le preoccupazioni; scorciatoie che “aiutano” a superare problemi e disagi che la vita ti chiede di affrontare. Così come sono simili le cause che portano a cadere in queste dipendenze sono simili le conseguenze: volontà di alienazione dal mondo reale, annullamento delle relazioni e delle emozioni che vengono costantemente filtrate dalla droga o dalla tecnologia».
L’obiettivo comune è quello di promuovere una maggiore consapevolezza e conoscenza dei disagi giovanili al fine di poterli contrastare e di fornire strumenti utili e funzionali alla costruzione della personalità, che aiutino i ragazzi ad affrontare in maniera positiva i momenti di difficoltà.
A condurre il format la giornalista Antonella De Minico, esperta in comunicazione che affiancherà i diversi relatori mettendo in relazione due storie di dipendenza, una legata all’utilizzo di sostanze e l’altra legata alle nuove tecnologie. Sul palco infatti Federico, un ragazzo della Comunità San Patrignano giunto verso la fine del suo percorso di recupero e Chiara, una ragazza che dopo aver sostituito per anni la sua vita reale con una vita virtuale, ha avuto bisogno dell’aiuto di Di.Te. per riprendersi in mano la propria vita e la propria identità.
Il Presidente dell’associazione Di.Te. lo psicoterapeuta Giuseppe Lavenia evidenzierà la relazione tra le dipendenze, lo psicologo Lorenzo Brocchini si occuperà dell’interazione con i ragazzi partecipanti e l’ingegnere Emanuele Frontoni della parte di connessione consapevole.
La formula degli incontri è quella del peer to peer, la comunicazione tra pari, «la formula migliore per arrivare a toccare il cuore degli studenti e portarli a riflettere su se stessi e sulle proprie scelte di vita». Con questo approccio, dal 2002, i ragazzi della comunità portano in tutta Italia le loro testimonianze dirette raggiungendo ogni anno circa 50.000 studenti.
Durante le due legislature del sindaco Fabrizio Matteucci si ipotizzò la realizzazione di una sorta di info point turistico in piazza della Resistenza, a Ravenna, utilizzata spesso come luogo d’accesso per il centro (che si raggiunge poi tramite una breve passeggiata lungo le mura storiche) dai pullman turistici. Non se ne è però mai fatto nulla e oggi non rappresenta un gran biglietto da visita per la città dei monumenti Unesco.
Come ci segnala un lettore inviandoci alcune foto. «Ecco come si presenta Piazza della Resistenza con l’arrivo dei turisti – ci scrive –: zero bidoni e zero servizi».
Anche il sindaco nella sede di San Donato Milanese per fare il punto della situazione. A rischio mille nuove assunzioni
L’incontro nella sede di Eni con il sindaco Michele de Pascale
Sono stati formalmente sospesi tra i 350 e i 400 milioni di euro di investimenti da parte di Eni sugli 800 previsti quest’anno per Ravenna e il distretto centrosettentrionale nell’ambito degli oltre due miliardi del piano 2017-2020 del Cane a sei zampe. Mille nuove potenziali assunzioni sono così svanite, come lamentano i sindacalisti interpellati dal Corriere Romagna oggi in edicola.
Martedì nella sede di Eni di San Donato Milanese è stato fatto il punto sugli investimenti alla presenza anche del sindaco di Ravenna Michele de Pascale. Eni – come scrive invece il Carlino Ravenna – ha confermato comunque l’impegno su Ravenna, «che mantiene un ruolo centrale nello sviluppo delle attività» della multinazionale, il cui piano degli investimenti è però «in fase di aggiornamento». A tenere banco è naturalmente il cosiddetto “blocca trivelle”, l’emendamento al decreto legge “Semplificazioni” che prevede l’aumento dei canoni annuali di coltivazione e stoccaggio degli idrocarburi e uno stop di 18 mesi alle ricerche in mare.
Inflitta una pena di un anno e 4 mesi a una faentina. Alla ragazza 6mila euro di provvisionale in attesa del risarcimento in sede civile
Una mamma faentina è stata condannata a un anno e quattro mesi per maltrattamenti nei confronti della figlia, ai tempi dei primi episodi, solo 11enne. Che secondo l’indagine dei carabinieri colpiva alle gambe e in testa con un mestolo e altri utensili da cucina, scarpe e anche la scopa. Maltrattamenti fisici ma anche psicologici andati avanti due anni, con la madre che l’avrebbe anche chiusa fuori di casa in orario notturno e sarebbe arrivata a strapparle libri e quaderni di scuola. Il giudice ha anche stabilito una provvisionale di 6mila euro per la ragazza, oggi maggiorenne, che dovrà essere risarcita anche in sede civile.
Il caso è riportato sulle pagine dei quotidiani in edicola oggi, venerdì 5 aprile.
Secondo la donna la figlia avrebbe esagerato nei suoi racconti ed è quindi più che probabile un ricorso in appello.
All’Alighieri sabato 6 e domenica 7 aprile un dittico dedicato al grande compositore
La dimensione musicale di uno dei più grandi compositori di tutti i tempi si intreccia a una visione intergenerazionale della creazione coreografica, capace di dare spazio tanto a maestri riconosciuti quanto a giovani talenti: sono queste le coordinate di Bach Project, l’atteso ritorno della prima compagnia di danza italiana sul palcoscenico del Teatro Alighieri di Ravenna.
Aterballetto è in scena sabato 6 alle 20.30 e domenica 7 aprile alle 15.30 con un dittico dedicato a Johann Sebastian Bach: da una parte la nuovissima coreografia (ha debuttato ad autunno 2018) Domus aurea del giovane Diego Tortelli, che si misura con l’immortale Bach forte della riscrittura di Giorgio Colombo Taccani (musiche eseguite live dall’Ensemble Sentieri Selvaggi) e degli spazi creati con la luce da Massimo Uberti; dall’altra Sarabande, un pezzo del 1990 del coreografo ceco Jiří Kylia’n, che si muove con un’affascinante struttura circolare tra livelli musicali ed espressivi diversi.
Bach Project è l’appuntamento conclusivo del percorso danza della stagione 2018/19, resa possibile dal sostegno del Comune di Ravenna, della Regione Emilia-Romagna e del ministero per i Beni e le attività culturali, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e la partnership di Unipol Banca.
Ultimo appuntamento anche per Seminaria, il progetto che invita gli allievi di danza a lavorare sul palcoscenico del Teatro Alighieri con maîtres de ballet e ballerini delle compagnie ospiti (singolo appuntamento 15 euro), con la possibilità di assistere al riscaldamento al termine della lezione. In quest’occasione sarà Ivana Mastroviti di Aterballetto a guidare la masterclass in programma domenica 7 aprile, dalle 10 alle 12.30. Info: Maria Rosaria Valente promozione@ravennafestival.org
Info e prevendite: biglietteria Teatro Alighieri – tel. 0544 249244 – www.teatroalighieri.org
Biglietti da 8 a 28 euro. Speciale giovani: under 14 5 euro; 14-18 e universitari under 30: 50 percento sulle tariffe ridotte.
Nuova collaborazione tra Geoplant Vivai e Ortisti di Strada
La Geoplant Vivai di Savarna, azienda vivaistica ravennate specializzata nella produzione e nel miglioramento genetico di piante da frutto e da fragola, anche quest’anno sceglie di sostenere concretamente gli Ortisti di Strada, giovane associazione con una chiara missione di riavvicinamento alla terra e di riqualificazione del tessuto cittadino.
Sabato 6 e domenica 7 aprile si terrà così la piantumazione a spirale di oltre 100 alberi da frutto a Ravenna, nell’area di pertinenza delle case popolari di via Patuelli, alla quale potranno intervenire tutti coloro che vorranno vivere in prima persona un’esperienza comunitaria, green e dal forte valore sociale. Un anno fa la zona prescelta, e concessa dai permessi comunali, coincise con lo spazio tra il parco Teodorico e il Centro Sociale Spartaco, non molto distante dall’area selezionata per l’edizione 2019.
Nel 2018 Geoplant ha donato numerose centinaia di piante di melo, pero, ciliegio, pesco, susino e altre drupacee arrivate in buona misura, tramite gli Ortisti di Strada, ad altri enti e associazioni e ha impiegato parte delle piante per rinverdimenti di alcuni punti urbani e degli orti comunitari.
L’obiettivo è quello di creare frutteti sociali, per avvicinare le persone al territorio e agli spazi verdi e, al contempo, per sviluppare il concetto di comunità, convivialità e condivisione.