lunedì
18 Maggio 2026

Alberto Angela mostra le meraviglie della città ad oltre 4 milioni di spettatori

Il viaggio del divulgatore scientifico ottiene il 19,4 per cento di share. Tantissime le menzioni sui social media

Meraviglie Alberto Angela

Ravenna raccontata da Alberto Angela ottiene il 19,4 per cento di share su RaiUno. La seconda puntata delle sue “Meraviglie” è partita proprio dalla città dei mosaici con un ampio servizio tra i monumenti Unesco che si è poi concluso alla Tomba di Dante, dove ha raccontato la curiosa vicenda delle ossa del Sommo Poeta, prima nascoste ai fiorentini, poi ai soldati napoleonici e infine ai tedeschi dai frati del convento. Una bella pubblicità per Ravenna: in 4,186 milioni hanno potuto ammirare la bellezza dei mosaici. Gran fermento anche sui social, dove le interazioni totale sono state oltre 62mila. Chi si fosse perso la puntata, può rivederla su Raiplay.

 

Lavoro nero in una sartoria: denunciato un imprenditore, maxi sanzioni in arrivo

Le Fiamme Gialle hanno trovato due persone non in regola in un laboratorio artigianale di abbigliamento. Uno dei due era anche senza permesso di soggiorno

Foto FinanzaLa guardia di finanza di Ravenna ha sorpreso due lavoratori impiegati totalmente “in nero” in un laboratorio artigianale di abbigliamento a Ravenna. I due lavoratori sono infatti risultati sprovvisti del contratto di assunzione e per loro il datore di lavoro ha omesso di presentare la comunicazione preventiva agli enti preposti.

Per una delle due posizioni di lavoro “in nero” scoperte è stata avviata la procedura di irrogazione della cosiddetta “maxi-sanzione”, che va da un minimo di 1.800 euro ad un massimo di 10.800 euro, mentre per l’altra si è proceduto ad irrogare la “maxi-sanzione aggravata”, che va da un minimo di 2.160 euro ad un massimo di 12.960 euro, in quanto il lavoratore è risultato anche privo di regolare permesso di soggiorno. Per il datore di lavoro è scattata la sospensione dell’attività per aver impiegato manodopera irregolare in misura pari al 40% del totale dei lavoratori regolarmente assunti e trovati sul posto di lavoro.

Al termine dell’ispezione le Fiamme Gialle hanno denunciato uno dei lavoratori stranieri per mancanza di regolare permesso di soggiorno, mentre il titolare del laboratorio è stato denunciato per l’impiego dello stesso in violazione delle disposizioni in materia di immigrazione.

A Ravenna la produzione più alta di rifiuti pro capite e una delle più costose

Rapporto della Regione: diminuisce la percentuale di differenziata (la più bassa in Emilia-Romagna), crescono le spese e l’immondizia prodotta

Rifiuti: assegnati due appalti su treOgni abitante della provincia di Ravenna produce 749 chilogrammi annui di rifiuti: è il dato più alto dell’Emilia-Romagna, in crescita dello 0,4 per cento. La cifra emerge dal report rifiuti 2018 (con i dati che riguardano il 2017) presentato nei giorni scorsi in Regione.  Ravenna e Ferrara sono gli unici due territori la cui produzione di rifiuti pro capite è cresciuta. La città romagnola ha esattamente cento chili di rifiuti pro capite in più rispetto alla media regionale.

Per fare un confronto, la provincia di Rimini nonostante un afflusso turistico molto più grande di quello ravennate produce 728 chili pro capite, con un dato in diminuzione del 2,3 per cento. Il dato ravennate rimane alto anche al netto delle presenza turistiche, scendendo a 715 chili per abitante (Rimini passa a 645) e restando al top in regione, secondo soltanto a Reggio Emilia (719).

La provincia è maglia nera anche sulla differenziata. Solo il 54,8 per cento dei rifiuti viene recuperato, dato lontanissimo dall’obiettivo del 73 per cento, obiettivo fissato per il 2020. Sotto il 60 per cento troviamo solo Bologna (59,5) e Forlì-Cesena (56,4 per cento).  Ravenna è, insieme a Piacenza (-2,3 per cento), la sola provincia in cui nel 2017 la differenziata è diminuita (-0,4 per cento).  La media regionale della differenziata è del 64,3 per cento. Delle 122.081 tonnellate di indifferenziata, circa la metà (61.989) viene avviata in discarica. All’incenerimento ne finisce un sesto (quasi 21mila tonnellate) mentre 49.231 tonnellate è destinata alla bio-stabilizzazione per la produzione della frazione organica stabilizzata.

Il costo medio provinciale pro capite per la gestione dei rifiuti è il terzo della Regione: 186 euro ad abitante, con un aumento del 4 per cento tra il 2016 e il 2017. In questo caso Rimini è molto più cara (249 euro), seguita da Ferrara (237 euro). Ravenna è al terzo posto in regione. Il dato medio regionale è 179 euro.

Sfondano il muro della tabaccheria a picconate: bottino di seimila euro in sigarette

In azione ladri esperti, attrezzati e bene informati: sono passati dal circolo Endas adiacente e hanno aperto un varco nel punto giusto per ritrovarsi nel bagno del negozio. E sapevano dov’era la cassaforte dietro il cartello dei gelati nel ripostiglio

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Il varco nel muro visto dal lato del circolo Endas

La tabaccheria si chiama “Non solo fumo” ma solo le sigarette hanno attirato l’attenzione dei ladri nel negozio in via Faentina a San Michele questa notte: a colpi di piccone si sono aperti un varco nel muro dall’adiacente circolo Endas, dove erano entrati da una finestra sul retro, e se ne sono andati con bottino di circa cinque-seimila euro in tabacchi, secondo una prima stima sommaria da accertare. A scoprire tutto è stata la barista del circolo stamani verso le 5 quando ha alzato la serranda: il locale ieri sera aveva chiuso poco dopo le 22.

La dinamica dell’accaduto e i dettagli dell’azione fanno pensare a una banda esperta ben attrezzata e ben informata che quasi certamente aveva fatto sopralluoghi preventivi per studiare il colpo. Per entrare al circolo “Saffi” hanno segato le inferriate di una finestra sul retro e poi sfondato il vetro e sradicato la centralina dell’allarme. Nel bar non hanno toccato la cassa ma sono andati in un piccolo ripostiglio, non accessibile solitamente al pubblico, dove c’è una cassaforte murata nascosta dietro un vecchio cartello dei gelati. Con il flessibile i ladri hanno tagliato lo sportellino: tanto lavoro per nulla visto che quella era vuota.

I ladri poi sapevano dove picchiare nel muro per aprirsi un pertugio e ritrovarsi nel bagno della tabaccheria. Un passaggio largo una quarantina di cm. La spaccata ha lasciato intatti i tubi dell’acqua a servizio del lavandino: una fortunata casualità o un’ulteriore dettaglio a disposizione dei malviventi e quindi un indizio utila agli investigatori? Di sicuro c’è che l’esistenza di un bagno in tabaccheria non è un’informazione nota alla clientela visto che si tratta di una piccola toilette a uso esclusivo dei titolari. I carabinieri che indagano sul furto stanno raccogliendo tutti gli elementi. Una volta entrati nel secondo esercizio commerciale hanno preso di mira la centralina dell’antifurto e hanno razziato solo le sigarette: quelle esposte sugli scaffali dietro al bancone, quelle dentro al bancone e quelle nel piccolo magazzino sul retro. Svuotate le casse che contenevano circa 300 euro e lasciati i gratta e vinci.

Lista per Ravenna: «Le nuove telecamere ai giardini Speyer mai accese»

Forse gli occhi elettronici saranno attivati a partire da lunedì prossimo. Ancisi: «Nel frattempo la zona è tornata terra di nessuno»

Camera Cctv Closed Circuit Television 96612Sono ancora spente le telecamere ai giardini Speyer che erano state approvate a novembre. A segnalarlo è Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) che ricorda come il 23 novembre dello scorso anno i nuovi occhi elettronici furono annunciati nell’ambito del progetto “Sicurezza integrata” nella zona.  Costo delle telecamere 144 mila euro. Ancora però devono essere attivate e “nel frattempo – dice LpRa – i giardini sono tornati zona di nessuno al punto che, come ha denunciato Stefano Donati, capogruppo di Lista per Ravenna nel Consiglio del Centro Urbano, gli androni dei condomìni dell’Isola di San Giovanni prospicienti i giardini stessi sono gli orinatoi pubblici degli sbandati e degli ubriachi che, comprando in loco e ingurgitando alcolici a fiumi in barba all’ordinanza antialcol imposta dal sindaco in zona stazione, trovano pratico sgonfiarsi le vesciche davanti agli ingressi dei residenti”.

Giovedì scorso alle ore 20.30, in via Carducci, “a pochi passi dai giardini Speyer un giovane ha vandalizzato sei auto in sosta sfregiandole” e  “minacciando pure, con lo stesso coltellino, anche i passanti. È intervenuta la polizia  che lo ha arrestato e denunciato”. Eugenio Fusignani, rispondendo alla domanda di Alvaro Ancisi sulle telecamere, “ha risposto che non sono mai state accese. Forse lo saranno lunedì prossimo”.

 

 

A Comacchio i Chiefs calano un perentorio tris di vittorie travolgendo i Buccaneers

Football americano / Dopo gli Angels e i Titans-Broncos anche i ferraresi si devono inchinare a domicilio alla forza dei ravennati

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A Comacchio la difesa dei Chiefs non ho concesso nemmeno un punto agli avversari

I Chiefs si confermano sempre più inarrestabili e nella trasferta di Comacchio superano con un roboante 60-0 i padroni di casa dei Buccaneers. Grazie a questo successo i ravennati mantengono a punteggio pieno (tre successi su tre) la testa del Girone E di Terza Divisione, dove a inseguire sono Angels Pesaro e Titans-Broncos Forlì Faenza. Che fosse una partita a senso unico lo si capisce fin dalla prima azione. Calcio d’inizio dei ferraresi e dopo aver ricevuto sulla linea delle proprie 35 yards, il ritorno dei Capi Indiani è vincente con una corsa di 65 yards. Da quel momento in poi piovono ben nove touchdown sui malcapitati Buccaneers, con addirittura due mete segnate dalla difesa giallorossa, che ha riportato fino alla segnatura due intercetti sul regista avversario (fra l’altro effettuati dallo stesso difensore). Già alla fine del primo quarto di gioco i Chiefs sono sopra di 34 punti.

«Sugli scudi per i giallorossi – sottolineano i dirigenti ravennati – ci sono un quarterback quest’anno davvero capace di guidare il proprio attacco e una preparazione perfetta che il coach Agnoletti ha impostato per la gara grazie anche al costante supporto dei suoi assistenti. La difesa ha contenuto qualsiasi tentativo dei comacchiesi, mentre l’attacco ha macinato una serie impressionante di marcature, sia su lancio che su corsa, rodando i meccanismi di una formazione offensiva cha a già segnato tantissimo (133 punti finora) e vinto 3 gare di fila». Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 30 marzo a Marina di Ravenna (inizio ore 20.30), con i giallorossi che sfidano i pesaresi degli Angels senza nessuna intenzione di fermarsi.

Morì per overdose a 19 anni, chiesti 30 anni per l’amica che gli passò il metadone

Le richieste del Pm nell’udienza sul decesso di Matteo “Balla” Ballardini

I rilievi nel parcheggio di via San Giorgio a Lugo: sullo sfondo la Polo di Ballardini, uno degli inquirenti preleva il flacone di metadone

Trent’anni alla ragazza accusata di avere materialmente passato la dose di metadone letale. E poi 16 anni e cinque mesi di di carcere a testa ai due co-imputati che come la prima hanno scelto il rito abbreviato. E infine la richiesta di rinvio a giudizio per l’ultimo imputato, l’unico ad avere scelto la via del dibattimento. Sono le richieste che il Pm Marilù Gattelli, al termine di tre ore e mezzo di requisitoria, ha fatto al Gup Janos Barlotti nell’udienza sulla morte di Matteo “Balla” Ballardini, lo studente 19enne di Lugo deceduto per overdose la mattina del 12 aprile 2017 in un’auto lasciata, per l’accusa, appositamente parcheggiata in un punto defilato della città dai quattro amici che la notte precedente lo accompagnavano.

Sulla base degli elementi raccolti dalla squadra Mobile della polizia, la Procura di Ravenna, pur distinguendo ciascun ruolo, contesta a tutti e quattro gli imputati, che hanno tra i 22 e i 28 anni, l’omicidio volontario con dolo eventuale. (Ansa.it)

L’Atlas vince il derby e torna in vetta. Il Massa fa lo sgambetto alla leader Fenix

Volley / I risultati, le classifiche e i tabellini delle squadre ravennati che partecipano al campionato di Serie C. Nel maschile sconfitte per Conselice e Spem. Nel femminile la Teodora espugna Savignano e Cervia passeggia sul San Martino

Massa Volley
La squadra femminile di Serie C del Massa Volley

Serie C maschile

Girone B (18ª giornata)

Atlas Santo StefanoConsar Ravenna 3-1
(25-21, 25-21, 21-25, 27-25)
CONAD SAN ZACCARIA ATLAS SANTO STEFANO: Silvagni 11, D’Andria 12, Taglioli 1, Piadelli 5, Casadei 10, Martini 6, Scarpellini 13, Bussi, Fantini, Dellacasa, Monti (L). Ne: Garavini, Gatti. All.: De Marco.
CONSAR RAVENNA: Maretti 23, Raggi 4, Caleca 2, Cardia 17, Passalacqua 9, Baroni 15, Grottoli 3, Santomieri, Bellettini, Pagnani (L). All.: Marasca.

Conselice-Volley Club Cesena 0-3
(12-25, 15-25, 23-25)
FORIS INDEX CM CONSELICE: Babini 3, Spadoni 1, Vignini, Zambelli 7, Ricci Maccarini 4, Contarini 11, Rensi 3, Cicognani 5, Passanti (L). Ne: Polastri, Sansone. All.: Zanni.

Hipix Spezzano-Faenza 3-1
(25-18, 20-25, 25-12, 25-21)
SPEM VOLLEY 2016 FAENZA: Celli, Cicconi, Olivucci 6, Colasurdo 2, Giusti 13, Rota 8, Bianchedi, Marchetti 5, Lobietti 1, Giugni 4, Berti (L). Ne: Alpi, Lassi. All.: Querzola.

Altri risultati: Dinamo Bellaria-PlastorgommaKerakoll Sassuolo 3-0, Univolley Carpi-Volley Cesenatico 3-1, Titan Services San Marino-Pagnoni San Giovanni in Marignano 3-0.

Classifica: Atlas Santo Stefano 42 punti; Sassuolo e San Marino 41; Dinamo Bellaria e Cesena 37; Spezzano 36; San Giovanni M. 24; Carpi 21; Faenza 20; Consar Ravenna 15; Conselice e Cesenatico 5.

Serie C femminile

Girone C (20ª giornata)

Rubicone In Volley Savignano-Olimpia Teodora Ravenna 0-3
(17-25, 25-27, 10-25)
OLIMPIA TEODORA RAVENNA: Poggi 7, Fontemaggi 11, Missiroli 15, Bendoni 5, Maiolani 7, Monaco 13, Tampieri, Servadei, Ceccoli, Petre Paoloni (L). All.: Rizzi.

Cervia-FlamigniKelematica San Martino in Strada 3-0
(25-18, 25-16, 25-12)
LA GREPPIA CERVIA: Agostini 7, Magnani 12, Colombo 2, Villa 10, Petrarca 10, Caniato 7, Fontana, Pappacena, Convertino, Desiderio (L), Loffredo (L). Ne: Piraccini. All.: Briganti.

FaenzaMassa Lombarda 2-3
(25-19, 25-20, 17-25, 27-29, 11-15)
FENIX FAENZA: Alberti 8, Tomat 19, Melandri 19, Taglioli, L. Guardigli 12, Emiliani 3, Maines 5, Zannoni, Martelli (L), Greco (L). Ne: E. Guardigli, Gorini. All.: Serattini.
MASSAVOLLEY MASSA LOMBARDA: Galassi, Spada 18, Diop 17, Verlicchi 13, Bellettini 7, Toschi 13, Domenichini 11, Sassatelli (L). Ne: Massioni, Montebugnoli, Martelli. All.: Zaniboni.

Altri risultati: Pontevecchio Bologna Datamec-Gut Chemical Bellaria 3-1, Retina Cattolica-Banca San Marino 3-0, Far Castenaso-Libertas Forlì 2-3. Riposa: Maccagnani Molinella.

ClassificaFaenza 45 punti; Olimpia Teodora Ravenna 40; Cervia e Castenaso 39; Cattolica e Libertas Forlì* 34; Massa Lombarda* 31; Molinella* 23; Pontevecchio Bologna* 20; Bellaria* 19; Sammartinese* 17; San Marino* 14; Rubicone 5 (* una gara in meno).

«Quei vigili hanno fermato quattro bambini che stavano giocando a calcio in piazza»

Riceviamo e pubblichiamo una segnalazione (con tanto di foto) di un lettore.

Vigili Piazza San Francesco«Oggi pomeriggio come tutti i martedi mi sono recato al mercato contadino di piazza San Francesco. Mentre facevo la spesa, mio figlio ha notato tre bambini che giocherellavano con una palla. “Babbo posso andare a giocare con loro?”. “Certo vai pure”. Che bello pensavo tra me e me, come una volta, quando ero piccolo io, che si giocava a calcio ovunque. Ora non se ne vedono più di ragazzi nei parchi a giocare purtroppo. Fa niente.
Finisco il mio giro di 10 minuti e mentre vado a chiamare mio figlio per andare, mi accorgo che c’erano due vigili, uno con il pallone in mano e i quattro bambini (il più grande aveva 10 anni) con la faccia triste e spaventata. Ho preso mio figlio per non aggravare la situazione e ce ne siamo andati.
Non penso ci sia altro da aggiungere».

Motociclista si ferma davanti alla polizia e cade: gli agenti scoprono che è ubriaco

Un 50enne con un tasso alcolemico doppio del consentito alle 10.30 del mattino. Sequestrata la moto che era senza assicurazione e senza revisione

PoliziaIn sella a una moto si è fermato davanti alla pattuglia della polizia e ha perso l’equilibrio lasciando cadere a terra la due ruote e così i poliziotti hanno scoperto che era ubriaco. È successo la mattina del 17 marzo a Faenza nel piazzale della stazione dove due agenti di polizia ferroviaria stavano effettuando un servizio di controllo. Il motociclista mostrava una eccessiva lentezza nei movimenti ed emanava un forte alito vinoso: all’accertamento del tasso alcolemico è risultato un valore di 1,07 g/l (0,5 il massimo consentito). Il veicolo è risultato sprovvisto della regolare copertura assicurativa e del certificato di revisione, pertanto è stato sequestrato. Il 50enne è stato indagato per il reato di guida in stato di ebrezza e la patente di guida ritirata.

Pronto riscatto della Liverani, che in terra emiliana stende 3-0 la Rubierese

Volley B2 femminile / Brillante affermazione esterna per le lughesi che conquistano tre punti che valgono la quinta posizione in classifica

Rubiera-Lugo 0-3
(22-25, 24-26, 22-25)
RUBIERESE VOLLEY: Campani 4, Puglisi 3, Galli, Macchetti 2, Arduini 13, Rossi 11, Paterlini 9, Marzadori, Orlandini 2, Baccarani, Zoppi 1, Freddi (L), Leonardo (L). Ne: Morselli. All.: Longagnani.
LIVERANI CASTELLARI LUGO: Grasso 14, Milesi 19, Piovaccari 15, Capriotti 1, Corrente, Rizzo 10, Magaraggia, Migliori, Cavalli (L), Sangiorgi (L). Ne: Gaddoni, Lauciello. All.: Marone.
ARBITRI: Ancona e Cervellati.
NOTE – Rubiera: bs 8, bv 4, errori 9, muri 5; Lugo: bs 6, bv 6, errori 17, muri 6.

Martina Corrente
La schiacciatrice della Liverani Martina Corrente (foto Facebook Involley Lugo)

Pronto riscatto della Liverani Castellari che, una settimana dopo la brutta sconfitta casalinga con Bologna, va a vincere 3-0 in terra emiliana sul campo della Rubierese. Il coach Marone recupera Piovaccari e la squadra lughese mette subito in chiaro le cose partendo fortissimo nel primo set (16-11) e gestendo il vantaggio fino al 22-25. Nel secondo periodo si gioca sul filo dell’equilibrio con sorpassi a vicenda nel finale ma ancora una volta sono le lughesi, sospinte da Milesi e Piovaccari, ad imporsi 24-26. Nella terza frazione, dopo un avvio a rilento (8-4) le romagnole guadagnano un piccolo ma importante vantaggio e nel finale tengono a distanza di sicurezza le padrone di casa per il 22-25 che regala loro i tre punti che valgono l’attuale quinta posizione in classifica.

Rapinano una banca ma dentro c’è un carabiniere che indaga su una truffa: arrestati

L’arresto del fuggitivo mette la parola fine alla rocambolesca vicenda del 14 marzo alla Credem di Ravenna: uno dei due era stato fermato già dentro la filiale. Il secondo uomo prima di uscire si era preso gioco del militare: “Non puoi spararmi altrimenti finisci nei guai perché ci sono le telecamere”

Avevano fatto un lavoro pulito con le calzemaglie sul volto e il cutter in pugno, avevano già in mano il bottino di undicimila euro e stavano per togliere il disturbo dalla banca ma dall’ufficio è uscito uno con la pistola in pugno e ha detto di essere un carabiniere. Che era nella filiale per indagare su un tentativo di truffa ai danni di un’anziana. Coppia di rapinatori sfortunata quella che ha colpito la Credem a Ravenna in circonvallazione San Gaetanino il 14 marzo. Uno dei due è stato bloccato e arrestato sul posto e l’altro è fuggito per essere fermato due giorni dopo nella zona stazione, come hanno fatto sapere solamente oggi dal comando provinciale dell’Arma. Gli arrestati sono due quarantenni, un campano e un pugliese senza fissa dimora con precedenti specifici. Secondo gli investigatori sono dei professionisti del ramo: gente che si sposta lungo lo Stivale per mettere a segno rapine.

Il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Roberto De Cinti, non nasconde il ruolo della casualità e della buona sorte nell’esito dell’operazione. Il carabiniere era già nell’istituto di credito perché poco prima il direttore aveva chiamato il 112 per segnalare l’anomala richiesta di un’anziana cliente allo sportello: un prelievo in contanti di quattromila euro per aiutare il figlio alle prese con una grana giudiziaria. Il copione classico della truffa agli anziani. La donna aveva ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che le aveva riferito di un problema del figlio e della necessità urgente della somma di denaro per chiudere la pratica. La donna avrebbe fatto il prelievo e poi si sarebbero accordati per la consegna. È per questo facile ipotizzare che i truffatori fossero all’esterno della banca a tenere d’occhio la donna che fino a quel momento li aveva solo sentiti per via telefonica.

Il carabiniere in borghese stava parlando con il direttore e con la donna quando ha sentito grida e trambusto nella parte aperta al pubblico e ha trovato la rapina in corso. Dopo essersi qualificato e aver estratto la pistola d’ordinanza ha cercato di mettersi fra i rapinatori e l’uscita ma i due non hanno avuto scrupoli, forti anche della superiorità numerica: è nata una colluttazione e il militare è riuscito a immobilizzare a terra uno dei due, quello con il bottino che quindi è stato restituito alla banca, e ha tolto la calzamaglia all’altro. Che è scappato prendedosi gioco del carabiniere: “Ci sono le telecamere e non puoi spararmi altrimenti finisci nei guai”, la frase pronunciata prima di imboccare la porta che il personale della banca aveva dimenticato di bloccare per impedire la fuga.

La fuga è durata 48 ore. Per arrivare all’identità del fuggitivo è stato utile un dettaglio anatomico: uno spazio marcato tra i due incisivi ha facilitato l’attribuzione dell’identità consultando la banca dati. Il 40enne è stato trovato in stazione e non ha opposto resistenza quando è stato eseguito il provvedimento di fermo per indiziato di delitto firmato dal pubblico ministero Lucrezia Ciriello. Le indagini proseguono ora nel tentativo di ricostruire anche i dettagli della tentata truffa per risalire agli autori, ritenuti in alcun modo collegati ai rapinatori.

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