lunedì
18 Maggio 2026

Incidente in piattaforma, feriti due dipendenti della Bambini. Disperso gruista Eni

Il corpo dell’operaio è stato localizzato a 70 metri di profondità. Ha ceduto il braccio di una gru, i due addetti della società ravennate sono stati travolti

Piattaforme
Una piattaforma offshore

Un grave incidente avvenuto questa mattina, martedì 5 marzo, in una piattaforma al largo di Ancona (situata in acque internazionali) ha causato il ferimento di due dipendenti della Bambini Ravenna di 48 e 53 anni. Secondo quanto ricostruito sinora una gru avrebbe ceduto mentre imbarcava un bombolone di azoto in piattaforma. Il gruista, un 63enne che si trovava all’interno della cabina e dipendente dell’Eni, è finito in mare. Nel primo pomeriggio il suo corpo è stato localizzato a 70 metri di profondità.

I due operai della Bambini sarebbero stati travolti nell’incidente e sono stati trasportati in elicottero ad Ancona. Secondo quanto si legge nella nota di Eni, “nella caduta, la gru ha colpito il supply vessel ferendo due persone a bordo dell’imbarcazione”.  A coordinare i soccorsi la Capitaneria di porto di Ancona. Sul posto sono presenti motovedette della Guardia Costiera partite dal porto di Ancona e una squadra di sommozzatori dei Vigili del Fuoco, coordinati dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Ancona e un elicottero del”Aeronautica militare.

Giada è la Bonas: «Interpreto un personaggio e mi diverto. Ma io sono anche altro»

La nuova Bonas del programma tv “Avanti un altro” è Giada Papetti da Ravenna. Modella e massofisioterapista, la ragazza di 32 anni ha sostituito Laura Cremaschi: «Bonolis è un grande professionista, è bello vederlo lavorare senza copione». La replica a chi la critica di essere rifatta e i progetti per il futuro: «Un corso di dizione e la laurea in Scienze motorie»

Giadapapetti14A un certo punto dell’intervista si è scusata per aver ripetuto troppe volte che si sta divertendo nei (pochi) panni della nuova Bonas. Giada Papetti l’aveva già detto almeno quattro o cinque volte e ogni volta era suonato genuino. C’è da crederle. Dal 22 febbraio è nel programma tv “Avanti un altro” condotto da Paolo Bonolis tutti i giorni in fascia preserale su Canale 5.

Studi in lingue, massofisioterapista, modella, appassionata di cucina: la 32enne di Marina di Ravenna ha esordito nel ruolo nato con Paola Caruso e proseguito con Laura Cremaschi. «La donna avvenente che deve distrarre il concorrente», riassume la ravennate. Ad andare un po’ più nel dettaglio ci pensiamo noi: tacchi, minigonna e scollatura, la Bonas (da Bona Sorte) consente al concorrente di turno di raddoppiare la vincita ma il coefficiente di difficoltà delle domande è aumentato dalla distrazione per carezze e moine della bionda accanto. Buonasera quando arriva e buonasera quando se ne va, in mezzo sorrisi e faccette ma nessuna parola. Dopo una settimana di programma Bonolis le ha chiesto il nome a favore dei telespettatori e inizialmente ha pure finto di aver capito Luciana. Smessi gli abiti della Bonas, a Giada non manca la loquacità.

Giada Papetti da Ravenna, la 32enne è la nuova Bonas del programma tv di Paolo BonolisGiada, come è arrivata a “Avanti un altro”?
«Molto semplicemente mi è stato proposto dall’agenzia per cui lavoro da molto tempo, la Bo Service di Ravenna».

Qual è il bilancio della prima settimana?
«Un’esperienza molto gradevole e divertente. Quando sono arrivata ero un po’ spaesata, non avevo mai lavorato in tv: lo studio, le luci, non sapevo dove guardare, ero un po’ tesa. Anche perché per il mio modo di essere in qualsiasi cosa che faccio sto super attenta a non sbagliare nulla, voglio controllare tutto…»

E invece la Bonas deve essere più sciolta…
«Mi hanno fatto notare che ero troppo impostata. Per fortuna ho trovato persone gentilissime con me e ho seguito il consiglio che mi hanno dato tutti, a partire dagli autori: sorridi e divertiti, spontanea».

Giadapapetti Bonas003Quindi le mosse per distrarre chi sta giocando non sono scritte dagli autori?
«Si sono solo raccomandati di non guardare in terra quando faccio la mia sfilata all’ingresso poi per il resto faccio come mi viene, il compito della Bonas è mettere in difficoltà il concorrente: una volta tiro i capelli, una volta il colletto, qualche dispettuccio…».

Dov’è finita la Bonas precedente, Laura Cremaschi?
«Non so, a me hanno detto solo che cercavano una sostituzione e nient’altro».

Com’è lavorare con Paolo Bonolis?
«È un colosso della tv italiana, un grande professionista che sa aiutarti. È bello vedere l’intesa che ha con Luca Laurenti, vanno a braccio, senza gobbo, spontanei».

Giadapapetti15Con il pubblico c’è interazione? Quanti sono venuti a chiederle un selfie?
«Finora nessuno. Anche se la puntata è registrata non ci sono molti tempi morti e io a differenza degli altri personaggi, a parte il mio momento, resto nel backstage».

Qualcuno l’ha riconosciuta per strada?
«No, per ora no. Ma non è che tutti i giorni vado in giro vestita in quel modo o con quelle pettinature così boccolose e vaporose. Di solito sono molto più sportiva».

A proposito di vestiti, chi sceglie quelli della trasmissione?
«Gli autori del programma e poi le sarte me li cuciono su misura, bravissime e simpatiche».

Cosa le è arrivato su Whatsapp dopo le prime puntate?
«Di tutto. Dai complimenti di amici e parenti fino a quelli che non ci credevano e non erano sicuri fossi io anche se mi conoscono bene. Mi sono anche chiesta allora se senza boccoli e trucco sono così brutta. Con qualcuno ho pure fatto finta di non essere io per prenderli in giro».

Giada Papetti da Ravenna, la 32enne è la nuova Bonas del programma tv di Paolo BonolisE con le critiche come va? Sui social, come al solito, una delle critiche più gettonate è che sia tutta rifatta…
«Piacere a tutti è un po’ difficile, io spero venga fuori la mia parte simpatica per quello che posso recitando quel personaggio. Di rifatto non ho nulla, tutto merito dei miei genitori».

Non si può dire che sia proprio una influencer, il profilo Instagram è stato aperto solo con l’inizio del programma…
«E non ho mai avuto Facebook. Sono sempre stata molto riservata su questo. Infatti il mio profilo Instagram personale è privato e l’ho tenuto così. Ma nel mondo della tv i social sono importanti e ho deciso di aprirne uno nuovo più “professionale”».

Quindi c’è l’intenzione di restare in tv?
«Visto che la prima esperienza è divertente, perché smettere? Se capiteranno offerte valide continuerò volentieri. Cercando anche di portare avanti l’ambulatorio di massofisioterapia aperto un anno fa».

Giadapapetti16È un messaggio per chi dovesse pensare che sia solo boccoli e tacchi?
«A 19 anni sono andata via da casa a Marina di Ravenna e sono andata a Venezia a studiare Lingue e letterature moderne e occidentali. Dopo tre anni ho mollato, non faceva per me. E a quel punto ho preso un diploma di laurea in massofisioterapia. Mi raccomando, non sono fisioterapista, non vorrei che qualcuno dicesse che mi spaccio per quello che non sono…»

Ma il sogno della Giada bambina era la velina o la fisioterapista?
«A cinque anni inventavo torte che venivano bene e giocavo a fare le sfilate in casa. Potevo diventare una chef stellata o una modella. La passione per la cucina mi è rimasta e me la cavo bene, la modella la faccio saltuariamente da quando avevo 19-20 anni».

Giadapapetti10Originaria di Marina, ora la bio di Instagram dice che vive tra Italia e Dubai…
«Da una decina di anni mi sposto molto per lavoro o per studio, non ho ancora trovato casa mia. Ora il mio compagno spesso è a Dubai per lavoro così più o meno una volta al mese lo raggiungo».

Qualche ammiratore ci resterà male avendo appena scoperto che è impegnata…
«Ah era qualcosa che interessava sapere?»

Siamo in tempi di “Me too” e tutto quello che ci sta attorno nella lotta per la parità di genere. La figura della Bonas è l’emblema di tutto quello che combattono queste campagne?
«La domanda è giusta. Interpreto un personaggio in un programma tv, la donna avvenente che disturba l’uomo, ma non è detto che quella è Giada. Non ci vedo nulla di male. È come se un attore dovesse rispondere dei ruoli che intrerpreta in un film o a teatro. Le critiche possono starci. La Bonas è un ruolo interpretato da Giada ma Giada è anche tante altre cose».

Giadapapetti17E quando finirà l’esperienza di “Avanti un altro”, quali sono i programmi fuori dalla tv?
«Nei progetti futuri c’è un corso di dizione e il completamento del mio percorso di formazione con una laurea in Scienze motore visto che con il nuovo governo è cambiata la validità dei titoli come il diploma che ho io».

Mi sta dando il titolo dell’intervista, la Bonas contro il Governo?
«Per carità, già che di politica ne parlano tutti, ci manca solo che ne parli la Bonas…».

Un mercato con (anche) i prodotti di S.Patrignano, spa, spettacoli: il nuovo Darsena

I futuri gestori parlano della riqualificazione dell’ex magazzino di Cervia. «Lavori al via entro primavera»

Magazzino Darsena Palco AcquaArchiviate alcune polemiche delle scorse settimane, sollevate in particolare dal consigliere d’opposizione Michele Fiumi che ha ventilato l’ipotesi anche di ricorrere al Tar, i futuri gestori del Magazzino Darsena parlano di quello che è senza dubbio il progetto più atteso di questi anni a Cervia, il recupero di uno storico edificio abbandonato con un investimento pubblico di oltre sei milioni di euro per la riqualificazione (di cui circa la metà in arrivo dalla Regione). Entro la primavera, secondo il piano del Comune, partiranno i lavori per aprire l’ex Magazzino nel 2020.

Il Magazzino del Sale Darsena – ribadisce in una nota il Comune – sarà una piazza coperta polifunzionale e flessibile negli usi che dialogherà molto con l’area esterna. Resteranno punti fermi il mercato coperto, l’enogastronomia, il benessere, la moda e la musica. Si potrà raggiungere via barca e si potranno ormeggiare anche imbarcazioni di pregio e da lì poi anche verso le Saline.
L’area esterna sarà un teatro sull’acqua, prevedendo un palco galleggiate al centro della darsena e la torretta verrà restaurata per diventare funzionale a questo uso.
Intorno alla darsena verranno montate e smontate delle tribune per accogliere grandi e spettacolari esibizioni e concerti.

Verrà anche realizzato il giardino darsena a fianco del San Antonio (sempre a carico del privato) creando una passeggiata dal ponte di corso Cavour e localini. L’area sul viale Oriani verrà mitigata con un’area verde e una fontana scenografica.
L’acqua sarà centrale anche all’interno nella piccola darsena, grazie a delle pedane trasparenti in vetro smontabili si potrà utilizzare saltuarimente per sedute, iniziative o esposizioni sull’acqua.

Ad aprile si terrà la gara per il restauro e la predisposizione dell’impiantistica mentre l’area esterna sarà finanziata completamente dal privato.

«Il Magazzino Darsena – dichiara il sindaco Luca Coffari – non sarà un edificio a sé ma darà vita a tutto il comparto del centro storico e dialogherà con esso, ci consentirà di dedicare a pieno alla cultura e a mostre di livello il Magazzino Sale torre, proprio per questo stiamo per partire con i lavori di rifacimento del tetto e degli impianti in modo da avere un clima adeguato ad opere delicate, anche attuando l’idea dell’Ecomuseo del Sale e del Mare o altri che su questo spirito di moderna integrazione lavorano, come ad esempio l’idea del parco tematico della civiltà del Sale».

«Il benessere verrà stimolato attraverso tutti i sensi – dichiara Leo Cavalli, imprenditore bolognese che si è aggiudicato il bando di gestionedal gusto, attraverso una proposta di 12 eccellenze enogastronomiche in prevalenza dal territorio, all’interno del piano terra adibito a mercato coperto, e un ristorante.  Il benessere parte anche e soprattutto da una buona ed equilibrata nutrizione, ci saranno infatti spesso nutrizionisti e chef importanti che si esibiranno su questo tema. Ovviamente la vista, con esposizioni di design e moda al secondo piano oltre che di valorizzazione degli spazi unici e suggestivi del magazzino e dell’area circostante. L’udito che riscopre la bellezza del suono, che sarà grande protagonista sia per una programmazione di spettacoli musicali indoor e outdoor di altissimo livello organizzati dalla Fonoprint (già Museo del Suono e della Canzone della citta di Bologna), ma anche e soprattutto musica come terapia , come stimolo per il rilassamento e per il benessere, l’utilizzo in store di una neurotecnologie di eccellenza come Effetto Viola per la cura naturale di ansia e stress attraverso il principio attivo delle sue onde sonore del rilassamento. Il tatto, le sapienti mani delle operatrici specializzate in una spa di una bellezza rara che vivrà dentro il monumento della Darsena, in “capsule” a temperatura e umidità controllate per la migliore ricezione delle varie tecnologie messe a disposizione da Nuage beauty Accademy, marchio leader  nei trattamenti tecnologicamente avanzati, crioterapie , floating meditativo ad alte temperature , rimodellamento del corpo e ringiovanimento della pelle attraverso solo tecnologie naturali e senza scorie chimiche. L’olfatto, sempre stimolato dagli elementi cardine di questo progetto che sono l’acqua del mare ed il sale: odori inconfondibili che rendono unica e indimenticabile l’experience per i visitatori della Darsena. Profumi inebrianti e rilassanti verranno inalati nelle stupefacenti sessioni di yoga e pilates con l’ausilio dei piu grandi “guru” nazionali della meditazione , alcuni dei quali autoctoni e già operanti da anni sul territorio con un grande seguito personale».

«La nostra sfida – continua l’imprenditore – è quella di dar vita a un progetto che si sviluppa anche e soprattutto durante l’inverno per dare vita a tutta la città, invitando le aziende di eccellenza di tutto il mondo a passare qualche giorno in questa incantevole città e a “star bene” utilizzando i tanti contenuti innovativi di questo incredibile polo del benessere. Troveranno spazio grazie ad una progettualità degli arredi flessibile anche mostre d’arte continue , presentazioni e laboratorio di giovani artisti di eccellenza in campo musicale, spettacoli di artisti big italiani e internazionali che si esibiranno in un incredibile palco sull’acqua proprio al centro della darsena. Verrà dragato e bonificato il canale che dal mare porterà imbarcazioni di ogni tipo e provenienti da tutta la costa adriatica e non solo, verso una nuova destination di attracco con servizi annessi all’avanguardia . Posti barca di ultima generazione per godersi spettacoli e servizi enogastronomici di altissimo livello, ormeggiando nel pieno centro storico di Cervia . Tante sono le aziende di eccellenza – conclude Cavalli – che credono nel progetto e che lo sosterranno fattivamente con la loro presenza inconfondibile . Da Viabizzuno (eccellenza a livello mondiale nel campo della luce) che si occuperà della spettacolare resa illuminotecnica interna ed esterna al monumento, San Patrignano che offrirà la sua presenza attraverso i suoi prodotti di eccellenza tutti rigorosamente sviluppati all’interno del loro grandioso e prezioso centro di recupero per migliaia e migliaia di giovani ogni anno. Il luxury brand Visionnaire che si impegnerà a rendere suggestiva emozionante e soprattutto “unica” la scenografia e l’arredo interno ed esterno alla Darsena in un progetto “contract” a vocazione internazionale. La Fonoprint. , mitica sala di incisione dove si sono cimentati e tutt’ora la utilizzano artisti del calibro di Vasco Rossi, Lucio Dalla, Stadio, Luca Carboni, Laura Pausini, Claudio Baglioni, Eros Ramazzotti, Paolo Conte, Ivano Fossati, Francesco Guccini e tantissimi altri, che con la sua etichetta ed il suo management porterà alla ribalta cervese sia giovani promesse che i grandi calibri della musica nazionale ed internazionale. In questi giorni si sta inoltre discutendo di una partnership strategica con un importantissimo cantiere nautico italiano leader mondiale, che porterà lustro e valore a tutto il porto turistico e in particolare al progetto dei Magazzini Darsena».

 

 

Scaricano rifiuti fuori dai cassonetti, multati grazie alle telecamere

La polizia locale ha rintracciato e sanzionato gli autori

Scarico Rifiuti2019 CSLa Polizia Locale di Cervia ha scoperto altri quattro “furbetti” che hanno scaricato abusivamente rifiuti, individuati grazie alle indagini del reparto di Polizia Ambientale, coadiuvato dal personale addetto alla videosorveglianza.

Gli autori sono stati tutti rintracciati e sanzionati e le aree sono state fatte bonificare.

La Polizia Locale ricorda che è possibile prenotare il ritiro di rifiuti ingombranti presso la propria abitazione: il servizio è gratuito. Mentre per lo smaltimento di rifiuti speciali, occorre utilizzare le apposite isole ecologiche. Per prenotazioni e informazioni esiste il numero verde del Servizio Clienti Hera 800.999.500.

Piallassa Piomboni, Ap: «Progetto terminato entro fine anno». Ma manca la sabbia

In Commissione Ambiente il presidente dell’ente, Daniele Rossi, fa chiarezza sullo stato del cantiere. «In valle si potrà navigare ma solo con le barche a fondo piatto»

Porta Vinciana Piomboni

Due mesi per riprendere i lavori che potrebbero essere terminati entro fine anno. Questo è il termine che il presidente dell’Autorità portuale Daniele Rossi, in commissione Ambiente in consiglio comunale, ha fornito per la fine del progetto in corso nella piallassa del Piomboni. Un progetto iniziato nel 2012, che ha conosciuto molti stop, di cui quello più difficile nel 2015 dovuto ad una questione imprevedibile all’inizio: il Ministero dell’Ambiente ha cambiato alcuni parametri di classificazione delle sabbie dragate dal fondo dei canali della valle, che sarebbero dovuti servire come materiale di riempimento, e il problema non è stato ancora superato del tutto. Rossi lo dice chiaramente: «Lavoriamo insieme ad Arpae per trovare il materiale della maggiore qualità possibile e finire il progetto». I due mesi per la ripresa dei lavori, insomma, sono legati a doppio filo con il reperimento di materiale idoneo.

Un bel problema, se vogliamo opposto a quello della mancanza di casse di colmata che da anni tiene fermo il dragaggio del porto. In effetti le cose sono collegate: nell’ipotesi iniziale- ha spiegato Rossi – si pensava infatti di utilizzare parte della sabbia che si trova stoccata in via Trieste ma che è stata bloccata da un’inchiesta della procura. Il cambio dei parametri ministeriali ha provocato la paralisi dei lavori per tre anni, ripartiti soltanto nel 2018 per completare alcune opere ma non gli argini, in cui mancano circa 600 dei 2.500 metri lineari complessivi previsti dal progetto.

Rossi aggiunge che Autorità portuale oggi ha un solo scopo: «Completare il progetto approvato con Via (Valutazione impatto ambientale ndr.) regionale. Personalmente non so se fosse meglio un’altra ipotesi progettuale oppure no, so che come ente dobbiamo portare avanti questa». Una risposta ai capannisti, una decina quelli presenti in aula, che contestavano i lavori. Rossi ha anche chiarito alcune sue recenti affermazioni riportate dalla stampa locale. La prima riguarda la navigabilità: ha confermato che la valle non sarà più navigabile dalle imbarcazioni motorizzate ma potranno continuare a solcarla le imbarcazioni a fondo piatto – le batane in legno – che sono tipiche delle zone umide ravennate. Per quanto riguarda i lavori completati al 90 per cento, altra affermazione riportata dal Corriere di Romagna qualche settimana fa, il presidente l’ha confermata precisandola: «Quando dico che i lavori sono completati al 90 per cento mi riferisco all’indice economico di progetto». In altre parole: le opere sin qui eseguite coprono il 90 per cento del costo totale.

Alcune precisazioni utili, quelle del presidente, in una commissione Ambiente davvero calda. Aperta dalla lunga relazione di Lista per Ravenna – che si è avvalsa come esperto del presidente del Comitato di salvaguardia delle piallasse, Sergio Monducci – in cui si facevano notare alcuni problemi dello stato attuale dei lavori, anche con l’ausilio di foto aeree. Relazione già anticipata venerdì in conferenza stampa. Autorità portuale ha confermato che alcuni lavori sono da finire (l’argine, appunto, e le porte veneziane) ma ne ha smentite altre. Come ad esempio la chiusura del canale circondariale. In questo caso è intervento Claudio Miccoli, direttore dei lavori e funzionario della Regione: «Quel canale non è chiuso: sotto le palancole c’è un tubo di due metri e mezzo che fa confluire l’acqua». Non sono state date molte risposte invece sull’interramento della parte meridionale e anzi, quando è stata fatta notare le difficoltà dei capannisti, il presidente Rossi ha detto di «scoprire adesso la presenza di capannisti in quell’area e mi chiedo se siano in regola con le concessioni demaniali…». Una frase strana, forse dovuta anche alla dubbia regolarità di alcuni storici manufatti.

Uno dei problemi che si pone invece per il futuro è quello della gestione dell’area: sia della zona di rinaturalizzazione che delle porte vinciane e veneziane: «Questo è un problema serio – ha ammesso Rossi –. Nel progetto c’è scritto che se ne dovrebbe occupare Autorità portuale ma credo che alla fine dei lavori bisognerà discuterne con tutti gli enti preposti». Insomma, Ap sembra non aver intenzione di occuparsene, anche perché fuori dalla sua area di competenza. Sul tema è poi intervenuto il dirigente del Comune Gianni Gregorio: «Credo che la soluzione migliore da questo punto di vista sia quello di un tavolo tecnico in Regione, anche per fare il punto sul progetto. Progetto di cui è corretto valutare la funzionalità solo una volta portato a termine. Per quanto mi riguarda penso che l’ipotesi possa essere quella di una convenzione, come fatto recentemente per altre zone umide». Un punto complessivo è richiesto anche dai rappresentanti del Parco del Delta.

Quello su cui tutti, in gran parte, concordano è che la separazione della Piallassa dal porto, per quanto contestata dall’opposizione e anche da molte persone che vivono quegli ambienti, vada a questo punto terminata. Anche perché i lavori lasciati a metà provoca incidenti come quello raccontato da Giancarlo Mariani, ornitologo, che ha visto uova di uccelli depositate sulle nuove barene distrutte da un’alta marea sospinta dallo scirocco. Insomma, il contrario di quanto dovrebbe accadere. Molto combattiva l’opposizione: Veronica Verlicchi (La Pigna) ha fatto diverse domande, concludendo che «un progetto da 32 milioni di euro oggi ci restituisce venti centimetri d’acqua». Più quieta la maggioranza, che del resto ai tempi votò a favore del progetto. Una lunga maratona da cui emerge un nuovo termine dei lavori, fine corsa inizio 2020.

La My Mech piega anche le reggiane dall’Arbor e riapre la lotta per la salvezza

Volley B2 femminile / Sul campo di casa le cervesi centrano il secondo successo di fila regolando in soli tre set la sesta forza del girone

Cervia-Arbor Reggio Emilia 3-0
(25-14, 25-19, 25-19)
MY MECH CERVIA: Fortunati 3, Bosio 11, Di Fazio 10, Ricci 7, Ceroni 7, Haly 7, Fabbri (L), Toppetti (L). Ne: Pais Marden, Petta, Colombo, Gasperini. All.: Braghiroli.
ARBOR REGGIO EMILIA: Cocconi 2, Borghi 5, Vecchi, Gennari 8, Corsi 3, Magnani 7, Caluzzi 1, Bonacini 6, Talami 2, Salvaterra (L), Bucciarelli (L). Ne: Davoli, Zanichelli, Arrigoni. All.: Garuti.
ARBITRO: Avanzolini e Righi di Rimini.

Di Fazio
La capitana Chiara Di Fazio festeggia dopo un punto con la centrale Haly

Con una prestazione di grande concretezza la My Mech supera in casa con un netto 3-0 l’Arbor Reggio Emilia, sesta forza del campionato di B2, conquistando il quarto successo stagionale, ovvero il secondo consecutivo col massimo scarto dopo il blitz della settimana precedente a Rimini contro la Stella. Si tratta di una vittoria importantissima per le cervesi, che riapre il discorso salvezza. A otto giornate dalla fine della regular season, con diversi scontri diretti ancora da giocare, i punti da rimontare sono sei.

Nello starting six il coach Braghiroli dà fiducia a Fortunati in regia, Di Fazio opposta, Bosio e Ceroni schiacciatrici, Haly e Ricci centrali, Toppetti e Fabbri liberi. L’avvio è incoraggiante. Le gialloblù prendono subito in mano il comando delle operazioni (11-7), proponendo un gioco pulito e lineare. Il tecnico ospite ‘spende’ subito i due timeout a propria disposizione, sull’11-7 e sul 16-9, ma l’inerzia resta in mano alle padrone di casa, che affondano i colpi con grande personalità, fino al 25-14.

Nel secondo periodo la My Mech riparte a testa bassa, ma nel frattempo le ospiti mostrano di essersi organizzate, soprattutto in difesa. Le gialloblù vanno sotto (14-15) e Braghiroli utilizza il suo primo timeout. Il match entra nel vivo ed è caratterizzato dall’equilibrio, fino al 19-19. È in questo frangente che la My Mech, presa per mano dalla capitana Di Fazio, mette la freccia (21-19) e allunga il passo, lasciando sul posto le reggiane con un parziale di 6-0, fino al 25-19.

Il terzo parziale ha un avvio equilibrato. Il primo allungo lo firmano le padrone di casa (16-12) ed è il break decisivo, perché la My Mech lascia gli ormeggi e guadagna il largo, gestendo con grande lucidità il ritorno delle avversarie (21-16) e piazzando l’ultima zampata per arrivare al 25-19.  La festa per il successo è davvero meritata. Sabato prossimo le cervesi saranno di scena a Reggio Emilia sul campo della Polisportiva Gramsci.

Classifica: Imola 51 punti; Cremona 39; Forlì 38; Riviera di Rimini 37; Lugo 31; Rubiera 30; Gramsci Reggio Emilia 28; Arbor Reggio Emilia 27; Bologna 24; Rovigo 23; Stella Rimini 18; Cervia 17; Campagnola Emilia 15; Sant’Ilario d’Enza 0.

La Liverani Castellari cade al tiebreak anche nella trasferta di Reggio Emilia

Volley B2 femminile / La rimaneggiata formazione lughese per due volte raggiunge la Gramsci, per cedere infine nel set decisivo

Gramsci Reggio Emilia-Lugo 3-2
(25-21, 20-25, 25-20, 20-25, 15-10)
GRAMSCI POOL REGGIO EMILIA: Grassi 11, Campi 11, Sghedoni 2, Conte 1, Righelli 16, De Kunovich 6, Canossini, Gaiuffi, Scardigli 24, Gorreri (L), Ronzoni (L). All.: Caffagni.
LIVERANI CASTELLARI LUGO: Grasso 19, Gaddoni 3, Casadio 1, Milesi 21, Capriotti 3, Rizzo 16, Magaraggia, Corrente 1, Migliori, Sangiorgi (L). Ne: Cavalli, Lauciello, Bina. All.: Marone.
ARBITRI: Cataldo e Ingrosso.
NOTE – Reggio Emilia: bs 14, bv 16, errori 23, muri 11; Lugo: bs 11, bv 2, errori 23, muri 10.

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Sconfitta esterna per le ragazze della Liverani Castellari

Seconda sconfitta al tiebreak per la Liverani Castellari che perde 3-2 sul campo del Gramsci Reggio Emilia e probabilmente dice addio al sogno di agganciare le squadre in lotta per un posto nei play-off promozione. Marone deve fare i conti con tanti acciacchi (fuori Piovaccari e Lauciello) e le lughesi, rimaneggiate, giocano a corrente alternata vincendo secondo e quarto set con il medesimo punteggio (25-20) e crollando sotto i colpi del Gramsci nel tiebreak (15-10).

Il Ravenna Pallanuoto non può nulla contro il rullo compressore De Akker Bologna

Pallanuoto C / Match tutto in salita alla “Gambi” per i giallorossi, battuti in modo netto dall’ambiziosa capolista emiliana

Ravenna-Bologna 1-11
(0-3, 0-1, 0-3, 1-4)
RAVENNA PALLANUOTO: Guernaccini, Di Stefano, Mazzotti, Filatov, Missiroli, Baroncelli, Allegri, Biagetti, Ciccone (1), Tirelli, Merlo, Melandri, Gentile. All.: Cukic.
DE AKKER BOLOGNA: De Santis, Stefanelli (1), Barboni (1), Maistrello (2), Scozzarella, Bonzagni (1), Martelli (2), Bagnari, Rocca, Lorenzoni (1), Calandriello, Cecconi (3), Gozzoli. All.: Alagna e Veronesi.
ARBITRO: Rizza.

Gentile Rigore
Matteo Gentile, estremo difensore giallorosso

Troppo forte la corazzata De Akker Bologna per il Ravenna Pallanuoto, sconfitto in modo netto alla “Gambi” dall’ambiziosa capolista. La squadra felsinea, costruita per puntare dritto alla promozione, schiera infatti diversi elementi prelevati da formazioni di A2, oltre ad altri giocatori di ottimo livello, e ha fatto valere il consistente divario tecnico, fisico e di esperienza nei confronti dei giovani di Cukic.

La partita Nella prima parte di gara però i ravennati riescono a restare in partita e vengono puniti solo in un paio di situazioni derivanti da errori banali che hanno poi generato il contropiede avversario. Sul punteggio di 2-0 a favore degli ospiti da segnalare un rigore conquistato da Ciccone che il capitano Allegri non è riuscito a tirare a causa di una scorrettezza di un difensore avversario, sfuggita alla direttrice di gara, che è riuscito a toccare il pallone prima del tiro. Dopo il terzo gol degli ospiti sul finire del primo tempo, il secondo periodo risulta molto equilibrato, con i giallorossi che riescono a contenere gli avversari concedendo solo una rete in inferiorità numerica, ma in attacco il maggior peso ed esperienza degli ospiti non consentono ai ragazzi di Cukic di andare a segno e si va al cambio di campo sul punteggio di 4-0. Dopo il cambio di campo, complice anche una maggior rotazione dei ravennati, gli ospiti prendono il largo, nonostante l’ottima prestazione fra i pali ravennati di Matteo Gentile. Bisogna quindi aspettare l’ultimo periodo di gioco perché Ciccone metta a segno il punto della bandiera con un bel tiro dai cinque metri, con l’incontro che si chiude con un pesante 1-11.

Le dichiarazioni dopo-gara
Vladimir Cukic
(allenatore Ravenna Pallanuoto): «La partita era difficilissima e lo sapevamo. Rispetto ad altre uscite, l’atteggiamento della squadra è stato molto positivo, anche se il risultato ci penalizza forse più del dovuto. Peccato per il rigore che il nostro capitano non è riuscito neanche a tirare, ma il risultato non sarebbe certo cambiato. La squadra sta lavorando e sta crescendo. Sapevamo che avremmo affrontato un avvio di stagione molto duro e, a parte l’incontro con Verona, abbiamo poco da rimproverarci. Ora però sfideremo formazioni con le quali ci giocheremo la salvezza e dovremo fare di tutto per portare a casa i punti necessari, già dalla prossima settimana a Carpi»

Prossimo turno Domenica 10 marzo (a Carpi si gioca di domenica per problemi di disponibilità dell’impianto) i giallorossi renderanno visita al Coopernuoto e sarà un incontro importantissimo per il prosieguo della stagione giallorossa. Fischio di inizio alle ore 18.30.

Classifica: De Akker Bologna 18 punti, Pol. Coop. Parma 18, Libertas Vicenza 15, Penta Modena 10, Rari Nantes Bologna 10, Rari Nantes Verona 7, US Persicetana 6, Ravenna Pallanuoto 1, Sportivamente Belluno 1, Cooper N. Carpi 1.

Giovanili Domenica 3 marzo è andata in acqua anche la formazione Under 17, principale serbatoio della prima squadra, che ha affrontato e battuto i pari età della Reggiana nuoto con un netto 14-3, al termine di un incontro fin troppo spigoloso, considerato il punteggio finale.

Il Faventia viene azzannato dalla leader Buldog nel finale di un match rocambolesco

Calcio a 5 B / In vantaggio fino a pochi minuti dal termine, i biancazzurri si inchinano in terra marchigiana al quotato Lucrezia e scendono al quarto posto

Buldog Lucrezia-Faventia 6-5
BULDOG LUCREZIA: Corvatta, Boiani, Napoletano, Fabbri, Marinelli, Polidori, Vitale, Zago, Burcul, Cecchini, Skibola, Cianni. All.: Osimani.
FAVENTIA: Tronconi, Gatti, Piallini, Barbieri, Karaja, Hassane, Carpino, Cavina, Revert Cortes, Matteuzzi, Pozzovivo. All.: Placuzzi.
ARBITRI: Candria di Teramo e Rutolo di Chieti.
RETI: 10’ pt Zago, 12’ pt e 14’ pt Revert Cortes, 15’ pt Vitale, 15’ pt Barbieri, 16’ pt Catalano, 19’ pt (rig.) e 17’ st Burcul, 19’ pt e19’ st (rig.) Skibola, 19’ pt Cavina.
NOTE – Amm.: Vitale, Skibola, Napoletano, Carpino, Piallini, Revert Cortes. Esp.: Cavina per somma di ammonizioni.

Foto Faventia
L’organico al completo del Faventia

Sconfitta piena di recriminazioni per il Faventia in casa della capolista Buldog Lucrezia, arrivata in un rocambolesco finale dove i padroni di casa marchigiani trovano il gol della vittoria su rigore. Con questo ko i faentini scivolano al quarto posto, con un solo punto di vantaggio sull’Eta Beta Fano.

Primo tempo pirotecnico e ricco di reti. Ad aprire le danze è Zago, bravo nello sfruttare un assist da calcio d’angolo, poi il Faventia reagisce e con Revert Cortes trova il pareggio: lo spagnolo deve soltanto appoggiare in rete un preciso passaggio di Gatti. Neanche il tempo di esultare che Vitale riporta avanti il Lucrezia (2-1) sfruttando una palla persa a metà campo. La voglia di vincere dei romagnoli è enorme e in pochi minuti con Revert Cortes, Barbieri e Catalano si riportano avanti sul 2-4. Nel finale il Buldog trova la parità con Burcul e su rigore con Skibola, ma a mettere le cose a posto è Cavina negli ultimi secondi, regalando ai suoi il meritato vantaggio.

La ripresa è all’insegna dell’equilibrio e tutto accade negli ultimi dieci minuti. Carpino compie un doppio intervento salvando il risultato poi Cavina viene espulso per somma di ammonizioni. Il Lucrezia sfrutta l’uomo in più e con Burcul impatta sul 5-5. La beffa è però dietro l’angolo perché a poco più di un minuto dalla fine Skibola su rigore porta i suoi sul 6-5 e nel finale Gatti e Pozzovivo non trovano la rete del pari. Il risultato finale è una vera beffa per il Faventia. Nel prossimo fine settimana il campionato di B si fermerà. Il Faventia ritornerà in campo sabato 16 marzo al PalaCattani contro il Chaminade Campobasso.

Sale sulla chiesa per suicidarsi, scende dopo un’ora di trattative con la polizia

Un 24enne ha usato una scala di servizio. Gli agenti delle volanti hanno conquistato la sua fiducia fino a convicerlo a desistere

Con una scala di servizio del fabbricato è salito sul tetto della parrocchia di San Paolo in via Sighinolfi a Ravenna e minacciava di suicidarsi. Un’ora di trattative con la polizia hanno convinto il protagonista della vicenda avvenuta nella serata del 3 marzo, un 24enne marocchino residente in città, a scendere utilizzando la stessa scala. Il giovane è stato poi affidato al 118 e trasportato in ospedale per gli accertamenti.

Due minorenni rubano due smartphone in poche ore, arrestati per rapina aggravata

Al parco Mita hanno puntato un cacciavite alla schiena di un 19enne

Prima, al parco Mita, hanno puntato un cacciavite alla schiena di un 19enne, facendosi consegnare portafoglio e smartphone, poi, in via Caffarelli, hanno strappato dalle mani di una 36enne un telefono cellulare. Due rapine nel giro di poche ore, sabato pomeriggio a Faenza.

In manette sono finiti due minorenni, sorpresi dai carabinieri (allertati dalle due vittime, con tanto di descrizione dettagliata) alla stazione ferroviaria mentre stavano tentando di riprendere il treno alla volta del Modenese, dove sono domiciliati. Si tratta di un 17enne originario dell’Albania e di un 15enne rumeno, trovati con i due cellulari già privati delle schede Sim e ora accusati di rapina aggravata in concorso e furto con strappo. Entrambi sono ora al centro di prima accoglienza per minori di Bologna, a disposizione del Pm.

Alla scoperta dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna: porte aperte fino a venerdì

19 03 04 Open Day Accademia2Da oggi (lunedì 4 marzo) a venerdì 8 l’Accademia di Belle Arti di Ravenna apre le sue aule e i suoi laboratori a studenti e cittadini interessati a conoscere direttamente l’esperienza formativa offerta dai corsi del triennio di Arti visive e del biennio di Mosaico.

Dalle 9 alle 17 sarà possibile visitare le aule di Pittura, Mosaico, Oreficeria, Scultura, Decorazione ed entrare nel vivo dei corsi e dei laboratori.

È possibile consultare l’orario delle lezioni all’indirizzo http://bit.ly/2EO0UeR o telefonando allo 0544 453125.

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