Erano arrivate al porto di Ravenna dalla Cina, prive degli standard minimi di sicurezza: multa da 25mila euro
I finanzieri del comando provinciale e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Ravenna hanno sequestrato al porto una spedizione di 700 cornici corredate da kit per le impronte delle mani e dei piedi dei bambini. Si tratta di prodotti provenienti dalla Cina, privi degli standard minimi di sicurezza imposti dalle normative europee che regolano il settore dei giocattoli.
Considerata la particolare categoria di consumatori ai quali i beni importati dalla Cina erano destinati, cioè bambini in primissima fascia di età, i finanzieri ed i funzionari doganali hanno approfondito i controlli, accertando come tutte le cornici e la relativa sabbia per le impronte, materiale che viene a contatto con la pelle dei piccoli, non rispettassero le norme in materia di sicurezza, le quali impongono specifiche certificazioni volte a garantire la qualità dei materiali per escludere la presenza di eventuali sostanze tossiche.
Nello specifico, l’importatore delle cornici avrebbe dovuto effettuare approfondite analisi sulla qualità dei materiali, così come disposto dalla Direttiva Europea sui giocattoli, che richiede anche la presenza sui prodotti destinati all’infanzia di specifiche informazioni circa il produttore, l’origine, il distributore nonché la presenza della marcatura “CE”, indicazioni che, in quanto assenti, rendevano la merce non legalmente commerciabile.
Le Fiamme Gialle ed i funzionari dell’Agenzia delle Dogane, oltre ad aver sequestrato il carico potenzialmente insicuro, hanno contestato al destinatario della merce anche la violazione del Codice del Consumo, comminando una sanzione che può superare nel massimo i 25 mila euro.

Per gli interventi edilizi costerà più caro abbattere alberi senza sostituzioni, nelle aree private si potrà lasciare l’erba più alta senza essere multati, negli spazi pubblici si potrà giocare con palloni da calcio al massimo di 250 grammi di peso. Sono alcune delle novità introdotte dal Comune di Ravenna nel suo nuovo regolamento del verde.
Meno limiti e divieti in spiaggia per chi vuole andare in compagnia del proprio cane. La proposta arriva dall’Emilia-Romagna dove sono state raccolte quasi 5mila firme con una petizione online e, secondo quanto si legge sul sito dell’Ansa, si traduce in una proposta di legge regionale che sarà presentata domenica 10 febbraio a Ferrara con la speranza, dei promotori, che sia approvata prima della stagione estiva 2019. L’iniziativa “Spiagge aperte ai cani. Dai divieti alla regolamentazione” nasce da una petizione su Change.org lanciata due anni fa e ha ricevuto supporto da associazioni animaliste, turistiche e imprenditoriali. L’obiettivo è eliminare il divieto di accesso alle spiagge agli animali di compagnia.
All’inizio del mese hanno preso una stanza in un agriturismo del Ravennate da cui poi partivano per mettere a segno una serie di furti in appartamento. Sono almeno cinque quelli di cui i carabinieri li accusano, alla luce di quanto trovato (in particolare borse e capi di abbigliamento) nella loro camera dopo averli arrestati. Si tratta di due giovani albanesi di 24 e 21 anni, in Italia senza fissa dimora, avvistati dai carabinieri nei pressi della stazione ferroviaria di Savio di Ravenna. Alla vista dei militari i giovani sono scappati e poi, una volta raggiunti, hanno reagito aggredendo i carabinieri con spinte e percosse, provocando lievi lesioni e rendendo necessario l’intervento di altre pattuglie.
Mancano ormai pochi mesi all’inaugurazione e mentre fervono i lavori nel cantiere, Ducati World è già una “realtà” virtuale. Da oggi, 6 febbraio, è online
Ducati World sarà la novità assoluta del 2019 nel settore parks and leisure, frutto dell’accordo tra il marchio Ducati e Parques Reunidos, gruppo leader nel business del divertimento a livello mondiale.
Sono stati posizionati alla base della torre civica i pannelli che i ravennati si erano abituati ad ammirare
La statale Ravegnana che collega Ravenna e Forlì riaprirà al traffico tra fine agosto e inizio settembre e il cantiere sarà costato in totale 3,5 milioni di euro per dieci mesi di lavori. È l’ultima previsione annunciata il 6 febbraio dalla Regione che sta eseguendo il ripristino dell’area a San Bartolo dopo che il 25 ottobre scorso il crollo parziale della diga sul fiume Ronco – nel punto in cui era appena stata completata una centrale idroelettrica – aveva fatto franare una parte dell’argine su cui corre la Ss 67. Per le opere l’Emilia-Romagna ha chiesto la consulenza della società di ingegneria Enser di Faenza coinvolta anche nella ricostruzione del ponte Morandi a Genova.

Stavolta pare mancare davvero poco alla riapertura del Baretto di Marina di Ravenna nella sua storica locazione, sul molo. Uno dei due fratelli titolari del locale lo annuncia sul gruppo Facebook del “Comitato cittadino di Marina di Ravenna” e anche sul profilo della propria attività: l’attuale Baretto (situato poco lontano, tra il faro e piazzale Adriatico e sempre considerato una location provvisoria dai titolari) chiuderà il 18 febbraio per essere demolito. “Vi aspettiamo all’apertura del nuovo locale”.