sabato
16 Maggio 2026

Elezioni: Sagrini corre per il Pd a Casola, Garavini candidata M5S ad Alfonsine

Nel Comune faentino scelto il sostituto di Marco Unibosi che ha rinunciato. Sul fronte Cinque Stelle primi nomi ufficiali

Sagrini
Giorgio Sagrini, candidato sindaco Pd a Casola Valsenio

E’ Giorgio Sagrini il candidato del Partito Democratico alle elezioni di Casola Valsenio. Dopo l’annuncio di Marco Unibosi di ritirare la propria candidatura a sindaco, il segretario Gaudenzio Mancurti ha nuovamente riunito il comitato direttivo venerdì  25 gennaio, per confrontarsi e definire gli orientamenti sulla candidatura a sindaco in occasione delle elezioni amministrative del 26 maggio. I componenti hanno deciso di ripartire da quanto emerso dalla consultazione interna dello scorso novembre e quindi dal nome di Sagrini che, con serietà e passione, ha confermato la sua disponibilità a servizio del centrosinistra e della comunità Casola Valsenio.

E’ questa la candidatura che verrà sottoposta all’approvazione dell’Assemblea degli iscritti convocata nel pomeriggio di sabato 2 febbraio e che dovrà poi essere condivisa con le altre componenti della coalizione civica di centrosinistra “Uniti per Casola”. Sagrini, casolano, politico noto anche in ambito regionale, è stato un apprezzato Sindaco di Casola Valsenio per dieci anni fino al 2009.

Il neo segretario Gaudenzio Mancurti rileva con soddisfazione che «dopo la rinuncia di Marco, possiamo contare da subito su una disponibilità di rilievo; sulla disponibilità di una persona esperta e stimata. Ringraziamo Giorgio per aver lavorato con tutti noi, in questi mesi, per costruire la proposta politica e programmatica del Pd e del centrosinistra e ora, per la disponibilità a impegnarsi in prima persona».

Donatella Garavini, candidata M5S ad Alfonsine
Donatella Garavini, candidata M5S ad Alfonsine

Ad Alfonsine invece il Movimento 5 Stelle si presenterà con Donatella Garavini, eletta giovedì  scorso dal Meetup Alfonsine in movimento.  Garavini, 47enne, sposata, mamma di una figlia, laureata in pedagogia all’Università degli Studi di Ferrara. E’ consulente nella Tutela dei diritti dei minori con un Master Universitario di II Livello conseguito al Cariddi Ferrara. “Donatella Garavini è la nostra miglior candidata e sarà lei a colorare di giallo il Comune di Alfonsine  – dichiarano dal meetup – ora, siamo pronti ad amministrare la nostra città”.

Dopo una lunga fase programmatica di lavoro cominciata nel Maggio 2018 che vedrà a breve concretizzarsi nel manifesto elettorale da presentare ai cittadini, Donatella Garavini, è stata scelta dal Meetup alfonsinese attraverso una votazione unanime al termine di un intenso percorso di frequentazione e conoscenza reciproca.

«Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese – le sue prime parole da candidata, citando un libro di Kennedy –  questa frase  cambia totalmente il paradigma a cui siamo stati abituati a vivere, sposando l’ideale del Movimento 5 Stelle nel rendere i Cittadini consapevoli di un ruolo di primo piano nella res publica. Ringrazio di cuore tutti gli appartenenti del meetup di Alfonsine per la fiducia riposta nella mia persona e sono pronta a lavorare fin d’ora a fianco di tutto il gruppo al fine di raggiungere i nostri obiettivi».

Già completa la lista dei nomi candidati in Consiglio Comunale, in dirittura di arrivo quella degli assessori; ora il gruppo si prepara alla certificazione da parte dello Staff del Movimento 5 Stelle nazionale, nel frattempo si presenterà alla cittadinanza, alle associazioni di categoria, di volontariato e del terzo settore. «E’ un momento straordinario, quello che stiamo vivendo oggi – conclude Stefano Gemignani, Capogruppo M5S Alfonsine – i concretizzarsi di un sogno, frutto di tanta forza d’animo e grande passione da parte di tutti noi».

A Faenza anche l’OraSì è costretta a inchinarsi al rullo compressore Cagliari

Basket A2 / Al PalaCattani i giallorossi pagano caro un avvio di partita troppo molle, con una clamorosa rimonta solo sfiorata nel finale

Ravenna-Cagliari 90-94
(17-30, 33-51, 62-67)
ORASI’ RAVENNA: Laganà 16, Smith 38, Cardillo 2, Masciadri, Hairston 24, Montano 3, Jurkatamm 6, Gandini 1, Rubbini. Ne: Seck, Baldassi, Tartamella. All.: Mazzon.
HERTZ CAGLIARI: Miles 30, Rovatti 9, Rullo 26, Janelidze 9, Johnson 8, Bucarelli 3, Allegretti 4, Picarelli 5. All.: Iacozza.
ARBITRI: Brindisi, Centonza, Barbiero.
NOTE – Spettatori 2400. Ravenna: tiri da due 21/48 da tre 13/32, liberi 9/12, rimbalzi 39. Cagliari: tiri da due 17/41, da tre 14/23, liberi 18/23, rimbalzi 39.

Hairst2
Il giallorosso Josh Hairston lotta tra due avversari dell’Hertz Cagliari

Continua il momento magico della Hertz Cagliari, alla quinta vittoria nelle ultime sette gare, costruita con un clamoroso 61% nel tiro da tre. Questa volta la vittima è un’OraSì (90-94 il finale) che al PalaCattani di Faenza deve rimpiangere l’avvio troppo molle, perché nella seconda metà della gara uno Smith stratosferico e una squadra completamente diversa sul piano dell’intensità e della determinazione hanno permesso a Ravenna di rimontare 16 punti. Troppo tardi, però, per vincere una gara che la classe di Miles e il cecchino Rullo hanno siglato alla fine.

Avvio inizialmente molto combattuto, soprattutto sotto le plance, dove la Hertz costruisce il 12-18 dopo 7’. Rullo da tre segna il 14-23 che costringe Ravenna al time-out, ma quando Smith commette il terzo fallo (inesistente il secondo) la situazione si fa pesante dopo un solo quarto (17-30), dominato dalla Hertz anche e soprattutto grazie a 14 rimbalzi (7+7) a 6. Ravenna si riavvicina sul 28-40 ma poi viene respinta con perdite dalle due triple consecutive di Rullo, manca solo la beffa che arriva sulla sirena con il canestro di Miles da oltre metà campo.
Spinta emotiva di Cardillo all’inizio del terzo quarto e canestri di Smith, Hairston e Laganà per il 46-60, poi ancora Smith per il 49-60 che accende il Palasport faentino. Ci si mettono anche gli arbitri, però, non sanzionando un fallaccio su Cardillo che provoca la vivace reazione di Mazzon e il tecnico che rilancia Cagliari. Ormai, però, l’OraSì è finalmente dentro il match e arriva a meno sei (56-62) , Smith non si ferma più (19 punti nel quarto!) e a 10’ dalla fine arriva il minimo scarto (62-67).

Si riparte e arrivano due bombe di Rullo a complicare nuovamente il quadro (62-73). Il resto della Hertz, però, non trova più il canestro, mentre nell’OraSì Hairston domina adesso in attacco e recupera due stoppate su Smith portando Ravenna sul 78-80 a tre minuti dalla fine. Triple di Laganà e Miles, poi entrambi da due, liberi di Smith a 55” (85-87), Miles da sotto e liberi ancora di Smith a 29”, poi di Rullo a 15” (87-91). Ravenna non segna più e finisce con un ridicolo tecnico a Montano sull’ultima rimessa ospite, a coronare una pessima prova della terna arbitrale.

La Consar si rialza a Bari e centra contro Castellana Grotte un successo d’oro

Volley Superlega / I ravennati reagiscono alla grande dopo aver perso il primo set, riprendendosi e spuntandola in una terza frazione che si rivela decisiva. Pochi problemi nel secondo e nel quarto e ultimo parziale

Castellana Grotte-Ravenna 1-3
(25-20, 18-25, 28-30, 19-25)
BCC CASTELLANA GROTTE: Falaschi 3, Kruzhkov, Zingel 9, De Togni 1, Wlodarczyk 12,  Mirzajanpour 12, Cavaccini (L), Scopelliti 2, Renan 29. Ne: Pace (L), Agrusti, Studzinski, Quartarone. All.: Di Pinto.
CONSAR RAVENNA: Saitta, Rychlicki 24, Verhees 8, Russo 7, Raffaelli 17, Poglajen 16, Goi (L), Di Tommaso, Argenta 1, Lavia. Ne: Elia, Smidl, Marchini. All.: Graziosi.
ARBITRI: Cesare di Roma e Piana di Carpi.
NOTE – Castellana Grotte: 7 bv, 15 bs, 12 muri, 12 errori; Ravenna: 5 bv, 14 bs, 13 muri, 8 errori. Durata set: 27’, 26’, 40’, 24’ (tot. 117’). Spettatori: 1000. Mvp: Poglajen.

Esultanza Consar
Una esultanza dei giocatori della Consar

La Consar getta in campo tutta la rabbia accumulata dopo il ko di Vibo Valentia e con una prestazione di squadra, in cui tutti, nel loro fondamentale, portano acqua al mulino, conquista a Bari una vittoria quasi decisiva per la salvezza contro il Castellana Grotte, riuscendo anche a gestire la delusione per un primo set perso nonostante sette punti di vantaggio. Per la formazione ravennate, compatta, concreta e lucida, è l’ottava vittoria in SuperLega, la seconda in trasferta su un campo dove molte grandi avevano lasciato punti: la certezza della permanenza nel massimo campionato è ormai dietro l’angolo.

Sestetti iniziali Graziosi torna all’antico, riportando Rychlicki nel ruolo di opposto e Raffaelli in attacco con Poglajen, Verhees e Russo sono i centrali, Saitta l’alzatore e Goi è il libero. Di Pinto parte con Kruzhkov in diagonale con Falaschi. De Togni e Zingel sono i centrali, Wlodarczyk e Mirzajanpour i due schiacciatori. Cavaccini è il libero.

Primo set Ravenna parte col piede pigiato sull’acceleratore: Rychlicki e due errori avversari fissano subito il 0-3 e inducono Di Pinto al sollecito time-out. Rychlicki firma anche il 0-4, un vantaggio che Ravenna incrementa fino al 4-11, con nuovo time-out di Di Pinto che nel frattempo ha inserito Renan. E’ la mossa che cambia il set perché l’ex Ravenna, con un sostanzioso turno al servizio, porta i suoi in parità a quota 12. E Mirza con due ace e un attacco vincente firma il sorpasso e l’allungo della BCC (17-14). Dopo il nuovo time-out Graziosi manda in campo Argenta per Rychlicki ma l’inerzia, anche psicologica, del match è finita dalla parte di Castellana, che chiude il parziale con l’imprendibile Renan (attacco vincente e nuovo ace, per un totale di otto punti e tre ace).

Secondo set Rychlicki e Raffaelli sono di nuovo in campo e si va avanti punto a punto fino a quota 6, quando Rychlicki e Verhees, col turno al servizio di Russo, provano a far scappare la Consar (6-10). Questa volta il sestetto di Graziosi non presta il fianco ad alcun tentativo di rimonta dei pugliesi, in cui si fa notare Renan, aumentando il vantaggio e chiudendo bene il set, con Poglajen sugli scudi nel finale (con tre attacchi vincenti) a suggellare un set sontuoso (sei punti, 60% in ricezione e 56% in attacco), anticamera dell’mvp che porterà a casa a fine gara.

Terzo set Sulle ali dell’entusiasmo e di un Rychlicki concreto la Consar vola subito sul 0-3, costringendo Di Pinto al time-out. Castellana si sblocca, risale la corrente e con il solito Renan agguanta il pari a quota 6 e con un muro su Poglajen mette la freccia (8-7). La Consar alza il muro e prende un nuovo margine di tre lunghezze (10-13) che Castellana riesce a ricucire i nuovo agganciando la parità a quota 20. Sono due ‘muroni’ di Verhees e Raffaelli su Renan a riportare Ravenna davanti, ma ancora una volta Castellana recupera (23-23). Finale di set palpitante, a cui contribuisce anche il videocheck che non riesce a giudicare un attacco di Renan, considerato buono dagli arbitri ma non dalla Consar, con quattro set ball annullati a Castellana. Poglajen (ace con l’aiuto del nastro) porta avanti i suoi, Raffaelli prende il secondo set ball e l’attacco out di Renan (confermato dal videocheck) dà il 2-1 alla Consar.

Quarto set Raffaelli e un muro di Russo scrivono il +2 poi Poglajen e lo stesso Russo con un ace mandano Ravenna a + 4 (5-9). Castellana non molla e agguanta la parità a quota 11. Si procede ancora punto a punto fino al 17 pari, quando Ravenna piazza lo scatto che lascia ai blocchi la BCC. Ravenna stacca il biglietto della seconda vittoria in trasferta di questo campionato e vede stagliarsi all’orizzonte nitida la permanenza in Superlega, Poglajen si porta a casa il premio come MVP (16 punti, con tre ace, e 52% in attacco).

Dichiarazioni post-gara
Gianluca Graziosi
(allenatore Consar Ravenna): «Devo fare i complimenti ai ragazzi perché venivamo da una settimana complicata, in quanto avevamo accusato in modo particolare la sconfitta di Vibo. L’inizio della partita è stato lo specchio della settimana, siamo partiti bene ma alla prima difficoltà abbiamo giocato con tanta tensione. Poi i ragazzi sono stati bravi e ci hanno creduto: qui in questo campo squadre come Modena, Trento, Monza e Milano hanno lasciato punti. Noi ne portiamo via tre. Non abbiamo giocato una grande partita tecnicamente ma dal punto di vista della mentalità e dell’atteggiamento oggi siamo stati una grande squadra».

A Monza un rigore molto contestato verso la fine del match punisce il Ravenna

Calcio C / Sotto nel primo tempo per la rete di Chiricò, i giallorossi reagiscono nella ripresa pareggiando con Nocciolini. A decidere la sfida è la realizzazione dal dischetto da D’Errico

Monza-Ravenna 2-1
MONZA: Guarna, Anastasio, Fossati (24′ st Palazzi), Chiricò, Brighenti (34′ st Reginaldo), D’Errico, Armellino, Marconi, Scaglia, Giudici (18′ st Bearzotti), Marchi. A disp.: Sommariva, Galli, Palesi, Lora, Tomaselli, Negro, Tentardini, Adorni. All.: Brocchi.
RAVENNA: Venturi, Barzaghi, Boccaccini, Pellizzari (1′ st Eleuteri), Nocciolini (32′ st Magrassi), Selleri (8′ st Martorelli), Lelj, Raffini (1′ st Galuppini), Jidayi, Papa, Esposito (24′ st Trovade). A disp.: Spurio, Ronchi, Scatozza, Siani, Sabba. All.: Foschi.
ARBITRO: D’Ascanio di Ancona.
RETI: 16′ pt Chiricò, 16′ st Nocciolini, 38′ st (rig.) D’Errico.
NOTE – Ammoniti Armellino e Pellizzari. Angoli: 5-6. Recupero: 1’ pt, 4’ st.

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Una rete nella ripresa di Manuel Nocciolini aveva pareggiato il conto a Monza (foto Monza Calcio)

Un rigore molto contestato a pochi minuti dalla fine stende il Ravenna nella trasferta di Monza al termine di una partita equilibrata. In svantaggio nel primo tempo per la rete di Chiricò, i giallorossi reagiscono nella ripresa acciuffando i brianzoli grazie a Nocciolini, per infine inchinarsi al penalty realizzato da D’Errico quando sembrava che la sfida finisse con un giusto pareggio.

Partono subito forte i padroni di casa che già al 3′ con un ispirato Chiricò mettono i brividi alla difesa giallorossa e ci vuole il miglior Venturi per mantenere la porta inviolata. Monza di nuovo pericoloso al 9′ con una staffilata di Anastasio su punizione. E’ il preludio del gol che arriva al 16′ con Chiricò che entra in area, scarta due avversari e mette alle spalle di Venturi. Il Ravenna non ci sta e già dopo due minuti si rende pericoloso con Nocciolini che aggancia dal limite e impegna severamente Guarna dal limite. Al 27′ grandissima occasione per i padroni di casa, che scappano in contropiede con Brighenti che serve Marchi in area ma il suo destro si stampa sul palo.

Nella ripresa Foschi inserisce Galuppini ed Eleuteri per dare più brio in attacco, ed è proprio il numero 7 giallorosso a sfiorare il pareggio con un tiro da 40 metri che per poco non sorprende l’estremo difensore brianzolo. Al 16′ c’è il pareggio del Ravenna: corner che arriva sulla testa di Nocciolini, la cui incornata non sembra irresistibile, ma l’insicurezza di Guarna è imperdonabile e il pallone termina in rete. Passano due minuti e Galuppini ha il pallone del vantaggio, ma viene recuperato in extremis nell’area piccola prima di concludere a rete. Al 37′ l’episodio chiave della partita, con il contatto in area tra Barzaghi e Marchi che viene giudicato irregolare dal direttore di gara e D’Errico è freddissimo a spiazzare Venturi dal dischetto a sancire il vantaggio del Monza. Ci sarebbe tempo per un episodio dubbio anche in area brianzola su un presunto fallo di mano, ma non è di questo parere il direttore di gara e questa volta al Ravenna non riesce la rimonta.

Le dichiarazioni del dopo-gara
Luciano Foschi (allenatore Ravenna): «Abbiamo fatto una buona partita, restando sempre in gara. Abbiamo solo concesso i primi 20 minuti dove i nostri avversari sono partiti forti. Ma da lì in poi siamo stati noi a fare la gara e ad avere anche le occasioni per pareggiare nel primo tempo. Nella ripresa stavamo mettendo in difficoltà il Monza e avevamo messo i presupposti per vincere il match, ma anche oggi siamo stati puniti da un rigore molto molto dubbio.  Questo non toglie che dobbiamo migliorare in fretta, perché pensare di fare punti prendendo due gol a partita non è facile».

Riforniva il Ravennate di droga: arrestato un 33enne residente a Forlì

A ottobre un uomo era stato trovato in possesso di cinque chilogrammi di marijuana. Ora si è scoperto che gliela aveva venduta

Marijuana
La marijuana sequestrata a ottobre

La Polizia di Stato ha arrestato un 33enne residente a Forlì per il reati di spaccio di sostanze stupefacenti.  A seguito dell’arresto di un altra persona residente a Lido Adriano, che era stata trovata con cinque chili di marijuana nell’ottobre scorso durante i festeggiamenti della Notte d’Oro, gli investigatori dell’Antidroga hanno hanno effettuato le indagini che hanno consentito di individuare il fornitore della droga. Si tratterebbe proprio del 33enne, di origine albanese, portato in carcere nella città di San Mercuriale.

 

Tomba di Dante presa a bottigliate: danneggiata la porta del monumento

Il danno è minimo ma richiederà un intervento di restauro. Si indaga sull’autore del gesto

De Pascale
La foto postata dal sindaco Michele de Pascale

Il sindaco Michele de Pascale denuncia su Facebook quanto avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 gennaio. Secondo quanto spiegato dal primo cittadino qualcuno ha scagliato una bottiglia contro la tomba di Dante, danneggiandone la porta. «Il danno fortunatamente è minimo e richiederà un piccolo intervento di restauro. Nel frattempo stiamo già guardando le immagini riprese dalle telecamere per individuare il colpevole». In zona sono posizionati infatti diversi “occhi elettronici” che potrebbero aiutare la Municipale a risalire in fretta all’autore del gesto vandalico.

Segreteria nazionale Pd: nei circoli ravennati si afferma Nicola Zingaretti

I candidato è risultato il più votato in tutti i territori della provincia.  In città le percentuali toccano il 55%

La mozione di Nicola Zingaretti ha convinto i circoli del Pd ravennati, superando da sola il 50 per cento. Il candidato alla segreteria del Pd in tutti i territori della provincia. A Ravenna ha toccato punte del 55 per cento.  Conclusa questa prima fase di consultazioni tra gli iscritti al Partito Democratico, da ora si apre la sfida delle primarie del prossimo 3 marzo.

Nel comitato “Ravenna con Zingaretti” c’è molta soddisfazione «perché si tratta di un risultato importante e tutt’altro che scontato alla vigilia, anche alla luce della popolarità conquistata dal segretario uscente nella nostra provincia durante l’ultima festa nazionale dell’Unità che si è svolta con successo proprio a Ravenna”.  Maurizio Martina, principale contendente di Zingaretti, era appoggiato tra gli altri dal segretario provinciale Alessandro Barattoni. Il sindaco Michele de Pascale ha appoggiato invece Zingaretti.

«Ci piace sottolineare – dice il comitato –  come l’esito di queste votazioni, soprattutto se raffrontati a quelli dell’ultimo congresso, dimostrano come la comunità democratica ravennate ragioni e faccia le sue scelte a mente libera, senza sottostare a rigide logiche di corrente, schierandosi di volta in volta secondo la prospettiva che si ritiene più efficace per il Pd e per il Paese”

Orari dei treni, nuovi correttivi per le esigenze di studenti e lavoratori

Continua il confronto tra enti locali e Trenitalia: lunedì via alla corsa da Lugo alle 13.12 e nuovo bus da Ravenna per Godo alle 14.20

TrenoA due settimane dalla protesta dei pendolari in piazza del Popolo contro il nuovo orario dei treni e a meno di due mesi dall’entrata in vigore dello stesso, arrivano nuove soluzioni scaturite dal tavolo di confronto tra enti e Trenitalia.

In particolare da lunedì entrerà in servizio il nuovo treno regionale feriale 6327, funzionale in particolare al rientro verso Ravenna degli studenti iscritti agli istituti scolastici di Lugo. Il nuovo treno – che sarà visibile sui sistemi di vendita in una fase successiva – partirà da Lugo alle 13.12 e arriverà a Ravenna alle 13.39, con fermate intermedie a Bagnacavallo (13.16), Russi (13.22) e Godo (13.27).

Sarà inoltre istituita una nuova corsa bus di Start Romagna da Ravenna alle 14.20 per Godo-Russi-Bagnacavallo e Lugo che sarà accessibile con l’abbonamento ferroviario

Da lunedì 4 febbraio, la linea 161 da Ravenna a Alfonsine delle 19.20 sarà accessibile  con abbonamento ferroviario

Lunedì 4 marzo è invece la prima data utile per l’inserimento della nuova fermata di Godo – alle 18.05- circa al Regionale 3011 Bologna 17.06 – Lugo- Ravenna 18.15 – Rimini 19.17, per favorire il rientro serale dei lavoratori pendolari. Quel giorno sarà assegnata la fermata di Castel S. Pietro Terme al treno regionale Fast 2981 Bologna 17.50 – Ravenna 18.49.

Arriveranno inoltre  limitate modifiche negli orari di 8 treni del mattino Ravenna-Ferrara, nell’ordino di 4 -5 minuti, per ripristinare la puntualità a seguito della reintroduzione della fermata di San Biagio.

Infine, sempre il 4 marzo, sarà  posticipata la partenza da Ravenna – dalle 14.12 alle 14.25 – del treno Regionale 6524 diretto a Ferrara, per favorire il rientro a casa degli studenti degli istituti di Ravenna e Cervia

Per il deflusso degli studenti da Ravenna verso Ferrara in altri orari di interesse, sono allo studio soluzioni che permettano di rendere compatibili le esigenze di entrambi i bacini ravennate e ferrarese.

 

Disservizi alla linea elettrica a Madonna delle Stuoie: lavori di Enel al via

Incontro pubblico per illustrare le modalità di intervento il 30 gennaio. Il Comune ha chiesto di intervenire per migliorare la distribuzione della distribuzione

ElettricitàSaranno avviati nei prossimi giorni i lavori per migliorare l’affidabilità del servizio di erogazione elettrica nel quartiere di Madonna delle Stuoie di Lugo. In particolare, i lavori permetteranno di scongiurare disservizi nel caso di anomalie alle cabine elettriche di trasformazione dell’energia da media tensione a bassa tensione che concorrono a soddisfare tutte le forniture nel contesto urbano. La committenza è la società del gruppo Enel denominata E-distribuzione Spa, la quale si occupa dell’infrastruttura di trasporto dell’energia elettrica.

I lavori di posa dei cavidotti e scavi correlati interesseranno in particolare un tratto di via San Giorgio e interamente via San Francesco d’Assisi; saranno eseguiti dall’impresa Ieme Srl di Cesena e saranno completati entro la fine di febbraio, salvo imprevisti meteorologici.

La posa del cavo elettrico lungo il tratto di via San Giorgio avverrà tramite la tecnica “no-dig” (traforazione orizzontale controllata) per ridurre al minimo possibile l’alterazione del manto stradale in tale strada, mentre in via San Francesco sarà realizzata effettuando lo scavo a cielo aperto e al termine saranno effettuati gli idonei ripristini. Nella fattispecie, in via San Francesco il Comune di Lugo ha chiesto e ottenuto da E-distribuzione che il tappeto di usura sia posato per tutta l’area stradale, a scavo assestato e comunque entro il mese di aprile. I lavori sono interamente a carico di E-distribuzione (compresi i lavori di riasfaltatura).

Per condividere con i residenti le caratteristiche dell’intervento, ci sarà un incontro pubblico mercoledì 30 gennaio alle 20.30 nella sede della consulta Lugo sud presso il centro civico, in via Rivali San Bartolomeo 1 (ex palazzina Cepal). Parteciperanno all’incontro l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Lugo, Fabrizio Casamento, e il dirigente del Settore Lavori pubblici Paolo Nobile.

«Abbiamo chiesto a E-distribuzione di intervenire in maniera significativa per porre fine ai disservizi che si sono succeduti nell’erogazione del servizio di distribuzione dell’energia elettrica a Madonna delle Stuoie – ha sottolineato l’assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Casamento -. Come per ogni cantiere, saranno adottati tutti gli accorgimenti necessari per ridurre al minimo gli inconvenienti alla circolazione, necessari comunque per ottenere un risultato che sarà migliorativo per la città».

Sanità privata: lunedì sciopero con presidio davanti alla sede di Confindustria

I lavoratori del settore aspettano da 12 anni il rinnovo del contratto.  I sindacati: “Mobilitazione per ripristinare il giusto salario e dire basta a dumping e precariato”

Infermieri 2Lunedì 28 gennaio, dalle ore 10 alle ore 12 davanti alla sede di Confindustria/Aiop di Ravenna in via Barbiani, si terrà un presidio a sostegno dei lavoratori della Sanità privata, nell’ambito della mobilitazione e sciopero regionale per un contratto di cui  da 12 anni di aspetta il rinnovo. La mobilitazione di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl è “per ripristinare un giusto salario, per il riconoscimento della valorizzazione professionale e per dire basta a dumping e precariato. Il campo di applicazione riguarda i dipendenti di tutte strutture del territorio che riconoscono: i contratti collettivi nazionali di Aris (Associazione religiosa istituti sociosanitari) e Aiop (Associazione italiana ospedalità privata)”.

La sanità privata – aggiungono i sindacati –  “rappresenta un settore fondamentale per il welfare e l’economia del nostro territorio provinciale. Coinvolge oltre 500 occupati e gestisce un elevato numero di posti letto pubblici con cliniche accreditate dal Servizio Sanitario Regionale e la concessione di un consistente volume di committenze. Per il settore, il contratto è scaduto nel 2007: vale a dire da ben 12 anni”.

I dipendenti da allora non hanno avuto alcun aumento economico e alcun riconoscimento professionale, “malgrado sia evidente come queste aziende, anche attraverso l’accreditamento con il Sistema sanitario pubblico, garantiscano prestazioni ai cittadini attraverso il fondamentale lavoro e la professionalità di infermieri, tecnici, operatori sociosanitari e personale amministrativo qualificato. Il mancato rinnovo del contratto è tanto più in giustificato dal momento che da 12 anni a questa parte il mercato della salute  sia significativamente garantito dall’accreditamento”.

La Conad cerca i tre punti a Marsala per raggiungere la Poule Promozione in volata

Volley A2 femminile / Domani, domenica 27 gennaio (ore 17), le biancorosse puntano alla vittoria in Sicilia e sperano in una sconfitta di Sassuolo. Caliendo: «Dobbiamo partire concentrate e pensare solo alla nostra prestazione»

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Una esultanza delle giocatrici della Conad

Reduce dalla vittoria casalinga contro Cutrofiano, la Conad sta per affrontare la trasferta più lunga della stagione. Nell’ultima giornata della regular season le biancorosse voleranno in Sicilia, intenzionate a scendere in campo per dire la loro e portare a casa il bottino pieno nel match di domani, domenica 27 gennaio, contro Marsala (inizio ore 17). Forti dell’innesto della schiacciatrice toscana Silvia Lotti, giunta a inizio settimana a Ravenna, le ragazze guidate da Caliendo puntano alla qualificazione alla Poule Promozione, che avverrà solo nel caso di un successo sulla Sigel e di una contemporanea sconfitta di Sassuolo a Trento. Nel caso che quest’ultimo risultato non si verifichi, i tre punti saranno comunque importanti per Bacchi e compagne che potranno farne tesoro nella Poule Salvezza.

La Sigel è il fanalino di coda della classifica del girone B di A2 con soli 6 punti. Non vince dal 18 novembre scorso, quando in casa superò 3-1 San Giovanni in Marignano, mentre nel girone di ritorno ha conquistato un solo punto, domenica scorsa, sempre con le riminesi. «Di sicuro – dichiara il tecnico Nello Caliendo – avere inserito un nuovo schiacciatore ci sta aiutando molto nel lavoro. Questa settimana si è rivelata però un po’ turbolenta perché abbiamo avuto alcune atlete influenzate e ci siamo dovuti allenare a ranghi ridotti. Tuttavia, a causa dei vari infortuni occorsi, quest’anno ormai ci siamo abituati a questo stato di cose. In ogni caso ci siamo detti che dobbiamo puntare nel mirino l’obiettivo di Marsala e basta. Col mercato di gennaio anche le siciliane si sono rinforzate e questo costituisce un’insidia in più. Sappiamo che il risultato di questa trasferta sarà molto importante per un duplice motivo, anche se solo al termine della giornata scopriremo per quale. Sarà comunque fondamentale per noi partire subito concentrati e pensare solo alla nostra prestazione e a far bene».

Le avversarie Dai primi di dicembre Fabio Aiuto ha sostituito in panchina Leonardo Barbieri, mentre in estate gli arrivi più significativi sono stati quelli delle laterali Veronica Angeloni, della centrale Elena Gabrieli e della palleggiatrice Giorgia Avenia. La sessione di mercato di gennaio ha inoltre portato in Sicilia la centrale romana ventisettenne Elisa Donarelli e la schiacciatrice americana ventiduenne Courtney Rose Schwan, quest’ultima proveniente da Filottrano.

Diretta streaming La diretta del match sarà visibile sul canale 616 DTT de La Tr3, in streaming sul sito www.latr3.tv e in diretta Facebook alla pagina La Tr3 – Canale 616. Sulla pagina Facebook di Olimpia Teodora Volley verranno forniti gli aggiornamenti alla fine di ogni set.

Classifica: Bartoccini Gioiellerie Perugia 34 punti, Delta Informatica Trentino 30, Barricalla CUS Torino* 30, Omag S. Giov. in Marignano 28, Canovi Coperture Nolo 2000 Sassuolo 23, Conad Olimpia Teodora Ravenna 21, Cuore Di Mamma Cutrofiano 18, Sorelle Ramonda Ipag Montecchio 14, Sigel Marsala 6 (* una partita in più).

Ravenna Festival: tra gli ospiti i batteristi (e fondatori) di Pink Floyd e Police

Percussioni protagoniste con Stewart Copeland e Nick Mason. Riccardo Muti in Grecia per il “Viaggio dell’Amicizia”

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Riccardo Muti e l’orchestra Cherubini in una foto di Silvia Lelli

“Per l’alto mare aperto”: il Ravenna Festival celebra la XXX edizione con una citazione dantesca e la metafora di un viaggio esplorativo alla ricerca della cultura e della bellezza, fra origini e nuovi orizzonti. Un itinerario che ne comprende tanti, che moltiplica temi e rimandi, in un intreccio di senbilità fra oriente ed occidente, etica e arte, tradizione e sperimentazione. [pro_ad_display_adzone id=”160967″]

A proposito di navigazione, il festival salpa per il Mediterraneo puntando alla Grecia, culla di civiltà, per un ennesimo “Viaggio dell’Amicizia” che approda ad Atene alle pendici dell’Acropoli. Protagonisti Riccardo Muti, e una vetta della creatività umana quale la Nona Sinfonia di Ludwig Van Beethoven nella quale il finale Inno alla gioia (An die Freude) esprime la visione idealistica del poeta Friedrich Schiller, condivisa da Beethoven, sull’insopprimibile legame fra tutti gli uomini, affermazione di libertà e fraternità.

Il maestro Muti sarà sul podio del festival anche per il concerto inaugurale, il 5 giugno, assieme al grande pianista Maurizio Pollini.
Ma la ricognizione delle radici classiche della civiltà occidentale non finisce qui. Si parte dal teatro con il lavoro di Enzo Vetrano e Stefano Randisi tratto dal libro di Ivano Dionigi: Quando la vita ti viene a trovare, dialogo – ovviamente immaginario – tra Lucrezio e Seneca al dramma Nella lingua e nella spada di Elena Bucci, con musiche originali di Luigi Ceccarelli e dedicato alla figura di Alexandros Panagoulis. In campo musicale il festival ospita la voce di Nektaria Karantzi, accompagnata da uno dei migliori pianisti – nonché magistrale compositore – Vassilis Tsabropoulos, il direttore d’orchestra Leōnidas Kavakos e un omaggio al compositore greco più noto, Mikīs Theodōrakīs, e al suo capolavoro Zorba il greco.

Hamburg Ballet (foto Holger Badekow)

Sempre sul filo di orizzonti marini ecco diversi concerti a tema: Attraverso l’acqua di e con Enzo Avitabile assieme a Francesco De Gregori, Tony Esposito e l’ensemble di musica popolare Bottari di Portico (a Palazzo San Giacomo a Russi), due omaggi a Fabrizio De André a vent’anni dalla scomparsa (al Pavaglione di Lugo), il primo con Nicola Piovani, l’altro con Neri Marcoré e il Gnu Quartet. E poi un concerto dedicato alla canzonio di Domenico Modugno, affidato a Peppe Servillo e una band di valenti jazzisti. E non mancherà un reading tutto dedicato al Mediterraneo, Le parole e il mare dello storico Alessandro Vanoli con l’attore Lino Guanciale con le musiche live di Marco Morandi.

Il viaggio del Ravenna Festival 2019 prosegue divagando fra parole e musiche, dal barocco al contemporaneo al pop, che vedrà protagonisti interpreti di vaglia come il direttore d’orchestra Emmanuel Krivine sul podio dell’Orchestre National de France, la formazione vocale Tallis Scholars, l’orchestra da camera Giardino Armonico, diretta da Giovanni Antonini, e le straordinarie pianiste Katia e Marielle Labèque, l’Ensemble Cremona Antiqua, l’Estonian Philharmonic Chamber Choir. Inoltre, intorno ai viaggi della mente in chiave musicale, il festival ricorda i 50 anni dalla pubblicazione di Ummagumma, capolavoro psichedelico dei Pink Floyd, con lo spettacolo Shine del coreografo Micha Van Hoecke e il concerto del batterista Nick Mason con il suo attuale gruppo Saucerful of Secrets.

Il Ravenna Festival continua a celebrare il fascino e la potenza evocativa degli strumenti musicali con il nuovo progetto delle 100 percussioni, che completa idealmente la trilogia iniziata nel 2016 con i 100 Cellos e continuata l’anno scorso con le 100 chitarre elettriche. Le percussioni innervano di ritmi e battiti tutto il rivoluzionario Novecento: dal primitivismo de Le Sacre di Stravinsky al gioiosamente rumoroso jazz, dalle esplosioni rock alla black music, fino all’ossessività trance della techno. Così anche Ravenna risuonerà di tamburi (nella loro sterminata varietà), metallofoni e xilofoni, djembe, mbire e kalimbe per un’intera settimana. A partire da due capolavori della musica contemporanea come Drumming di Steve Reich e Kathinkas Gesang (o Requiem per Lucifero) di Karlheinz Stockhausen, assieme a un tesoro nascosto quale Occam XXVI di Eliane Radigue, si giunge – attraverso notti pulsanti dei ritmi di Nihiloxica, Percussion Voyager e altri drummers – al concerto finale Tamburi nella notte, composizione per un’orchestra di sole percussioni commissionata a Michele Tadini.

StewartCopeland2015
Stewart Copeland

L’impetuoso drive della rivoluzione rock sarà rappresentato da due dei più grandi batteristi della storia: Stewart Copeland, con un progetto che accende l’orchestra sinfonica con brani dei Police, che ha creato con Sting e Andy Summers, e alcune delle sue colonne sonore (ha fatto epoca la collaborazione con Francis Ford Coppola), e Nick Mason, co-fondatore dei Pink Floyd, con una super-band composta da alcuni specialissimi compagni di viaggio con cui ritrovare lo spirito e la capacità immaginativa di quegli anni straordinari.

Sempre lungo i sentieri del festival non resta che risalire “su la fiumana” con il concerto trekking, musicale e gastronomico tra gli argini e la foce dei Fiumi Uniti, di capanno in capanno fino al mare, accompagnati dal suono ipnotico delle onde e della voce e della mbira dzavadzimu di Stella Chiweshe.
Da segnalare anche altri due grandi protagonisti su due diverse sponde. Arriva dall’altra parte dell’Adriatico Goran Bregovic´ con la sua poderosa ed esuberante orchestra balcanica, e oltreoceano, dalla California, Ben Harper – chitarrista eclettico e compositore capace di spaziare con impeto onnivoro dalla black-music al blues, folk-rock, rap – in concerto con i The Innocent Criminals.

GoranBregovic
Goran Bregovic

Parte integrante e molto attesa del programma del Ravenna Festival, la seconda parte del progetto biennale (2016 – 2021) dedicato alla Commedia dantesca ideato da Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, con la compagnia delle Albe e gli attori/cittadini che hanno risposto alla chiamata pubblica per la messa in scena della cantica del Purgatorio. Dopo un memorabile Inferno, si tratta di una tappa di avvicinamento alle celebrazioni dantesche del 2021. A partire dal 25 giugno, e tutte le sere fino al 14 luglio, si partirà dalla tomba di Dante per condividere un evento collettivo che avrà come ambientazione il giardino del Teatro Rasi.  Prima dell’allestimento ravennate lo spettacolo andrà in scena anche a Matera, in occasione delle iniziative della Capitale Europea della cultura 2019.

Non restano che i “corpi in movimento”, al centro della sezione danza del Festival, con gli spettacoli della Martha Graham Dance Company, dell’Hamburg Ballett e del ravennate Gruppo Nanou, tutti all’insegna della creatività coreografica contemporanea. Con uno spazio riservato anche al balletto della tradizione: tappa finale del percorso estivo di questo trentesimo Festival, una pioggia di stelle: quella del galà internazionale Les étoiles, per il quale – in passi a due in volo e sulle punte – il 16 luglio si esibiranno ballerini dalla tecnica sfavillante.

Ultimo in calendario, ma non certo per importanza – visto il progressivo successo di pubblico e di critica ottenuto nelle ultime stagioni – il Ravenna Festival chiude il trentennale con una nuova edizione della “Trilogia d’Autunno” , dedicata nel 2019 (1-10 novembre), sempre sotto la direzione artistica di Cristina Muti, delle tre opere liriche Norma, Aida e Carmen.

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