martedì
12 Maggio 2026

Mamma ravennate denuncia Selvaggia Lucarelli per stalking e diffamazione

Si tratta della donna criticata dalla giornalista per aver denigrato altre mamme in sovrappeso alla festa di fine anno della scuola

Mamma Censored Censored 2Pieno sostegno del Codacons a Selvaggia Lucarelli che, secondo quanto riporta il Carlino Ravenna in edicola oggi, mercoledì 3 ottobre, sarebbe stata denunciata da una mamma di Ravenna per stalking e diffamazione, dopo la pubblicazione da parte della giornalista di un post su Facebook dove si criticava il comportamento della donna che, per promuovere prodotti dimagranti, denigrava altre mamme in sovrappeso.

«La denuncia della mamma di Ravenna è ridicola e vergognosa, e dovrebbe essere la donna stessa ad essere sotto indagine penale per bullismo e per violenza verso le mamma fotografate di nascosto e senza consenso e vilipese – afferma il Codacons –. Interverremo a sostegno di Selvaggia Lucarelli che, grazie al post in questione, ha scoperchiato il vaso di Pandora sulla vicenda dei prodotti dimagranti Juice Plus, azienda attualmente sotto inchiesta da parte dell’Antitrust proprio a seguito di denuncia Codacons, con l’Autorità che ha aperto un procedimento per appurare la veridicità delle informazioni rese al pubblico anche attraverso venditori attivi su Facebook e l’illiceità del sistema di vendita piramidale, vietato dalle nostre leggi».

 

Arrivate le opere di Boetti e de Chirico al Mar: saranno esposte per “War is Over?”

La mostra inaugurerà il 5 ottobre e resterà aperta fino al 13 gennaio. Il quadro “I Gladiatori” si trova nello studio del presidente della Camera

Allestimento Mostra al Mar

Sono arrivate le opere di Alighiero Boetti e Giuseppe de Chirico al Mar. Saranno due dei “pezzi forti” della mostra “War is Over?” che inaugurerà venerdì 5 ottobre al Mar.  Il quadro di Boetti – datato 1990 – è “Aerei” ed è di proprietà della Fondazione che porta il nome dell’artista. Il de Chirico è invece nello studio del presidente della Camera dei Deputati. Queste due opere, e altre che saranno esposte, sono arrivate nella mattinata di mercoledì. Si sta infatti terminando in queste ore l’allestimento della mostra.

L’opera è “I Gladiatori” ed è stata realizzata alla fine degli anni ’50.  La mostra inaugurerà il 5 ottobre alle 18 e resterà aperta fino al 13 gennaio. Gli orari: dal martedì al sabato dalle 9 alle 18; domenica e festivi dalle 10 alle 18.

Darsena di città: venerdì 5 ottobre ci sarà l’antipasto della Notte d’oro

Una serie di eventi “off” durante l’intero arco della giornata. Dai burattini allo spettacolo in tre atti Ritorno a Oriente

Darsena Pop UpVenerdì 5 ottobre in Darsena di Ravenna la creatività artistica della città con musica, installazioni, teatro, danza, e rigenerazione urbana diventa Notte d’Oro OFF, l’evento che anticipa, integra e completa la famosa notte bianca; grazie al progetto Creative Spirits, nell’ambito del programma URBACT III, finanziato dalla Commissione europea, che ha permesso la realizzazione di tre performance: Sotto Suono. Passaggio Sonoro, 80 metri verso il mare; Ritorno a Oriente: il viaggio e l’incontro attraverso il percorso della Darsena; Lisoladiplastica.

Alle 17 in Darsena Pop Up, è in programma la festa di presentazione della stagione di teatro per i bambini e le famiglie Le Arti della Marionetta, con una merenda per le famiglie, a cura del Teatro del Drago. Dalle 19 alle 22 l’esperienza inizia nel sottopasso di piazzale Aldo Moro con Sotto Suono. Passaggio Sonoro, 80 metri verso il mare, un audio percorso, a cura di Panda Project, che traghetterà le persone dal centro città alla Darsena (su prenotazione www.pandaproject.it). A seguire, dalle 20.30 alle 22.30, lo spettacolo in tre atti Ritorno a Oriente: il viaggio e l’incontro attraverso il percorso della Darsena, a cura dell’Associazione Ra-Dici, in collaborazione con Anime specchianti e Arama Ensemble. Un viaggio esperienziale di danza, teatro e musica dalla Darsena Pop Up alle installazioni l’Isola e il Campo.

Alle 21.30, all’Almagià, l’associazione culturale Nervitesi di Carla Rizzu propone, insieme ai performers Nicolas Grimaldi Capitello, Serena Fossanova e Linda Ricci, Lisoladiplastica, dove il linguaggio della danza e del teatro è il mezzo di denuncia dell’inquinamento. Musiche a cura di Bruno Dorella. Sempre all’Almagià, alle 22 dj set di apertura warm up Bangutot di Club Adriatico, e a seguire lo spettacolo Lumen con Luigi De Angelis ed Emanuele Wiltsch Barberio, a cura di E-Production. La serata si conclude con il dj set di Pit di Club Adriatico.

L’adesione all’iniziativa vede anche diversi eventi in programma in Darsena di città. Inaugurazione della mostra collettiva Subsidenze street art exhibition al MAG Magazzeno Art Gallery, dalle 18 alle 24; presso la motonave Stella Polare, dalle ore 18, la mostra fotografica Insetti e fiori di Roberto Pieri, con aperitivo e allestimento floreale di Rosa Scarlatta; dalle 20.30 alle 22 c’è il live di Aldi dallo Spazio alla Tabeerna in collaborazione con DOCK61; I am not what I am, mostra fotografica di Enrico Fedricoli al Barnum dalle 22; al ristorante Alchimia, sempre Roberto Pieri con la mostra Lo sbarco in Normandia.

Rubavano le batterie dei ripetitori e li rivendevano: perquisizioni anche a Ravenna

L’operazione è partita da Forlì e ha portato in carcere 14 persone. L’associazione per delinquere aveva ramificazioni in molte città italiane

VolantepoliziaRubavano le batterie dei ripetitori telefonici e li rivendevano a privati ed aziende. Una vasta operazione della polizia, coordinata dalla Procura di Forlì, ha portato all’arresto di 14 persone (nove ai domiciliari e cinque in carcere). Secondo quanto emerso, il gruppo – che aveva un mercato anche nel Burkina Faso – era specializzato nel sottrarre gli accumulatori che servono in caso di black out affinché i ripetitori continuino a funzionare. Alcune perquisizioni sono state fatte anche a Ravenna. Sarebbero infatti coinvolte alcune aziende che, in tutta Italia, acquistavano gli accumulatori di prevenienza illecita.

Circa 500 gli episodi di furto in un anno in diverse regioni del centro nord, con un danno stimato di 3,5 milioni di euro.  Una volta sottratti, gli accumulatori, il cui costo medio è di circa 300 euro, venivano acquistati da ditte della provincia di Forlì-Cesena, che, dopo aver compiuto operazioni di riciclaggio finalizzate ad occultarne la provenienza delittuosa, li reinserivano nel mercato lecito e li rivendevano ad un’altra ditta che, ignorandone l’origine delittuosa, li inviava ad una società piombifera in Spagna per l’estrazione del piombo; oppure gli accumulatori venivano acquistati da ricettatori originari del Burkina Faso residenti in Italia, i quali fungevano da collettori nel traffico internazionale tra l’Italia e l’Africa, e, a loro volta, li rivendevano in Burkina Faso dove venivano utilizzati per rifornire di energia elettrica le abitazioni civili.  Dodici dei 14 arrestati sono italiani, due gli originari del Burkina Faso. 

La Regione fa ricco il Palio del Niballo: al Comune arrivano 56mila euro

Assegnati i fondi per le feste medioevale e gli spettacoli in costume. Soldi anche per la Contesa Estense: 7.890 euro

Cavalieri2 Morini2016Feste medievali, spettacoli in costume, ricostruzioni di battaglie: un tuffo nel passato che la Regione ha deciso di sostenere con circa 300mila euro per far conoscere tradizioni e fatti che affondano nella storia delle comunità locali. La città che avrà il contributo più ricco è Faenza.  Per il Palio del Niballo e altre manifestazioni collaterali sono stati assegnati rispettivamente 56mila euro al Comune della città; 18.160 euro alla Fiera di san Rocco organizzata dall’associazione Rione Verde e 12.760 euro all’associazione Rione rosso per la Sagra del pellegrino, la rievocazione medievale ambientata nel 1200 dedicata al Beato Nevolone. Sempre in provincia di Ravenna, la Contesa estense città di Lugo, palio con diverse gare, realizzata dall’omonima associazione è stata finanziata con 7.890 euro. Sono 13, in tutta a Regione, le associazioni e gli enti locali che hanno ottenuto il contributo.

Obiettivo del bando regionale – si legge in una nota – è valorizzare questi eventi dal punto di vista storico e sociale e sostenere la loro organizzazione come strumenti di promozione e sviluppo del territorio. Tra i diversi criteri di assegnazione dei contributi, la capacità di attrazione turistica e il coinvolgimento dei giovani come protagonisti delle manifestazioni e della loro organizzazione.

«ono manifestazioni che tengono viva la memoria e le tradizioni di una terra ricca di storia e contribuiscono a rinforzare un turismo culturale di qualità- ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini-. Per questo a un anno dall’approvazione della legge regionale sulle rievocazioni storiche abbiamo raddoppiato le risorse a disposizione di associazioni e enti locali e già oggi alcuni eventi, come il palio di Ferrara o quelli del Niballo e del Daino in Romagna, registrano numeri sempre più interessanti dal punto di vista delle presenze turistiche».

Tre baby dell’Atletica Ravenna nella rappresentativa regionale ai tricolori cadetti

Atletica / Il weekend del 6 e del 7 ottobre Andrea Celeste Lolli nell’alto, Chiara Pagnani nei 1000 metri e Mouhamed Pouye nei 100 ostacoli parteciperanno ai campionati italiani di categoria a Rieti

Chiara Pagnani
La mezzofondista dell’Atletica Ravenna Chiara Pagnani

Grande soddisfazione per i giovani portacolori dell’Atletica Ravenna che sono stati convocati dalla Fidal Emilia Romagna ai campionati italiani cadetti. Andrea Celeste Lolli nel salto in alto, Chiara Pagnani nei 1000 metri e Mouhamed Pouye nei 100 ostacoli rappresenteranno la regione nella rassegna tricolore individuale e per rappresentative che si terrà a Rieti questo fine settimana, il 6 e il 7 ottobre. Oltre mille atleti si sfideranno nella più grande e prestigiosa manifestazione di atletica giovanile d’Italia. «Si tratta di un grande riconoscimento – dichiarano i dirigenti – per tutta l’Atletica Ravenna e per i rispettivi allenatori: Babacar Pouye, che allena il figlio Mouhamed, Guido Mazzini, tecnico di Chiara Pagnani, e Valeria Stella, allenatrice di Andrea Celeste Lolli. E’ il coronamento di una stagione 2018 davvero ricca di soddisfazioni per la nostra società».

Le baby ravennati in azzurro salgono sul podio del Circuito Europeo Cadetti

Scherma / Nella prova a squadre disputata a Novara vittoria per Sophia Eloisa Stella del Circolo Ravennate della Spada e terzo posto per la formazione di Martina Bombardi e della lughese Sofia Billi

Sophia Eloisa Stella E Martina Bombardi
Sophia Eloisa Stella e Martina Bombardi del Circolo Ravennate della Spada

Ottimo esordio in maglia azzurra per le giovani spadiste ravennati nella prima prova del Circuito Europeo Cadetti (categoria Under 17). Nella gara a squadre disputata a Novara, infatti, le rappresentanti del Circolo Ravennate della Spada, Sophia Eloisa Stella e Martina Bombardi, si sono aggiudicate nell’ordine la medaglia d’oro e quella di bronzo, quest’ultima vinta anche da Sofia Billi della Schermistica Lughese. La formazione denominata “Italia 1”, che vedeva Stella in squadra assieme a Baratta, Cena e Pieraccini, si è imposta nella finalissima sull’Ucraina per 45-39. Dal canto suo “Italia 4” di Bombardi e Billi, assieme a Caforio e Paulis, ha superato la rappresentativa rumena salendo sul terzo gradino del podio.

Billi Battazza
Sofia Blli e Ilaria Battazza della Schermistica Lughese

Anche il giorno precedente Sofia Billi aveva ben figurato, classificandosi diciottesima nella prova individuale, mentre un’altra atleta lughese, Ilaria Battazza, aveva ottenuto un buon piazzamento nella competizione a cui hanno partecipato fortissime atlete da tutta Europa. In casa Circolo Ravennate, infine, Manuele Merendi ha conquistato il bronzo alla “X Maratona Berica” di spada di Vicenza, due giorni di gara a gironi che lo hanno visto nelle prime posizioni della classifica alla fine di ogni turno. Il prossimo appuntamento è in programma nel weekend del 6-7 ottobre, con gli spadisti che saranno impegnati a Forlì nelle prove di qualificazione regionale per la categoria Assoluti.

Rocco Siffredi e Fabrizio Corona i primi ospiti della stagione in discoteca a Faenza

La nuova gestione per il Juice (ex Tek) inaugura con il noto pornoattore che ha anche girato un video promozionale

Rocco Siffredi 1 (1)Il 6 ottobre Rocco Siffredi, il regista e pornoattore più noto in Italia, sarà a la guest star che inaugurerà la stagione del Juice  il locale di Faenza (ex Tek, via Proventa) che affiderà la nuova gestione ad Alessandro Gioia, di Russi, impegnato in estate al Marina bay. A Faenza saranno tre i format nelle serate del venerdì e del sabato. «Per l’inaugurazione abbiamo pensato, proprio a Siffredi – spiega Gioia -: una figura molto conosciuta del mondo dello spettacolo, oltre ad una persona disponibile e pieno di risorse che vanno al di là del ruolo per cui è conosciuto. Dopo di lui avremo altri personaggi che faranno clamore,  sabato 27 ottobre sarà la volta di Fabrizio Corona»

Per lanciare l’inaugurazione lo stesso Rocco Siffredi ha girato uno spot che sta spopolando sui social in cui si invita alla serata. Rocco è in compagnia di una donna e non si fa pregare nel lanciare il nuovo locale: «Ehi ragazzi questo è il mio mondo – dice Siffredi indicando la ragazza e rivolgendosi al pubblico – dovete accettarlo così com’è: è pieno di arrapate ninfomani».

Qualche settimana fa in un’intervista sul quotidiano Libero, Siffredi si è lasciato andare a confessioni famigliari. Sposato dal 1993 con Rosa Caracciolo (Rózsa Tassi, già miss Ungheria prima di diventare attrice porno), con due figli, i due incarnano i ruoli della coppia perfetta. Eppure «sotto le lenzuola – ha rivelato Rocco – abbiamo i nostri problemi, mia moglie mi accusa di annoiarsi: possiamo farlo in dieci posizioni diverse, per tutta la giornata, ma mi sembra una seduta di fitness e lei si annoia io mi annoio».

Tutti i venerdì del Juice saranno rivolti ai più giovani con un format nazionale “One two One two”, la storica trasmissione hip hop di Radio Deejay: il locale sarà completamente rivoluzionato e arredato per l’occasione. Inoltre due sabati al mese il Juice ospiterà Break , una serata sempre rivolta ad un target giovanile: inaugurazione sabato 13 ottobre il festival nazionale “Nameless on tour”.

 

Cresce la “Superlega-mania”: la Consar sfonda il muro dei mille abbonamenti

Volley / A una settimana dalla chiusura della campagna il club ravennate festeggia il record delle tessere sottoscritte raggiungendo quota 1.077. Casadio: «Sono molto felice di sapere che i nostri tifosi ci sono così vicini»

VOLLEY PALLAVOLO. BUNGE RAVENNA SIR SAFETY CONAD PERUGIA.
La panoramica del Pala De André all’inizio del match della Bunge contro Perugia

La grande passione del pubblico ravennate, l’attesa fiduciosa che accompagna la Consar in vista del campionato che riapre alle retrocessioni, il traino di una stagione, quella passata, che ha portato Ravenna a metter paura nei playoff al Perugia poi campione e a essere l’unica società italiana a vincere una coppa europea, si traduce nel numero record di abbonamenti sottoscritti. Il Porto Robur Costa ha già raggiunto così il suo primo traguardo stagionale, varcando la fatidica quota mille. Fino a ieri mattina, martedì 2 ottobre, erano per l’esattezza 1077 le tessere sottoscritte dai tifosi per le gare casalinghe di questa stagione. Un numero che può aumentare in modo ulteriore visto che la campagna abbonamenti chiuderà il prossimo 10 ottobre.

«Sono molto felice – dichiara il presidente Luca Casadio – è quello che cercavamo di ottenere dopo aver archiviato l’annata forse più bella da quando ci siamo costituiti con la vittoria in Challenge Cup, i playoff in cui abbiamo fatto tremare la squadra che ha poi vinto il campionato, le cinque finali giovanili raggiunte. Abbiamo cercato di fare un regalo ai nostri tifosi e alla città tenendo bassi i prezzi degli abbonamenti proprio perché vogliamo che i nostri tifosi ci siano sempre vicini in una stagione che si preannuncia difficilissima, ma che affrontiamo con la consapevolezza di poter raggiungere l’obiettivo prefissato di una salvezza tranquilla, cercando poi di regalare più di una soddisfazione al nostro pubblico e alla nostra città».

«Avevamo un sogno, l’abbiamo realizzato – sottolinea il vice-presidente Damiano Donati – ma già adesso dico ai nostri tifosi che di sogni da inseguire ne abbiamo tanti altri e che quindi il loro sostegno, la loro fiducia, il loro appoggio, che si concretizza in questo numero record di abbonamenti, sono fondamentali per poter raggiungere nuovi traguardi.  Agli abbonati, ma anche a chi verrà pagando al botteghino, dico che fanno bene: credo che la nostra squadra ci farà divertire anche quest’anno e regalerà delle sorprese e di sicuro ci attende un campionato ricchissimo di grandi nomi, che aumenteranno il livello tecnico e lo spettacolo».

A siglare la fatidica cifra tonda – ovvero a sottoscrivere il millesimo abbonamento – è stato Massimo Costa, lughese, 47 anni, impiegato tecnico, che dopo cinque anni da tifoso pagante ha deciso di abbonarsi sfruttando una convenzione con la BCC: «Penso che vedremo un bel campionato – spiega – perché la squadra mi dà fiducia e perché abbiamo una società all’altezza dei tempi d’oro. Il fatto di essere stato io il millesimo tifoso a sottoscrivere l’abbonamento mi rende felice ma sono più felice di sapere che c’è stata grande risposta da parte dei tifosi: vuol dire che sta aumentando sempre più il numero della gente che si innamora della pallavolo e della sua squadra».

Aztechi, Maya, Inca e il calcio di tremila anni fa in mostra al Mic di Faenza

Dall’11 novembre al 28 aprile sarà possibile scoprire i segreti delle culture del Centro America prima dell’arrivo di Colombo. Popoli che avevano la passione per i giochi con la palla

Mic FaenzaA Faenza, la mostra che il MIC Museo Internazionale delle Ceramiche dedica a “Aztechi, Maya, Inca e le culture dell’antica America” (in programma dal’l’11 novembre al 28 aprile prossimi, a cura di Antonio Aimi e Antonio Guarnotta) stupirà i visitatori anche per i molti, curiosi spunti di approfondimento che arricchiscono l’’esposizione. Uno dei più curiosi riguarda l’’invenzione del gioco con la palla, che può essere considerato progenitore del nostro calcio e di tutti gli sport in cui si usa una palla che rimbalza. Infatti negli altri giochi dell’’antichità e degli altri continenti che potrebbero rivendicare un legame analogo si usavano palle che non rimbalzavano.

Lo illustra, nel catalogo edito da Silvana che accompagna la mostra, Antonio Aimi. “”Il gioco della palla – scrive Aimi – era presente in molte culture dell’’antica America, dalla Mesoamerica alle Ande meridionali, dall’’area intermedia all’Amazzonia, ma non nell’’area peruviana. Quello praticato nella Mesoamerica può essere considerato il gioco a squadra più antico del mondo, che aveva una centralità sconosciuta altrove e che ha lasciato monumenti impressionanti (il campo da gioco di Chichen Itza è lungo 168 metri) e paraphernalia straordinari”.

Pur essendo nato come rituale religioso, nel corso del tempo il gioco della palla acquisì sempre più una componente profana, tant’’è vero che le cronache riferiscono che alla vigilia della Conquista le partite erano accompagnate da un “tifo” appassionato e da numerose scommesse”. I palloni usati erano più piccoli degli attuali. Il loro diametro non superava i 15 centimetri.

La palla poteva essere colpita solo con le anche, le cosce o le ginocchia e ogni squadra doveva rinviare la palla nel campo degli avversari senza farla uscire dallo sferisterio, né farle toccare il terreno. Vinceva chi, commettendo meno errori, arrivava a totalizzare per prima un determinato punteggio. Si sono poi sviluppate diverse versioni nel corso dei secoli. Nell’aria Maya  si giocava anche con una palla di grandi dimensioni  fatta, probabilmente, di una pelle gonfiata. A Teotihuacan, la grande metropoli che dominò la Valle del Messico durante il Periodo Classico, pare che esistessero anche altri due modi di giocare. Il primo prevedeva di colpire la palla coi piedi, il secondo con una mazza.

‘Compostando’: un progetto ecologico con un occhio all’integrazione sociale

I richiedenti asilo hanno costruito insieme la compostiera, interamente in legno di pino trattato. I richiedenti asilo impegnati nei turni per il conferimento dei rifiuti

CompostandoLunedì scorso ad Ammonite è partito nella sua fase operativa il progetto Compostaggio di comunità e di inclusione sociale. Ogni lunedì e giovedì sarà infatti possibile il conferimento alla compostiera.

Nella realizzazione del progetto sono stati coinvolti i richiedenti protezione internazionale ospiti del Cas di Ammonite e alcuni cittadini che, dopo alcuni incontri di informazione e formazione, hanno costruito insieme la compostiera, interamente in legno di pino trattato e provvista di recinzione nel parco della Costituzione; è stato inoltre redatto il regolamento d’uso e il piano di utilizzo del compost che sarà suddiviso in parti uguali fra i cittadini conferenti.

Da lunedì scorso dieci richiedenti protezione internazionale, per lo più donne, sono impegnati nei turni del lunedì e del giovedì per il conferimento dei rifiuti e per ottenere un compost di qualità. «L’obiettivo del progetto – sottolinea l’assessora all’Immigrazione Valentina Morigi – è duplice, da una parte infatti si vuole favorire la conoscenza reciproca e l’inserimento di nuovi cittadini richiedenti protezione internazionale nella comunità di Ravenna attraverso la promozione del lavorare insieme e allo stesso tempo si attivano pratiche di cittadinanza attiva e di impegno civico che ricadono positivamente sulla comunità».

Il progetto Compostando nasce dalla collaborazione tra associazione RiBellarti, Comune di Ravenna, Arci, Comitato cittadino Ammonite, associazione Ortisti di strada e si ispira alle buone pratiche ambientali che tendono al modello dell’economia circolare; è seguito da Adriano Ghironi, socio dell’associazione RiBellArti ed esperto ambientale insieme agli Ortisti di strada.

La ciclista Collinelli partita per i Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires

Ciclismo / Lunedì 1° ottobre da Fiumicino è iniziata l’avventura degli 84 azzurri di 28 discipline, tra cui anche la baby promessa ravennate. In programma per i quattro ciclisti cinque prove dal 13 al 17 ottobre, con i titoli di combinata maschile e femminile in palio

Sofia Collinelli Partenza Buenos Aires
La partenza per le Olimpiadi giovanili di Sofia Collinelli

E’ iniziata nella serata di lunedì 1° ottobre dall’aeroporto di Fiumicino l’avventura di Sofia Collinelli ai Giochi Olimpici Giovanili (YOG) in programma a Buenos Aires, in Argentina, dal 6 al 18 ottobre. La ciclista ravennate della VO2 Team Pink di Piacenza è infatti una delle quattro tessere del mosaico italiano delle due ruote per l’evento, che a sua volta si inserisce in un panorama di 84 atleti azzurri impegnati in 28 differenti discipline. La Juniores figlia d’arte (papà Andrea è stato oro olimpico ai Giochi di Atlanta 1996 nell’Inseguimento individuale) è stata selezionata insieme a Simone Avondetto (Silmax Racing Team), Tommaso Dalla Valle (Pressix P3 Mito Sport) e Giada Specia, atleta del Team Velociraptors, con la delegazione azzurra (composta per regolamento da atleti 2000 e 2001, quindi Juniores) diretta dai ct Rino De Candido e Mirko Celestino.

Per loro sono nel mirino le medaglie nella Combinata maschile e femminile, con una formula che prevede la somma dei punti acquisiti nei cinque differenti gare, tre su strada e due di mountain bike: cronosquadre (13 ottobre), prova in linea (14 ottobre), eliminator (15 ottobre), cross country short (16 ottobre) e criterium (17 ottobre). Così gli azzurri comporranno due squadre (una maschile e una femminile) che gareggeranno in tutte e cinque le prove. La particolarità sarà cimentarsi anche nell’altra specialità, con la Collinelli che oltre a farsi valere nel suo naturale settore strada cercherà di far bene anche nell’inedita mountain bike. «E’ un’emozione grandissima – ha detto Sofia alla partenza – ed è molto bello riviverla dopo la partecipazione agli EYOF dello scorso anno. E’ davvero grandioso essere qui e partecipare con la nazionale italiana».

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