Il presidente dell’Anac sul palco commenta due punti del disegno di legge Spazzacorrotti annunciato dal vicepremier Di Maio. E su ponte Moranti: «Se qualcuno smette di fare maglioni per occuparsi solo di strade bisogna farsi delle domande»
«Abbassare il limite della condanna che permette di applicare la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per i corrotti e il divieto di rapporti con la pubblica amministrazione per i corruttori è una misura utile come il ricorso agli agenti sotto copertura che già esistono ma non consideriamole misure risolutive nel contrasto alla corruzione». Dal palco della festa dell’Unità di Ravenna arriva il commento di Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anti corruzione (Anac), su due dei punti principali del disegno di legge contro le tangenti annunciato dal vicepremier Luigi Di Maio e ribattezzato spazzacorrotti.
Cantone ieri sera, 4 settembre, ha sottolineato con convinzione che l’abbassamento del limite di pena perché sia possibile l’interdizione è da considerare una misura utile. Ma ha invitato la platea a prendere in considerazione la limitata applicabilità: «Viene chiamato Daspo ma è un’abile mossa comunicativa. Si chiama pena accessoria che già esiste ed è ben altra cosa dal Daspo dato dal questore al tifoso violento il giorno dopo la partita in cui è stato fermato. Qui parliamo di una interdizione che arriva quando la pena è passata in giudicato, magari dopo dieci anni dal fatto perché questi sono i tempi della giustizia. Ed essendo una interdizione personale nel caso dell’imprenditore è sufficiente cambiare l’amministratore delegato nella società e questa potrà continuare ad avere rapporti con l’ente pubblico».
Dal 2014 il magistrato napoletano è alla presidenza dell’Anac, istituita quell’anno «per fare una piccola rivoluzione nel contrasto alla corruzione e cioè affrontare la questione non solo con le manette ma considerando la pubblica amministrazione come un soggetto attivo per fare prevenzione». Cantone ricorda che la Francia che ora sta riformando le sue istituzioni in materia lo stia facendo ispirandosi al modello italiano: «Abbiamo una delle migliori leggi al mondo sulla trasparenza. In tre anni abbiamo recuperato quindici posizioni nella classifica della trasparenza».
In un dibattito dedicato ai temi della corruzione, con i deputati Walter Verini e David Ermini, non poteva mancare un accenno alla questione appalti e concessioni: «Abbiamo fatto un monitoraggio sulle concessioni dello Stato e abbiamo avuto come l’impressione che qualcuno si sia dimenticato che quelli sono beni pubblici perché li considera come beni privati. Fate un giro sul litorale di Ostia con i muretti e la spiaggia chiusa…». E sul dibattito a proposito delle autostrade, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, Cantone lancia una frecciata ai Benetton: «Se qualcuno smette di fare maglioni e si occupa solo di strade bisogna farsi delle domande».

Torna lo spettro della chiusura della biglietteria della stazione di Lugo. Il primo settembre, secondo quanto segnalato dai Verdi lughesi, «la biglietteria sarebbe dovuta essere aperta dopo la pausa di agosto. Invece era ancora chiusa, senza un cartello di spiegazione». I Verdi stanno raccogliendo le firme per evitarne la chiusura che Trenitalia ha prospettato in passato nonostante l’intervento dell’amministrazione comunale. Nel caso «sarebbe penalizzato ancora una volta il territorio della Romagna Estense». I Verdi fanno notare che «la stazione di Lugo serve più persone di quella di Faenza». I Verdi promettono: «Se non sarà riaperta a breve la biglietteria inizieremo una raccolta di firme per la sua riapertura e prepareremo iniziative per farci sentire».
Lista per Ravenna chiede che sia consentito ai bambini di portare il pasto da casa. «Lo impongono le sentenze» scrive Alvaro Ancisi in un’interrogazione. Il Consiglio di Stato in particolare ha definitivamente annullato, respingendo il ricorso del Comune di Benevento contro una sentenza del Tar della Campania, le deliberazioni di tale amministrazione comunale che vietavano agli alunni il consumo, nei locali della refezione scolastica, di cibi diversi da quelli forniti dalla ditta appaltatrice del servizio. «La sentenza – dice Ancisi – giunge a distanza di oltre due anni dalla quella della Corte di Appello di Torino che aveva anch’essa riconosciuto agli studenti il diritto di portarsi il pranzo da casa e di consumarlo nel refettorio con i compagni».

I carabinieri della stazione di Bagnara di Romagna hanno arrestato un 45enne faentino per resistenza. L’uomo stava infastidendo i passanti nella serata di lunedì 3 settembre, probabilmente ubriaco. I militari hanno notato due agenti della Municipale che stavano cercando di tranquillizzarlo mentre l’uomo gli spintonava. Intervenuti ad aiutare i vigili, l’uomo si è dimostrato poco collaborativo anche con i carabinieri. Alla fine sono riusciti a farlo salire sull’auto di servizio. In caserma, però, il 45enne è tornato ad agitarsi ed è tornato a cercare di colpire i carabinieri. Avvisato il 118, il soggetto è stato sedato e trasferito al pronto soccorso dove è stato piantonato. Portato in tribunale, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di dimora.
La Polizia di Stato ha arrestato un 53enne di Forlimpopoli residente a Villanova di Bagnacavallo per detenzione ai fini di spaccio di 10 grammi di cocaina. Nel pomeriggio di lunedì 3 settembre la squadra mobile con una mirata attività investigativa fatta di appostamenti e pedinamenti fermata a bordo della propria autovettura sottoponendolo a perquisizione personale estesa alla abitazione.
Il 64 per cento dei rifiuti speciali trattati dall’impianto che Hera vuole potenziare proviene da fuori regione. Il dato, emerso durante l’istruttoria pubblica di lunedì 3 settembre, preoccupa gli ambientalisti. Solo il 19 per cento è di provenienza locale. «Si tratta di un impianto che solo marginalmente è di pertinenza del polo industriale ravennate», annota Legambiente che ha partecipato all’istruttoria pubblica che si è tenuta in Provincia. Il “revamping” dell’impianto F3 porterebbe la portata da 40mila a 50mila tonnellate annue. Il progetto prevede anche un ammodernamento ed efficientamento del funzionamento del forno e dei sistemi di controllo delle emissioni.
A tre anni dal settimo centenario dalla morte di Dante – avvenuta nel 1321 – si fanno sempre più interessanti le proposte del festival organizzato da Dante2021, la cui ottava edizione si terrà dal 12 al 16 settembre, con anticipo dal 5 all’8 settembre grazie a Dante Hors d’Oeuvre. Questo il programma di questo prologo, che torna per il secondo anno con quattro piccole letture dantesche.
La Lex Summer School diretta dalla professoressa Monica Palmirani torna nella sede di Giurisprudenza a Ravenna per l’undicesima edizione a partire dal 4 settembre. La scuola fornisce conoscenze e competenze in merito alle tecniche di gestione dei documenti giuridici digitali che devono permanere validi, integri, autorevoli nel tempo quali leggi, disegni di leggi, sentenze, atti amministrativi.
Vista la grande partecipazione di pubblico e le numerose richieste giunte per le visite serali ai mosaici ravennati (Cripta Rasponi e Giardini Pensili, Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia e Domus dei Tappeti di Pietra), la rassegna “Mosaico di notte” viene prorogata per permettere di godere ancora della suggestione dei mosaici tutti i venerdì di settembre con visite guidate, accompagnati da guide professioniste.
Venerdì 7 la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia saranno aperti anche per i visitatori individuali, mentre nelle serate del 14, 21 e 28 tutti i monumenti coinvolti nel tour saranno visitabili solo dai partecipanti all’iniziativa Mosaico di Notte. Prenotazione obbligatoria ai numeri 0544-35404 o 0544-482838. Punto d’incontro alle 20.45 in piazza San Francesco. Tariffa 15 euro a persona comprensiva di ingressi, visite guidate e radioguide.