lunedì
11 Maggio 2026

Corruzione, Cantone: «Agenti sotto copertura e cosiddetto Daspo non sono risolutivi»

Il presidente dell’Anac sul palco commenta due punti del disegno di legge Spazzacorrotti annunciato dal vicepremier Di Maio. E su ponte Moranti: «Se qualcuno smette di fare maglioni per occuparsi solo di strade bisogna farsi delle domande»

IMG 6473«Abbassare il limite della condanna che permette di applicare la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per i corrotti e il divieto di rapporti con la pubblica amministrazione per i corruttori è una misura utile come il ricorso agli agenti sotto copertura che già esistono ma non consideriamole misure risolutive nel contrasto alla corruzione». Dal palco della festa dell’Unità di Ravenna arriva il commento di Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anti corruzione (Anac), su due dei punti principali del disegno di legge contro le tangenti annunciato dal vicepremier Luigi Di Maio e ribattezzato spazzacorrotti.

Cantone ieri sera, 4 settembre, ha sottolineato con convinzione che l’abbassamento del limite di pena perché sia possibile l’interdizione è da considerare una misura utile. Ma ha invitato la platea a prendere in considerazione la limitata applicabilità: «Viene chiamato Daspo ma è un’abile mossa comunicativa. Si chiama pena accessoria che già esiste ed è ben altra cosa dal Daspo dato dal questore al tifoso violento il giorno dopo la partita in cui è stato fermato. Qui parliamo di una interdizione che arriva quando la pena è passata in giudicato, magari dopo dieci anni dal fatto perché questi sono i tempi della giustizia. Ed essendo una interdizione personale nel caso dell’imprenditore è sufficiente cambiare l’amministratore delegato nella società e questa potrà continuare ad avere rapporti con l’ente pubblico».

IMG 6475Dal 2014 il magistrato napoletano è alla presidenza dell’Anac, istituita quell’anno «per fare una piccola rivoluzione nel contrasto alla corruzione e cioè affrontare la questione non solo con le manette ma considerando la pubblica amministrazione come un soggetto attivo per fare prevenzione». Cantone ricorda che la Francia che ora sta riformando le sue istituzioni in materia lo stia facendo ispirandosi al modello italiano: «Abbiamo una delle migliori leggi al mondo sulla trasparenza. In tre anni abbiamo recuperato quindici posizioni nella classifica della trasparenza».

IMG 6470In un dibattito dedicato ai temi della corruzione, con i deputati Walter Verini e David Ermini, non poteva mancare un accenno alla questione appalti e concessioni: «Abbiamo fatto un monitoraggio sulle concessioni dello Stato e abbiamo avuto come l’impressione che qualcuno si sia dimenticato che quelli sono beni pubblici perché li considera come beni privati. Fate un giro sul litorale di Ostia con i muretti e la spiaggia chiusa…». E sul dibattito a proposito delle autostrade, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, Cantone lancia una frecciata ai Benetton: «Se qualcuno smette di fare maglioni e si occupa solo di strade bisogna farsi delle domande».

L’OraSì brilla in terra marchigiana nello scrimmage con la quotata Vuemme Pesaro

Basket A2 / Trascinati da Smith (29 punti), i giallorossi mostrano di aver imboccato la strada giusta vincendo il test contro una formazione di categoria superiore. Nel weekend è in programma il Torneo di Lugo: sabato 9 settembre la sfida con Forlì

Pesaro-Ravenna 81-89
(26-24, 43-50, 65-65)
VUELLE PESARO: Blackmon Jr 9, McCree 23, Artis 8, Murray Jr 7, Conti, Bonci, Tognacci 3, Ancellotti 8, Alessandrini, Monaldi, Zanotti 2, Mockevicius 21. All.: Galli.
ORASI’ RAVENNA: Hairston 11, Smith 29, Montano 13, Jurkatamm , Cardillo 4, Masciadri 15, Rubbini 3, Seck, Gandini 2, Baldassi, Laganà 9. Martelli. All.: Mazzon.

Verorasi Vetri
Stefano Masciadri è uno dei pochi rimasti dalla scorsa stagione

In terra marchigiana, a Montecchio, l’OraSì mostra di aver imboccato la strada giusta in uno scrimmage contro la Vuemme Pesaro, che parteciperà al prossimo campionato di Serie A1. Buono l’esito dell’incontro amichevole che precede il Torneo di Lugo “‘Memorial Seganti – Tampieri” che sabato 9 settembre vedrà la squadra del tecnico Mazzon affrontare nella semifinale delle 18 l’Unieuro Forlì (domenica 10 altra gara contro una tra Andrea Costa Imola e i padroni di casa dell’Orva).

Ravenna ha tenuto in modo brillante il confronto,  imponendosi in maniera netta in due dei quattro quarti giocati con punteggio azzerato (26-24, 17-26, 22-15, 16-24). A Pesaro dopo un primo periodo all’insegna del massimo equilibrio l’OraSì ha allungato nel secondo per arrivare avanti all’intervallo. I padroni di casa hanno risposto a tono nel terzo quarto e tutto è tornato in equilibrio ma poi, come successo contro Imola, l’OraSì ha allungato ancora nel finale. Sugli scudi in particolare Smith, autore di 29 punti.

Biglietteria della stazione di Lugo a rischio chiusura, i Verdi non ci stanno

Sabato primo settembre era ancora chiusa dopo la pausa agostana, gli ambientalisti pensano ad una raccolta firme

0324 TreniTorna lo spettro della chiusura della biglietteria della stazione di Lugo. Il primo settembre, secondo quanto segnalato dai Verdi lughesi, «la biglietteria sarebbe dovuta essere aperta dopo la pausa di agosto. Invece era ancora chiusa, senza un cartello di spiegazione». I Verdi stanno raccogliendo le firme per evitarne la chiusura che Trenitalia ha prospettato in passato nonostante l’intervento dell’amministrazione comunale. Nel caso «sarebbe penalizzato ancora una volta il territorio della Romagna Estense». I Verdi fanno notare che «la stazione di Lugo serve più persone di quella di Faenza». I Verdi promettono: «Se non sarà riaperta a breve la biglietteria inizieremo una raccolta di firme per la sua riapertura e prepareremo iniziative per farci sentire».

«Nelle mense scolastiche sia consentito di consumare i pranzi portati da casa»

La richiesta di Lista per Ravenna che parte da alcune recenti sentenze e da una circolare del ministero dell’Istruzione. Al momento il regolamento comunale lo vieta

Mensa Dei Poveri Prova 780x439Lista per Ravenna chiede che sia consentito ai bambini di portare il pasto da casa. «Lo impongono le sentenze» scrive Alvaro Ancisi in un’interrogazione. Il Consiglio di Stato in particolare  ha definitivamente annullato, respingendo il ricorso del Comune di Benevento contro una sentenza del Tar della Campania, le deliberazioni di tale amministrazione comunale che vietavano agli alunni il consumo, nei locali della refezione scolastica, di cibi diversi da quelli forniti dalla ditta appaltatrice del servizio.  «La sentenza – dice Ancisi – giunge a distanza di oltre due anni dalla quella della Corte di Appello di Torino che aveva anch’essa riconosciuto agli studenti il diritto di portarsi il pranzo da casa e di consumarlo nel refettorio con i compagni».

Si aggiunge una direttiva del Ministero dell’istruzione «che ammette tale diritto, chiedendo soltanto che si ponga attenzione a prevenire situazioni di criticità, evitando in particolare, come indicato dal ministero della Salute, lo scambio di alimenti. Dalle nostre parti, essa non ha tuttavia avuto alcun seguito, nonostante il regolamento del servizio di ristorazione scolastica vigente nel Comune di Ravenna, applicandosi non solo ai nidi e alle scuole dell’infanzia comunali, ma anche a tutte le scuole statali fino a quelle secondarie di primo grado, prescriva che “non è consentito consumare pasti non forniti dal Comune nei locali mensa”. Di fatto, nemmeno una merendina, come invece era già possibile a Benevento».

Lista per Ravenna monitorava da tempo l’evoluzione di questo problema. Nel 2011, raccogliendo le proteste delle famiglie di una scuola elementare, si oppose, per esempio, all’obbligo che i bambini consumassero, senza alcuna alternativa che pranzare solo con un frutto, un “menù etnico” costituito da un piatto unico di riso, carne e verdure dal sapore sgradito a molti. «D’altra parte – aggiunge Ancisi -, il ricorso al menù unico e a piatti tipici regionali ed etnici, che oggi è diventato sistematico, è scelta condivisibile, purché, appunto, non venga imposta vietando perfino alle famiglie di provvedervi in proprio». A ciò si aggiunge la questione delle tariffe del pasto scolastico, secondo Lista per Ravenna molto alte: «Basta avere un reddito Isee superiore a 6.000 euro per pagare, nelle scuole dell’infanzia, da 78,77 euro fino a 151,77 mensili, e nelle scuole per più grandicelli da 4,03 euro a 7,20 per singolo pasto».

Per questo Ancisi  chiede al sindaco se ritenga di predisporre una modifica del regolamento comunale del servizio di ristorazione scolastica, nel senso di consentire agli alunni il consumo, nei locali in cui si svolge la refezione scolastica, di cibi diversi da quelli forniti dalla ditta appaltatrice del servizio, riservando all’apparato dirigenziale, titolare delle funzioni gestionali dell’amministrazione comunale, di definirne le modalità.

Imbarcazione della scuola nautica Yacht Club Romagna salva due persone in Croazia

Il natante di due coniugi inglesi si era rovesciato. Nonostante un forte Maestrale, l’equipaggio ravennate ha salvato i turisti e la loro barca

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L’imbarcazione rovesciata

Nel pomeriggio di martedì 4 settembre, alle 16, un equipaggio della scuola nautica Yacht Club Romagna – con sede a Ravenna – ha salvato due persone che si trovavano in difficoltà in Croazia, a Korcula. La barca a vela “La Signora” era di ritorno da un altura in mar Egeo al comando di Pietro Calvelli aiutato da Michael Daini e Gianluca Pipitone, poliziotto in servizio a Ravenna.

I tre hanno notato  una barca scuffiata dell’Oreb Sail Club e hanno fatto rotta verso di esse. Aggrappate allo scafo rovesciato c’erano due persone, in forte difficoltà anche per il Maestrale che tirava a venti nodi. Si trattava di due coniugi britannici in soggiorno a Korcula, in Croazia. La barca, dopo alcuni tentativi, è riuscita ad agganciare la barca e a portarla al porto.

Incidente a Casal Borsetti, morto lo scooterista. Era un 79enne ferrarese

Trasportato in ospedale in ambulanza dopo l’incidente, avvenuto all’altezza del distributore in via delle Maone. Difficile intervento, poi il decesso al “Bufalini”

RAVENNA 4/09/2018. INCIDENTE A CASALBORSETTI

E’ morto al Bufalini di Cesena lo scooterista che nella mattinata del 4 settembre era rimasto ferito in  un incidente avvenuto lungo via delle Maone, a Casal Borsetti. L’uomo, Giancarlo Bergami, è un 79enne ferrarese. L’incidente era parso da subito molto grave: il centauro si era scontrato con un’automobile che usciva dal distributore in via delle Maone, guidata da una donna.

Nello scontro lo scooter è finito nel prato mentre Bergami, dopo un volo di una ventina di metri, è parso subito in gravi condizioni, con l’arto sinistro che ha subito l’amputazione e molto sangue perso. Portato in ospedale con l’eliambulanza, il decesso è avvenuto nel pomeriggio, poche ore dopo l’incidente.  La donna è risultata negativa all’alcol test, le cause dell’incidente sono al vaglio della polizia municipale.

Ubriaco, se la prende con i vigili e i carabinieri: arrestato un 45enne

Le forze dell’ordine lo hanno portato in caserma ed è stato necessario sedarlo. Il giudice dispone l’obbligo di dimora

112 CarabinieriI carabinieri della stazione di Bagnara di Romagna hanno arrestato un 45enne faentino per resistenza. L’uomo stava infastidendo i passanti nella serata di lunedì 3 settembre, probabilmente ubriaco. I militari hanno notato due agenti della Municipale che stavano cercando di tranquillizzarlo mentre l’uomo gli spintonava. Intervenuti ad aiutare i vigili, l’uomo si è dimostrato poco collaborativo anche con i carabinieri. Alla fine sono riusciti a farlo salire sull’auto di servizio. In caserma, però, il 45enne è tornato ad agitarsi ed è tornato a cercare di colpire i carabinieri. Avvisato il 118, il soggetto è stato sedato e trasferito al pronto soccorso dove è stato piantonato. Portato in tribunale, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di dimora.

 

 

Cocaina e contanti in casa: arrestato e condannato per spaccio un 53enne

Gli agenti hanno trovato e sequestrato la droga che era divisa in due involucri. Nell’appartamento c’erano anche 1.250 euro

CocainaLa Polizia di Stato ha arrestato un 53enne di Forlimpopoli residente a Villanova di Bagnacavallo per detenzione ai fini di spaccio di 10 grammi di cocaina. Nel pomeriggio di lunedì 3 settembre la squadra mobile con una mirata attività investigativa fatta di appostamenti e pedinamenti fermata a bordo della propria autovettura sottoponendolo a perquisizione personale estesa alla abitazione.

In casa gli agenti hanno ritrovato e sequestrato la cocaina divisa in due involucri, una bilancia di precisione e 1.250 euro ritenuti dagli agenti il guadagno dello spaccio. Posto agli arresti domiciliari nella propria abitazione, martedì mattina è stato condotto in tribunale a Ravenna dove il giudice Andrea Ghibelli lo ha ammesso al patteggiamento della pena condannandolo a 2 mesi e 20 giorni di reclusione oltre ad una multa di 550 euro.

Rifiuti speciali industriali: il 64% di quelli trattati viene da fuori regione

Si è discusso della riqualificazione dell’impianto. Legambiente: «Solo marginalmente interessa il polo ravennate»

RAVENNA 08/05/2004. HERA DISCARICA INCENERITOREIl 64 per cento dei rifiuti speciali trattati dall’impianto che Hera vuole potenziare proviene da fuori regione. Il dato, emerso durante l’istruttoria pubblica di lunedì 3 settembre, preoccupa gli ambientalisti. Solo il 19 per cento è di provenienza locale. «Si tratta di un impianto che solo marginalmente è di pertinenza del polo industriale ravennate», annota Legambiente che ha partecipato all’istruttoria pubblica che si è tenuta in Provincia. Il “revamping” dell’impianto F3 porterebbe la portata da 40mila a 50mila tonnellate annue. Il progetto prevede anche un ammodernamento ed efficientamento del funzionamento del forno e dei sistemi di controllo delle emissioni.

Le associazioni (Legambiente Ravenna, Faenza e Rete Rifiuti Zero) lamentano però come un incremento della portata potrebbe generare un ulteriore conferimento di rifiuti speciali di provenienza esterna alla Regione. «Questo – dicono – anche in vista del fatto, che lo stesso proponente nega ogni possibile incremento della quota di rifiuti urbani trattati, indirizzati al forno». Da un lato si ha quindi la chiusura dell’inceneritore urbano, prevista dal piano regionale dei rifiuti, e il divieto di realizzare nuove discariche in un contesto – quello ravennate – che non brilla per raccolta differenziata.

«Poniamo – aggiungono gli ambientalisti – in forte discussione la possibilità di inviare, in un futuro prossimo, i nostri rifiuti urbani a Forlì, in quanto l’impianto ravennate, tecnicamente capace di smaltire qualsiasi rifiuto compreso gli urbani, è destinato agli speciali di provenienza esterna. Prima di tutto va assicurato lo smaltimento dei propri rifiuti». La necessità è quindi quella di incrementare la quota di differenziata, così da limitare l’impatto sulle località limitrofe.

«Sempre nel merito del revamping – concludono gli ambientalisti – non sono state fornite puntuali e chiare informazioni rispetto ad un possibile incremento assoluto delle emissioni, in particolare di composti organici volatili. Pur considerando interessanti e utili le integrazioni richieste da Arpa, riteniamo che anche le eventuali forme di compensazione richieste, non siano sufficienti alla necessità di diminuire l’impatto ambientale dell’ammodernamento dell’impianto, se non si riducono le quantità massime di rifiuti conferiti. Riteniamo pertanto che l’approvazione della Regione al progetto di revamping debba essere subordinata al mantenimento dell’attuale portata massima dell’impianto di 40 000 ton/anno».

Quattro piccole letture dantesche anticipano il settembre di Dante 2021

Al via mercoledì: Roberto Riccardi, ufficiale dei carabinieri con la passione per la scrittura, legge e commenta Dante partendo da “Se Questo è un Uomo”

DanteA tre anni dal settimo centenario dalla morte di Dante – avvenuta nel 1321 – si fanno sempre più interessanti le proposte del festival organizzato da Dante2021, la cui ottava edizione si terrà dal 12 al 16 settembre, con anticipo dal 5 all’8 settembre grazie a Dante Hors d’Oeuvre. Questo il programma di questo prologo, che torna per il secondo anno con quattro piccole letture dantesche.

Il programma: mercoledì 5 settembre, alle 17, si comincia dal Museo Nazionale, con la lettura e il commento del capitolo sul canto di Ulisse di Se questo è un uomo di Primo Levi, affidati a un personaggio diverso ogni anno. Quest’anno il “lettore” sarà Roberto Riccardi, un ufficiale dell’Arma con il gusto – e il talento – per la scrittura. Riccardi è oggi alla guida dell’ufficio stampa del comando generale Carabinieri, dopo aver diretto anche la rivista Il Carabiniere e aver promosso il concorso letterario per racconti inediti Carabinieri in giallo.

Giovedì 6 settembre appuntamento al Caffè Letterario, sempre alle 17, in compagnia di Stefano Mazzoni, docente di Storia del teatro e dello spettacolo presso l’Ateneo fiorentino. Esperto di rilievo internazionale, con un percorso scientifico che si muove dallo spettacolo nel mondo antico al teatro del Novecento, Mazzoni è anche il discendente di una famiglia ad altissima densità dantesca. È infatti figlio di un filologo considerato fra i maggiori esperti del Novecento dell’opera di Dante: Francesco Mazzoni, formatosi alla scuola di un’altra leggenda quale Gianfranco Contini. Stefano Mazzoni si è assunto il compito di raccontare, dalla straordinaria prospettiva di una casa dove ogni giorno si respirava Dante, Il mio Dante quand’ero bambino.

Venerdì 7 settembre, di nuovo al Caffè Letterario, è la volta di Santo Piazzese che – da buon biologo quanto da buon scrittore – si presenta con un interrogativo: Siciliano versus Toscano. E se avesse vinto la Scuola siciliana? Una domanda sufficiente a generare un vero e proprio universo alternativo di riferimenti linguistici e letterari, ma non solo. Una prospettiva, mossa da un’intensa passione per la propria terra, che agisce come una lente d’ingrandimento, in un’ottica ribaltata sulla svolta fondamentale rappresentata dall’emergere, sopra ogni altra esperienza, del Dolce stil novo e di Dante. A esplorare questo punto di vista un “biologo prestato alla scrittura” – come il palermitano Piazzese si definisce – che ha vinto il Festival del Primo Romanzo a Torino e a Chambéry.

Sabato 8 settembre il ciclo di “piccole letture dantesche” si conclude al Caffè con Giuseppe Lo Manto, docente di scuola superiore che a Palermo ha inventato e dirige la Settimana di Studi danteschi. La manifestazione, nata nel 1997 come corso di aggiornamento per insegnanti e cresciuta nel corso di ventuno edizioni, si rinnova ogni anno in collaborazione con l’Università e con il patrocinio del Miur Giuseppe Lo Manto, grande artefice della Settimana, illustrerà le modalità con cui, anche nell’insegnamento, è riuscito a far appassionare gli studenti a Dante, fino a formare una specie di Dante Alighieri fan club.

Web e documenti giuridici in digitale: undicesima edizione della scuola di legge

Nella sede di Giurisprudenza l’inaugurazione della Lex Summer School che si concentra su conoscenze e competenze perché gli atti rimangano validi, integri e autorevoli

La Lex Summer School diretta dalla professoressa Monica Palmirani torna nella sede di Giurisprudenza a Ravenna per l’undicesima edizione a partire dal 4 settembre. La scuola fornisce conoscenze e competenze in merito alle tecniche di gestione dei documenti giuridici digitali che devono permanere validi, integri, autorevoli nel tempo quali leggi, disegni di leggi, sentenze, atti amministrativi.

In particolare la scuola insegna ad utilizzare due standard XML globali, approvati quest’anno a livello mondiale (OASIS, un passo sotto ISO) per modellare i testi giuridici (Akoma Ntoso) e le norme (LegalRuleML) in modo da rendere le informazioni giuridiche riusabili in rete specie nella filiera composta dai diversi attori coinvolti, ma anche verso le aziende che desiderano sviluppare nuovi servizi per il mondo degli avvocati, delle banche, delle assicurazioni, etc.

«Nell’era dell’informazione, dei big data, delle intelligenze artificiali, delle app e dei cellulari sempre più efficienti – spiega la professoressa Palmirani – le fonti del diritto e i documenti giuridici sono diffusi in Internet spesso con leggerezza senza essere trattati in modo da preservare i principi di teoria del diritto che invece garantiscono autenticità, integrità e certezza. Non sono semplici informazioni, ma il sunto di una cultura giuridica stratificatesi nel tempo e con sapienza. La scuola vuole diffondere l’uso delle tecnologie di Internet per semplificare le fasi dell’iter legislativo e digitalizzare la pubblica amministrazione. Le tecnologie possono infatti favorire i processi di produzione delle leggi migliorandone la qualità e la diffusione, ma nel contempo occorre fornire sempre più strumenti per rendere comprensibile testi che spesso sono di difficile lettura. Le tecnologie possono aiutare inoltre le amministrazioni ad applicarle meglio, e facilitare i cittadini a comprendere gli effetti delle norme. In questo modo anche un semplice cittadino potrà partecipare al processo democratico e monitorare le attività della politica».

All’inaugurazione parteciperanno, tra gli altri, il presidente di Fondazione Flaminia Lanfranco Gualtieri, l’assessore all’Università Ouidad Bakkali, il presidente dell’Ordine degli avvocati Mauro Cellarosi, il presidente di Tcr Giannantonio Mingozzi, il segretario generale della Camera di Commercio di Ravenna Maria Cristina Venturelli.

Visite guidate notturne ai mosaici, prorogata la rassegna per i venerdì di settembre

Affluenza in aumento del 17 percento rispetto all’anno scorso per il tour che tocca Cripta Rasponi e Giardini Pensili, Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia e Domus dei Tappeti di Pietra

Ravenna Basilica San VitaleVista la grande partecipazione di pubblico e le numerose richieste giunte per le visite serali ai mosaici ravennati (Cripta Rasponi e Giardini Pensili, Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia e Domus dei Tappeti di Pietra), la rassegna “Mosaico di notte” viene prorogata per permettere di godere ancora della suggestione dei mosaici tutti i venerdì di settembre con visite guidate, accompagnati da guide professioniste.

Gli assessori alla Cultura e al Turismo, Elsa Signorino e Giacomo Costantini, dichiarano: «Siamo estremamente soddisfatti dei risultati della rassegna: l’apprezzamento dei turisti, ma anche degli stessi ravennati, si conferma estremamente significativo ed estate dopo estate il numero di persone che visitano i nostri monumenti di sera aumenta in maniera importante. La sinergia con i gestori dei monumenti è un caposaldo delle nostre politiche culturali e turistiche e cogliamo l’occasione per ringraziare ancora una volta l’Opera di Religione della Diocesi di Ravenna, il Polo Museale Emilia-Romagna sede di Ravenna e la Fondazione RavennAntica per la costante e proficua collaborazione. L’iniziativa quest’anno ha registrato un aumento di quasi il 17 percento di visite rispetto al 2017».

I I 48 Imgb Domus 002Venerdì 7 la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia saranno aperti anche per i visitatori individuali, mentre nelle serate del 14, 21 e 28 tutti i monumenti coinvolti nel tour saranno visitabili solo dai partecipanti all’iniziativa Mosaico di Notte. Prenotazione obbligatoria ai numeri 0544-35404 o 0544-482838. Punto d’incontro alle 20.45 in piazza San Francesco. Tariffa 15 euro a persona comprensiva di ingressi, visite guidate e radioguide.

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