lunedì
11 Maggio 2026

La corsa più lunga del mondo in una sola tappa passa dalla provincia di Ravenna

Ecco dove è possibile assistere al passaggio degli atleti dell’Avp 501 Endurance Trail

16 Riva Di San Biagio 4 Max Costa

Al via la prima edizione dell’Avp 501 Endurance Trail,la gara podistica più lunga del mondo in una sola tappa e in modalità assistita, promossa dalla Regione Emilia-Romagna e organizzata dall’associazione sportiva Lupi d’Appennino, attraverso i paesaggi incontaminati dell’Alta Via dei Parchi, tra Emilia-Romagna, Marche e Toscana.

Sono 98 i super atleti che si daranno appuntamento domani, sabato 1 settembre, alle ore 9 a Pennabilli per sfidarsi in una impegnativa prova di resistenza fisica e psicologica, seguendo un tracciato di 501 chilometri, quasi interamente in sterrato e con un dislivello positivo di 30mila metri, che dovrà essere percorso in un tempo massimo di 200 ore (otto giorni e otto ore). L’arrivo dovrà avvenire entro le ore 16 di domenica 9 settembre a Berceto nell’Appennino parmense.

Un ultratrail  lungo tutta una regione cui partecipano atleti provenienti anche da Belgio, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera, Olanda, Ungheria che dovranno gestire in autonomia i tempi di sosta, approvvigionamento idrico e alimentare.

Protagonista anche l’Appennino ravennate. Per assistere al passaggio degli atleti sarà possibile recarsi presso uno dei 36 punti ristoro o una delle sette basi vita dislocate lungo i 500 chilometri del percorso. Ognuno di questi punti sosta, nei quali gli atleti possono rifocillarsi, riposare e ricevere assistenza medica, è raggiungibile infatti anche in auto. In provincia di Ravenna – dove i primi atleti entreranno dal 2 settembre – si tratta dei punti ristoro dei Rifugi Cà Malanca (km199) e Carnè (km 213,5) nel comune di Brisighella all’interno del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola e di quello di Borgo Rivola (km 223) punto più basso di tutto l’itinerario nel comune di Riolo Terme. Da qui gli atleti saliranno al Monte Battaglia, in un territorio al confine con la provincia di Bologna.

Un grande appuntamento sportivo di livello internazionale, ma anche un’occasione per scoprire o riscoprire i tanti tesori naturalistici dell’Appennino tra Emilia-Romagna, Toscana e Marche. Per questo la settimana della gara è accompagnata da un ricco programma di eventi e iniziative organizzate da Enti Parco, Cai e Uisp Emilia-Romagna.  Escursioni per grandi e piccini, visite guidate, trekking accessibili anche ai meno esperti.

Info: www.altaviadeiparchi.eu e www.avp501.com

Il “matto del paese” era un poeta: dal passato emergono i versi di Clodio Scagnardi

Taciturno, girava per Marina di Ravenna in bicicletta con un completo grigio. A 15 anni di distanza dalla morte la riscoperta delle sue poesie

Clodio Scagnardi
Clodio Scagnardi

Sarebbe stato facile archiviare Clodio Scagnardi come “matto del paese”, che poi è il cassetto dove finiscono i personaggi pittoreschi delle piccole località. Clodio a Marina di Ravenna i più lo ricordano come un signore anziano, taciturno che girava in Graziella con un completo grigio. Morì nel 2003 a ottant’anni e oggi chi ne parla lo fa con il sorriso della compassione e della simpatia.  A 15 anni dalla sua morte, però, la vicenda umana di Clodio emerge un aspetto inedito della sua personalità, insospettabile. Lo ha scoperto Pericle Stoppa, che negli ultimi vent’anni ha prodotto tantissimi studi che hanno contribuito a tracciare la storia di Porto Corsini e Marina di Ravenna (fino al 1930 entrambe le sponde del canale erano sotto il toponimo di Porto Corsini).

Clodio aveva un passato da poeta e, a leggere i suoi versi, anche di pregevole fattura. Le sue poesie, scritte negli anni giovanili prima di chiudersi in un ostinato silenzio, racchiudono il tormento dell’anima. Terribile quella che si ritiene sia l’ultima, chiamata L’Incompiuta, una sorta di testamento giovanile prima di chiudersi in quella sorta di giorno della marmotta che Clodio sembrava vivere tutti i giorni.  Vale la pena riportarne un verso: “Non scriverò più. Contemplerò orizzonti/lontani qui nell’interno dove tutto è possibile./ A sera coglierò lucciole smarrite/per farne un candido dono alla mia tristezza./Non spererò più. Sono un uomo finito./Finito d’essere Io. Finito di sollervare/le seriche tende al tempio dell’Arte”. Tre  raccolte di poesie di Clodio Scagnardi sono conservate nella biblioteca Classense. La prima è Elegie d’Autunno, undici poesie pubblicate nel 1942. La seconda è la raccolta Alchimia, datata 1943. Nel 1946, quando ormai il distacco dalla realtà sembrava evidente, e si chiama “Poema del pastore errante per l’Asia”, con chiaro omaggio a Giacomo Leopardi.

Scagnardi nacque da famiglia benestante ma una tragedia segnò la sua vita ancor prima della nascita. Il padre, che si chiamava come lui, era stato da poco nominato medico condotto di Porto Corsini quando fu ucciso da un colpo di forcone che gli trafisse il cuore. L’assassino, Giovanni Bonazza, lo uccise per un motivo futile: aveva contratto una malattia venerea, il datore di lavoro lo aveva saputo ed era stata licenziato (altri tempi…). Bonazza pensava che aver messo la voce in giro fosse stato il dottore. Non era così, come emerse durante il processo a cui parteciparano tantissime persone. L’assassino fu condannato, la moglie – incinta – non si riprese mai dallo shock che gli provocò la morte del marito, appena 29enne. Clodio, venuto alla luce pochi mesi dopo, subì quell’atmosfera. Lo stesso Stoppa ricorda madre e figlio in giro per il paese insieme: lui taciturno, lei scontrosa.  A raccontare della vicenda di Scagnardi a Stoppa era stato un amico d’infanzia di Clodio, Guido Manetti.

Manetti – che oltretutto era figlio del medico che poi prese il posto dell’assassinato – ricordava la stravaganza dell’amico, i maestri che faticavano a comprenderlo, mortificandolo. Ne ricordava anche i buoni studi (frequentò il Ginnasio), la passione per la musica e  la scrittura oltre che la vena poetica. Dal libro di poesie, che racconta la vita e ri-edita le raccolte (Capit edizioni) emerge la figura di un uomo fantasiosi e sensibile, come dimostrano i suoi versi. Poi arrivò anche la guerra ad aumentare il disagio del giovane, finché – scrive Stoppa – “la sua voce poetica, che non era lo sfogo di un introverso, bensì un linguaggio strutturato modernamente, generalmente privo di rime, evocativo, intenso e visionario, si zittì definitivamente”. Il librò verrà presentato venerdì 31 agosto alle 21 al Bar Timone di Marina di Ravenna. Un bel modo per ricordare un poeta.

 

Compra un bracciale on line a 180 euro. Ma era una truffa…

Denunciato un 41enne per aver incassato i soldi di una ravennate senza mai consegnare il prodotto

Squadra MobileHa risposto a un’inserzione su un noto portale internet di compra-vendita, versando sul conto corrente indicato la somma di 180 euro per acquistare un bracciale. Bracciale che però non è mai arrivato a destinazione. La donna – una 41enne ravennate – ha quindi denunciato l’accaduto alla polizia e la Squadra Mobile di Ravenna è riuscita a individuare il venditore, una sorta di truffatore seriale di Alessandria, italiano di 41 anni. L’uomo è stato denunciato per truffa.

Pepe Mujica alla Deco: «Serve la cooperazione per una società più equa»

L’ex presidente dell’Uruguay anche a Bagnacavallo di fronte a un numeroso gruppo di cooperatori romagnoli

Photo Editing Cloud20180831 1«Oggi abbiamo l’esigenza di contrastare l’abuso e la concentrazione eccessiva della ricchezza, che coincide anche con la concentrazione del potere politico. Se è vero che in natura tutto ha un limite anche l’accumulazione della ricchezza deve avere un limite. Dobbiamo costruire una società più equa e la cooperazione ci aiuta a fare questo. L’economia cooperativa avvicina le persone, migliora la distribuzione delle risorse, premia lo sforzo individuale e mitiga gli abusi».
Pepe Mujica, ospite di Legacoop Romagna e Deco Industrie il 30 agosto a Bagnacavallo, non si è tirato indietro di fronte alla domanda diretta sull’importanza dello strumento cooperativo: «Come genere umano abbiamo un’unica arma superiore, la cooperazione».

IMG 20180831 WA0010L’ex presidente dell’Uruguay (che ha poi fatto registrare il pienone in serata alla Festa dell’Unità) di fronte a un numeroso gruppo di cooperatori romagnoli ha toccato i temi che lo hanno accompagnato nella sua vita politica, da militante della sinistra sudamericana: ha affrontato non solo l’esigenza di riscoprire il valore della collettività, con una politica che si occupi del bene comune, ma anche l’urgenza di occuparsi dell’ambiente, «Trent’anni fa gli scienziati ci hanno messo in guardia contro i fenomeni avversi all’ambiente, ma la politica, per interessi economici, non ha voluto prendere le misure necessarie per risanare il mondo. Se non facciamo qualcosa quando i giovani avranno la mia età fronteggeranno un olocausto ambientale ed economico».

IMG 20180831 WA0012All’iniziativa erano presenti i presidenti nazionale e regionale di Legacoop, Mauro Lusetti e Giovanni Monti, mentre Legacoop Romagna era rappresentata dal presidente Guglielmo Russo e dal direttore generale Mario Mazzotti, che ha coordinato i lavori. Proprio Russo ha ricordato che «la Romagna è un luogo speciale per la cooperazione. Nel 1883 nasce la prima cooperativa di, braccianti, grazie all’impegno di Nullo Baldini e oggi il movimento cooperativo produce l’8 per cento del Pil nazionale. I nostri principi sono gli stessi di allora, eredi dell’umanesimo socialista. Noi nasciamo dalla terra e ne condividiamo i valori, come Lei, Presidente. Sappiamo che per creare cambiamento servono il supporto delle persone, servizi che funzionano, la convinzione dei soci, la capacità di superare i momenti difficili e di unire solidarietà ed efficienza».

Il presidente di Deco, Antonio Campri, ha sintetizzato la vita di Mujica, sottolineando come sia « un uomo a cui la vita ha lasciato molte cicatrici. Di esse però parla sempre senza rancore. Senza odio e senza voglia di rivincita, ma col desiderio di progredire verso un futuro migliore che includa tutti».

L’amministratore delegato della cooperativa, Giorgio Dal Prato, ne ha illustrato l’attività e i numeri, concludendo che al di là della loro positività, «i valori economici di per sé non bastano a sorreggere la società, perché occorre che la ricerca del profitto sia legata alla responsabilità sociale».

Coerente con la propria vicenda umana, rispondendo a una domanda sulla “fine del lavoro” che molti ipotizzano, Pepe Mujica ha spiegato che il lavoro non finirà: in caso contrario ci sarebbe la peggiore crisi possibile, perché la gente senza salario non può comprare i beni necessari. Ha quindi collegato il tutto al concetto di felicità, che «non equivale a ricchezza, perché è qualcosa che si sente nella testa e nel cuore. È il tempo per coltivare relazioni con le persone che si amano e non è inerte, non è una merce che si compra e si vende. L’unico miracolo è quello della vita che abbiamo e per questo abbiamo diritto alla felicità, che non ci deve essere data ma che deve essere alla portata di tutti».

Nelle sue conclusioni, Mauro Lusetti ha convenuto che «stiamo vivendo in un’epoca complicata per le caratteristiche che ci ha indicato Pepe Mujica. Ci troviamo di fronte a problemi legati all’ambiente e alla trasformazione del lavoro. Su questi punti si apriranno contraddizioni ma sono anche i punti che ci fanno capire come ci sarà bisogno di più cooperazione».

Prima di abbandonare la sala l’ex presidente uruguaiano, dopo che Mauro Lusetti gli aveva consegnato alcuni omaggi, tra cui un libro fotografico sulla storia della cooperazione di braccianti, ha voluto condividere con i presenti un altro pensiero “forte” sulla cooperazione. «Probabilmente la democrazia tra molti anni non sarà come la pensiamo oggi. Per questo il cooperativismo deve formare il futuro, le menti cooperativiste di domani. Se avremo formato le menti potremo affrontare il futuro».

OraSì, il primo test è di lusso: a Cervia sfida la Fortitudo dell’ex Martino

Basket / I giallorossi questa sera, venerdì 31 agosto, alle ore 21, affrontano i blasonati bolognesi nella semifinale del tradizionale Memorial Leonelli Manetti. Mazzon: «Dobbiamo sfidare gli avversari con la faccia giusta»

RAVENNA 23/08/2018. ORA SI’ BASKET RAVENNA. Allenamento A Porte Aperte
Il tecnico dell’OraSì Andrea Mazzon con i suoi assistenti

Iniziano con il Memorial Leonelli Manetti, ormai tradizionale appuntamento pre-season in programma nel palazzetto di Pinarella di Cervia, gli impegni amichevoli della rinnovatissima OraSì. L’asticella è subito molto alta perché nella semifinale di oggi, venerdì 31 agosto, alle ore 21 la squadra ravennate affronterà la Fortitudo Bologna in una gara dalle tante suggestioni visti i molti ex in ballo: Gandini, Masciadri e Montano da parte romagnola, il tecnico Martino e Sgorbati sulla sponda biancoblù. In precedenza, alle 19, nella prima semifinale si affronteranno Imola e l’ambizioso Cento. Domani sono in calendario le finali: alle 18.30 quella per il terzo posto, alle 20.30 quella per il primo.

Ecco le parole del coach Andrea Mazzon a proposito del primo impegno stagionale dell’OraSi: «Abbiamo voluto e cercato partite con squadre più attrezzate e sulla carta più forti di noi, perché essendo così giovani e anche alla prima esperienza abbiamo bisogno di capire cosa si deve fare per “sopravvivere” il prima possibile. Dopo così pochi giorni e con così tanto carico di lavoro non sarà facile per nessuno giocare, ma dobbiamo sfidare gli avversari con la faccia giusta, cercando di non dimenticare mai che lo scopo è farlo divertendosi. Solo così secondo me si raggiungono traguardi a volte insperati».

Il tecnico chiude facendo il punto della situazione di questa prima parte di preparazione. «Sono molto contento e soddisfatto del lavoro che la squadra sta facendo e di come si stanno abituando a ritmi e allenamenti forse un po’ diversi per loro. Vedo applicazione, voglia di fare le cose insieme e soprattutto pazienza nell’accettare l’errore altrui. Infine, come mi disse una volta un professore al liceo, tutti sono bravi il primo giorno di scuola – termina Mazzon – quindi non possiamo mai dimenticare di rimanere tali per trenta gare almeno».

Calcio, il Ravenna si presenta a città e tifosi in Darsena

L’appuntamento è per il 7 settembre al Pop Up con prima squadra, dirigenza e autorità

38639314 1802175583170962 2272432389898633216 OIl Ravenna Fc si presenta alla città e ai tifosi venerdì 7 settembre al Darsena Pop Up. Un appuntamento inedito, alla vigilia della seconda stagione consecutiva tra i professionisti del calcio, in serie C, al termine di una campagna acquisti che fa ben sperare l’ambiente.

Appuntamento dalle 20.45 quando, scrive la società in una nota pubblicata sul proprio sito internet, si potranno “rivivere i momenti più esaltanti della passata stagione” e si potrà conoscere dal vivo la nuova squadra “ed infonderle tutto l’entusiasmo che Ravenna saprà dare”.

L’evento, aperto a tutti, vedrà la presenza oltre che della prima squadra, di dirigenza, autorità e sponsor, “una vera festa giallorossa al termine della quale i giocatori resteranno a disposizione dei tifosi che sicuramente vorranno intrattenersi con i propri beniamini e stringere ancora di più l’indissolubile legame tra tifosi e squadra”.

All’Obelix si chiude la Coppa del Centenario con le semifinali e le finalissime

Beach Volley / Domani, sabato 1° settembre, nuovo doppio appuntamento per le celebrazioni di “Ravenna culla della pallavolo”: il Master finale categorie Under 16 e 19 e la presentazione del libro, ampliato e aggiornato, di Lorenzo Dallari

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I beacher Under 19 Matteo Camerani e Alessandro Ghini

Il Master finale della Coppa del Centenario di beach volley e la presentazione di un libro, il terzo della serie: è questo il menù per tutti gli appassionati di pallavolo preparato dal Comitato territoriale Fipav di Ravenna in compartecipazione con il Comune per la giornata di sabato 1° settembre, nel tempio ravennate del volley e del beach volley, il bagno Obelix di Marina di Ravenna, nell’ambito del calendario degli eventi e delle iniziative per celebrare i cent’anni dell’arrivo a Ravenna della pallavolo.

La mattinata, a partire dalle 9.30, e il primo pomeriggio saranno dedicati al beach volley con le semifinali e finali del Master che vedranno in campo le quattro migliori coppie maschili e femminili delle categorie Under 16 ed Under 19 in base al punteggio individuale, ottenuto nelle precedenti tappe del Circuito del Centenario svoltesi a Punta Marina (Bagno Pelo), Porto Corsini (Bagno Mara) e Cervia (Bagni Fantini).

Nell’Under 19 maschile sarà una lotta tra Porto Robur Costa, che ha piazzato all’atto conclusivo ben sei suoi atleti (Matteo Camerani e Alessandro Ghini, teste di serie n. 1, Lorenzo Tomassini e Luca Poletti, n. 2, Michele Gardini e Lorenzo Filippi, teste di serie n. 4), e Zinella Bologna, presente con Samuele Grassilli e Mattia Orioli, capaci di un secondo e di un primo posto nelle due tappe a cui hanno partecipato, e teste di serie n. 3.

Nell’Under 19 femminile occhi puntati sulle quattro atlete che hanno conquistato il maggior numero di punti: il duo dell’Involley Lugo Simin Baharvand e Giorgia Montanari, prime con 250 punti, e la coppia del Master Olimpia Chiara Bosi e Claudia Pasini (235 punti all’attivo). Le altre finaliste, agguerrite e competitive, sono quattro ragazze della Teodora Settore Giovanile: Matilde Bissi, Martina Montigiani (teste di serie n. 3), Agnese Zoffoli Bartolazzi e Caterina Nanni (teste di serie n.4).

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Le beacher Under 16 Giorgia Greco Zeru ed Elisa Casadei

Passando alla categoria più giovane, nell’Under 16 femminile, le teste di serie n. 1 Elisa Casadei (Teodora Torrione)-Giorgia Greco Zeru (Olimpia Master) dovranno fronteggiare l’assalto del duo della Teodora Torrione Vittoria Balducci e Alessia Masotti (teste di serie n. 2), e della coppia del Master Olimpia composta da Beatrice Balella e Paola Piccinini. In mezzo a tanta Ravenna proveranno a fare da guastafeste le due ragazze del Volley Club Cesena Federica Polletta e Mirea Balzani.

Nell’Under 16 maschile, infine, i favoriti d’obbligo sono Nicola Fucksia e Fabio Vitali (Porto RoburCosta), gli unici che hanno preso parte a tutte e tre le tappe, classificandosi sempre sul podio (un secondo e due terzi posti). Le insidie arriveranno da Luca Pascucci (Robur Costa)-Giovanni Falzaresi (Volley Club Cesena) e dal duo della Volley Academy Francesco Cicognani e Alberto Visani.

Dopo le finali, che avranno inizio nel pomeriggio (ore 14.30), il beach volley lascia spazio alla pallavolo e al racconto delle gesta della nostra nazionale azzurra, attraverso le pagine della riedizione, aggiornata e ampliata, del libro di Lorenzo Dallari, noto telecronista di un decennio (e più) glorioso della nostra pallavolo e giornalista assai conosciuto in ambito nazionale, dal titolo “La leggenda azzurra” sulla storia e il cammino della nazionale italiana maschile, dagli albori al Mondiale 2018, cui è dedicata un’ampia sezione per presentare la rassegna iridata che si svolgerà in Italia dal 9 al 30 settembre. Il libro rievoca le 61 medaglie che la nostra nazionale maschile ha conquistato nelle varie manifestazioni cui ha preso parte, record assoluto per lo sport italiano (29 d’oro, 18 d’argento e 14 di bronzo) e dà spazio alle preziose testimonianze, ai ricordi e alle emozioni personali dei tanti protagonisti che questa storia hanno contribuito a scriverla con le loro gesta. L’incontro con Dallari è fissato per le ore 17.30.

Frontale tra un’auto in fuga e una pattuglia: feriti due carabinieri e il fuggitivo

La vettura guidata da un 21enne con una ragazza accanto non si è fermata all’alt in via Trieste, all’incrocio tra via Classicana e Canale Molinetto lo scontro con una gazzella giunta in appoggio

RAVENNA 31/08/2018. CARABINIERI Scontro Frontale Dopo Un Lungo Inseguimento Fra L’auto Dei Carabinieri Ed Un AutoUn’auto con due giovani a bordo non si è fermata all’alt di un posto di blocco dei carabinieri e l’inseguimento ad alta velocità si è concluso dopo alcuni chilometri quando la vettura si è scontrata con un’altra gazzella dell’Arma: tre feriti ricoverati in ospedale, due militari di 34 e 45 anni e il conducente 21enne dell’auto in fuga (nessuna conseguenza per la ragazza sul sedile passeggero). È successo questa notte sulle strade tra Ravenna, Marina di Ravenna e Punta Marina. Non sono ancora note le ragioni della fuga: i carabinieri sono al lavoro e al momento non vengono divulgate informazioni ulteriori. Secondo quanto trapelato il posto di blocco era in via Trieste e da lì è cominciato l’inseguimento con diverse manovre spericolate del giovane guidatore. Nei pressi dello svincolo tra via Canale Molinetto e via Classicana l’incidente.

Dal 3 settembre al 23 ottobre le domande per libri gratis agli studenti bisognosi

Domande da compilare online, possono usufruire le famiglie con Isee inferiore a 15mila euro

Libri In ViaggioIl Comune di Ravenna fa sapere che da lunedì 3 settembre e fino a martedì 23 ottobre sarà possibile presentare domanda per il contributo all’acquisto dei libri di testo delle scuole secondarie di I e II grado, per l’anno scolastico 2018/2019. Da quest’anno sono destinatari del contributo gli studenti appartenenti a famiglie che presentino un valore Isee 2018 in corso di validità, rientrante nelle seguenti due fasce: fascia 1 con Isee da zero a 10.632,94 euro; fascia 2 con Isee da 10.632,95 euro a 15.748,78. Le risorse saranno prioritariamente destinate alla copertura totale della prima fascia, utilizzando gli eventuali residui per la copertura della seconda. Per ottenere l’Isee occorre rivolgersi, gratuitamente, ai Caf (Centri autorizzati di assistenza fiscale). Se non si è ancora in possesso dell’Isee è possibile presentare domanda indicando i dati di presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) riportata sulla ricevuta del Caf esclusivamente nel periodo dal 22 al 23 ottobre entro le 18.

La domanda può essere presentata esclusivamente on-line collegandosi al link: https://scuola.er-go.it/ e deve essere compilata correttamente sull’apposito modulo on-line entro le 18 del 23 ottobre. Gli utenti già registrati possono accedere con le stesse credenziali utilizzate lo scorso anno. Chi accede per la prima volta (il genitore, il tutore o lo studente già maggiorenne) deve avere la disponibilità di un indirizzo e-mail e di un numero di cellulare nazionale per registrarsi. Al termine della registrazione occorre controllare il proprio indirizzo di posta elettronica per attivare l’account e quindi entrare nel programma e presentare la domanda. Per le famiglie che non dispongono di mezzi propri è attiva una postazione assistita, nel periodo dal 3 settembre al 23 ottobre, presso: lo Sportello Unico Polifunzionale di via Berlinguer 68 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30, il martedì e giovedì pomeriggio dalle 14.30 alle 16.30;gli Uffici Decentrati di Sant’ Alberto, Mezzano, Piangipane, Roncalceci, San Pietro in Vincoli, Castiglione e Marina di Ravenna dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30;  i Centri di Assistenza Fiscale (C.A.F.) convenzionati con ER.GO, il cui elenco verrà pubblicato sul sito http://scuola.regione.emilia-romagna.it.

Le famiglie che necessitano di assistenza telefonica possono rivolgersi ai seguenti numeri telefonici:
– per informazioni di carattere generale al numero verde URP regionale 800955157 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e lunedì e giovedì dalle 14,30 alle 16,30) e la email formaz@regione.emilia-romagna.it
– per assistenza tecnica all’applicativo: help desk tecnico di ER.GO 0510510168 (lunedì e mercoledì dalle ore 10 alle 13 e il giovedì dalle 14,30 alle 16,30 email dirittostudioscuole@er-go.it
– per ulteriori informazioni, Servizio diritto allo studio, tel 0544/485403.

Da novembre attivo il monitoraggio sismico attorno allo stoccaggio gas di San Potito

Quindici stazioni di rilevamento in un raggio di 10 km dal sito, finora completati cinque pozzi

Esempio Di StazioneLa società Edison Stoccaggio, tramite l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, informa che sono in fase di completamento i lavori per la costruzione della rete di monitoraggio microsismico nell’area attorno alla concessione di stoccaggio gas di San Potito e Cotignola, che interessa i territori dei comuni di Alfonsine, Bagnacavallo, Conselice, Cotignola, Lugo, Ravenna, Faenza, Imola e Solarolo. L’entrata in esercizio della rete è prevista entro la prima decade di novembre 2018.

Il progetto della rete, sviluppato con l’Università di Bologna in coordinamento con Ministero dello Sviluppo economico, prevede la realizzazione di 15 stazione sismiche, otto all’interno di pozzi e sette in superficie, distribuite in un raggio di circa 10 km dai giacimenti di stoccaggio. «La rete si configura come la più avanzata fino ad ora installata in Italia e consentirà, una volta in esercizio, di migliorare le conoscenze scientifiche sulla sismicità della Bassa Romagna offrendo un’ulteriore misura di controllo e protezione del territorio».

Ad oggi sono stati completati cinque pozzi, tre dei quali nei comuni di Bagnacavallo, Cotignola e Lugo, e sono in fase di realizzazione due stazioni superficiali nei comuni di Bagnacavallo e Conselice. Gli ultimi tre pozzi e le rimanenti stazioni si prevede vengano realizzate entro la metà del prossimo mese di ottobre. A partire da settembre 2018 avranno inizio le attività di installazione delle apparecchiature e della strumentazione sismica nelle stazioni già approntate.

La Classense inaugura l’Ala delle Arti: 4 sale per cinema, teatro, fumetti e vinili

Nella biblioteca di via Baccarini il 3 settembre alle 9.30: il taglio del nastro arriva un anno dopo l’apertura della Sala del Mosaico

DSC 2511Al termine di una serie di delicati lavori di restauro e riallestimento al primo piano della Biblioteca Classense di Ravenna lunedì 3 settembre alle 9.30 verrà inaugurata l’Ala delle Arti. Circa un anno fa una sorta di anticipazione con la riapertura della Sala del Mosaico, caratterizzata da un pavimento musivo risalente al VI secolo.

Oltre a questa sala, i nuovi spazi comprendono altri quattro ambienti che ospiteranno pregiati fondi bibliografici di cinema, teatro, fumetti e vinili di musica lirica e classica. In due sale saranno collocati i documenti del collezionista ravennate Gino Missiroli (1923-2013), acquisiti grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, e il fondo sul cinema d’animazione donato da Giannalberto Bendazzi, storico del cinema. Gli altri due spazi conterranno i libri appartenenti alla Sezione Arte della Classense e la biblioteca del Mar, recentemente trasferita per consentirne una migliore fruizione, a scaffale aperto.

DSC 6649corrAccanto all’ingresso della Sala del Mosaico (di fronte alla Sala Luigi Malkowski) è stata significativamente collocata un’opera d’arte contemporanea: si tratta de Il pasto bianco (mosaico di me), di Silvia Celeste Calcagno, presentata nel 2017 in occasione di Ravenna Mosaico, Rassegna Biennale di Mosaico Contemporaneo, e acquisita agli spazi della biblioteca per la quale era stata ideata appositamente come opera site-specific, grazie al contributo della Marcegaglia. Un’opera possente, delicata ed essenziale che marca l’accesso alla nuova ala della Classense.

Lunedì, dopo i saluti e gli interventi istituzionali, sono in programma alcune brevi relazioni che tratteranno dei fondi e delle nuove sale messe a disposizione dell’utenza. Andrea Augenti, Università di Bologna: L’onere della prova. Un mosaico da Classe, una chiesa scomparsa, un contesto da ricomporre. Fausto Fiasconaro, Biblioteca Classense: L’Ala delle arti nell’ambito del progetto di riallestimento delle collezioni classensi. Daniela Poggiali, Biblioteca Classense: Storie di spettacolo nei manifesti e nelle fotografie del Fondo Missiroli. Massimo Marcucci, Biblioteca Classense: I fumetti storici del Fondo Missiroli. Silvia Celeste Calcagno, artista: Il pasto bianco (mosaico di me).

Per informazioni: www.classense.ra.it, facebook.com/bibliotecaclassenseravenna.

Torna l’Ironman, tre incontri pubblici per le informazioni a cittadini e operatori

Il 22 settembre la gara, dal 10 al 13 gli appuntamenti. Attesi 2.700 atleti. Eventi anche nella settimana precedente

RAVENNA 23/09/17. IRON MAN CERVIACervia ospiterà il 22 settembre per la seconda volta in Italia l’Ironman, la gara sportiva di triathlon più estrema (3,8 km a nuoto, 180 in bicicletta, 42,2 di corsa) che prevede l’afflusso di circa 2.700 atleti: per permettere lo svolgimento delle gare si prevedono importanti modifiche alla viabilità in tutto il territorio coinvolto, con chiusure totali al traffico veicolare anche il giorno seguente alla gara, e per informare i cittadini e gli operatori economici delle zone coinvolte sulle novità di quest’anno sono in programma tre incontri per approfondire le problematiche.

Questo il calendario degli incontri: lunedì 10 settembre alle 14 al bagno Club Milano di viale Spalato a Milano Marittima per cittadini e operatori di Milano Marittima, l’11 settembre 2018 alle 20.30 a Villa Inferno in via Beneficio II Tronco 12 per cittadini e operatori di Villa Inferno, il 13 settembre alle 20.30 in municipio a Cervia per cittadini e operatori di Cervia. Nelle zone coinvolte vengono distribuiti volantini per informare degli incontri, dare notizie dell’evento e per dare consigli utili ai residenti e operatori di organizzarsi nei giorni precedenti alle gare.

RAVENNA 23/09/2017. IRON MAN CERVIA
IRON MAN CERVIA

La gara di nuoto e la maratona si svolgeranno a Cervia, mentre la frazione dedicata alla bici prevede due giri di 90 km su un tracciato che si estende oltre che a Cervia, nei territori di Ravenna, Forlì, Cesena, Bertinoro e Forlimpopoli.

Nella settimana dell’evento si svolgeranno anche altre gare: giovedì 20 settembre NightRun, podistica non competitiva aperta a tutti, che si svolgerà a Cervia; venerdì 21 settembre Ironkids nel pomeriggio nuoto e corsa per i giovanissimi di età compresa tra i 5 ed i 15 anni; domenica 24 settembre Triathlon 5i50 nel pomeriggio, con le stesse prove dell’Ironman, ma su percorsi più brevi, per la quale arriveranno altri 1000 atleti.

Maggiori informazioni su www.comunecervia.it.

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