Il lavoro fatto sarà illustrato dai due artisti che l’hanno progettato e realizzato, Anna Agati e Alessandro Lonzi
Uno dei giochi restaurati a tema storico
Domani, mercoledì 8 agosto, dalle 20.30 alle 21.30 il gruppo L’Amata Brancaelone, che da tempo si occupa di riqualificare il parco cittadino coinvolgendo direttamente i cittadini, inaugurerà l’area giochi dopo il lavoro di restauro e decorazione artistica realizzati con una raccolta fondi a cui hanno aderito 120 cittadini, invitati all’evento. Il lavoro è stato realizzato dagli artisti ravennati Anna Agati e Alessandro Lonzi, che illustreranno con slides e video anche la finalità didattica e informativa della storia di Ravenna delle decorazioni.
L’11 agosto alle 19 in scena Odisea del Teatro delle Albe, alle 21.30 Ascoltate! Romagna Relax! di E/Menoventi
Foto di scena di Ascoltate! Romagna Relax! di Ilaria Scarpa
Un sabato sera di teatro nelle campagne ravennati, sabato 11 agosto dalle 19 l’appuntamento è a Bastia, al circolo Arci di via Gambona 49. Si comincia con lo spettacolo del Teatro delle Albe Odisea – Lettura selvatica di Tonino Guerra, nella traduzione Giuseppe Bellosi interpretato da Roberto Magnani, uno spettacolo a cura di Marco Martinelli. Magnani spiega «L’idea di lavorare su l’Odiséa di Tonino Guerra è nata dall’esigenza di uno scavo quotidiano nella poesia e dalla voglia, in me, di affinare l’uso del dialetto come “lingua di scena”. Il dialetto come lingua incarnata, un pozzo da cui attingere visioni e immaginario, un contatto con i fantasmi dei nostri antenati. Il Teatro delle Albe, la compagnia di cui faccio parte da ormai dieci anni, ha da sempre lavorato su tutto questo, ne ha fatto uno dei cardini irrinunciabili della sua poetica, con esiti altissimi».
Alle 20 segue una cena (20 euro menù completo per prenotazioni: Patrizio 333 3428111) mentre alle 21.30 la compagnia E / menoventi propone al pubblico Ascoltate! Romagna Relax! (short version) di Gianni Farina e Consuelo Battiston, con Consuelo Battiston per la regia di Gianni Farina. Il progetto sonoro è di Mirto Baliani con la voce di Roberto Magnani.
«Durante le più calde e affollate settimane dell’estate 2016 – raccontano Farina e Battiston – abbiamo battuto le spiagge romagnole per intervistare i turisti stranieri in vacanza nell’accogliente Riviera. Oggi quella “metropoli balneare che non ha equivalenti in Europa” e che negli anni ’80 sorprese Tondelli ci sembra cambiata, eppure è sempre uguale. La professionalità degli operatori continua a far presa sugli ospiti stranieri, che nei decenni hanno edificato quartieri e isole linguistiche in cui rifugiarsi ogni anno per rivedere volti noti e sentirsi a casa. D’altro canto però, proprio questa fidelizzazione ha portato la Riviera a invecchiare con i suoi ospiti, e quel “posto faticosissimo” in cui “si vive di notte” è diventato il tempio del relax. Oggi in Riviera si dorme parecchio e i nostri intervistati percorrono ogni anno migliaia di chilometri in cerca di un ideale riposo assoluto che possa rinfrancare dalle fatiche del lavoro, un riposo perfettamente pianificato, scevro da qualsiasi imprevisto. Un riposo in grado di creare una sospensione che ammicca all’eterno».
Lavori per 1,9 milioni di euro finanziati dalla Regione. L’obiettivo è concluderli entro un anno circa
Con l’allestimento e l’avvio del cantiere sono partite le prime operazioni per gli interventi di miglioramento necessari a rafforzare le condizioni di sicurezza complessive dell’edificio che ospita il Municipio in piazza Del Popolo.
I lavori riguardano una serie di interventi per il ripristino e la ricostituzione della continuità muraria, per il miglioramento della staticità e della tenuta sismica della copertura, la realizzazione di cerchiature esterne con tessuti di acciaio, il rinforzo delle colonne e il consolidamento di elementi non strutturali quali i merli di coronamento delle murature del palazzo Merlato.
Il cantiere, già allestito nella piazza XX Settembre (meglio nota come piazza Dell’Aquila), sta procedendo per successivi step con l’installazione della gru, il montaggio di una prima porzione del ponteggio dall’angolo di via Santi Muratori al voltone (sottopassaggio di palazzo Merlato verso piazza XX Settembre), lasciando comunque l’attraversamento sotto l’impalcatura .
Successivamente si procederà al montaggio della successiva porzione sulla piazza senza coinvolgere la via Mentana. Di seguito i ponteggi verranno montati sulla via Santi Muratori e su piazza del Popolo. L’obiettivo è concludere l’intervento, salvo imprevisti, entro il giugno 2019, mentre la gru si prevede che resti montata per circa sei mesi da oggi. In tutto l’intervento costerà 1,9 milioni di euro e si tratta di fondi completamente stanziati dalla Regione proprio nel capitolo di messa in sicurezza.
I lavori saranno svolti dall’impresa Adriatica Costruzione Cervese soc. coop. di Cervia.
Gianluca Pini, presidente della Lega Nord Romagna, commenta i primi due mesi di governo e promuove a pieni voti il viepremier Salvini
Gianluca Pini
Residente a Fusignano, da 27 anni nella Lega Nord, per 12 anni parlamentare, nonostante la sua nota linea politica di minoranza all’interno del partito (che voleva mantenere un forte radicamente nel Nord e temi di stampo federale al contrario della strategia adottata da Salvini), in molti si aspettavano per Gianluca Pini un ruolo al governo, magari nel campo internazionale dove aveva maturato un’esperienza importante. «Con un ministro come Moavero, il ruolo dei sottosegretari diventa più tecnico che politico, non avrebbe avuto senso, e poi non ho bisogno di poltrone per far politica». E dunque, non c’è da sorprendersi che, per la prima volta dopo anni, Pini, presidente della Lega Nord Romagna, non è stato sul palco della festa di Cervia. Ma se ha lasciato le prime linee, non ha appunto abbandonato la politica e resta coerente con le idee di sempre: «Continuo a pensare che la questione settentrionale sia cruciale, del resto anche il voto del 4 marzo che ha mostrato come ci siano due Italie». A due mesi dall’insediamento del governo si inizia peraltro a parlare di un certo disagio dell’imprenditoria del Nord Est che ha votato Lega per ragioni soprattutto economiche, il piano su cui l’azione di governo appare più debole. «C’è un certo risentimento, è vero, ma anche ancora molto entusiasmo. Personalmente sono preoccupato dai numeri, che non sono buoni e questo non si può certo imputare a responsabilità nostre: negli ultimi dodici anni siamo stati al governo solo tre. Sono convinto però che qualcosa in termini di equità e pace fiscale sia possibile fare, al contrario del cosiddetto reddito di cittadinanza, esperimento già fallito altrove che cancella ogni principio di meritocrazia. È vero però che al Nord, vero motore economico del paese puoi forse far digerire un decreto dignità all’anno, ma non due…». Forse non a caso, Salvini ha scelto proprio questo palco per annunciare in autunno una «rivoluzione fiscale». Pini sembra avere qualche perplessità anche su questa alleanza tra due forze che dice, purtroppo, non sono «complementari». «Il dossier Ilva gestito da Di Maio, per esempio, può essere il suo più grande successo politico ma anche un enorme caos e danno per il paese…».
Promuove, pur essendo stato appunto un avversario interno all’ultimo congresso, a pieni voti il lavoro fatto da Matteo Salvini a cui riconosce una «strategia impeccabile» sia sul piano dei contenuti sia su quello della comunicazione. «Interpreta il ruolo in modo fortemente politico e se vuoi fare il governo del cambiamento per forza devi unire elementi di rottura all’azione ordinaria. E le reazioni scomposte da parte di avversari dimostrano che è sulla strada giusta». Il riferimento ovviamente è a realtà come Famiglia Cristiana o Rolling Stone. E l’emergenza razzismo? «Nessun dato la dimostra, purtroppo la tensione sociale data dall’eccessiva presenza di immigrati non è di oggi. Oggi però i giornali danno un rilievo senza precedenti. Il punto è in questo momento l’unica opposizione che esiste è quella mediatica ed extraparlamentare, data la debolezza di Pd e Fi in Parlamento».
Che in questo momento l’unico partito a dare davvero prova di forza sia la Lega, anche all’interno del governo è in effetti un dato su cui tutti i commentatori concordano. «La ragione è semplice – spiega Pini – a differenza dei Cinque Stelle la Lega ha una classe dirigente preparata e cresciuta negli anni, che non si può improvvisare. Credo che sia stato anche questo a spingere Matteo, alla fine, a fare l’accordo di governo con loro accettando un premier scaltro, ma neutro che gli ha permesso di primeggiare».
Ma la Lega sta cambiando definitivamente anima? Cosa c’entrano, per esempio, le «istanze del Nord» tanto spesso evocate da Pini con questioni come i Crocifissi obbligatori anche in porti o in aeroporti o le esternazioni del ministro Fontana sulle famiglie arcobaleno? «Ben poco, anche se la questione identitaria delle radici cristiane ha sempre fatto parte del nostro Dna, ma da un punto di vista culturale e non confessionale. Abbiamo sempre detto che poi chiunque nella camera da letto è libero di fare ciò che vuole. Ho l’impressione che il mio amico Lorenzo Fontana voglia forse alzare un po’ l’asticella, in politica succede». E Pini relativizza anche altri segnali lanciati proprio in questi giorni da Salvini, in particolare la citazione di Mussolini o l’abbigliamento che fa l’occhiolino all’estrema destra. «Matteo lo conosco da quando frequentava il Leoncavallo, di lui si può dire tutto fuorché sia razzista. E io credo che con questi messaggi lui stia in realtà un po’ giocando con la stampa, di fronte a una polemica, invece di stemperarla, preferisce prendere un po’ per i fondelli chi la alimenta».
Ma la stoccata politica Pini la tiene per la fine «da questo governo a trazione Leghista mi aspetto una rivoluzione soprattutto in termini di pace sociale con il passato: togliere il segreto di stato su Ustica e la strage del 2 agosto a Bologna sarebbe il segnale più schietto di onestà rispetto agli scheletri che un paese si trascina da troppo tempo. E Matteo può farlo».
Ha tentato la fuga quando è stato colto in flagrante dai Carabinieri, ma i militari lo hanno raggiunto
Carabinieri di Marina di Ravenna
I Carabinieri della Stazione di Marina di Ravenna, nella serata tra sabato 4 e domenica 5 agosto, hanno sorpreso un giovane spacciatore, originario del Gambia, subito dopo aver ceduto sostanza stupefacente a tre ragazzi, tra cui un 15 enne; è successo nello stradello davanti ad uno dei più noti bagni della frazione con serata danzante, frequentato da giovani.
Il pusher, classe ’96, sostava in un area defilata e discreta tra le dune di sabbia, dove poteva essere contattato da altre persone senza dare nell’occhio; l’atteggiamento era evidente e chiaro, l’atteggiamento di chi aspetta di essere avvicinato. Il servizio dei Carabinieri, fatto di osservazione ed attesa, ha dato i suoi frutti, quando lo spacciatore è stato visto cedere qualcosa ai clienti: dopo un fugace scambio di battute, i militari hanno osservato con quale circospezione venisse passato l’involucro contenuto nella mano destra. E così sono passati all’azione bloccando sia gli acquirenti che il pusher.
I compratori, tre ragazzi italiani, sono stati fermati immediatamente e trovati in possesso di 4 gr di marijuana, mentre lo spacciatore ha cercato di fuggire ma i Carabinieri sono stati più veloci nel rincorrerlo e il giovane è stato ammanettato.
Grazie agli elementi raccolti è stato tratto in arresto e trattenuto in camera di sicurezza in attesa della direttissima che si è celebrata nella mattinata di ieri. Per lui è arrivata la condanna ad 1 anno di reclusione, con pena sospesa, e multa di 2mila euro.
Beach Volley / Mercoledì 8 agosto è in programma a Porto Corsini la manifestazione nata per celebrare lo sbarco in Italia della pallavolo. Nel primo dei tre appuntamenti riservati alle categorie Under 16 e Under 19 tre vittorie su quattro sono andate a coppie del territorio ravennate
Le otto coppie in gara nell’Under 19 femminile
E’ in programma mercoledì 8 agosto al bagno Mara di Porto Corsini la seconda tappa della “Coppa del Centenario” di beach volley, riservato alle categorie Under 16 e Under 19 maschile e femminile, evento che rientra nel cartellone degli eventi legati al centenario dell’arrivo della pallavolo a Ravenna, allestito dal comitato territoriale Fipav di Ravenna, in compartecipazione con il Comune di Ravenna. Sarà l’occasione per chi ha partecipato alla prima tappa, disputatasi al bagno Pelo di Punta Marina, con ventidue coppie complessive in gara, per consolidare o migliorare la propria classifica in vista del master finale e per chi è al debutto di confrontarsi in un torneo che nella sua prima uscita ha espresso già un buon livello tecnico ed agonistico, e molte partite incerte.
I risultati della prima tappa Per quanto riguarda l’Under 16 maschile, è stata una finale tutta nel segno del Val di Magra Volley, società della provincia di La Spezia, con il successo di Elia Orsini e Gabriele Argelati sui compagni di squadra Niccolò Menini-Luca Tarantini. Il podio è completato da Nikola Fucksia-Fabio Vitali, in questa stagione nei ranghi giovanili del Porto Robur Costa.
Nell’Under 16 femminile, vittoria per il duo tutto ravennate Giorgia Greco Zeru (Olimpia Master Garavini)-Elisa Casadei (Teodora Settore Giovanile), che in finale ha avuto la meglio sulla coppia del Volley Club Cesena Federica Polletta-Mirea Balzani. Terzo posto per Vittoria Balducci-Elena Maria Ballardini, coppia della Teodora Torrione.
Le quattro coppie in gara nell’Under 19 maschile
Nell’Under 19 maschile, il primo posto finale è stato conquistato da Luca Poletti-Lorenzo Tomassini, vincitori in finale su Matteo Camerani-Alessandro Ghini. Terzo posto per Lorenzo Filippi-Federico Paolucci. Tutti e sei gli atleti erano “targati” Porto RoburCosta
Nell’Under 19 femminile, la categoria più numerosa con otto coppie in gara, il successo finale porta la firma di Simin Baharvand-Giorgia Montanari (all’Involley nella stagione da poco conclusa) impostesi in finale su Claudia Pasini-Chiara Bosi (entrambe in lizza al Master Olimpia nell’ultima stagione). Terzo gradino del podio per Matilde Bissi-Martina Montigiani, entrambe reduci dalla stagione con la Teodora Settore Giovanile.
Assegnati, così, i primi punti nella classifica generale del circuito (100 punti agli atleti della coppia vincitrice, 85 ai due atleti della coppia seconda classificata, 75 ai terzi e via a scendere), in vista del Master finale, in programma il 1° settembre al bagno Obelix, al quale accederanno le prime quattro coppie di ogni categoria con i maggiori punteggi ottenuti nelle precedenti tappe che abbiano partecipato ad almeno due tappe del circuito.
Basket B / Ai quattro più noti Samorì, Santini, Maroncelli e Petrini, che già si sono fatti valere nella scorsa stagione, sono stati aggiunte le new entry Pambianco e Angeli. Almeno uno di loro sarà sempre presente in panchina
I sei Under del settore giovanile che fanno parte della rosa della Rekico
Almeno un ragazzo del settore giovanile sarà sempre presente nelle partite della Rekico nel prossimo campionato: una decisione presa dal coach Friso e dalla dirigenza per valorizzare i giocatori del vivaio, creando così uno stretto legame con la prima squadra che non si limiti solo agli allenamenti durante la settimana. Nelle gare casalinghe saranno tre i giovani convocati e in panchina andranno così dodici atleti, mentre in trasferta ce ne sarà uno, per raggiungere il canonico numero di dieci.
Sono sei i ragazzi provenienti dal Basket ’95 che si alleneranno con la Rekico: quattro sono volti noti, Luca Samorì, Emanuele Santini, Giacomo Maroncelli e Matteo Petrini, che già si sono fatti valere nella scorsa stagione, e a loro si aggiungono le new entry Pietro Pambianco e Riccardo Angeli.
Queste le loro schede personali
Luca Samorì è una guardia del 2001 cresciuta nel settore giovanile del Basket 95. Nella stagione 2017/18 ha collezionato 7 presenze in serie B segnando 9 punti, tutti con tiri da tre. Oltre che con la serie B, giocherà anche nell’Under 20 e nell’Under 18 Elite del Basket 95.
Emanuele Santini è un’ala del 2000, pure lui formatosi nel Basket 95. E’ nel giro della serie B da due campionati, ma ha perso l’ultima stagione per colpa di un infortunio al menisco. Con la Rekico ha raccolto comunque una presenza, entrando nel finale della gara casalinga con Crema, ultima partita di campionato. Nei prossimi mesi lo vedremo anche con la canotta dell’Under 20.
Giacomo Maroncelli è cresciuto nel One Team Forlì e sarà ancora in prestito a Faenza. Ala classe 2000, nel 2017/18 ha raccolta 3 presenze. Pure lui sarà un punto fermo dell’Under 20.
Matteo Petrini ha compiuto lo stesso percorso cestistico di Maroncelli. Dal One Team Forlì è arrivato al Basket 95 ed è pronto a dividersi tra Under 20 e Rekico. Il playmaker classe 2000 è entrato 6 volte nel 2017/18 segnando 2 punti.
Riccardo Angeli sarà nel gruppo della serie B per la prima volta, opportunità che si è conquistato con le ottime prestazioni in Under 20, campionato in cui giocherà anche nella prossima stagione. La guardia del 1999 è al Basket 95 da due anni dopo aver giocato nel settore giovanile del Basket Lugo.
Pietro Pambianco ha già assaporato la serie B lo scorso anno, raccogliendo 6 presenze e segnando 3 punti con i Tigers Forlì, trasferitisi quest’anno a Cesena. L’ala del 2000 arriva a Faenza dopo aver militato nel settore giovanile degli Angels Santarcangelo e in quello dei Tigers e ora vuole mettersi in mostra anche nel Basket 95, dove giocherà nell’Under 20.
Questo il commento di Claudio Agresti, coordinatore dell’attività tecnica del Basket 95 e vice di Friso, sui giovani inseriti in prima squadra. «Abbiamo premiato la voglia di lavorare e la determinazione di questi sei ragazzi – spiega – che stanno mostrando uno spirito di sacrificio davvero unico. Sono molto motivati e responsabilizzati da questa opportunità che avranno e infatti stanno già lavorando in queste settimane per arrivare pronti all’inizio della stagione. Si stanno preparando per dare il massimo durante la settimana per essere convocati alle partite e sono convinto che si creerà una sana competitività, fondamentale per crescere e migliorarsi».
Il dirigente conclude dicendo che «la prossima stagione sarà fondamentale per loro, perchè con un allenatore come Friso che ha sempre lavorato con i giovani, avranno davvero la possibilità di ritagliarsi uno spazio importante, con ognuno di loro che potrà giocarsi tutte le proprio chance. Il nostro obiettivo è di far crescere e maturare questo gruppo, vedendo magari molti di loro tra un anno in prestito in qualche squadra anche di serie inferiore per fare esperienza. Abbiamo deciso di promuovere in serie B ragazzi del gruppo dell’Under 18 e dell’Under 20 che hanno fatto molto bene nell’ultimo campionato, ma purtroppo non ci sarà Jacopo Neri, fermo almeno fino a novembre per un problema fisico. A lui facciamo un grande in bocca al lupo per rivederlo in campo il prima possibile».
Questi i numeri di maglia dei giocatori della Rekico per la stagione 2018/19: 2. Carlo Fumagalli; 6. Flavio Gay; 7. Daniele Costanzelli; 8. Jacopo Silimbani; 9. Luca Samorì; 10. Giulio Casagrande; 11. Mattia Venucci; 12. Mattia Zampa; 13. Marco Petrucci; 14. Pietro Pambianco; 19. Gioacchino Chiappelli; 20. Riccardo Angeli; 21. Emanuele Santini; 22. Giacomo Maroncelli; 25. Matteo Petrini.
Il messaggio del sindaco di Ravenna Michele de Pascale in veste di presidente Anci regionale
Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, in veste di presidente Anci Emilia-Romagna ha inviato un messaggio di cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime della terribile esplosione che si è verificata, in seguito a un incidente stradale, a borgo Panigale oggi poco prima delle 14. Al momento si parla di due vittime e 55 feriti, di cui alcuni gravi. “Esprimiamo il nostro sincero cordoglio ai familiari delle vittime e siamo vicini ai tanti feriti coinvolti nella terribile esplosione che si è verificata questo pomeriggio sulla tangenziale di Bologna. – scrive De Pascale – Un ringraziamento ai Vigili del fuoco, alle Forze dell’ordine e al personale sanitario che in queste ore stanno lavorando senza sosta sul luogo dello spaventoso incidente. Ho comunicato al sindaco di Bologna Virginio Merola la solidarietà dei Comuni Emiliano-Romagnoli e al direttore dell’Agenzia regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile Maurizio Mainetti la disponibilità dei Comuni della nostra Regione a cooperare alle azioni che saranno necessarie nei prossimi giorni e nelle prossime settimane”.
In calo prodotti petroliferi e container. Si conta in una ripresa durante l’anno dei materiali edili
L’Autorità Portuale ha reso noti i dati aggiornati sulla movimentazione dei primi sei mesi del 2018 nel Porto di Ravenna, che è stata pari a 13.112.304 tonnellate di merce, lo 0,8% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 11.322.796 tonnellate (+2,4%) e a 1.789.508 tonnellate (-8,1%).
In relazione alle differenti tipologie di merci si può osservare che le merci secche hanno segnato un aumento del 2,1% (177 mila tonnellate in più) e le rinfuse liquide hanno fatto registrare un incremento pari al 3,8%. Positivo il dato per il comparto agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), con quasi 2 milioni di tonnellate di merce movimentata e un incremento del 13,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Da segnalare l’aumento del granoturco e del frumento, importati prevalentemente dall’Ucraina. I prodotti metallurgici hanno registrato una movimentazione di 3.319.627 tonnellate ed una crescita del 3,8%.
I materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione di 2.546.160 tonnellate, con una diminuzione del 6,1%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato rispecchia l’andamento del settore edile, la cui ripresa risulta ancora timida nonostante si tratti di un comparto che, da solo, nel 2017 ha prodotto il 9,6% del Pil. Nell’arco dell’anno è però prevista una significativa ripresa dei traffici di materiali per l’edilizia. In aumento i combustibili minerali solidi (+8,7%), soprattutto coke. Stabili i concimi pari a 750 mila tonnellate.Per quanto riguarda le rinfuse liquide, si è registrata una decisa crescita (+16,3%) per le derrate alimentari liquide, 612.927 tonnellate, grazie in particolare agli oli vegetali, pari a 518.466 tonnellate (+22,5%).
Sono, invece, in calo i prodotti petroliferi (- 0,8%). Per i container il risultato è stato di 110.357 TEUs, 5.109 in meno rispetto allo scorso anno (-4,4%).
Il numero dei trailer è stato pari a 33.322 unità con un calo del 2,1% rispetto ai primi sei mesi del 2017, durante i quali era attivo anche il collegamento con la Grecia, interrottosi \a fine ottobre scorso.
Nei primi sei mesi del 2018 hanno attraccato al terminal crociere 15 navi con 13.079 passeggeri, contro le 16 toccate e i 14.751 passeggeri dello scorso anno.
La quota del traffico ferroviario sulla movimentazione totale del primo semestre è stata pari al 14,1%, in crescita rispetto al 13,0% dello scorso anno. Si sono registrati nel periodo 1.874 treni pieni e la merce trasportata su ferro è stata pari a 1.853.106 tonnellate, mentre il numero di TEUs è stato pari a 8.588.
Il presidente Nicola Dalmonte ha chiesto una proroga per poter continuare a prendere acqua da Lamone e Senio
“Bloccare totalmente i prelievi idrici proprio nel periodo in cui irrigare è fondamentale per il buon esito dei cicli produttivi delle piante rischia di compromettere l’intera campagna agricola delle tantissime aziende frutticole e vitivinicole collinari della nostra provincia, con un danno evidente per tutta l’agricoltura provinciale”. A dichiararlo, per bocca del Presidente provinciale Nicola Dalmonte, è Coldiretti Ravenna che proprio in queste ore ha inviato, al riguardo, una formale richiesta di proroga al blocco degli emungimenti dai fiumi Lamone e Senio indirizzata all’Assessorato regionale all’Ambiente, alla Direzione generale Arpae Emilia-Romagna e alle Unità di gestione del Demanio idrico SAC di Ravenna e Bologna.
Nei giorni scorsi, infatti, ravvisando come in alcune aree della provincia di Ravenna l’andamento climatico della stagione estiva si stia contraddistinguendo per la scarsità di precipitazioni, gli Arpae Sac competenti hanno emesso specifiche ordinanze che vietano agli agricoltori di attingere acqua, di fatto, proprio nel periodo in cui il soddisfacimento delle esigenze irrigue è fondamentale per il buon esito delle colture interessate.
“Alla luce di ciò – afferma il Presidente Dalmonte – consapevoli sì del momento meteoclimatico difficile, ma tenendo conto dell’importante atto assunto nel 2017 dopo una nostra analoga richiesta – in nome e per conto dei nostri Associati siamo a chiedere che la deroga al DMV (Deflusso Minimo Vitale) per fini irrigui, concessa l’anno scorso per un periodo limitato, possa essere rinnovata attivando, per le situazioni relative ai fiumi Lamone e Senio, i medesimi strumenti mirati che nel 2017 permisero di superare la crisi idrica. Confidiamo – conclude il Presidente Dalmonte – in un positivo riscontro da parte delle Istituzioni e Strutture coinvolte perché se così non dovesse essere c’è il rischio concreto che ciò che si è riuscito a salvare nell’estate 2017 in termini di produzioni e raccolti, venga compromesso quest’anno proprio nella parte finale del ciclo produttivo delle piante”.
Riunitosi oggi in Municipio a Faenza il Centro operativo con Vigili, Pompieri, Arpa e Ausl. Nessuna misura straordinaria è stata valutata necessaria
Foto di repertorio
Come previsto in questi casi dal piano comunale di Protezione civile, oggi, lunedì 6 agosto, alle 12, si è riunito nel Municipio di Faenza il Centro Operativo Comunale per valutare l’evolversi della situazione relativa all’incendio scoppiato venerdì 3 agosto nella zona di via Pittora, in località Rivalta, nell’impianto di legname di una ditta privata, e che tanto allarme ha provocato nella popolazione anche dei comuni circostanti, fino ai lidi, per l’odore di fumo. All’incontro erano presenti i dirigenti dei settori Lavori Pubblici, Polizia Municipale e Servizi alla Comunità dell’Unione della Romagna Faentina, insieme ai rappresentanti del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, di Arpae – Servizio Territoriale e del Servizio Igiene Pubblica dell’Ausl Romagna. Gli organi competenti valutano la situazione sostanzialmente sotto controllo. Il rogo, ancora in corso, ha riguardato fin dall’inizio depositi di legno vergine. Al momento i controlli sulla qualità dell’aria svolti da Arpae attraverso le centraline fisse di monitoraggio non hanno evidenziato significative alterazioni nei normali valori di riferimento. Il monitoraggio della qualità dell’aria da parte di Arpae proseguirà in ogni caso anche nei prossimi giorni, tramite la presenza in loco garantita fin da subito. In conseguenza di ciò si è confermato non necessario mettere in atto particolari misure precauzionali per la popolazione, se non l’invito, sempre utile in questi casi, a chiudere imposte e finestre per evitare i disagi provocati dall’eventuale protrarsi della presenza di fumo ed odori. Da un punto di vista organizzativo, i Vigili del Fuoco hanno concordato con i proprietari dell’impianto le modalità tecnico-operative al fine di giungere al graduale spegnimento del rogo nel più breve tempo possibile, senza con ciò pregiudicare le adeguate condizioni di sicurezza.
E’ stato infine disposto il divieto d’accesso e di transito su via Pittora, eccetto residenti.
“L’erba non tagliata? Solo in alcune zone e per favorire il riequilibrio ecologico”
Il Portavoce Verdi Lugo gioisce per la nuova gestione del parco del Loto, a Lugo, spesso oggetto di polemiche. “Noi verdi che abbiamo sempre criticato la gestione del Parco del Loto, che è soprattutto un’area di riequilibrio ecologico – scrive infatti in una nota stampa Gabriele Serantoni – come se fosse un parco pubblico, salutiamo positivamente la nuova gestione che tiene conto della sua vocazione originaria di oasi naturalistica. Infatti, mentre la parte parco pubblico viene curata con diligenza e sono state riparate le strutture danneggiate dai vandali. sono spuntati cartelli che spiegano la gestione naturalistica dell’area. Alberi caduti, lasciati interra per favorire la biodiversità, alcuni prati non sfalciati per lo stesso motivo. E cartelli che lo spiegano. L’assessore Fabrizio Casamento, consultando associazioni naturaliste ed ecologiste ha dato il via a questo positivo nuovo corso. Che ha certamente bisogno di una grande attenzione agli aspetti scientifici di una oculata gestione naturalistica. Ma che segna comunque un nuovo inizo per un’area di riequilibrio ecologico posta in una città. Certo, rimane molto da fare ,a partire da un uso dell’aula a scopo didattico. Spiace, ma non stupisce, che persone fin’ora totalmente disinteressate a quell’area oggi protestino per l’erba non tagliata ( appositamente e solo in alcune zone) e non cerchino di capire che cosa sia un’area di riequilibrio ecologico. E non sappiano cogliere la positività’ dei nuovi criteri di gestione.”