giovedì
07 Maggio 2026

Muti incanta il pubblico al Concerto dell’Amicizia. Premiato John Malkovich

Quattromila persone al Pala De André per il gemellaggio culturale Ravenna – Kiev. Compatti ed affiatati i musicisti e il coro dell’orchestra Cherubini e dell’Opera Nazionale di Ucraina. Al celebre attore americano, fra i protagonisti dell’evento, il riconoscimento artistico del festival

Muti Malkovich
John Malkovich con il premio Ravenna Festival 2018 assieme a Cristina Mazzavillani e Riccardo Muti e al direttore artistico Franco Masotti

In una Pala De André strapieno, esaurito in ogni ordine di posti, 4mila spettatori hanno partecipato al Concerto delle Vie dell’Amicizia del Ravenna Festival, che quest’anno ha legato Ravenna a Kiev, capitale dell’Ucraina, dove domenica scorsa il maestro Riccardo Muti ha tenuto la prima tappa di questo “ponte culturale” all’insegna della solidarietà e per l’appunto dell’amicizia fra due città e due nazioni. «Non abbiamo intrapreso questo legame e questo viaggio in Ucraina con intenzioni politiche – ha precisato Muti introducendo il concerto – ma per portare un messaggio di fratellanza e di pace attraverso il linguaggio universale della musica».

Un sodalizio che si è espresso ai massimi livelli anche sul piano artistico con una formazione composta da musicisti dell’Orchestra Giovanile Cherubini, da strumentisti e coro dell’Opera Nazionale di Ucraina e da cantanti solisti. Nella compagine erano presenti anche una decina di musicisti provenienti dalla città di Mariupol che da alcuni anni sta vivendo drammaticamente una guerra fratricida ai confini con la Russia che ha già provocato migliaia di morti.

Il concerto di Ravenna ha visto un’orchestra in stato di grazia magistralmente diretta da Riccardo Muti eseguire con grande intensità e ispirazione, inizialmente, due pezzi sacri e, alla fine, alcuni brani dal Nabucco di Giuseppe Verdi. Nel mezzo è stata eseguita la composizione Lincoln Portrait di Aaron Copland, un pregevole “melologo” caratterizzato da un recitativo di alcune frasi emblematiche su libertà e democrazia del presidente americano Lincoln, affidate per questo evento, alla voce profonda e incisiva del celebre attore americano John Malkovich. Gran finale, scrosciante di applausi, con il commovente “Va Pensiero” che il maestro Muti ha voluto dedicare «a chi lotta contro la tirannide e per le vittime di tutte le tirannie».

A conclusione della serata si è tenuto di un ricevimento informale in un locale ravennate a cui hanno partecipato i promotori e gli organizzatori del Concerto dell’Amicizia in Ucraina, fra cui il ministro della cultura ucraino, l’assessore alla cultura di Kiev, il direttore del teatro dell’Opera Nazionale di Ucraina e l’assessore alla cultura e vicesindaco della città di Mariupol al centro, per l’appunto, di un sanguinoso conflitto iniziato nel 2014. Per l’occasione, la presidente del festival Cristina Mazzavillani Muti ha sottolineato che il ponte culturale e di solidarietà allacciato con Kiev è fra i più importanti e autentici fra quelli realizzati nella lunga storia della manifestazione e «sarà ricordato e coltivato anche in futuro».
Infine, durante l’incontro, Cristina ha consegnato a John Malkovich il premio “Ravenna Festival 2018”, una piccola scultura a mosaico blu e oro, riproduzione dell’Ardea Purpurea dell’artista ravennate Marco Bravura. Va ricordato che il riconoscimente è stato già attribuito nelle varie edizioni del festival ad artisti come Rostropovich, Boulez, Kleiber, Morricone, Depardieu e allo stesso maestro Muti.

Bivaccano nell’area dedicata ai cani alla Rocca, la polizia municipale interviene

Erano in sei con sacchi a pelo. Uno di loro era irregolare sul territorio nazionale ed è stato accompagnato alla frontiera

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La Rocca Brancaleone

Durante i controlli per il contrasto al degrado urbano, nell’area di sgambamento cani che si trova in Rocca Brancaleone, gli agenti della Polizia Municipale hanno notato lunedì un numero imprecisato di persone bivaccare a terra, avvolte in coperte e sacchi a pelo. Si trattava di due italiani e quattro stranieri, di età compresa tra i 24 e i 49 anni, due dei quali sono stati accompagnati al comando per ulteriori accertamenti, in quanto sprovvisti di documenti.

Dalle verifiche effettuate è emerso che uno di loro, 39 anni, era irregolare sul territorio nazionale, pertanto è stato accompagnato in Questura per l’adozione del provvedimento di espulsione. Ieri mattina l’uomo è stato poi accompagnato dalla Polizia di Stato alla frontiera

Vigili inseguono in spiaggia una massaggiatrice abusiva, lei si ribella: arrestata

Una donna di 49 anni sorpresa mentre stava “servendo” una turista a Lido di Savio

ImageUna donna di 49 anni è stata arrestata dalla Polizia Municipale per i reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Gli agenti, nell’ambito di un servizio mirato di contrasto all’abusivismo commerciale, lunedì in zona Lido di Savio, all’altezza dello stabilimento balneare “Sole Luna”, hanno notato la donna avvicinarsi a una turista, preparandosi per fare un massaggio.

Trattandosi di un’attività che può essere svolta solo con determinate abilitazioni e comunque vietata in spiaggia (anzi, proprio per i rischi sanitari che comporta, oggetto di specifiche ordinanze di divieto da parte del ministero della Salute), gli agenti hanno deciso di avvicinarsi per le verifiche del caso ma la donna, per non farsi identificare e sottrarsi ai controlli, ha tentato la fuga, dapprima nascondendosi fra i bagnanti, successivamente correndo in acqua per pochi metri.

Una volta raggiunta, ha iniziato a urlare frasi intimidatorie nei confronti degli agenti e ha cominciato a scagliare contro di loro oggetti vari, tanto da rendere necessario l’intervento di una pattuglia in supporto.

La donna è stata accompagnata al Comando per l’espletamento delle procedure di identificazione, al termine delle quali è scattato l’arresto. Martedì pomeriggio il Giudice del Tribunale di Ravenna ha convalidato l’arresto della donna con applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Ravenna e concesso i termini a difesa.

Sanità, la Regione abolisce il superticket per i redditi sotto i 100mila euro

Previsto un risparmio per gli emiliano-romagnoli di 22 milioni di euro l’anno

Foto 1Superticket addio in Emilia-Romagna, dove la Giunta regionale ha deciso di abolire la tassa aggiuntiva su farmaci (fino a 2 euro a confezione, con tetto massimo di 4 euro a ricetta) e prestazioni specialistiche (fino a 10 euro ognuna), dagli esami di laboratorio a quelli radiologici, con un risparmio per gli emiliano-romagnoli di 22 milioni di euro l’anno.

Attualmente pagata sulla base di quattro scaglioni di reddito familiare, verrà cancellata per le due fasce comprese tra i 36mila e i 100mila euro (non si paga già al di sotto dei 36mila), andando ad interessare 900 mila cittadini, e resterà in vigore solo per i redditi superiori ai 100mila euro annui. Infatti, la Giunta ha deciso che le risorse incamerate dal superticket per i soli redditi alti verranno investite su una ulteriore misura – la prima di questo tipo in Italia – stavolta per aiutare le famiglie numerose, ovvero le coppie con due o più figli, per le quali verrà abolito il pagamento del ticket base da 23 euro sulle prime visite specialistiche: un beneficio per circa 330 mila famiglie emiliano-romagnole, pari a 1,5 milioni di residenti, di cui potranno avvalersi sia i genitori sia i figli.

E nulla cambierà per chi è già esente, che continuerà a non pagare la tassa aggiuntiva e neppure il ticket base per le specifiche esenzioni.

L’abolizione del superticket, introdotto dal Governo nazionale nel 2011, e quella del ticket per la prima visita a favore delle coppie con due figli o più entrerà in vigore dal 1^ gennaio 2019, per una manovra coperta interamente da fondi regionali. Si tratta di quasi 33 milioni di euro: i 22 milioni l’anno che entrano dal superticket destinato a sparire, e che quindi non saranno più a carico dei cittadini emiliano-romagnoli ma del bilancio regionale, e 10,6 milioni di euro necessari per togliere il ticket sulle prime visite per i nuclei familiari numerosi, in parte coperti dagli 8 milioni che entreranno dal superticket per i redditi superiori ai 100mila euro annui, cifra che comunque la Regione dovrà garantire dal proprio bilancio.

Il piano della mobilità sostenibile passa in aula: vota contro solo il centrodestra

Primo okay al Pums con 22 voti a favore. Approvato anche un odg di Perini per meno auto in piazza Garibaldi ed un emendamento di Manzoli in cui si chiedono incentivi per l’utilizzo della mobilità alternativa

BUS1L’immancabile riferimento alle rotonde di Giacobazzi, la dicitura “libro dei sogni”, i Repubblicani favorevoli ma “autocritici”. C’è tutto l’armamentario classico delle discussioni sul traffico nella prima seduta di discussione del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile che dovrebbe ridisegnare lo scenario del traffico ravennate nei prossimi dieci anni portando le ztl all’84 per cento ma anche ad un aumento dei parcheggi nella zona urbana. Il Pums – come da copione – viene promosso e adottato dal Comune con 22 voti a favore, cinque contrari (il centrodestra) e due astenuti (La Pigna e CambieRà).

Approvato all’unanimità un emendamento: quello di Massimo Manzoli (Ravenna in Comune) che chiede un piano per incentivare l’utilizzo della mobilità alternativa e mezzi ecologici. In particolare Manzoli vorrebbe «un trasporto pubblico a zero emissioni e gratuito per i cittadini del Comune di Ravenna al fine di prevederne la possibile applicabilità entro dieci anni dall’attuazione del piano».

Tutta l’aula dice sì anche ad un odg di Daniele Perini,  consigliere di Ama Ravenna, che chiede in sostanza di eliminare da piazza Garibaldi (dove parcheggia chi ha il permesso) la fila di parcheggi più prossima al palazzo delle  Poste per liberare, dalla prospettiva di piazza del Popolo, la vista della tomba di Dante.

Il Pums – valore economico di 44 milioni di euro – viene visto dall’opposizione come una sorta di libro dei sogni. Il centrodestra ha presentato un ampio ordine del giorno in cui si suggerisce di «modificare strategicamente la circolazione veicolare nelle aree urbane» convogliando il traffico sulle nuove circonvallazioni perimetrali e interrompendolo su quelle vecchie. Evitare inoltre l’utilizzo di quelle che sono considerate «circonvallazioni improprie» come via degli Spreti e in prossimità dei luoghi sensibili.

Il centrodestra vorrebbe che il Comune realizzasse i parcheggi attorno al centro storico prima di «zetatiellare» – copyright Alberto Ancarani (FI) – gran parte dello stesso. Si introducano – dice l’opposizione – «forme di abbonamento scontato per quanti – commercianti, esercenti, dipendenti – lavorano quotidianamente nel centro storico». Inoltre l’opposizione vorrebbe maggiori risorse sulla manutenzione stradale e un aumento delle zona a 30 km/h.

Molto dettagliata la parte dell’odg del centrodestra che riguarda la pedonalità. Secondo il centrodestra «il 70 per cento delle strade ravennati è fuorilegge». Si chiedeva quindi di adeguare i marciapiedi alle dimensioni del codice della strada, e dotare quelle che sono sprovviste di percorsi pedonali, con i passaggi adeguati. Discorso analogo per ciclabilità e barriere architettoniche.  L’ordine del giorno del centrodestra è stato respinto dal consiglio comunale, con la maggioranza che ha votato contro. Roberto Fagnani, assessore ai trasporti, ha osservato che molte delle proposte sono già contenute nel Pums.

Per Alvaro Ancisi (LpRa) però  il Pums «rischia di mantenere all’infinito il comune di Ravenna nell’attuale caos strutturale della mobilità, con riflessi gravi sull’economia e la socialità. La sua enciclopedica produzione è stata peraltro sbrigativamente proposta all’opposizione solo all’ultimo momento, dopo una lunga gestazione interna e con le parti sociali». L’adozione non è l’ultimo passo: servirà un altro atto prima dell’approvazione definitiva e nel frattempo arriveranno osservazioni e controdeduzioni, oltre a commissioni consiliari ad hoc.

 

Giovane finisce a ruote all’aria tra le vie Teodorico e via Antico Squero

La sua Cinquecento si è ribaltata dopo essere finita contro una Clio. Il ventenne se l’è cavata con lievi feriti

Incidente in via del Teodorico
Incidente in via del Teodorico

Un giovane di circa vent’anni è finito a ruote all’aria in via Teodorico, perdendo il controllo della sua Cinquecento affrontando la curva per immettersi in via Antico Squero. La sua auto si è ribaltata dopo essere finita contro una Clio parcheggiata. Sul posto per i soccorsi gli uomini del 118 e i vigili del fuoco. Fortunatamente il giovane se l’è cavata con ferite lievi. Mentre veniva portato al pronto soccorso, la Municipale si è occupata dei rilievi dopo aver chiuso il traffico.

 

Tragedia in mare: muore un uomo di 76 anni in uno stabilimento balneare di Cervia

Indaga la Capitaneria di Porto sulle cause dell’annegamento. Il decesso al bagno 183 sul lungomare Deledda

Ambulanza

Un bagnante di 76 anni è morto nel pomeriggio di oggi, tre luglio, a Cervia.  L’uomo stava facendo il bagno all’altezza dello stabilimento balneare 183 quando, attorno alle 17.20 forse a causa di un malore, si è trovato in difficoltà in acqua. Portato a riva dai soccorritori, per il 76enne non c’era più nulla da fare: gli uomini del 118, arrivati con ambulanza e auto medica, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Indaga la Capitaneria di Porto.

 

Un altro siciliano a Ravenna: al Porto Robur Costa arriva il baby centrale Russo

Volley Serie A / Il classe ’97 di Palermo è reduce dall’oro ai Giochi del Mediterraneo affiancherà nel ruolo l’esperto Verhees. «Qui avrò la possibilità di crescere sia a livello personale, sia come giocatore»

Russo Con Raffaelli
A destra, accanto a Raffaelli, il centrale Roberto Russo (foto Tarragona 2018)

Ad affiancare al centro Peter Verhees nel nuovo Porto Robur Costa sarà il giovane Roberto Russo, classe ’97 di Palermo e quindi siciliano come il palleggiatore Saitta, che però è di Catania. Proveniente dal Club Italia, alto 206 centimetri, è reduce da alcune esperienze importanti con la nazionale, tra cui un Europeo Under 20 e un Mondiale Under 21, ed è fresco dalla vittoria della medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo, dove nella finale vinta contro la Spagna ha messo a segno 13 punti. In particolare, con un grande muro nel quarto set ha dato l’avvio al break che ha portato alla vittoria del match.

Russo a Ravenna ritroverà il tecnico della nazionale “B”, Gianluca Graziosi, e lo schiacciatore Giacomo Raffaelli, alla sua terza stagione in giallorosso. «”Jack” è stato un punto di riferimento nella scelta di Ravenna – racconta Roberto -. Mi ha parlato molto bene della città e del gruppo, inoltre con lui mi sono divertito sia in campo che fuori: è un ottimo compagno di squadra. Dal canto suo “Ciccio” è un bravissimo tecnico, molto grintoso, con cui ho condiviso la scelta di approdare a Ravenna. Proprio durante il ritiro a Roma con la nazionale ho fatto la scelta definitiva».

Il centrale ha scelto la Romagna nonostante numerose offerte provenienti anche da altre società. «Ho preferito Ravenna perché avrò la possibilità di crescere sia a livello personale, sia come giocatore, e soprattutto per la storia del Porto Robur Costa e le persone che compongono la società. Da questa squadra sono usciti tanti talenti, tra cui di recente Ricci e Buchegger. Nel momento della mia decisione il direttore generale Bonitta è venuto a Roma e il suo interesse nei miei confronti e il progetto hanno fatto la differenza».

Per Russo l’arrivo a Ravenna sarà anche l’occasione per conoscere una nuova realtà. «Della città non so quasi nulla, sarà la prima volta che verrò. So che è stata la capitale dell’Impero romano d’Oriente (Roberto è diplomato al Liceo Scientifico e studia scienze motorie, ndr) e che c’è la tomba di Dante, ma sono sicuro che la gente mi accoglierà nel tipico modo romagnolo e quindi mi sentirò a casa. In più “Jack”, ma anche Davide Gardini e Pietro Margutti, conosciuti ai tempi del Club Italia, mi hanno sempre parlato della piadina e sarà la prima cosa che mangerò appena arrivato».

In attesa di conoscere il nome del terzo centrale, l’ex azzurrino al momento forma una coppia ben assortita con Verhees. «Peter è un giocatore molto esperto che di sicuro mi aiuterà a crescere e a migliorare, un punto di riferimento per il mio ruolo. Quest’anno il livello della Seie A si è alzato tantissimo con l’arrivo di tanti campioni e la possibilità di incontrarli sarà un grande stimolo sia per me, sia per il pubblico di Ravenna.
Venire al palazzetto quest’anno sarà uno spettacolo, vedere tante stelle giocare in un unico campionato sarà un grande stimolo. Il mio obiettivo? Raggiungere i playoff. Un sogno? Murare uno dei centrali di mio riferimento come Lisiniac – termina Russo – e uno dei più forti giocatori al mondo come Leon».

Zanzare: il Comune ha fatto 170 trattamenti straordinari contro i 23 del 2017

A dirlo è la stessa amministrazione. Intanto viene diramata l’ordinanza che obbliga i privati ad effettuare interventi anche nelle aree di loro competenza

A seguito delle indicazioni diramate anche quest’anno dalla Regione Emilia Romagna al fine di prevenire il rischio di infezioni da punture di insetti, il Comune di Ravenna ha, come consuetudine, stabilito l’obbligo, fino alla fine di ottobre, per tutti i soggetti pubblici e privati che a qualsiasi titolo siano autorizzati ad effettuare manifestazioni che comportino il ritrovo di molte persone all’aperto nelle ore serali, in aree verdi e/o in zone con presenza di verde, di effettuare interventi straordinari adulticidi preventivi (di eliminazione degli insetti adulti) nei confronti della zanzara comune.

Per quanto riguarda il recente incremento della presenza di zanzare adulte – scrive l’amministrazione –  «dovuto al fatto che il livello molto alto delle falde, per le abbondanti piogge dei mesi scorsi, ha causato allagamenti con relativi ristagni, il Comune, attraverso Azimut, continua a monitorare la situazione e a mettere in atto trattamenti adulticidi straordinari (170 su tutto il territorio comunale da aprile a oggi, contro i 23 eseguiti nello stesso periodo dello scorso anno). Tali azioni sono state ulteriormente potenziate negli ultimi giorni e lo saranno anche nei prossimi».

Quinta tessera per il mosaico della Rekico: dalla Sicilia ecco il duttile Flavio Gay

Basket B / Classe ’98, il play/guardia lombardo è un giocatore di grande impatto fisico e tecnico: «A Faenza per seguire il progetto di Friso»

Flavio Gay
Nella scorsa stagione Flavio Gay ha giocato a Barcellona di Gotto

Dalla Sicilia con furore. Dopo l’ottimo campionato disputato a Barcellona Pozzo di Gotto dove ha vinto il girone D di Serie B arrivando in finale playoff, Flavio Gay ha scelto la Rekico per compiere un altro passo importante nella sua carriera. Giocatore di grande impatto fisico e tecnico, il play/guardia lombardo ha già incontrato i Raggisolaris nella stagione 2015/16 quando vestiva la canotta di Oleggio, mostrando anche in quella occasione tutte le sue qualità. Con questo innesto il roster di Friso conta cinque elementi: i confermati Silimbani, Venucci e Chiappelli e i nuovi arrivati Costanzelli e Gay.

Nato a Voghera il 7 marzo 1998, Gay inizia a giocare a pallacanestro da bambino nel settore giovanile del Derthona Basket Tortona, passando poi in quello dello Junior Casale Monferrato, dove rimane fino ai 16 anni. Nel 2013 si accasa a Borgomanero, facendo tutta la trafila delle giovanili dall’Under 17 all’Under 20, giocando anche in prima squadra in C1 e C2. Nel 2015 sbarca in B a Oleggio, poi nella stagione successiva firma con il Borgosesia Valsesia (B). Nell’ultimo campionato si è messo in luce a Barcellona Pozzo di Gotto, disputando la sua migliore stagione in B, chiusa con 9.9 punti di media in regular season e 11.2 nei playoff. Nel suo palmares Gay vanta anche una medaglia di bronzo vinta con la nazionale italiana di 3vs3 ai Mondiali in Kazakistan del 2016.

«Sono venuto a Faenza per seguire il progetto di Friso – spiega Gay – un allenatore che mi ha dato tantissimo e che mi ha fatto crescere molto nell’ultima stagione, mettendomi nelle migliori condizioni per mostrare tutte le mie doti. Il suo segreto è il rapporto che crea con il gruppo dentro e fuori dal campo: in allenamento spinge a dare sempre il massimo, un atteggiamento che poi permette di essere competitivi in partita, ed è anche bravo nel creare un ottimo rapporto umano lontano dalla pallacanestro. Fondamentale è stata anche la dirigenza che ha mostrato sin dal primo contatto grande interesse nei miei confronti, facendomi sentire importante. Ho avuto conferme di quello che si dice in tutta Italia su Faenza, giudicata una piazza seria e ambiziosa».

Il nuovo giocatore della Rekico continua dicendo che «il mio obiettivo è quello di superare almeno il primo turno dei playoff, un risultato mai ottenuto dal club, e di provare poi ad arrivare  il più lontano possibile. Farò di tutto per farmi voler bene dai tifosi sin dal primo allenamento. Mi definisco un giocatore “ignorante”, che in campo non si risparmia in difesa mettendo anche le mani addosso all’avversario, cercando poi in attacco di dare un grande contributo. A livello tattico sono una guardia, ma posso giocare anche da playmaker senza problemi, come ho fatto a Barcellona».

Un acquisto che testimonia l’importanza che ha la Rekico a livello nazionale, come afferma anche il general manager Andrea Baccarini. «Siamo molto soddisfatti di aver portato Flavio Gay a Faenza – sottolinea il dirigente – perché aveva molte richieste da tutta Italia dopo l’ultima ottima annata disputata a Barcellona Pozzo di Gotto. È un giocatore voluto fortemente dal coach Friso che lo ha allenato nello scorso campionato e lo conosce molto bene, a dimostrazione di quanto creda nelle sue potenzialità. Gay nonostante sia un under del 1998 ha già disputato tre campionati in B da protagonista, maturando quell’esperienza che gli permetterà di essere un fattore importante anche nella prossima stagione».

L’attore John Malkovich in visita alla sede della banca Cassa di Ravenna

In città in occasione del Ravenna Festival, il noto attore è andato alla scoperta degli uffici della sede centrale, guidato dal direttore generale Nicola Sbrizzi

John Malkovich alla Cassa
Nicola Sbrizzi omaggia John Malkovich con il Solido Aureo

Questa sera, martedì 3 luglio, sarà al Pala De André accanto a Riccardo Muti, impegnato come voce recitante nella lettura di estratti dai più importanti documenti di Abraham Lincoln. Intanto però il noto attore americano  John Malkovich, tra i protagonisti del Ravenna Festival, non si è fatto mancare una visita a Ravenna. Tra i palazzi visitati, anche la sede centrale della banca Cassa di Ravenna. Malkovich, guidato dal direttore generale della capogruppo, Nicola Sbrizzi, ha visitato il palazzo ed è stato omaggiato con un libro su Longhi e con il Solido Aureo di Galla Placidia.

Si cena in autogestione ai giardini Speyer «per conoscere persone da tutto il mondo»

Torna “Ceniamo il mondo”: a disposizione tavoli e sedie, i partecipanti invece dovranno portare qualcosa da mangiare o da bere

DueGiovedì 5 luglio si svolge ai giardini Speyer di Ravenna la quarta edizione di “CeniAmo il mondo”, la cena “di vicinato ed avvicinato” aperta a tutta la cittadinanza organizzata da CittAttiva e Villaggio Globale con la partecipazione di Officina della Musica e Lucertola Ludens.

Si tratta di una cena alla quale si partecipa portando qualcosa da mangiare e da bere, per sé stessi e da fare assaggiare agli altri. «Non serve cucinare niente di speciale o di impegnativo», sottolineano gli organizzatori.

CittAttiva pensa ai tavoli e alle sedie per tutti, e cura l’aspetto “dell’animazione e della conoscenza reciproca”. La cena è infatti – spiegano sempre gli organizzatori – un’occasione per trascorrere un po’ di tempo con gli amici e i vicini, “ma anche per conoscere persone nuove di tutto il mondo”. Una delle attrazioni più forti è proprio quella di provare i piatti tipici di altre famiglie, italiane e di tutto il mondo.

A partire dalle 19 l’associazione Lucertola Ludens coinvolge i bambini con il laboratorio “giocare alla grande divertendosi con poco”. Dalle 19.30 circa inizia la cena, quest’anno per la prima volta l’iniziativa sarà poi animata da alcuni concerti di Officina della Musica, la più giovane scuola di musica di Ravenna (alle 21 si svolge Officina Acoustic Night, concerto acustico degli allievi di Officina della musica).
Alle 21.30 inizia il concerto del gruppo rock tutto al femminile Villmora.

L’adesione all’iniziativa è libera. Per informazioni CittAttiva 342 9080614

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