venerdì
01 Maggio 2026

Il 23 marzo l’interrogatorio di Matteo Cagnoni

La pubblica accusa rinuncia all’audizione di 80 testi in lista e chiude l’istruttoria con 78 testimoni ascoltati. Il 53enne dermatologo imputato per l’omicidio volontario della 39enne moglie Giulia Ballestri risponderà alle domande delle parti.

Matteo Cagnoni sarà interrogato il prossimo 23 marzo. Il 53enne noto dermatologo ravennate, imputato per l’omicidio volontario pluriaggravato della 39enne moglie Giulia Ballestri, risponderà alle domande delle parti nel corso della diciannovesima udienza del processo cominciato il 10 ottobre scorso davanti alla corte d’assise di Ravenna. L’uomo è in carcere in custodia cautelare dal 19 settembre del 2016, il giorno stesso in cui la polizia ritrovò il cadavere della donna nella cantina della villa disabitata in via Padre Genocchi di proprietà della famiglia Cagnoni.

Nel corso dell’udienza odierna, 9 marzo, si è conclusa l’istruttoria della pubblica accusa dopo l’audizione di 78 testimoni in cinque mesi di dibattimento: il pubblico ministero Cristina D’Aniello ha comunicato la rinuncia complessiva ad altri ottanta testi già ammessi in lista (una sessantina quelli della difesa).

Nella prossima udienza, la diciottesima in programma il 16 marzo, verranno sentiti due consulenti della parte civile della famiglia Ballestri, un altro testimone dell’accusa per cui la difesa si è opposta alla rinuncia e verrà riascoltata Adriana Ricci, la 82enne custode della casa del delitto che ha chiesto di poter deporre nuovamente dopo essere stata indagata per falsa testimonianza per le dichiarazioni rese il 2 febbraio. Il pm ha reso noto quando comunicato dal legale difensore dell’anziana alla polizia giudiziaria e cioè che il 16 febbraio scorso la madre dell’imputato, Vanna Costa, avrebbe telefonato a Ricci offrendole i propri avvocati per difendersi dall’accusa di falsa testimonianza. Il sostituto procuratore ha voluto sottolineare che Costa ha presentato diverse certificazioni mediche per un decadimento cognitivo che non le permette di poter essere interrogato ma questo non le avrebbe impedito di offrire la difesa dell’amica.

Voragine in via Faentina: anche questa mattina grossi disagi al traffico di Fornace

Solo nelle ultime ore la riasfaltatura è stata completata e nel pomeriggio, secondo quanto scrive la multiutility, la “circolazione dovrebbe tornare regolare”

La zona della voragine riasfaltata
La zona della voragine riasfaltata

Grossi disagi e rallentamenti al traffico anche questa mattina a Fornace Zarattini a causa della voragine che si è aperta ieri . Un intervento complesso per chiudere una voragine di due metri che si era creata nella mattinata a causa del cedimento di una condotta fognaria. Nella giornata di ieri è stata riparata la condotta, si sperava che anche il traffico fosse regolare già in mattinata ma non è andata così. La riasfaltatura, necessaria, si è conclusa solo questa mattina, 9 marzo.

Le squadre della multiutlity hanno svolto tutte le operazioni per risanare la condotta e ripristinare le normali condizioni di funzionamento della stessa. Già da ieri sera la conduttura era rientrata in funzione. Nel pomeriggio di oggi – scrive la stessa Hera in una nota – la circolazione dovrebbe tornare alla normalità.

Una mitologica sirena per unire i bambini delle scuole che si affacciano al mare

Salperà da Marina di Ravenna il 14 marzo e toccherà diverse tappe, da Trieste a Ventimiglia. Ogni scuola metterà nel baule testimonianze, disegni e ricordi del suo paese

foto di gruppo marina la sirenaIl 14 marzo salperà Marina, la sirena realizzata dai bambini per incontrare altri bambini, da Trieste a Ventimiglia. Un modo diverso per conoscersi e raccontarsi. La sirena, come si intuisce dal nome, è stata realizzata dagli alunni di quarta elementare della scuola Mameli di Marina di Ravenna. La sirena salperà alle 11 del 14 marzo.

La sirena è stata realizzata in stoffa per raggiungere altri bambini e altre scuole lungo le coste italiane e invitarli a raccontare la loro località, i loro sogni e desideri e tessere così relazioni di amicizia e condivisione. Il progetto, nato da un’idea di Roberto Papetti con la coordinazione di Adriano Baratoni, è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa tenutasi in municipio alla quale hanno partecipato  anche l’assessora alla Pubblica istruzione e infanzia, Ouidad Bakkali e Giancarlo Frassineti, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Del Mare e l’insegnante coordinatrice del progetto Fiorella Comparato.

La bambola, che si ispira alla figura mitologica della sirena, intraprenderà quindi un viaggio lungo paesi e città della costa italiana, da Trieste a Ventimiglia, e cercherà di “ammaliare” bambini di altre scuole, che potranno ospitarla per una settimana durante la quale testimoniare e raccontare il passaggio nella classe, il paese o la città in cui abitano, il loro mare, il paesaggio, la natura e il folklore locali, il dialetto, ecc.; creare nuovi giocattoli da condividere e giochi da fare insieme; fantasticare sul mare e sulle sue mitiche figure, sul mondo emerso e sommerso e, ancora, mandare messaggi attraverso foto, racconti, disegni, dispositivi audio e video. Il fine è quello di creare relazioni, favorire l’apertura dei bambini verso altre realtà, suscitando curiosità e interesse.

Come ogni gioco che si rispetti anche questo ha le sue regole: ogni classe che riceverà il forziere con la sirena compilerà un giornale di bordo con il nome della classe, della scuola ospitante, del periodo di permanenza apponendo un’etichetta sul baule e potrà riempirlo di racconti, storie, proposte, giochi. La sirena farà ritorno entro il 30 aprile 2019.

Il materiale raccolto lungo il viaggio sarà oggetto di una mostra e, a conclusione, si svolgerà la Grande festa di fine anno scolastico dove verranno illustrati i lavori realizzati e a cui parteciperanno rappresentanze delle scuole che hanno aderito.

 

Ora si può fare domanda per ottenere contributi per pagare fino a tre mesi d’affitto

È in pubblicazione l’avviso del Comune di Ravenna. C’è tempo dal 12 marzo al 15 maggio

Affitto Locatore Soldi

A partire da lunedì 12 marzo e fino a martedì 15 maggio c’è tempo per presentare la domanda per ottenere contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione nel mercato privato.
È infatti in pubblicazione l’avviso predisposto dal Comune di Ravenna – Servizio sociale associato dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi-assessorato alla Casa – per l’erogazione delle risorse provenienti dal Fondo regionale per l’accesso alle abitazioni in locazione.

L’accesso al contributo, avviene in base a precisi requisiti. Il contributo è una somma fissa pari a tre mensilità, fino ad un massimo di 3mila euro. L’assegnazione del contributo avverrà scorrendo la graduatoria, fino ad esaurimento dei fondi disponibili.
Il contributo può essere erogato direttamente al proprietario dell’alloggio, a sanatoria del ritardo nel pagamento del canone, a fronte della sottoscrizione di un accordo fra le parti.
La domanda può essere presentata da un componente il nucleo Isee maggiorenne, anche non intestatario del contratto di locazione, purchè residente nel medesimo alloggio oggetto del contratto di locazione.
Nel caso di più contratti stipulati nel corso dell’anno 2017, può essere presentata una sola domanda.
Se una medesima unità immobiliare è utilizzata da più nuclei familiari residenti, ciascun nucleo Isee può presentare domanda di contributo separatamente per la propria porzione di alloggio.
I requisiti per l’accesso e la situazione economica del nucleo familiare sono comprovati con autocertificazione.
Il modulo è in distribuzione all’Acer di Ravenna – Ufficio casa – in viale Farini 26.
Tel. 0544/210161 – 0544/210136 fax 0544/34146; lunedì, martedì, giovedì e venerdì, dalle 8.30 alle 11, e al giovedì pomeriggio dalle 15 alle 17.

Il modulo è scaricabile dai seguenti siti web: Acer di Ravenna www.acerravenna.it; Comune di Ravenna, all’indirizzo: www.comune.ra.it.

Vigili in strada contro i venditori abusivi di mimose, recuperati 80 mazzetti

Controlli della municipale a Cervia in occasione dell’8 marzo

Rinvenimenti MimoseA Cervia durante la Festa della donna di ieri la polizia municipale è stata impegnata in diversi interventi di contrasto al fenomeno della vendita abusiva di mimose.

I controlli si sono concentrati nei principali accessi alla città, agli incroci tra l’Adriatica e via Martiri Fantini e tra le vie Pineta Formica e Malva Sud, dove sono stati rinvenuti dai vigili circa 80 mazzetti di mimosa, abbandonati sul posto dai venditori alla vista degli agenti e recuperati in nascondigli utilizzati come deposito, individuati nelle vicinanze.

Oil&Gas, si parla di industria digitale e transizione energetica a Ravenna

Il 14 e 15 marzo appuntamento con Rem, la conferenza del Mediterraneo che si alterna con l’Omc

Rem 2016
Uno scatto dall’edizione 2016 di Rem

«La transizione energetica sostenibile non può fare a meno di Industria 4.0. Solo la quarta rivoluzione industriale, ormai avviata e irreversibile, porterà a un radicale cambiamento nella filiera dell’oil&gas che avrà come protagonisti, da una parte, le imprese, e dall’altra, le Università». È la sfida di Rem 2018 (Renewable Energy Mediterranean Conference&Exhibition), la Conferenza del Mediterraneo dedicata all’energia rinnovabile, con il Patrocinio del Ministero del Ministero dello Sviluppo Economico, sul tema “Focus su Industria 4.0 – Verso una transizione energetica sostenibile”, che si terrà il 14 e 15 marzo a Ravenna, al Grand Hotel Mattei.

I più grandi player dell’industria digitale, le grandi società energetiche, i contractors e il mondo accademico saranno a confronto nell’edizione 2018 di Rem, la manifestazione, che si alterna ogni due anni a Omc (Offshore Mediterranean Conference & Exhibition), la più importante vetrina internazionale del Mediterraneo dell’Oil & Gas.

«Il percorso di digitalizzazione, ormai in atto anche nel settore dell’oil&gas, sta cambiando radicalmente il modo di lavorare – ha ribadito Innocenzo Titone, Chairman di Rem 2018 –. La gestione dei big data, generati in campo energetico attraverso hub centralizzati e piattaforme in grado di processarli e analizzarli in tempo reale, porterà benefici all’intera filiera: dalle grandi, alle medie e piccole imprese. E sono soprattutto queste ultime a doversi trovare pronte a cogliere i vantaggi fiscali e le positive ricadute qualitative in termini di maggiore efficienza e competitività, da un lato, e di migliore sicurezza, salute e protezione ambientale, dall’altro».

Il convegno si articola in due giorni: nel primo saranno presentati gli incentivi messi a punto dal Ministero dello Sviluppo Economico e le ricadute economiche del Piano nazionale Industria 4.0. Seguiranno le esperienze dei big player e di alcune start up. Nel secondo, si punterà sul ruolo del mondo accademico, con il coinvolgimento delle Università di Bologna, del Politecnico di Milano e e dell’Università della Basilicata.

«Puntiamo molto sulle università quale luogo di ricerca e innovazione, ma anche fucina per giovani imprese. Industria 4.0 – ha ribadito Titone – interessa trasversalmente tutti gli indirizzi di laurea rappresentando una vera rivoluzione culturale. Rem, come Omc, si confermano un’ulteriore opportunità di confronto per studenti e dottorandi con le industrie leader nell’innovazione».

Dalle fiction Rai al mondo del lavoro: «Oggi gli sfruttati non si ribellano più»

Il noto attore Lino Guanciale a teatro a Ravenna dal 9 all’11 marzo con La classe operaia va in paradiso

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Lino Guanciale è anche testimonial dell’Unhcr

Porta a teatro storie di lavoro e sfruttamento, si dice radicalmente di sinistra, non ha la televisione in casa e in passato ha rifiutato un lavoro in Mediaset perché non sopportava i conflitti d’interesse di Berlusconi. Difficile credere che sia comunque diventato il volto al momento probabilmente più noto al grande pubblico della fiction in Italia. Lui è l’attore abruzzese Lino Guanciale, 39 anni a maggio, atteso all’Alighieri di Ravenna nell’ambito della stagione di prosa per quattro repliche dal 9 all’11 marzo de La classe operaia va in paradiso, rivisitazione teatrale (proposta proprio dallo stesso Guanciale) del film cult di Elio Petri del 1971 con Gian Maria Volonté.

Com’è stato entrare in un personaggio interpretato da un mostro sacro come Volonté?
«Come affrontare un grande classico, su cui devi fare un lavoro molto tuo. Ho cercato di portare Lulù Massa (il protagonista, un operaio stakanovista odiato dai colleghi, osannato e sfruttato dalla fabbrica, che scopre la coscienza di classe solo dopo aver perso un dito, ndr) più vicino ai nostri giorni, ancora più affiliato ai propri padroni, più scuro, meno simpatico. E comunque (ride, ndr) ci tengo a sottolineare che più che a Volontè, mi sono ispirato in realtà a Liam Gallagher (frontman della rock band Oasis, ndr), un vero working class hero…».
Come avete “aggiornato” invece il tema del lavoro?
«Innanzitutto è bene sottolineare che non si tratta di una semplice riduzione del film a teatro: il film lo abbiamo smontato e rimontato, aprendo squarci su realtà fuori dalla pellicola, mettendo in scena regista e sceneggiatore, filmati con gli spettatori e l’Italia di allora a confronto con gli spettatori di oggi. Abbiamo fatto vedere il film a ragazzi delle scuole, operai e imprenditori e abbiamo registrato le loro reazioni, da cui abbiamo tratto battute per lo spettacolo».
E cosa si scopre parlando con i lavoratori di oggi?
«Che le loro condizioni sono simili a quelle raccontate nel film. La differenza è che all’epoca il proletariato era sfruttato ma anche impegnato in varie forme di protesta. Oggi i lavoratori invece sono sfruttati e basta, e non solo i metalmeccanici. A partire dai ragazzi nei supermercati e nei magazzini fino al caso emblematico dei lavoratori di Amazon, o dei call center. Sono in una condizione più pericolosa di quella dell’epoca perché non esiste una presa di coscienza e quindi non c’è nessuna protesta».
Non si è parlato molto di lavoro, in effetti, nell’ultima campagna elettorale…
«Il tema quando finisce sui mass media viene trattato sensazionalisticamente, magari all’indomani di eventi luttuosi: allora si fanno reportage, speciali, come si parla dell’orso polare che rischia l’estinzione. Il lavoro dovrebbe rientrare di più nel dibattito pubblico, nei talk show, che invece lo evitano perché spesso il tema diventa troppo tecnico e manca il coraggio, in quest’epoca di grande semplificazione. E te lo dice uno che ha fatto cose anche molto commerciali in tv. Il teatro invece rappresenta il luogo ideale per affrontare questi argomenti. Anche il nostro cinema, purtroppo, dal 2000 in avanti non riesce a farlo quasi piu».
Da come parla sembra quasi uno dei pochi ancora di sinistra…
«Sono senza dubbio una persona di sinistra, ho sempre votato per chi a sinistra mi ha convinto di più, in maniera anche radicale. E in questo momento (l’intervista risale al venerdì prima del voto, ndr) sono in ambascia come qualsiasi persona a sinistra: il Pd mi mette disagio con il suo Jobs Act ma c’è una latitanza trasversale della politica su certi temi come lavoro e previdenza sociale. Si preferisce battere altri nodi, che non sono invece in realtà il problema principale,  come quello delle migrazioni, fuorviante in una campagna elettorale davvero seria».
Meglio parlare di fiction, allora…
«Ho cominciato a fare tv seriamente a 33 anni, un’età in cui invece di solito sei bollito per il piccolo schermo e, anomalia nell’anomalia, nell’arco di poco tempo ho ottenuto un grande successo, che mi ha fatto molto comodo anche dal punto di vista pratico, devo dire, quello delle entrate…».
La fermano per strada? Le fa piacere? È diventato un sex symbol…
«Mi fermano soprattutto per “La porta rossa” (serie tv noir-paranormale di Rai 2 in cui interpreta il commissario Cagliostro, ndr), le ragazze dai 25 ai 35 anni in particolare per “L’allieva” (fiction tra il rosa e il giallo andata in onda su Rai 1 con oltre il 20 percento di share, ndr) e le persone più anziane naturalmente per “Che Dio ci aiuti” (la fiction che ha dato una prima popolarità a Guanciale, con protagonista una suora, sempre su Rai 1, ndr). Ma mi fermano anche come avvocato di “Non dirlo al mio capo” (serie tv giudiziaria della Rai che lo vede protagonista insieme a Vanessa Incontrada, ndr)».
Comunque immagino che sia la fase in cui è ancora bello, tutto questo…
«(Ride, ndr) Penso che sarà sempre bello, a parte ovviamente quando i fan sono troppo invadenti. Ma quello che mi fa più piacere è che la gente venga a seguirmi poi anche a teatro, un mondo che non se la passa troppo bene dal punto di vista degli spettatori. Per invertire la tendenza è importante credo che gli attori che hanno successo in tv poi non scordino il lavoro a teatro, anche perché bisogna tornare ad attribuire valore a un’esperienza unica che si vive tutti insieme, attori e spettatori, nello stesso spazio e nello stesso tempo. Si può dire che faccia tv anche con la speranza poi di poter riuscire a portare più persone a teatro…».
Come sceglie i copioni in tv? Dove la vedremo prossimamente?
«Adesso che le cose stanno andando piuttosto bene posso scegliere in base alle possibilità che mi offrono dal punto di vista esclusivamente professionale, di attore. Il 2018 sarà l’anno del “2” visto che andranno in onda Non dirlo al mio capo 2, L’allieva 2 e La porta rossa 2. Poi però lascerò perdere per un po’ la tv, per far rifiatare il pubblico e dedicarmi al teatro ma anche al cinema, per il quale ho molte aspettative per il prossimo futuro».
È vero che ha rifiutato offerte da Mediaset?
«Sì, ho ricevuto offerte importanti ma mi sentivo a disagio da un punto di vista ideologico, visto i conflitti d’interesse dell’allora Presidente del Consiglio Berlusconi. Mi sono sentito in effetti una mosca bianca. Non ho nulla comunque contro l’azienda e senza più conflitto d’interessi non avrei grossi problemi ad accettare».
Le guarda anche, le serie tv?
«Certo, anche solo per dovere professionale. Amo moltissimo Breaking Bad e ritengo un capolavoro e un esempio per tutti Mad Men, che ha creato un nuovo modo di scrivere per la tv».
E Gomorra? Cosa ne pensa del dibattito sulla pre- sunta trasformazione in eroi dei criminali?
«Prima di tutto è bene sottolineare come sia un prodotto di qualità e fattura senza ombra di dubbio, scritto anche molto bene. Quello della costruzione degli eroi del male è in effeti un problema. Bertolt Brecht lo risolse scrivendo una satira comica per descrivere Hitler, per esempio, ma è comunque indubbio che i cattivi, nella realtà, un fascino ce l’abbiano. L’importante è cercare di bilanciarlo, quando lo si mette in tv o al cinema. Ecco, Gomorra non è una serie sempre bilanciata, a mio avviso. Così come l’americano Narcos, che rende un mito una merda come Pablo Escobar. Da attore non puoi far altro che cercare di restituire al meglio la complessità del personaggio, ma mi fosse stato proposto un ruolo in una serie come Gomorra, il problema me lo sarei posto. Che dire, speriamo che presto l’Italia riesca a esportare anche altri prodotti, non solo quelli dove c’è qualche mitra…».

Voragine in via Faentina, Hera ha riparato ma traffico in tilt per tutta la giornata

A Fornace Zarattini si è circolato a una sola corsia. I tecnici riasfaltano con materiale provvisorio

VoragineI tecnici di Hera hanno ultimato la riparazione della condotta fognaria di via Faentina  poco dopo le 20. Un intervento che si è quindi protratto per tutta la giornata e che ha comportato pesanti conseguenze sulla viabilità, in una strada come noto tra le più trafficate dell’intero territorio comunale.

Da Hera fanno sapere che ora i tecnici sono al lavoro per chiudere la voragine che si è formata a causa della rottura del tubo e riasfaltare con asfalto provvisorio, per consentire il completo ripristino della circolazione (per tutto il giorno costretta a una sola corsia di marcia).

I grillini guardano già alle comunali 2019: «Si faccia avanti chi propone una lista»

Ricci Picciloni, delegata M5s per la campagna elettorale, si rivolge ai cittadini che vogliono impegnarsi sul territorio

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Ilaria Ricci Picciloni

«Invito tutti quei cittadini che vogliono prestarsi alla politica nel proprio comune a prendere contatti con il Movimento 5 Stelle per sapere come poter costruire una lista che abbia i criteri per essere certificata». A parlare è Ilaria Ricci Picciloni, consigliere comunale a Cotignola, capogruppo grillina nel consiglio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e delegata per il collegio 1 Camera della provincia di Ravenna durante la campagna elettorale appena conclusa. Insomma, in casa pentastellata si guarda alla primavera del 2019 quando andranno al voto molti comuni in provincia di Ravenna. «Ritengo che in questo momento la cosa più intelligente da fare sia ricordare che nel maggio 2019 si svolgeranno le elezioni comunali di quasi tutto il territorio della Bassa Romagna e le liste del M5S dovranno, con tutta probabilità, essere formate entro il mese di gennaio così da poter essere sottoposte a procedura di certificazione. Il M5S non ha né segreterie né strutture locali e queste liste nascono solo con lo stimolo e la voglia di democrazia partecipata che gli stessi cittadini trasformano in atti concreti».

Il municipio ancora senza arredi dopo il restauro diventa spazio per tre mostre

Per i festeggiamenti della Segavecchia il Comune svela il risultato di mesi di lavori usando gli ambienti in modo inedito

Inaugurazione Mostre In Municipio, Cotignola, 7 Marzo 2018 (13)Mancano ancora gli arredi perché da poco si sono conclusi i lavori di restauro durati alcuni mesi e così il Comune di Cotignola ha deciso di usare le stanze del municipio in piazza Vittorio Emanule per ospitare tre mostre allestite in occasione dei festeggiamenti per la Segavecchia e al tempo stesso mostrare ai cittadini la casa comune come non l’hanno mai vista. L’inaugurazione è avvenuta il 7 marzo.

La mostra più caratteristica è quella curata dalla pro loco che porta in municipio le grandi maschere allegoriche di cartapesta che fanno vivere la Segavecchia; la seconda mostra è una personale di scultura ceramica dell’artista cotignolese Enzo Babini, intitolata “Là in fondo la cavalla era, selvaggia”. La terza esposizione è invece una mostra fotografica curata dal Servizio Lavori pubblici del Comune di Cotignola e dedicata ai lavori di ristrutturazione della sede municipale: un vero e proprio “backstage” degli interventi che hanno permesso di adeguare la struttura alle più recenti norme antisismiche e, al contempo, rinnovare l’impiantistica e gli arredi. Le esposizioni saranno visitabili il 9 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 19 alle 22, il 10 marzo dalle 15.30 alle 18.30 e dalle 20.30 alle 22, l’11 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19, il 16 marzo dalle 16.30 alle 18.30, il 17 e il 18 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30.

Una quarta mostra si trova invece alla chiesa del Pio Suffragio, ospita le opere pittoriche di Giacomina Tarlazzi e fa parte del calendario celebrativo della Festa della donna: è visitabile fino al 18 marzo nei giorni feriali dalle 17 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, nei giorni della Segavecchia anche dalle 20 alle 22.

Tutte le mostre sono a ingresso gratuito. La Segavecchia si terrà da giovedì 8 a domenica 11 marzo, con spettacoli tutte le sere e il corteo mascherato la domenica pomeriggio. Attivo anche lo stand gastronomico tutte le sere (domenica anche a pranzo). Il programma completo è disponibile sul sito www.prolococotignola.com.

«La Segavecchia è la festa più caratteristica del nostro paese e quindi abbiamo pensato di sfruttare queste giornate per permettere alle persone di ammirare tre esposizioni in un contesto inedito e irripetibile – ha dichiarato il sindaco Luca Piovaccari –. Inedito, poiché i lavori di ristrutturazione sono appena terminati e dunque gli spazi non sono ancora stati svelati; irripetibile, perché difficilmente in futuro si riproporrà l’occasione di avere l’intero municipio privo di arredi, e che si presta quindi come sede perfetta per ospitare delle mostre che valorizzano le tradizioni storiche, artistiche e culturali di Cotignola».

Tentato furto da 800 euro all’Esp, arrestata ventenne in Italia da due settimane

Alla cassa si è presentata per pagare pane e prosciutto ma aveva un trolley pieno di piccoli elettrodomestici. Un addetto alla sicurezza ha visto tutto e l’ha fermata

Sono passate solo due settimane dal suo arrivo in Italia dalla Romania ed è stata già arrestata per tentato furto. In manette una ventenne romena che ieri, 7 marzo, al supermercato del centro commerciale Esp di Ravenna ha riempito il carrello di piccoli elettrodomestici e poi li ha nascosti in un trolley che aveva al seguito presentandosi alla cassa per pagare solo una baguette e del prosciutto. La ragazza è stata fermata da un addetto alla sicurezza che aveva visto tutto e ha usato una scusa per temporeggiare in attesa dell’arrivo dei carabinieri: di fronte alle divise la ventenne ha capito di essere stata scoperta e ha consegnato la refurtiva dal valore di quasi 800 euro . Stamani il giudice ha convalidato l’arresto e l’ha condannata a 4 mesi di reclusione (pena sospesa).

Nel bar “persone pericolose e pregiudicate”: il questore lo chiude per 15 giorni

Nei pressi del locale (a Punta Marina) in gennaio anche un accoltellamento. Un anno fa lo stesso provvedimento

Foto Chiusura Bar 330x233Un anno fa il questore lo aveva fatto chiudere per sette giorni. Ora, per gli stessi motivi, lo stesso locale dovrà tenere le serrande abbassate per 15 giorni. Il nuovo provvedimento (preso dal questore ai sensi dell’articolo 100 del Tulps “a difesa degli interessi collettivi e dell’ordine e della sicurezza pubblica”) è stato notificato al gestore del bar Arcobaleno di Punta Marina nella mattinata di oggi, giovedì 8 marzo.

La decisione è stata presa dopo una serie di controlli effettuati dalle Volanti nel corso del 2017 e in questi primi mesi del 2018. Il locale è considerato “ritrovo e luogo di frequentazione di persone pericolose e pregiudicate, anche per reati concernenti lo spaccio di sostanze stupefacenti”. A pesare sulla decisione del questore anche l’accoltellamento avvenuto in strada nelle vicinanze, ma tra avventori del bar Arcobaleno, lo scorso 21 gennaio, quando un cittadino straniero è rimasto gravemente ferito.

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