venerdì
01 Maggio 2026

A Lugo il motore del velivolo su cui è morto Baracca. A Ravenna le Frecce Tricolori

Continuano le iniziative dedicate all’aviatore, il cui sarcofago sarà trasferito dal cimitero all’oratorio di Sant’Onofrio

Tricolore
Dal sito www.clubfreccetricolori.eu

Non si fermano le iniziative pensate per ricordare Francesco Baracca a cento anni dalla sua morte. Venerdì 9 e sabato 10 marzo continuano infatti gli appuntamenti dedicati all’asso dei cieli, che coinvolgeranno anche i piloti delle Frecce Tricolori, arrivati a Lugo in occasione delle celebrazioni.

Tra le iniziative previste c’è anche la movimentazione del sarcofago dell’aviatore, che, così come avvenuto nel 1968, sarà trasferito dal cimitero cittadino all’oratorio di Sant’Onofrio dal 2 al 24 giugno. Torna anche quest’anno a Punta Marina Terme la manifestazione “Valore Tricolore” con l’esibizione delle Frecce Tricolori il 30 giugno e l’1 luglio. L’evento quest’anno è dedicato alle celebrazioni per il centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale e della morte di Francesco Baracca. L’aeronautica Militare, infine, ha concesso il prestito di alcuni materiali, che nel 2018 saranno ospitati dal Museo Baracca di Lugo. Tra questi c’è anche il motore del velivolo su cui ha perso la vita Francesco Baracca il 19 giugno 1918.

Venendo alle iniziative previste per il fine settimana, il primo appuntamento è per venerdì 9 marzo alle 20.45. Il Salone estense ospiterà la conferenza “Dagli assi francesi della Prima Guerra Mondiale al futuro dell’aviazione” con l’ingegnere Alexandre Fournier. Conducono Mauro Antonellini e Claudio Conti. L’iniziativa è in collaborazione con l’associazione gemellaggi “Adriano Guerrini”.

Sabato 10 marzo alle 10 spazio invece ad alcuni piloti della Pattuglia acrobatica nazionale, che saranno ospiti del Liceo di Lugo per incontrare gli studenti e i cittadini lughesi. Protagonisti di questa mattinata, dedicata a una delle eccellenze italiane nel mondo, saranno il maggiore Gaetano Farina, il capitano Giulio Zanlungo e il loro capo ufficio comando, il capitano Riccardo Chiapolino. Per i presenti l’incontro sarà l’occasione per ascoltare i racconti delle tante esperienze vissute dai piloti dell’Aeronautica militare nei loro anni di carriera.

Il 10 marzo, inoltre, il Salone estense ospita alle 17 la presentazione della graphic novel Baracca e il Barone di Alberto Guarnieri, Paolo Nurcis e Luca Vergerio (2017, Edizioni Segni d’Autore). La graphic novel inizia con una gita di una scolaresca al Museo dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle a Bracciano, vicino a Roma. Due adolescenti rimangono affascinati dai racconti sulla Grande Guerra da parte di due anziane guide del Museo. L’opera ricorda la vita dei due piloti, Baracca e il Barone Rosso, accomunati da due esistenze parallele e con un percorso di vita molto simile e ricco di coincidenze. Duelli aerei realmente accaduti accompagnano infatti la vita dei due piloti, dalla giovinezza fino alla loro tragica fine nel 1918, attraverso gli occhi di due degli alunni della classe in gita scolastica.

Si rompe un tubo delle fogne e si apre una voragine nell’asfalto in via Faentina

Il caso a Fornace Zarattini. Non si sono verificati incidenti. Hera al lavoro

Voragine LavoriSi è aperta nella mattinata di oggi, giovedì 8 marzo, una voragine in via Faentina, a Fornace Zarattini, di fronte alla concessionaria Ghetti.

Dopo le segnalazione di alcuni cittadini, gli uffici comunali  e i vigili sono sul posto per mettere in sicurezza la circolazione. Non si sono verificati incidenti.

La causa è da attribuire a una rottura di una condotta di rete fognaria e infatti sul posto sono presenti anche i tecnici di Hera, la multiutility che si occupa della rete.

La circolazione non è interrotta, è stata messa in sicurezza la parte della carreggiata interessata dal cedimento del manto stradale.

La condotta danneggiata ha un diametro di circa 35 cm (la voragine è poi diventata nettamente più grande, anche in seguito ai primi interventi).

Hera, in una nota, auspica di terminare l’intervento di risanamento della condotta e quindi ripristinare le normali condizioni di funzionamento della stessa, presumibilmente entro la giornata di oggi.

Operazione trasparenza del sindaco: «Lavoro 10 ore al giorno per 2mila euro al mese»

Luca Coffari, Primo cittadino di Cervia, pubblica su Facebook la propria busta paga

Busta Paga CoffariSta facendo scalpore sul web la sorta di operazione trasparenza messa in atto su Facebook dal sindaco di Cervia Luca Coffari che ha deciso di rendere pubblica la sua busta paga, rivelando un compenso (che per i sindaci varia a seconda dei residente del proprio comune) di circa 2.100 euro netti al mese, erogati per 12 mensilità. «Non abbiamo buoni pasto – ha aggiunto –, a nostro carico le alte spese di assicurazione legale e patrimoniale. Gli assessori percepiscono il 45 percento dello stipendio del sindaco. Il Comune ci fornisce un cellulare (nel mio caso l’ho comprato io) ed il pass parcheggio per funzioni di servizio».

A fronte di questo, Coffari sottolinea come il sindaco non abbia un orario di ufficio: «Il sindaco è in servizio reperibile 24 ore al giorno; di norma lavoro 10 ore al giorno da lunedi al venerdì, diventano di più se alla sera ci sono riunioni o assemblee o per iniziative anche nel fine settimane (sempre molto frequenti)». In definitiva, assicura Coffari, fare il sindaco «è un lavoro molto complicato e faticoso, ma davvero bellissimo. Ti consente di poter fare un servizio temporaneo alla tua città, realizzando progetti e cambiando in concreto molte cose per i tuoi concittadini e per il paese che ami».

Buche in strada, Ancarani (Fi) “suggerisce” un esposto in procura sugli appalti

Question time di Forza Italia che chiede al Comune quanti e quali solleciti abbia presentato formalmente ad Anas

Buche Stradali 620x330In questi giorni il consigliere di Forza Italia Alberto Ancarani ha depositato un question time in consiglio comunale per chiedere conto su «quanti e quali solleciti, segnalazioni o istanze» siano stati presentati formalmente ad Anas dall’attuale amministrazione comunale sulle buche nelle strade. E ancora, Ancarani chiede «se l’amministrazione comunale intenda o meno presentare un esposto in Procura affinchè si indaghi sul corretto rispetto dei capitolati dei contratti di appalto per le asfaltature stipulati tra Anas e le ditte private vincitrici di appalto».

Cliccando qui il testo completo del Question Time di Ancarani

Le meraviglie di Ravenna rivisitate nei tratti di Paolo Bolzani

Presentazione al Grinder Coffee Lab dei disegni dell’architetto ravennate sui monumenti della città raccolti nell’originale libro-guida edito da Reclam

Paolo Bolzani
L’architetto Paolo Bolzani

La storia, l’arte e l’architettura di Ravenna, trattegiata così non si era mai vista.
È la Ravenna disegnata di Paolo Bolzani, un volumetto che è anche una guida alle meraviglie città attraverso eleganti disegni al tratto, rigorosamente in bianco e nero, dei monumenti più importanti. L’opera è presentata e commentata dall’autore, giovedì 8 marzo, alle ore 18, al Grinder Coffee Lab di via di Roma.

Nati da un progetto di nuova segnaletica turistica illustrazioni e testi sono stati rivisti, integrati e raccolti in una pubblicazione bilingue (italiano e inglese) stampata nel 2016 dalla società editrice Reclam.

Ravenna Disegnata CoverSi tratta di 45 tavole composte da minuziose proiezioni ortogonali di facciate e particolari di chiese, palazzi, musei e porte cittadine, di 11 percorsi turistici, cenni storici sulle vicende millenarie di Ravenna, il tutto introdotto da testi di emeriti studiosi quali lo storico dell’arte Carlo Bertelli, la docente di Antichità Ravennati e Bizantine dell’Università di Bologna Clementina Rizzardi e l’architetto Gioia Gattamorta.

L’incontro che si tiene nell’ambito della rassegna culturale “I giovedì del Grinder”, curata da Ivano Mazzani, è a ingresso libero e aperto a tutto il pubblico.

Una pedalata a Ravenna per protestare contro il Giro d’Italia in Israele

Una manifestazione “per sostenere i diritti umani del popolo palestinese”

Giro Intl Day Action It

Bds Italia – la sezione italiana per “il movimento a guida palestinese per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele” – organizza anche a Ravenna una manifestazione contro la decisione degli organizzatori del Giro d’Italia, la cui edizione 2018 prevede la partenza da Israle. L’appuntamento è per sabato 10 marzo con ritrovo alle 15.30 in piazza del Popolo con una pedalata “per dire no al Giro d’Italia in Israele e per sostenere i diritti umani del popolo palestinese”.

«Si vuole mascherare con lo sport – si legge in una nota dei promotori della protesta – la realtà dell’occupazione militare della Palestina che dura da 70 anni e il regime di apartheid, dietro lauto compenso di milioni di euro agli organizzatori del Giro che così ne diventano complici. Unitevi alla pedalata per dimostrare a organizzatori e istituzioni il nostro dissenso e chiedere di spostare la corsa da Israele».

Durante il pomeriggio sarà distribuito materiale informativo. Tutte le informazioni sulla campagna #CambiaGiro e sulle azioni in corso su bdsitalia.org

Accoltella il padre dopo una lite domestica e poi se ne va a piedi: arrestato 28enne

Il giovane trovato con un coltello lungo oltre 40 cm e in stato confusionale. Dovrà rispondere di tentato omicidio

ColtelloTutto sarebbe nato da una lite domestica per futili motivi. Lite che ha portato un 28enne di Cervia ad accoltellare il padre. L’episodio è avvenuto martedì, 6 marzo, e i carabinieri sono riusciti ad arrestare il giovane grazie alla testimonianza raccolta all’ospedale dall’uomo ferito, un 66enne ora ricoverato in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita.

A riportare la notizia è il Carlino Ravenna in edicola oggi, giovedì 8 marzo.

Il giovane accusato di tentato omicidio è stato arrestato mentre si stava allontanando a piedi dalla casa in cui vive con il padre, a ridosso dell’area Malva Nord di Cervia, in stato confusionale. Addosso aveva ancora il coltello (lungo oltre 40 cm) con cui ha ferito il padre all’addome.

Lo spettacolo scritto e interpretato da donne vittime di violenza: «Non siete sole»

Ne parla la mediatrice familiare e presidente dell’associazione Ditutticolori. Il testo, nato dalle autobiografie, affronta anche il tema della violenza assistita

Presentazione Fotografica Libera Te 12Saranno sul palco per due repliche l’otto marzo (la prima riservata gli studenti al mattino e la seconda la sera per tutti, alle 20.30) al Rasi e poi domenica 11 alla sera in teatro a Conselice, eppure non sono attrici professioniste e quella che portano in scena è una sceneggiatura che parte dalla loro autobiografia. Sono le donne del progetto LiberaTe che hanno un messaggio molto preciso da diffondere: dopo la violenza si può tornare a vivere, a scoprire le proprie risorse, dopo il buio può esserci la luce.

Floro FloresGabriella Floro Flores è la counsellor e mediatrice familiare che ha organizzato due anni fa un percorso rivolto alle vittime di violenza dopo aver dato vita, nel 2016, all’associazione culturale Ditutticolori. «Si sono avvicinate donne – racconta – di età molto diversa e di diverse provenienze. A loro ho chiesto di scrivere le proprie storie e da quei materiali è stato tratta una vera e propria sceneggiatura (curata da Rossella Floro Forles, sorella di Gabriella e scrittrice, ndr)». Ogni volta che l’hanno portata in scena la reazione non si è fatta attendere: «Tante donne ci hanno contattato, si sono avvicinate all’associazione. E per noi è una grande soddisfazione – racconta ancora Floro Flores – perché l’altro obiettivo fondamentale per noi è dire a queste donne: “non siete sole, uscirne si può”». Perché spesso è la solitudine forzata mista a un ingiustificato senso di colpa a costituire la barriera più difficile per uscire dalla violenza. «Gli strumenti ci sono – continua la presidente di Ditutticolori – esistono i centri antiviolenza e le istituzioni…».  Certo, in questi giorni, dopo Latina, dopo tutte le sottovalutazioni che hanno fatto sì che un carabiniere sparasse alla moglie e amazzasse le figlie prima di uccidersi, chiedersi se e quanto le istituzioni sono presenti davvero è quasi d’obbligo. «È vero, la legislazione vigente è insufficiente, ho lavorato per anni in un centro antiviolenza e ho visto tante volte le donne denunciare inutilmente. Anche in questa campagna elettorale il tema non è stato praticamente affrontato da nessuno…».

Ma il messaggio che lo spettacolo LiberaTe vuole lanciare è qualcosa che va oltre la denuncia, guarda alla ricostruzione del sé dopo la violenza, guarda al futuro possibile. E pensando al futuro, si rivolge a un pubblico di studenti e studentesse, a parlare (anche) di violenza assistita. Con la certezza, ci dice la counsellor, che tra quei ragazzi ci sia qualcuno che vive in casa quella situazione. «Purtroppo la violenza domestica è molto più diffusa di quanto non si creda, anche se noi parliamo pure di altri tipi di violenza, come lo stalking o il mobbing sul lavoro, è vero che la grande maggioranza delle violenze subite dalle donne avvengono in casa. Quando entro nelle scuole la prima cosa che dico è che non ci può essere amore se c’è violenza. L’amore non può far male. Non posso pensare a trasmissioni come “Amore crimininale” (di recente oggetto di segnalazioni e proteste proprio da chi si occupa di violenze sulle donne, ndr) perché mi chiedo: cosa c’entrano queste due parole insieme? Se è criminale, non è amore…».

E così il percorso dell’associazione continua perché, lo dicono ahimé le notizie quasi quotidiane, il problema è più attuale che mai e già a fine marzo prenderà via un nuovo corso di autostima per altre donne (per info 3398350027 o www.ditutticolori.com) mentre lo spettacolo andrà presto a Fano e Salerno. «Fosse per noi girerebbe anche di più, ma siamo un’associazione e non abbiamo fondi. Il Comune di Ravenna ci ha aiutato tantissimo (ci saranno infatti il sindaco e l’assessore Bakkali alle repliche dell’8, ndr), ma non abbiamo risorse per portarlo in giro». Servirebbe forse un mecenate privato? «Ah, magari, ma sa, questi temi non sono poi così popolari e quindi si può contare di fatto solo sulle istituzioni pubbliche». Intanto, l’associazione si autofinanzia per esempio con il biglietto di ingresso allo spettacolo di 10 euro.

La Conad si conferma “mangia-grandi” e supera al tiebreak la capolista Mondovì

Volley A2 femminile / Trascinata dalla statunitense Washington, al debutto al PalaCosta, la formazione ravennate riesce a piegare in cinque set le piemontesi al termine di un match combattuto e nervoso

Ravenna-Mondovì 3-2
(25-23, 25-21, 18-25, 21-25, 15-11)
CONAD RAVENNA: Menghi 12, Kajalina 13, Aluigi 9, Washington 18, Scacchetti, Bacchi 9, Paris (L); Ceroni, D’Odorico 4, Panetoni. Ne: Torcolacci, Vallicelli. All.: Angelini.
LPM BAM MONDOVÌ: Camperi 8, Tonello 7, Demichelis, Rivero 22, Rebora 13, Bici 24, Agostino (L); Costamagna, Rolando. Ne: Mazzotti, Sciolla, Biganzoli. All.: Delmati.
ARBITRI: Noce di Frosinone e Dell’Orso di Pescara.
NOTE – Ravenna: bs 6, bv 2, errori 25, muri 12; Mondovì: bs 18, bv 7, errori 21, muri 2. Durata set: 25’, 27’, 23’, 29’, 16’ (tot. 120’). Spettatori: 250. Prima dell’inizio della gara è stato osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Lamberto Malatesta, direttore sportivo della Teodora Imperatrice di fine anni ’80.

Muro Menghi Kajalina Contro Mondovi
Il muro di Menghi e Kajalina nel corso del match vinto contro Mondovì

La Conad si conferma formazione “mangia-grandi” e grazie a una bellissima prestazione, tutto cuore e orgoglio, supera al tiebreak la capolista Mondovì. Spinta dalla centrale statunitense Washington, che all’esordio sul taraflex del PalaCosta realizza ben 18 punti (top scorer tra le biancorosse), le ravennati riescono a trovare la forza di spuntarla nel set decisivo dopo essere state raggiunte sul 2-2 dopo essere state in vantaggio di due frazioni. Al fischio d’inizio Angelini schiera in campo capitan Bacchi e Aluigi in attacco, Kajalina opposto, Washington e Menghi centrali, Scacchetti al palleggio e Paris libero. Dall’altra parte della rete il tecnico Delmati dispone in attacco Rivero e Camperi (al posto di capitan Biganzoli infortunata), Bici opposto, Tonello e Rebora centrali, Demichelis alla regia e Agostino libero.

Nel primo periodo parte col piglio giusto l’Olimpia Teodora che con tre punti di Washington si porta 3-1. La risposta ospite è però immediata e Mondovì trova subito pareggio e sorpasso sul 3-5, prima che il muro di Menghi segni il contro-sorpasso sul 7-6. Il set è combattutissimo e costellato di cambi di leadership con l’ace di Rebora a firmare il 7-8 e l’immediata risposta di Kajalina che mette a segno il muro del 9-8. Le ospiti provano la fuga grazie a un altro ace, stavolta di Bici, per il 9-11, ma la reazione di Ravenna è nuovamente pronta e il muro di Aluigi vale il nuovo vantaggio sul 13-12. Kajalina con l’ace griffa il 14-12, ma Mondovì trova un altro gran parziale sul servizio di Rivero, tornando avanti 16-18. È ancora l’opposto estone a guidare la riscossa delle padrone di casa: i suoi muri valgono il sorpasso sul 19-18 e l’allungo decisivo sul 22-20. La Conad non sbaglia più nulla e chiude il set per 25-23 sull’errore al servizio di Costamagna.

Mondovì entra in campo in cerca di rivincita nel secondo set e vola subito sul 2-5, ma la Conad si rimette presto in carreggiata anche grazie a un fortunoso ace di Washington che vale il 4-5. Il muro di Bacchi vale il sorpasso sul 7-6 e la capitana si ripete poco dopo firmando un mini-allungo sul 15-13. Il turno di servizio di Bici regala il parziale con cui le ospiti superano e allungano a loro volta sul 15-18, ma nell’ultima parte di set la Conad cambia marcia grazie a Washington e alle battute della giovane Ceroni. Due muri della centrale americana valgono il sorpasso sul 20-19 e la fuga definitiva sul 22-19, prima che Aluigi chiuda i conti per 25-21 portando le padrone di casa avanti per 2-0.

L’avvio del terzo parziale è nuovamente favorevole alle ospiti, che con l’ace di Bici si guadagnano il vantaggio sul 5-8. Qualche errore di troppo al servizio blocca le velleità di rimonta della Conad che soffre ancora il servizio di Rivero finendo sotto 9-16. L’ingresso in battuta di Panetoni regala nuova linfa alle padrone di casa che tornano sotto sul 13-16, ma non riescono a completare l’aggancio e nell’ultima parte di set vedono allungarsi il divario dalle avversarie. Le ragazze di Coach Angelini sbagliano ancora troppi servizi e l’ace di Rivero chiude il parziale per 18-25 prolungando la partita.

Esultanza Finale Conad Contro Mondovi
L’esultanza finale delle giocatrici giallorosse

Nella quarta frazione a partire meglio è ancora Mondovì che grazie a Camperi allunga subito sul 2-7 al termine di uno scambio combattutissimo. Le ospiti contestano una chiamata arbitrale e Delmati viene punito con il cartellino rosso del 4-7, poi il muro di Menghi riduce ulteriormente le distanze sul 6-8. Ravenna trova la parità prima a quota 11, poi a 13 grazie a un altro cartellino rosso inflitto dagli arbitri alle troppo nervose ospiti. Delmati viene espulso dalla partita e il nervosismo delle piemontesi si trasforma in carburante per il finale di set. Il muro di Washington vale il 15-14, ma Mondovì sorpassa sul 18-20 e, nonostante l’immediata parità conquistata dall’Olimpia Teodora grazie a D’Odorico sul 20-20, riesce a forzare il tie break grazie a due ace consecutivi di Rivero che valgono il 21-25 finale.

Le biancorosse trovano la partenza giusta nel tiebreak grazie a due punti di Washington si portano subito 3-1. Le padrone di casa allungano sul 6-3 e mantengono la concentrazione dopo il cambio di campo quando Kajalina firma il 10-6. La Conad non sbaglia più nulla e chiude i conti sfruttando l’errore al servizio di Rebora per il 15-11 che vale il definitivo 3-2.

Le dichiarazioni del dopo-gara
Simone Angelini (tecnico Conad Ravenna): «Prima di tutto devo fare un grandissimo applauso a tutte le ragazze, perché da tutte è arrivato un grosso contributo alla squadra. E’ stata una bellissima reazione dopo la brutta trasferta di Olbia. Non siamo ancora guariti al 100% ma almeno ora abbiamo il morale alto. Ora ci aspetta un’altra partita in casa, domenica con Soverato, e sono convinto che questi due punti ci daranno un grosso slancio morale e di concentrazione perché, fondamentalmente, è stata proprio la concentrazione che ci è mancata nelle scorse partite».

Risultati (28ª giornata): Savallese Millenium Brescia-Battistelli San Giovanni in Marignano 3-0, Volley Soverato-Golem Olbia 3-1, Ubi Banca San Bernardo Cuneo-Golden Tulip Volalto Caserta 3-0, Delta Informatica Trentino-Zambelli Orvieto 2-3, Sorelle Ramonda Ipa Montecchio-Barricalla Collegno 1-3, P2P Givova Baronissi-Sigel Marsala 2-3, Conad Olimpia Teodora Ravenna-LPM Bam Mondovì 3-2, Fenera Chieri-Bartoccini Gioiellerie Perugia 3-0. Riposo: Club Italia Crai.

Classifica: Mondovì 62 punti; Cuneo* 58; Brescia* 57; San Giovanni Marignano 56; Chieri 53; Trento 51; Soverato* 48; Orvieto* e Club Italia* 43; Collegno* 42; Ravenna* 41; Baronissi 29; Olbia 23; Montecchio* 22; Perugia* 19; Marsala* 17; Caserta* 8 (* una gara in meno).

Il ricordo di Ballardini: «Ho visto crescere Astori, era un esempio di vita»

Il tecnico ravennate del Genoa ha conosciuto il giocatore morto nei giorni scorsi quando era nel settore giovanile del Milan e poi lo ha allenato a Cagliari

Astori
Astori ai tempi del Cagliari, dove è stato allenato anche dal ravennate Ballardini

Toccante ricordo di Davide Astori da parte del ravennate Davide Ballardini, ospite con il collega Marco Giampaolo alla presentazione del libro “Presidenti” a Genova. «Ero responsabile del settore giovanile del Milan e venne da ragazzino, l’ho visto crescere anche se al Milan non l’ho mai allenato – ha ricordato Ballardini, allenatore del Genoa -. Poi l’ho avuto al Cagliari e ogni giorno lui arrivava con un sorriso, ha vissuto 31 anni felice e contento. Perché era un ragazzo così, un esempio straordinario di come si deve vivere, per l’educazione che aveva, per la gioia che aveva nel vivere quotidiano e per la parola buona che aveva per tutti i suoi compagni».

Visibilmente commosso Ballardini ha voluto quindi riservare un pensiero ai genitori di Astori. «Io ora sono anche padre e penso ai suoi genitori, alla sua compagna e alla figlia. E penso al papà e alla mamma che hanno perso un figlio meraviglioso. Devono essere orgogliosi del figlio che hanno tirato su». (Ansa.it)

Ciclista ubriaco a zig-zag, un’auto si ribalta nel fosso per evitarlo: due feriti

Un carabiniere fuori servizio ha visto la scena: l’uomo sui pedali aveva un tasso alcolemico oltre il triplo del consentito

09e89398 E4ca 4e27 Ae73 28ed6e12923fPer evitare un ciclista che procedeva a zigzag lungo via Basilica a Savarna, un’auto con due giovani a bordo si è ribaltata nel fossato laterale nella tarda serata di ieri, 6 marzo: conducente e passeggero della vettura hanno riportato ferite di media gravità, l’uomo in sella è stato trovato con un tasso alcolemico di 1,81 g/l (il limite consentito dal codice della strada è 0,5) ed è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza.

Determinante per l’esito della vicenda, su cui è intervenuta la polizia municipale di Ravenna, sono stati due testimoni tra cui un carabiniere fuori servizio che a bordo della sua auto ha seguito il ciclista fino all’ abitato di Savarna e fermato con il supporto dei colleghi della stazione di Sant’ Alberto: si tratta di un tunisino residente ad Alfonsine, probabilmente venditore abusivo di biancheria perché trovato con un borsone con un alcuni lenzuoli confezionati.

Altri bocconi avvelenati nelle aiuole del quartiere San Giuseppe: cani nel mirino

Trovata della sostanza schiumosa bianca tra l’erba: è la seconda volta in due settimane. Indagini in corso: si ipotizza un’azione notturna

Per la seconda volta in due settimane sono stati ritrovati bocconi avvelenati nelle aiuole del quartiere San Giuseppe di Ravenna, probabilmente destinati a ferire cani o gatti. La polizia municipale era intervenuta già il 17 febbraio e oggi, 7 marzo, è tornata nell’ex villaggio Anic su richiesta di un residente in uno dei condomini in via Lago di Garda che aveva ritrovato della sostanza schiumosa di colore bianco tra l’erba, sequestrata dagli agenti. Sono state richieste le analisi al laboratorio veterinario dell’Ausl ma il sospetto fondato è che si tratti di bocconi avvelenati. La polizia municipale indaga sulla vicenda, al momento tra le ipotesi prese in considerazione c’è quella del gesto di qualcuno che agisca durante le ore notturne.

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