mercoledì
29 Aprile 2026

Gianfranco Spadoni si candida con il partito del ministro Beatrice Lorenzin

La proposta sarebbe arrivata da Casini. Per la prima volta il consigliere provinciale correrà in una competizione nazionale

Gianfranco SpadoniGianfranco Spadoni, consigliere provinciale ravennate, si candiderà con la lista Civica Popolare di Beatrice Lorenzin. A proporglielo è stato Pierferdinando Casini, «a cui mi legano stima ed amicizia». Spadoni correrà nel primo collegio plurinominale dell’Emilia-Romagna. E’ la prima volta che Spadoni si candida ad una competizione nazionale, dopo tante elezioni locali. A convincerlo, spiega, il programma e la leadership,affidata al ministro Lorenzin.

«In politica – dice Spadoni che spiega di aver accettato dopo una lunga riflessione – mi sono sempre ritenuto un uomo di centro, anche in senso ideale. La mia ispirazione ha radici nel cattolicesimo popolare di don Sturzo. La mia visione del Paese si colloca nell’orizzonte, indicato da De Gasperi e tuttora attuale, della costruzione di un’ Europa unita, obiettivo da raggiungere per garantire i supremi valori della pace e della democrazia»

Continua il consigliere: «Provengo da una lunga tradizione civica, che ha avuto inizio vent’anni fa, contribuendo alla nascita di “Lista per Ravenna”, nella quale ho ricoperto anche l’incarico di consigliere comunale di Ravenna, sino ad arrivare all’attuale esperienza di consigliere della Provincia come espressione delle Liste civiche di base. Nel “civismo” ho ravvisato lo strumento capace di dare risposte alla perdurante crisi dei partiti, attraverso cui ho cercato di coniugare al meglio le istanze dei concittadini e del territorio».

Valori che ha ritrovato in “Civica Popolare”, a partire dal nome stesso. «Vi ravviso una risposta seria all’antipolitica e un antidoto agli estremismi e al populismo dilagante, fenomeni devastanti per le fondamenta culturali e sociali della nostra civiltà. Mi persuade, alla guida della nuova forza politica, la figura dell’onorevole Beatrice Lorenzin, una giovane donna che ha dimostrato capacità di governo e saldezza di convincimenti nel difficile impegno ministeriale in campo sanitario e sociale, caratterizzandone l’azione con una particolare sensibilità nei confronti di chi soffre malattie e disagi».

 

Sciopero nel settore della gomma plastica: due presidi a Massa Lombarda e Cotignola

I sindacati si mobilitano in difesa del contratto. «Quando c’è la crisi arrivano cigs e licenziamenti, se le cose vanno meglio lo stipendio viene tagliato dall’inflazione»

Gomma E PlasticaProsegue la vertenza in difesa del contratto collettivo nazionale del settore gomma plastica. Martedì 6 febbraio è in programma un nuovo sciopero proclamato da Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. Sul territorio provinciale sono previsti due presidi: uno alla Vulcaflex di Cotignola, dalle 13,15 alle 14,45, e uno alla Nespak di Massa Lombarda, dalle 7 alle 9 e dalle 11 alle 13.

«Ancora una volta, i lavoratori pagano di tasca propria – commentano Filctem, Femca e Uiltec -. Quando c’è crisi pagano con la cassa integrazione, il taglio dei premi aziendali e con i licenziamenti. Quando le cose vanno bene, o comunque meglio, si vedono tagliare lo stipendio, con la scusa che l’inflazione non è in linea con quanto previsto. La rappresentanza degli imprenditori e le aziende non sono disponibili nemmeno a trovare soluzioni condivise, così come invece è accaduto per i lavoratori della chimica e della piccola/media industria. Davvero dobbiamo credere che i lavoratori della gomma plastica valgono meno?»

Iniziano i lavori in via Cavour per rendere il fondo meno scivoloso

La fascia centrale in pietra verrà resa più ruvida. Lavori in quattro fasi, il cantiere diviso in quattro diverse fasi operative si completerà il 30 marzo

Stada centro storicoIniziano oggi i lavori di messa in sicurezza della pavimentazione di via Cavour, la cui fascia centrale in pietra di apricea, a causa dell’usura, risulta oggi scivolosa. « La ruvidità superficiale – scrive il Comune in una nota – di cui erano dotate le pietre è stata levigata con il passaggio negli anni di pedoni, biciclette, veicoli per carico e scarico. Si rende quindi necessario il ripristino delle originali condizioni di rugosità attraverso limitati cantieri, con tecniche abrasive appositamente studiate».

Durata dei lavori e viabilità I lavori prevedono la cosiddetta “bocciardatura”, per conferire un effetto antisdrucciolo alle lastre in pietra- Si interverrà per fasi, su singoli tratti. La fase 1 riguarderà il tratto via Mura di San Vitale – via M. Fanti; la fase 2 il tratto via Fanti – via Argentario; la fase 3 il tratto via Argentario – via Salara; la fase 4 via Salara – Piazza Andrea Costa. La durata prevista dei lavori è di 9 giorni lavorativi per quanto riguarda la prima fase, di 15 per quanto riguarda ciascuna delle altre tre fasi. L’intervento avrà quindi una durata complessiva di circa 54 giorni lavorativi con ultimazione prevista entro il 30 marzo.

Nel primo tratto sarà istituito un restringimento di carreggiata, negli altri, di volta in volta, sarà consentito esclusivamente il transito dei velocipedi, dei residenti e domiciliati titolari di contrassegno G per raggiungere le aree di sosta in proprietà privata, e dei residenti e domiciliati titolari di contrassegno di tipo R per le sole operazioni di carico/scarico e limitatamente al tempo strettamente necessario alla loro effettuazione.

Lavori in stazione: si alzano due marciapiedi. Prevista anche nuova illuminazione

Il cantiere prevede anche percorsi pensati per ipovedenti. Sarà effettuata anche una manutenzione straordinaria delle pensiline. Led ad alta efficienza energetica come luce

TrenoAl via martedì 6 febbraio, nella stazione di Faenza, i lavori di innalzamento del secondo e del terzo marciapiede a servizio, rispettivamente, dei binari 2/3 e 4/5. Al termine dell’attività, previsto mercoledì 25 aprile, entrambe le banchine saranno alte 55 cm, secondo lo standard dei servizi ferroviari metropolitani che consente ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni. Inoltre, saranno realizzati percorsi tattili a terra per le persone ipovedenti.

Contestualmente sarà effettuata la manutenzione straordinaria delle pensiline, che saranno dotate di un nuovo e più efficace impianto di illuminazione a led, ad alta efficienza energetica. Durante l’attività del cantiere saranno possibili modifiche del binario di partenza e arrivo dei treni e allungamenti dei tempi di viaggio fino a 5 minuti.

Attesa pioggia per domani, scatta una nuova allerta meteo sul territorio

Fino a martedì sarà attiva nel territorio un nuovo stato di attenzione “giallo”. Tutti gli aggiornamenti sul sito della protezione civile

PioggiaDalla mezzanotte di oggi, lunedì 5 febbraio, alla mezzanotte di domani, martedì 6, sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta meteo numero 13, per criticità idrogeologica, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna. L’allerta è gialla.

L’allerta completa si può consultare sul portale Allerta meteo Emilia Romagna e anche attraverso twitter; sul portale sono presenti anche molti altri materiali di approfondimento, tra i quali le indicazioni su cosa fare prima, durante e dopo le allerta meteo, nella sezione “Informati e preparati”.

Il Comune si raccomanda di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, prestare particolare attenzione allo stato dei corsi d’acqua, alle strade allagate e ai sottopassi e non accedere a questi ultimi nel caso li si trovi allagati.

L’ex dirigente di Sapir scettico sull’escavo: «Speriamo siano soldi spesi bene»

Ad un convegno organizzato da “Altra Repubblica”, Sciacca ha criticato l’approccio ravennate: «Gli altri crescono, la nostra città cala, soprattutto nei container»

AttachmentL’ex direttore di Sapir Engineering Leonello Sciacca è piuttosto freddo sui progetti di Autorità Portuale. Sciacca ha parlato durante un incontro organizzato dall’Altra Repubblica, neonata associazione che vede Paolo Gambi e Luisa Babini (esponenti della minoranza del Pri) tra i promotori.

Secondo Sciacca «il nostro porto non è mai stato coordinato in modo organico alla città, nonostante migliaia di persone vi lavorino». L’ex direttore ha puntato il dito contro le carenze strutturali e sul tema dell’escavo». L’ex direttore Sapir critica anche la mancanza di un’azione di sensibilizzazione che faccia capire alla città che «sabbia e argilla, proveniente dai fondali, non è materiale inquinato».

Un pregiudizio che, insieme a complicanze burocratiche, ha portato all’impasse attuale.  «Se ci fossero stati pronti gli appalti tutte le ditte di Ravenna avrebbero potuto lavorare e non ci sarebbero stati fallimenti e perdite di posti di lavoro. La politica non si è posta questo problema nel momento in cui elaborava norme che complicavano l’iter burocratico e oggi siamo ancora qui in attesa dell’inizio dei lavori».

Così oggi il porto di Ravenna non ha agganciato a pieno la ripresa: «Gli altri crescono, ma Ravenna, a cominciare dai container cala», dice Sciacca. Il dato ufficiale del 2017 rileva una crescita globale dello 0,1 per cento.  «Pare che si sia più interessati a fare qualcosa  piuttosto che  fare ciò che serve davvero. L’Autorità Portuale spenderà 235 milioni di denaro pubblico per banchine e fare gli escavi. Speriamo che sia fatto quello che serve davvero perché quando si spende denaro pubblico lo si deve fare usandolo al meglio».

Sciacca ha parlato venerdì, durante il convegno sullo sviluppo di Ravenna organizzato dall’Altra Repubblica, il cui  presidente è Fabio Bocchini. «La crisi – ha detto il presidente – non è solo economica, ma ci consegna una società dove la politica ha fallito ed il dato più evidente è che crescono le persone che non si fidano più delle classi dirigenti e si rifugiano nell’astensionismo». Ha parlato anche Riberto Neri, segretario generale della Uil di Ravenna, che non condivide i dati ottimistici sulla ripresa, ricordando disuguaglianze, tensioni sociali e precarizzazione del lavoro. «Ravenna ha reagito male: la  disoccupazione è al 9% contro la media regionale del 6%».

L’incontro è stato concluso da Paolo Gambi, capolista del Pri nel plurinominale della Romagna e candidato nel collegio uninominale di Ravenna alla Camera dei Deputati. «I problemi sono complessi, ma se dobbiamo giudicare quale sia lo sforzo che sta facendo la politica per rispondere ai problemi, dobbiamo dire che la nostra risposta è : nessuno, perché la politica non studia i problemi a fondo, perché prevale la necessita di dare un’immagine, ma non una soluzione e, dunque, la politica, anche quella locale, per lo più non è preparata. Ravenna è rimasta indietro»,

Legambiente, un flash mob per la mobilità sostenibile. Appuntamento venerdì

Occasione «per puntare l’attenzione sulla necessità di rilanciare l’alternativa alle automobili,  in particolare il trasporto ferroviario»

Legambiente flash mobUn flashmob per promuovere la mobilità sostenibile è in programma venerdì prossimo, 9 febbraio, Legambiente e Bellalfonsine. Iniziativa alle 20.45 a Palazzo Marini ad Alfonsine sui piani energetici e le comunità solari. L’obiettivo è sensibilizzare i Comuni della Bassa Romagna che hanno varato  «il piano energetico e i piani d’azione per l’energia sostenibile».

Il flash mob serve a fare il punto sulla situazione e a discuterne insieme a Leonardo Setti  dei risultati ottenuti in questi anni e delle prospettive per i cittadini. Si tratta anche di un’occasione «per puntare l’attenzione sulla necessità di rilanciare la mobilità sostenibile, ed in particolare il trasporto ferroviario, vista anche l’emergenza smog sempre più cronica in Italia: aria irrespirabile nelle grandi città con un 2017 da “codice rosso” a causa delle elevate concentrazioni delle polveri sottili e dell’ozono».

 

Oltre 2milioni di spettatori per la puntata di Linea Verde su Ravenna. Ecco il video

Sabato mattina registrato su Rai 1 il 14 percento di share

27503723 1552696794786192 8537069528913384060 OLa puntata di sabato mattina di “Linea Verde va in Città”, dedicata a Ravenna, è stata vista (dati Auditel) da 2.221.000 spettatori, con il 14% di share.

Per chi se la fosse persa, è possibile rivedere il video a questo link:

http://www.raiplay.it/video/2018/01/Linea-Verde-va-in-citta—Ravenna-0a92726d-412c-43c9-af9f-a72bb901b5ce.html

Walter Siti presenta a Ravenna il suo “Bruciare tutto”

Il noto autore modenese alla Classense: “Si può scrivere un grande romanzo su Dio senza fidarsi di lui, senza credere alla sua esistenza?”.

Walter Siti Walter Siti presenta “Bruciare Tutto” (Rizzoli) a Ravenna, dialogando con Matteo Cavezzali e Stefano Bon giovedì 8 febbraio alle 18 alla biblioteca Classense per la rassegna Il Tempo Ritrovato.

In questo suo ultimo romanzo Siti per la prima volta non partecipa come personaggio alla storia: “si può scrivere un grande romanzo su Dio senza fidarsi di lui, senza credere alla sua esistenza, e allo stesso tempo dare vita al religioso più vero e credibile dal Prete bello di Parise? Al lettore la risposta”, si legge nella cartella stampa.

Originario di Modena, Siti vive a Milano; ha insegnato nelle università di Pisa, Cosenza e L’Aquila. È il curatore delle opere complete di Pier Paolo Pasolini e, dal 2013, il direttore di “Granta Italia”. Tra i suoi libri, Il canto del diavolo e Resistere non serve a niente (Premio Strega 2013). Recentemente é uscito al cinema “Il contagio” con Vincenzo Salemme e Vinicio Marchioni tratto dal omonimo romanzo di Siti.

La Bunge inizia la volata playoff con una bella vittoria al tiebreak con Verona

Volley Superlega / Importante successo contro la quotata Calzedonia per i ravennati, capaci di aggiudicarsi ai vantaggi la prima e la terza frazione e di dominare il set decisivo

Ravenna-Verona 3-2
(29-27, 13-25, 29-27, 22-25, 15-9)
BUNGE RAVENNA: Poglajen 11, Vitelli 9, Orduna 2, Marechal 17, Diamantini 9, Buchegger 29, Goi (L); Raffaelli 2, Pistolesi 1, Gutierrez 2, Marchini (L). Ne: Mazzone, Georgiev. All.: Soli.
CALZEDONIA VERONA: Manavinezhad 13, Birarelli 7, Spirito 2, Jaeschke 23, Pajenk 11, Stern 16, Pesaresi (L); Marretta 1, Maar 5, Grozdanov, Djuric. Ne: Paolucci, Frigo (L). All.: Grbic.
ARBITRI: La Micela di Trento e Vagni di Perugia.
NOTE – Ravenna: bs 13, bv 10, errori 22, muri 7; Verona: bs 12, bv 11, errori 14, muri 7. Durata set: 37’, 25’, 40’, 30’, 23’ (tot. 155’). Spettatori: 2078 (incasso 8748 euro). Mvp: Buchegger.

Bunge Ravenna Calzedonia Verona.
L’esultanza dei giocatori della Bunge al termine del match vinto con Verona

Bellissima vittoria di cuore e di orgoglio della Bunge, che piega al tiebreak la quotata Calzedonia al termine di una battaglia durata più due ore e mezza di gioco. In un Pala De André caldissimo e pronto subito a infiammarsi, i ravennati riescono ad aggiudicarsi la prima e la terza frazione ai vantaggi, spuntandola contro i mani domi veronesi, e dopo essere stati raggiunti due volte tirano fuori le forze residue per spuntarla al tiebreak, dominato in lungo in largo. Sugli scudi tutti i giocatori, dell’mvp Buchegger fino al giovane Marchini, che nel finale ha sostituito Goi, passando dal sempre lucido Orduna. Grazie a questi due punti la squadra di Soli si avvicina in modo ulteriore all’ottavo posto di Padova, distante solo una lunghezza. Giovedì sera si torna in campo, in occasione della trasferta contro il Castellana Grotte.

Sestetti iniziali La formazione iniziale schierata dal tecnico Soli è composta dal palleggiatore Orduna in diagonale con Buchegger, Diamantini e Vitelli al centro, Marechal e Poglajen di banda, Goi in seconda linea. La Calzedonia del coach Grbic scende in campo con l’ex Spirito in regia, Stern opposto, Jaeschke e l’iraniano Manavinezhad schiacciatori, Pajenk e Birarelli centrali e Pesaresi libero. Indisponibile il ravennate doc ed ex Cmc Stefano Mengozzi.

Primo set Jaeschke e Pajenk a muro spingono subito la Calzedonia sull’1-5, ma l’errore di Stern avvicina i ravennati (4-5), che restano a contatto degli avversari con Buchegger: 7-8. Un break di 4-0 allontana ancora gli ospiti (7-12), gli ace di Poglajen e Orduna riducono il distacco prima sul 10-13 e poi sul 13-15, ma dalla linea di battuta risponde Jaeschke: 13-17. Poglajen e Diamantini a muro portano a -1 la Bunge (16-17), con Grbic che chiama time out. Al rientro in campo è lo stesso centrale a pareggiare i conti, mentre il sorpasso lo firma al servizio Marechal: 18-17. Il muro di Birarelli vale il contro-sorpasso (18-19), la schiacciata fuori di Manavinezhad riporta invece avanti la squadra di Soli: 21-10 e Grbic ferma ancora il match. Si prosegue punto a punto, i giallorossi annullano quattro set point, Vitelli realizza il muro del 28-27 e Buchegger sulla rigiocata successiva fa esplodere la gioia del Pala De André: 29-27.

Bunge Ravenna Calzedonia Verona.
Un muro dei giocatori della Bunge

Secondo set Jaeschke in battuta e Stern fanno scappare la Calzedonia (2-6), che incrementa il suo vantaggio a causa di un black out in casa ravennate: 7-14 e Soli chiama i suoi in panchina. Al rientro in campo i veronesi allungano il break fino all’8-0, andando sul 7-18, il tecnico di casa getta nella mischia Gutierrez, Raffaelli e Pistolesi, ma gli ospiti macinano gioco e al secondo set ball pareggiano il conto delle frazioni con Stern: 13-25.

Terzo set La Bunge di inizio terza frazione pare trasformata, con Buchegger (2-0) e Vitelli, al servizio, che infiammano i tifosi di casa: 5-1. L’errore di Stern regala il 7-2, ma l’opposto gialloblù si riscatta mettendo a terra la palla del 7-5, obbligando Soli al time out. Jaeschke pareggia il conto (7-7) con un ace, sull’8-8 si infortuna Manavinezhad (entra Maar), dalla linea dei nove metri colpisce anche Diamantini, mentre Buchegger spedisce sul +3 la squadra ravennate al termine di un lunghissimo scambio: 11-8. È ancora Jaeschke a rivelarsi decisivo, realizzando tre punti di fila per il sorpasso della Calzedonia: 12-14. Marechal suona la carica e, assieme Bucheger, fa mettere la freccia alla Bunge, che approfitta anche di un pasticcio dei gialloblù per andare sul 19-17. Diamantini piazza l’ace del 21-19, ma Verona non molla (21-21) e le squadre viaggiano a stretto contatto fino all’invasione di Marechal: 23-24. Il francese annulla il primo set ball, un’invasione inverte la tendenza (25-24), che però cambia di nuovo a causa del servizio vincente di Jaeschke: 26-27. È Marechal dalla linea dei nove metri a far esplodere di nuovo il Pala De André, che subito dopo va in orbita per il diagonale fuori di Pajenk, che mette la parola fine al set alla terza occasione: 29-27.

Bunge Ravenna Calzedonia Verona.
Un attacco dello schiacciatore francese Nicolas Marechal

Quarto set Sull’onda dell’entusiasmo la Bunge scatta sul 6-1 grazie al muro di Buchegger e al primo tempo di Diamantini, ma la risposta di Verona non si fa attendere: 7-5 e time out Soli. Il muro di Vitelli vale il 9-5, un’incomprensione sotto rete causa il 12-11, poi Jaeschke raggiunge i padroni di casa a quota 13. In battuta Pajenk realizza tre ace per il +5 della Calzedonia (14-19) ed entrano in campo Marchini e Raffaelli. Il muro di quest’ultimo riduce a tre le lunghezze di distanza (16-19), ma una fortunosa difesa di Stern allontana ancora i gialloblù: 16-22. Jaeschke mette a terra la palla del 18-24, Vitelli annulla il primo set ball e poi sul turno al servizio di Raffaelli gli errori di Birarelli e Jaeschke, uniti al muro di Orduna, spaventano Grbic, che chiama time out: 22-24. Al rientro, però, Jaeschke si riscatta pareggiando il conto delle frazioni: 22-25.

Tiebreak Marechal firma il 2-0, la schiacciata lunga di Stern causa il 4-1: Grbic chiama subito il time out. Poglajen mette a terra due punti di fila per il +5 ravennate (7-2), Buchegger incrementa il distacco: 8-2 e cambio di campo. Marechal tira fuori dal cilindro l’ace del 9-2, il tecnico ospite ferma ancora la partita. Il muro di Buchegger vale il 10-2, l’errore di Jaeschke l’11-2, poi Buchegger segna il 12-3 e il 13-5. L’errore di Stern causa il 14-5 e al quinto match point la battuta in rete di Maar fa esultare in modo definitivo il Pala De André: 15-9.

Dichiarazioni del dopo-gara
Fabio Soli (allenatore Bunge Ravenna)
: «Questa è la bella Ravenna che voglio vedere, quella che lotta, sta sul pezzo, con un po’ di sana ‘ignoranza’. In una partita molto simile a quella dell’andata abbiamo fatto vedere che quando riusciamo a incanalare l’energia nel modo giusto, senza innervosirci, siamo capaci di battere simili avversari. Abbiamo giocato due set straordinari, vincendoli ai vantaggi, mentre al tiebreak abbiamo dominato. È vero che Verona ci ha regalato qualcosa, ma in una stagione così dura e impegnativa ci può stare che anche gli avversari debbano tirare il fiato».

Risultati (settima giornata di ritorno): Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia-Revivre Milano 0-3, Biosì Indexa Sora-Cucine Lube Civitanova 0-3, Diatec Trentino-Sir Safety Conad Perugia 0-3, Bunge Ravenna-Calzedonia Verona 3-2, Azimut Modena-Taiwan Excellence Latina 3-0, Gi Group Monza-Kioene Padova 3-1, Wixo LPR Piacenza-BCC Castellana Grotte 3-0.

Classifica: Perugia 54 punti; Civitanova 50; Modena 48; Verona e Trentino 36; Piacenza e Milano 32; Padova 30; Ravenna 29; Monza e Latina 22; Vibo Valentia 12; Castellana Grotte 10; Sora 7.

Il derby di Imola finisce con una sconfitta al fotofinish per un’altalente OraSì

Basket A2 / I giallorossi vengono regolati di una sola lunghezza dai padroni di casa dell’Andrea Costa

Imola-Ravenna 71-70
(13-19, 32-29, 51-45)
ANDREA COSTA IMOLA: Penna 14, Gasparin 7, Alviti 15, Wilson 11, Maggioli 6, Bell 10, Simioni 5, Toffali 3. All.: Cavina.
ORASI’ RAVENNA: Giachetti 10, Rice 18, Raschi 2, Masciadri 7, Grant 15, Montano 6, Chiumenti 6, Sgorbati, Esposito, Vitale 6. Ne: Cinti. All.: Martino.
ARBITRI: Vita, Cappello e Capurro.
NOTE – Imola: tiri da due 9/29, da tre 12/30, liberi 17/22, rimbalzi 34. Ravenna: tiri da due 21/42, da tre 5/15, liberi 13/23, rimbalzi 43.

Rayvonte Rice
Il giallorosso Rayvonte Rice

Sconfitta in volata dell’Orasì nel derby di Imola, che premia alla fine un’Andrea Costa più incisiva da tre e ai liberi, là dove Ravenna è stata invece discontinua. I padroni di casa hanno costruito il loro successo tra la fine del terzo e l’inizio del quarto, la rimonta dell’OraSì è stata tardiva e molto basata sui nervi.

Bell’inizio nel primo quarto dell’OraSì, che propone Raschi in quintetto e viene lanciata avanti da Grant e Rice (9-17). Dopo 8’ coach Martino ha avvicendato l’intero quintetto mentre dall’altra parte si vede Bell. Secondo parziale con i contatti che si moltiplicano senza troppi interventi arbitrali. Imola inizia a segnare con continuità da tre mentre Ravenna si incarta e con un break di 9-2 i padroni di casa vanno avanti (27-26) per chiudere a metà gara con un’altra tripla (Alviti) sulla sirena. Terzo quarto con quattro punti consecutivi di Montano per il sorpasso (35-36), poi Penna restituisce mentre l’atmosfera si fa molto elettrica dopo un tecnico a Cavina ma Martino toglie dalla giacca l’asso Vitale, che segna 5 punti per ribaltare ancora tutto. L’OraSì però non insiste perché spreca moltissimo dalla lunetta (1 su 5 per Rice) e Imola ne approfitta per allungare con un break di 9-2.

Ultima frazione con il break di Bell che in pratica decide la gara (57-45) anche se Rice e Grant provano la rimonta (61-57) a 4’ dalla fine. La bomba del meno 1 di Masciadri entra ed esce dal canestro, poi Rice fa il 61-59. Gasparin ricaccia indietro l’OraSì sul 64-59, liberi di Montano 64-61, gioco a due Rice-Grant con canestro più fallo ma il libero del pareggio non entra, poi Penna e Grant 66-65 all’ultimo minuto. Un libero su due di Wilson (67-65, a 36 secondi), Rice sbaglia e fallo su Gasparin che dalla lunetta fa 68-65. Rice per il 68-67 poi fallo su Bell che fa 2/2, Giachetti invece prende un colpo da Bell e fa 1 su 2 per il 70-68. Maggioli uno su due 71-68 a otto secondi, rimessa sbagliata da Imola ma poi una chiamata dubbia su Montano (piede sulla linea?) e finisce con la settima vittoria casalinga di Imola.

Risultati (19ª giornata): GSA Udine-Roseto Sharks 80-70, Assigeco Piacenza-Termoforgia Jesi 73-84, Agribertocchi Orzinuovi-Consultinvest Bologna 81-90, Unieuro Forlì-De’ Longhi Treviso 65-79, Andrea Costa Imola Basket-OraSì Ravenna 71-70, Tezenis Verona-XL Extralight Montegranaro 96-71, Alma Pallacanestro Trieste-Bergamo 85-76, Bondi Ferrara-Dinamica Generale Mantova 101-68.

Classifica: Trieste 30 punti; Bologna 28; Montegranaro 26; Ravenna, Udine e Verona 24; Treviso e Mantova 22; Imola 20; Ferrara e Jesi 18; Piacenza e Forlì 14; Orzinuovi 8; Bergamo e Roseto 6.

Perugia amara per la Conad: si interrompe dopo tre partite la serie di successi

Volley A2 femminile / Le ravennati vanno avanti 1-0 e 2-1 ma alla fine si inchinano al tiebreak alla Bartoccini

Perugia-Ravenna 3-2
(20-25, 25-19, 18-25, 25-20, 15-11)
GIOIELLERIE BARTOCCINI PERUGIA: Repice 2, Mazzini 2, Pascucci 19, Zuleta 14, Tomic 23, Lotti 12, Giampietri (L); Mancinelli, Fiore, Kotlar 6, Rimoldi. Ne: Barbolini, Santibacci. All.: Bovari.
CONAD OLIMPIA TEODORA RAVENNA: Bacchi 24, Torcolacci 5, Kajalina 20, D’Odorico 11, Menghi 9, Scacchetti 1, Paris (L); Ceroni, Aluigi 2, Panetoni, Vallicelli. All.: Angelini.
ARBITRI: Verrascina di Roma e Autuori di Salerno.
NOTE – Perugia: bs 9, bv 5, errori 19, muri 13; Ravenna: bs 10, bv 3, errori 15, muri 12. Durata set: 26′, 25′, 23′, 26′, 18′ (tot. 118′).

Perugia Conad
Le giocatrici della Conad sul campo del PalaEvangelisti di Perugia

Si interrompe dopo tre partite la serie di successi della Conad, che cade a Perugia contro la Bartoccini, che si aggiudica il match al tiebreak. Avanti 1-0 e 2-1, le ravennati vengono rimontate e superate dalle grintose padrone di casa umbre, che bissano così con lo stesso risultato la sfida dell’andata. Approfittando dello stop del Collegno e del ko del Club Italia, l’Olimpia Teodora aumenta di una lunghezza il vantaggio sulla nona posizione, portandolo a tre punti.

Al fischio d’inizio il tecnico Angelini conferma il classico starting six con capitan Bacchi in attacco affiancata da D’Odorico, Scacchetti al palleggio, Torcolacci e Menghi centrali, Kajalina opposto, Paris libero. Perugia schiera al palleggio l’ex del match Mazzini, con Lotti e Pascucci sulle bande, Zuleta e Repice centrali, Tomic opposto e Giampietri libero. Le prime battute del match sono in equilibrio, con le centrali in evidenza. Il punto del 4 pari viene da una fast di Menghi. Ravenna prova ad allungare (5-7) e Perugia reagisce con il nuovo acquisto Tomic. Con Scacchetti al servizio l’Olimpia Teodora aumenta il vantaggio (6-9). D’Odorico da posto 4 mette a terra due palle preziose per il morale (8-12). Perugia non ci sta a cedere il passo (10-12) ma poi è ancora D’Odorico a fare punto. Quando le umbre provano a rifarsi sotto, prima Menghi con una fast, poi una bella murata e un errore delle padrone di casa ristabiliscono il vantaggio per Ravenna (12-16). Bovari chiama il primo time out della serata. Si torna in campo e Kajalina e capitan Bacchi tirano la volata (13-18). Il punto del 16 a 20 viene da un pallonetto di Bacchi. Ci si avvia alle battute finali del set con un altro pallonetto questa volta di Kajalina (17-22). Diagonale e muro di D’Odorico fruttano altri due punti. Torcolacci serve il primo set point, ma Perugia lo annulla con Zuleta. Ravenna si permette un attimo di distrazione: un fallo per palla accompagnata da Menghi e un attacco di Zuleta (20-24) e Angelini chiama il suo primo time out. Alla ripresa del gioco il set si chiude con un fallo in attacco di Zuleta.

Nel secondo periodo Perugia reagisce e si porta avanti (3-1), mettendo in difficoltà le ragazze di coach Angelini. Aumenta il vantaggio di Perugia (8-4) e il tecnico ravennate chiama il time out. Con tre punti consecutivi di capitan Bacchi l’Olimpia Teodora prova a tornare in partita (10-8). Perugia chiama la sospensione. La parte centrale del secondo set vede Ravenna non riuscire a imporre il proprio gioco. Con una fast di Menghi e un ace di D’Odorico l’Olimpia Teodora si riavvicina alle padrone di casa (15-13). Il buon momento delle umbre però si concretizza in una serie di scambi a loro favorevoli (18-13) e coach Angelini chiama time out. Si torna in campo ma Perugia incrementa ulteriormente il vantaggio (22-15). Angelini chiama a riposare Bacchi e manda in campo Aluigi che realizza subito due punti, prima con una diagonale, poi con una bomba imprendibile (22-17). Una palla contesa e Perugia riconquista il servizio. Altre contestazioni da parte delle padrone di casa e Ravenna ci prova (24-19). Poi un muro su un attacco di D’odorico frutta alle umbre il set point (25-19).

L’avvio della terza frazione di gioco è equilibrata (4-4) poi, con Mina Tomic al servizio, Perugia si porta avanti (7-4). Dopo un mani fuori su colpo di Bacchi si torna in parità (8-8). Parte centrale del set combattuta con Perugia che riesce a distendersi in avanti, costringendo Ravenna all’errore (14-11). Il time out richiesto da coach Angelini serve a ricompattare le fila (15-14). Sale di nuovo in cattedra capitan Bacchi che guida le sue leonesse alla riscossa (17-17), costringendo coach Bovari al time out. Si torna in campo con un punto di Bacchi, una palla fuori in attacco di Perugia e un muro di Menghi (17-20). Time out Perugia. Con D’Odorico al servizio Ravenna è cinica e spietata e Perugia sembra impotente (17-24), riesce ad annullare il primo set point dell’Olimpia Teodora ma nulla può al secondo tentativo di Ravenna che chiude con freddezza (18-25).

Partenza favorevole alla Conad Ravenna nel quarto set (1-3) ma ben presto le padrone di casa si rianimano e passano avanti (4-3). Invasione di Zuleta su attacco di Kajalina ed è di nuovo parità (4-4). Un paio di errori in attacco di Ravenna fanno prendere fiato alle umbre (9-5) e coach Angelini chiama a sé le sue. Nelle battute centrali del set Perugia consolida il vantaggio di quattro lunghezze (15-11) e lo incrementa ulteriormente con un ace (18-12). Coach Angelini chiede la seconda sospensione. Alla ripresa del gioco Aluigi mette a terra un pallone pesante, poi Perugia commette un errore in attacco e Bacchi costringe il muro umbro a rete (18-15). Dopo il time out richiesto dalle padrone di casa il set si avvia a conclusione con Perugia che riprende vigore e si porta a un passo dalla chiusura (23-17). Ravenna accenna una reazione (23-19) ma le umbre non si scompongono e conquistano la possibilità di giocare il tie break (25-20).

Nel quinto parziale la prima palla la mette a terra Kajalina, ma è poi Perugia a portarsi pericolosamente avanti (4-1) e coach Angelini chiede la sospensione. Si riprende a giocare con Ravenna che soffre e prova a reagire con un muro di Kajalina (5-2). Anche il terzo e il quarto punto ravennati sono dell’opposto estone (7-4). Con Kajalina al servizio Bacchi va a punto. Il cambio campo vede Perugia avanti di 3 punti (8-5). Kajalina riconquista il servizio ma Perugia se lo riprende immediatamente (9-6). All’ace di Zuleta risponde Bacchi con un diagonale imprendibile (10-7). C’è tensione in campo, come è logico che sia quando in palio c’è la vittoria. Ravenna riesce a rifarsi sotto (12-10) e coach Bovari chiede il time out. Si torna a giocare con le umbre che vanno a punto e coach Angelini chiama l’ultima sospensione della serata. Muro su D’Odorico e Perugia ha 4 match ball a proprio favore. Al secondo tentativo le umbre in attacco trovano le mani del muro ravennate e conquistano il tie break (15-11).

Le dichiarazioni del dopo gara
Simone Angelini (tecnico Conad Ravenna): «Oggi non siamo stati bravissimi a muro-difesa, con alti e bassi che non ci hanno permesso di mantenere il giusto grado di lucidità. Spesso ci siamo trovati a inseguire e questo ha alimentato un po’ di nervosismo. Detto ciò, il punto di oggi non è da buttare. Al di là di questo, nel quarto e quinto set siamo stati imprecisi e potevamo fare un po’ di più. Quello che è mancato è stata la lucidità e il gioco fatto nelle due partite precedenti in cui abbiamo fatto valere il nostro attacco. In ogni caso, qua a Perugia ce l’abbiamo messa tutta, cercando di non mollare da nessuna parte, ma la pallavolo è fatta così… si vince e si perde».

Risultati (24ª giornata): LPM Bam Mondovì-Golden Tulip Volalto Caserta 3-1, Delta Informatica Trentino-Golem Olbia 3-1, Battistelli San Giovanni in Marignano-Club Italia Crai 3-1, Zambelli Orvieto-Savallese Millenium Brescia 1-3, Sigel Marsala-Fenera Chieri 0-3, Bartoccini Gioiellerie Perugia-Conad Olimpia Teodora Ravenna 3-2, Volley Soverato-Ubi Banca San Bernardo Cuneo 3-2, P2P Givova Baronissi-Sorelle Ramonda Ipa Montecchio 3-0. Riposo: Barricalla Collegno.

Classifica: San Giovanni Marignano e Mondovì 51 punti; Chieri 49; Brescia 48; Cuneo 47; Trento 43; Soverato 42; Ravenna 36; Collegno* e Club Italia 33; Orvieto* 30; Baronissi 25; Montecchio* 19; Perugia* 16; Olbia 15; Marsala* 8; Caserta* 6 (*una gara in meno).

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