martedì
28 Aprile 2026

Al via la gara europea da 1 miliardo e 200 milioni per la gestione dei rifiuti

Si tratta di una delle prime esperienze di concessione di un servizio pubblico essenziale (affidato finora a Hera) attraverso un’apertura al mercato

È formalmente iniziata nella giornata di oggi (venerdì 22 dicembre), con la pubblicazione degli atti sulla Gazzetta Ufficiale, la gara europea per l’affidamento (per 1 5anni) del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani per il territorio della provincia di Ravenna (e del distretto di Cesena).

Lo rende noto Atersir, l‘Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti, che sottolinea come in questa gara rappresenti una novità in regione poiché è una delle prime esperienze di concessione di un servizio pubblico essenziale attraverso un’apertura al mercato. L’assetto attuale del servizio infatti deriva da anni di gestione in salvaguardia (affidata sul nostro territorio a Hera).

L’importante valore economico dell’affidamento ha poi previsto che, in applicazione della normativa vigente, si prevedesse per esso una gara di carattere europeo, aperta cioè a soggetti industriali di varia provenienza nazionale ed europea.

Il bacino territoriale oggetto della gara comprende tutti i 18 comuni corrispondenti all’ambito territoriale della provincia di Ravenna per un valore economico complessivo (compresi anche i 17 Comuni cesenati) a base d’asta di oltre  1 miliardo e 200 milioni di euro per l’intero periodo di affidamento.

Le caratteristiche del bando
Il nuovo servizio rifiuti che risulterà dal bando è progettato e dimensionato dall’Agenzia per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Piano Regionale di gestione dei Rifiuti al 2020. Sono richiesti ai partecipanti standard tecnici molto alti, con un’attenzione particolare alle offerte migliorative in termini di maggiori servizi erogati (ad esempio spazzamento, pulizia stradale, maggiori aperture dei Centri Comunali di Raccolta).
«Il bando – assicura Atersir – prevede di mantenere da una parte l’economicità dell’offerta, che in un bando europeo deve garantire l’appetibilità per competitors differenti e dunque una reale apertura al mercato, e dall’altra di migliorare i risultati sul territorio».
La concessione del servizio non prevedrà lo smaltimento dei rifiuti, essendo questo un sistema già regolato dalla Regione e da Atersir, e il recupero della differenziata che viene svolto in condizioni di libero mercato.
Inoltre i sindaci del territorio hanno firmato un protocollo insieme alle maggiori sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil, al fine di garantire, in questo passaggio delicato, la tutela dei lavoratori già impiegati sul servizio, che verranno impiegati in futuro nella nuova configurazione societaria, salvaguardando i livelli occupazionali del gestore uscente.

Tempi e scadenze
I partecipanti avranno sei mesi, vista la complessità del progetto da presentare, per la preparazione della documentazione e la consegna dell’offerta in forma ufficiale. A quel punto entrerà in gioco l’attività della commissione tecnica, chiamata a valutare le proposte pervenute.
Si può stimare, a scanso di possibili novità giurisprudenziali e problematiche, che una gara di queste dimensioni può certamente prevedere, una durata complessiva di adempimento della procedura di almeno un anno.

Frattura del tendine d’Achille: il giro del mondo in bicicletta si prende una pausa

Grave infortunio per Giovanni Gondolini, il ravennate protagonista del Magio Bike Tour. Ma dopo l’intervento, l’avventura proseguirà…

Fausto Piazza Giovanni Gondolini Marco Meini Magiobiketour
Il direttore Fausto Piazza nella redazione di R&D – Ravennaedintorni con Giovanni Gondolini (al centro) e Marco Meini

Si è fermato dopo quasi cinque anni il viaggio intorno al mondo in bicicletta di Giovanni Gondolini, il giovane ravennate partito nel febbraio del 2013 insieme all’amico Marco Meini per portare a compimento un’impresa senza dubbio da queste parti con pochi precedenti. Ora, dopo 1.750 giorni sui pedali, quasi 165mila chilometri percorsi e oltre 40 Paesi attraversati (tra Europa, Asia, Oceania e America), cause di forza maggiore hanno bloccato l’avventura, che però non è ancora finita, ci assicura lo stesso Giovanni, che abbiamo ricevuto in redazione (R&D li ha accompagnati durante questo viaggio ospitando sul settimanale e su questo sito i loro reportage) pochi giorni prima l’intervento chirurgico che lo aspetta. Gondolini infatti è stato costretto a tornare in Italia dopo che, in Cile, si è rotto il tendine d’Achille quasi per scherzo, giocando a calcio con alcuni bambini del posto. Un grave infortunio che gli ha impedito di proseguire naturalmente il viaggio. «Inizialmente mi ero imposto di non tornare in Italia, ma in ospedale in Cile non mi sono trovato per nulla bene e alla fine sono riuscito a mettere da parte l’orgoglio e a prendere l’aereo, piangendo…». Ma il suo giro del mondo non è finito. «È solo una pausa, ho già parlato con l’ortopedico e in pochi mesi potrò tornare in sella». Ad aspettarlo, in Sudamerica, c’è il fratello Francesco, che quest’anno lo ha raggiunto per accompagnarlo nell’impresa, dopo essersi licenziato. «Ora sta pedalando con un ragazzo basco che si è unito a noi nell’ultimo periodo – ci dice ancora Giovanni –: mi aspettano, ma in fondo il Magio Bike Tour sta già continuando. Non è il mio viaggio, ma il viaggio di chi ci legge, di chi si unisce a noi, un viaggio alla scoperta del mondo e anche per sensibilizzare su quanto noi umani lo stiamo rovinando, questo mondo…». L’obiettivo è quindi quello di raggiungere presto il fratello e completare il giro del Sudamerica per poi passare all’ultimo continente previsto, l’Africa, e tornare (questa volta in sella alla bicicletta) a Ravenna, presumibilmente nel 2019.

A farci visita in redazione anche Marco Meini che, per un’incredibile coincidenza, proprio in questi giorni in cui è tornato il suo vecchio amico si trova a Ravenna in vacanza, lui che invece ora vive con la compagna e i due figli piccoli in Canada. Partito nel febbraio del 2013 con Giovanni (da qui l’acronimo Ma-Gio del “Bike Tour”), Marco ha abbandonato il giro del mondo in bicicletta, appunto, per amore, nel 2016, dopo aver conosciuto la ragazza con cui ha messo su famiglia in Canada.

«Scatole di cartone e spazzatura a Ravenna nelle vie dello shopping natalizio»

La denuncia di Forza Italia Giovani, che poi invita a rivedere la prassi. «Siamo una città turistica o una discarica?»

Cartoni Centro Ravenna

I responsabili provinciali di Forza Italia Giovani inviano ai giornali locali foto scattate tra mercoledì 20 e giovedì 21 dicembre nelle principali vie del passeggio e dello shopping del centro di Ravenna: in strada sono presenti cartoni accatastati e immondizia.

Bidoni Centro Ravenna

«La percezione che un turista, in pieno periodo prenatalizio, ne ricava, è di essere al centro di una discarica e non certo di essere nel salotto buono della città», scrivono Fabrizio Dore e Manuel Colafracesco, consapevoli comunque che si potrebbe trattare della giornata settimanale dedicata al ritiro del cartone per i negozi. «Sinceramente si tratta di una prassi che benché consolidata necessità di una revisione perché l’immagine che ne emerge non è al passo con quella di una città che vorrebbe essere attrattiva».

La Bunge soffre ma piega il Gentofte e si qualifica agli ottavi di Challenge Cup

Volley Superlega / A parte Diamantini e Mazzone, in campo tutti i giocatori nella vittoriosa sfida al tiebreak contro i combattivi danesi. Nel prossimo turno la squadra ravennate se la vedrà con i cechi del Volejbal Brno: gara di andata il 17 gennaio al Pala De André

Ravenna-Gentofte 3-2
(25-9, 20-25, 25-19, 25-27, 15-9)
BUNGE RAVENNA: Poglajen 10, Vitelli 13, Buchegger 14, Gutierrez 8, Georgiev 13, Orduna 5, Goi (L); Marchini (L), Marechal 14, Raffaelli 5, Pistolesi. Ne: Diamantini, Mazzone. All.: Soli.
GENTOFTE VOLLEY: Mollgard 19, Gade 4, Bonnesen 16, Hartmann 8, Mikelsons R. 6, Mikelsons S. 4, Moret (L); Jensen, Kjaer. Ne: Dahl, Mikelsons F. (L). All.: Janka.
ARBITRI: Maifoshis (Cipro) e Demir (Tur).
NOTE – Ravenna: bs 22, bv 5, errori 10, muri 18; Gentofte: bs 16, bv 3, errori 12, muri 7. Spettatori: 1250 (incasso 4600 euro). Durata set: 19’, 25’, 26’, 29’, 13’ (tot. 112’).

CEV VOLLEYBALL CHALLENGE CUP. BUNGE RAVENNA GENTOFTEVOLLEY.
Prestazione altalenante per il cubano Miguel Gutierrez

La Bunge sconfigge al tiebreak i danesi del Gentofte nella gara di ritorno dei sedicesimi di finale della Challenge Cup e si qualifica al turno successivo, dove affronterà i cechi del Volejbal Brno, che l’hanno spuntata al golden set contro gli ucraini del Lokomotiv Kharkiv. In vantaggio 1-0 e 2-1, i ravennati vengono raggiunti due volte dai generosi ospiti, bravi in particolare a recuperare una situazione di svantaggio nel quarto periodo, ma poi piegati in modo netto nella frazione decisiva. La gara è utile a Soli soprattutto a testare la condizione di forma dei suoi giocatori, in particolare gli schiacciatori, con Poglajen, Gutierrez, Raffaelli e Marechal schierati a turno in posto 4, ricevendo indicazioni incoraggianti in particolare dal francese. Ora l’attenzione si sposta al prossimo match di Superlega, con la Bunge che martedì 26 dicembre sfiderà al Pala De André la corazzata Sir Safety Perugia.

Sestetti iniziali Il coach Fabio Soli tiene a riposo l’acciaccato Raffaelli e schiera Orduna al palleggio, Buchegger opposto, Gutierrez e Poglajen schiacciatori, Vitelli e Georgiev centrali e Goi in seconda linea. Dall’altra parte della rete il tecnico serbo del Gentofte Denis Janka conferma il sestetto della gara di andata, composto dal regista Sebastian Mikelsons in diagonale con Bonnesen, da Gade e Rasmus Mikelsons al centro, da Mollgard e Hartmann di banda e dal libero italiano Moret.

Primo set La Bunge scatta subito sul 4-1 con Gutierrez, per poi scappare in modo definitivo sul turno in battuta di Orduna, piazzando un break di 11-0 a firma di Vitelli, Buchegger (due muri per entrambi), Poglajen e dello stesso argentino (ace), che vale il 17-4. Gutierrez e Buchegger spingono i ravennati sul 21-5, entra Marechal per Poglajen, e ci pensa Georgiev a chiudere: 25-9.

Secondo set Dopo una prima fase caratterizzata dall’equilibrio sono gli ospiti danesi a fare il primo strappo con la battuta di Mollgard (8-10) e a premere sull’acceleratore con il muro di Hartmann e Rasmus Mikelsons: 10-14. Buchegger dimezza lo svantaggio (13-15), ma Hartmann con due punti di fila porta il Gentofte a cinque lunghezze di distanza: 16-21. Entrano prima Poglajen per Gutierrez e poi Raffaelli per Marechal, ma il Gentofte non fallisce in fase di cambio-palla e pareggia il conto dei set: 20-25.

Terzo set In posto 4 ci sono Poglajen e Marechal e le due squadre stanno a stretto contatto fino a quando Georgiev non realizza il break del 10-8. Alcuni errori dei danesi aumentano le distanze (14-10), Vitelli e Raffaelli mettono lo zampino in un altro scatto della Bunge (20-14) e Poglajen al terzo set ball riporta avanti i giallorossi: 25-19.

Quarto set Soli schiera Marchini libero, Gutierrez opposto e di banda accanto a Marechal c’è Raffaelli. Non si registrano scossoni degni di nota fino al 13-13, quando il francese e Vitelli realizzano il primo break: 15-13. Il Gentofte rimette subito in equilibrio il set (15-15) e mette la freccia con Mollgaard (18-19), ma Marechal mette a terra la palla del contro-sorpasso: 22-21 e time out di Janka. Vitelli capitalizza al meglio un buon servizio di Orduna, segnando il punto del 23-21, risponde Mollgaard per il 23-23. Il Gentofte tira su tutto in difesa e annulla due match point, per pareggiare il conto dei set con un muro di Rasmus Mikelsons: 25-27.

Tiebreak Torna in campo Buchegger per Gutierrez e Marechal spedisce i ravennati sul 5-2, poi ci pensa Buchegger a respingere il tentativo di rimonta degli ospiti: 7-4. Il francese aumenta a cinque le lunghezze di divario (11-6) e poi Mollgaard spara lungo per il +6: 12-6. Altri due errori del danese, il secondo al servizio, regalano gli ultimi due punti del match alla Bunge, che vince 15-9.

Le dichiarazioni del dopo-gara
Fabio Soli
(allenatore Bunge Ravenna): «L’importante era passare il turno e siamo riusciti nell’obiettivo. Oggi si è visto in modo chiaro che nella pallavolo se non giochi al meglio non è facile battere nessuno e questa gara ci deve servire da lezione, facendoci capire che non stiamo attraversando lo stesso periodo di due mesi fa. Adesso che stiamo recuperando Marechal è necessario allenarsi con qualità e intensità in palestra, aumentando il volume del nostro lavoro. Non possiamo permetterci di sprecare quanto di buono abbiamo fatto fino adesso, e con sacrificio e impegno bisogna tornare ai nostri livelli».

Inizia il ritorno e il Ravenna a Fermo prova a proseguire sulla strada giusta

Calcio C / In testa alla classifica delle ultime quattro partite, i giallorossi vogliono chiudere nel migliore dei modi un 2017 straordinario, continuando la serie positiva contro Fermana e poi Bassano. Antonioli: «Teniamo alte tensione e attenzione»

Ravenna FC Santarcangelo 3 1 [16 Dicembre 2017]
La gioia finale dei giallorossi dopo il successo sul Santarcangelo
Chiuso il girone d’andata con il ragguardevole bottino di 20 punti (altri tre, conquistati sul campo, sono svaniti dopo l’esclusione del Modena), grazie anche alla striscia ancora aperta di quattro risultati utili di fila (in questo arco di partite è in testa alla classifica insieme alla Reggiana), il Ravenna ora punta a chiudere nel migliore dei modi un fantastico 2017, caratterizzato dalla promozione in C, cercando di raccogliere il massimo dalle ultime due gare proposte dal calendario: oggi a Fermo, sabato 22 dicembre (si gioca alle ore 20.30) contro la Fermana, già battuta all’andata per 1-0, con gol di Lelj, e poi venerdì 29 dicembre al “Benelli” col Bassano (ore 16.30).

Con sette lunghezze di vantaggio sulla zona playout, in una giornata in cui, tolto il Santarcangelo, impegnato a Pordenone, le altre otto dalla Fermana in giù si affrontano tra di loro, la squadra bizantina può anche permettersi di guardare un po’ più su, alla zona playoff, l’ultimo posto della quale oggi è occupata proprio dai marchigiani. «Siamo messi abbastanza bene in classifica – inizia il tecnico Mauro Antonioli – ma non abbiamo ancora fatto niente; sappiamo che il campionato è ancora lungo, ci sono tante partite da affrontare e con i tre punti basta poco, lo abbiamo già visto sulla nostra pelle, passare da una buona posizione ad una pericolosa, e viceversa. La classifica è corta ed è importante non calare la tensione e l’attenzione. Nelle ultime partite abbiamo fatto molti punti e questo dato trasmette ancora più entusiasmo ai ragazzi e alla squadra. Non dobbiamo porci limiti, con questi risultati in questo momento siamo più vicini ai playoff ma è chiaro che la prima cosa è guardarci dietro e temere lontano le pericolanti perché il nostro obiettivo stagionale resta la salvezza, però con una classifica di questo tipo se si arriva in primavera in questa posizione si potrebbe anche ambire a raggiungere qualcosa di insperato: sarebbe una cosa bellissima, un premio per i sacrifici che tutti stiamo facendo».

Ad attendere i giallorossi al “Recchioni” (arbitro Meleleo di Casarano), dove il Ravenna torna per la quarta volta negli ultimi otto mesi, dopo le tre partite di Poule Scudetto, c’è una Fermana che esibisce la terza miglior difesa del girone e che nel girone d’andata ha battuto Sambenedettese, Feralpisalò e Renate e costretto al pareggio Pordenone, Reggiana e Padova. «Aspettiamoci una gara completamente diversa da quella dell’andata; allora l’abbiamo affrontata sulle ali dell’entusiasmo per aver vinto il campionato e giocavamo in un’altra maniera e anche loro adesso non sono la squadra di qualche mese fa. Ci aspetta una battaglia su un campo caldo, e sicuramente sarà una gara più temibile; dobbiamo stare attenti anche perché loro metteranno la rabbia di chi arriva da una sconfitta e la voglia di rivincita dopo aver perso le ultime due partite con noi: la gara di Poule Scudetto e quella dell’andata. La loro posizione di classifica è tranquilla, appena sopra di noi, però penso che neppure la Fermana possa stare rilassata sapendo di affrontare una squadra come la nostra – termina Antonioli – che in questo momento sta molto bene». Sempre assenti Elia Ballardini, Lucarini e Tabacchi, ci sarà la prima convocazione dell’ultimo arrivato, l’attaccante Marzeglia, che entra nella lista dei 22 disponibili per questa trasferta.

Il programma (20ª giornata): venerdì 22 dicembre, ore 14.30, Gubbio-Vicenza; ore 16.30, Bassano-Fano, FeralpiSalò-Reggiana, Pordenone-Santarcangelo; ore 18.30, Padova-Renate, Albinoleffe-Sudtirol; ore 20.30, Fermana-Ravenna, Teramo-Mestre. Riposo: Sambenedettese e Triestina .

Classifica: Padova (17 gare disputate) 34 punti; Sambenedettese (17) 29; Renate (16) 27; Reggiana (17) e Feralpisalò (17) 26; Triestina (17), Pordenone (16) e Albinoleffe (17) 25; Sudtirol (17) 24; Fermana (17) 22; Mestre (17) e Gubbio (17) 21; Vicenza (17) e Ravenna (17) 20; Bassano (17) 19; Teramo (17) 18; Fano (17) e Santarcangelo* (17) 13 (*un punto di penalizzazione).

Grande distribuzione, lavoratori in sciopero. La Coop: «Immotivato e irresponsabile»

Il 22 dicembre presidio davanti a Legacoop. Da quattro anni non viene rinnovato il contratto. Accuse reciproche

Legacoop Ravenna3 06 07 17
La sede di Legacoop di Ravenna

I lavoratori dei punti vendita della grande distribuzione cooperativa incrociano le braccia a tre giorni dal Natale: i sindacati Cgil-Filcams, Cisl-Fisascat e Uil-Tucs hanno proclamato uno sciopero per la giornata di venerdì 22 dicembre per protestare contro i ritardi nel rinnovo del contratto nazionale di categoria. Coop Alleanza 3.0 parla di «sciopero immotivato e irresponsabile a fronte di una disponibilità che è stata più volte ribadita a chiudere la trattativa sulla base di una proposta chiara e comunque distintiva». In occasione dello sciopero a Ravenna si svolgerà un presidio, con volantinaggio, di fronte al parcheggio di Legacoop in via Villa Glori. Il presidio si svolgerà dalle 10 alle 12.

I sindacati considerano inaccettabile che «a distanza di quattro anni non ci siano le condizioni per arrivare al rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria. Le confuse e strumentali comunicazioni che le cooperative stanno diffondendo in questi giorni dimostrano la debolezza delle argomentazioni prodotte che nascondono la volontà di non arrivare a un accordo».

Le tre sigle sindacali sostengono che di aver manifestato sensibilità e priorità diverse mentre «le cooperative di consumo continuano a enfatizzare il tema dell’assenteismo, che preferiremmo chiamare pagamento dei primi tre giorni di malattia, nascondendo quanto lunga è la lista delle problematiche poste dalle stesse». Secondo i sindacati le coop «hanno mantenuto prese di posizione di natura prettamente ideologica durante l’intero percorso della trattativa, anche sul tema della malattia, pretendendo di trovare una mediazione tutta sbilanciata a favore delle imprese, e con un contratto che peggiorerebbe diritti e retribuzione a fronte di un aumento salariale complessivamente più basso di quello di Confcommercio. I lavoratori della distribuzione cooperativa continuano a subire un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro. Non ci sono più giustificazioni sostenibili per ulteriori ritardi».

Distante la posizione espressa da Coop: «Ci siamo seduti in più occasioni al tavolo della trattativa dichiarando fin dall’inizio la disponibilità a garantire a conclusione del contratto l’incremento retributivo di 85 euro mensili, proponendo di mantenere le norme sociali più avanzate rispetto ai diretti competitor in materia di trattamento economico di malattia e infortunio, conservando il posto di lavoro fino a completa guarigione clinica, e puntando a un rafforzamento del welfare sanitario a totale carico delle cooperative recuperando le risorse necessarie dalla normativa di contrasto all’assenteismo. Normativa è bene ricordare che in tema di trattativa i sindacati hanno concesso da anni alle altre sigle della grande distribuzione organizzata. Primaria missione della cooperazione di consumatori è quella di salvaguardare la propria capacità competitiva garantendo a soci e clienti un adeguato servizio e tutelando così anche l’occupazione».

Lui tradisce e le due donne si alleano: preso a schiaffi e auto rigata, denunciate

L’uomo è stato invitato a una serata galante dalla compagna e invece era una trappola: erano in due ad attenderlo per vendicarsi

La polizia ha denunciato una donna

Aveva due relazioni con due donne diverse contemporaneamente e quando una delle due l’ha scoperto si è alleata con l’altra per vendicarsi: l’hanno attirato in una trappola e l’hanno preso a schiaffi poi gli hanno rigato l’auto sotto casa. Nei giorni scorsi le due sono state denunciate per violenza privata, lesioni personali e danneggiamento.

L’episodio risale alla scorsa estate quando un 50enne di Faenza è stato invitato ad Alfonsine a casa della compagna per una serata galante. Quando è arrivato si è reso conto che invece era una trappola: nella casa della donna c’era anche la 41enne faentina con cui l’uomo aveva iniziato una relazione. L’uomo ha cercato di allontanarsi dall’abitazione ma le donne, coalizzate, glielo hanno impedito chiudendo la porta di casa con il catenaccio e aggredendolo con schiaffi al volto e spinte. Quando lui ha cominciato a urlare per chiedere aiuto le donne l’hanno lasciato uscire per raggiungere con la propria autovettura la sua abitazione a Faenza. Nel corso della notte le donne hanno danneggiato l’autovettura dell’uomo, rigandone con un attrezzo contundente tutta la carrozzeria.

I poliziotti, anche attraverso testimonianze dirette, riprese filmate dei sistemi di videosorveglianza di Alfonsine e i filmati video del danneggiamento all’autovettura, sono riusciti a ricostruire gli eventi di quella sera d’estate e ad individuare gli elementi necessari per denunciare a piede libero le due donne.

Auto cariche di esplosivo al porto: è la simulazione di un attacco terroristico

Il test è servito per misurare i tempi di risposta dei terminalisti per individuare i veicoli e comunicare con il coordinamento

RAVENNA 04/05/2017. FOTO AEREE SAPIR
Una veduta aerea della darsena San Vitale del canale Candiano (foto Sapir)

Alcune auto imbottite di esplosivo con detonatore radiocomandato e posizionate sul perimetro di alcuni terminal del porto di Ravenna che movimentano prodotti petroliferi e chimici: questo lo scenario del tutto fittizio ipotizzato per un’esercitazione antiterrorismo svolta il 18 dicembre. L’esito della prova è stato giudicato positivo dalle autorità competenti.

La simulazione si è svolta sotto il coordinamento dei militari della capitaneria con il coinvolgimento della polizia di frontiera e dell’Autorità portuale per verificare la capacità di  risposta agli allarmi: la prova pratica è stata pianificata per testare la prontezza di risposta di tutti gli impianti portuali all’innalzamento del livello di rischio da 1 a 2 e l’implementazione delle loro procedure interne di contrasto ad un evento terroristico in atto.

I militari hanno testato la risposta all’emergenza e verificato la corretta applicazione delle procedure proprie dei vari terminalisti portuali, nello specifico il corretto instradamento delle comunicazioni tra gli attori dell’esercitazione e le tempistiche per il rinvenimento del veicolo sospetto: «L’esito dell’attività di verifica – scrive la guardia costiera in una nota – è da considerarsi positivo a conferma dell’opera di sensibilizazione svolta dal nucleo di personale appositamente formato in servizio alla capitaneria di porto di ravenna».

Premiato il piadinaro che salvò un medico e i suoi pazienti da un incendio

Dal suo chiosco in via dei Giacinti vide le fiamme uscire da un ambulatorio vuoto e corse ad avvisare le persone nel locale adiacente

Piadinaro EroeDal suo chiosco di piadine in via dei Giacinti a Cervia si accorse delle fiamme che uscivano dal palazzo di fronte e corse all’interno per avvisare le persone presenti nei locali adiacenti a quello interessato dall’incendio, un medico in ambulatorio e i suoi pazienti, così che poterono uscire prima che fosse troppo tardi. Per quel gesto fatto il 23 giugno scorso mettendo a rischio anche la propria incolumità, Alberto Giberti è stato premiato stamani dal sindaco cervese Luca Coffari. Alla consegna del riconoscimento erano presenti anche i medici dell’ambulatorio e i vertici di Ravenna Farmacie che ha una delle sue farmacie proprio al piano terra dell’edificio.

L’incendio partì proprio da uno degli ambulatori medici del complesso, dove lavorano quattro medici di famiglia. Negli ambulatori erano presenti uno dei quattro medici ed alcuni suoi pazienti in attesa della visita. Giberti avvisò i presente e poi avvisò la farmacia sottostante, permettendo l’immediato intervento dei vigili del fuoco: i quali in poco tempo riuscirono a domare l’incendio, che pure era particolarmente violento e distruttivo.

A fuoco condizionatori sui tetti in centro, evacuati condominio e uffici università

Pompieri al lavoro per verificare se le fiamme hanno coinvolto altre parti dell’edificio

IMG 5677Un incendio partito da alcune macchine degli impianti di condizionamento dell’aria posizionate sul tetto di uno stabile all’angolo tra via Diaz e via degli Ariani in centro storico a Ravenna ha reso necessario evacuare un condominio e alcuni spazi utilizzati dall’università. Non si registrano feriti o intossicati: sul posto dalle 14 i vigili del fuoco che hanno prima domato le fiamme e stanno ora valutando l’entità dei danni dopo che il rogo aveva intaccato la copertura del tetto. Sono stati i passanti a chiamare il 115: era infatti visibile un’alta colonna di fumo denso e scuro che ha allarmato molte persone.

Arrestato a Ravenna medico del 118 accusato di rubare sedativi

Si tratta di un rianimatore con lunga esperienza. Incastrato dalle telecamere

Elicottero 118
Il medico arrestato ha operato anche sull’elicottero del 118

È stato arrestato dai carabinieri un rianimatore del 118, un medico di lunga esperienza, accusato di aver rubato medicinali, in particolare fiale di sedativi. La notizia è riportata sui quotidiani in edicola oggi, giovedì 21 dicembre.

Da tempo era partita un’indagine per fare luce su ammanchi di farmaci e a incastrare il medico – accusato ora di peculato e furto aggravato – è stata una telecamera piazzata appositamente dai carabinieri nei pressi dell’armadietto con le medicine.

Ascoltato dal pm di turno, l’uomo avrebbe dichiarato di non aver mai avuto l’intenzione di rivendere le medicine.

In sciopero i lavoratori dei punti vendita della grande distribuzione cooperativa

In programma anche un presidio con volantinaggio davanti alla sede di Legacoop, a Ravenna

Legacoop Ravenna3 06 07 17
La sede di Legacoop di Ravenna

Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato per venerdì 22 dicembre uno sciopero dei lavoratori dei punti vendita della grande distribuzione cooperativa. I sindacati, si legge in una nota, considerano «inaccettabile» il fatto che, a distanza di 4 anni, «non ci siano le condizioni per arrivare al rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria».

«Le confuse e strumentali comunicazioni che le cooperative stanno diffondendo in questi giorni – scrivono Filcams, Fisascat e UILTuCS – dimostrano la debolezza delle argomentazioni prodotte che nascondono la volontà di non arrivare a un accordo».

In occasione dello sciopero a Ravenna si svolgerà un presidio, con volantinaggio, di fronte al parcheggio di Legacoop in via Villa Glori, a Ravenna. Il presidio si svolgerà dalle 10 alle 12.

«Le cooperative di consumo – si legge ancora nella nota dei sindacati – continuano a enfatizzare il tema dell’assenteismo, che preferiremmo chiamare pagamento dei primi tre giorni di malattia, nascondendo quanto lunga è la lista delle problematiche poste dalle stesse. Le cooperative hanno purtroppo mantenuto prese di posizione di natura prettamente ideologica durante l’intero percorso della trattativa, anche sul tema della malattia, pretendendo di trovare una mediazione tutta sbilanciata a favore delle imprese, e con un contratto che peggiorerebbe diritti e retribuzione a fronte di un aumento salariale complessivamente più basso di quello di Confcommercio. I lavoratori della distribuzione cooperativa continuano a subire un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro. Non ci sono più giustificazioni sostenibili per ulteriori ritardi».

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