Le tre associazioni provinciali della Confederazione italiana agricoltori hanno dato vita a un soggetto unico con sede a Cesena
Con le firme in calce all’atto costitutivo di fusione, nel pomeriggio del 14 dicembre a Cesena è nata ufficialmente Cia Romagna che unisce le tre associazioni provinciali della Confederazione italiana agricoltori. Presidente e direttore sono rispettivamente i ravennati Danilo Misirocchi e Fabrizio Rusticali.
L’organizzazione di rappresentanza degli agricoltori e fornitrice di servizi alle imprese e alle persone, arrivata al quarantennale dalla nascita, nella sua nuova dimensione romagnola è fotografata da questi numeri: 5.793 titolari d’azienda, 802 coadiuvanti (familiari e parenti dei titolari che lavorano nelle aziende a tempo indeterminato), 18.252 soci (fra persone e aziende), 26.687 clienti complessivi per i servizi alla persona, 106 dipendenti a tempo indeterminato, 35 sedi distribuite in tutto il territorio dell’area vasta, 7,3 milioni di euro di valore della produzione. La sede amministrativa è a Cesena.
Le cariche della governance fino al 25 gennaio – giorno in cui si svolgerà la prima assemblea elettiva di Cia Romagna che avrà poi il compito di eleggere la direzione, il presidente e i vicepresidenti e approverà il documento programmatico – sono così articolate: Danilo Misirocchi, già presidente di Cia Ravenna è il neo presidente di Cia Romagna; Lorenzo Falcioni, già presidente della Cia di Rimini, è il neo vicepresidente vicario di Cia Romagna; Guglielmo Mazzoni, già presidente di Cia Forlì-Cesena è il neo vicepresidente di Cia Romagna.
La triade ha tracciato gli obbiettiv: «Innovazione nella rappresentanza e nei servizi alla persona e all’impresa; supporto e risposte in linea con le nuove necessità con due punti ben saldi: la tutela del reddito degli agricoltori e l’affermazione del ruolo dell’agricoltura».
La struttura operativa è guidata da Fabrizio Rusticali (già direttore della Cia di Ravenna). Claudio Bertuccioli è il responsabile dei servizi alle imprese (già direttore della Cia di Rimini) e Miriam Bergamo è la responsabile dei servizi alla persona (già direttrice del Patronato Inac della Cia di Ravenna): «Le parole d’ordine sono centralizzazione di alcuni servizi, come ad esempio quelli dell’amministrazione, delle paghe e dell’Iva, realizzazione di economie di scala, consolidamento di servizi già affrancati e avvio di nuovi servizi».
I ravennati Mario Mazzotti e Miro Fiammenghi, ex consiglieri regionali in Emilia-Romagna per il Pd, sono stati assolti dall’accusa di peculato nell’ambito del processo per le cosiddette spese pazze, una serie di voci messe a rimborso come spese del gruppo consiliare, tra giugno 2010 e dicembre 2011, ritenute illegittime dalla procura di Bologna. Le richieste del pubblico ministero erano 18 mesi di condanna per il cervese Fiammenghi e assoluzione per il bagnacavallese Mazzotti, al momento del rinvio a giudizio a dicembre del 2015 al primo vennero contestati 15mila euro e 9mila al secondo. In tutto erano tredici gli ex consiglieri Pd alla sbarra: una sola condanna a quattro anni e quattro mesi per il capogruppo Marco Monari (la procurae aveva chiesto in tutto sei condanne) e dodici assoluzioni con duplice la formula: per alcuni il fatto non costituisce reato mentre per altri il fatto non sussiste.
Tenterà un’impresa da guinness dei primati Roby Bruzzone – l’atleta disabile che affronta imprese estreme con una protesi al titanio al posto della gamba destra, amputata – che domenica 17 dicembre proverà a percorrere 100 chilometri in 24 ore a Ravenna, partendo alle 14 dalla Darsena per attraversare la città lungo un percorso prestabilito.
Prosegue la poliedrica attività culturale organizzata dalla Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo, e volta a coinvolgere la cittadinanza su tematiche di interesse comune, anche in ambito sportivo.

Michele De Pascale mette in campo una nuova ipotesi per la sede dell’Accademia di Belle Arti. Il tema della sede dell’istituto, attualmente in via delle Industrie, si è posto diverse volte ma una soluzione concreta non era ancora stata data. Il sindaco per la prima volta mette però in campo un’ipotesi che potrebbe portare almeno parte delle attività (docenza ed esposizioni) in centro storico, nel palazzo dell’ex Anagrafe, immobile di pregio da alcuni anni inutilizzato.
A seguito di controllo di polizia stradale in viale Santi Baldini a Ravenna, la Polizia Municipale ha arrestato un trentacinquenne cittadino rumeno, il quale si trovava a bordo di un’autovettura Audi in compagnia di altri tre connazionali.
Un 32enne è stato arrestato dai carabinieri per aver aggredito un brigadiere che lo aveva fermato per un controllo. L’episodio è avvenuto a Faenza, in piazza Rampi. Un volontario dell’associazione nazionale carabinieri di Faenza che ha notato l’uomo in “atteggiamento sospetto” seduto su una panchina. Il volontario lo ha tenuto sotto controllo e lo ha seguito appunto fino in piazza Rampi. Il volontario ha segnalato la persona ai carabinieri che nel frattempo hanno raggiunto la zona e chiesto i documenti all’uomo.
Comart ha chiesto il concordato in bianco il 6 dicembre scorso ed è già stato nominato il commissario giudiziale. Questa la novità emersa nell’incontro di oggi tra sindacati e azienda. I sindacati metalmeccanici erano stati convocati per dare comunicazione della