lunedì
27 Aprile 2026

Firmato l’atto di fusione, nasce Cia Romagna: presidente e direttore sono ravennati

Le tre associazioni provinciali della Confederazione italiana agricoltori hanno dato vita a un soggetto unico con sede a Cesena

Con le firme in calce all’atto costitutivo di fusione, nel pomeriggio del 14 dicembre a Cesena è nata ufficialmente Cia Romagna che unisce le tre associazioni provinciali della Confederazione italiana agricoltori. Presidente e direttore sono rispettivamente i ravennati Danilo Misirocchi e Fabrizio Rusticali.

L’organizzazione di rappresentanza degli agricoltori e fornitrice di servizi alle imprese e alle persone, arrivata al quarantennale dalla nascita, nella sua nuova dimensione romagnola è fotografata da questi numeri: 5.793 titolari d’azienda, 802 coadiuvanti  (familiari e parenti dei titolari che lavorano nelle aziende a tempo indeterminato), 18.252 soci (fra persone e aziende), 26.687 clienti complessivi per i servizi alla persona, 106 dipendenti a tempo indeterminato, 35 sedi distribuite in tutto il territorio dell’area vasta, 7,3 milioni di euro di valore della produzione. La sede amministrativa è a Cesena.

Le cariche della governance fino al 25 gennaio – giorno in cui si svolgerà la prima assemblea elettiva di Cia Romagna che avrà poi il compito di eleggere la direzione, il presidente e i vicepresidenti e approverà il documento programmatico – sono così articolate: Danilo Misirocchi, già presidente di Cia Ravenna è il neo presidente di Cia Romagna; Lorenzo Falcioni, già presidente della Cia di Rimini, è il neo vicepresidente vicario di Cia Romagna; Guglielmo Mazzoni, già presidente di Cia Forlì-Cesena è il neo vicepresidente di Cia Romagna.

14 12 17 Firma Cia RomagnaLa triade ha tracciato gli obbiettiv: «Innovazione nella rappresentanza e nei servizi alla persona e all’impresa; supporto e risposte in linea con le nuove necessità con due punti ben saldi: la tutela del reddito degli agricoltori e l’affermazione del ruolo dell’agricoltura».

La struttura operativa è guidata da Fabrizio Rusticali (già direttore della Cia di Ravenna). Claudio Bertuccioli è il responsabile dei servizi alle imprese (già direttore della Cia di Rimini) e Miriam Bergamo è la responsabile dei servizi alla persona (già direttrice del Patronato Inac della Cia di Ravenna): «Le parole d’ordine sono centralizzazione di alcuni servizi, come ad esempio quelli dell’amministrazione, delle paghe e dell’Iva, realizzazione di economie di scala, consolidamento di servizi già affrancati e avvio di nuovi servizi».

Inchiesta spese pazze in Regione, assolti i ravennati Fiammenghi e Mazzotti del Pd

Alla sbarra tredici consiglieri regionali, tutti accusati di peculato per i rimborsi ottenuti tra 2010 e 2011: la procura chiedeva sei condanne (tra cui 18 mesi per il cervese) e sette assoluzioni, condannato solo il capogruppo. L’ex sindaco di Bagnacavallo: «Ora bisogna fare chiarezza sul rapporto tra politica e magistratura»

47735I ravennati Mario Mazzotti e Miro Fiammenghi, ex consiglieri regionali in Emilia-Romagna per il Pd, sono stati assolti dall’accusa di peculato nell’ambito del processo per le cosiddette spese pazze, una serie di voci messe a rimborso come spese del gruppo consiliare, tra giugno 2010 e dicembre 2011, ritenute illegittime dalla procura di Bologna. Le richieste del pubblico ministero erano 18 mesi di condanna per il cervese Fiammenghi e assoluzione per il bagnacavallese Mazzotti, al momento del rinvio a giudizio a dicembre del 2015 al primo vennero contestati 15mila euro e 9mila al secondo. In tutto erano tredici gli ex consiglieri Pd alla sbarra: una sola condanna a quattro anni e quattro mesi per il capogruppo Marco Monari (la procurae aveva chiesto in tutto sei condanne) e dodici assoluzioni con duplice la formula: per alcuni il fatto non costituisce reato mentre per altri il fatto non sussiste.

«Per quel che mi riguarda, visto che non ho mai nascosto la mia opinione, resto dell’avviso che questa indagine sulle spese pazze non andasse neppure avviata – è il commento di Mazzotti, oggi direttore di Legacoop Romagna –. Non nascondo la soddisfazione per la mia assoluzione, ma questo non allontana l’amarezza e la sensazione di avere subito una grave ingiustizia. Sono stato trascinato assieme a tanti colleghi ex consiglieri regionali in un calvario mediatico e giudiziario durato cinque anni. Rimane il grande dispiacere poi per la condanna, che trovo spropositata, del capogruppo Monari, che sono sicuro in appello saprà dimostrare la sua innocenza al pari di tutti gli altri consiglieri del Pd».

Mazzotti, in passato anche sindaco di Bagnacavallo, si toglie qualche sassolino dalla scarpa: «Non dimentichiamoci di quello che è successo: elezioni regionali anticipate, decapitazione di una intera classe dirigente, logoramento del rapporto tra i cittadini e le istituzioni. Il crollo dell’affluenza alle ultime elezioni regionali, un dato di cui purtroppo non si è mai discusso, è frutto di questo clima che si è determinato». La vicenda, a giudizio del politico, deve offrire ora l’occasione perché «venga affrontata con serenità e senza contrapposizioni quella discussione che in questi anni è stata accantonata sul rapporto tra politica e magistratura inquirente, e che venga espresso un giudizio politico su quanto successo in cinque anni di vita democratica della Regione Emilia-Romagna. Rinnovo ovviamente la mia fiducia nella giustizia che, seppur in tempi troppi lunghi, ha rimesso le cose a posto smontando un teorema accusatorio che faceva acqua da tutte le parti».

Senza una gamba, proverà a correre 100 km in 24 ore per entrare nel Guinness

A Ravenna l’atleta disabile Roby Bruzzone. Appuntamento domenica 17 dicembre con partenza in darsena

17 12 14 Forrest Gamb 2Tenterà un’impresa da guinness dei primati Roby Bruzzone – l’atleta disabile che affronta imprese estreme con una protesi al titanio al posto della gamba destra, amputata – che domenica 17 dicembre proverà a percorrere 100 chilometri in 24 ore a Ravenna, partendo alle 14 dalla Darsena per attraversare la città lungo un percorso prestabilito.

È la prima volta che una persona disabile, portatrice di una protesi d’arto, si cimenterà in una sfida del genere, ma Roby Bruzzone non è nuovo a imprese ardite soprattutto internazionali come la scalata del Kilimangiaro (5895 mslm), l’ascesa del monte Aconcagua (6100 mslm), la traversata della Corsica (454 chilometri), la traversata del deserto della Namibia (240 chilometri), l’ascesa alle sorgenti del Gange (India-Himalaya 5000 mslm), la traversata dal Perù alla Bolivia (Ande 1895 chilometri), il Cammino di Santiago (781 chilometri).

Questa volta però il punto di partenza e di arrivo sarà a Ravenna. L’evento è sponsorizzato dai partner tecnici di Bruzzone (Ottobock, Mello’s, Icebug e cantine Rasore) ma è aperto a tutta la comunità perché lo spirito dell’impresa è “lo sport come inclusione”.

Sarà presente l’ente che testerà il guinness per le persone disabili e l’evento verrà ripreso da un’emittente televisiva.

Taglio del nastro al presepe di sabbia di Marina. Sarà aperto fino al 21 gennaio

L’evento festeggia il decennale ed è già visitabile alla diga foranea

17 12 14 Corteo Di Teodora In Sabbia
La raffigurazione di Teodora, per la prima volta inserita al Presepe di Sabbia

Sarà inaugurato sabato 16, alle 15, alla presenza di autorità civili e religiose, l’ormai tradizionale presepe di sabbia realizzato nella tenda montata vicino alla diga foranea presso il circolo Marinai d’Italia, a Marina di Ravenna.

Il presepe di sabbia è comunque visitabile già dall’8 dicembre.

L’evento, che festeggia il decennale, si estende su un’area di 400 metri quadri, dove artisti internazionali si sono dati appuntamento per creare un presepe artistico di sabbia ispirandosi a dipinti o statue e creando opere maestose raffiguranti la Natività, alcune delle quali alte anche tre metri, rendendo inoltre omaggio a Ravenna, alla sua storia e ai suoi monumenti.

Per realizzare le opere sono state utilizzate oltre cento tonnellate di sabbia umida, secchi, palette e spatole.

Tra le grandi sculture di sabbia sono stati posati i mosaici eseguiti dagli studenti del liceo artistico Nervi-Severini che sono stati esposti nel 2015 all’Expo di Milano.

L’organizzazione e la direzione tecnica sono del bagno Obelix di Marina di Ravenna e dell’associazione Arte in spiaggia, con il patrocinio e la compartecipazione, tra gli altri, del Comune di Ravenna.

Il presepe potrà essere visitato, con ingresso libero, fino al 21 gennaio. Fino al 21 dicembre e dall’8 al 21 gennaio osserverà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 18; sabato, domenica e festivi, dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18. Dal 22 dicembre al 7 gennaio tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18.

L’allestimento artistico fa parte del percorso turistico “Presepi in riviera”, patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, che comprende gli altri presepi di sabbia realizzati a Igea Marina, Torre Pedrera e Rimini. Info: 347 7850507 – tommasini.maurizio@virgilio.it.

Al Villaggio del Fanciullo si parla del fallimento della Nazionale di calcio

Con gli allenatori ravennati Ballardini e Mandorlini. Modera il giornalista Fabio Benaglia

225344732 8eadca11 2ae0 4b6d 8907 F8c1b66cb9c6Prosegue la poliedrica attività culturale organizzata dalla Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo, e volta a coinvolgere la cittadinanza su tematiche di interesse comune, anche in ambito sportivo.

Lunedì 18 dicembre alle 20.30, alla sala polivalente della Fondazione (in via del Pino 102 a Ponte Nuovo) è allora in programma un incontro pubblico sul tema “Mondiali 2018. Una sconfitta che viene da lontano”: un dibattito sulla situazione del calcio italiano alla luce della recente esclusione dal Campionato del Mondo.

Ne parleranno alcuni protagonisti assoluti del panorama calcistico italiano: gli allenatori Andrea Mandorlini e Davide Ballardini, entrambi ravennati ed entrambi con una lunga carriera anche in squadre di serie A (Ballardini, attuale “mister” del Genoa, interverrà in collegamento da Genova), nonché altri due tecnici con grande esperienza di settori giovanili, ovvero Giuseppe Angelini e Alessandro Zauli.

Modera l’incontro il giornalista cesenate Fabio Benaglia, grande esperto di calcio e autore di diversi libri sull’argomento.

 

Una imprecisa Conad perde in tre set a Orvieto e scende in ottava posizione

Volley A2 femminile / Netta sconfitta in terra umbra per le ravennati al termine di un match senza storia. Sorpassata in classifica da Brescia, ora l’Olimpia Teodora guarda alla partita di domenica contro Trento

Orvieto-Ravenna 3-0
(25-17, 25-16, 25-22)
ZAMBELLI ORVIETO: Grigolo 16, Mio Bertolo 11, Aricò 12, Ginanneschi 9, Montani 6, Valpiani 2, Venturi (L); Ciarrocchi 1, Santini, Zonta. Ne: Muzi, Rocchi (L). All.: Solforati.
CONAD OLIMPIA TEODORA RAVENNA: Scacchetti 2, Bacchi 9, Menghi 6, Kajalina 9, D’Odorico 8, Torcolacci 1, Paris (L); Aluigi 2, Drapelli, Vallicelli. Ne: Neriotti, Ceroni, Panetoni (L). All.: Angelini.
ARBITRI: Cavalieri di Catanzaro e Noce di Frosinone.
NOTE – Orvieto: bs 13, bv 4, errori 4, muri 6; Ravenna: bs 4, bv 2, errori 15, muri 6. Durata set: 22′, 22′, 27′ (tot. 71′).

Time Out Olimpia
Il tecnico Simone Angelini e la sue giocatrici durante un time out

Dopo cinque partite dove è andata sempre a punti la Conad a Orvieto incappa in un improvviso stop, perdendo in tre set contro la Zambelli al termine di un match che non ha avuto storia. Solo nella terza frazione, infatti, le ravennati riescono a stare a lungo alla pari con le umbre, per poi cedere nel finale. E’ la differenza in termini di errori tra le due squadre a rivelarsi decisiva, con l’Olimpia Teodora che ne commette ben undici in più rispetto alle padrone di casa (15 contro 4), che in attacco si sono dimostrate più concrete e precise. In classifica, così, Bacchi e compagne vengono sorpassate da Brescia, scendendo all’ottavo posto, ultimo utile per poter partecipare alla Coppa Italia. Una posizione, questa, che dovrà essere difesa con i denti dalle biancorosse nelle ultime tre gare del girone di andata, a partire da quella di domenica che al PalaCosta le metterà di fronte al Trento, salito addirittura nella seconda piazza.

All’avvio del match il coach Angelini schiera in campo il solito starting six: in attacco capitan Bacchi e D’Odorico con Kajalina opposto, al centro Menghi e Torcolacci, al palleggio Scacchetti e Paris libero. Dall’altra parte del taraflex rosa il tecnico Solforati disegna la sua Zambelli con Valpiani al palleggio, Montani e Mio Bertolo centrali, Giananneschi e Grigolo sulle bande, Aricò opposto e Venturi libero. Il primo set parte in equilibrio con D’Odorico e Kajalina che vanno a punto (4-5) dando l’impressione di essere in partita sin dalle prime battute. Bacchi lotta su ogni palla, ma poi sono le padrone di casa a mettere in atto una prova di fuga (13-9) e a costringere Angelini a chiamare il primo time out della serata. Al rientro in campo le ragazze della Conad non riescono a rivoltare la situazione a loro favore e a fermare lo strapotere delle umbre che, senza grossi problemi, passano in vantaggio con il perentorio punteggio di 25-17.

Nelle battute iniziali del secondo periodo le due formazioni partono testa a testa. Scacchetti mette a terra una palla che frutta il momentaneo pareggio (4-4). Dopo qualche scambio equilibrato sono le ragazze di Orvieto a prendere le redini e a portarsi avanti di quattro lunghezze (11-7), per poi incrementare il proprio vantaggio (21-13) e così la frazione si chiude con l’inequivocabile punteggio di 25-16. All’inizio del terzo set le biancorosse scendono in campo più determinate (1-3), provano ad allungare (7-10), ma Orvieto non molla e non tarda a raggiungere il pareggio: 10-10. Bacchi e Menghi affondano i loro colpi (11-14) e, quando le umbre provano a reagire, D’Odorico va a punto (12-15). La fase centrale del parziale è combattuta e riserva emozioni sia da una parte sia dall’altra. Orvieto, che gioca forse la sua migliore partita della stagione, ritrova la parità (16-16), Kajalina riporta avanti Ravenna, ma poi sono le padrone di casa a spingere e a compiere il sorpasso (18-17). Il finale è vibrante (20-20) ma nelle battute conclusive la Conad non riesce a ricompattare i ranghi contro una più concentrata Orvieto che fa suoi set (25-22) e partita.

Le dichiarazioni del dopo-gara
Simone Angelini (tecnico Conad Ravenna): «E’ un dato di fatto che le ragazze di Orvieto avevano giocato mercoledì scorso a Olbia e per questo avevano avuto modo di riposare un po’ di più. Stasera hanno di sicuro attaccato meglio, sono state più aggressive di noi e hanno sfruttato il loro campo e la loro freschezza atletica. Noi dal canto nostro non eravamo in grande serata, né in difesa né in attacco. Potevamo fare meglio, ma è andata così. Ogni tanto una serata storta può capitare a tutti».

Risultati (14ª giornata): Club Italia Crai-Fenera Chieri 3-1, Delta Informatica Trentino-Volley Soverato 3-1, Battistelli San Giovanni in Marignano-Sorelle Ramonda Ipa Montecchio 3-1, Savallese Millennium Brescia-Golden Tulip Volalto Caserta 3-0, Golem Olbia-LPM Bam Mondovì 1-3, Zambelli Orvieto-Conad Olimpia Teodora Ravenna 3-0, Ubi Banca San Bernardo Cuneo-Barricalla Collegno 3-1, Bartoccini Gioiellerie Perugia-Sigel Marsala 3-0. Riposa: P2P Givova Baronissi.

Classifica: Cuneo* 32 punti; Trento 31; Chieri 30; Soverato* 29; Mondovì* 28; San Giovanni Marignano* 26; Brescia* 24; Ravenna* 22, Collegno* 20; Club Italia* 17; Montecchio* e Orvieto* 16; Baronissi* 14; Perugia* 11; Olbia 9; Marsala* 7, Caserta* 4 (*una gara in meno).

Under 18 femminile, l’Olimpia Master cala un tris successi e guarda tutti dall’alto

Volley giovanile / Nell’Under 16 femminile le ravennati della Mattei comandano con otto vittorie in altrettante gare. Nei gironi maschili comandano Bunge Romagna In Volley e Porto Robur

Under18 Olimpia Master
L’Under 18 femminile dell’Olimpia Master Ravenna

Proseguono senza sosta i campionati organizzati e gestiti dal comitato provinciale Fipav di Ravenna. Ecco il punto della situazione sui maggiori tornei giovanili, vale a dire Under 18 e Under 16 maschile e femminile.

Under 18 maschile territoriale Tre squadre al comando in questo campionato, ma solo la Bunge Romagna in Volley è esente da sconfitte, avendo battuto nello scontro al vertice il Volley Club Cesena con un netto 3-0.
I risultati: Bunge Romagna in Volley-Celanese Forlì 3-0 (25-16, 25-11, 25-12), Dinamo Bellaria-Involley 3-0 (25-19, 25-19, 25-15), Volley Club Cesena-Rubicone Involley 3-0 (25-16, 25-16, 25-18), Celanese-Dinamo 0-3 (15-25, 22-25, 19-25), Spem Volley-Volley Club 0-3 (9-25, 17-25, 13-25), Bunge RIV-Volley Club Cesena 3-0 (25-19, 25-12, 25-9), Dinamo Bellaria-Rubicone Involley 3-1 (25-16, 26-28, 25-14, 25-14).
Classifica: Bunge Romagna In Volley Ravenna (4), Dinamo Bellaria (5) e Volley Club Cesena (5) 12 punti; Celanese Volley Forlì (5) 6; Involley Lugo (4) e Spem Faenza (4) 3; Rubicone in Volley San Mauro Pascoli (5) 0.

Under 18 femminile Balza in testa, grazie alle tre vittorie ottenute negli ultimi incontri, l’Olimpia Master Cmc: 16 i punti all’attivo per la squadra ravennate che tra le sue vittime annovera anche la Teodora Torrione, superata per 3-0 nel sentito derby cittadino.
I risultati: Olimpia Master Cmc-Reda Volley 3-0 (25-13, 25-12, 26-24), Involley Gialla-Massavolley 1-3 (16-25, 25-21, 10-25, 9-25), Olimpia Master Cmc-Teodora Torrione 3-0 (25-19, 25-22, 25-9), Pall. Alfonsine-Pall. Cervia 1-3 (22-25, 25-20, 19-25, 19-25), Reda Volley-Involley Blu 0-3 (22-25, 17-25, 8-25), Volley Mattei-Olimpia Master Cmc 0-3 (23-25, 23-25, 12-25), Fulgur-Pall. Alfonsine 0-3 (20-25, 9-25, 22-25), Pall. Cervia-Reda Volley 3-0 (25-20, 25-15, 25-14), Massavolley-Involley Blu 3-1 (25-18, 25-15, 21-25, 25-19).
Classifica: Olimpia Master Cmc Ravenna (6) 16 punti; Massavolley (6) 13; Involley Blu Lugo (5) e Volley Mattei Ravenna (5) 10; Pallavolo Faenza (3) e Teodora Torrione Ravenna (6) 9; Pallavolo Cervia (3) 7; Pallavolo Alfonsine (5) 4; Fulgur Bagnacavallo (6) 2; Involley Gialla Lugo (4) 1; Reda Volley (5) 0.

Under 16 femminile Implacabile la marcia del Volley Mattei che viaggia a punteggio pieno (8 vittorie in otto partite) e sta sgretolando la concorrenza. Resiste alle sue spalle il Russi Nero, bravo a rispondere alla tripletta della capolista con un analogo trisi di successi. In coda resta ancora inchiodata a quota zero l’Involley Gialla.
I risultati: Involley Gialla-Volley Mattei 0-3, Pall. Alfonsine-Teodora Torrione 3-0, Involley Blu-Russi Arancio 3-0, Russi Nero-Cervia Volley 3-0, Riolo Volley-Involley Blu 0-3, Russi Arancio-Pall. Cervia 0-3, Porto Fuori-Involley Gialla 3-0, Cervia Volley R.I.V.-Russi Arancio 3-0, Volley Mattei-Pall. Cervia 3-1, Fulgur-Pall. Alfonsine 1-3, Russi Nero-Tre Emmegas Faenza 3-0, Teodora Torrione-Russi Nero 0-3, Tre Emmegas-Volley Mattei 0-3, Pall. Alfonsine-Porto Fuori 3-1, Porto Fuori-Cervia Volley RIV 3-1, Volley Mattei-Teodora Torrione 3-0, Involley Gialla-Pall. Faenza 0-3, Russi Nero-Fulgur 3-0, Cervia RIV-Riolo 3-0.
Classifica: Volley Mattei Ravenna (8) 24 punti; Russi Nero (8) 20; Involley Blu Lugo (7) 19; Pallavolo Alfonsine (7) 17; Pallavolo Faenza (6) 15; Pallavolo Cervia (7) 14; Cervia Volley RIV (7) 13; Fulgur Bagnacavallo (8), Tre Emmegas Faenza (7) e Teodora Torrione Ravenna (8) 7; Porto Fuori (7) e Riolo Volley (8) 6; Russi Arancio (8) 1; Involley Gialla Lugo (8) 0.

Under 16 maschile interprovinciale Porto Robur sola al comando dopo i due successi su Scuola di Pallavolo e 4 Torri Ferrara B, grazie anche al tie-break a cui l’Involley è stato costretto dall’Argenta. Al terzo posto sale la Bunge Romagna In Volley.
I risultati: Involley-Argenta 3-2, Porto Robur-Scuola di Pallavolo 3-0, Bunge Romagna-Spem 3-0, 4 Torri C-Involley 0-3, 4 Torri A-Bunge Ravenna 3-0, Scuola di Pallavolo-Bunge Ravenna 1-3, Argenta-Bunge Romagna 1-3, Porto Robur-4 Torri B 3-0, 4 Torri B-4 Torri C 3-1.
Classifica: Porto Robur Ravenna (5) 15 punti; Involley Lugo (5) 14; Bunge Romagna In Volley Ravenna (4) 9; Argenta Volley (5) 7; 4 Torri Ferrara A (2) 6; 4 Torri Ferrara B (5) 5; Bunge Ravenna (3) e Unione Delta Volley Migliaro (2) 3; 4 Torri Ferrara C (6) 2; Scuola di Pallavolo Ravemma (3) e Spem Faenza (4) 1.

L’ex palazzo dell’Anagrafe in centro potrebbe essere la nuova sede dell’Accademia

L’immobile potrebbe ospitare anche le attività dell’istituto musicale Giuseppe Verdi. Le novità illustrate dal sindaco Michele De Pascale

AccademiaMichele De Pascale mette in campo una nuova ipotesi per la sede dell’Accademia di Belle Arti. Il tema della sede dell’istituto, attualmente in via delle Industrie, si è posto diverse volte ma una soluzione concreta non era ancora stata data. Il sindaco per la prima volta mette però in campo un’ipotesi che potrebbe portare almeno parte delle attività (docenza ed esposizioni) in centro storico, nel palazzo dell’ex Anagrafe, immobile di pregio da alcuni anni inutilizzato.

Le risorse si troverebbero – spiega il sindaco – grazie agli interventi legislativi che «a livello nazionale pongono le condizioni per una effettiva statizzazione, a partire dal 2018, sia per l’Accademia sia per il conservatorio, l’istituto musicale Giuseppe Verdi.  «Il percorso – dice il sindaco – è a buon punto: per rendere i due istituti effettivamente autonomi la giunta comunale ha recentemente approvato una convenzione col Verdi e proporrà a breve al consiglio comunale l’approvazione dello statuto dell’autonomia dell’Accademia di Belle Arti».

I fondi così liberati servirebbero a riqualificare il Palazzo che sarebbe in grado di diventare una nuova sede del Verdi oltre che dell’Accademia, i cui laboratori – dice De Pascale – rimarrebbero nell’attuale sede di via delle Industrie.  «Abbiamo fatto diverse valutazioni, alcuni aspetti relativi alla sicurezza e di carattere strutturale vanno ancora verificati, ma la sede dell’ex anagrafe nel suo complesso potrebbe essere il luogo giusto per dimensioni, spazi, posizione e rilevanza dell’immobile per ospitare due realtà di assoluto prestigio come l’istituto Verdi e l’Accademia di Belle arti, permettendo nel contempo di restituire alla città un palazzo storico di grande pregio”

Le novità legislative –  Al processo di qualificazione dei due percorsi di studio, spiega l’amministrazione, è stata impressa una particolare accelerazione in questi mesi, per sfruttare la nuova e decisiva ripresa dell’attenzione registratasi sul tema a livello nazionale con l’introduzione dell’articolo 22 bis nel corso della conversione in legge del decreto “Enti Locali” (Dl 50/2017) e la successiva modifica

Gli interventi legislativi avvenuti a livello nazionale pongono le condizioni per una effettiva statizzazione, a partire dal 2018, di tutti gli istituti superiori musicali non statali e di tutte le accademie non statali di belle arti. La legge di stabilità, il cui iter di approvazione è attualmente in corso, prevede al momento le risorse necessarie al graduale completamento del processo di statizzazione e razionalizzazione per tutti gli istituti i cui bilanci pesano oggi sui Comuni e le cinque accademie storiche, tra cui Ravenna.

La convenzione col Verdi approvata dal Comune, regolando la relazione fra Istituto e l’ente locale, renderà operativa l’autonomia dell’Istituto già definita nello statuto. In sostanza il Comune trasferisce all’Istituto, per lo svolgimento della propria attività, le risorse economiche e il personale e ad esso affida i beni mobili ed immobili attualmente utilizzati dal Verdi. L’Istituto, tramite i propri organi di governo (cda, direttore, revisori dei conti, nucleo di valutazione) gestirà le attività sulla base degli indirizzi forniti dal Comune. La convenzione, finalizzata alla statizzazione, ha una durata di due anni e prevede il trasferimento del personale con contratto Afam al Verdi; prevede anche il riassorbimento del personale in caso non si realizzi il passaggio allo Stato.

Anche l’Accademia, con lo statuto, avvia il percorso di autonomia finalizzato alla statizzazione, ferma restando la relazione positiva con l’Accademia di Bologna. Si arriverà così alla costruzione della governance dell’Accademia e in collaborazione con l’Accademia di Bologna si gestirà la transizione che porterà alla statizzazione.

Il Ravenna chiama a raccolta la città per la sfida salvezza con il Santarcangelo

Calcio C / In occasione del derby romagnolo di sabato 16 dicembre il club giallorosso ha promosso alcune iniziative promozionali per gli Under 14 e per gli abbonati di Basket Ravenna, Porto Robur Costa e Olimpia Teodora. Brunelli: «Sarebbe bello riempire di tifo ed entusiasmo il “Benelli”»

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La Curva Mero piena di tifosi giallorossi

C’è una serie positiva da alimentare (nelle ultime tre partite giocate sono sette i punti conquistati) e c’è alle porte una cruciale sfida salvezza contro il Santarcangelo in programma sabato sera, 16 dicembre, alle ore 20.30, prima gara di un trittico di incontri sotto l’albero di Natale (venerdì 22 c’è la trasferta con la Fermana e venerdì 29 il match casalingo col Bassano) e il “Benelli” deve sempre più diventare l’alleato numero uno del Ravenna in questo fatidico momento della stagione, ribollente di passione e di calore, capace di esaltare i giallorossi e di spingerli con il suo entusiasmo e la sua partecipazione, come in passato ha già dimostrato di esserlo. Basti pensare ai 1.500 spettatori del match pre-natalizio con lo Sporting Vallesavio in Promozione, passando dalla bella cornice di pubblico in occasione della finale di ritorno degli spareggi nazionali per la D col Ghivizzano per finire con la bolgia e lo spettacolo di tifo esibiti il 23 aprile scorso in occasione dello scontro diretto col Delta Rovigo che assegnava la promozione in C.

Così, anche per il derby di sabato, la società bizantina vuole trasformare il suo stadio in una vera casa giallorossa, colorata, appassionata, traboccante di gente e di tifo. E ha studiato un paio di iniziative per portare quanti più tifosi possibili allo stadio. «La partita con il Santarcangelo assume una veste particolare vista l’attuale situazione di classifica – spiega il presidente del Ravenna FC 1913 Alessandro Brunelli – e i punti pesanti in palio. Ci piacerebbe che la città rispondesse in modo massiccio al nostro invito a colorare, riempire di tifo e di entusiasmo il nostro stadio e a sostenere la squadra, che si è fatta le ossa, ha cambiato la propria pelle e si è tirata fuori in maniera egregia dalle difficoltà iniziali. Non che non ci saranno più difficoltà da qui alla fine, però è stata tracciata una strada nella quale avremmo piacere di vedere la città seguirci e accompagnarci. Queste due iniziative sono un piccolo regalo natalizio alla città: speriamo di essere davvero in tanti sabato. Il Santarcangelo deve sentire un po’ l’effetto del Benelli».

Abbonati di altre società a 5 euro Sfruttando il weekend senza concomitanze e cercando di coinvolgere gli appassionati di sport della città, molti dei quali “si dividono” tra stadio e palazzetto, il Ravenna FC 1913 ha deciso di proporre un ingresso scontato allo stadio per il match di sabato sera al prezzo di 5 euro per curva e parterre a tutti gli abbonati del Porto Robur Costa, dell’Olimpia Teodora e del Basket Ravenna per la stagione corrente. Basterà presentarsi ai botteghini dei due settori e presentare la tessera dell’abbonamento per avere diritto al biglietto scontato.

Under 14 gratis Per portare poi ancora più giovani allo stadio, proseguendo quindi nel percorso avviato dalla società al momento della sua costituzione di fare del “Benelli” sempre più un luogo di aggregazione per le famiglie, la società ha deciso di riconoscere il biglietto di ingresso gratuito allo stadio, anziché il normale ridotto, a tutti gli under 14 purchè accompagnati da un adulto.

Durante i controlli la polizia municipale sorprende un ricercato per furti e truffe

Arrestato un uomo di 35 anni: deve scontare due anni e tre mesi di reclusione, portato in carcere

Polizia MunicipaleA seguito di controllo di polizia stradale in viale Santi Baldini a Ravenna, la Polizia Municipale ha arrestato un trentacinquenne cittadino rumeno, il quale si trovava a bordo di un’autovettura Audi in compagnia di altri tre connazionali.

Durante gli accertamenti di rito è emerso che l’uomo era ricercato, a seguito di provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, per scontare una pena detentiva divenuta definitiva di anni due e mesi tre mesi di reclusione a seguito dei reati di furto e truffa commessi nel territorio regionale. L’arrestato è stato portato in carcere di Ravenna dove sconterà la pena prevista.

Aggredisce carabiniere durante un controllo, 32enne finisce in manette

Ferito un brigadiere: per lui 15 giorni di prognosi. L’uomo è invece stato allontanato dalla provincia di Ravenna

Un 32enne è stato arrestato dai carabinieri per aver aggredito un brigadiere che lo aveva fermato per un controllo. L’episodio è avvenuto a Faenza, in piazza Rampi. Un volontario dell’associazione nazionale carabinieri di Faenza che ha notato l’uomo in “atteggiamento sospetto” seduto su una panchina. Il volontario lo ha tenuto sotto controllo e lo ha seguito appunto fino in piazza Rampi. Il volontario ha segnalato la persona ai carabinieri che nel frattempo hanno raggiunto la zona e chiesto i documenti all’uomo.

A quel punto è avvenuta la fuga, fermata dopo pochi metri dal brigadiere capo pattuglia. L’uomo ha però opposto resistenza ma alla fine il carabiniere ha avuto la meglio, pur rimanendo ferito ad una mano. Di quindici giorni la prognosi. L’uomo è risultato essere un 32enne di origine algerina con diversi precedenti e sette alias. Martedì il giudice ha disposto il suo allontanamento dalla provincia di Ravenna con divieto di dimora.

Comart ha chiesto il concordato in bianco. Previsto un incontro al Ministero

Il 6 dicembre la richiesta, la prossima settimana sarà fatto il punto con il commissario nominato dal Tribunale. Difficile l’accesso alla Cigs

Operai Generica Comart ha chiesto il concordato in bianco il 6 dicembre scorso ed è già stato nominato il commissario giudiziale. Questa la novità emersa nell’incontro di oggi tra sindacati e azienda. I sindacati metalmeccanici erano stati convocati per dare comunicazione della difficile situazione in cui si trova la società del gruppo Tozzi, attiva nel settore dell’oil&gas. Una settantina gli operai a rischio.

Spiega Giuseppe Nuccio  della Fiom Cgil provinciale: «Si è trattato di un primo incontro in cui l’azienda ci ha spiegato quali sono le motivazioni che hanno portato ad una richiesta del concordato in bianco in tribunale. Il prossimo incontro è fissato per la prossima settimana con il commissario giudiziale e in quella sede cominceremo ad entrare nel merito del futuro dei lavoratori». Fissato anche un incontro al ministero per chiedere ammortizzatori sociali anche se la strada appare in salita: «Con la richiesta di concordato in bianco e le nuove norme l’accesso alla cassa integrazione sarà difficile. Un tentativo al Ministero comunque sarà fatto».

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