venerdì
24 Aprile 2026

Torna a Sant’Apollinare Nuovo il Concerto per la commemorazione dei defunti

Foto Commemorazione
Uno scatto dagli anni passati

Sabato 4 novembre la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo ospiterà dalle 21, il Concerto per la Commemorazione dei Defunti, divenuto una tradizione per la città di Ravenna, nei giorni dedicati alla commemorazione dei defunti.

Dal 2009 l’Orchestra da Camera di Ravenna, diretta da Paolo Manetti, con il patrocinio del Comune de dell’Archidiocesi e in collaborazione con il Coro Polifinico S. Spirito di Ferrara organizza questa manifestazione, «un momento di raccoglimento civile e morale all’insegna della grande musica sacra sinfonico-corale», si legge in una nota degli organizzatori.

Paolo Manetti, direttore dell’Orchestra e ideatore della manifestazione, così motiva le sue scelte musicali: «Il culto dei morti, attestato presso tutte le civiltà, acquista nella cultura occidentale un ruolo centrale e la musica d’ispirazione funebre ha arricchito nei secoli il repertorio della musica sacra con il contributo dei più grandi compositori. Nelle precedenti edizioni abbiamo eseguito il Requiem di Cherubini, quello di Fauré, il Requiem di Mozart.  Quest’anno la nostra scelta è caduta su un altro capolavoro mozartiano, la Messa in do minore K 427, composizione vasta e complessa, conosciuta anche come “Grande Messa”. Non è un’opera strettamente funebre, ma attesta il rapporto intimo e personale di Mozart con la fede cristiana. È l’unica composizione sacra che Mozart non scrisse su commissione, concependola come un voto per la guarigione di Costanze Weber, pochi mesi prima che la cantante divenisse sua moglie. Questa circostanza determina le caratteristiche dell’opera. Svincolato da obblighi esterni Mozart perseguì liberamente il suo equilibrio tra espressività e ossequio ai canoni della tradizione sacra, senza preoccuparsi di indugiare nell’esaltazione della vocalità, proprio in quelle parti destinate a essere eseguite dalla moglie».

La realizzazione del concerto è affidata all’Orchestra da Camera di Ravenna, diretta da Paolo Manetti, che ha appena concluso la quattordicesima edizione della rassegna Organo e Orchestra nel Romanticismo. Il Coro Polifinico S. Spirito di Ferrara, diretto dal maestro del coro Francesco Pinamonti, è presente anche in questa nona edizione del Concerto per la commemorazione dei defunti che, come gli altri anni, si replica nell’ambito della programmazione del Teatro Comunale di Ferrara.  I due soprani Patrizia Cigna e Federica Balucani, il tenore Tsitsadze Giorgi e il basso Andrea Jin Chen interpretano i ruoli vocali solisti.

Biglietti in vendita la sera del concerto dalle ore 20,15

Ingresso unico  15 euro; ragazzi fino a 14 anni (accompagnati) ingresso gratuito; giovani dai 15 ai 26 anni  50 percento di sconto.

Prevendita: Biglietteria del Teatro Alighieri tel. 0544 249244.

Un corso gratuito e aperto a tutti per leggere e scrivere in dialetto romagnolo

DialettoOgni lunedì di novembre (6,13, 20, 27) dalle 16 alle 18 si svolgerà a Sant’Alberto il corso “Lèzar e scrìvar – leggere e scrivere in dialetto” realizzato dall’ Istituto Friedrich Schürr in compartecipazione con l’assessorato al Decentramento e il Consiglio territoriale del Comune di Ravenna.

Si tratta del corso conclusivo di una trilogia in cui l’arte del dialetto è stata insegnata nelle sue diverse declinazioni: attraverso il canto, il ballo nell’aia, la lettura e la scrittura in vernacolo.

Gli incontri di lettura e scrittura saranno coordinati dai docenti Gilberto Casadio e Carla Fabbri e si svolgeranno a casa Guerrini, in via Olindo Guerrini 60.

L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti coloro che vorranno cimentarsi con prove pratiche della scrittura in dialetto, attraverso la spiegazione e l’insegnamento della grafia del romagnolo con inoltre la lettura recitativa di testi poetici dialettali di autori della Romagna.

Il progetto territoriale “Il dialetto della Romagna: suoni, parole e balli della tradizione” prevede il coinvolgimento di Auser e delle lettrici Juke Box – Donne di Parola. Sezione Sant’Alberto.

Per informazioni e iscrizioni telefonare al 333/1452031.

Al circolo Arci tra canapa e libertà con la “Iena” e il cantautore dei migranti

Giornata all’insegna dell’antiproibizionismo al Kinotto con la rassegna “Coltiva-ti”

Pietro Sparacino
La Iena Pietro Sparacino

Domenica 5 novembre dalle 18 il circolo Arci Kinotto di Borgo Masotti (via Canale Guiccioli, 35) ospita “la prima giornata per la canapa, la libertà di espressione e per l’integrazione tra i popoli”.

“Coltiva-ti” – questo il nome scelto dagli organizzatori – è una rassegna che vede in programma dibattiti, approfondimenti e appuntamenti di spettacolo e musica all’insegna “della libertà d’espressione, dell’antiproibizionismo, della diffusione della musica indipendente e dell’accoglienza e dell’integrazione tra i popoli”.

Tra i soggetti coinvolti Dolce Vita, magazine, rivista che da anni si occupa di antiproibizionismo e dei diversi usi della canapa (industriale, medico, tessile, ludico). Nel corso della serata interverranno Jacopo Forconi della presidenza nazionale Arci, il farmacista Marco Ternelli e Leonardo Fiorentini direttore di Fuoriluogo.it.
Tra gli ospiti, alle 21, anche l’attore satirico e inviato del programma “Le Iene”, Pietro Sparacino. In programma (dalle 22) anche il concerto del cantautore Sandro Joyeux, parigino di nascita, “giramondo per vocazione”, che con la sua musica vuole rappresentare un ponte tra l’Africa e l’Europa, impegnato in un tour dedicato ai rifugiati, con il supporto dell’Agenzia Onu (Unhcr). Dj Lady Vanilla proporrà una selezione di ascolti tra i vari interventi. Info: 329 2665874.

Gli “incubi” del Nightmare: il programma degli ultimi quattro giorni di proiezioni

Tra pala congressi e Cinemacity prosegue in parallelo anche la rassegna letteraria Gialloluna Neronotte

Eraserhed
Eraserhead, di David Lynch: il maestro è atteso a Ravenna

Ultimi giorni di “incubi” a Ravenna con il Nightmare Film Fest. Ecco il programma nel dettaglio del festival cinematografico ravennate dedicato a thriller e horror.

Giovedì 2 novembre continua il concorso internazionale di lungometraggi alle 20.30 al Palazzo del cinema di Largo Firenze con l’inglese Fashionista, unfetish noir firmato dal vincitore della scorsa edizione, il regista Simon Rumley. Alle 22.45 ci si sposta al Cinemacity con la sezione del festival dedicato ai classici e Il Terzo Uomo (1949), enigmatico noir di Carol Reed, con Joseph Cotten e Orson Wells.

Venerdì 3 novembre in Largo Firenze si prosegue con due thriller ad alta tensione dagli Stati Uniti in concorso, alle 20.30 e alle 22.30, rispettivamente Midnighters dei fratelli Ramsay – conosciutissimi autori e registi della serie televisiva The Walking Dead, che saranno anche intervistati dal giornalista Maurizio Principato domenica 5 novembre in Darsena Pop Up (ore 19) – e l’hitchcockiano Beach House, opera prima del musicista Jason Saltiel (protagonista anch’egli di un incontro giovedì 2 alle 19 al Moog), con Willa Fitzgerald, eroina della serial tv Scream e Misfortune.
Al Cinemacity vanno in scena invece le repliche di altri due film in concorso: alle 17.45 lo stesso Fashionista e alle 20.20 un titolo russo multi-premiato ma ancora in cerca di distribuzione, Pechorin di Roman Khrushch. Sempre al City, a chiudere la giornata, alle 22.45 l’appuntamento con un capolavoro della storia del cinema come Eraserhead – La mente che cancella di David Lynch. Lo stesso Lynch sarà in città in carne e ossa (la data è ancora ignota) per incontrare gli studenti delle scuole in un evento però non aperto al pubblico.

Il giorno dopo, sabato 4 novembre, mentre al Cinemacity verranno proiettate repliche alle 15.45, 17.50 e 20.30 (rispettivamente di Beach House, del noir sentimentale You Go To My Head del produttore Dimitri De Clercq e del belga Angel di Herry Cleven), al pala congressi il festival entra nel clou ospitando prima (alle 16) in concorso l’opera prima francese vincitrice al Neuchâtel International Fantastic Film Festival, il post-apocalittico Hostile diretto da Mathieu Turi (che poi sarà in sala per un dibattito), poi (alle 20.30) l’evento speciale dedicato all’attore Fabio Testi che verrà intervistato dalla critica cinematografica Mariangela Sansone. A seguire, alle 21.30, la cerimonia di premiazione che terminerà alle 22.30 con la sezione non competitiva “Il cinema del presente” e l’anteprima nazionale dell’americano The Arcadian: protagonista Lance Henriksen, mentre dirige l’indipendente Dekker Dreyer, considerato un pioniere e un mago nelle tecniche live action e Animated Virtual Reality (anche in sala per un successivo dibattito).

Domenica 5, infine, ultime repliche al Cinemacity mentre al palazzo del Cinema di Largo Firenze si parte invece già alle 10.30 con la sezione “Classic” e la proiezione dell’italiano Rapsodia Satanica (1917) di Nino Oxilia per poi proseguire alle 16 con un altro classico (con protagonista Fabio Testi), il film-cult Cosa avete fatto a Solange? e terminare alle 20.30 con la sezione non competitiva dedicata al cinema asiatico e la proiezione di Ghost in The Shell 2 – Innocence di Mamoru Oshii.

Festival nel festival: GialloLuna NeroNotte

Il Ravenna Nightmare Film Fest prosegue nella collaborazione con il festival letterario Gialloluna Neronotte (quest’anno dedicato al legal thriller) che organizza al centro congressi di Largo Firenze nelle giornate di proiezione incontri con gli autori alle 18. Il programma: Gianfranco Mascia con La tua ombra sta ridendo (Arkadia) e Angelo Berti con Nonaroth (Watson Edizioni), il 2 novembre; gli scrittori Lorenzo Marone con Magari domani resto (Feltrinelli) e Nicola D’Agostino con Le sostituzioni (Adda) il 4 novembre; Barbara Baraldi con Aurora nel buio (Giunti) e Sara Kim Fattorini, esordiente con La chimica dell’acqua (Società Editrice Milanese), per un pomeriggio al femminile (5 novembre). Venerdì 3 novembre alle 17.30, sempre in Largo Firenze, sarà proposto un “Omaggio a Sergio (Alan) D. Altieri”, prematuramente scomparso il 16 giugno 2017, premio GialloLuna 2016. Saranno presenti, fra gli altri, gli scrittori Annamaria Fassio, Gianluca D’Aquino (autore del romanzo Partagas), Michele Catozzi (Laguna nera), Nicola Verde (Il vangelo del boia), Franco Forte (scrittore ed editor Giallo Mondadori).
A seguire, sempre il 3 novembre, al Mariani si terrà dalle 20.30 la serata di gala del festival letterario con la premiazione della quinta edizione del concorso per racconti inediti, organizzato insieme alla prestigiosa collana “Il Giallo Mondadori”.

Spaccata con tombino in tabaccheria. Poi la fuga con le sigarette

Il colpo nella tarda serata di mercoledì in via Bovini, a Ravenna

Hanno distrutto la vetrina con un tombino e poi sono scappati dopo aver arraffato e messo in un sacco il maggior numero di stecche di sigarette possibile, tra fumogeni antifurto e sirena di allarme. I carabinieri – grazie anche al sistema di videosorveglianza – sono sulle tracce di tre malviventi che, a viso coperto, hanno messo a segno il colpo nella tarda serata di mercoledì in una tabaccheria di via Bovini. Sul posto per la messa in sicurezza anche i vigili del fuoco.

Raccoglieva vongole, ora fa il pescatore a Capo Verde, tra squali e… «relax»

Ricevuto in municipio il bagnacavallese Michele Spataro. «In mare dalle 4 del mattino. Il mio sogno? Un Marlin blu…»

Venieri Randi Spataro Proni
Michele Spataro con il sindaco Proni in municipio a Bagnacavallo

Il trentaseienne bagnacavallese Michele Spataro vive da oltre dieci anni all’isola di Sal, nell’arcipelago di Capo Verde, dove ha fatto della passione per la pesca il suo mestiere. Dopo aver lavorato per tre anni a Porto Corsini e all’Isola degli Spinaroni come raccoglitore di vongole, nel 2003 è andato a Capo Verde per la prima volta con un amico e vi è tornato poi nel 2005 per stabilirsi definitivamente nell’arcipelago dell’Oceano Atlantico. Per un anno ha praticato sport fishing da riva o scogliera, con pesca di squali e carangidi, poi è passato alla pesca commerciale con una propria barca.

Michele Spataro 1Spataro è stato accolto nei giorni scorsi in municipio nella sua Bagnacavallo, dove ha raccontato di «una vita dura ma appagante. Mi sveglio sempre molto presto dovendo essere in mare alle 4 del mattino fino alle 11: è importante tornare per primi al pontile con il pesce fresco per poterlo offrire ai clienti».

Durante l’incontro Spataro ha risposto con entusiasmo e precisione alle domande sui vari tipi di pesca, sulle tecniche e le esche utilizzate e sui suoi trofei di pesca, quali uno squalo limone di due metri e settanta e un tonno a pinna gialla di 27 chili, anche se il suo sogno rimane quello di pescare un Marlin blu dalla scogliera.

Ha poi parlato delle dieci isole di Capo Verde e di quella in cui vive, Sal, paradiso dei surfisti, poi del clima, della cordialità degli abitanti, degli stili e dei ritmi di vita, «più lenti rispetto ai nostri: il moto capoverdiano è “no stress”».

Per il futuro ha in animo di costruire una nuova barca e specializzarsi nella pesca delle aragoste in apnea, aperta per tre soli mesi l’anno per proteggere la specie.

Spataro torna sempre volentieri a Bagnacavallo per stare con la figlia, che studia in Italia, e con il fratello Marco.

L’incontro è stato organizzato dall’associazione dei gemellaggi Amici di Neresheim che ha tra i propri scopi quello di mantenere vivi i rapporti con i numerosi bagnacavallesi che per i più svariati motivi vivono all’estero. Per questo ha creato la pagina Facebook “Bagnacavallo nel mondo” e da circa tre anni organizza, insieme all’Amministrazione comunale, incontri con i bagnacavallesi lontani quando ritornano in città.

 

L’Accademia di Belle Arti riparte tra giovani mosaicisti e le fotografie di Buda

Le iniziative per l’inaugurazione del nuovo anno accademico

17 10 30 Foto Opera Concorso Pas
Una delle opere in mostra del concorso Pas

Un premio internazionale dedicato a giovani mosaicisti, l’esposizione delle loro opere e la presentazione del libro fotografico di Michele Buda: sono gli eventi in programma per venerdì 3 novembre in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Accademia di Belle arti di Ravenna.
Nella propria sede di via delle Industrie 76, alle 10,30 si svolgerà la presentazione dell’offerta didattica agli studenti in previsione dell’inizio delle lezioni di lunedì 6 novembre.

Alle 12 nella Biblioteca Isotta Fiorentini Roncuzzi verrà inaugurata la mostra Premio Aimc Studenti (Pas) nella quale sono esposte le opere dei partecipanti alla seconda edizione del concorso dedicato ad Isotta Fiorentini Roncuzzi, con l’intento di sollecitare l’interesse per il mosaico e stimolare nei giovani la creatività nella tecnica musiva, supportata dalle nuove tecnologie e dalle nuove forme espressive. La mostra, ad ingresso libero, resterà aperta fino al 30 novembre dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle18. Tutto nella cornice della Biennale di mosaico contemporaneo RavennaMosaico. Il concorso, riservato a tutti gli studenti italiani e stranieri che non abbiano superato i 30 anni d’età, si è concluso con la selezione di 26 opere provenienti da Croazia, Russia, Egitto, Grecia e da diverse scuole d’arte italiane. Durante l’inaugurazione avverrà la proclamazione dei tre vincitori con riconoscimenti economici. Il terzo premio è stato offerto dall’associazione internazionale Fidapa sezione di Ravenna. I vincitori, inoltre, avranno la possibilità di esporre le proprie opere, nel 2018, presso la Galleria niArt di Ravenna.

Alle 16.30, nella sala Muratori della Biblioteca Classense ci sarà invece la presentazione del volume “Accademia”, di Michele Buda, con la partecipazione dell’autore e della curatrice Marcella Manni. Il progetto Accademia ha preso vita all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna nell’ultimo anno, dove Buda insegna fotografia. Le immagini fermano volti, momenti, oggetti, ambienti della vita quotidiana nell’Accademia di oggi, tra frammenti del passato e l’esperienza viva di un luogo di scambio e di incontro, dove imparare e insegnare è un flusso di vita quotidiana. Fotografie di Buda fanno parte delle collezioni di Linea di Confine per la fotografia contemporanea di Reggio Emilia, dell’IBC della Regione Emilia-Romagna, del Canadian Centre for Architecture di Montreal e del Fotomuseum Winterthur in Svizzera.

Info: 0544.453125 o 455784, accademia@comune.ra.it

Rivoluzione all’Esp di Ravenna: Ipercoop ingloba la libreria

Nel centro commerciale il supermercato si trasforma in tanti nuovi punti vendita. Più spazio a gastronomia e servizi alla persona. Inaugurazione il 2 dicembre

Nuova Ipercoop EspA sei mesi dall’inaugurazione della nuova ala che ha raddoppiato l’estensione dell’intero centro commerciale, il 2 dicembre è in arrivo un’altra rivoluzione all’Esp di Ravenna: il supermercato cambia faccia completamente per diventare «una Coop nella quale andare non solo per fare la spesa quotidiana – si legge sul sito della cooperativa –, ma anche per passare un po’ di tempo in un ambiente accogliente e organizzato in modo funzionale».

Chi ha messo piede all’Esp nelle ultime settimane ha potuto vedere l’evoluzione della conformazione passando da quella ormai consolidata da anni verso la nuova disposizione.
Al centro del progetto l’area gastronomica, sempre più importante, che già ha visto nascere le prime novità, tra tutte quella dello spazio dedicato al sushi, con cuochi asiatici al lavoro ininterrottamente e la possibilità di consumare sul posto, con tanto di piccola cassa automatica self-service a disposizione.

Ma la novità più grossa per quanto riguarda il settore gastronomico sarà senza dubbio il trasferimento del ristorante Coop all’ingresso del supermercato, in un’area affacciata sulla galleria commerciale dell’Esp dove si trovava il punto di ascolto, in modo così da intercettare anche clienti che non fanno la spesa. Oltre allo sviluppo dei nuovi reparti Gioielleria, Piante e fiori, Momenti per te (profumeria e servizi per l’estetica) e Ottica, è in atto una profonda rivisitazione di quelli dedicati alla cartoleria, al piccolo elettrodomestico, ai parafarmaci e cosmetici, e alla telefonia. In pratica, sarà come trovare dentro la Coop tanti negozi specializzati.

Tra le novità che modificheranno la conformazione del centro c’è di sicuro anche il trasferimento della libreria Coop: non più nel negozio indipendente all’ingresso (dove ora troverà spazio un centro estetico con profumeria) ma inglobata nel supermercato, all’entrata. Nei giorni scorsi è stato completato il trasloco. Chi vorrà acquistare libri ora dovrà passare attraverso i tornelli del supermercato ma pagherà il volume alla cassa della libreria potendo uscire senza mettersi in fila.

Tutta l’attualità del “Delitto e castigo” di Bogomolov

Konstantin BogomolovPer la Stagione dei Teatri un adattamento contemporaneo, sorprendente e ironico, del testo di Dostoevskij. Al teatro Alighieri il 13 e 14 marzo 2018.

Il moscovita quarantenne Konstantin Bogomolov è tra le voci più lucide della scena contemporanea, connotato da uno stile irriverente e provocatorio. Non nuovo ad adattamenti teatrali di Fëdor Dostoevskij, in questo testo Delitto e castigo taglia e ricompone la vicenda legando tutti i personaggi all’oggi e ai suoi temi più scottanti, come gli omicidi gratuiti, la pedofilia, il consumismo, l’omosessualità, gli abusi di potere, l’immigrazione, la malattia terminale, la conversione religiosa. «Al tempo stesso però – dice il regista russo – ho voluto rispettare la grande ironia che caratterizza le opere di Dostoevskij, anche se nel romanzo in questione è quasi assente». Vedremo allora come il suo Raskol’nikov, qui un immigrato africano, agisce in un contesto decisamente diverso dall’originale.
Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Alighieri martedì 13 e mercoledì 14 marzo, alle ore 21.
Biglietti in vendita dal 18 novembre, abbonamenti sottoscrivibili fino al 25 novembre. Biglietteria Teatro Alighieri: 0544 249244 – Biglietteria Teatro Rasi: 0544 36239.
Info: ravennateatro.com/stagione/la-stagione-dei-teatri-2017-18/

La Regione: «Un cent ogni sigaretta da devolvere alla lotta contro il cancro»

In commissione consiliare passa la risoluzione della Lega Nord che raccoglie una proposta dell’Associazione italiana di oncologia medica

Fumo«Aumentare di un centesimo le accise sul tabacco per creare un fondo ad hoc per l’oncologia in Italia, così da finanziare la ricerca e l’acquisto di nuovi farmaci». Questa la proposta passata oggi alla commissione Bilancio, affari generali e istituzionali della Regione.

L’assemblea ha approvato con voto unanime la risoluzione presentata dalla Lega nord attraverso la quale si chiede l’intervento della Giunta, in sede di Conferenza Stato-Regioni, al fine di concretizzare, con un intervento legislativo del Governo, questa proposta formulata dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom). È stato calcolato, ha evidenziato Gabriele Delmonte (Ln) in commissione,«che il costo complessivo di un ciclo completo di terapia medica per i tumori è passato in pochi anni da 4mila a 40mila euro».  Recuperando, ha quindi sottolineato, «un centesimo a sigaretta arriveremmo ad accumulare 720 milioni di euro l’anno». Peraltro, ha concluso il consigliere, «lo stesso ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha espresso parere favorevole alla proposta dell’Aiom».

«Accogliamo positivamente questa proposto – ha dichiarato Gian Luigi Molinari (Pd). -Parte di queste preoccupazioni sono state recepite dal Governo, con l’istituzione di due fondi da 500 milioni di euro per l’acquisto di farmaci innovativi, anche oncologici»

L’area ex Lolli sarà riqualificata: si insedierà la fonderia Gattelli di Lugo

L’azienda, nata negli anni Sessanta, occupa attualmente trenta operai. Nella frazione di Conselice sposterà i reparti di finitura e magazzino dei pezzi prodotti

Fondera GenericaSarà oggetto di riqualificazione l’area ex Lolli in via Bellagrande a Lavezzola. L’area è stata recentemente acquistata dalla Fonderia Gattelli di Lugo, azienda che si occupa di piccole fusioni di alluminio per motoristica, automobilismo e nautica. Ne è stata data informazione al Consiglio comunale di Conselice nella seduta del 27 ottobre scorso.

La fonderia Gattelli nasce negli anni Sessanta e ha già una sede produttiva a Lugo, in due distinti stabilimenti poco distanti l’uno dall’altro (in Via Copernico 26 e in via dell’Industria 21), occupa circa 30 operai e ha un fatturato di circa 5 milioni di euro all’anno.

A Lavezzola l’azienda intende ampliare la propria attività, in una prima fase spostando da Lugo i reparti di finitura e magazzino dei pezzi prodotti, mentre in un secondo tempo, in una data ancora non prevista intende realizzare una nuova linea di trattamento termico dei getti per migliorare la qualità dei pezzi prodotti in aderenza alle richieste dei clienti.

Fino a ora è stata fatta una bonifica dell’area, è stato demolito il vecchio fabbricato della ex fornace ed è in fase di attuazione il rifacimento dei tetti dell’edificio esistente: lavori per i quali non è richiesta nessuna autorizzazione, ma solo una comunicazione di inizio lavori. Tutte le attività previste in merito alla realizzazione degli impianti produttivi saranno oggetto di autorizzazione e verifica da parte degli enti preposti alla verifica degli aspetti ambientali e della sicurezza dei lavoratori.

«Le attività della fonderia in funzione su Lugo – comunica in una nota l’amministrazione -, oltre al tiraggio naturale dei forni di fusione, che producono emissioni in atmosfera sono costituite dagli impianti di aspirazione dei punti di colata e delle macchine per la sterratura, la sabbiatura e il taglio. Tali impianti saranno installati per ridurre la dispersione di inquinanti nell’ambiente di lavoro e gli scarichi in atmosfera avverranno solo previo utilizzo di idonei impianti di filtrazione. Tutti i camini di emissione saranno dotati di punti di prelievo, per l’effettuazione dei controlli annuali in merito al rispetto dei limiti imposti dall’autorizzazione alle emissioni che, alla luce delle esperienze dello stabilimento esistente, rispettano abbondantemente i limiti fissati dalla legislazione e dalle autorizzazioni in essere».

Musica, teatro, spettacoli e cappelletti al teatro Socjale di Piangipane

Presentata la prima parte della nuova stagione. Si chiude con David Riondino, prima tanti artisti tra cui Giovanni Caccamo e Moni Ovadia

David Riondino
David Riondino

Musica, teatro e tanti altro nel menù della nuova stagione del Teatro Socjale di Piangipane il venerdì sera, con “sorprese” quali Giovanni Caccamo, Moni Ovadia e Johnny O’Neal, ma anche la novità del teatro con David Riondino e non solo, il sabato. «Una stagione fedele allo spirito dei fondatori del Socjale – racconta il nuovo direttore artistico Christian Ravaglioli, come tutti i volontari “pazzo di teatro” -, che vedrà un mix vincente di musica e spettacoli teatrali e l’abbinamento fra forme alte di intrattenimento culturale e forme più popolari, fra show, socialità e convivialità. E con l’immancabile appuntamento di fine serata, con il tradizionale piatto di cappelletti».

Per l’inizio del 2018, «stiamo anche definendo un calendario rivolto ai più giovani, il martedì sera, in collaborazione con diverse associazioni del territorio, per aggiungere eventi legati al cinema, al rap, alla videoart e molto altro». Svelati gli ospiti del cartellone autunno-invernale dal 3 novembre al 22 dicembre, con l’apertura affidata al maestro e virtuoso dell’organo Hammond B3, Brian Auger’s Oblivion Express che ha collaborato con artisti come Rod Steward, Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Zucchero e molti altri. Per sedici anni, il cantante rock scozzese è stato in tour con Carlos Santana e ha suonato su diversi album del gruppo. Il 10 novembre ritorna Vittorio Bonetti – accompagnato da una formazione di cinque musicisti ravennati – in Canzoni senza inganni, ossia il meglio della canzone d’autore italiana alternata a brani di sua composizione.

Si prosegue venerdì 17 con Giovanni Caccamo, vincitore delle Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2015, prodotto da Caterina Caselli e scoperto da Franco Battiato. Il cantautore siciliano, in questo concerto per pianoforte e voce, eseguirà i brani più belli dei suoi primi due album e omaggerà il pubblico con qualche cover di Battiato e Ivano Fossati. Spazio alla Reunion Big Band, il 24 novembre, in ricordo di Marco Tamburini, che è stato uno dei musicisti jazz più importanti della scena italiana e internazionale. C’è molta attesa per l’arrivo l’1 dicembre dell’attore, drammaturgo, scrittore, compositore, Moni Ovadia con il suo Oratorio Jazz e cinque musicisti ad accompagnarlo, per un viaggio attraverso le musiche di Charles Mingus, mitico contrabbassista afro americano.

Si cambia completamente registro l’8 dicembre, passando al folk, con l’Orchestrona Musica Popolare di Forlimpopoli diretta da Davide Castiglia che è una commistione ben riuscita fra una banda e un’orchestra. Un ensemble unico di oltre venti elementi. Suonare la musica di Mark Knopfler meglio di chiunque altro: questo è l’obiettivo degli Italian Dire Straits, protagonisti della serata del 15 dicembre, che hanno segnato il loro record di pubblico per un concerto con 10 mila persone. Si chiude il 22 con una “leggenda”, il pianista e cantante di jazz neo-bop americano Johnny O’Neal, noto frequentatore del Blue Note di New York, che si esibirà in trio con Luke Sellick e Charles Goold.

Per la prima volta, il Socjale sperimenta il teatro il 25 novembre con David Riondino in Bocca Baciata non perde ventura, quando l’artista racconterà della principessa Alatiel e di altre storie d’amore di Giovanni Boccaccio, con musiche dal vivo di Mirio Cosottini, e il 16 dicembre con Emanuele Arrigazzi e Alberto Mancioppi in Buoni propositi. Da segnalare anche, mercoledì 22 novembre, l’evento speciale dedicato al centenario della Prima guerra mondiale: Da italiani a eroi.

Inizio spettacoli alle 21 per il teatro e alle 22 per la musica. Info: www.teatrosocjale.it

 

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi