sabato
18 Aprile 2026

Nuova allerta della protezione civile: temporali fino alla mezzanotte di sabato

TemporaliDalla mezzanotte di venerdì 1 settembre alla mezzanotte del giorno successivo sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna e della Bassa Romagna un’allerta meteo per criticità idrogeologica per temporali, emessa dalla protezione civile e da Arpae Emilia Romagna. L’allerta è gialla.

L’allerta completa si può consultare sul portale Allerta meteo Emilia Romagna dove sono presenti anche molti altri materiali di approfondimento, tra i quali le indicazioni su cosa fare prima, durante e dopo le allerte meteo, nella sezione “Informati e preparati”.

Le istituzioni raccomandano di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento e della grandine o suscettibili di essere danneggiati.

L’ex calciatore attacca il Ravenna per il provino di un 17enne. La società: «Falso»

Ivano Bonetti grida allo scandalo sui social contro l’allenatore della Berretti, Ottaviani. Il club giallorosso risponde e minaccia le vie legali: «Non ha ritenuto idoneo il giocatore»

Ivanobonetti
Un frame del video di Ivano Bonetti

L’ex calciatore di Juve e Bologna, Ivano Bonetti, in un video postato su Facebook prende di mira il Ravenna, gridando allo scandalo per il trattamento che avrebbe ricevuto un ragazzo di 17 anni. Secondo la versione di Bonetti, il ragazzo sarebbe stato chiesto dal Ravenna per un provino ma di fatto non sarebbe stato messo in condizione di dimostrare il proprio valore, avendo preso parte solo ad allenamenti molto fisici in spiaggia e non invece alle due amichevoli disputate nei suoi pochi giorni di permanenza. «Tatto zero», dice Bonetti, gridando «vergogna».

Non si è fatta attendere la replica del Ravenna Fc che in una nota inviata alla stampa esprime « il proprio disappunto»: sarebbe infatti bastata una semplice telefonata – secondo la società – «per verificare il reale svolgimento dei fatti».

«Il giocatore – è la ricostruzione del Ravenna Fc – si è presentato a Ravenna di sua spontanea volontà dopo che un intermediario, il signor Marrocco (ex calciatore dello stesso Ravenna in serie B, ndr) ha chiesto come favore personale al nostro responsabile del settore giovanile, Nevio Valdifiori, che il suo assistito fosse visionato. Si precisa che in nessun momento il Ravenna Fc si è impegnato a pagare alcuna spesa al calciatore, che ribadiamo si è proposto di sua spontanea volontà, anzi si sottolinea che la società per cortesia aveva trovato una sistemazione economica per il calciatore stesso, sistemazione da lui rifiutata (Bonetti nel video sottolinea come il giovane sia partito da solo e sia stato costretto a pagarsi l’albergo, ndr). Il giocatore è stato aggregato con la squadra Berretti per 7 giorni nei quali ha svolto integralmente le sedute con i compagni, compresi allenamenti su sabbia, ma anche partite. Dopo questo periodo l’allenatore (Marcello Ottaviani, ndr) ha ritenuto il profilo non idoneo, lasciandolo di fatto libero ed ha preferito non schierarlo nelle amichevoli menzionate».

Alla società preme infine sottolineare «la competenza dell’allenatore ingiustamente chiamato in causa, anche in considerazione del fatto che lo stesso ha brillantemente condotto le proprie squadre, negli ultimi 5 anni, alla vittoria dei campionati di propria competenza. Ci dispiace che il ragazzo abbia avuto aspettative diverse, ma ciò non giustifica le esternazioni false e strumentali del signor Bonetti divulgate attraverso il social, infatti il video è stato consegnato al nostro ufficio legale che valuterà i provvedimenti da adottare».

Via libera al contratto d’affitto: a Sant’Alberto i carabinieri nell’ex scuola

Canone di locazione da 23.400 euro all’anno. Il Pd soddisfatto: «Grazie alla nostra Amministrazione»

Venturi Barattoni
Massimiliano Venturi e Alessandro Barattoni del Pd

La giunta comunale di Ravenna ha approvato lo schema di contratto di locazione tra il Comune e il ministero dell’Interno per l’utilizzo dell’ex scuola elementare di Sant’Alberto, in via Cavedone 35, quale sede della caserma dei Carabinieri.

Una volta che il documento avrà avuto il nulla osta del ministero dell’Interno, si potrà procedere alla stipula del contratto.

Il canone di locazione è stato fissato dalla direzione regionale dell’Agenzia del Demanio (competente a stabilire i canoni di affitto degli immobili pubblici) in 23.400 euro all’anno e la durata del contratto sarà di sei anni, rinnovabili per ulteriori sei.

L’immobile, di 520 metri quadri, viene ceduto in locazione dopo che l’amministrazione comunale ha provveduto a proprie spese a un necessario intervento di ristrutturazione preliminare, con un finanziamento di 200mila euro.

«Grande era l’aspettativa da parte del territorio nei confronti dell’impegno preso dall’Amministrazione riguardo alla permanenza dell’Arma nella località, ed abbiamo sempre lavorato in questi anni per mantenere viva l’attenzione sul tema – scrivono in una nota congiunta il segretario comunale del Pd, Alessandro Barattoni, e il responsabile del Pd di Sant’Alberto e Mandriole, Massimiliano Venturi –. L’atto in questione arriva a completamento di un percorso burocratico e di interventi strutturali, che ha richiesto alcuni anni di tempo per essere espletato; la complessità ed i tempi amministrativi che intercorrono tra l’impegno preso e la realizzazione di progetti come questo, sono elementi ineludibili nel lavoro dell’Amministrazione Locale; specialmente quando come in questo caso le competenze si intrecciano con quelle di altri enti. Abbiamo il piacere oggi di dimostrare come l’impegno preso a suo tempo sia stato mantenuto e porti ora ad un risultato concreto, che non solo preserva l’erogazione di un servizio di grande importanza per la nostra comunità, ma si inserisce armonicamente nel quadro d’insieme dell’accrescita della qualità della vita e della razionalizzazione del patrimonio pubblico che abbiamo portato avanti in questi anni: un immobile dotato di spazi e cubatura importanti come quello di via Cavedone a Sant’Alberto, che fino a qualche anno fa era sottotutilizzato ed in funzione quasi solo al mattino, diviene ora a pieno titolo il baricentro dell’erogazione dei servizi alla persona di tutto il Forese Nord del Comune di Ravenna». La nuova Caserma dell’Arma dei Carabinieri va infatti a collocarsi nello stesso stabile, a fianco dei servizi comunali e sociali, del volontariato e della Casa della Salute inaugurata nel gennaio scorso. «Tutto questo – termina la nota dei responsabili del Pd – è stato possibile grazie alla puntualità dell’Amministrazione Centrale nel rapportarsi con gli organismi decentrati sul territorio, la cui funzione ed importanza continuiamo a rivendicare come fondamentale ed imprenscinbile per garantire la qualità dell’azione di governo in un Comune vasto come quello di Ravenna».

La polemica di Ancisi contro il Pd: «Esultanza grottesca, se ne parla da cinque anni»

Il Comune rinvia ancora gli aumenti degli affitti per le attività al Pavaglione

Dal 2014 ritocchi bloccati. Agevolazione valida anche per via Garibaldi. Il sindaco: «Diamo opportunità di rilancio»

Il Pavaglione
La piazza interna del Pavaglione a Lugo

Ancora per un anno i canoni di affitto dei locali di proprietà comunale nel Pavaglione e in via Garibaldi a Lugo non subiranno aumenti: è quanto ha stabilito la giunta Ranalli con una delibera del 30 agosto. Precedenti provvedimenti amministrativi avevano disposti incrementi a regime dal 2014 ma poi sempre rinviati: Gli aumenti tariffari per gli affitti dei negozi delle logge del Pavaglione e di via Garibaldi, di proprietà del Comune di Lugo, avrebbero dovuto scattare a inizio settembre 2017; in seguito a un confronto con le associazioni economiche è stata concordata la proroga di un ulteriore anno. Dopo l’ultimo provvedimento slittano al 31 agosto 2018. I prezzi di affitto dei locali del Pavaglione, per volontà dell’Amministrazione comunale, sono congelati dal 2015.

«Non aumentare gli affitti significa dare più opportunità di investimento ai commercianti, nel perdurare di una fase delicata di rilancio del centro commerciale naturale della nostra città – ha sottolineato il sindaco di Lugo Davide Ranalli -. Al contempo, continuiamo a investire nel Pavaglione, del quale stiamo completando il restyling: dopo piazza Mazzini, presto saranno completati i nuovi intonaci e la nuova imbiancatura».

A piedi, in bici e in barca lungo i confini della Romagna. Con una telecamera

Il documentario di Marco Civinelli sull’insolito itinerario verrà presentato in anteprima a Lido di Classe

VIAGGIO CONFINI ROMAGNAUn lungo e insolito itinerario, alla scoperta di tesori spesso solo intravisti ma non adeguatamente valorizzati: è il “Viaggio ai confini della Romagna” effettuato da tre appassionati della natura e delle bellezze del territorio, che per due settimane hanno percorso in lungo e in largo strade e sentieri della nostra regione.

Oggi, a distanza di un anno, il progetto è diventato un documentario, che sarà presentato in anteprima lunedì prossimo, 4 settembre, alle ore 21,30 presso l’Arena del Sole di Lido di Classe nell’ambito della rassegna “Estate Doc”. Alla proiezione sarà presente il regista Marco Civinelli, che ha realizzato un racconto per immagini estremamente fedele e al tempo stesso emozionante partendo da più di 10 ore di materiale audiovisivo realizzato durante il viaggio. Il film (durata 57 minuti) è una produzione Limina srl e Selvatica VideoLab.

Il progetto “Viaggio ai confini della Romagna” è stato ideato da Nevio Agostini, naturalista forlivese e responsabile del settore Ricerca, conservazione e promozione del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, insieme a Marco Ruffilli, uno dei fondatori della Pro Loco di Castrocaro Terme, e al faentino Sandro Bassi, giornalista e guida escursionistica ambientale. I tre hanno percorso in 15 giorni circa 540 chilometri (di cui 260 a piedi, altrettanti in bici e 20 in barca) su e giù per le zone di confine della Romagna, per un totale di oltre 17mila metri di dislivello: dal promontorio di Fiorenzuola di Focara (Pu) passando per l’Appennino fino alla valle del Sillaro, poi attraverso la Pianura Padana, le valli di Comacchio e la Riviera romagnola da Cervia a Riccione.

“Viaggio ai confini della Romagna” è anche su Facebook: www.facebook.com/ConfiniRomagna.

Due scippi in 24 ore: 91enne finisce all’ospedale con una frattura all’anca

Probabilmente gli stessi due malviventi in fuga con altrettante collane d’oro

1828641 Scippo Collana Al ColloDue scippi nel giro di 24 ore, nel Lughese. Martedì sera nei pressi di un circolo parrocchiale di Giovecca, poco dopo le 21, una signora di circa 65 anni di Argenta era stata bloccata da due malviventi che le avevano strappato un collier d’oro, facendola cadere a terra. Circa 24 ore dopo e a pochi chilometri di distanza, nei pressi del campo sportivo di Voltana, a finire nel mirino dei ladri è stata una 91enne, uscita di casa per buttare la spazzatura.

Gli episodi sono riportati dai quotidiani in edicola oggi, venerdì 1 settembre. Il Carlino, in particolare, descrive i dettagli di quest’ultimo caso, con l’anziana che sarebbe stata ricoverata al pronto soccorso per una frattura all’anca. Anche in questo caso i due avrebbero avvicinato l’anziana, strattonandola e riuscendo a derubarla di un girocollo in oro.

Logistica Ferrari, c’è l’accordo: Cisa e Marcegaglia in campo per le assunzioni

Si sblocca la vertenza per i lavoratori dello stabilimento di via Baiona. Salvi quasi tutti i posti dei 44 lavoratori a tempo indeterminato

RAVENNA 27/08/17. GLI OPERAI DELLA LOGISTICA FERRARI BLOCCANO L’ INGRESSO ALLA MARCEGAGLIADopo una settimana di proteste che hanno agitato il clima tra le parti, nella serata del 31 agosto è arrivata la firma su un accordo che salva il posto di quasi tutti i 44 lavoratori a tempo indeterminato della Ferrari Logistica che rischiavano il licenziamento dall’1 settembre dopo la rinuncia dell’azienda al subappalto da La Cisa per movimentazione e stoccaggio di coils nello stabilimento Marcegaglia di Ravenna. Lo scenario che ha innescato lo sciopero era quello in cui le cooperative Cofari e Lb avrebbero assunto a tempo determinato una minima parte dei 44.

La firma sull’accordo è arrivata al termine di un vertice nella sede di Confindustria: solo una dozzina di lavoratori verranno assunti da Lb e Cofari, un paio resteranno con Ferrari in altri lavori e la trentina di operai a tempo indeterminato verranno assunti quasi totalmente da La Cisa, titolare dell’appalto diretto da Marcegaglia. Cofari poi dovrebbe assumere per tre mesi anche alcuni degli 11 lavoratori che Ferrari aveva a tempo determinato. Va ricordato che una ventina di lavoratori avevano già accettato le condizioni di Cofari.

«Si stabilisce un grosso ridimensionamento del ruolo della Cofari – scrive il sindacato Sgb – con relativo taglio dell’appalto di cui invece si farà carico direttamente La Cisa, assumendo una importante parte dei lavoratori con contratto nazionale metalmeccanici, a tempo indeterminato, con una significativa riduzione degli esuberi preventivati; esuberi che saranno oggetto di ulteriori contrattazioni, con l’obiettivo di dare a tutti un lavoro dignitoso e a tempo indeterminato». La vertenza ha visto un duro scontro tra il sindacato generale di base e i confederali, con reciproche critiche e accuse.

Esulta l’avvocato Andrea Maestri, parlamentare ravennate di Possibile che ha seguito la vertenza: «Commosso e felice. Sin dalle prime ore di mobilitazione davanti ai cancelli di Marcegaglia sono stato al fianco di questi lavoratori, per dare loro voce, visibilità, sostegno perché la loro era una giusta battaglia e la loro battaglia era anche la nostra. Tutti i soggetti che hanno contribuito, in ruoli e misura diversi, a questa conclusione possono essere orgogliosi, perché è stata difesa con forza e civiltà la dignità del lavoro nel nostro territorio e si è opposta una strenua resistenza alla sua mercificazione».

Michela Guerra, capogruppo di Cambierà in consiglio comunale, lamenta la mancanza «di progetti di ristrutturazione e promozione del settore, operazioni e investimenti reali sulle infrastrutture e soprattutto mancano serie e lungimiranti politiche a tutela del diritto al lavoro». E punta il dito contro certe cooperative: «Il modello societario resterebbe ancora, sulla carta, quello ideale per i soci-lavoratori. Ma si moltiplicano le rinunce economiche dei soci e si creano, per fare un esempio, paradossali discrepanze tra trattamento economico e tutele dei soli dipendenti e quelle dei soci-lavoratori».

Massimo Manzoli, consigliere comunale di Ravenna in Comune parla di un «sistema che negli anni ha scientificamente portato i grandi appaltanti a scaricare le responsabilità di impresa sulle spalle dei lavoratori, che ha permesso la realizzazione di un sistema di appalti e sub-appalti con l’unico scopo di massimizzare i profitti andando a togliere fette di diritti dai contratti di chi lavora, un sistema che porta a creare lavoratori con identiche mansioni (che spesso lavorano fianco a finaco) ma con inquadramenti contrattuali completamente differenti. In un sistema di questo tipo proliferano cooperative spurie e finte cooperative, contratti al limite della legalità, e si corre il rischio di avere un grande ricambio e turnazioni di lavoratori in mansioni dove è l’esperienza e la formazione a garantire standard di sicurezza elevati. A chi fa politica, come noi, tocca il compito di continuare a lavorare affinchè questo sistema venga smantellato il prima possibile».

«La proposta iniziale era lesiva della dignità delle persone, costrette con il ricatto a rinunciare a diritti e salario – dice Giovanni Paglia, deputato ravennate di Sinistra italiana –. Otto giorni di intensa mobilitazione che ha trovato la solidarietà di tante e tanti ha portato a cambiare drasticamente i termini dell’accordo. Questo rappresenta una lezione importante contro il fatalismo e l’idea che non si possa far altro che accettare qualsiasi soluzione, pur di mantenere il posto di lavoro».

Un detenuto cervese di 51 anni si è impiccato in una cella del carcere di Ravenna

Inutili i soccorsi della polizia. L’uomo era imputato per rapina

Carcere 620x300Un detenuto 51enne di Cervia si è impiccato la scorsa notte legandosi alle grate del bagno della cella nel carcere di Ravenna. Lo ha reso noto la Uilpa. «La Polizia Penitenziaria – spiega il coordinatore Domenico Maldarizzi – non è riuscita a salvare la vita del 40esimo detenuto suicida dall’inizio dell’anno. Questa volta è toccato ad un italiano imputato per rapina, cui il Gip pochi giorni fa aveva convalidato la misura cautelare della custodia in carcere». A trovare il corpo esanime è stato un agente durante un giro di controllo.

«Il mondo del carcere sta attraversando il periodo più buio degli ultimi anni anche per le condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria – aggiunge Maldarizzi -. Tutte le organizzazioni sindacali da luglio hanno interrotto le trattative con il Dap. Non si possono escludere clamorose iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e protesta in concomitanza con le celebrazioni del Bicentenario del Corpo, che prevedono la presenza del Presidente della Repubblica».

Nuovi parroci a Sant’Alberto e Ponte Nuovo e collaborazioni tra parrocchie

Donsaporetti
Don Alessandro Saporetti

Nuovi parroci per Sant’Alberto, Cannuzzo e Ponte Nuovo. Ma anche l’avvio di collaborazioni stabili tra parrocchie (che condivideranno il sacerdote responsabile) soprattutto nel forese e l’impiego dei diaconi a supporto della pastorale. Sono le principali novità contenute nei provvedimenti di inizio anno che l’arcivescovo di Ravenna-Cervia monsignor Lorenzo Ghizzoni ha reso noto attraverso il settimanale diocesano Risveglio Duemila, e che sono stati comunicati nelle parrocchie interessate domenica scorsa, 27 agosto.

Quattro, le nomine di nuovi parroci: don Fulvio Bresciani tornerà ad Argenta dopo essere stato vicario parrocchiale appena ordinato sacerdote (alla fine degli anni ’80); al suo posto, a Sant’Alberto e Mandriole arriverà don Nicolò Giosuè. Don Alessandro Saporetti rimane parroco a Sant’Andrea (Villa Inferno) ma lo diventa anche di Cannuzzo e Mensa Matellica, così come don Mauro Marzocchi, parroco di Sant’Apollinare in Classe sarà responsabile anche di Ponte Nuovo e Fosso Ghiaia, con la collaborazione di don Pietro Parisi come vicario parrocchiale. Collaborazioni stabili tra parrocchie verranno sperimentate anche tra Fornace Zarattini, Godo e Cortina e tra Portomaggiore Ripapersico, Quartiere e Porto Rotta, nel ferrarese. Infine, per la prima volta quest’anno, al posto di un vicario parrocchiale (don Alain Gonzalez Valdès che è stato destinato alla parrocchia di San Biagio, sempre come vicario) sono stati assegnati alla parrocchia di San Pier Damiano il diacono Edo Assirelli e la moglie Mirella, nella logica di corresponsabilità pastorale con il parroco, don Mario di Massimo, e del diacono che già opera in quella parrocchia, Pierangelo Martini. Don Alain Gonzalez Valdès è stato anche nominato direttore dell’Ufficio missionario diocesano.

Di seguito, l’elenco completo dei provvedimenti 2017 (che riguardano il Ravennate) annunciati nelle parrocchie interessate nelle messe, lo scorso 27 agosto.

Don Alessandro Saporetti è nominato parroco anche di Cannuzzo e Mensa Matellica, unite in collaborazione pastorale stabile con Sant’Andrea (Villa Inferno), dove don Alessandro rimane parroco.
Don Nicolò Giosuè è nominato parroco di Sant’Alberto e Mandriole.
Don Giovanni Giussani è nominato amministratore parrocchiale di Godo e Cortina, unite in collaborazione pastorale stabile con Fornace Zarattini, dove don Giovanni rimane parroco.
Don Pietro Zorza è nominato amministratore parrocchiale di San Biagio di Argenta: resta parroco di Lavezzola.
Don Michele Righetto è nominato attraverso la Fondazione Migrantes (Cei) cappellano della missione per gli emigrati italiani a Losanna (Svizzera)
Don Mauro Marzocchi è nominato parroco anche di Ponte Nuovo unito in collaborazione pastorale stabile con Classe e Fosso Ghiaia, dove don Mauro resta parroco.
Don Pietro Parisi è nominato vicario parrocchiale di Ponte Nuovo, Classe e Fosso Ghiaia.
Don Alain Francisco Gonzales Valdes è nominato vicario parrocchiale di San Biagio città, continuando il compito di direttore della Caritas e assumendo anche quello di direttore del Centro missionario diocesano.
Don Stefano Bucci, completa gli studi di pastorale e continua il compito di direttore dell’Ufficio di pastorale giovanile e vocazionale.
Il diacono Edo Assirelli con la moglie Mirella svolgeranno il servizio diaconale nella parrocchia di San Pier Damiano, in collaborazione col Parroco don Mario Di Massimo e con il diacono Pierangelo Martini.

Scappa tra le dune, poi picchia un vigile: arrestato venditore abusivo in spiaggia

Sequestrata la bigiotteria. All’uomo è stato imposto il divieto di dimora a Ravenna

Abusivi Spiaggia Ef4cI vigili lo hanno visto vendere bigiotteria in maniera abusiva sulla spiaggia di Lido Adriano, tra i bagno Oasi e Alessandra. Lui – un cittadino del Bangladesh di 33 anni –, alla vista degli agenti è scappato verso le dune. Ne è nato un inseguimento tra cespugli e rovi, dove l’uomo è stato raggiunto e bloccato, non prima di opporre resistenza, colpendo e strattonando gli agenti in maniera violenta. Un vigile è dovuto ricorrere alle cure mediche dell’ospedale.

L’uomo è stato arrestato, il giudice ha concesso i termini a difesa e disposto il divieto di dimora a Ravenna. Il 33enne è stato anche multato per la vendita senza autorizzazione, mentre la merce è stata sequestrata.

In maggio aveva picchiato due vigili: doveva essere espulso, ritrovato in centro

La Municipale lo ha notato a Ravenna e lo ha portato in questura. In Italia dal ’92, è stato rimpatriato

Espulsione Immigrati 2In maggio era stato notato dai vigili, completamente ubriaco,  steso su una panchina in centro a Ravenna. Dopo aver rifiutato di consegnare ai vigili i documenti, ha colpito e ferito i due agenti, finendo in manette per oltraggio e resistenza. Si trattava di un 57enne senegalese, con in passato già una condanna penale per reati contro la persona. In quell’occasione il questore aveva emesso un decreto di espulsione nei suoi confronti, in quanto irregolare sul territorio nazionale. L’uomo – senza fissa dimora ma in Italia dal 1992 – è stato però rivisto in queste ore in centro a Ravenna dagli uomini della Municipale che lo hanno portato in questura, dove è stato quindi accompagnato al centro di accoglienza di Brindisi per il definitivo viaggio di ritorno in Senegal.

A Ravenna il primo raduno nazionale di cavalli a dondolo

Due giorni in programma nell’area verde vicino alle mura storiche di via Pier Traversari, in centro

Cavallo Dondolo
La conferenza stampa di presentazione in Comune con l’artista Luigi Berardi e, al centro, l’assessora Valentina Morigi

Due giorni dedicati a uno dei giochi più popolari e più diffusi nel mondo per secoli: il cavallo a dondolo. Il parco Bucci di Ravenna – il piccolo giardino aderente alle mura cittadine in via Pier Traversari – ospiterà sabato 9 e domenica 10 settembre il primo raduno nazionale Cavalli a dondolo – Città di Ravenna: un maneggio a dondolo all’aperto, un’esposizione storica di esemplari unici del XX secolo, un laboratorio permanente per bambini, uno spazio-gioco per bambini e genitori.

L’iniziativa è stata ideata dall’artista ravennate Luigi Berardi, che vanta una lunga esperienza nel campo del rapporto fra l’arte, la didattica, il gioco; in collaborazione con l’esploratorio ludico motorio Tante Lune adiacente al parco Bucci e supportata dall’associazione di promozione sociale Pensiero Magico, dall’associazione culturale Paesaggi Move-Menti e dal Comune di Ravenna. L’evento è inserito in un patto di collaborazione siglato nell’ambito del regolamento per i beni comuni del Comune di Ravenna.

Un’iniziativa culturale e ludico-ricreativa, pressoché inedita in Italia, che ha la finalità di promuovere la cultura del gioco valorizzandone molteplici aspetti: educativo, emozionale, relazionale, inclusivo. Il cavallo a dondolo in questo senso è un gioco esemplare; e la sua diffusione in tutte le culture e in tutti i periodi storici ne è la conferma. Questa iniziativa vuole riportare l’attenzione su un oggetto ludico di uso quotidiano per i bambini, stimolando anche i genitori (e comunque gli adulti) a condividerne emozioni e curiosità. Per questo, l’invito a prendere parte all’iniziativa è aperto a tutti coloro che vorranno partecipare con i propri cavalli o condividere l’esperienza cavalcando i cavallini della scuderia Tante Lune. Per l’occasione saranno “bardati” cavalli per tutti, grandi e piccoli. Fra cavalli “storici” del Novecento (una trentina dei quali provenienti da collezioni private), cavalli messi a disposizione da Tante Lune ed esemplari che potranno essere messi a disposizione dalla cittadinanza, ci si aspetta una “scuderia” di un centinaio di esemplari, a completa disposizione dei bambini che vorranno partecipare.

L’iniziativa si aprirà alle 15 di sabato 9, con una piccola inaugurazione a cui sarà presente anche l’assessore alla Partecipazione del Comune, Valentina Morigi; alla domenica si aprirà invece alle 10. In entrambe le giornate, l’iniziativa proseguirà con i laboratori a ciclo continuo e le altre iniziative fino al tramonto.

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