L’annuncio del Comune: «Verrà alzata solo in caso di necessità. Ora confidiamo nei tifosi»

Nei giorni scorsi gli Ultras del Ravenna avevano pubblicamente denunciato i disagi provocati dalla rete rialzata (contro eventuali lanci di oggetti) a ridosso della “loro” curva allo stadio Benelli. Una rete che pregiudicherebbe una buona visione della partita, proprio ora che il Ravenna è tornato tra i professionisti del calcio, in serie C. Il giorno dopo era già arrivata una prima apertura da parte del Pd di Ravenna, ora il problema pare già risolto, «grazie alla disponibilità e alla collaborazione della Questura». Ad annunciare la soluzione è l’assessore allo Sport Roberto Fagnani. «Al termine di un approfondito confronto – si legge in una nota inviata alla stampa – si è deciso di prevedere un sistema che consenta di abbassare la rete e di alzarla in caso di necessità; all’eventuale compito di alzarla provvederà personale addetto alla sicurezza, che sarà presente durante le partite. I nostri uffici sono già al lavoro per mettere a punto le modalità tecniche di applicazione di tale alternativa, con l’obiettivo di renderla attuabile nel più breve tempo possibile».
«Ringrazio tutto il personale della Questura e il questore Rosario Eugenio Russo per la sensibilità e la disponibilità dimostrate nell’accogliere la nostra richiesta di cercare una soluzione – prosegue la nota di Fagnani –. Come hanno fatto presente gli stessi tifosi della Mero, in più di cento anni si è verificato, 21 anni anni fa, un solo episodio di oggetti tirati dagli spalti. Naturalmente questo è stato un elemento che ha avuto un peso importante nella disponibilità della Questura ad ascoltarci e a individuare un sistema alternativo. Allo stesso tempo, la soluzione trovata comporta un’assunzione di responsabilità da parte della curva Mero. Il sindaco de Pascale e io ci auguriamo e confidiamo che i tifosi della Mero sapranno onorare questo impegno: fare in modo che quella rete non debba mai essere rialzata».

Installato pochi mesi fa dopo le continue richieste dei cittadini, costretti fino a quel momento a spostarsi a Lido Adriano per un prelievo, lo sportello bancomat di Lido di Dante è stato assaltato nella notte e fatto esplodere.
Prosegue lo stato di allerta a Ravenna. Dalla mezzanotte di oggi, giovedì 10 agosto, alla mezzanotte di domani, venerdì 11, sarà attiva nel territorio del comune l’allerta meteo numero 85, per criticità idrogeologica per temporali, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna. L’allerta è gialla. Il Comune raccomanda di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, «fra le quali, in questo caso, fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento e della grandine o suscettibili di essere danneggiati».





“Quali saranno gli effetti della riorganizzazione di Saipem, società italiana leader mondiale nel settore petrolifero che in Emilia-Romagna conta due sedi, a Piacenza e Ravenna, e un indotto stimato intorno ai 10mila dipendenti, concentrati in particolare nei distretti dei petrolchimici di Ferrara e Ravenna?”. È quanto chiede il consigliere regionale ravennate Gianni Bessi (Pd) in una interrogazione alla Giunta regionale per sapere se sia informata del processo in atto e, nello specifico, del trasferimento all’estero di abilità e conoscenze tecnologiche maturate sul territorio nazionale e della nostra regione. Il consigliere riporta il timore dei sindacati e delle imprese italiane del settore per la situazione di incertezza che Saipem sta vivendo, amplificata della crisi del mercato petrolifero mondiale. Una situazione “resa evidente -segnala- dai risultati del primo semestrale 2017, che mostrano un calo generalizzato e significativo degli utili e un aumento del debito netto rispetto al primo semestre 2016”. Bessi fa poi notare che nonostante il recente piano strategico di riorganizzazione e razionalizzazione 2017-2020, che vede la ridefinizione dell’attività in cinque divisioni, continuerebbero a sussistere i problemi occupazionali nei rami ‘on shore’ e ‘off shore’. Quest’ultimo “spostato sempre più su Parigi, -commenta- con una decisione che impatta sulle relazioni e sull’idea di italianità del settore storico, quello a più alto valore aggiunto di Saipem”. Da qui la richiesta alla Giunta regionale per aggiornamenti sul processo di riorganizzazione in corso e sue ricadute.
Dopo le numerose allerte per il caldo estremo, dalla mezzanotte di oggi, mercoledì 9 agosto, alla mezzanotte di domani, giovedì 10, sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta meteo numero 84, per criticità idrogeologica per temporali, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna. L’allerta è gialla.
Enpa Ravenna torna all’attacco sui fuochi di artificio con l’approssimarsi di Ferragosto quando sono previsti in vari lidi. “A neppure un mese di distanza dall’esplosione dei fuochi d’artificio per festeggiare la ricorrenza di Sant’Apollinare, patrono di Ravenna, ecco che con l’arrivo del Ferragosto partirà una nuova e consistente bordata di spari. Con vivo rammarico, anche a costo di apparire monotoni, ci preme evidenziare come il fenomeno dei fuochi artificiali produca gravi sofferenze e problemi di vario genere agli animali ed ai loro detentori.” Ed Enpa ricorda anche come “In altre realtà, i Sindaci più sensibili al fenomeno degli spari li hanno, se non aboliti, ridimensionati esattamente l’opposto di quanto sta facendo l’Amministrazione municipale di Ravenna, la quale con i festeggiamenti per il Santo Patrono ha più che raddoppiato la durata degli botti mandando “in fumo” molti denari. Questo ente in occasione del Ferragosto torna a lanciare un accorato appello al Sindaco affinchè siano presi in dovuta considerazione il benessere degli animali non che le istanze di quei cittadini che li detengono”.