mercoledì
15 Aprile 2026

E gli ultras fanno abbassare la rete di protezione davanti alla curva dello stadio

L’annuncio del Comune: «Verrà alzata solo in caso di necessità. Ora confidiamo nei tifosi»

Ultras
Una coreografia degli ultras del Ravenna ai tempi della B

Nei giorni scorsi gli Ultras del Ravenna avevano pubblicamente denunciato i disagi provocati dalla rete rialzata (contro eventuali lanci di oggetti) a ridosso della “loro” curva allo stadio Benelli. Una rete che pregiudicherebbe una buona visione della partita, proprio ora che il Ravenna è tornato tra i professionisti del calcio, in serie C. Il giorno dopo era già arrivata una prima apertura da parte del Pd di Ravenna, ora il problema pare già risolto, «grazie alla disponibilità e alla collaborazione della Questura». Ad annunciare la soluzione è l’assessore allo Sport Roberto Fagnani. «Al termine di un approfondito confronto – si legge in una nota inviata alla stampa – si è deciso di prevedere un sistema che consenta di abbassare la rete e di alzarla in caso di necessità; all’eventuale compito di alzarla provvederà personale addetto alla sicurezza, che sarà presente durante le partite. I nostri uffici sono già al lavoro per mettere a punto le modalità tecniche di applicazione di tale alternativa, con l’obiettivo di renderla attuabile nel più breve tempo possibile».

«Ringrazio tutto il personale della Questura e il questore Rosario Eugenio Russo per la sensibilità e la disponibilità dimostrate nell’accogliere la nostra richiesta di cercare una soluzione – prosegue la nota di Fagnani –. Come hanno fatto presente gli stessi tifosi della Mero, in più di cento anni si è verificato, 21 anni anni fa, un solo episodio di oggetti tirati dagli spalti. Naturalmente questo è stato un elemento che ha avuto un peso importante nella disponibilità della Questura ad ascoltarci e a individuare un sistema alternativo. Allo stesso tempo, la soluzione trovata comporta un’assunzione di responsabilità da parte della curva Mero. Il sindaco de Pascale e io ci auguriamo e confidiamo che i tifosi della Mero sapranno onorare questo impegno: fare in modo che quella rete non debba mai essere rialzata».

Fatto esplodere nella notte il nuovo sportello bancomat di Lido di Dante

Residenti svegliati da un boato. Forze dell’ordine al lavoro sui filmati

Bancomat LidodanteBancomat Lido Di DanteInstallato pochi mesi fa dopo le continue richieste dei cittadini, costretti fino a quel momento a spostarsi a Lido Adriano per un prelievo, lo sportello bancomat di Lido di Dante è stato assaltato nella notte e fatto esplodere.

I residenti sono stati svegliati poco dopo le 4 dal rumore dell’esplosione, in piazzale Dante. Ancora non è stato quantificato l’eventuale bottino. Danni registrati anche alla tabaccheria adiacente.

Le forze dell’ordine sono ora al lavoro sui filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza.

Temporali in arrivo, allerta meteo della Regione

“Criticità idrogeologica” fino alle mezzanotte di venerdì 11 agosto

TemporaliProsegue lo stato di allerta a Ravenna. Dalla mezzanotte di oggi, giovedì 10 agosto, alla mezzanotte di domani, venerdì 11, sarà attiva nel territorio del comune l’allerta meteo numero 85, per criticità idrogeologica per temporali, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna. L’allerta è gialla. Il Comune raccomanda di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, «fra le quali, in questo caso, fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento e della grandine o suscettibili di essere danneggiati».

Temporali erano già previsti nell’allerta precedente, fino alla mezzanotte del 10 agosto.

Ha rialzato la Concordia, ora Micoperi è schiacciata da 120 milioni di debiti

Nel 2016 registrata una perdita di 28 milioni di euro. I dati riportati sul “Corriere della Sera”

Bartolotti
Silvio Bartolotti

La Micoperi – azienda ravennate di Silvio Bartolotti leader nel settore dei servizi all’offshore petrolifero balzata agli onori delle cronache nazionali e internazionali per aver sollevato dai fondali del Giglio la Costa Concordia – rischia di affondare. A rivelarlo è il Corriere della Sera, che in un articolo a firma Mario Gerevini sottolinea come sia schiacciata da debiti per 120 milioni di euro, a causa in particolare della crisi del settore petrolifero.

Il fatturato 2013 era di 433 milioni, nel 2015 meno della metà, nel 2016 è arrivato a 90, con una perdita di 28 milioni. Con il mercato in ripresa, nel primo trimestre 2017 i ricavi sono stati di 30 milioni con un margine (ebitda) negativo di 6 milioni rispetto ai -11 milioni preventivati nel piano industriale. Ora l’azienda chiede tempo agli obbligazionisti.

Il quotidiano milanese ha rivelato infatti anche come il 3 agosto Bartolotti abbia convocato in assemblea gli obbligazionisti ai quali, in sostanza, ha chiesto di rinunciare a pretendere il rimborso immediato del bond da 35 milioni, un’eventualità che rischierebbe di affondare la società. L’assemblea non ha raggiunto il quorum delle presenze facendo slittare a settembre la decisione e con essa anche l’approvazione del bilancio 2016. Già lo scorso anno, in una situazione analoga, gli obbligazionisti avevano dato fiducia a Bartolotti pur svalutando i titoli in bilancio.

Chiedeva la carità e vendeva fazzolettini in centro a Ravenna, fermato dai vigili

Era ricercato a Rimini. Deve scontare tre mesi di carcere per resistenza

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La merce sequestrata

Chiedeva l’elemosina in centro a Ravenna, importunando in particolare anziani e negozianti. I vigili urbani, ricevuta una segnalazione, lo hanno fermato e identificato, dopo una breve fuga. Durante gli accertamenti è emerso che l’uomo – un cittadino nigeriano di 29 anni – era ricercato dal 2016 per scontare una pena di 3 mesi e 16 giorni di carcere inflitta dal tribunale di Rimini a seguito del reato di resistenza commesso nei confronti di pubblici ufficiali a Rimini nel 2008.

Al giovane è stato contestato anche il commercio abusivo, in quanto stava vendendo merce che è stata immediatamente sequestrata. L’uomo era primo di qualsiasi documento ed è stato denunciato anche per i reati di clandestinità e molestie.

Il nigeriano è ora in carcere, dove sconterà la pena prevista, mentre sono in corso indagini per verificare se non possano essere ravvisati gli estremi dell’estorsione e degli atti persecutori.

Picchiano a bastonate un coetaneo: quattro diciottenni denunciati

I ragazzi sono residenti a Faenza e Castel Bolognese. La vittima ha lesioni guaribili in venti giorni

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Immagine di repertorio

La Polizia di Stato ha indagato in stato di libertà quattro diciottenni italiani per i reati di lesioni personali e violenza privata. Qualche giorno fa una Volante del Commissariato è intervenuta presso l’Ospedale di Faenza su richiesta di personale medico del pronto soccorso. Sul posto, un ragazzo di 17 anni, che riportava lesioni guaribili in venti giorni, ha raccontato ai poliziotti di essere stato picchiato da parte di alcuni coetanei.. Secondo quanto dichiarato, nel primo pomeriggio del giorno precedente, raggiunta l’abitazione di un conoscente per ripianare una precedente discussione, il giovane avrebbe trovato ad attenderlo altri tre ragazzi che al suo arrivo lo avrebbero malmenato utilizzando anche dei bastoni. Ai poliziotti del Commissariato è bastata una breve attività investigativa per identificare i presunti colpevoli, quattro diciottenni residenti a Faenza e a Castel Bolognese che, al termine degli accertamenti sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per i reati di lesioni personali e violenza privata.

Giovedì i funerali del centauro Lele Babini, tragicamente scomparso in un incidente

Saranno raccolte donazioni per una borsa di studio dedicata agli studenti dell’Istituto professionale Olivetti Callegari

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Daniele “Lele” Babini

I funerali del centauro Daniele Babini (Lele), morto a sessant’anni in un tragico incidente stradale su via Canala domenica scorsa, si svolgeranno giovedì 10 agosto alle 16.30 nella camera mortuoria di Ravenna. In sua memoria i famigliari chiedono non fiori, ma fondi per una borsa di studio per gli studenti dell’Istituto Professionale Statale Olivetti Callegari di Ravenna, dove aveva studiato e frequentata anche dal figlio. Babini, sessant’anni, era meccainco ed era stato anche docente in corsi professionali.

Nuovo intonaco al Pavaglione e un teatro all’aperto a Villa Malerbi: al via i lavori

Investimento da 1 milione di euro, i cantieri apriranno il 10 agosto e saranno conclusi entro ottobre

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Il Pavaglione, come si può vedere nel colonnato manca l’intonaco per permettere la fuoriuscita dell’umidità

Il Comune di Lugo annuncia che giovedì 10 agosto inizieranno i nuovi lavori per il completamento della riqualificazione del Pavaglione e di Villa Malerbi. Si tratta di un investimento di circa 1 milione di euro (915.447 euro più Iva) che sarà concluso entro il 24 ottobre 2018. Per quanto riguarda il Pavaglione, saranno bonificati tutti gli intonaci e sarà ripristinato interamente l’intonaco del colonnato interno (rimosso per consentire alla struttura di liberare l’umidità in eccesso: si tratta di un intervento manutentivo necessario ogni circa 40 anni). Inoltre, il quadriportico sarà completamente riverniciato, sia all’interno, sia all’esterno. I lavori su Villa Malerbi consentiranno invece il recupero della corte interna, per la realizzazione di un teatro all’aperto.

Gli investimenti sono finanziati nell’ambito del Por Fesr Emilia Romagna 2014-20120, il documento di programmazione che definisce strategia e interventi di utilizzo delle risorse comunitarie assegnate alla Regione dal fondo europeo di sviluppo regionale, nel quadro della politica di coesione, per la crescita economica e l’attrattività del territorio. I lavori saranno eseguiti dalla Safer Srl di Lugo e coordinati dal Servizio Patrimonio del Comune di Lugo. Il cantiere al Pavaglione si muoverà per stralci, per ridurre al minimo i disagi ai cittadini e ai commercianti.

Andiamo a completare il recupero del nostro salotto cittadino – ha dichiarato il sindaco Davide Ranalli -, coerentemente con gli impegni presi da questa Amministrazione comunale. Dopo il recupero del piazzale interno, che ha cambiato il volto del Quadriportico rendendolo maggiormente fruibile, ora andiamo a recuperare il decoro dell’intera struttura. Per quanto riguarda invece l’intervento su Villa Malerbi, andremo a riqualificare uno spazio che sarà utilizzabile per ospitare eventi musicali e culturali”.

 

Morta una donna in uno scontro tra tre auto in via Dismano

Nella serata di martedì un ragazzo di 26 anni è stato travolto in bicicletta in via Fiume Abbandonato ed è ora in gravi condizioni

RAVENNA 09/08/17. INCIDENTE VIA DISMANO A OSTERIA
Il luogo dell’incidente in via Dismano a Osteria

Ancora sangue e morte sulle strade del Ravennate. Dopo i due motociclisti morti tra domenica e martedì, mercoledì mattina a perdere la vita è stata una donna di 79 anni, Anselma Vignali, al volante di Citroen C1, in uno scontro avvenuto a Osteria in via Dismano quando era da poco passato mezzogiorno. Altre due persone coinvolte nell’incidente  sono invece rimaste sostanzialmente illese, una ha addirittura rifiutato il ricovero. Sul luogo è intervenuto anche l’elisoccorso, i vigili del fuoco e i Carabinieri della stazione di San Pietro in Vincoli.  Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, un 36enne forlivese a bordo della sua monovolume in direzione Cesena,  giunto altezza civico n. 220, si è accorto all’ultimo momento che l’auto che lo precedeva aveva intrapreso una manovra di svolta a sinistra e, sterzando, l’ha tamponata ed è finito sulla corsia opposta ove sopraggiungeva un’utilitaria condotta dalla  79enne ravennate, scontrandosi frontalmente. La donna trasportata dall’ambulanza del 118 all’ospedale di Ravenna, a causa gravi delle lesioni riportate è morta poco dopo. L’uomo, negativo agli accertamenti tossicologici ed alcolemici, ma avendo violato le norme del codice della strada relative a velocità, sorpasso e distanza di sicurezza tra veicoli, è stato deferito in per il reato di “omicidio stradale”.

Un altro grave incidente, fortunatamente non mortale, ha visto protagonista un ragazzo di 26 anni investito da un’auto mentre percorreva in bicicletta in via Fiume abbandonato all’altezza della Farmacia n. 8 nella serata di martedì 8 agosto. L’uomo è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Ravenna.

Timori per Saipem: il consigliere ravennate Bessi interroga la giunta regionale

L’azienda del settore petrolifero registra cali di utile e sta trasferendo all’estero conoscenze tecnologiche. Tra le sedi più importanti quella ravennate

20150414231731 Saipem“Quali saranno gli effetti della riorganizzazione di Saipem, società italiana leader mondiale nel settore petrolifero che in Emilia-Romagna conta due sedi, a Piacenza e Ravenna, e un indotto stimato intorno ai 10mila dipendenti, concentrati in particolare nei distretti dei petrolchimici di Ferrara e Ravenna?”. È quanto chiede il consigliere regionale ravennate Gianni Bessi (Pd) in una interrogazione alla Giunta regionale per sapere se sia informata del processo in atto e, nello specifico, del trasferimento all’estero di abilità e conoscenze tecnologiche maturate sul territorio nazionale e della nostra regione. Il consigliere riporta il timore dei sindacati e delle imprese italiane del settore per la situazione di incertezza che Saipem sta vivendo, amplificata della crisi del mercato petrolifero mondiale. Una situazione “resa evidente -segnala-  dai risultati del primo semestrale 2017, che mostrano un calo generalizzato e significativo degli utili e un aumento del debito netto rispetto al primo semestre 2016”. Bessi fa poi notare che nonostante il recente piano strategico di riorganizzazione e razionalizzazione 2017-2020, che vede la ridefinizione dell’attività in cinque divisioni, continuerebbero a sussistere i problemi occupazionali nei rami ‘on shore’ e ‘off shore’. Quest’ultimo “spostato sempre più su Parigi, -commenta- con una decisione che impatta sulle relazioni e sull’idea di italianità del settore storico, quello a più alto valore aggiunto di Saipem”. Da qui la richiesta alla Giunta regionale per aggiornamenti sul processo di riorganizzazione in corso e sue ricadute.

Allerta meteo per temporali fino alla mezzanotte di San Lorenzo

Tra le misure consigliate fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento e della grandine

PoggiaDopo le numerose allerte per il caldo estremo, dalla mezzanotte di oggi, mercoledì 9 agosto, alla mezzanotte di domani, giovedì 10, sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta meteo numero 84, per criticità idrogeologica per temporali, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna. L’allerta è gialla.

L’allerta completa si può consultare sul portale Allerta meteo Emilia Romagna (https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/) e anche attraverso twitter (@AllertaMeteoRER); sul portale sono presenti anche molti altri materiali di approfondimento, tra i quali le indicazioni su cosa fare prima, durante e dopo le allerte meteo, nella sezione “Informati e preparati” (http://bit.ly/allerte-meteo-cosa-fare).

Si raccomanda di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento e della grandine o suscettibili di essere danneggiati.

Enpa contro i fuochi di artificio: «Altrove li ridimensionano, qui raddoppiano»

L’Ente per la protezione animali contro l’Amministrazione in vista del Ferragosto, dopo lo spettacolo per il patrono

15 08.2016 Marina Di Ravenna Fuochi Di FerragostoEnpa Ravenna torna all’attacco sui fuochi di artificio con l’approssimarsi di Ferragosto quando sono previsti in vari lidi. “A neppure un mese di distanza dall’esplosione dei fuochi d’artificio per festeggiare la ricorrenza di Sant’Apollinare, patrono di Ravenna, ecco che con l’arrivo del Ferragosto partirà una nuova e consistente bordata di spari.  Con vivo rammarico, anche a costo di apparire monotoni, ci preme evidenziare come il fenomeno dei fuochi artificiali produca gravi sofferenze e problemi di vario genere agli animali ed ai loro detentori.” Ed Enpa ricorda anche come “In altre realtà, i Sindaci più sensibili al fenomeno degli spari li hanno, se non aboliti, ridimensionati esattamente l’opposto di quanto sta facendo l’Amministrazione municipale di Ravenna, la quale con i festeggiamenti per il Santo Patrono ha più che raddoppiato la durata degli botti mandando “in fumo” molti denari. Questo ente in occasione del Ferragosto torna a lanciare un accorato appello al Sindaco affinchè siano presi in dovuta considerazione il benessere degli animali non che le istanze di quei cittadini che li detengono”.

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