sabato
11 Aprile 2026

Il Pdf contro la Love Parade a Marina in programma per la Notte Rosa

Il consigliere Baldini: “Probabile che ci si dovrà trovare transessuali seminudi e spettacoli osceni in mezzo alle famiglie”

Muccassassina
Un’immagine tratta dal profilo Facebook di Muccassassina cui è affidata l’animazione della Love Parade

“Non è ammissibile che si portino a Marina di Ravenna degli spettacoli osceni, mascherati dietro la celebrazione dell’amore”. Marcello Baldini, consigliere territoriale per il Popolo della Famiglia, si scaglia con decisione contro la decisione di far esibire assieme a Paola Turci anche uno spettacolo stile “Love Parade” a Marina di Ravenna, nel contesto della notte rosa. “Nella delibera di giunta che ha finanziato l’evento non era chiaro l’intento, anche se trattandosi dell’animazione di Muccassassina, era prevedibile dove si sarebbe andati a parare”, osserva Baldini, “quindi ora è probabile che a Marina ci si dovrà trovare transessuali seminudi e spettacoli osceni in mezzo alle famiglie con i bambini”. Non è ammissibile, secondo il consigliere, che in maniera semi nascosta le istituzioni finanzino iniziative di questo tipo con soldi dei cittadini. “La giunta deve intervenire a garantire la pubblica decenza, vigilando su quello che potrà succedere, con il suo avallo”, conclude Baldini, riservandosi altre proteste a nome del partito che rappresenta.

Fabbrica Vecchia: il Comitato compra un telone per il tetto crollato

La denuncia del presidente: “Comune e Autorità portuali immobili”. Un nuovo sollecito anche alla Soprintendenza

Il Crollo Del Tetto Del Marchesato 1
Il tetto del Marchesato crollato

Dopo il crollo del tetto del Marchesato, a Marina di Ravenna, nulla si è mosso tanto da far parlare il Comitato Comitato Fabbrica Vecchia di “immobilismo e le tattiche dilatorie del Comune e dell’Autorità Portuale”. E così il comitato per evitare che la struttura venga definitivamente compromessa ha deciso di “acquistare a proprie spese un telone per coprire il tetto del Marchesato ed impedirne ulteriori crolli”. Pertanto questo Comitato chiederà, alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, al Comune e all’Autorità di Sistema Portuale, le necessarie autorizzazioni a collocare tale copertura.

“In data 15 maggio – fanno sapere il presidente Giancarlo Bazzoni – il Comitato ha sollecitato la Soprintendenza a intervenire ancora presso il Comune in virtù di quanto affermato a gennaio, ossia che “[…] gli enti pubblici territoriali nonché ogni altro ente ed istituto pubblico hanno l’obbligo di garantire la sicurezza e la conservazione dei beni culturali di loro appartenenza”. Nella lettera inviata il 15 maggio peraltro il Comitato denuncia come l’edificio sia ora luogo di bivacco e, cosa forse ancor più grave, come siano stati visti giovani salire sul tetto pericolante del complesso con grave pericolo per la loro incolumità.

 

12mila euro di multa per quattro lavoratori in nero a nota discoteca

 

Il locale deve regolarizzarli per non rischiare la sospensione delle attività

Poliziamarina
Controlli in corso in una discoteca d Marina. Trovati 4 lavoratori su 11 in nero

Venerdì notte amaro per una nota discoteca di Marina di Ravenna dove oltre un terzo dei lavoratori sono risultati in nero. I controlli sono iniziati verso l’1,30 di notte e proseguiti fino all’alba e hanno constato che era tutto a posto per quanto riguardava la sicurezza dei lavoratori le licenze, uscite di sicurezze, l’attenzione a non somministrare bevande alcoliche ai minori. La nota dolente, riporta la Polizia, riguardava appunto il personale di servizio: 4 lavoratori su 11 sono risultati in nero ovvero senza un contratto di lavoro regolare. Gli Ispettori del lavoro hanno quindi elevato quattro sanzioni da 3.000 euro per ciascun lavoratore decretando la sospensione della attività da martedì prossimo sino alla regolarizzazione di tali lavoratori.

L’attività di controllo è stata effettuata con il coordinamento della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura ed il concorso degli investigatori della Squadra Mobile, del personale della Polizia Municipale, dell’Ispettorato del Lavoro e dell’Arpae di Ravenna.

Allarme bomba in piazza del Popolo per uno zainetto incustodito

Sono intervenuti i carabinieri che hanno recintato e fatto evacuare la zona

RAVENNA 24/06/17. ZAINO ABBANDONATO SULLA COLONNA DI S. APOLLINARE IN PIAZZA DEL POPOLO, ARTIFICIERI LO FANNO ESPLODERE
Lo zaino abbandonato sulla colonna di Sant’Apollinare

Nuovo (falso) allarme bomba a Ravenna. Nella serata di sabato notte, infatti, uno zaino lasciato incustodito sulla base di una delle colonne ha reso necessario l’intervento dei Carabinieri e degli artificieri per far brillare la borsa che non conteneva materiale esplosivo. L’area era stata recintata, la piazza evacuata come sempre accade in questi casi per poter permettere lo svolgimento delle operazioni, che sono proseguite fino all’una circa, nella massima sicurezza.

Commercio abusivo: multe per 60mila euro e sequestri per 9mila

Controlli a Lido Adriano, Punta Marina e in centro a Ravenna della Polizia Municipale

Controlli a Lido Adriano e Punta Marina della Polizia Municipale per commercio abuisvo: l‘operazione, nella quale sono stati impiegati trenta agenti in borghese e in divisa, ha consentito di rintracciare undici cittadini ExtraUe dediti al commercio abusivo itinerante, che sono stati accompagnati al Comando per ulteriori accertamenti. Al termine delle procedure di identificazione, sono state tre le persone denunciate per varie irregolarità ai sensi della normativa sull’immigrazione. Si tratta di giovani originari del Senegal e del Bangladesh.

In centro storico, invece, un uomo di cittadinanza senegalese, è stato multato nei pressi di Piazza Duomo per la vendita non autorizzata di articoli di bigiotteria ed è stato indagato per violazione della normativa sull’immigrazione. Complessivamente, rendono noto dalla Municipale, sono state contestate sanzioni per un importo di oltre 60.000 Euro con contestuali sequestri di merce, circa 1.800 pezzi (bigiotteria, borse, portafogli, bandane, cinture, occhiali, cappelli, accessori per cellulari quali powerbank, auricolari, cuffie, casse usb, bastoni per selfie), per un valore stimato di oltre 9mila euro e sequestro penale di alcuni puntatori laser non conformi alle disposizioni del Ministero della Salute.

Le azioni di contrasto proseguiranno, secondo piani prestabiliti, nelle prossime settimane.

Nuova allerta meteo per il caldo e per il rischio temporali

Attiva da mezzanotte di sabato 24 giugno fino alla mezzanotte di domenica 25

Hot WeatherMentre è in corso un’allerta meteo per temperature estreme, arriva l’avviso che aggiunge il rischio temporali per la giornata di domenica. Il Comune fa infatti sapere che dalla mezzanotte di  sabato 24 giugno alla mezzanotte di domenica 25 sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta meteo numero 52, per criticità idrogeologica per temporali e temperature estreme, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna. L’allerta è gialla.
L’allerta completa si può consultare sul portale Allerta meteo Emilia Romagna.
Si raccomanda di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso:
– fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento e della grandine o suscettibili di essere danneggiati;
– non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18, soprattutto ad anziani, bambini molto piccoli, persone non autosufficienti o convalescenti;
– in casa, proteggersi dal calore del sole con tende o persiane e mantenere il climatizzatore a 25-27 gradi (se si usa un ventilatore non indirizzarlo direttamente sul corpo);
– bere e mangiare molta frutta ed evitare bevande alcoliche e caffeina (in generale, consumare pasti leggeri);
– indossare abiti e cappelli leggeri e di colore chiaro all’aperto evitando le fibre sintetiche (se in casa c’è una persona malata, fare attenzione che non sia troppo coperta).

L’abito? Di bambù, soia o loto. Alla scoperta delle eco-fibre

Non solo cotone, le proprietà dei tessuti naturali per l’abbigliamento e la casa: traspiranti e anallergici

Bambu
Pianta di bambù

Condurre un corretto stile di vita vuole dire non solo mangiare sano, ma anche vestirsi o circondarsi di tessuti naturali, se possibile anche biologici. Per quanto riguarda l’abbigliamento, il pensiero va subito al cotone, alla seta, alla lana e al lino, e forse pochi sanno che si possono realizzare camicie e capi vari con eco-fibre quali bamboo, soia e fibra di latte. «Il bamboo – racconta Valentina Nicolucci del negozio Tatami di Ravenna – è considerato l’eco-fibra del 21esimo secolo grazie alle sue mille virtù: è traspirante e molto assorbente e anallergico. Grazie a un bio-agente presente all’interno della struttura molecolare garantisce un’alta protezione antibatterica, anti-acari, anti-tarme. Per questi motivi, il bamboo tiene freschi per lungo tempo in estate evitando i cattivi odori. In più è anche resistente ai raggi UV». I tessuti in fibra di soia sono invece molto soffici e brillanti, piacevoli al tatto, tanto da essere talvolta descritti come il “cashmere vegetale”. Come il bamboo, la soia è dotata di qualità antibatteriche, poco infiammabili, traspiranti, permeabili all’aria, solidi al colore e in grado di bloccare le radiazioni UV. Un tessuto molto rispettoso dell’ambiente, in quanto biodegradabile. La fibra di latte è altamente biologica, in quanto la sua produzione riduce notevolmente la produzione di anidride carbonica, quanto l’uso di combustibili fossili. Una fibra comoda, morbida, rinfrescante, ecologica e salutare per la pelle, otre a essere un migliore isolante termico rispetto alla lana, in quanto è molto traspirante e assorbe bene l’umidità. Possiede inoltre un alto potere batteriostatico (superiore al 99,9 per cento) ed è biodegradabile. «Da settembre avremo un’interessante novità – aggiunge Nicolucci -, il tessuto fatto con i fiori di loto che sembrano un mix di lino e seta grezza, con una trama irregolare, morbido, resistente alle pieghe e notevolmente traspirante. Un tessuto, già utilizzato per ricavare gli abiti dei monaci buddisti, particolarmente adatto alla realizzazione di giacche per la primavera-estate».
Anche per la biancheria per la casa, è possibile prestare attenzione e fare scelte mirate che vadano ben oltre le tanto utilizzate fibre sintetiche che si caricano staticamente e attirano molta più polvere rispetto a quelle di origine naturale. Grande attenzione deve essere prestata al letto. «Se proprio non si riesce a comprare un materasso biologico – afferma Laura Beltrami di Cugini Toccasana di Alfonsine -, può essere di aiuto un coprimaterasso imbottito in tencel, tessuto biologico  frutto della lavorazione della cellulosa estratta dalla polpa dell’albero di Eucalipto, traspirante e impermeabile che agisce anche da termoregolatore, creando un ambiente alla giusta temperatura e mai umido. A causa delle allergie varie che sempre di più colpiscono le persone, sono invece caduti un po’ in disgrazia i tessuti di una volta, anche se la pura lana vergine, il cotone o il lino biologico vanno benissimo per coperte, trapunte o lenzuola. Anche per i guanciali è meglio preferire fibre naturali, in quanto i materiali sintetici dove ristagna l’umidità possono creare problemi di cervicale e affili. Un aiuto, in tal senso, può venire dai guanciali biologici con pule di miglio, farro o canapa che hanno anche proprietà antinfiammatorie. Per i più ricercati, ci sono anche quelli ripieni di fiori di lavanda che consentono anche l’aromaterapia». Nel bagno, l’ideale sono le spugne in cotone biologico o gli asciugamani in lino. Tessuti che ben si adattano anche alla cucina per tovaglie e strofinacci. «Da non trascurare sono poi le tende – conclude Beltrami -, che spesso ritroviamo in tutte le stanze. In particolare, chi soffre di allergie deve prediligere quelle in lino, in quanto i materiali sintetici attira-polvere sono i primi da eliminare per non incorrere in problematiche più gravi».

La biblioteca torna in spiaggia per i bambini fino ai 6 anni

La rassegna di Nati per leggere “Un bagno di libri” si svolge dal 26 giugno al 28 luglio in vari bagni dei lidi ravennati

Boy Reading On The Beach“Un bagno di libri”, la rassegna di Nati per Leggere in spiaggia, promossa dall’Istituzione Biblioteca Classense, torna per l’ottavo anno negli stabilimenti balneari per coinvolgere i bambini e le bambine da 0 a 6 anni nella lettura. In tutti i bagni sarà possibile prendere in prestito i libri messi a disposizione dalla biblioteca Ada Ottolenghi e da Casa Vignuzzi e leggerli sotto l’ombrellone.

Ecco il calendario dei primi appuntamenti:
BAGNO FEDERICO, Punta Marina, Lunedì dalle 17 alle 18

26 giugno, 3,10, 17, 24 luglio

 

BAGNO NARIZ Punta Marina, Martedì dalle 17 alle 18

27 giugno, 4, 11, 18, 25 luglio
BAGNO ADRIA , Casal Borsetti , Martedì dalle 17 alle 18

27 giugno; 4, 11, 18, 25 luglio
BAGNO VELA Punta Marina Mercoledì dalle 10 alle 11

28 giugno, 5, 12, 19, 26 luglio
BAGNO SOTTOMARINO Marina di Ravenna, Mercoledì dalle 17 alle 18

28 giugno, 5, 12, 19, 26 luglio
BAGNO PARADISO, Marina di Ravenna, Giovedì dalle 17 alle 18

29 giugno, 6, 13, 20, 27 luglio

 

BAGNO VENTAGLIO, Casal Borsetti, Giovedì dalle 17 alle 18

29 giugno, 6, 13, 20, 27 luglio

 

BAGNO KAMALA Punta Marina, Giovedì dalle 17 alle 18

29 giugno, 6, 13, 20, 27 luglio
BAGNO PERLA, Punta Marina, Venerdì dalle 17 alle 18

30 giugno, 7, 14, 21, 28 luglio

 

 

Per altre informazioni: www.classense.ra.it. / Pagina FB /bibliotecaclassenseravenna

L’associazione Dis-Ordine annuncia 1125 firme per riportare l’Accademia in centro

In attesa dell’incontro con il sindaco De Pascale per parlare di formazione artistica in città

AccademiaL’associazione Dis-Ordine, che si è fatta promotrice nei giorni scorsi di una raccolta firma per riportare in centro l’Accademia di Belle Arti aspetta “con ansia” l’incontro promesso dal sindaco sulla formazione artistica in città e ribadisce l’imprortaza delle oltre mille firme raccolte. Di seguito il testo di una nota inviata ai giornali:

“Le oltre 1000 firme raccolte dall’Associazione Dis-ORDINE per riportare l’Accademia in Centro hanno un valore enorme. La petizione, da febbraio a oggi, ha portato la storia delle scuole del mosaico, per certi versi sempre affascinante, al centro delle attenzioni dei ravennati, e, soprattutto, sensibilizzato l’amministrazione sull’importanza di presentarsi al traguardo della statalizzazione con un progetto vero. Non più tardi dello stesso giorno in cui la giunta, all’unanimità, rinnova il contratto di locazione per l’Accademia fuori dal centro per un periodo superiore al proprio mandato, il Sindaco di Ravenna Michele De Pascale, nel suo discorso di chiusura dei suoi primi 365 giorni, a Casa Melandri, alla presenza del Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, promette un incontro pubblico per discutere della linea di formazione artistica a Ravenna. In seguito all’appello lanciato al termine del dibattito dal prof. Landi, anche Bonaccini si mostra interessato a ricevere più informazioni sulle scuole del mosaico di Ravenna per poter allargare, speriamo, le misure di sostegno e salvaguardia già in atto da parte della Regione per molti altri ambiti. Particolarmente apprezzato lo slogan di Bonaccini sul fare quello che si promette in campagna elettorale e farlo presto. In entrambi i casi a Ravenna non sembriamo essere campioni e, si sa, ci vuole tempo e pazienza, così intanto rinnoviamo per altri sei anni il contratto di locazione in area industriale cimiteriale per l’Accademia di Belle Arti e ancora tergiversiamo sul riconoscimento ufficiale del mosaico al Liceo Artistico. Si apprezza l’entusiasmo del giovane Sindaco e la sua apertura nel voler dimostrare il cambio di passo promesso, ma i vecchi nodi sono difficili da sciogliere. Alcuni segnali di ripresa si avvertono. Le politiche culturali si stanno riprendendo, seppure con flussi controversi, ma il problema all’istruzione rimane. Chiedere è lecito e per un politico rispondere è dovere, non solo cortesia, possibilmente nei tempi giusti, perciò attendiamo con ansia l’incontro promesso dove speriamo di poter ancora una volta ribadire l’importanza di una formazione artistica specialistica come garanzia di qualità.

L’Associazione Dis-ORDINE ringrazia le Librerie Longo, Modernissima e Feltrinelli, Albergo Cappello, Ca De Vèn e Caffè Letterario per la disponibilità ad accogliere la raccolta oltre che i 1125 artisti, cittadini, intellettuali, insegnanti, professionisti e commercianti firmatari della petizione. ”

Il consiglio direttivo dell’associazione comprende Mariella Busi, Marcello Landi, Fulvio Fiorentini, Giuliano Babini, Elena Pagani, Daniela Caravita, Dusciana Bravura, Stefano Cangini, Federico Zanzi, Anna Togni, Agnese Navoni

 

 

L’ex sindaco Mercatali nel cda di Ravennantica dopo le dimissioni di Boccia Artieri

Nominato dal presidente della provincia Michele de Pascale, ricoprirà l’incarico a titolo gratuito

VIDMER MERCATALI
Vidmer Mercatali

L’ex sindaco di Ravenna ed ex senatore Vidmer Mercatali entra nel cda della Fondazione Parco Archeologico di Classe – RavennAntica. La nomina, firmata dal presidente della Provincia Michele de Pascale venerdì 23 giugno, si è ritenuta necessaria  a seguito delle dimissioni del dottor Giovanni Boccia Artieri, componente del Consiglio di amministrazione nel 2014. “Ringrazio il senatore Mercatali per avermi offerto la sua disponibilità per questo incarico – commenta il presidente de Pascale – In diverse fasi, da assessore della giunta D’Attorre, da sindaco e poi da senatore, Mercatali ha rivestito un ruolo determinante nella nascita della Fondazione RavennaAntica, Nel suo curriculum vanta anche un ruolo in provincia.  Sono dunque soddisfatto che vada a rappresentare la Provincia di Ravenna in seno alla Fondazione, ovviamente con un incarico a titolo completamente gratuito”.

Acquisti a nome di un disabile ignaro per Iva scontata, denunciato presidente Onlus

Si era fatto consegnare i documenti promettendo un’assunzione di lavoro che non è mai avvenuta. Il sollecito di pagamento per dei pannelli di legno mai acquistati hanno fatto partire l’indagine

Si era fatto consegnare i documenti da un disabile promettendogli un posto di lavoro e invece di assumerlo ha usato il suo nome, lasciandolo all’oscuro di tutto, per ottenere l’Iva agevolata al 4 percento negli acquisti fatti per la sua associazione. Il presidente di una Onlus di Faenza è stato denunciato dalla polizia per truffa aggravata allo Stato.

L’indagine ha avuto inizio dalla denuncia di un faentino affetto da parziale disabilità che aveva ricevuto un sollecito di pagamento da parte di un’azienda per l’acquisto di pannelli in legno. Eppure quella ditta non la conosceva e quei pannelli non li aveva mai comprati. Gli agenti del commissariato ha accertato che la persona che aveva effettuato l’ordine era stato invece il presidente di una associazione Onlus, riconosciuto in foto dal denunciante. I rapporti tra i due risalivano ad anni fa: i documenti sono stati conservati e usati per fare acquisti di pannelli di legno che sarebbero serviti per l’associazione.

Nella perquisizione domiciliare fatta da polizia e guardia di finanza è stata ritrovata la documentazione del denunciante, tramite la quale il truffatore era riuscito ad ottenere la decurtazione dell’Iva, oltre ad altre fatture che saranno oggetto di accertamenti.

Non è la prima denuncia per il presidente della Onlus: numerosi i precedenti penali e di polizia per truffa, fraudolento danneggiamento di beni assicurati, sostituzione di persona, falsità in scrittura privata, appropriazione indebita, simulazione di reato e lesioni personali colpose.

Ristorante con vista panoramica sul mare: al porto Marinara apre “La Terrazza”

Nuova attività nel locale che ospitata l’Hook: la gestione sarà di tre imprenditori emiliano-romagnoli che hanno chiamato il pizzaiolo e chef Massimo Martello, animatore di una scuola per il Gambero Rosso. Apertura prevista entro l’anno

Lotto5Pizza e piadina servite tutti i giorni e cucina su ordinazione per eventi specifici: è questa la proposta che farà “La Terrazza”, il nuovo ristorante che entro l’anno avvierà l’attività a Marina di Ravenna in un locale del porto turistico Marinara con vista panoramica sul mare. Il locale andrà infatti a occupare il primo piano degli spazi che ospitavano il ristorante Hook. L’investimento è fatto dalla società “I Tre Moschettieri” dietro alla quale vi sono tre imprenditori emiliano-romagnoli. È già stato messo sotto contratto il pizzaiolo e chef Massimo Martello, già animatore di una scuola per pizzaioli per il Gambero Rosso.

Prima di arrivare all’inaugurazione andranno completati alcuni interventi di sanatoria edilizia per irregolarità emerse in passato e saranno poi necessarie alcune ristrutturazioni. Già è però concreta la soddisfazione di Luca Scarabelli che con la sua  Vendere2puntozero cura la promozione e la comunicazione del porto: «Quell’edificio con terrazza che guarda il marina è sicuramente un luogo di pregio dove posizionare una attività di ristorazione, a beneficio di diportisti e non. Abbiamo lavorato per oltre cinque mesi, per trovare un punto d’incontro tra il rispetto degli interessi di Seaser, concessionaria del porto, i vincoli ereditati e gli obiettivi de “I Tre Moschettieri”. Alla fine ci siamo riusciti con soddisfazione di tutti».

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