I soldi erano nascosti in armadi e cassetti. Operazione della Mobile cominciata con un controllo davanti a un fast food
In un vano segreto ricavato dentro al sedile passeggero della vettura tenevano un panetto da mezzo chilo di eroina, negli armadi e nei cassetti di casa tenevano 18.400 euro in contanti: due albanesi di 27 e 30 anni sono stati arrestati per detenzione di droga ai fini di spaccio.
L’operazione antidroga è cominciata a Modena nella mattinata di ieri, 15 maggio, con il controllo a una Seat Leon nel parcheggio di un fast food della città emiliana, da tempo segnalato come piazza di spaccio. Dopo un lungo pedinamento, su una segnalazione di alcuni cittadini là residenti, i poliziotti della squadra mobile di Modena hanno fermato la vettura più volte segnalata con i due giovani a bordo. Lo stupefacente era abilmente occultato all’interno del sedile lato passeggero in un alloggiamento ricavato tagliando stoffa e gommapiuma risultando raggiungibile solo dopo aver svitato una placca in metallo opportunamente collocata per eludere i controlli.
Uno dei due risulta domiciliato a Ravenna dove si è svolta la seconda parte dell’operazione con le perquisizioni delle abitazioni in uso al giovane e ai suoi familiari. Nel domicilio che condivideva con la compagna sono stati rinvenuti e sequestrati circa 8 grammi di marijuana e la somma in contanti ritenuta provento dell’attività illecita dello straniero che non ha attività lecite.
“Musiche” è la mostra organizzata da Ravenna Festival al Museo d’Arte della Città (dal 19 maggio all’11 luglio, tutti i giorni tranne il lunedì dalle 9 alle 18), che vede protagonisti 85 scatti firmati Lelli e Masotti con i protagonisti di tutte le “musiche” – da Stratos a Pollini, da Miles Davis a Arvo Pärt.










Stando a una prima ricostruzione, l’anziano pare sia retrocesso di alcuni passi dopo aver gettato la spazzatura, andando a finire in strada, dove è stato investito da una Fiat Punto condotta da un ragazzo ravennate di 28 anni, in direzione di piazza Baracca.
La nuova rotonda tra Adriatica e Ravegnana, alle porte di Ravenna, è stata completata solo all’80 percento. La conclusione dei lavori era stata inizialmente prevista da Anas alla fine dello scorso mese di ottobre. La stessa Anas – si tratta come noto di un’opera su una strada di competenza statale – ha formalmente contestato i ritardi all’impresa esecutrice – che verserebbe in una situazione di difficoltà – intimandole di ricominciare i lavori entro il mese di maggio.


L’ultimo incontro tra sindacati e direzione dell’Acmar, cooperativa edile alle prese con una procedura di concordato, andato in scena il 5 maggio si è concluso con la sottoscrizione di un verbale di mancato accordo con l’impegno della coop a procedere alle comunicazioni di licenziamento con decorrenza del preavviso non anteriore al 18 maggio. Quel giorno per molti lavoratori sarà l’ultimo di lavoro.


Dopo l’etilometro capace di rilevare la presenza di alcol nel sangue, ora arriva il drogometro capace di individuare tracce di cinque diversi tipi di stupefacenti: si tratta del nuovo strumento in dotazione alla polizia stradale di Ravenna per migliorare i controlli agli automobilisti. E nella prima notte di servizio ha già portato a casa i primi risultati con due patenti saltate a Cervia.