giovedì
09 Aprile 2026

Mezzo kg di eroina nel sedile dell’auto, 18.400 euro in contanti a casa: due arresti

I soldi erano nascosti in armadi e cassetti. Operazione della Mobile cominciata con un controllo davanti a un fast food

In un vano segreto ricavato dentro al sedile passeggero della vettura tenevano un panetto da mezzo chilo di eroina, negli armadi e nei cassetti di casa tenevano 18.400 euro in contanti: due albanesi di 27 e 30 anni sono stati arrestati per detenzione di droga ai fini di spaccio.

L’operazione antidroga è cominciata a Modena nella mattinata di ieri, 15 maggio, con il controllo a una Seat Leon nel parcheggio di un fast food della città emiliana, da tempo segnalato come piazza di spaccio. Dopo un lungo pedinamento, su una segnalazione di alcuni cittadini là residenti, i poliziotti della squadra mobile di Modena hanno fermato la vettura più volte segnalata con i due giovani a bordo. Lo stupefacente era abilmente occultato all’interno del sedile lato passeggero in un alloggiamento ricavato tagliando stoffa e gommapiuma risultando  raggiungibile solo dopo aver svitato una placca in metallo opportunamente collocata per eludere i controlli.

Uno dei due risulta domiciliato a Ravenna dove si è svolta la seconda parte dell’operazione con le perquisizioni delle abitazioni in uso al giovane e ai suoi familiari. Nel domicilio che condivideva con la compagna sono stati rinvenuti e sequestrati circa 8 grammi di marijuana e la somma in contanti ritenuta provento dell’attività illecita dello straniero che non ha attività lecite.

Grande fotografia al Mar con il Ravenna Festival e le “Musiche” di Lelli e Masotti

In mostra fino a luglio gli scatti della sigla che unisce i due fotografi nati a Ravenna e un’installazione su Palazzo San Giacomo

74435“Musiche” è la mostra organizzata da Ravenna Festival al Museo d’Arte della Città (dal 19 maggio all’11 luglio, tutti i giorni tranne il lunedì dalle 9 alle 18), che vede protagonisti 85 scatti firmati Lelli e Masotti con i protagonisti di tutte le “musiche” – da Stratos a Pollini, da Miles Davis a Arvo Pärt.

Per la XXVIII edizione – la cui immagine è peraltro impreziosita dai potenti scatti del ravennate Alex Majoli, fotografo di punta dell’agenzia Magnum – il Festival collabora così con il Museo sotto il segno della musica e della fotografia d’un lato, e con il desiderio di celebrare la creatività dei professionisti che da Ravenna si sono imposti sulla scena internazionale.

«Non più musica alta e bassa – scrivono gli autori Silvia Lelli e Roberto Masotti – seria, leggera, pesante, ma compresenza attiva nel paesaggio musicale che vive attorno a noi. Non c’è volontà di catalogazione, di elenco, di tassonomia, c’è una serie che si compone e si scompone, un percorso personale ed evocativo che ricorda momenti inesorabilmente fissati». Questo lo spirito che guida il viaggio di “Musiche”, il cui percorso fotografico è completato da una proiezione di materiali estratti dall’archivio dei fotografi. Protagonista, da una parte, la sigla Lelli e Masotti, che dal 1979 unisce i due fotografi originari di Ravenna. Protagonisti, dall’altra parte dell’obiettivo, musicisti classici, contemporanei, sperimentatori, jazzisti, coreografi, danzatori. Come Demetrio Stratos, Astor Piazzolla, Keith Jarrett, Jan Garbarek, Miles Davis, Riccardo Muti, Mstislav Rostropovich, Leonard Bernstein, Maurizio Pollini, Claudio Abbado. Protagonisti, sempre, la musica e il gesto.

Oltre a questa mostra sempre al Mar il Ravenna Festival presenta l’installazione della stessa Lelli “Vuoto con memoria”, esito di un’ininterrotta ricerca che prosegue da anni negli spazi silenziosi e deserti del seicentesco Palazzo San Giacomo a Russi. «Vuoto, con memoria, uno spazio liberato dalle passioni, dal quotidiano, dalla negatività dell’esistenza umana – spiega Silvia Lelli – Un limbo. Tenuto lontano dall’oggi. Ora è messo in dialogo e mostra la sua luce uscendo parzialmente e solo momentaneamente dall’ombra». Creata appositamente per Ravenna Festival, la videoinstallazione si compie all’incontro delle immagini di Silvia Lelli con lo spazio sonoro firmato da Luigi Ceccarelli con la partecipazione della chitarrista Alessandra Novaga.

L’inaugurazione è in programma il 19 maggio alle 18.

Biglietto “Musiche” / “Vuoto con memoria”: 1 euro.
Il biglietto di ingresso alle collezioni permanenti del Mar (intero 6 euro) include l’ingresso alla mostra.

Investito mentre butta la spazzatura in pieno centro a Ravenna

Anziano grave al Bufalini di Cesena, travolto da un 23enne su una Punto

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Un 83enne è stato investito da un’auto nel primo pomeriggio mentre stava gettando l’immondizia nel cassonetto di viale Baracca (all’altezza del civico 19), in centro a Ravenna.

ZANI2837Stando a una prima ricostruzione, l’anziano pare sia retrocesso di alcuni passi dopo aver gettato la spazzatura, andando a finire in strada, dove è stato investito da una Fiat Punto condotta da un ragazzo ravennate di 28 anni, in direzione di piazza Baracca.

L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Cesena con il codice di massima gravità. Al momento la dinamica dell’incidente è al vaglio della Polizia Municipale di Ravenna.

Nuova rotonda sull’Adriatica terminata solo all’80 percento: «Ma non ci sono disagi»

Dalla sua apertura un solo incidente. Anas ha intimato di riprendere i lavori entro maggio

RotondaLa nuova rotonda tra Adriatica e Ravegnana, alle porte di Ravenna, è stata completata solo all’80 percento. La conclusione dei lavori era stata inizialmente prevista da Anas alla fine dello scorso mese di ottobre. La stessa Anas – si tratta come noto di un’opera su una strada di competenza statale – ha formalmente contestato i ritardi all’impresa esecutrice – che verserebbe in una situazione di difficoltà – intimandole di ricominciare i lavori entro il mese di maggio.

I dettagli sono stati forniti dall’assessore alla Mobilità del Comune, Roberto Fagnani, che in consiglio comunale ha risposto all’interrogazione di Samantha Gardin della Lega Nord, che a sua volta ha sottolineato come si debba nuovamente intervenire sugli avvallamenti creatisi a causa del passaggio dei mezzi pesanti.

Fagnani ha sottolineato come la rotonda stia comunque svolgendo a dovere i propri compiti e come gli incidenti – rispetto al tanto discusso incrocio killer che ha sostituito – siano drasticamente calati: all’Amministrazione risulta infatti se ne sia verificato solo uno, in gennaio, dopo l’apertura della rotonda dello scorso settembre.

La rotonda è stata realizzata grazie a un investimento di oltre un milione di euro da parte di Anas (con l’appalto assegnato con un ribasso d’asta del 31 percento) con il Comune che si è invece impegnato a erogare complessivamente circa 55mila euro, di cui 25mila per gli espropri che sono stati necessari per la realizzazione dell’opera, gli altri saranno versati ad Anas per lo smantellamento e il futuro riposizionamento del semaforo.

Un “nuovo” giardino per i bambini (e non solo) in centro a Ravenna

Patto di collaborazione per la cura del verde tra l’associazione “Giardino & Dintorni” e il Comune

Inaugurazione Giardino Bucci
L’inaugurazione del nuovo Giardino Bucci

In occasione della manifestazione Meraviglie Segrete, venerdì scorso è stato inaugurato a Ravenna il progetto “Giardino Bucci”, un patto di collaborazione per la cura dei beni comuni tra l’associazione Giardino & Dintorni e l’assessorato alla Partecipazione del Comune.

Il patto di collaborazione, in gran parte già realizzato, ha come obiettivo la sensibilizzazione dei residenti del quartiere e del centro storico alla cura del giardino Giannantonio Bucci, al termine di via Pier Traversari, e alcune altre iniziative di promozione del parco e del verde pubblico sono già in cantiere per le prossime settimane.

«Il progetto – spiega l’assessora alla Partecipazione Valentina Morigi – prevede l’impegno dell’associazione nella cura di uno spazio verde dedicato ai bambini e alle bambine della città, ai residenti e ai turisti con l’obiettivo di valorizzare un giardino importante dal punto di vista storico e archeologico e di favorire l’aumento del senso civico e del rispetto degli spazi comuni. Un luogo bello dove i più piccoli possano imparare ad apprezzare la vita all’aria aperta e dove poter fare diretta esperienza dal verde e dalla natura».

Il progetto si è articolato in varie fasi: dapprima la messa a dimora delle piante da parte dell’istituto tecnico agrario Luigi Perdisa, poi la progettazione del verde a cura dell’associazione Giardino & Dintorni, Hortus di Paolo Tasini, Casa Matha, servizio Ambiente ed Energia del Comune di Ravenna, Azimut e infine il lavoro di pulizia, rimozione delle piante secche, potatura, preparazione del terreno e piantumazione da parte degli studenti dell’istituto tecnico agrario Luigi Perdisa in collaborazione con il servizio educativo sperimentale Tante Lune e l’associazione Pensiero Magico.

Dalla prossima stagione sarà agibile il campo da calcio dell’ex ippodromo di Ravenna

Intervento da 50mila euro del Comune, dopo la realizzazione degli spogliatoi e la sistemazione delle tribune

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Uno scorcio dell’ex ippodromo di Ravenna

Con l’obiettivo di rendere il campo da calcio principale del polisportivo Darsena (nell’area dell’ex ippodromo) agibile per la prossima stagione sportiva 2017/2018, e quindi permettere il regolare svolgimento delle attività, nell’ultima giunta, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici e sport Roberto Fagnani, è stato approvato un atto relativo a un intervento di manutenzione straordinaria.

Si tratta di lavori che prevedono, tra l’altro, l’eliminazione delle erbe infestanti, la sabbiatura e il livellamento dell’intera superficie, la semina e la concimazione.

«L’intervento – afferma l’assessore Fagnani – si inserisce nel contesto di riqualificazione del complesso polisportivo che ha già visto la realizzazione degli spogliatoi e la sistemazione delle tribune in una delle strutture più frequentate e amate dai ravennati».

L’importo dell’intervento ammonta a 50mila euro.

Calcetto, giochi e musica per chi diventa maggiorenne “fuori famiglia”

Molti di loro devono costruirsi un futuro in fretta, spesso senza una casa. Il “Care leavers” day anche a Ravenna

Simonegiuda
Foto di repertorio dell’area sportiva della parrocchia dove si svolge l’evento

Sono circa 3mila i ragazzi che ogni anno diventano maggiorenni dopo essere cresciuti “fuori famiglia”, in comunità, casa-famiglia o in affido. Molti di loro non rientrano in famiglia e devono costruirsi un futuro in fretta spesso senza una casa, un lavoro o un sostegno sociale adeguato.

Per accendere i riflettori e sensibilizzare la cittadinanza sulla situazione dei “care leavers” in Italia, l’associazione Agevolando promuove la prima Giornata nazionale dei care leavers: #CareleaversDay.

Nelle diverse città d’Italia in cui ha sede l’associazione verranno realizzati eventi e attività. Anche Ravenna aderisce all’iniziativa e promuove un evento che si svolgerà il 18 maggio dalle 14 alle 19.30 all’Oratorio di San Simone Giuda in via Antica Milizia 54. Si disputerà un torneo di calcetto tra i ragazzi delle Comunità di accoglienza, progetto Sprar, Quake, Ass.Agevolando e studenti universitari. Durante la giornata ogni “realtà” potrà crearsi un proprio spazio espositivo e/o punto informativo e i ragazzi esprimere i propri talenti e passioni con danze, canti, musica…

Il progetto a livello nazionale è sostenuto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e a livello locale in collaborazione con l’Assessorato delle Politiche giovanili del Comune di Ravenna e la Coop. Soc. Persone in Movimento.

La collaborazione e i finanziamenti ricevuti dal Comune di Ravenna – si legge in una nota di Agevolando – «hanno permesso all’associazione di portare avanti diversi progetti fondamentali per l’integrazione dei neomaggiorenni, quali lo sviluppo dello Sportello del Neomaggiorenne», attivo presso il Centro di aggregazione giovanile Quake di Via Eraclea, 25, «e gli appartamenti a Lido Adriano destinati ad accogliere alcuni giovani inseriti in percorsi di autonomia per i quali, sempre grazie al contributo del Comune di Ravenna, sono stati attivati alcuni tirocini lavorativi e formativi».

L’evento anticipa l’importante appuntamento del prossimo 17 luglio a Roma quando, all’Auditorium Cnel, si riunirà la I Conferenza nazionale dei care leavers, realizzata in collaborazione con l’Autorità nazionale garante per l’infanzia e l’adolescenza, in cui i ragazzi presenteranno le loro raccomandazioni e le loro richieste. Verranno inoltre presentati gli esiti di un’indagine quantitativa sui care leavers in Italia promossa da Agevolando con la supervisione dell’Università di Padova.

Info: agevolandoravenna@gmail.com monikapoznanska@personeinmovimento.it.

Coop Acmar in concordato, licenziamenti dal 18 maggio: 104 esuberi su 207 occupati

Accordo mancato tra sindacati e direzione aziendale: 120 giorni di tempo per le comunicazioni ai singoli lavoratori. Il 18 maggio di un anno fa stessa sorte per Iter

Edil7L’ultimo incontro tra sindacati e direzione dell’Acmar, cooperativa edile alle prese con una procedura di concordato, andato in scena il 5 maggio si è concluso con la sottoscrizione di un verbale di mancato accordo con l’impegno della coop a procedere alle comunicazioni di licenziamento con decorrenza del preavviso non anteriore al 18 maggio. Quel giorno per molti lavoratori sarà l’ultimo di lavoro.

La procedura che la cooperativa Acmar aveva aperto all’inizio di marzo, dopo la conclusione dei quattro mesi di cassa integrazione in deroga previsti dalla normativa regionale, prevede un esubero complessivo di 104 lavoratori sui 207, tra operai e impiegati, attualmente occupati nelle sedi di Ravenna. Pertanto dalla conclusione con esito negativo della procedura prevista per i licenziamenti collettivi ora la cooperativa ha tempo 120 giorni per comunicare ai singoli lavoratori il licenziamento.

Il giorno 5 maggio si è svolto l’incontro istituzionale convocato dalla Agenzia regionale per il lavoro a Ravenna, ultima fase prevista dalla normativa dopo la conclusione con esito negativo dei 45 giorni di confronto sindacale. In questa sede le parti alla presenza di Andrea Panzavolta, dirigente dell’Agenzia regionale, hanno ribadito le proprie posizioni e si è constatata l’impossibilità di un accordo.

«C’è grande rammarico per come si chiude questa vertenza; – dichiarano i rappresentanti sindacali di Feneal, Filca e Fillea della provincia di Ravenna – gli esuberi si potevano evitare utilizzando la cassa integrazione straordinaria per crisi, ma la cooperativa si è sottratta alla verifica della fattibilità del percorso in sede ministeriale e ha rinnegato il proprio ruolo sociale di tutela dell’occupazione nel territorio. Con l’utilizzo della cassa integrazione, inoltre, diverse persone sarebbero traghettate al pensionamento in considerazione delle nuove norme previste nei decreti di prossima emanazione. Per la città di Ravenna e per la crisi che sta attraversando il settore edile questa vicenda finisce nei peggiore dei modi, in quanto il dramma sociale dei licenziamenti difficilmente troverà risposte di ricollocazione anche se come organizzazioni sindacali saremo impegnati fin da subito per dare risposte a questi lavoratori e chiaramente continueremo il confronto con la cooperativa per verificare la continuità dell’organico che rimarrà. Il 18 maggio è una data triste per il territorio ravennate e la cooperazione edile in quanto proprio nella stessa data di una anno fa ci furono i licenziamenti della cooperativa Iter di Lugo».

Torna l’enogastronomia in piazza Kennedy con il Mercatino Regionale Piemontese

Formaggi, tartufi, vini, salumi di produttori selezionati, dal 19 al 21 maggio in centro a Ravenna

MercatinoAncora un appuntamento enogastronomico in piazza Kennedy, a Ravenna, che ospiterà dal 19 al 21 maggio il Mercatino Regionale Piemontese, fiera itinerante con produttori selezionati specializzati in prodotti tipici dell’enogastronomia piemontese.

Tra gli stand sarà possibile trovare formaggi d’eccellenza, con riconoscimenti Dop quali Castelmagno, Bra, Testun; e ancora: i tartufi di Alba, vini come dolcetto, nebbiolo, moscato d’Asti e salumi delle langhe. Sarà proposto inoltre un vasto assortimento di pasta fresca, dolci tipici piemontesi, nocciole, cioccolato artigianale, miele, funghi freschi, frutta, riso, marroni di Cuneo e confetture.

Parte integrante del mercatino è il percorso de “I giochi di una volta”.

La Reale invasa dai conigli: segnalazioni dagli automobilisti, animalisti in allerta

Chi viaggia sulla strada che collega Ravenna a Camerlona li nota sul ciglio della strada, i residenti e lavoratori della zona fanno i conti con tane in giardino e piante danneggiate nei campi. Colonia cresciuta da una coppia regalata a una bambina?

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Foto repertorio

Gli automobilisti di passaggio lo chiedono spesso al benzinaio: «Vorrebbero sapere da dove vengono tutti quei conigli che vedono sul ciglio della strada, li vedo anche io ma non ne ho idea come arrivino lì». Stanno a lato di via Reale, per un tratto di qualche centinaio di metri tra Ravenna e Camerlona all’altezza dello stabilimento Italfrutta. Stanno lì tra l’erba a una spanna dall’asfalto su cui sfrecciano auto e camion: «Secondo me certe volte saranno stati anche una cinquantina tutti insieme», racconta un residente in una delle abitazioni vicine. Che si pone la stessa domanda: «Da dove vengono? Si dice che siano una colonia cresciuta spontaneamente nelle campagne attorno a un casolare abbandonato».

Qualche automobilista ha segnalato la cosa alla redazione e ha informato le autorità, alcune associazioni animaliste si stanno interessando alla vicenda: il timore è che possano diventare un potenziale rischio per la circolazione stradale ma anche una presenza dannosa per le coltivazioni nei campi circostanti, senza dimenticare la questione di igiene pubblica. Le pagine di cronaca degli ultimi anni riportano i casi di Faenza e Forlì, per citare quelli più noti nelle vicinanze, dove le colonie presenti nei parchi pubblici hanno contratto la mixomatosi rendendo necessari impegnativi interventi delle autorità, Ausl e Comuni, per la cattura e l’abbattimento o la vaccinazione. Per non dimenticare il caso dei daini a Fosso Ghiaia.

Basta posteggiare l’auto nel cortile antistante alle poche abitazioni nel tratto di via Reale e quando si scende è tutto un fuggi fuggi di conigli, di vari colori, di varie misure. Stanno sui campi, nei fossi, sui prati, nei giardini, sotto i cespugli. Tanti. E i segni si vedono: le tane scavate e le piante danneggiate. Ma da dove vengono gli animaletti della Reale? Tra i lavoratori impegnati nella campagna circola una spiegazione. Sono una colonia proliferata a dismisura nel corso di anni partendo da una coppia presa come animale da compagnia da una famiglia della zona. E in effetti una prima conferma arriva da un residente, l’87enne Paolo Passanti, già proprietario dell’Italfrutta ed ex presidente di Confindustria provinciale: «Molti anni fa regalarono una coppia a mia nipote. Li abbiamo messi in un recinto nel parco di casa e nel corso del tempo sono aumentati di numero: non li mangiamo e sono simpatici da vedere correre in giardino quando gli amici vengono a trovarci. Mangiano quello che trovano in giro e oggi saranno diventati forse una cinquantina nel nostro recinto». Potrebbe essere partita da qualcuno di loro l’espansione: «Magari qualcuno può essere scappato dal recinto e poi… c’è il detto romagnolo riprodursi come i conigli, no? Però non mi risulta abbiano dato problemi a nessuno finora». La famiglia Passanti è proprietaria di svariati ettari di terreno nei dintorni. E qualche danno alle piantagioni però pare esserci stato: «Non è nulla di grave, si può tollerare».

Il perito: «Cagnoni compatibile col carcere». Si spengono le speranze della difesa

Il medico legale ha depositato il suo parere, il giudice non ha ancora sciolto la riserva ma con ogni probabilità il dermatologo resterà in cella

Cagnoni
Matteo Cagnoni con Giulia Ballestri

Matteo Cagnoni può rimanere in cella. A metterlo nero su bianco, secondo quanto riportato oggi dai quotidiani locali, è la perizia disposta dal Tribunale della Libertà di Bologna. Il medico – accusato di aver ucciso la moglie Giulia Ballestri – è stato sottoposto ad una perizia medica vista l’istanza di scarcerazione della difesa.

Secono la relazione del medico legale Matteo Tudini, però, la personalità di Cagnoni è compatibile con il regime di detenzione carceraria. Il tribunale di Bologna non ha ancora sciolto la decisione ma è chiaro che questo parere azzera le speranze della difesa (avvocati Giovanni Trombini e Francesco Dalaiti).

I legali, allegando una perizia dello psicologo Stefano Ferracuti, avevano presentato Cagnoni come una persona con una personalità «fragile». Il dottor Ferracuti aveva in sintesi indicato la detenzione domiciliare come più idonea per il medico 51enne.

Dopo l’etilometro arriva il drogometro: dalla saliva scopre i guidatori sballati

Nuovo apparecchio in dotazione alla polizia stradale di Ravenna: nella prima notte di controlli saltate due patenti. Il risultato del test è immediato

Dopo l’etilometro capace di rilevare la presenza di alcol nel sangue, ora arriva il drogometro capace di individuare tracce di cinque diversi tipi di stupefacenti: si tratta del nuovo strumento in dotazione alla polizia stradale di Ravenna per migliorare i controlli agli automobilisti. E nella prima notte di servizio ha già portato a casa i primi risultati con due patenti saltate a Cervia.

Il funzionamento dell’apparecchio è semplice: attraverso un campione di saliva prelevato con un apposito stick la macchina comunica l’eventuale positività alle droghe, condizione sufficiente per far scattare i provvedimenti. La sospensione per dieci giorni della patente in attesa delle analisi più approfondite dai laboratori di Roma. La particolarità dello strumento è quella di essere in grado di accertare l’eventuale assunzione di droghe nell’arco delle ultime due-tre ore mentre con l’esame delle urine possono rimanere tracce anche a distanza di giorni.

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