venerdì
29 Agosto 2025

Appalto rifiuti: risoluzione consensuale del contratto tra Hera e Ambiente 2.0

La multiutility ha chiesto a Ciclat di subentrare, in caso di rifiuto si farà un altro bando. I milanesi resteranno fino all’arrivo del nuovo fornitore

Hera e il raggruppamento temporaneo di imprese che riunisce Ambiente 2.0 e Orso Blu hanno firmato stamani, 13 maggio, una risoluzione consensuale del contratto firmato l’8 aprile scorso per l’appalto della raccolta rifiuti in tutta la provincia di Ravenna aggiudicato con un bando di gara a gennaio 2016. La risoluzione prevede il vincolo a garantire la continuità delle attività svolte fino al subentro del nuovo fornitore.

La multiutility, come previsto dalle disposizioni normative definite dal codice degli appalti, ha sottoposto al gruppo di imprese capeggiato da Ciclat, secondi classificati, la richiesta di subentrare nel contratto per la fornitura dei servizi già oggetto di gara. In caso di rifiuto, Hera si vedrà costretta a indire una o più nuove gare per la ricerca del fornitore.

L’azienda fa sapere che «ricercherà la migliore soluzione consentita per la gestione della eventuale fase transitoria, considerata la necessità di garantire la continuità del pubblico servizio e le previsioni della convenzione, obblighi rispetto ai quali Hera ha profuso quotidianamente il massimo impegno per sopperire alle carenze operative mostrate dal fornitore scelto con corretta procedura, così come confermato dal Tar nella sentenza dello scorso 10 maggio». È infatti di pochi giorni fa il pronunciamento dei giudici di Bologna che hanno respinto il ricorso di Ciclat che chiedeva l’annullamento dell’aggiudicazione per presunte irregolarità di Aimeri, una delle società all’interno del consorzio Ambiente 2.0.

A Bonobolabo il fumettista LRNZ, autore delle illustrazioni dell’ultimo libro di Murakami

Sabato 14 maggio dalle 18 alle 22 allo spazio Bonobolabo di via Centofanti 79, a Ravenna, in collaborazione con Scrittura Festival verrà presentata una mostra dell’artista Lorenzo Ceccotti, in arte LRNZ.

Nella serata saranno esposte le tavole della graphic novel Golem, fumetto tecnologico che ha riscosso un grande successo di critica sia in Italia che all’estero; sarà presentato il suo nuovo libro Astrogamma edito da Bao Publishing; saranno esposte le 3 copertine della trilogia dell’Area X di Jeff Vandermeer edite da Einaudi e infine si potranno ammirare la tavole realizzate in collaborazione sempre con Einaudi del nuovo romanzo di Haruki Murakami, La strana biblioteca, dove LRNZ ha realizzato la copertina e 20 illustrazioni.
La mostra è a ingresso libero e sarà visitabile solo il 14 maggio, dalle 16 alle 22.

Progetto di legge della Lega: castrazione chimica per stupratori e pedofili

A presentarlo in Regione anche il consigliere faentino Andrea Liverani

Un progetto di legge alle Camere per introdurre nel nostro ordinamento il trattamento farmacologico di blocco androgenico totale per coloro che commettono reati sessuali, in particolare a danno di minori. Lo chiede la Lega Nord con un documento depositato in mattinata in assemblea legislativa a Bologna.

«La proposta di legge – spiegano i due consiglieri regionali romagnoli Massimiliano Pompignoli e il capogruppo, faentino, Andrea Liverani –, trova motivazione nella necessità, oltre che di assicurare un’adeguata pena per chi commette tali feroci delitti, anche di abolire la possibilità che i colpevoli dei suddetti crimini possano ripeterli, considerato l’elevato tasso di recidiva che essi presentano. La mancanza di adeguate misure sanzionatorie e di prevenzione nell’ambito della disciplina penale vigente per questi reati è convalidata dalle sempre più frequenti notizie di cronaca relative ad aggressioni e violenze a sfondo sessuale, ancor più gravi quando sono in danno di minori, e nella maggior parte dei casi da parte di recidivi».

«Il trattamento farmacologico, oltre a essere previsto anche in ordinamenti di altri Paesi, quali ad esempio Stati Uniti d’America, Germania, Danimarca, Svezia, Francia e Spagna – spiega Pompignoli – rappresenta una misura nel contempo deterrente, preventiva e risolutiva. Per questo chiediamo che i condannati per i reati di cui agli articoli 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies e 609-sexies del codice penale possano essere sottoposti al trattamento farmacologico di blocco androgenico totale, previa valutazione da parte del giudice della pericolosità sociale e della personalità del reo, nonché dei suoi rapporti con la vittima del reato. Nel provvedimento il giudice deve indicare il metodo da applicare e la struttura sanitaria pubblica nella quale eseguire il trattamento stesso».

«Il trattamento – conclude Liverani – deve essere comunque adottato nei casi di recidiva e qualora tali reati siano stati perpetrati a danno di minori. La civiltà di un Paese si dimostra anche dall’attenzione che si pone nella tutela delle donne e dei minori. Ci auguriamo ora che il Pd non voglia alzare le barricate strumentalmente, ma voglia discutere la nostra proposta nel merito inviando poi il documento alle Camere».

Progetto di legge della Lega: castrazione chimica per stupratori e pedofili

A presentarlo in Regione anche il consigliere faentino Andrea Liverani

Un progetto di legge alle Camere per introdurre nel nostro ordinamento il trattamento farmacologico di blocco androgenico totale per coloro che commettono reati sessuali, in particolare a danno di minori. Lo chiede la Lega Nord con un documento depositato in mattinata in assemblea legislativa a Bologna.

«La proposta di legge – spiegano i due consiglieri regionali romagnoli Massimiliano Pompignoli e il capogruppo, faentino, Andrea Liverani –, trova motivazione nella necessità, oltre che di assicurare un’adeguata pena per chi commette tali feroci delitti, anche di abolire la possibilità che i colpevoli dei suddetti crimini possano ripeterli, considerato l’elevato tasso di recidiva che essi presentano. La mancanza di adeguate misure sanzionatorie e di prevenzione nell’ambito della disciplina penale vigente per questi reati è convalidata dalle sempre più frequenti notizie di cronaca relative ad aggressioni e violenze a sfondo sessuale, ancor più gravi quando sono in danno di minori, e nella maggior parte dei casi da parte di recidivi».

«Il trattamento farmacologico, oltre a essere previsto anche in ordinamenti di altri Paesi, quali ad esempio Stati Uniti d’America, Germania, Danimarca, Svezia, Francia e Spagna – spiega Pompignoli – rappresenta una misura nel contempo deterrente, preventiva e risolutiva. Per questo chiediamo che i condannati per i reati di cui agli articoli 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies e 609-sexies del codice penale possano essere sottoposti al trattamento farmacologico di blocco androgenico totale, previa valutazione da parte del giudice della pericolosità sociale e della personalità del reo, nonché dei suoi rapporti con la vittima del reato. Nel provvedimento il giudice deve indicare il metodo da applicare e la struttura sanitaria pubblica nella quale eseguire il trattamento stesso».

«Il trattamento – conclude Liverani – deve essere comunque adottato nei casi di recidiva e qualora tali reati siano stati perpetrati a danno di minori. La civiltà di un Paese si dimostra anche dall’attenzione che si pone nella tutela delle donne e dei minori. Ci auguriamo ora che il Pd non voglia alzare le barricate strumentalmente, ma voglia discutere la nostra proposta nel merito inviando poi il documento alle Camere».

Rientra l’allarme a Lido di Savio: il mare è di nuovo balneabile

Il giorno dopo l’ordinanza di divieto, le analisi tornano nella norma

Rientra il giorno dopo l’allarme a Lido di Savio. Le analisi dell’acqua, 24 ore dopo quelle che hanno portato all’ordinanza del sindaco Matteucci che vietava la balneabilità, ora sono rientrate nella norma. Il mare a Lido di Savio torna così balneabile a partire da oggi, venerdì 13 maggio.

Mercoledì era stata rilevata una presenza di enterococchi intestinali nelle acque in quantità superiore al limite consentito. Da qui il divieto temporaneo di balneazione per motivi igienico sanitari, nel tratto di spiaggia lungo 150 metri a ridosso della foce sud del fiume Savio.

Il Comune mette all’asta il Ghinea e l’ex Bar Silvano: in palio 12 anni d’affitto

Si possono fare offerte per i due storici locali di Marina e del centro di Ravenna fino al 6 giugno. Si parte da 16mila e 26 mila euro all’anno

Il Comune di Ravenna mette all’asta la locazione di due edifici di sua proprietà molto noti tra i ravennati. Uno è l’ex Bar Silvano, in pieno centro storico, tra via Diaz e piazzetta Einaudi, chiuso da tempo. L’altro è lo storico Ghinea di Marina di Ravenna (di cui ci eravamo occupati nei mesi scorsi nell’articolo che trovate tra i correlati).

Gli avvisi di gara pubblica sono pubblicati sul sito del Comune a questo link. Le offerte «da parte di enti pubblici, enti privati, società e persone fisiche» dovranno essere inviate entro il 6 giugno; l’asta pubblica di entrambi gli edifici si terrà il 7 giugno prossimo.

La formula è quella dell’offerta segreta in busta chiusa. Per quanto riguarda l’ex Bar Silvano si dovrà partire da un canone annuo base di 16.950 euro; per il Ghinea invece si parte invece da 26.400 euro (ma sono a carico degli aggiudicatari i lavori di manutenzione straordinaria di cui necessita il locale di Marina). Entrambi i locali vengono affittati dal Comune per 12 anni (6 anni più tacito rinnovo di altri 6).

Il Comune mette all’asta il Ghinea e l’ex Bar Silvano: in palio 12 anni d’affitto

Si possono fare offerte per i due storici locali di Marina e del centro di Ravenna fino al 6 giugno. Si parte da 16mila e 26 mila euro all’anno

Il Comune di Ravenna mette all’asta la locazione di due edifici di sua proprietà molto noti tra i ravennati. Uno è l’ex Bar Silvano, in pieno centro storico, tra via Diaz e piazzetta Einaudi, chiuso da tempo. L’altro è lo storico Ghinea di Marina di Ravenna (di cui ci eravamo occupati nei mesi scorsi nell’articolo che trovate tra i correlati).

Gli avvisi di gara pubblica sono pubblicati sul sito del Comune a questo link. Le offerte «da parte di enti pubblici, enti privati, società e persone fisiche» dovranno essere inviate entro il 6 giugno; l’asta pubblica di entrambi gli edifici si terrà il 7 giugno prossimo.

La formula è quella dell’offerta segreta in busta chiusa. Per quanto riguarda l’ex Bar Silvano si dovrà partire da un canone annuo base di 16.950 euro; per il Ghinea invece si parte invece da 26.400 euro (ma sono a carico degli aggiudicatari i lavori di manutenzione straordinaria di cui necessita il locale di Marina). Entrambi i locali vengono affittati dal Comune per 12 anni (6 anni più tacito rinnovo di altri 6).

Giovani artisti per Dante: tutti i giorni fino al 13 luglio ai Chiostri Francescani

Con anche i Vespri a San Vitale parte in anticipo il Ravenna Festival

“Giovani artisti per Dante” è una speciale rassegna interamente dedicata per la prima volta da Ravenna Festival al poeta per eccellenza Dante Alighieri, che in Ravenna trovò “il suo ultimo rifugio”: sono sessanta gli appuntamenti che si svolgeranno tutti i giorni dal 13 maggio al 13 luglio (lo stesso periodio in cui si terranno anche i Vespri a San Vitale, vedi articolo tra i correlati), alle ore 11, nei Chiostri Francescani adiacenti la Tomba Dantesca, e che accompagneranno la XXVII edizione del Festival al fine di creare con proposte artistiche un ritratto inedito della vita e dell’opera del padre della lingua italiana.

La valorizzazione della creatività di una nuova generazione di artisti e la ricerca di linguaggi interdisciplinari sempre nuovi sono state i motori trainanti di questa che è una vera e propria “rassegna nella rassegna”, il cui luogo di svolgimento non a caso è simbolo ed emblema di Ravenna “città dantesca”.
Fra gli spettacoli che andranno in scena ci sono anche i 6 progetti selezionati attraverso il bando internazionale, promosso lo scorso dicembre, Giovani artisti per Dante: «Siamo soddisfatti del grande successo di adesione – dice il presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Lanfranco Gualtieri – e speriamo che questo progetto innovativo possa dare slancio a un turismo più attento e a nuovi spunti di approfondimento».

«Abbiamo puntato non tanto sulla quantità ma sulla qualità degli omaggi – spiega Antonio De Rosa, sovrintendente di Ravenna Festival – al fine di valorizzare l’aspetto dantesco di Ravenna attraverso creazioni artistiche e musicali liberamente ispirate alla figura e all’opera del poeta». Sono state 67 le domande pervenute ed esaminate da un’attenta commissione, composta dalla direzione artistica di Ravenna Festival affiancata dal professor Giuseppe Ledda dell’Università di Bologna; «il bando è stato un modo per Ravenna Festival di mettersi in gioco con l’interdisciplinarità delle espressioni artistiche e un mezzo per aprire la città a influenze culturali esterne», afferma il co-direttore artistico Franco Masotti, precisando infine come «i progetti vincenti rispondevano all’idea fondamentale di Ezra Pound di un Dante Everyman, quindi vivo e presente nella nostra contemporaneità».

L’apertura della rassegna, dal 13 al 19 maggio, avviene sulle note gotiche di Elena Sartori e dei suoi Melodi Cantores con “Cantica dantesca”, in un percorso tra canti e letture volto a evocare le figure femminili amate e celebrate dal Poeta.

Si prosegue poi con “Seaching for Paradise”: dal 20 al 26 maggio il collettivo artistico “inQuanto teatro” condurrà grandi e piccini alla ricerca della felicità… in bicicletta. Dal 27 maggio al 2 giugno “Deh pregrini che pensosi andate”, uno spettacolo dove l’ensemble “La Lauzeta” di Reggio Emilia proporrà sulle note di strumenti medievali fedelmente ricostruiti le parole del Boccaccio sugli ultimi anni di vita del poeta, riprese dal Trattatello in laude di Dante. Dal 19 al 23 giugno toccherà a “Daemones”, un viaggio oltremondano tra gli esseri demoniaci dell’Inferno; lo spettacolo nasce dalla collaborazione della “Compagnia Raffaele Irace”, di Budrio, con la medievalista Angelica Montanari dell’Università di Bologna, che opera nella sede universitaria di Ravenna. La settimana successiva il gruppo di Messina “Daf-Teatro dell’esatta fantasia” si esibirà con “Dante muore”, una rappresentazione che ruota attorno al 13 settembre 1321, data della morte del poeta. “L’inferno dei viventi”, che si svolgerà dall’1 al 7 giugno, è prima di tutto un laboratorio per giovani under 30: il progetto parte da una riflessione del gruppo bolognese “Kepler-452” sulla citazione calviniana secondo cui l’inferno, «se ce n’è uno, è quello che è già qui». Chiude la rassegna “LetteralMente Divina”, che dall’8 al 13 luglio ripercorrerà alcuni degli incontri chiave della Commedia, ricreandone parole, ritmi e immagini.

Il calendario degli appuntamenti ai Chiostri Francescani incrocia anche prestigiose partecipazioni, come quella di “Cape Town Opera Chorus” e di Giovanni Sollima e dei suoi “100Cellos”. Il 10 giugno, con “Freedom in our time”, si esibiranno ai Chiostri le voci dal Sudafrica del coro impegnato al Teatro Alighieri per la produzione di Mandela Trilogy, lo spettacolo centrale dell’edizione 2016 del Festival dedicata a Nelson Mandela. Invece dall’11 al 18 giugno le mattine saranno animate da solisti e violoncellisti del progetto “Cellolandia”, tra sonate e improvvisazioni di giovani e giovanissimi musicisti e partecipazioni illustri: dallo stesso Sollima a Ernst Reijseger e Massimo Polidori.

A completare il calendario di eventi danteschi dal 3 al 9 giugno andrà invece in scena “Nova vita”, uno spettacolo sospeso tra danza, canto e teatro, ideato dal gruppo “Anime Specchianti”, nato dall’esperienza di Danzactori dello stesso Ravenna Festival.

Per l’intero periodo della rassegna, si potranno ammirare le installazioni ideate dai ravennati Ukiyo-e project e Orthographe, una intitolata “Matelda” l’altra “Ars Umbratica”.

Il costo per la visione degli spettacoli, che dureranno circa 40 minuti, è di 1 euro a persona (ingresso gratuito per under 18 e abbonati del Festival).
Per info e prevendite: Ravenna Festival 0544-249244 e tickets@ravennafestival.org.

Escrementi umani nelle casette dove giocano i bimbi al parco vicino alla scuola

I carabinieri recintano l’area e chiamano i manutentori

Escrementi umani dentro le casette di legno in cui giocano i bambini più piccoli, al parco Vespignani di Faenza, vicino alla scuola elementare Don Milani.

Dopo diverse segnalazioni, sia al 112 che tramite i social network, i carabinieri hanno effettuato un sopralluogo (insieme anche al sindaco Giovanni Malpezzi) e hanno recintato l’area delle casette, utilizzate come veri e propri bagni pubblici, e chiamato una squadra di manutentori per igienizzare i giochi.

I residenti e le famiglie frequentatrici del parco hanno segnalato ai carabinieri la presenza negli ultimi tempi di alcune famiglie di nomadi nei pressi del parco, che secondo alcuni testimoni sarebbero soliti abbandonare rifiuti nell’area verde, alimentando il degrado.

«La mostra di bovini e cavalli a Bastia non è un mattatoio»

Il vicesindaco respinge le critiche del mondo animalista

«La sagra paesana di Bastia con la mostra di bovini e cavalli non è l’anticamera di un mattatoio nè promossa a fini alimentari bensì la conferma che la tradizione dell’allevamento e della cura degli animali fa parte della cultura romagnola». Il vicesindaco di Ravenna, Giannantonio Mingozzi, replica così alle associazioni animaliste che negli ultimi giorni hanno sollevato critiche all’indirizzo dell’appuntamento in programma dal 12 al 22 maggio nella frazione del forese. Il numero due di Palazzo Merlato non risparmia contro critiche: «Con tutto il rispetto per le associazioni animaliste e le loro battaglie spesso condivisibili, nel caso delle proteste contro la rassegna di animali alla sagra paesana di Bastia credo sbaglino bersaglio e soprattutto argomentazioni».

Secondo Mingozzi quella di Bastia è l’ultima occasione nella quale conoscere gli animali, la loro bellezza e la qualità degli allevamenti, l’attenzione e la cura che gli si dedica per far si che anche le nuove generazioni conoscano razze equine, consuetudini di rispetto e di utilità particolarmente in campo agricolo per i cavalli da tiro: «Le eccellenze avicole, i colombi, la zootecnica, la sfilata equestre, gli incontri con gli studenti non mi sembrano intenzioni che vanno contro il rispetto del mondo animale bensì confermano la volontà di promuovere educazione, sviluppo sostenibile e quelle vocazioni che non hanno mai criminalizzato la Romagna, la sua civiltà contadina e i sacrifici di tante generazioni come terra di tortura e di scarso rispetto per il mondo animale».

Via i velox fissi dalla San Vitale E Sirio all’incrocio killer è illegittimo

Dopo 4,7 milioni di euro di multe arrivano due rotatorie tra Godo e San Michele. E il ministero boccia le telecamere per chi brucia il rosso

I due autovelox fissi in funzione da luglio 2015 sulla strada provinciale San Vitale su entrambi i sensi di marcia nel tratto compreso tra le rotonde di San Michele e Godo, dopo aver scattato multe per un totale di 4,7 milioni di euro in dieci mesi, saranno rimossi e traslocati in altri punti della viabilità provinciale individuati dalla prefettura. La decisione presa dalla Provincia, ente pubblico proprietario della strada, è connessa alle convenzioni con il Comune di Russi per la realizzazione di due nuove rotatorie in quel tratto che quindi andranno a rallentare la velocità del traffico. È previsto di realizzare la convenzione per le rotonde e lo spostamento dei velox entro tre anni.

È Gianfranco Spadoni, consigliere provinciale dell’Udc, a rendere noto la circostanza: «Nello specifico è prevista una nuova rotatoria in corrispondenza dell’intersezione della San Vitale e il prolungamento della via Maestri del lavoro in zona Monaldina per una spesa di 300mila euro e una seconda all’intersecazione con la via Sentierone per una spesa di 200mila euro». In totale mezzo milione di euro di cui 50mila dalle casse della Provincia. Spadoni esprime tutte le sue perplessità a proposito della scelta operata da Piazza Caduti alle ultime battute: «Certamente con tali lavori si risolveranno i pericoli derivati dagli attraversamenti a raso ma c’è da rilevare come la programmazione da parte dell’ente sia stata come minimo un po’ improvvisata, visti i vari interventi uno a ridosso dell’altro. Sono trascorsi solo dieci mesi, infatti, dall’installazione dei due autovelox, e ora le stesse apparecchiature per il rilevamento della velocità saranno collocate da altre parti».

Restando in materia di sanzioni alle infrazioni del codice della strada, dalle pagine de Il Resto del Carlino di oggi si apprende che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha espresso un parere negativo contro il Sirio Red che sanziona chi passa col rosso all’incrocio tra statale Adriatica e statale Ravegnana in funzione da settembre 2014 (identica apparecchiatura poi installata da agosto 2015 anche tra Adriatica e Dismano). Si tratta di una lettera inviata dal ministero all’avvocato Massimiliano Nicolai che si era mosso per conto dell’associazione Automotoclub Romagna: il ministero dice che per le infrazioni semaforiche non è possibile operare accertamenti automatici delle violazioni fuori dai centri abitati.

Un convegno sulla cucina degli avanzi secondo Stecchetti. Poi il pranzo con 4 grandi chef

L’arte del riuso nella tradizione gastronomica, come modernità tra i fornelli cent’anni dopo, è la tematica del convegno “Stecchetti gli avanzi in tavola”, promosso dalla delegazione di Ravenna dell’Accademia Italiana della Cucina.

La giornata di approfondimento con esperti e studiosi, aperta a tutto il pubblico, e legata alle celebrazioni del centenario di Olindo Guerrini, si terrà sabato 14 maggio (dalle ore 9.30) nella sala Corelli del Teatro Alighieri di Ravenna ed è inserita nel programma di ScrittuRa Festival.

Al convegno di studi parteciperanno autorevoli relatori quali Giovanni Ballarini (presidente onorario dell’Aic), Massimo Montanari (docente all’Università di Bologna), Maurizio Campiverdi (delegato onorario Aic-Bologna San Luca) e Giovanna Tagliati (studiosa di storia e cultura dell’alimentazione). Sono previste anche letture di testi di Guerrini/ Stecchetti di Giuseppe Bellosi, saggista e dialettologo.

E a conlusione del convegno non poteva mancare uno straordinario momento conviviale a tema. L’evento culinario è previsto a ora di pranzo (13.30) al Circolo Ravennate e dei Forestieri col titolo “I mangiari di Lorenzo Stecchetti”, ovvero “L’arte del riuso nella tradizione gastronomica romagnola. La modernità tra i fornelli cent’anni dopo”.

«Il pranzo esprimerà quei “mangiari di Romagna” – rivela l’Aic di Ravenna – che ben conosceva Olindo nella sua Sant’Alberto, crocevia di valli e pinete dove il “selvatico di pregio” (pesci, selvaggina ed erbe) era l’alimento base, oggi così moderno e salutistico ad un tempo». Quattro grandi chef del ravennate, rappresentanti della “cucina d’autore”, interpreteranno questo magico ambiente con un lavoro collettivo, ma con l’impronta delle proprie diverse provenienze e culture: Mattia Borroni, Nicola Bom­bardini, Matteo Salbaroli e Marco Cavallucci. Il convivio prevede una decina di portate fra assaggi e pietanze vere e proprie, in abbinamento con un repertorio di vini del territorio, selezionati dall’enologa Marisa Fontana. Fra un piatto e l’altro, i commensali saranno allietati dalle incusrsioni poetiche in puro stile stecchettiano del fine dicitore dialettale Giuseppe Bellosi.

Il pranzo ha posti limitati la cui prenotazione è rigorosamente obbligatoria. Per informazioni e riservare un posto a tavola: cell. 345 7050020 gogasperini@gmail.com – silvatrisi@yahoo.it.

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