Attesi 200 aquilonisti provenienti da 30 paesi e 5 continenti e oltre 200mila persone
Fra i più longevi in assoluto, e declamato dall’americana Drachen Foundation (massimo istituto mondiale del settore) come uno dei dieci festival da non perdere nel mondo, il Festival Internazionale dell’Aquilone di Cervia, organizzato da Artevento, arriva alla 37esima edizione con più di 200 aquilonisti provenienti da 30 paesi e da 5 continenti nel mondo: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Canada, Curaçao, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ghana, Giappone, Olanda, India, Inghilterra, Irlanda, Israele, Italia, Lussemburgo, Nuova Zelanda, Pakistan, Polonia, Russia, Spagna, Sri Lanka, Stati Uniti D’america, Svezia, Svizzera, Tasmania e Ungheria.
Dal 21 aprile al 1° maggio, tutti con il naso all’insù in riva al mare lungo un km di spiaggia a Pinarella di Cervia, per assistere a questo spettacolo. E sono circa 200.000 le persone appassionate di aquilonismo che ogni anno arrivano a Cervia per fare volare il proprio aquilone o per assistere alle esibizioni di questa arte del vento, migliaia i bambini che vogliono imparare a far volare un aquilone.
Il Festival, diventato un appuntamento tra i più attesi d’Italia, ospita i campioni internazionali di volo acrobatico, i maestri del combattimento, gli atleti del power kiting e del kite surf, gli interpreti della fotografia aerea, gli storici dell’aquilone e le celebrità appassionate che negli anni hanno frequentato il festival, dalla Principessa di Bali ad Alberto Fortis a Heather Henson, figlia del celebre inventore dei Muppets.
Quest’anno il festival propone due grandi novità: la mostra dell’aquilonista Michel Gressier in centro a Cervia e il Circo Paniko, collettivo di artisti circensi che sbarca in spiaggia accanto al festival con il suo tendone colorato. La mostra dal titolo “Michel Gressier et ses amis” è ospitata nei suggestivi spazi del Magazzino del sale di Cervia dal 22 aprile all’8 maggio. Michel Gressier è considerato uno dei più grandi artisti del vento e presenta non solo la sua opera, ma anche una prestigiosa rassegna di opere dei suoi allievi artisti (la mostra, a ingresso gratuito, è aperta tutti i giorni dalle 16 alle 20; nei festivi e prefestivi anche la mattina dalle 10.30 alle 12.30 e alla sera dalle 21 alle 23).
In spiaggia l’ospite d’onore di questa edizione del Festival dell’Aquilone di Cervia, è il Circo Paniko, che si muove con un tendone colorato e uno spettacolo senza animali con acrobati, equilibristi, mimi e trapezisti e la musica dal vivo dell’orchestra “panika” (all’ingresso sud del villaggio del Festival – Bagno Stefano n. 105).
Il Festival propone un ricco programma di eventi dalla mattina alla sera. Tutti i giorni dalle 10 alle 18 il cielo di Pinarella di Cervia si tinge di mille colori con le esibizioni di “Volo libero”; tutti i giorni all’interno del villaggio in spiaggia sono allestiti laboratori per bambini e adulti che vogliono costruire il proprio aquilone; per tutta la durata del festival saranno presenti le installazioni eoliche in riva al mare.


Con l’arrivo della bella stagione, arrivano i vip al Pineta di Milano Marittima, che il 24 aprile ospiterà per esempio Gianluca Vacchi, l’imprenditore re dei social network che dei vip più che altro è amico.
Costretta a indossare il velo islamico da madre e fratello, 16enne marocchina si ribella e scappa di casa. L’episodio è avvenuto a Ravenna a fine dicembre ma è riportato sull’edizione di oggi – mercoledì 12 aprile – del Carlino Ravenna. La giovane si trova ora in una struttura protetta dei Servizi sociali. Stando alla sua denuncia, in casa subiva violenze di natura psicologica e in particolare la madre e il fratello, di 22 anni, l’avrebbero costretta a rispettare gli stili di vita musulmani, nonostante lei volesse invece condurre una vita “all’occidentale”. Ed è stato proprio il fratello a vederla un giorno senza velo davanti a scuola e a prendersela pesantemente con lei una volta a casa, minacciandola di non farle più frequentare la scuola.
Impegnato in una tournée romagnola che lo ha visto incontrare migliaia di studenti (in mattinata erano 1.500 da vari istituti superiori al PalaCosta) e migliaia di lettori in spazi grandi come teatri o palazzetti dello sport, per accogliere tutti. A Ravenna è arrivato in particolare grazie a ScrittuRa Festival che ha in un certo senso compiuto un’impresa attesa da anni: portare lo scrittore, diventato cittadino onorario di Ravenna nel 2009 con qualche polemica, in città. Le misure di sicurezza non hanno permesso la cerimonia in Municipio, ma lui non si è risparmiato nei ringraziamenti, quasi a voler dare anima a quel gesto simbolico: «La cittadinanza per persone come me è importantissima, non è un gesto innocuo, ma vitale. Per noi significa protezione». “Persone come me” è naturalmente da intendere come persone che girano scortate, ritenute in concreto pericolo di vita per ciò che hanno fatto, detto o scritto, come nel suo caso. E I controlli all’ingresso, la presenza anche visibile delle forze dell’ordine fuori e dentro il teatro sono lì a testimoniarlo. E forse a testimoniare anche come ancora I libri possano, se non cambiare, influenzare il mondo. Proprio dal suo ultimo libro, dai ragazzini della Paranza che scelgono il guadagno facile e illegale nello spaccio della droga all’inseguimento di un sogno di ricchezza in cambio del rischio, se non della certezza, di morire o finire in prigione giovani, parte il suo discorso. Un discorso ampio che abbraccia temi morali, economici e politici intrecciandoli tra loro. Dalla questione centrale del denaro (tanto, facile, veloce nel mercato della droga che passa dagli spacciatori di strada al narcotraffico internazionale) ai social (dove non esiste passato né futuro) alla Brexit da spiegare in termini di necessità di riciclaggio di denaro (essendo Londra già oggi «la capitale mondiale del riciclaggio di denaro») alle elezioni americane e alla vittoria di Trump forte del fatto che I suoi elettori lo hanno scelto solo perché «ribaltasse il tavolo», alla crisi delle democrazie.



Sabato 15 aprile partirà da Lugo la quarta edizione di “Orgoglio Pieghevole”, la pedalata rigorosamente in sella alle biciclette pieghevoli vecchio stile, come “Graziella” e “Cinzia”.