venerdì
17 Aprile 2026

Torna il festival dell’aquilone di Cervia, tra i dieci «da non perdere nel mondo»

Attesi 200 aquilonisti provenienti da 30 paesi e 5 continenti e oltre 200mila persone

AquiloniFra i più longevi in assoluto, e declamato dall’americana Drachen Foundation (massimo istituto mondiale del settore) come uno dei dieci festival da non perdere nel mondo, il Festival Internazionale dell’Aquilone di Cervia, organizzato da Artevento, arriva alla 37esima edizione con più di 200 aquilonisti provenienti da 30 paesi e da 5 continenti nel mondo: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Canada, Curaçao, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ghana, Giappone, Olanda, India, Inghilterra, Irlanda, Israele, Italia, Lussemburgo, Nuova Zelanda, Pakistan, Polonia, Russia, Spagna, Sri Lanka, Stati Uniti D’america, Svezia, Svizzera, Tasmania e Ungheria.

Dal 21 aprile al 1° maggio, tutti con il naso all’insù in riva al mare lungo un km di spiaggia a Pinarella di Cervia, per assistere a questo spettacolo. E sono circa 200.000 le persone appassionate di aquilonismo che ogni anno arrivano a Cervia per fare volare il proprio aquilone o per assistere alle esibizioni di questa arte del vento, migliaia i bambini che vogliono imparare a far volare un aquilone.

Il Festival, diventato un appuntamento tra i più attesi d’Italia, ospita i campioni internazionali di volo acrobatico, i maestri del combattimento, gli atleti del power kiting e del kite surf, gli interpreti della fotografia aerea, gli storici dell’aquilone e le celebrità appassionate che negli anni hanno frequentato il festival, dalla Principessa di Bali ad Alberto Fortis a Heather Henson, figlia del celebre inventore dei Muppets.

Quest’anno il festival propone due grandi novità: la mostra dell’aquilonista Michel Gressier in centro a Cervia e il Circo Paniko, collettivo di artisti circensi che sbarca in spiaggia accanto al festival con il suo tendone colorato. La mostra dal titolo “Michel Gressier et ses amis” è ospitata nei suggestivi spazi del Magazzino del sale di Cervia dal 22 aprile all’8 maggio. Michel Gressier è considerato uno dei più grandi artisti del vento e presenta non solo la sua opera, ma anche una prestigiosa rassegna di opere dei suoi allievi artisti (la mostra, a ingresso gratuito, è aperta tutti i giorni dalle 16 alle 20; nei festivi e prefestivi anche la mattina dalle 10.30 alle 12.30 e alla sera dalle 21 alle 23).

In spiaggia l’ospite d’onore di questa edizione del Festival dell’Aquilone di Cervia, è il Circo Paniko, che si muove con un tendone colorato e uno spettacolo senza animali con acrobati, equilibristi, mimi e trapezisti e la musica dal vivo dell’orchestra “panika” (all’ingresso sud del villaggio del Festival – Bagno Stefano n. 105).

Il Festival propone un ricco programma di eventi dalla mattina alla sera. Tutti i giorni dalle 10 alle 18 il cielo di Pinarella di Cervia si tinge di mille colori con le esibizioni di “Volo libero”; tutti i giorni all’interno del villaggio in spiaggia sono allestiti laboratori per bambini e adulti che vogliono costruire il proprio aquilone; per tutta la durata del festival saranno presenti le installazioni eoliche in riva al mare.

Info: http://www.festivalinternazionaleaquilone.com

Giochi e laboratori per bambini la vigilia di Pasqua in piazza Kennedy

E dalla mattina partiranno visite guidate a Palazzo Rasponi

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Piazza Kennedy dall’alto in occasione della manifestazione sul giardinaggio di marzo

Una festa per adulti e bambini, a palazzo Rasponi dalle Teste e nella prospiciente piazza Kennedy, in centro a Ravenna, in occasione della vigilia di Pasqua.

Si comincia con il monumentale palazzo del Seicento, che sabato 15 aprile aprirà le sue porte a turisti e cittadini e a chiunque, spinto dalla curiosità, intenda conoscere di più la storia di uno degli edifici nobiliari più importanti e grandi di Ravenna. Una serie di visite guidate, in italiano, sono infatti in programma per tutta la giornata. Si parte alla mattina con gruppi previsti alle 10, 11 e 12 e si prosegue nel pomeriggio alle 15, 16 e 17. Non sarà necessaria alcuna prenotazione ma basterà presentarsi puntuali all’ingresso del palazzo su piazza Kennedy. All’interno del palazzo sarà possibile visitare anche la mostra “OffShore” dedicata al mare e alla vita e al lavoro sulle piattaforme offshore, del fotografo Luigi Tazzari.

A partire dalle 15.30 di sabato piazza Kennedy ospiterà poi un evento per i più piccoli con il progetto di animazione ludica diffuso fino alle 19 a cura dell’Arci di Ravenna, dell’associazione Lucertola Ludens e della cooperativa La Pieve. Un grande laboratorio didattico composto da più nuclei a cui tutti i bambini saranno liberi di partecipare: dai laboratori di costruzione giocattoli, con l’uso di tecnologie semplici e materiali di scarto, alla creazione di luoghi “magici” come tende e tunnel fino al classico gioco libero grazie ai moltissimi giocattoli in legno a disposizione e realizzati da un gruppo di detenuti della Casa circondariale.

Ravenna sul Colle per continuare la scalata. Antonioli: «Inseguiamo un sogno»

Serie D / Arrivati a due punti dalla vetta e in piena corsa per la Lega Pro, i giallorossi sono di scena giovedì sul terreno della Colligiana, che all’andata strappò al Benelli un rocambolesco pareggio. Il tecnico: «Dobbiamo provarci con tutte le forze, per non avere rimpianti»

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Il centrocampista giallorosso Alessio Ambrogetti

Per continuare a sognare ad occhi aperti, per mettere altra pressione a chi gli sta davanti (la capolista Imolese a due punti, il Rovigo a uno), ma anche per cancellare quei minuti di black-out del match d’andata che costarono una vittoria ormai in cassaforte (dal 3-1 al 3-3). E’ con questo triplice obiettivo che il Ravenna affronterà giovedì (si gioca alle ore 15, arbitro Andrea Maraniello di Paola) la prima trasferta della sua storia a Colle Val d’Elsa per sfidare una Colligiana arrabbiata e ferita dopo lo scivolone nel derby col Poggibonsi che ha messo fine ad una lunga serie positiva, durata un intero girone e iniziata proprio con il pareggio al Benelli, ma anche ancora non del tutto sicura, visti i quattro punti di vantaggio sulla zona playout. «Inseguiamo un sogno – conferma il mister Mauro Antonioli – e adesso che i playoff sono sicuri lottiamo per un traguardo ancora più importante, impensabile alla vigilia della stagione. Un sogno per tutti: per me, per la squadra, per la società e credo anche per i tifosi. Dobbiamo provarci con tutte le forze, non lasciare nulla di intentato, per non avere rimpianti. Non possiamo fermarci sul più bello».

La Colligiana rievoca uno dei pochi brutti ricordi di questo campionato. «Quel pareggio dell’andata non l’ho ancora digerito, anche per il modo in cui è arrivato, dopo una partita che pareva già chiusa e nella quale avevamo sprecato molte occasioni. Non posso non notare che con quei due punti saremmo in testa, però è passato del tempo, adesso guardiamo avanti, siamo un’altra squadra e in un altro momento».

E qui si innestano le considerazioni sulla Colligiana e sulle insidie di questa trasferta. «La Colligiana è una buona squadra, con un gioco propositivo e una struttura tecnica importante: non si fanno altrimenti sedici risultati utili di fila, come hanno fatto loro. In più vorranno riscattare davanti al loro pubblico la sconfitta nel derby di Poggibonsi e sono a caccia di punti per evitare di essere risucchiati nella zona playout. Sulla carta, ci tocca l’impegno più difficile rispetto a Imolese e Delta. Mi aspetto una partita equilibrata, aperta a tutti i risultati. Stiamo bene, siamo in salute, c’è la giusta dose di entusiasmo e convinzioni; dobbiamo essere più bravi degli avversari – termina Antonioli – e magari questa volta anche più bravi a portare dalla nostra parte gli episodi del match».

Tra ex veline e tronisti, ripartono le cene del Pineta. Atteso anche Gianluca Vacchi

Alla discoteca di Milano Marittima in programma anche una performance comica di Paolo Ruffini

BeFunky CollageCon l’arrivo della bella stagione, arrivano i vip al Pineta di Milano Marittima, che il 24 aprile ospiterà per esempio Gianluca Vacchi, l’imprenditore re dei social network che dei vip più che altro è amico.

Nel weekend di Pasqua ripartono invece le cene con ospiti molti personaggi dello showbiz. In occasione del compleanno del manager Andrea Graffagnini sono attesi Jonathan Kashanian (esperto di moda e inviato di “Verissimo”), le ex veline Irene Cioni e Federica Nargi, l’opinionista di “Uomini e Donne” Karina Cascella, le ex corteggiatrici della trasmissione Megghi Galo e Laura Molina, la naufraga dell’Isola dei Famosi Giulia Calcaterra e l’ex gieffina nonché Miss Universo Valentina Bonariva.

Saranno presenti poi il tronista Fabio Colloricchio, l’attore Francesco Arca e il conduttore radio & Tv Niccolò Torrielli.

Guest star della cena di Pasqua Paolo Ruffini, che sarà protagonista di una performance comica. Annunciata anche la presenza di diversi calciatori di serie A (e non solo) che – come è ormai tradizione – hanno prenotato al Pineta la loro cena di Pasqua.

Costretta a indossare il velo islamico, 16enne si ribella e scappa di casa

Aveva scatenato l’ira del fratello facendosi vedere fuori da scuola vestita all’occidentale. Ora è in una casa protetta

VeloCostretta a indossare il velo islamico da madre e fratello, 16enne marocchina si ribella e scappa di casa. L’episodio è avvenuto a Ravenna a fine dicembre ma è riportato sull’edizione di oggi – mercoledì 12 aprile – del Carlino Ravenna. La giovane si trova ora in una struttura protetta dei Servizi sociali. Stando alla sua denuncia, in casa subiva violenze di natura psicologica e in particolare la madre e il fratello, di 22 anni, l’avrebbero costretta a rispettare gli stili di vita musulmani, nonostante lei volesse invece condurre una vita “all’occidentale”. Ed è stato proprio il fratello a vederla un giorno senza velo davanti a scuola e a prendersela pesantemente con lei una volta a casa, minacciandola di non farle più frequentare la scuola.

Saviano a Ravenna: «Fiero di essere vostro concittadino»

In un teatro Alighieri gremito il pubblico ha applaudito a lungo l’autore di Gomorra per la prima volta in città con ScrittuRa Festival. In mattinata l’incontro con le scuole

RAVENNA 11/04/17. ROBERTO SAVIANO AL TEATRO ALIGHIERI
Roberto Saviano al Teatro Alighieri

«Fiero di essere vostro concittadino». Comincia così il suo intervento in un gremito teatro Alighieri Roberto Saviano, autore del best seller Gomorra che ha portato alla ribalta mondiale il fenomeno della Camorra e, sempre sullo stesso tema, del recentissimo La Paranza dei bambini. E gli applausi non si fanno attendere, arrivano intensi fin dal suo ingresso sul palco.

SavianoImpegnato in una tournée romagnola che lo ha visto incontrare migliaia di studenti (in mattinata erano 1.500 da vari istituti superiori al PalaCosta) e migliaia di lettori in spazi grandi come teatri o palazzetti dello sport, per accogliere tutti. A Ravenna è arrivato in particolare grazie a ScrittuRa Festival che ha in un certo senso compiuto un’impresa attesa da anni: portare lo scrittore, diventato cittadino onorario di Ravenna nel 2009 con qualche polemica, in città. Le misure di sicurezza non hanno permesso la cerimonia in Municipio, ma lui non si è risparmiato nei ringraziamenti, quasi a voler dare anima a quel gesto simbolico: «La cittadinanza per persone come me è importantissima, non è un gesto innocuo, ma vitale. Per noi significa protezione».  “Persone come me” è naturalmente da intendere come persone che girano scortate, ritenute in concreto pericolo di vita per ciò che hanno fatto, detto o scritto, come nel suo caso. E I controlli all’ingresso, la presenza anche visibile delle forze dell’ordine fuori e dentro il teatro sono lì a testimoniarlo. E forse a testimoniare anche come ancora I libri possano, se non cambiare, influenzare il mondo. Proprio dal suo ultimo libro, dai ragazzini della Paranza che scelgono il guadagno facile e illegale nello spaccio della droga all’inseguimento di un sogno di ricchezza in cambio del rischio, se non della certezza, di morire o finire in prigione giovani, parte il suo discorso. Un discorso ampio che abbraccia temi morali, economici e politici intrecciandoli tra loro. Dalla questione centrale del denaro (tanto, facile, veloce nel mercato della droga che passa dagli spacciatori di strada al narcotraffico internazionale) ai social (dove non esiste passato né futuro) alla Brexit da spiegare in termini di necessità di riciclaggio di denaro (essendo Londra già oggi «la capitale mondiale del riciclaggio di denaro») alle elezioni americane e alla vittoria di Trump forte del fatto che I suoi elettori lo hanno scelto solo perché «ribaltasse il tavolo», alla crisi delle democrazie.

Un inno alla complessità, si potrebbe dire, puntellato da molti pensieri semplici, alla portata di tutti, dove Saviano ha citato dati, indagini, ma anche scrittori, poeti, giornalisti. Interessante, per i più giovani, la lunga parentesi su Falcone, osannato da morto dagli stessi che lo avevano calunniato e diffamato da vivo (passaggio in cui è facile pensare che Saviano, oggetto di molti attacchi, possa riconoscersi).

Collegamenti e analogie tra periferie europee, vicinanze sorprendenti tra la contiguità alla morte o al rischio della morte della malavita e dei terroristi dell’Isis, visti con ammirazione da parte dei “paranzini”. Un viaggio intorno al pianeta di un oratore abile, a tratti molto “pop”, capace di strappare più di un sorriso e di intrecciare fili apparentemente disgiunti e che pure tornavano di tanto in tanto a collegarsi al suo libro. Ma di libri (in generale) Saviano ha parlato tanto, citando gli autori da lui più amati (tra cui Corrado Alvaro), parlando del valore della lettura come spazio e tempo per la riflessione, tempo ormai sempre più raro nelle nostre vite “social”.

Un incontro che è stato un flusso di pensieri e associazioni e ragionamenti e dati la cui  elaborazione  viene lasciata ai presenti, che sembrano aver apprezzato gli spunti e gli stimoli offerti, almeno a giudicare dagli applausi scroscianti che hanno salutato l’autore di Gomorra. Del resto Saviano resta innanzitutto una figura simbolica per la difesa della legalità, come ha ricordato lo stesso sindaco in un breve intervento a inizio serata: «Siamo orgogliosi di avere un cittadino così illustre. Siamo una terra di lotta alla mafia – ha detto infatti il primo cittadino Michele de Pascale – ma siamo sotto attacco e non possiamo che  sostenere la cultura quando questa diventa anche uno strumento per difendere la legalità, perché dobbiamo tenere alta la guardia per opporci a queste presenze che ci sono e cercano di insediarsi».  Discorsi che fino a tempo fa, da queste parti, era difficile sentire, quando a tanti piaceva pensare che il problema, appunto, non riguardasse queste latitudini.

Tre tornei per portare Ravenna ai vertici del pallone giovanile

Giovanili / In arrivo società blasonate grazie al progetto “City football” che coinvolge oltre venti campi sportivi e 4mila ragazzi

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Uno scatto dalla passata edizione della Ravenna Top Cup

Con il progetto “Ravenna city football”, promosso dall’agenzia Futuri Campioni in compartecipazione con il Comune, la città di Ravenna si candida a essere protagonista del calcio giovanile – internazionale, d’elite e femminile.

L’evento prevede tre appuntamenti e vede il coinvolgimento di oltre 130 squadre, 21 campi sportivi, più di 4.000 ragazzi al giorno e altrettanti tifosi al seguito.

Si parte  il 15, 16 e 17 aprile con Ravenna Women Cup, torneo dedicato alla promozione del calcio femminile con la partecipazione di FC Barcelona, Vfl Wolfsburg, Olympique Lione, Arsenal, Chertanova (dalla Russia), e poi Juventus, Roma, Milan, Verona, Brescia, Cesena, Genoa, Cesena, Arezzo, Jesina e la squadra di serie A San Zaccaria.

Il 22, 23, 24 e 25 aprile l’appuntamento è con il Ravenna European Cup, torneo dedicato all’integrazione europea per la categoria Giovanissimi (under 15). Saranno protagonisti ragazzi in rappresentanza di Portogallo, Spagna, Francia, Lussemburgo, Belgio, Olanda, Germania, Svezia, Danimarca, Russia, Bielorussia, Ucraina, Polonia, Croazia, Slovenia, Austria, Svizzera, Serbia, Montenegro, Macedonia, Bosnia, Ungheria, Inghilterra, Irlanda, Romania, Bulgaria, Moldavia, Finlandia, Repubblica ceca, Slovacchia e naturalmente Italia.

Il 6, 7, 8, 9 e 10 settembre di nuovo in campo con la Ravenna Top Cup e l’obbiettivo di creare a Ravenna un torneo prestigioso e importante quale il torneo di Viareggio Primavera, ma per la  categoria Esordienti. La terza edizione di questo importante torneo, che vuole essere il più grande e prestigioso d’Italia per la categoria, quest’anno vedrà la partecipazione di ben 72 squadre tra cui, ad oggi, FC Barcelona, Atletico de Madrid, Ajax, Liverpool FC, RC Deportivo de la Coruna, Olympique de Marseille, Paris Saint Germain, RC Celta de Vigo, PSV Eindhoven, BVB Borussia Dortmund, Arsenal FC, Juventus, Roma, Milan, Lazio, Torino, Atalanta, Genoa, Sampdoria, Fiorentina, Empoli, Chievo Verona, Hellas Verona, Cesena, Spal e Ternana Calcio.

Anziana aveva in casa cinque pistole con munizioni e silenziatore: arrestata

L’ottantenne si è giustificata dicendo che le armi erano del fratello morto da molti anni

Pistole
Armi e munizioni sequestrate

La polizia ha arrestato un’ottentenne ravennate che aveva nella propria abitazione un vero e proprio arsenale di armi da guerra e clandestine. Tutto è nato da una donna che ha fermato gli agenti in via Cesarea denunciando loro minacce di morte ricevute dal suo ex convivente, rintracciato poi a poca distanza. La donna ha riferito ai poliziotti una presunta disponibilità di armi da fuoco da parte dell’uomo, custodite nell’immobile del suo ex suocero.

E la polizia, in effetti, ha ritrovato nel garage, in una scatola di cartone, quattro pistole e numerose munizioni. Un quinto revolver è stato trovato all’interno dell’abitazione dentro un mobiletto nel corridoio mentre in uno stipite della sala da pranzo erano custodite altre munizioni calibro 9 parabellum.

Quattro delle cinque armi appaiono in buono stato di conservazione e una di queste è fornita di silenziatore artigianale di ottima fattura mentre un’altra, una Walter P38 in Calibro 9 parabellum, è una pistola classificata come arma da guerra.

Inevitabile quindi l’arresto della ottantenne che abita nell’abitazione e che si è giustificata dichiarando che le pistole erano appartenute a un fratello defunto ormai da molti anni.

D’intesa con l’Autorità Giudiziaria l’anziana donna è stata posta agli arresti domiciliari in attesa della udienza di convalida.

Vendemmia senza voucher, Coldiretti preoccupata: «Andranno persi posti di lavoro»

La provincia ravennate è la prima in regione per superficie a vite: circa 16mila ettari

C’è preoccupazione in Coldiretti in vista della prossima vendemmia, la prima senza voucher dopo dieci anni e il tema ha un peso particolare nel territorio ravennate che ha un’estesa superficie a vigneto: «Con il passaggio del decreto di abrogazione dei voucher al Senato dopo l’approvazione della Camera, si calcolano infatti in circa 25mila i posti di lavoro che si andranno a perdere tra le vigne italiane, la maggior parte riservati sinora a giovani e pensionati». La stima emerge da uno studio della Coldiretti presentato all’apertura del Vinitaly 2017. La provincia ravennate è la prima in regione per superficie a vite: circa 16mila ettari, un 25 percento dei quali utilizzati per produrre vini Doc e Docg e una resa media per ettaro che nel 2015 ha toccato i 270 quintali.

«La raccolta dell’uva attraverso voucher rappresentava nel 2008 una vera novità per l’Italia andando a ridurre la burocrazia nei vigneti e, allo stesso tempo, dando una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati. L’introduzione dei voucher fu un successo immediato con poco più di 535.000 tagliandi venduti a livello nazionale per un totale di 27.400 persone impegnate durante l’anno nelle vigne. Nel 2009 il sistema di pagamento fu esteso all’insieme delle attività stagionali agricole, ma quello della vendemmia è rimasto sempre l’impiego predominante assorbendone in media circa la metà».

Ecco la ruota panoramica in Darsena: resterà aperta tutti i giorni fino a mezzanotte

L’inaugurazione giovedì 13 aprile. L’attrazione resterà a Ravenna fino a metà maggio

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Una veduta della darsena di Ravenna con la ruota panoramica appena installata

Con un ultimo giorno di ritardo, la ruota panoramica sul canale Candiano di Ravenna aprirà i battenti al pubblico giovedì, 13 aprile, subito dopo l’inaugurazione in programma alle 14.30. Si tratta, come ormai noto, di una ruota panoramica alta circa 40 metri gestita dalla ditta Giocopremio di Forlì di Manuel Rambelli, composta da venti gondole (più una speciale per persone disabili) con una capacità massima di 127 persone.

Rispetto a quanto annunciato sono stati modificati gli orari, che saranno più ampi: l’attrazione resterà aperta fino al 14 maggio (per recuperare il tempo perduto: inizialmente il periodo designato era quello dall’1 aprile all’1 maggio) tutti i giorni dalle 15 alle 19.30 e dalle 20.30 fino a mezzanotte, mentre i giorni festivi e prefestivi con orario continuato dalle 10 del mattino fino a mezzanotte.

Il biglietto è di 5 euro (ridotto 4); ingresso gratuito per i bambini sotto i 2 anni.

Si tratta di un’attrazione nuova che finora ha fatto solo 5 tappe di tour in Italia, le ultime a Bologna e per il Carnevale di Cento. Questa estate sarà anche a Cesenatico.

Polo chimico: Versalis promette investimenti ma le cifre non ci sono ancora

L’ad dell’azienda: «Usciamo da una dura crisi, nel 2012 perdevamo quasi 500 milioni ma Ravenna è il nostro cuore nevralgico di interscambio, non lo abbandoniamo»

Polochimico
Polo Chimico in una veduta aerea da fotoaeree.com

Lo scorso anno era vicina ad essere ceduta. Quest’anno si parla di nuovi investimenti e ricerche. Il cambio di prospettiva dopo un «annetto complicato» (copyright del sindaco Michele De Pascale) è evidente per Versalis, il braccio chimico di Eni. Le prospettive di crescita ci sono ma di cifre ancora non è dato sapere: la situazione è totalmente diversa rispetto al settore dell’upstream, dove invece i numeri sono piuttosto ben definiti. Per la chimica se ne riparlerà tra qualche mese: «Sapevamo – dice De Pascale – che archiviata l’ipotesi di dismissione, Eni non era ancora nelle condizioni di dire quanto investirà su Ravenna». Di certo è diverso l’ordine di grandezza dei numeri in ballo, rispetto alle estrazioni: di là miliardi, qui centinaia di milioni.

La strategia, dunque: al momento i sette impianti di Ravenna producono butadiene, gomme e lattici di vario tipo e per i più svariati usi. Versalis, spiega l’ad Daniele Ferrari, mira alla diversificazione del prodotto e a portare a Ravenna, «cuore nevralgico e di interscambio del sistema», nuove frontiere di ricerca, come il riciclo degli pneumatici che avviene a freddo, abbattendo la temperatura e disintegrandoli per poi riutilizzare la gomma. Ci saranno adeguamenti e nuove linee produttive, a seconda delle richieste del mercato. Tre le azioni promesse: «Rinnovare, diversificare e produrre» perché «se non stiamo al passo con i tempi siamo fuori dai giochi». Di finire così, la chimica italiana l’ha rischiato negli anni scorsi: Versalis perdeva nel 2012 495 milioni di euro, poi si è deciso di creare nuove economie e «ricalcolare tutto». Due anni dopo il bilancio è tornato in attivo. Miracolo? No, garantisce Ferrari, «merito della ristrutturazione aziendale».

A Ravenna, città fondamentale per gli elastomeri, tra il 2011 e il 2016 sono stati portati avanti investimenti per 126 milioni di euro. Paolo Baldrati, direttore dello stabilimento ravennate, sottolinea che a fronte di 710 dipendenti e 280 contrattasti (cioè i lavoratori di aziende esterne che entrano a vario titolo nel polo chimico) negli ultimi anni gli infortuni si sono ridotti al lumicino. Addirittura zero nel 2014. Per dare un’idea: nel 1958, un anno dopo la prima balla di gomma uscita dagli impianti ravennati, erano 254. Baldrati ricorda anche l’impegno per ridurre al minimo l’impatto e per portare la cultura tecnica nelle scuole: il primo corso all’Itis fu proprio quello di chimica. Serviva a formare gli operai. Oggi Versalis ha «850 clienti che acquistano i 160 prodotti che realizziamo».

La mancata cessione del polo chimico da parte di Eni è – ad oggi – la migliore garanzia che si continuerà ad investire su Ravenna. De Pascale dà appuntamento a dicembre per avere dati più concreti sul futuro: «Faremo un altro incontro con i vertici aziendali per vedere a che punto siamo con quanto ci siamo detti fino ad ora».

Tutti in Graziella: alla pedalata di Lugo appassionati anche da Olanda e Irlanda

Torna la manifestazione dedicata a tutte le biciclette pieghevoli vecchio stile

GraziellaSabato 15 aprile partirà da Lugo la quarta edizione di “Orgoglio Pieghevole”, la pedalata rigorosamente in sella alle biciclette pieghevoli vecchio stile, come “Graziella” e “Cinzia”.

«Questa iniziativa ha un richiamo vastissimo e promuove la città e il territorio di Lugo ben oltre i suoi confini – ha sottolineato il sindaco Davide Ranalli -. La formula di Orgoglio pieghevole unisce la passione per un’icona della storia italiana del secondo dopoguerra a sport, divertimento, gastronomia e riscoperta del territorio, per questo il pubblico è ampio e sempre in crescita. La nostra Amministrazione è ben felice di supportare questo genere di eventi, che hanno una ricaduta senz’altro positiva per la città».

Anche quest’anno il ritrovo per le iscrizioni e il ritiro pacco gara è fissato al “Maracanà” in via Madonna delle Stuoie 1 dalle 7 alle 8.30, con il successivo trasferimento in piazza Baracca da dove sarà dato il via alle 9. Da qui i ciclisti pedaleranno per 64 chilometri, tutti pianeggianti, fino a Valle Santa di Campotto e ritorno a Lugo. Lungo il percorso saranno allestiti due ristori, il primo all’Agriturismo Massari a Chiesanuova di Conselice e il secondo a Valle Santa di Campotto, prima della pedalata per il ritorno. Il percorso si svolgerà su strade aperte al traffico e quindi tutti i partecipanti sono tenuti al rispetto del codice della strada e ad avere con sé l’occorrente per le piccole riparazioni, anche se gli organizzatori hanno predisposto un minimo servizio di assistenza e per i casi estremi un carro scopa.

All’arrivo, sempre al centro di Madonna delle Stuoie, sarà poi allestito il pasta party finale che sarà seguito da una serie di premiazioni per le biciclette e gli abbigliamenti più estrosi, per chi sarà il primo a ritirarsi per cedimento meccanico o fisico, per il mezzo più bello e tante altre. Come sempre infatti, per confermare lo spirito festoso e goliardico della manifestazione, la pedalata sarà occasione anche per ammirare i simpatici agghindamenti dei pedalatori.

L’iscrizione è possibile fino al giorno stesso della gara e costa 20 euro. Per registrarsi si può compilare l’apposito modulo scaricabile dal sito www.orgogliopieghevole.it. La quota di partecipazione comprende la colazione al “Maracanà”, il pacco gara, due ristori, i gadget, il Roadbook e i timbri di controllo che costituiscono l’unica prova che certifica il percorso realmente effettuato, il pasta party finale e le docce all’arrivo.

Saranno ammessi alla partenza solo ciclisti con bici pieghevoli escluse le “foldable” e con telai in alluminio.

“Orgoglio pieghevole” è nata per caso da un’idea di Paolo Cristofori, durante una cena tra amici, nel cinquantenario della nascita della bicicletta “Graziella” (ideata nel 1964). Alla prima edizione si contarono 120 partecipanti, nel 2015 furono 198, nel 2016 310. Quest’anno le iscrizioni hanno già superato quota 330 e vi sono partecipanti da Germania, Francia, Austria, Olanda e Irlanda.

La pedalata è organizzata con la collaborazione della Cicloturistica Baracca e Girodellaromagna.net.

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