sabato
25 Aprile 2026

Autobus gratis nel comune di Ravenna il 23 e il 24 dicembre

In occasione delle festività natalizie, su iniziativa dell’Amministrazione Comunale, i servizi di trasporto pubblico del Comune di Ravenna saranno gratuiti nelle giornate del 23 e 24 dicembre, con gli orari programmati già pubblicati sui libretti orari ed esposti alle fermate.

L’iniziativa – si legge in una nota inviata alla stampa – è volta ad incentivare l’uso del mezzo pubblico in area urbana per agevolare gli spostamenti nelle giornate prefestive e contribuire ad una maggiore fluidità della circolazione.

«All’Itis il riscaldamento ora funziona Prevista la sostituzione del generatore»  

In una nota dallo staff del sindaco e presidente della Provincia Michele de Pascale arrivano garanzie anche per i bagni  

Il blocco del generatore termico avvenuto nella giornata di domenica 18 dicembre, causato da un problema ai filtri del combustibile, è stato risolto e ora il riscaldamento è funzionante. Lo specifica in una nota inviata alla stampa lo staff del sindaco e presidente della Provincia Michele de Pascale. Il tema è quello del guasto al riscaldamento dell’Itis (vedi articoli correlati), con i circa 8 gradi registrati nella mattinata di lunedì.

La rigidità della temperatura esterna, le dimensioni del fabbricato (circa 28.000 metri quadrati) e la giornata festiva – spiegano dallo staff di De Pascale – hanno determinato un abbassamento eccessivo delle temperature all’interno, anche se la ditta incaricata della manutenzione è intervenuta tempestivamente nella giornata di lunedì e si è prodigata pulendo i filtri e riaccendendo la centrale nella tarda mattinata.

«Nel ricordare che l’istituto è costantemente monitorato riguardo le temperature interne in telecontrollo – continua la nota, rispondendo agli studenti che lamentano invece spesso problemi al lunedì – e che il disservizio è imputabile essenzialmente all’evento citato, si evidenzia che è già prevista la sostituzione dell’attuale generatore con un impianto tecnologicamente più avanzato».

In merito al ripristino dei bagni in un’ala dell’istituto arriva infine la conferma dell’intervento durante il periodo natalizio per un valore di circa 15.000 euro.

I Servizi Sociali tornano in Comune: «Risultato storico in soli quattro mesi»

Saranno revocati all’Asp. Sindaco e assessora: «Così saremo
in grado di assicurare l’innovazione sociale che avevamo promesso»

«Portiamo a compimento un fondamentale obiettivo strategico di mandato sul quale avevamo fornito tempistiche certe che abbiamo rispettato. In quattro mesi di lavoro, raggiungere una riorganizzazione tanto significativa che porta alla condivisione delle politiche sociali in tutto il distretto socio-sanitario, è un risultato di portata storica, di grande valenza e che consentirà nei prossimi anni una qualificazione importante dei servizi sociali e sanitari. La crisi e l’evoluzione della società ci impongono un cambiamento radicale nell’organizzazione, nella quantità e nella qualità dei servizi che eroghiamo. Con questo nuovo modello saremo in grado di assicurare l’innovazione sociale che avevamo promesso: ora tra il bisogno di un cittadino e l’amministrazione non ci sarà più interruzione di continuità».

Così il sindaco di Ravenna Michele de Pascale e l’assessora ai Servizi sociali, Valentina Morigi, commentano la proposta di delibera relativa alla “Convenzione per la gestione associata dei servizi di welfare dei comuni di Ravenna, Cervia e Russi”, adottata dalla giunta il 12 dicembre e in procinto di essere discussa dalle commissioni consiliari e dai consigli comunali dei tre Comuni (vedi tra i correlati).

L’atto risponde all’obiettivo di riportare i servizi sociali e socio-sanitari in seno ai Comuni del distretto di Ravenna (con anche Cervia e Russi) dall’1 gennaio 2017, gestendoli in forma associata, al fine – si legge nella nota inviata dal Comune – di perseguire la finalità di una gestione ottimale sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, nonché di economicità, efficienza, efficacia e trasparenza.

«Naturalmente – continuano sindaco e assessora – nei prossimi giorni la proposta sarà oggetto di confronto nelle commissioni consiliari e nei tre consigli comunali, per il cui dibattito abbiamo profondo rispetto. Vogliamo ringraziare anche le giunte comunali di Russi e Cervia e le organizzazioni sindacali che hanno condiviso con noi questo percorso, e tutto il personale di Asp e dei Comuni che si è messo a disposizione di un processo di grande cambiamento».

Con la proposta di delibera si intende principalmente – citiamo il testo –: revocare all’Asp Ravenna, Cervia e Russi l’affidamento dei servizi/attività relativi alla gestione dei servizi sociali e socio-sanitari; approvare lo schema di convenzione tra i Comuni di Ravenna, Cervia e Russi per la gestione in forma associata del sistema di welfare; assicurarsi che le tre giunte comunali adottino gli atti conseguenti in termini di dotazione organica, modello organizzativo, e assunzione del personale; dare atto che il primo anno la gestione associata avrà carattere sperimentale e che alla fine del medesimo i Comuni, a seguito del debito monitoraggio delle attività svolte e delle risorse impiegate, potranno effettuare le modifiche/integrazioni che dovessero risultare più opportune sulla base appunto dell’esperienza del primo anno di attività.

Attraverso la Convenzione i tre Comuni del distretto socio-sanitario ravennate si pongono concordemente di perseguire diversi obiettivi, tra cui – citiamo sempre la delibera – valorizzare le tre amministrazioni nella loro funzione di titolari degli interventi sociali; creare valore aggiunto attraverso un livello sovracomunale di progettazione sociale e di costruzione sinergica della risposta, senza allontanarsi da dove il bisogno viene espresso; determinare un livello distrettuale omogeneo di qualità dei servizi pur salvaguardando aspetti identitari e specifici delle singole realtà territoriali; definire politiche capaci di realizzare la missione e la visione dei servizi alla persona e alla comunità; dotare l’ambito distrettuale di un’unica forma pubblica di gestione dei servizi sociali e sanitari.

I Servizi Sociali tornano in Comune: «Risultato storico in soli quattro mesi»

Saranno revocati all’Asp. Sindaco e assessora: «Così saremo in grado di assicurare l’innovazione sociale che avevamo promesso»

«Portiamo a compimento un fondamentale obiettivo strategico di mandato sul quale avevamo fornito tempistiche certe che abbiamo rispettato. In quattro mesi di lavoro, raggiungere una riorganizzazione tanto significativa che porta alla condivisione delle politiche sociali in tutto il distretto socio-sanitario, è un risultato di portata storica, di grande valenza e che consentirà nei prossimi anni una qualificazione importante dei servizi sociali e sanitari. La crisi e l’evoluzione della società ci impongono un cambiamento radicale nell’organizzazione, nella quantità e nella qualità dei servizi che eroghiamo. Con questo nuovo modello saremo in grado di assicurare l’innovazione sociale che avevamo promesso: ora tra il bisogno di un cittadino e l’amministrazione non ci sarà più interruzione di continuità».

Così il sindaco di Ravenna Michele de Pascale e l’assessora ai Servizi sociali, Valentina Morigi, commentano la proposta di delibera relativa alla “Convenzione per la gestione associata dei servizi di welfare dei comuni di Ravenna, Cervia e Russi”, adottata dalla giunta il 12 dicembre e in procinto di essere discussa dalle commissioni consiliari e dai consigli comunali dei tre Comuni (vedi tra i correlati).

L’atto risponde all’obiettivo di riportare i servizi sociali e socio-sanitari in seno ai Comuni del distretto di Ravenna (con anche Cervia e Russi) dall’1 gennaio 2017, gestendoli in forma associata, al fine – si legge nella nota inviata dal Comune – di perseguire la finalità di una gestione ottimale sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, nonché di economicità, efficienza, efficacia e trasparenza.

«Naturalmente – continuano sindaco e assessora – nei prossimi giorni la proposta sarà oggetto di confronto nelle commissioni consiliari e nei tre consigli comunali, per il cui dibattito abbiamo profondo rispetto. Vogliamo ringraziare anche le giunte comunali di Russi e Cervia e le organizzazioni sindacali che hanno condiviso con noi questo percorso, e tutto il personale di Asp e dei Comuni che si è messo a disposizione di un processo di grande cambiamento».

Con la proposta di delibera si intende principalmente – citiamo il testo –: revocare all’Asp Ravenna, Cervia e Russi l’affidamento dei servizi/attività relativi alla gestione dei servizi sociali e socio-sanitari; approvare lo schema di convenzione tra i Comuni di Ravenna, Cervia e Russi per la gestione in forma associata del sistema di welfare; assicurarsi che le tre giunte comunali adottino gli atti conseguenti in termini di dotazione organica, modello organizzativo, e assunzione del personale; dare atto che il primo anno la gestione associata avrà carattere sperimentale e che alla fine del medesimo i Comuni, a seguito del debito monitoraggio delle attività svolte e delle risorse impiegate, potranno effettuare le modifiche/integrazioni che dovessero risultare più opportune sulla base appunto dell’esperienza del primo anno di attività.

Attraverso la Convenzione i tre Comuni del distretto socio-sanitario ravennate si pongono concordemente di perseguire diversi obiettivi, tra cui – citiamo sempre la delibera – valorizzare le tre amministrazioni nella loro funzione di titolari degli interventi sociali; creare valore aggiunto attraverso un livello sovracomunale di progettazione sociale e di costruzione sinergica della risposta, senza allontanarsi da dove il bisogno viene espresso; determinare un livello distrettuale omogeneo di qualità dei servizi pur salvaguardando aspetti identitari e specifici delle singole realtà territoriali; definire politiche capaci di realizzare la missione e la visione dei servizi alla persona e alla comunità; dotare l’ambito distrettuale di un’unica forma pubblica di gestione dei servizi sociali e sanitari.

A scuola si gela, meno di 10 gradi Il preside dell’Itis autorizza l’uscita

La segnalazione di due studenti rappresentanti di istituto: accade spesso di lunedì per un problema all’impianto di riscaldamento

La temperatura all’interno dell’istituto tecnico industriale Nullo Baldini di Ravenna, stamani 19 dicembre, era tra 9 e 10 gradi centigradi e sfiorava i 7 nei laboratori. La situazione ha portato il preside ad autorizzare gli studenti maggiorenni ad uscire dall’istituto avvisando le famiglie dei minorenni. A rendere nota la situazione sono due studenti rappresentanti di istituto. Le disposizioni adottate dalla direzione scolastica fanno riferimento al Dpr 412/93 e al Dlg 311/06 che indicano una temperatura media per gli ambienti scolastici tra 18 e 22 gradi.

«Questa spiacevole situazione – scrive uno di loro – si ripete quasi tutti i lunedì mattina. Da quanto appurato sarebbe causata da un malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento: pare che su due pompe complessive installate in centrale termica, ne sia operativa solamente una e, dato che la domenica il riscaldamento permane inattivo, l’impianto non riesce a ripartire il lunedì mattina».

Oltre ai problemi di temperatura, uno degli studenti ne approfitta per segnalare anche un’altra problematica: «L’ala della struttura assegnata al biennio (parallela a via Cassino) è da settembre che si presenta senza alcun servizio igienico funzionante. Da quanto compreso, pare che vi sia un’ostruzione nella colonna montante di scarico dei bagni che di conseguenza risultano inagibili. Nella zona affetta dal problema, composta da tre piani, vi sono tutti gli studenti delle classi prime e seconde, che sono costretti ripetutamente a spostarsi nella zona del triennio per poter usufruire dei bagni; la cosa è inaccettabile in quanto quest’ultimi risultano affollati durante gli intervalli e molti ragazzi non riescono a fare i loro bisogni in tempo per l’inizio dell’ora».

Gli studenti si rivolgono quindi all Provincia e agli enti preposti «per una rapida risoluzione del problema, in quanto non si tratta di un normale guasto ma un problema sistematico». La questione è stata sollevata anche da Gianfranco Spadoni, consigliere provinciale: «Questa mattina, con due gradi sotto zero, le aule dell’istituto tecnico industriale Nulla Baldini erano completamente fredde e gli studenti, giustamente, si sono rifiutati di entrare ed hanno manifestato la loro comprensibile protesta. Appare inaudito che possano verificarsi situazioni simili, soprattutto se si tiene conto che ormai alla Provincia sono rimaste limitatissime funzioni, tra cui quella delle strade e degli edifici scolastici. Vogliamo sperare che episodi del genere non accadano più soprattutto per evitare forti disagi fra gli alunni oltre all’abbandono delle normali attività didattiche».

Il Comune cerca aziende per studiare la reputazione dei lidi ravennati

Sindaco e assessore: «Un piano per dare la vocazione a ogni località»

Il Comune di Ravenna ha avviato una indagine di mercato per verificare la presenza di imprese specializzate nella progettazione e realizzazione di incontri tematici, nonché nell’analisi della brand reputation on-line da effettuarsi per ciascuna delle località balneari.

Le aziende in possesso di esperienze in tali attività, interessate a svolgere il servizio, sono pertanto invitate a manifestare il proprio interesse di partecipazione alla procedura di gara, compilando la documentazione scaricabile sul sito del Comune al seguente link http://bit.ly/avviso-analisi-reputazionale e inviandola secondo le modalità indicate entro e non oltre le ore 13 di mercoledì 18 gennaio.

«Ci siamo dati un obiettivo di mandato ben chiaro – commentano il sindaco Michele de Pascale e l’assessore al Turismo Giacomo Costantini – quello di studiare insieme agli operatori e ai cittadini un piano strategico per attribuire una vocazione specifica a ogni lido. Questo è il primo step di un progetto di ascolto che ha come traguardo la valorizzazione e il rilancio delle nostre località balneari. Si tratta di un percorso di incontri, riflessioni, progettualità e condivisione, in stretta collaborazione con gli operatori economici del turismo, i tecnici del Comune e i cittadini, attraverso la realizzazione di workshop tematici finalizzati alla definizione dell’analisi reputazionale dei 9 lidi di Ravenna, della loro brand reputation on-line e del conseguente piano di valorizzazione strategica».

Il Comune cerca aziende per studiare la reputazione dei lidi ravennati

Sindaco e assessore: «Un piano per dare la vocazione a ogni località»

Il Comune di Ravenna ha avviato una indagine di mercato per verificare la presenza di imprese specializzate nella progettazione e realizzazione di incontri tematici, nonché nell’analisi della brand reputation on-line da effettuarsi per ciascuna delle località balneari.

Le aziende in possesso di esperienze in tali attività, interessate a svolgere il servizio, sono pertanto invitate a manifestare il proprio interesse di partecipazione alla procedura di gara, compilando la documentazione scaricabile sul sito del Comune al seguente link http://bit.ly/avviso-analisi-reputazionale e inviandola secondo le modalità indicate entro e non oltre le ore 13 di mercoledì 18 gennaio.

«Ci siamo dati un obiettivo di mandato ben chiaro – commentano il sindaco Michele de Pascale e l’assessore al Turismo Giacomo Costantini – quello di studiare insieme agli operatori e ai cittadini un piano strategico per attribuire una vocazione specifica a ogni lido. Questo è il primo step di un progetto di ascolto che ha come traguardo la valorizzazione e il rilancio delle nostre località balneari. Si tratta di un percorso di incontri, riflessioni, progettualità e condivisione, in stretta collaborazione con gli operatori economici del turismo, i tecnici del Comune e i cittadini, attraverso la realizzazione di workshop tematici finalizzati alla definizione dell’analisi reputazionale dei 9 lidi di Ravenna, della loro brand reputation on-line e del conseguente piano di valorizzazione strategica».

«La miseria di El Salvador fa paura» Il ciclista giramondo continua a pedalare

Giovanni Gondolini ora in marcia verso la Colombia: sono passati quasi quattro anni (e 50mila km) dalla partenza da Ravenna

Da un computer con una tastiera scolorita in un internet point poco illuminato del Nicaragua ci scrive Giovanni Gondolini, il ravennate che a febbraio 2013 ha lasciato Ravenna in compagnia dell’amico Marco Meini per il giro del mondo in bicicletta. Dalla primavera scorsa Giovanni è rimasto da solo nell’avventura perché Marco si è fermato in Canada dove vive con una ragazza conosciuta durante il periodo del viaggio in Asia. Ma il Magio Bike Tour prosegue, in linea con la tabella di marcia: Giovanni è arrivato a 50mila km macinati in sella.

Le ultime tappe prima del Nicaragua sono state Messico, Belize, Guatemala, «Paese accogliente e con diverse mete turistiche». Poi El Salvador: «Considerato tra i Paesi piu pericolosi al mondo ma dove io mi sono sentito sicuro anche se ho visto la miseria quella vera, come in Honduras in cui ho pedalato pochi giorni». Questa la quotidianità di Giovanni: «Mi sveglio con i galli all’alba e al tramonto torno in casa per non girare di notte. Precauzioni doverose». Sul settimanale uscito il 15 dicembre abbiamo pubblicato due capitoli del diario di viaggio, dal Belize e dal Guatemala. Qui sotto invece un racconto da El Salvador. Ora il viaggio prosegue verso il Caribe nicaragueno e poi Costa Rica e Panama. Da marzo Colombia.

Ho visto la miseria in faccia e ne ho avuto paura. La miseria culturale, oltre che economica, a guardarla da vicino terrorizza. La miseria quella vera fa rabbrividire noi che la scorgiamo. La miseria è il fratello maggiore della povertà e pur avendone la stessa radice ne ha sembianze diverse e soprattutto un futuro differente. La povertà non spaventa, ma rattrista. Della povertà abbiamo pietà ma ne proviamo anche un incondizionato rispetto, quando è dignitosa. Una casa povera può essere pulita. Una pietanza povera può essere nutriente. Un vestito povero può essere decoroso. Il cervello di un povero può essere non colto, ma non per questo stupido. La miseria invece è il lato controluce della luna e l’osservarla sotto la torcia del nostro passaggio chiude lo stomaco.

In El Salvador l’ombra di questa piaga così evidente ha oscurato il bagliore del mio ostinato buon umore. Capanne cadenti di lamiere e sacchi neri. Immonde perché simili a discariche. Fetide e per nulla igieniche. Bambini piccoli e nudi giocavano tra il fango e i vermi, tra i topi e le immondizie che fermentavano al sole. Le madri vestivano stracci lerci bucati e puzzolenti su sorrisi ebeti sdentati. Mi ricordavano Fantine e Cosette nella tragedia eternamente reale dei Miserabili di Victor Hugo. I padri in tutto questo squallore si dondolavano su amache logore, con l’occhio spento dall’alcol.

Questa è la miseria. La miseria dell’intelletto anestetizzato dalla fame, dall’ignoranza e dal buio. Questa gente ormai non vede più dove vive o come sopravvive, tra un pacchetto di patatine per cena e i pidocchi per passatempo, tra una parola sbiascicata lenta e la convinzione suicida di non credere più a nulla. Guardandoli ho avuto paura come se questa miseria fosse contagiosa. Mi parevano cani randagi con la rabbia e me ne sono vergognato. Non mi hanno morso ma la rabbia è comunque cresciuta in me. Che razza di uomo sono che abbandona della gente in una palude così stagnante e putrida, dove qualsiasi fiore di loto può solo marcire, dove ogni creatura può solo diventare un delinquente, dove persino ogni zanzara può solo morire di Malaria. Forse anche io sono solo un miserabile.

Giovanni Gondolini

Ecco il programma delle feste all’insegna della street art di Palazzo Rasponi

Dal 20 dicembre all’8 gennaio mostre ed eventi a cura di Bonobolabo

Tra le novità di questo Natale, a Ravenna, parte il 20 dicembre “Art X Mas”, il progetto dedicato alla street art a cura di Bonobolabo (e in compartecipazione con il Comune, che tramite un bando pubblico ha stanziato per l’occasione 10mila euro, provenienti dai fondi per la Capitale Italiana della Cultura 2015).

Nella porzione di piazza Kennedy riqualificata e nel giardino di palazzo Rasponi verranno esposte fino all’8 gennaio le opere degli street artist Hope e Zed1 (artisti di fama internazionale già presenti al festival Subsidenze di Ravenna) che realizzeranno due murales su strutture in legno appositamente realizzate per l’evento; Hope dipingerà (il 20 dicembre dalle 17 live painting) una renna di Natale e Zed1 un “second skin”, un murale interattivo su cui le persone (dalle 18, sempre del 20 dicembre) potranno togliere la “prima pelle” e scoprire pian piano cosa il disegno nasconde sotto. Nell’androne e nel giardino ci saranno le sculture del forlivese Matteo Lucca che realizzerà le statue di Dante, Beatrice, Virgilio e Caronte attraverso diversi linguaggi e materiali, dal tessuto al gesso, dal metallo fino a materiali organici come il pane: inaugurazione dalle 17 del 20 dicembre. Lo stesso giorno dalle 18 l’illustratrice romana Camilla Falsini inaugurerà la sua installazione che prevede otto pannelli raffiguranti i principali monumenti di Ravenna, tradotti nel suo inconfondibile stile. Da questa installazione nasce il libro “monumostri”, dedicato ai più piccoli. A completare il programma del 20 dicembre dalle 18 stampa serigrafica a cura di Serimal e dalle 19 in occasione del cinquantesimo compleanno di Corto Maltese il fumettista lughese Stefano Babini disegnerà dal vivo un “Corto” ambientato a Ravenna, così come Davide Fabbri farà con i personaggi di Star Wars. Dalle 20.30 dj-set a cura del collettivo Magma al vicino Fellini Scalinocinque.

Nella parte interna di palazzo Rasponi, per tutta la durata dell’evento (dal 20 dicembre all’8 gennaio), sarà allestito un bookshop dove poter acquistare gadget d’artista riguardanti Ravenna e Dante.

Gli eventi proseguiranno per tutto il periodo natalizio: venerdi 23 alle 18 inaugura la mostra “Surface street art exhibition”; martedì 27 dalle 15 laboratorio di mosaico per bambini a cura di Koko Mosaico; giovedi 29 e venerdi 30 live painting Dante a cura di LRNZ; mercoledì 4 gennaio un altro laboratorio;
venerdì 6 Garage Sale; sabato 7 “instatour” a Palazzo Rasponi e sabato 7 e domenica 8 live painting Dante a cura di Max Petrone.

Mostre e installazioni sono visibili a ingresso gratuito tutti i giorni dalle 15 alle 18.

Info: www.bonobolabo.com e 328 6340102.

Ecco il programma delle feste all’insegna della street art di Palazzo Rasponi

Dal 20 dicembre all’8 gennaio mostre ed eventi a cura di Bonobolabo

Tra le novità di questo Natale, a Ravenna, parte il 20 dicembre “Art X Mas”, il progetto dedicato alla street art a cura di Bonobolabo (e in compartecipazione con il Comune, che tramite un bando pubblico ha stanziato per l’occasione 10mila euro, provenienti dai fondi per la Capitale Italiana della Cultura 2015).

Nella porzione di piazza Kennedy riqualificata e nel giardino di palazzo Rasponi verranno esposte fino all’8 gennaio le opere degli street artist Hope e Zed1 (artisti di fama internazionale già presenti al festival Subsidenze di Ravenna) che realizzeranno due murales su strutture in legno appositamente realizzate per l’evento; Hope dipingerà (il 20 dicembre dalle 17 live painting) una renna di Natale e Zed1 un “second skin”, un murale interattivo su cui le persone (dalle 18, sempre del 20 dicembre) potranno togliere la “prima pelle” e scoprire pian piano cosa il disegno nasconde sotto. Nell’androne e nel giardino ci saranno le sculture del forlivese Matteo Lucca che realizzerà le statue di Dante, Beatrice, Virgilio e Caronte attraverso diversi linguaggi e materiali, dal tessuto al gesso, dal metallo fino a materiali organici come il pane: inaugurazione dalle 17 del 20 dicembre. Lo stesso giorno dalle 18 l’illustratrice romana Camilla Falsini inaugurerà la sua installazione che prevede otto pannelli raffiguranti i principali monumenti di Ravenna, tradotti nel suo inconfondibile stile. Da questa installazione nasce il libro “monumostri”, dedicato ai più piccoli. A completare il programma del 20 dicembre dalle 18 stampa serigrafica a cura di Serimal e dalle 19 in occasione del cinquantesimo compleanno di Corto Maltese il fumettista lughese Stefano Babini disegnerà dal vivo un “Corto” ambientato a Ravenna, così come Davide Fabbri farà con i personaggi di Star Wars. Dalle 20.30 dj-set a cura del collettivo Magma al vicino Fellini Scalinocinque.

Nella parte interna di palazzo Rasponi, per tutta la durata dell’evento (dal 20 dicembre all’8 gennaio), sarà allestito un bookshop dove poter acquistare gadget d’artista riguardanti Ravenna e Dante.

Gli eventi proseguiranno per tutto il periodo natalizio: venerdi 23 alle 18 inaugura la mostra “Surface street art exhibition”; martedì 27 dalle 15 laboratorio di mosaico per bambini a cura di Koko Mosaico; giovedi 29 e venerdi 30 live painting Dante a cura di LRNZ; mercoledì 4 gennaio un altro laboratorio;
venerdì 6 Garage Sale; sabato 7 “instatour” a Palazzo Rasponi e sabato 7 e domenica 8 live painting Dante a cura di Max Petrone.

Mostre e installazioni sono visibili a ingresso gratuito tutti i giorni dalle 15 alle 18.

Info: www.bonobolabo.com e 328 6340102.

Ecco il programma delle feste all’insegna della street art di Palazzo Rasponi

Dal 20 dicembre all’8 gennaio mostre ed eventi a cura di Bonobolabo

Tra le novità di questo Natale, a Ravenna, parte il 20 dicembre “Art X Mas”, il progetto dedicato alla street art a cura di Bonobolabo (e in compartecipazione con il Comune, che tramite un bando pubblico ha stanziato per l’occasione 10mila euro, provenienti dai fondi per la Capitale Italiana della Cultura 2015).

Nella porzione di piazza Kennedy riqualificata e nel giardino di palazzo Rasponi verranno esposte fino all’8 gennaio le opere degli street artist Hope e Zed1 (artisti di fama internazionale già presenti al festival Subsidenze di Ravenna) che realizzeranno due murales su strutture in legno appositamente realizzate per l’evento; Hope dipingerà (il 20 dicembre dalle 17 live painting) una renna di Natale e Zed1 un “second skin”, un murale interattivo su cui le persone (dalle 18, sempre del 20 dicembre) potranno togliere la “prima pelle” e scoprire pian piano cosa il disegno nasconde sotto. Nell’androne e nel giardino ci saranno le sculture del forlivese Matteo Lucca che realizzerà le statue di Dante, Beatrice, Virgilio e Caronte attraverso diversi linguaggi e materiali, dal tessuto al gesso, dal metallo fino a materiali organici come il pane: inaugurazione dalle 17 del 20 dicembre. Lo stesso giorno dalle 18 l’illustratrice romana Camilla Falsini inaugurerà la sua installazione che prevede otto pannelli raffiguranti i principali monumenti di Ravenna, tradotti nel suo inconfondibile stile. Da questa installazione nasce il libro “monumostri”, dedicato ai più piccoli. A completare il programma del 20 dicembre dalle 18 stampa serigrafica a cura di Serimal e dalle 19 in occasione del cinquantesimo compleanno di Corto Maltese il fumettista lughese Stefano Babini disegnerà dal vivo un “Corto” ambientato a Ravenna, così come Davide Fabbri farà con i personaggi di Star Wars. Dalle 20.30 dj-set a cura del collettivo Magma al vicino Fellini Scalinocinque.

Nella parte interna di palazzo Rasponi, per tutta la durata dell’evento (dal 20 dicembre all’8 gennaio), sarà allestito un bookshop dove poter acquistare gadget d’artista riguardanti Ravenna e Dante.

Gli eventi proseguiranno per tutto il periodo natalizio: venerdi 23 alle 18 inaugura la mostra “Surface street art exhibition”; martedì 27 dalle 15 laboratorio di mosaico per bambini a cura di Koko Mosaico; giovedi 29 e venerdi 30 live painting Dante a cura di LRNZ; mercoledì 4 gennaio un altro laboratorio;
venerdì 6 Garage Sale; sabato 7 “instatour” a Palazzo Rasponi e sabato 7 e domenica 8 live painting Dante a cura di Max Petrone.

Mostre e installazioni sono visibili a ingresso gratuito tutti i giorni dalle 15 alle 18.

Info: www.bonobolabo.com e 328 6340102.

Zangaglia e lo staff Matilda al Marinabay L’obiettivo è riaprire il bagno in giugno

Corsa contro il tempo dell’imprenditore che ha vinto il nuovo bando
Investimento da 700mila euro per il maxi stabilimento chiuso dal 2013

È partita la corsa contro il tempo per la rinascita del Marinabay: non ci sono i margini per farcela entro Pasqua, tradizionalmente l’apertura della stagione turistica sulla costa, ma per l’inizio di giugno potrebbe invece riaprire parzialmente lo stabilimento balneare più grande di Marina di Ravenna, chiuso da agosto 2013.

Al timone dell’impresa c’è Alessandro Zangaglia, l’imprenditore che ha lanciato diversi locali della movida raennate e ora guida il Bbk.

Presentandosi con la società che gestisce lo stabilimento di Punta Marina ha vinto il nuovo bando del Comune (tra gli articoli correlati la tribolata vicenda che va avanti da anni e che aveva visto Zangaglia già vincere una prima volta il bando in una cordata con Carlo Monaco, prima che l’assegnazione venisse revocata) per una concessione ventennale del bagno: «Dobbiamo ancora fare i sopralluoghi definitivi per capire le reali condizioni della struttura e la profondità dei danni dovuti all’abbandono. I miracoli non si possono fare quindi la sua piena operatività si potrà vedere solo nel 2018, ma posso assicurare che ci metteremo tutto il massimo impegno per aprire nell’estate del prossimo anno. Non sarà un’apertura completa, non ci saranno tutte le offerte che abbiamo in mente ma vorremmo almeno cominciare».

Nell’avventura Zangaglia sarà affiancato dallo staff che oggi anima la discoteca Matilda Santa Fè di Marina e da altri investitori. Perché economicamente sarà una bella scommessa: «È un investimento da 700-800mila euro. Non posso certo farlo da solo».

Non si sa ancora se il nome resterà quello o cambierà ma Zangaglia ha già in mente l’anima dello stabilimento. «Parliamo di un bagno al mare e quindi l’attività della spiaggia dovrà essere il tema principale della sua offerta turistica. Ma sarà anche una location per matrimoni ed eventi. Poi ci sarà anche spazio per le serate danzanti e l’intrattenimento musicale: in particolare puntiamo sull’aperitivo della domenica. E di sicuro la ristorazione sarà un ramo importante attivo per tutto l’anno». La nuova filosofia sarà anche e soprattutto sportiva: «È una struttura che offre spazi e possibilità per investire nello sport a livelli tali da avere un ritorno turistico per la località. Insomma non penso al torneino per i clienti del bagno ma a qualcosa di più ampio». L’idea è già in cantiere. «A Marina abbiamo inventato i racchettoni e ora i campionati importanti si fanno altrove. Sarebbe bello riportare quelli a casa».

Tante sfaccettature che faranno del futuro Marinabay una macchina organizzativa importante: per un weekend a pieno regime è stimabile l’impiego di uno staff di oltre settante persone distribuite sui vari turni delle venti ore di attività. Lo stabilimento era uno dei pochi di Marina ad avere da tempo la possibilità di osservare orari di apertura allargati e diversi da quelli per gli altri bagni della spiaggia. Anche per questo la nuova liberalizzazione che verrà introdotta non fa fare i salti di gioia a Zangaglia che però al momento preferisce non commentare la nuova ordinanza balneare.

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