Le compagnie di e-production in scena
Dal 2 al 4 dicembre a dicembre si svolge la quinta edizione di Fèsta, la rassegna organizzata da E-production, che si presenta come tre giorni, dicono gli organizzatori «di gioia collettiva» in cui le compagnie Fanny & Alexander, Menoventi e gruppo nanou condividono con la città di Ravenna, con i suoi cittadini e i suoi spettatori, le attività dell’anno in dirittura d’arrivo. Per la prima volta in città andranno in scena le ultime produzioni dei tre gruppi: To be or not to be Roger Bernat di Fanny & Alexander, senza titolo per uno sconosciuto di gruppo nanou e l’ultimo episodio della serie Survivre che vede la collaborazione tra i faentini Menoventi e il gruppo francese Pardes Rimonim. Gli spettacoli si terranno alle Artificerie Almagià, ad Ardis Hall e all’Osteria del Pancotto di Gambellara (RA) nelle tre giornate di Fèsta.
Secondo l’Assessora comunale Elsa Signorino, che ha dato il patrocinio all’inizio: «Si suggella con l’edizione 2016 un percorso virtuoso che vede il Comune di Ravenna ed E-Production, insieme, con lo sguardo rivolto al mondo. Teatro, musica e danza nel segno della contemporaneità, della collaborazione e dell’internazionalizzazione costituiscono il palinsesto di una proposta che si consolida nella relazione con le giovani energie della città, profondamente radicata nel territorio e nel contempo aperta alle più lontane suggestioni. Le relazioni tra le compagnie artistiche e la forte carica creativa e appassionata dei progetti vengono messe in valore dagli spazi coinvolti, a partire dall’Almagià, patrimonio di archeologia industriale la cui prima destinazione di impianto produttivo di zolfo, viene restituita dalla vivacità e dal forte portato partecipativo della proposta artistica. Sono grata a questa sfida performativa, inclusiva e coraggiosa che prende valore da una terra tradizionalmente chiamata alla cultura e sempre più orientata al dialogo con le nuove produzioni e pronta alla chiamata al futuro degli artisti».
Al centro dell’edizione 016 di Fèsta vi è proprio l’idea di creare un ponte tra la città e il mondo, una sorta di dialogo in grado di coniugare un’anima tradizionale della città con un cosmopolitismo globale alimentato dal respiro internazionale di questa quinta edizione. Tra gli appuntamenti in programma, sabato 3 dicembre E-production sostiene e ospita l’Associazione Ubu per Franco Quadri che dà il via a “Elementare”, ciclo di seminari patagogici internazionali sulla curatela nell’arte performativa. Il primo seminario – dal titolo Back to the sea – è tenuto da Frie Leysen, figura di riferimento del teatro europeo degli ultimi decenni, con il coordinamento di Piersandra di Matteo. Fondatrice e storica direttrice di DeSingel di Anversa e poi del Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles, Frie Leysen dialogherà con i partecipanti a partire dalla sua esperienza di creazione di contesti dedicati alla scena contemporanea, contesti che oggi rappresentano i progetti più avanzati nella produzione e promozione delle arti della scena. Al termine del seminario, nella cornice dell’Osteria del Pancotto, Menoventi presenterà lo spettacolo Perdere la faccia, giocoso intreccio tra cinema e teatro. In programma alle 16.30 di sabato 3 dicembre, l’appuntamento è ad ingresso gratuito.
Anche sul fronte dei lavori teatrali che sono nella programmazione di Fèsta vi è uno sguardo sul mondo che ci sta intorno. Fanny & Alexander presenta To be or not to be Roger Bernat, inizio di un percorso più ampio dedicato all’Amleto di Shakespeare. In questa prima tappa il gruppo ravennate ha trovato ispirazione dall’incontro e dal dialogo in costante movimento con Roger Bernat, artista e regista catalano, con cui Fanny & Alexander ha condiviso una residenza artistica a Wroclav, in Polonia.
Ospite di Fèsta anche il gruppo francese Pardes Rimonim, coautore assieme alla compagnia faentina Menoventi, di Survivre #Episodio 1: Il giudizio universale. La collaborazione tra i due i due gruppi ha dato vita a una serie di corti teatrali che incrocia la tematica della sopravvivenza con quella della copia. Domenica 4 dicembre, alle 20.30, sarà presentato al pubblico il primo episodio della serie.
Spazio anche alle sinergie cittadine: E-production conferma la propria relazione con Today To Dance, la rassegna cittadina sulle forme della danza contemporanea e d’autore, organizzata dalle realtà teatrali di Ravenna. In questa cornice sarà presentato senza titolo per uno sconosciuto, ultima produzione di gruppo nanou (in scena il 2/3/4 dicembre ad Ardis Hall). Lo spettacolo di gruppo nanou è il primo dei cinque appuntamenti della rassegna previsti tra dicembre e aprile.
All’interno di Fèsta si conferma anche il consueto appuntamento con la musica elettronica e l’atmosfera da club. La notte del 3 dicembre si anima con Club Adriatico che porta a Ravenna direttamente dal Giappone Dj Nobu, uno dei protagonisti della techno più sofisticata degli ultimi anni. Ad aprire la serata Hazina e Nicolò, resident dj di Club Adriatico.
Questa quinta edizione di Fèsta è organizzata da E-production con il contributo di Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna e UniCredit Spa.
Il programma nel dettaglio:
Venerdì 2 dicembre
– ore 20_ senza titolo per uno sconosciuto di gruppo nanou (Ardis Hall);
– ore 21.30_ To be or not to be Roger Bernat di Fanny & Alexander (Artificerie Almagià).
Sabato 3 dicembre
– ore 10.30_ ELEMENTARE – Back to the sea con Frie Leysen, a cura dell’Associazione Ubu per Franco Quadri con il sostegno di E-production (Osteria del Pancotto di Gambellara);
– ore 16.30_ Perdere la faccia di Menoventi (Osteria del Pancotto di Gambellara, ingresso gratuito);
– ore 20_ To be or not to be Roger Bernat di Fanny & Alexander (Artificerie Almagià);
– ore 21.30_ senza titolo per uno sconosciuto di gruppo nanou (Ardis Hall);
– ore 23.45_ Club Adriatico con DJ Nobu (Artificerie Almagià);
Domenica 4 dicembre
– ore 19_ senza titolo per uno sconosciuto di gruppo nanou (Ardis Hall);
– ore 20.30_ Survivre #Episodio1: Il giudizio universale di Menoventi e Pardes Rimonim (Artificerie Almagià).
I luoghi
Ardis Hall_ Via G.S. Bondi 3 (zona Bassette, Ravenna);
Artificerie Almagià_ Via dell’Almagià 2, Ravenna;
Osteria del Pancotto_ Via Gambellara 73/A, Gambellara (RA).
“Purtimiro”. Prende il nome dal finale del L’Incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi il nuovo festival di musica antica al teatro Rossini di Lugo, diretto da Rinaldo Alessandrini e fortemente sognato e voluto dal sindaco in persona, Davide Ranalli. Dopo i primi due, ottimi ed apprezzati concerti in cartellone, il festival propone, domenica 11 dicembre alle 16, un omaggio ai versi di Shakespeare e alla musica che ne è stata ispirata come quella di Henry Pourcel e Maìtthew Locke. Ad eseguire questo concerto l’Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone, assieme al soprano Berit Solset e alla voce recitante di Emanuela Marchesini.
Per lei è un ritorno a Lugo, giusto? Aveva già diretto un’opera? Come le pare il teatro a qualche anno di distanza?
Il celebre chiasmo ariostesco è il titolo del concerto dedicato alle musiche di Händel ispirate ad episodi dell’Orlando furioso. Una scelta molto interessante, cosa si deve aspettare il pubblico?
A partire dall’inizio del 2015 i principali indicatori dell’industria manifatturiera provinciale erano tornati positivi interrompendo una prolungata fase recessiva in atto dal 2011. I primi sei mesi del 2016 hanno confermato tale crescita. Mentre nell’ultimo trimestre la produzione, il fatturato estero e gli ordini registrano una nuova flessione. È quanto emerge dai dati della Camera di Commercio di Ravenna.
Venerdì 2 dicembre al Cisim di Lido Adriano nell’ambito della rassegna “Delikatessen” appuntamento sicuramente originale con Antropoloops, artista spagnolo che fonde il campionamento musicale alla proiezione di immagini.
Nel corso di un incontro svoltosi in prefettura mercoledì mattina, il sindaco Michele de Pascale ha manifestato ai vertici delle forze dell’ordine «la grande preoccupazione dell’amministrazione comunale di Ravenna e di tutta la comunità per la recente escalation di furti verificatasi in particolare nel forese e ai danni di molte imprese».
Cresce il valore della produzione del mondo cooperativo in provincia di Ravenna passando da 5,55 miliardi di euro nel 2014 a 5,73 nel 2015 (aumento del 3,2 percento). È uno degli indicatori che emergono dalla presentazione dei dati consuntivi dello scorso anno delle circa 400 imprese associate all’Alleanza delle cooperative italiane (Aci) che raggruppa le tre centrali Agci, Confcooperative e Legacoop.
«Un maestoso albero di Natale, sul pavimento della piazza verrà proiettato un video con personaggi del mondo delle fiabe, e sui portici superiori un gioco di luci colorate a tempo di musica». Sono le parole utilizzate dall’architetto Stefania Altieri per descrivere il progetto di cui è responsabile per la scenografia di piazza del Popolo a Faenza voluta dal Comune.
Durante la fuga ha provato anche a camuffarsi rubando dei vestiti da un garage ma non è bastato per sfuggire alla cattura: poco dopo l’incidente che aveva causato in via Reale a Mezzano, e da cui era fuggito a piedi, un 25enne tunisino (J. B. le iniziali) è stato arrestato dai carabinieri ed è risultato positivo ai test per la presenza di alcol e droga in corpo. Nell’incidente ad avere la peggio è stato un pedone, un 40enne nigeriano, che si trovava sul ciglio della strada ed è stato travolto dalla carambola di auto innescata dal tunisino: l’uomo è in prognosi riservata all’ospedale di Cesena. A bordo con il 25enne c’era anche una donna italiana fuggita a sua volta.
I carabinieri hanno arrestato l’uomo che era al volante di un’auto coinvolta in un incidente avvenuto stamani in via Reale a Mezzano: dopo lo scontro con un’altra vettura in cui è rimasto gravemente ferito un pedone sul ciglio della strada, l’uomo e un’altra persona a bordo con lui sono fuggiti a piedi nei campi. Ma poche ore dopo i carabinieri sono riusciti a rintracciarlo nascosto tra le abitazioni di via Bassa. Le condizioni del pedone sono gravi ed è stato trasportato a Cesena all’ospedale Bufalini in elicottero.
Era il 7 dicembre di vent’anni fa quando l’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) iscrisse otto monumenti paleocristiani e bizantini di Ravenna nella lista del Patrimonio dell’Umanità «in ragione della suprema maestria artistica dell’arte del mosaico». Il ventennale verrà celebrato con un calendario di iniziative (scaricabile dal link in fondo alla pagina la versione completa) fatto di aperture straordinarie, mostre, visite guidate, concerti e una lection magistralis dal 7 all’11 dicembre.