domenica
26 Aprile 2026

Cinque giorni per celebrare i vent’anni da Patrimonio dell’Umanità per otto siti

Nel 1996 il riconoscimento dell’Unesco per i monumenti paleocristiani e bizantini di Ravenna: eventi, visite, musica dal 7 dicembre

Era il 7 dicembre di vent’anni fa quando l’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) iscrisse otto monumenti paleocristiani e bizantini di Ravenna nella lista del Patrimonio dell’Umanità «in ragione della suprema maestria artistica dell’arte del mosaico». Il ventennale verrà celebrato con un calendario di iniziative (scaricabile dal link in fondo alla pagina la versione completa) fatto di aperture straordinarie, mostre, visite guidate, concerti e una lection magistralis dal 7 all’11 dicembre.

Si comincia il 7 alle 16 a Palazzo Rasponi (piazza Kennedy) con la lectio magistralis del professor Giuliano Volpe, presidente del Consiglio Superiore per i Beni culturali e paesaggistici. A margine di quell’appuntamento verrà inoltre rinnovato l’accordo per la gestione, la promozione e la valorizzazione del patrimonio tra Comune, Polo Museale Emilia Romagna e Archidiocesi di Ravenna, gli stessi soggetti che hanno curato il calendario di appuntamenti avvalendosi della collaborazione Fai e dell’Opera di Religione della diocesi che metteranno a disposizione i propri giovani in veste di guide.

La filosofia di fondo degli appuntamenti vuole essere sì quella di attrarre turisti ma, come ha sottolineato l’assessore alla Cultura Elsa Signorino, anche portare i ravennati a riscoprire i gioielli della città: «Il riconoscimento Unesco è stato una grossa conquista per la nostra città, che ha dato una forte spinta agli investimenti e alle attività culturali, sull’onda emotiva di un grande moto di orgoglio nella cittadinanza, che oggi vogliamo ulteriormente risvegliare». Il sindaco Michele de Pascale ha ricordato che «siamo in attesa di risposta dall’Unesco per il riconoscimento di altri due importanti siti: la zona dantesca e la parte ravennate del Delta del Po». I monumenti già in lista invece sono: il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Battistero degli Ariani, la Cappella Arcivescovile, il Mausoleo di Teoderico, la Basilica di San Vitale e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

Dall’8 all’11 sarà possibile partecipare alle visite guidate in tutti i monumenti. Il weekend del 10-11 dicembre invece gli scorci a ridosso dei siti le vie di accesso diventeranno scenografie per le invasioni musicali della Corelli: note di musica classica ad accompagnare i visitatori. Ma anche in scena concerti veri e propri: l’8 dicembre alle 18.30 a Sant’Apollinare Nuovo (ingresso gratuito) il coro Ludus Vocalis, il 10 alle 18.30 alla basilica di San Vitale (ingresso gratuito) concerto per due oboi e organo. L’8 dicembre alle 21 concerto di Natale a San Giovani Battista.

Cinque giorni per celebrare i vent’anni da Patrimonio dell’Umanità per otto siti

Nel 1996 il riconoscimento dell’Unesco per i monumenti paleocristiani e bizantini di Ravenna: eventi, visite, musica dal 7 dicembre

Era il 7 dicembre di vent’anni fa quando l’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) iscrisse otto monumenti paleocristiani e bizantini di Ravenna nella lista del Patrimonio dell’Umanità «in ragione della suprema maestria artistica dell’arte del mosaico». Il ventennale verrà celebrato con un calendario di iniziative (scaricabile dal link in fondo alla pagina la versione completa) fatto di aperture straordinarie, mostre, visite guidate, concerti e una lection magistralis dal 7 all’11 dicembre.

Si comincia il 7 alle 16 a Palazzo Rasponi (piazza Kennedy) con la lectio magistralis del professor Giuliano Volpe, presidente del Consiglio Superiore per i Beni culturali e paesaggistici. A margine di quell’appuntamento verrà inoltre rinnovato l’accordo per la gestione, la promozione e la valorizzazione del patrimonio tra Comune, Polo Museale Emilia Romagna e Archidiocesi di Ravenna, gli stessi soggetti che hanno curato il calendario di appuntamenti avvalendosi della collaborazione Fai e dell’Opera di Religione della diocesi che metteranno a disposizione i propri giovani in veste di guide.

La filosofia di fondo degli appuntamenti vuole essere sì quella di attrarre turisti ma, come ha sottolineato l’assessore alla Cultura Elsa Signorino, anche portare i ravennati a riscoprire i gioielli della città: «Il riconoscimento Unesco è stato una grossa conquista per la nostra città, che ha dato una forte spinta agli investimenti e alle attività culturali, sull’onda emotiva di un grande moto di orgoglio nella cittadinanza, che oggi vogliamo ulteriormente risvegliare». Il sindaco Michele de Pascale ha ricordato che «siamo in attesa di risposta dall’Unesco per il riconoscimento di altri due importanti siti: la zona dantesca e la parte ravennate del Delta del Po». I monumenti già in lista invece sono: il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Battistero degli Ariani, la Cappella Arcivescovile, il Mausoleo di Teoderico, la Basilica di San Vitale e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

Dall’8 all’11 sarà possibile partecipare alle visite guidate in tutti i monumenti. Il weekend del 10-11 dicembre invece gli scorci a ridosso dei siti le vie di accesso diventeranno scenografie per le invasioni musicali della Corelli: note di musica classica ad accompagnare i visitatori. Ma anche in scena concerti veri e propri: l’8 dicembre alle 18.30 a Sant’Apollinare Nuovo (ingresso gratuito) il coro Ludus Vocalis, il 10 alle 18.30 alla basilica di San Vitale (ingresso gratuito) concerto per due oboi e organo. L’8 dicembre alle 21 concerto di Natale a San Giovani Battista.

Truffa contributi ai danni del Comune, prescrizione per Josefa Idem

Il Pm ha chiesto per lei e il marito un anno e mezzo di carcere

Si è chiuso con la prescrizione il processo in abbreviato per la senatrice ravennate del Pd, ex ministro e olimpionica di canoa Josefa Idem, e per il marito-allenatore Guglielmo Guerrini, accusati in concorso di truffa aggravata ai danni del Comune di Ravenna, per 8.642 euro di contributi previdenziali.

Josefa Idem, già assessore a Ravenna, non era in aula. Il Pm Angela Scorza ha chiesto per entrambi un anno e mezzo di carcere sostenendo che se la truffa al Comune è prescritta, quella all’istituto previdenziale no perché improntata alla maturazione della pensione. Ma il Gup Rossella Materia ha accolto la tesi dei difensori Ermanno Cicognani ed Ercole Muccinelli, che prima hanno chiesto l’assoluzione “perché il fatto non sussiste”, poi in subordine la prescrizione, a loro avviso scattata nel novembre 2014.

Il Comune aveva chiesto alla Idem quasi 18mila e 800 euro, tra danno patrimoniale (i contributi), interessi e danno d’immagine, in un duro atto di costituzione di parte civile dell’avvocato Enrico Baldrati. (Ansa.it)

Tra gli articoli correlati i dettagli della vicenda.

Truffa contributi ai danni del Comune, prescrizione per Josefa Idem

Il Pm ha chiesto per lei e il marito un anno e mezzo di carcere

Si è chiuso con la prescrizione il processo in abbreviato per la senatrice ravennate del Pd, ex ministro e olimpionica di canoa Josefa Idem, e per il marito-allenatore Guglielmo Guerrini, accusati in concorso di truffa aggravata ai danni del Comune di Ravenna, per 8.642 euro di contributi previdenziali.

Josefa Idem, già assessore a Ravenna, non era in aula. Il Pm Angela Scorza ha chiesto per entrambi un anno e mezzo di carcere sostenendo che se la truffa al Comune è prescritta, quella all’istituto previdenziale no perché improntata alla maturazione della pensione. Ma il Gup Rossella Materia ha accolto la tesi dei difensori Ermanno Cicognani ed Ercole Muccinelli, che prima hanno chiesto l’assoluzione “perché il fatto non sussiste”, poi in subordine la prescrizione, a loro avviso scattata nel novembre 2014.

Il Comune aveva chiesto alla Idem quasi 18mila e 800 euro, tra danno patrimoniale (i contributi), interessi e danno d’immagine, in un duro atto di costituzione di parte civile dell’avvocato Enrico Baldrati. (Ansa.it)

Tra gli articoli correlati i dettagli della vicenda.

Tre artisti per l’ottava “Critica in Arte”

TaeladiÈ allestita negli spazi espositivi del Mar di Ravenna la collettiva “Critica in Arte 2016” ottavo appuntamento in cui tre giovani critici presentano il lavoro di tre giovani artisti in una mostra allestita negli spazi del Mar di Ravenna. Per questa edizione sono stati invitati a partecipare al progetto Daniele Torcellini, curatore indipendente e professore; Roberta Pagani, curatrice indipendente; Davide Caroli, curatore del Mar di Ravenna.
Le sezioni della mostra saranno accompagnate da tre monografie presentate dai rispettivi artisti e critici, i tre cataloghi saranno poi riuniti in un unico cofanetto. Il percorso espositivo si apre con l’intervento di Cristiano Tassinari (Forlì, 1980; vive e lavora a Berlino), a cura di Roberta Pagani con la mostra 55m2 it’s our home! la storia dell’Italia più recente fa un balzo nel passato e poi nel futuro fino a espandersi oltre i perimetri nazionali e quelli domestici. Le sale centrali, a cura di Davide Caroli, sono dedicate al lavoro di Enrico Tealdi (Cuneo, 1976) che presenta una selezione dei suoi più recenti lavori, caratterizzati da un senso di “sospensione“ in cui la pittura si è fatta avara di dettagli, ma ricca di suggestioni.

Caco3Il percorso di “Critica in Arte“ si conclude con le opere del gruppo CaCO3 (Âniko Ferreira da Silva, Ravenna 1976, Giuseppe Donnaloia, Martina Franca, 1976, e Pavlos Mavromatidis, Kavala, Grecia, 1979), e la cura di Daniele Torcellini. In quella personale riformulazione delle possibilità del linguaggio del mosaico nella contemporaneità che il gruppo porta avanti dal 2006, la natura dell’oggetto scivola in un’ambiguità circoscritta dai poli odierni di de-materializzazione e iper-presenza, arte e design. La mostra resterà visibile al pubblico fino all’8 gennaio (apertura da martedì a domenica dalle 9 alle 18; aperture festive il 26 dicembre e il 6 gennaio; chiuso tutti i lunedì, il 25 dicembre e l’1 gennaio).

Capodanno in piazza: addio concerto, c’è lo spettacolo in 3d sul municipio

Dopo dieci anni archiviato il live: bancarelle, musica e spazio al videomapping per «una nuova offerta turistica»

Cambia volto il capodanno in centro a Ravenna: fra un mese non ci sarà il solito concerto che dal 2006 animava il veglione di San Silvestro in piazza del Popolo ma spazio al videomapping, uno show di suoni e luci (dieci minuti di durata, ripetuto più volte) proiettate sulla facciata del municipio per un effetto tridimensionale animato. Lo spettacolo verrà poi riproposto anche nella sera dell’1 gennaio.

Quello del 31 dicembre sarà l’appuntamento clou della prima edizione di quello che, nelle intenzioni della nuova giunta comunale, punta a diventare un vero e proprio festival del videomapping sotto la direzione artistica di Andrea Bernabini, da riproporre nel periodo natalizio per dare alla città una sua identità diversa dalle altre offerte turistiche per farsi largo a spallate sul mercato delle città d’arte. L’edizione 2015-16 sarà una sorta di data zero: dal 23 dicembre all’8 gennaio il mausoleo di Galla Placidia e il battistero Neoniano saranno illuminati dagli spettacoli di videomapping già visti in occasione delle celebrazioni per il patrono degli ultimi anni. Per il capodanno 2018 gli occhi sono già puntati sulla facciata di Palazzo Rasponi che fra dodici mesi potrà di certo contare su una piazza Kennedy ormai completata.

L’assessore al Turismo Giacomo Costantini e il sindaco Michele de Pascale hanno ben chiara in mente l’idea definitiva di questo festival puntando su un progetto di durata triennale, un tempo che gli amministratori ritengono sufficiente per raggiungere un’identificazione tra la città e l’iniziativa per l’attrazione turistica: «Puntiamo a qualcosa che si distingua dal resto. Ogni città fa le sue scelte per distinguersi, noi abbiamo scelto di percorrere la strada del videomapping con la convinzione che possa raccontare l’identità di Ravenna e contando anche sulla risonanza e che certe immagini spettacolari guadagnano nella condivisione sui social network». Una scelta che non ha concorrenza in regione «e può diventare parte integrante di un pacchetto più ampio da vendere con le iniziative di Cervia e Cesenatico per un’idea di Natale in riviera». Obiettivo di tutto, ovviamente, la moltiplicazione di turisti. Difficile però avere numeri dagli amministratori: «Sappiamo che Ravenna deve fare i conti con la scarsa propensione dei turisti a fermarsi qui per l’alloggio, è più frequente che facciano base in località vicine e vengano in città in giornata. L’obiettivo è però quello di riuscire a raddoppiare i flussi turistici di chi viene in città».

La sera dell’ultimo giorno dell’anno la piazza del Popolo non sarà però solo il teatro del videoshow. Saranno infatti aperti i capanni in piazza con le loro proposte di gastronomia e artigianato locali così come è in fase di conclusione un accordo con una radio per la festa danzante (tornerà anche la festa con ingresso gratuito all’Almagià in Darsena).

Capodanno in piazza: addio concerto, c’è lo spettacolo in 3d sul municipio

Dopo dieci anni archiviato il live: bancarelle, musica e spazio al videomapping per «una nuova offerta turistica»

Cambia volto il capodanno in centro a Ravenna: fra un mese non ci sarà il solito concerto che dal 2006 animava il veglione di San Silvestro in piazza del Popolo ma spazio al videomapping, uno show di suoni e luci (dieci minuti di durata, ripetuto più volte) proiettate sulla facciata del municipio per un effetto tridimensionale animato. Lo spettacolo verrà poi riproposto anche nella sera dell’1 gennaio.

Quello del 31 dicembre sarà l’appuntamento clou della prima edizione di quello che, nelle intenzioni della nuova giunta comunale, punta a diventare un vero e proprio festival del videomapping sotto la direzione artistica di Andrea Bernabini, da riproporre nel periodo natalizio per dare alla città una sua identità diversa dalle altre offerte turistiche per farsi largo a spallate sul mercato delle città d’arte. L’edizione 2015-16 sarà una sorta di data zero: dal 23 dicembre all’8 gennaio il mausoleo di Galla Placidia e il battistero Neoniano saranno illuminati dagli spettacoli di videomapping già visti in occasione delle celebrazioni per il patrono degli ultimi anni. Per il capodanno 2018 gli occhi sono già puntati sulla facciata di Palazzo Rasponi che fra dodici mesi potrà di certo contare su una piazza Kennedy ormai completata.

L’assessore al Turismo Giacomo Costantini e il sindaco Michele de Pascale hanno ben chiara in mente l’idea definitiva di questo festival puntando su un progetto di durata triennale, un tempo che gli amministratori ritengono sufficiente per raggiungere un’identificazione tra la città e l’iniziativa per l’attrazione turistica: «Puntiamo a qualcosa che si distingua dal resto. Ogni città fa le sue scelte per distinguersi, noi abbiamo scelto di percorrere la strada del videomapping con la convinzione che possa raccontare l’identità di Ravenna e contando anche sulla risonanza e che certe immagini spettacolari guadagnano nella condivisione sui social network». Una scelta che non ha concorrenza in regione «e può diventare parte integrante di un pacchetto più ampio da vendere con le iniziative di Cervia e Cesenatico per un’idea di Natale in riviera». Obiettivo di tutto, ovviamente, la moltiplicazione di turisti. Difficile però avere numeri dagli amministratori: «Sappiamo che Ravenna deve fare i conti con la scarsa propensione dei turisti a fermarsi qui per l’alloggio, è più frequente che facciano base in località vicine e vengano in città in giornata. L’obiettivo è però quello di riuscire a raddoppiare i flussi turistici di chi viene in città».

La sera dell’ultimo giorno dell’anno la piazza del Popolo non sarà però solo il teatro del videoshow. Saranno infatti aperti i capanni in piazza con le loro proposte di gastronomia e artigianato locali così come è in fase di conclusione un accordo con una radio per la festa danzante (tornerà anche la festa con ingresso gratuito all’Almagià in Darsena).

Via i bagni pubblici e anche i chioschi Il Comune lascia vuota piazza Kennedy

I wc già installati saranno rimossi e trasferiti altrove. Edicola, piadineria e fiorista non si faranno. Annuncio previsto in commissione

Resterà completamente vuota, priva di ogni manufatto: così sarà la piazza Kennedy definitiva. I bagni pubblici già installati verrano rimossi e i chioschi che dovevano ospitare un’edicola, una piadineria e un fiorista invece non si faranno affatto. Così ha deciso l’amministrazione comunale e la decisione, secondo quanto si legge sulle pagine de Il Resto del Carlino che riporta la notizia, verrà resa nota dal sindaco Michele de Pascale in persona l’11 gennaio in occasione della commissione consiliare che dovrà discutere sulla petizione popolare (840 firme) contro l’installazione dei bagni.

I bagni rimossi verranno montati altrove, in una posizione che per l’amministrazione è considerata meno impattante (potrebbe essere in centro ma anche fuori dalla città). La vecchia edicola della piazza che era stata trasferita temporaneamente all’ingresso del vicino orto botanico invece lì resterà in via definitiva.

Faceva prostituire la compagna. E poi aspettava con una mazza nell’altra stanza

Scoperta casa d’appuntamenti a Lido di Dante. Arrestato
un 27enne per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione

Insospettiti dal continuo viavai, i carabinieri domenica sera hanno fatto irruzione in un appartamento di Lido di Dante, scoprendo che si trattava in realtà di una vera e propria casa d’appuntamenti. Al suo interno si prosituiva infatti una ragazza rumena di 23 anni. A finire in manette è stato però il compagno, un connazionale di 27 anni che le fissava gli appuntamenti e restava poi nell’abitazione a controllare, aspettando con una mazza, pronto per ogni evenienza, nella stanza di fianco a quella dove la prostituta restava in compagnia dei clienti.

Il giovane è stato quindi arrestato con l’accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

A Natale l’asilo nido non chiude

Aperture straordinarie in alcune strutture della Bassa Romagna nei periodi 27-30 dicembre e 2-5 gennaio

Durante le prossime festività natalizie alcuni asili nido della Bassa Romagna non andranno in vacanza. Sono previste aperture straordinarie nei periodi dal 27 al 30 dicembre e dal 2 al 5 gennaio nelle strutture gestite dalle cooperative Zerocento e Cerchio: il nido Tartaruga di Bagnacavallo, il nido Corelli di Lugo, il nido Girasole di Sant’Agata sul Santerno, il nido Landi di Lavezzola e il nido Pappappero di Alfonsine. I nidi indicati accoglieranno, in forma aggregata, i bambini frequentanti i servizi dei diversi territori dell’Unione. È prevista la possibilità di accogliere anche i fratelli un po’ più grandi già frequentanti la scuola dell’infanzia. È inoltre prevista, per i bimbi che già le frequentano, l’apertura delle scuole dell’infanzia Capucci di Lugo, Pueris Sacrum di Massa Lombarda e Capanne di Villanova di Bagnacavallo. È possibile iscriversi per un singolo periodo o per entrambi, con frequenza a tempo pieno o parziale: il singolo periodo costa 105 euro a tempo pieno o 52 a tempo parziale, il doppio periodo invece 200 e 100. Nella giornata di sabato 3 dicembre inoltre i piccoli potranno andare al nido gratuitamente dalle 8.30 al 12.30 (senza servizio pasto). Per ogni dettagliata informazione o per prenotazioni è possibile rivolgersi alla cooperativa Zerocento (0546-600112) o alla cooperativa Cerchio (0544-408426).

A Natale l’asilo nido non chiude

Aperture straordinarie in alcune strutture della Bassa Romagna nei periodi 27-30 dicembre e 2-5 gennaio

Durante le prossime festività natalizie alcuni asili nido della Bassa Romagna non andranno in vacanza. Sono previste aperture straordinarie nei periodi dal 27 al 30 dicembre e dal 2 al 5 gennaio nelle strutture gestite dalle cooperative Zerocento e Cerchio: il nido Tartaruga di Bagnacavallo, il nido Corelli di Lugo, il nido Girasole di Sant’Agata sul Santerno, il nido Landi di Lavezzola e il nido Pappappero di Alfonsine. I nidi indicati accoglieranno, in forma aggregata, i bambini frequentanti i servizi dei diversi territori dell’Unione. È prevista la possibilità di accogliere anche i fratelli un po’ più grandi già frequentanti la scuola dell’infanzia. È inoltre prevista, per i bimbi che già le frequentano, l’apertura delle scuole dell’infanzia Capucci di Lugo, Pueris Sacrum di Massa Lombarda e Capanne di Villanova di Bagnacavallo. È possibile iscriversi per un singolo periodo o per entrambi, con frequenza a tempo pieno o parziale: il singolo periodo costa 105 euro a tempo pieno o 52 a tempo parziale, il doppio periodo invece 200 e 100. Nella giornata di sabato 3 dicembre inoltre i piccoli potranno andare al nido gratuitamente dalle 8.30 al 12.30 (senza servizio pasto). Per ogni dettagliata informazione o per prenotazioni è possibile rivolgersi alla cooperativa Zerocento (0546-600112) o alla cooperativa Cerchio (0544-408426).

La corsa di Sanders raccontata in un incontro organizzato da Sinistra per Ravenna

Al Caffè Letterario il 29 novembre con la curatrice di un libro sulle primarie del senatore del Vermont

Il senatore del Vermont Bernard “Bernie” Sanders è uscito sconfitto dalle primarie democratiche contro Hillary Clinton e la sua esperienze è raccontata nel libro Quando è troppo è troppo. Contro Wall Street, per cambiare l’America curato da Rosa Fioravante che sarà il 29 novembre alle 18.30 al caffè Letterario di via Diaz 26, a Ravenna, in occasione di un incontro organizzato dall’associazione Sinistra per Ravenna. Partendo dalle dichiarazioni rilasciate da Sanders successivamente alla vittoria di Donald J. Trump, la curatrice Fioravante e il giornalista Alberto Mazzotti analizzeranno il pensiero politico, definito dirompente, del primo candidato nella storia Usa a rifiutare i finanziamenti dei grandi donatori, delle lobby e di Wall Street. «Sanders – si legge nella nota dell’associazione – ha presentato un programma di cambiamento radicale, una vera e propria “rivoluzione politica”, come lui la definisce, dalla parte dei giovani, dei disoccupati, dei lavoratori, della classe media impoverita dalla crisi». A seguire aperitivo.

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