lunedì
04 Maggio 2026

Faenza: arrestato stalker Perseguitava una trentottenne

I Carabinieri lo hanno colto in flagranza di reato di atti persecutori. Aveva anche dato fuoco all’auto di un conoscente della donna

Telefonate e messaggi minacciosi in un crescendo che lo ha visto arrivare a dare alle fiamme un’auto e due moto di persone anziane sospettate di aver frequentato la donna vittima delle sue persecuzioni. Un 52enne di Faenza, già noto alle forze dell’ordine per episodi analoghi, è stato arrestato in flagranza di reato di “atti persecutori” nella notte tra giovedì e venerdì. Erano una ventina di giorni che perseguitava una donna di 38 anni che non aveva ricambiato le sue attenzioni tanto da indurla a cambiare abitazione per lo stato di ansia e paura in cui l’aveva costretta a vivere. I carabinieri di Borgo Urbecco hanno seguito la vicenda mantenendo contatti quotidiani con la vittima e le altre persone coinvolte nella notte di giovedì si erano appostati in borghese nei pressi della casa della donna e hanno atteso l’ennesima incursione dello stalker per far scattare le manette. L’uomo aveva appena recapitato l’ennesimo scritto minatorio e offensivo e altri messaggi dello stesso tenore sono stati rinvenuti nella sua auto, dove è stato trovato anche materiale incendiario e una bottiglia di carburante.

Dopo l’arresto è stato portato in carcere a Ravenna a disposizione del pubblico ministero Vincenzo Antonio Bartolozzi della Procura della Repubblica di Ravenna che ha coordinato le indagini dell’arma.

Ballottaggio: tra certezze e ipotesi i nomi delle due possibili giunte  

Il candidato del centrodestra Alberghini ha fatto qualche nome, quello del centrosinistra De Pascale ha fornito molti indizi….

C’è anche un esilarante nuovo video de “Il terzo segreto d satira” dal titolo E’ la giunta che conta che suggerisce come, in caso di ballottaggio, se si è indecisi sui candidati, si può pensare alla giunta che li affiancherà per trovare motivazione al voto. E questo perché un po’ dappertutto i candidati sindaci hanno rivelato almeno alcuni di nomi della loro futura eventuale squadra di governo.

A Ravenna come noto invece il candidato del centro sinistra ha deciso di non farlo, spiegando che la legge prevede la sua elezione e che lui non intende nascondersi. Tutti gli altri candidati sindaci invece qualche nome lo avevano fatto e Massimliano Alberghini, il candidato del centrodestra che sta cercando di compiere l’impresa di vincere il ballottaggio e strappare la città al Pd, ha addirittura annunciato l’intenzione di integrare la propria squadra chiedendo la collaborazione di persone indicate dalle altre liste. Tra queste c’è l’albergatore Filippo Donati, nella squadra di tecnici ed esperti che affiancava Michela Guerra di CambieRà, che ha però cortesemente ed elegantemente rifiutato l’offerta dalla sua pagina facebook dicendo che resterà a fare l’albergatore e il presidente di AssHotel fino a scandenza di mandato. Tra i confermati, invece, come noto e come più volto dichiarato, dalle file della Lega sarà Samantha Gardin ad affiancarlo sicuramente con la delega al bilancio, Terry Gordini sarà invece a sport e politiche giovanili, Massimo Fico si dovrebbe occupare di centro storico e all’avvocato Claudio Angeli potrebbe andare Trasparenza, Legalità e Anticorruzione e negli ultimi giorni Alberghini ha sfoderato anche il nome di Alberto Fussi, capogruppo uscente del Pri, per quanto riguarda la sanità. Infine, Alberghini ha assicurato che alla sicurezza andrà una persona di grande esperienza e che fino a poco tempo fa ha lavorato nelle forze dell’ordine ma di cui non ha rivelato il nome. E un ruolo sarà certamente riservato ad Alvaro Ancisi, tra i protagonisti dell’operazione politica e della candidatura di Alberghini.

E sul fronte del centrosinistra? Come si diceva l’unico indizio che Michele de Pascale ha lasciato trapelare è che saranno persone a lui vicine che tutti conosciamo e che dovranno avere competenze, passione, appartenere a una nuova generazione ed essere rappresentative. Un elemento questo chiarito dal primo turno elettorale. Infatti, è facile immaginare che ci sarà ancora posto per Massimo Cameliani, unico assessore Pd candidato nel Pd che ha fatto il pieno dei voti superando le mille preferenze (con un partito che invece ha perso ottomila voti rispetto a cinque anni fa). E lo stesso si può dire per l’ex assessore Valentina Morigi capolista di lista per Ravenna che, in caso di vittoria di de Pascale, elegerebbe un consigliere. Idem per Eugenio Fusignani, segretario del Pri che era stato annunciato già nel ruolo di vicesindaco in caso di vittoria, al posto di Giannantonio Mingozzi, che è comunque stato il più votato nel Pri. Conferme in vista inoltre per Ouidad Bakkali (ex assessore alla cultura e all’infanzia) che ha seguito da molto vicino la campagna elettorale e per Roberto Fagnani, coordinatore provinciale del partito, in giunta da pochi mesi e destinato verosimilmente a deleghe di particolare peso. Tra le new entry resta in pole position il giovane Giacomo Costantini, oggi in Confesercenti. E la cultura? Difficile dirlo, non dovrebbe tornare a Bakkali e potrebbe finire in mano a Fabio Sbaraglia, da poco rieletto in consiglio ed ex presidente della Commissione cultura. Un ruolo di rilievo andrà poi a Livia Molducci che potrebbe essere riconfermata Presidente del consiglio o avere un ruolo in giunta. Tra gli altri nomi circolati ci sono inoltre quella di Silvia Savorelli per l’urbanistica e anche quello dell’attuale segretario comunale del partito Gianandrea Baroncini, mentre perde quota quello di Mara Roncuzzi per l’ambiente. Incognita per quanto sarebbe riservato a Daniele Perini la cui lista Ama Ravenna ha ottenuto il 2,2 percento dei voti e oltre metà di preferenze personali entrerà in consiglio comunale in caso di vittoria di de Pascale.

Via Canale Molinetto chiusa da martedì 21 a giovedì 23 giugno

Modifiche alla circolazione per lavori alla rete gas di Hera

Dalle 10 di martedì 21 giugno alle 17 di giovedì 23 nella zona di circonvallazione Canale Molinetto sono previste modifiche alla circolazione, sulla base di un’ordinanza del servizio mobilità e viabilità del Comune, per consentire la realizzazione di lavori per conto di Hera all’altezza del passaggio a livello della linea ferroviaria Ferrara – Rimini, propedeutici alla manutenzione della rete gas che verrà realizzata in seguito. Nel tratto di circonvallazione Canale Molinetto/via Destra Canale Molinetto fra via Rubicone e via dei Poggi (direzione mare) sarà istituito il divieto di transito per tutti i veicoli eccetto autorizzati (residenti e domiciliati, veicoli diretti al cantiere, di emergenza e pronto intervento, automezzi Hera per operazioni di pulizia e raccolta rifiuti, mezzi di gestori di servizi di interesse pubblico solo per operazioni di emergenza, cicli). Nel tratto fra via Aniene e via dei Poggi sarà anche istituito il divieto di sosta permanente con zona rimozione su ambo i lati per tutti i veicoli.

L’istituzione del divieto di transito comporterà il senso unico in via Aniene nel tratto e nella direzione da circonvallazione Canale Molinetto a via Arno.

Inoltre verrà temporaneamente soppresso il divieto di transito per gli autobus extraurbani in via Cesarea (tratto fra circonvallazione Canale Molinetto e viale Santi Baldini).

Occupazione abusiva di un immobile abbandonato: tre uomini denunciati

A uno di loro è stata contestata una sanzione amministrativa per il possesso di una piccola quantità di eroina che è stata sequestrata

Un italiano di 39 anni, un tunisino di 50 e un albanese di 41: sono i tre uomini denunciati dalla polizia per invasione di terreni o edifici. Sono stati sorpresi dalle divise all’interno di un immobile abbandonato in via Faentina a Ravenna. L’intervento delle forze dell’ordine è stato svolto il 10 giugno a seguito di una segnalazione telefonica. A uno di loro è stata contestata una sanzione amministrativa per il possesso di una piccola quantità di eroina che è stata sequestrata. L’albanese, non in regola con le norme sul soggiorno, è stato denunciato anche per il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

Al bagno Lucciola per tutta l’estate si gioca a subbuteo

Lezioni e tornei per bambini al sabato pomeriggio, sfide per i più grandi il martedì sera

Sgranchite le falangi, torna il calcio in punta di dita. Al bagno Lucciola a Marina di Ravenna per l’estate ogni settimana doppio appuntamento con il subbuteo per piccoli e grandi. Per i bambini da otto anni il sabato pomeriggio dal 18 giugno alle 17 il Subbuteo Summer Camp, con laboratori gratuiti e squadre a disposizione per chi ne è sprovvisto, coordinato e condotto da Daniele Cicognani, istruttore e giocatore della federazione italiana di calcio da tavolo (Fisct), che sfrutterà le sue conoscenze per contribuire alla riscoperta di questo gioco di abilità che ha fatto tanto furore tra tutti gli appassionati di calcio tra gli anni Settanta e Ottanta. Per i più grandi ogni martedì dal 21 giugno alle 20.30 tornei e partite. Per informazioni sugli appuntamenti è possibile telefonare al numero 0544 530186.

Mareggiata, bagni allagati Chiesto lo stato di calamità

Confesercenti e Confcommercio chiedono l’intervento delle autorità a sostegno degli operatori. Evento causato da scirocco e alta marea

Le associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti, in rappresentanza dei molti stabilimenti balneari dei lidi ravennati colpiti dall’improvvisa mareggiata nel tardo pomeriggio del 16 giugno, chiedono al Comune, alla Regione e a tutte le realtà preposte «di tenere conto di questa situazione, degli aiuti che sono necessari e di attivarsi con le procedure per la dichiarazione di stato di calamità naturale della costa al fine di mettere in condizione gli operatori di poter proseguire la stagione turistica, già complicata che non è certo iniziata nel migliore dei modi».

Il Comune di Ravenna ha voluto sottolineare che «a differenza di precedenti situazioni non ci è stata comunicata nessuna allerta meteo che ci consentisse di attivare misure di prevenzione e di contenimento dei danni. Questo lascia pensare ad un evento anomalo di innalzamento del mare, non prevedibile con gli attuali criteri di monitoraggio e che merita uno studio e un approfondimento». I tratti di costa più colpiti sono quelli in corrispondenza di Marina di Ravenna, Punta Marina, Lido Adriano e Lido di Dante. A causare l’evento è stata la combinazione di vento di scirocco con alta marea.

I funzionari delle due associazioni hanno seguito gli eventi atmosferici anche recandosi in tutti i lidi colpiti per verificare la situazione degli stabilimenti balneari dopo gli allagamenti e le ingressioni marine che hanno interessato diverse strutture e spiagge: «Si è senza dubbio trattato di una situazione anomala, inusuale e imprevista per il periodo che non si verificava da tempo. I danni sono ingenti, gravi e per superare questa fase abbiamo da subito richiesto interventi di somma urgenza che di ripristino degli arenili erosi». Si stanno stimando in queste ore l’entità dei danni. Gli imprenditori e i lavoratori dei bagni da subito si mobilitati nel tentativo di far trovare pronte già da questa mattina le strutture ai turisti.

La Cassa di Risparmio di Ravenna ha deliberato un plafond di due milioni di euro per consentire agli operatori turistici di fruire di finanziamenti volti a ripristinare i beni mobili ed immobili danneggiati dalle intemperie.

È già arrivata anche una dichiarazione di Michele de Pascale, segretario provinciale del Pd e candidato sindaco del centrosinistra al ballottaggio: «Dal primo giorno, se toccherà a noi, lavoreremo al fianco degli operatori per recuperare i danni, superare le rigidità normative e rivedere i regolamenti nazionali, regionali e comunali che limitano la possibilità di difesa degli stabilimenti balneari. Lo straordinario lavoro dei bagnini e l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco hanno consentito di arginare danni gravissimi. Oltre a esprimere la mia piena solidarietà agli operatori, rivolgendo loro un caloroso ringraziamento per quello che hanno fatto questa notte, invito tutti i ravennati ad andare al mare il prossimo week-end per sostenerli. Insieme ce la possiamo fare».

Mareggiata, bagni allagati Chiesto lo stato di calamità

Confesercenti e Confcommercio chiedono l’intervento delle autorità a sostegno degli operatori. Evento causato da scirocco e alta marea

Le associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti, in rappresentanza dei molti stabilimenti balneari dei lidi ravennati colpiti dall’improvvisa mareggiata nel tardo pomeriggio del 16 giugno, chiedono al Comune, alla Regione e a tutte le realtà preposte «di tenere conto di questa situazione, degli aiuti che sono necessari e di attivarsi con le procedure per la dichiarazione di stato di calamità naturale della costa al fine di mettere in condizione gli operatori di poter proseguire la stagione turistica, già complicata che non è certo iniziata nel migliore dei modi».

Il Comune di Ravenna ha voluto sottolineare che «a differenza di precedenti situazioni non ci è stata comunicata nessuna allerta meteo che ci consentisse di attivare misure di prevenzione e di contenimento dei danni. Questo lascia pensare ad un evento anomalo di innalzamento del mare, non prevedibile con gli attuali criteri di monitoraggio e che merita uno studio e un approfondimento». I tratti di costa più colpiti sono quelli in corrispondenza di Marina di Ravenna, Punta Marina, Lido Adriano e Lido di Dante. A causare l’evento è stata la combinazione di vento di scirocco con alta marea.

I funzionari delle due associazioni hanno seguito gli eventi atmosferici anche recandosi in tutti i lidi colpiti per verificare la situazione degli stabilimenti balneari dopo gli allagamenti e le ingressioni marine che hanno interessato diverse strutture e spiagge: «Si è senza dubbio trattato di una situazione anomala, inusuale e imprevista per il periodo che non si verificava da tempo. I danni sono ingenti, gravi e per superare questa fase abbiamo da subito richiesto interventi di somma urgenza che di ripristino degli arenili erosi». Si stanno stimando in queste ore l’entità dei danni. Gli imprenditori e i lavoratori dei bagni da subito si mobilitati nel tentativo di far trovare pronte già da questa mattina le strutture ai turisti.

La Cassa di Risparmio di Ravenna ha deliberato un plafond di due milioni di euro per consentire agli operatori turistici di fruire di finanziamenti volti a ripristinare i beni mobili ed immobili danneggiati dalle intemperie.

È già arrivata anche una dichiarazione di Michele de Pascale, segretario provinciale del Pd e candidato sindaco del centrosinistra al ballottaggio: «Dal primo giorno, se toccherà a noi, lavoreremo al fianco degli operatori per recuperare i danni, superare le rigidità normative e rivedere i regolamenti nazionali, regionali e comunali che limitano la possibilità di difesa degli stabilimenti balneari. Lo straordinario lavoro dei bagnini e l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco hanno consentito di arginare danni gravissimi. Oltre a esprimere la mia piena solidarietà agli operatori, rivolgendo loro un caloroso ringraziamento per quello che hanno fatto questa notte, invito tutti i ravennati ad andare al mare il prossimo week-end per sostenerli. Insieme ce la possiamo fare».

Ballottaggio: cosa faranno il banchiere, il manager, l’ex pornostar, la showgirl…

In un clima da caccia all’endorsement abbiamo raccolto le opinioni di alcune personalità legate a Ravenna ma senza ruoli diretti in politica

Gli amici si vedono nel momento del bisogno, recita l’adagio. E negli ultimi giorni che precedono il ballottaggio per la scelta del sindaco di Ravenna, circostanza che in città non accadeva dal 1993 quando si sfidarono Ezio Fedele Brini (Alleanza per Ravenna) e Pierpaolo D’Attorre (Pds) con la vittoria del secondo 56-44, sono stati molti i privati cittadini ma anche le associazioni e le organizzazioni che hanno scelto di manifestare il proprio appoggio per uno dei due. In ballo la poltrona di sindaco occupata dal 2006 da Fabrizio Matteucci: con una coalizione di centrosinistra c’è Michele de Pascale (46,5 percento al primo turno) e con una coalizione di centrodestra c’è Massimiliano Alberghini (28 percento il 5 giugno).

Tra coloro che hanno scelto di manifestare apertamente davanti all’opinione pubblica il proprio appoggio si registra una maggioranza di endorsement per il centrosinistra, una corsa a sostenere il candidato che parte favorito. Se ci si ferma all’umore di chi si espone – tra cui anche realtà importanti della città non così propense a dichiarazioni politiche esplicite – si legge una maggioranza per il centrosinistra. Un sentimento riscontrato non solo basandosi sulle iniziative di chi ha alzato la mano spontaneamente ma anche sulla base di quanto raccolto quando abbiamo sondato il terreno tra esponenti non politici dei più diversi settori. Ma occorre tenere a mente che questa è solo la misurazione fatta tra coloro che sono usciti allo scoperto, chiaramente una minoranza rispetto al corpo elettorale che conta 123mila persone. Quindi un termometro che potrebbe non restituire l’esatta temperatura dell’elettorato. Perché è noto che passi parecchia strada tra (non) dichiarare il proprio voto alla vigilia e la croce che effettivamente (non) si andrà a tracciare sulla scheda.

A far discutere, raccogliendo critiche sia da destra che da sinistra, è stato soprattutto l’endorsement per il centrosinistra da cento imprenditori del turismo (vedi correlati). Polemiche accese attorno a una iniziativa senza precedenti in città.

Del medesimo orientamento anche la posizione presa dalla Cgil: un accorato invito a non disertare le urne e «scongiurare con fermezza il rischio che Ravenna possa essere amministrata da forze politiche che nulla hanno a che fare con la sua tradizione antifascista».

Ancora più esplicite le parole dell’Arcigay provinciale: «Chiediamo a chi condivide i valori dell’antifascismo e della pari dignità di tutte e tutti, di votare Michele de Pascale». Per dovere di cronaca va ricordato che, di fronte alla precisa domanda, Alberghini ha dichiarato in campagna elettorale che non opporrà alcuna obiezione di coscienza alla registrazione di unioni civili fra persone dello stesso sesso.

Non meno esplicita l’Anpi di Ravenna: «Invitiamo a votare e a far votare Michele De Pascale. Alberghini è a capo di un centrodestra sostenuto anche dalla Lega, quella Lega di Salvini che va sul palco con i fascisti di Casa Pound». Ma diversa la posizione dell’Anpi di Alfonsine rappresentanta da un candidato di Ric: «Sono stato contattato da un esponente legato a De Pascale chiedendomi di prendere posizione in favore di quel candidato. L’Anpi non si schiera, men che meno se l’Anpi è di Alfonsine e si vota a Ravenna».

La notte tra il 19 e il 20 giugno metterà in fuga i dubbi. Intanto noi abbiamo messo in fila sei opinioni andando a pescare tra personalità note in città provenienti da settori più disparati che attualmente non hanno incarichi o mansioni direttamente inseriti nel contesto politico comunale. Sei cittadini, un paio dei quali non hanno residenza a Ravenna ma a Ravenna sono legati eccome, per un punto di vista diverso sulla scelta di domenica.

L’INDUSTRIALE
Guido Ottolenghi, presidente Confindustria
«Voto a Bologna. Ma non mi esprimo»
Per il presidente di Confindustria Ravenna, Guido Ottolenghi, i ballottaggi con cui fare i conti sono addirittura due: quello di Bologna dove ha la residenza e quello di Ravenna dove ha i suoi interessi economici. Ma nemmeno una indicazione: «Rappresento imprenditori che voteranno per ognuno degli schieramenti, credo non sarebbe corretto esprimere la mia posizione. Di sicurò però andrò a votare come ho fatto anche al primo turno. Per la situazione di Ravenna mi sento di dire che chiunque vincerà potrà contare su una opposizione consistente e capace ma al tempo stesso avrà una solidità numerica con cui governare».

IL BANCHIERE
Antonio Patuelli, presidente Carira e Abi
«Devo essere distante da ogni candidato»
Antonio Patuelli, presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna dell’Abi e deputato Pli dal 1983 al 1987, si chiude in un blindatissimo riserbo e non lascia trapelare nulla in nessun senso: «Nel mio ruolo mi sento in dovere di essere il più distante possibile da ogni indicazione di qualunque natura. La Cassa ha vinto la gara pubblica per la tesoreria del Comune, è una gara già fatta e chiusa ma credo che questo sia un motivo ulteriore per non prendere posizioni». Trincerato nel suo silenzio non si lascia sfuggire nemmeno se andrà alle urne o meno: «Mi lusinga che mi venga chiesta la mia opinione ma non dirò nulla».

IL MANAGER
Galliano Di Marco, ex presidente Autorità portuale
«Voterei De Pascale perché sono di sinistra»
L’ex presidente dell’Autorità portuale non ha preso la residenza ravennate nei quattro anni del suo mandato: «Al ballottaggio di Ravenna non avrei dubbi: voterei De Pascale, anche se sul porto continua a dire cose senza senso, perché ha dei cattivi consiglieri. Io sono sempre di sinistra, nonostante Matteucci e Delrio. A Milano ho votato al primo turno per Basilio Rizzo di Milano in Comune, il Sutter di Milano, e al ballottaggio voterò per Sala senza se e senza ma. Per questo non potrei mai votare per Alberghini. Quest’ultimo poi ha detto che entro sei mesi inizierà il dragaggio del porto: ma dove e come? Purtroppo, temo che il porto di Ravenna abbia perso la sua occasione storica ed i candidati fanno solo propaganda, cosa comprensibile dal loro punto di vista».

LA SHOWGIRL
Elenoire Casalegno, attrice e conduttrice
«Non accetto chi mette scheda bianca»
La conduttrice televisiva e attrice Elenoire Casalegno non vive stabilmente a Ravenna da tempo ma è tornata il 5 giugno per il primo turno e tornerà a votare per il ballottaggio del 19: «Per chi voterò? Non me lo farete dire nemmeno sotto tortura perché faccio un lavoro pubblico e non vorrei che la mia posizione potesse influenzare qualcuno, invece io mi sento responsabile solo per me stessa». La 40enne ex modella su una cosa non ha dubbi: «Trovo assurda la scelta della scheda bianca, rispetto di più chi non va proprio a votare a patto che poi non si lamenti».

L’EX PORNOSTAR
Luce Caponegro, titolare di un centro benessere
«Alberghini è il mio commercialista, uomo corretto»
Il bisogno di alternanza e cambiamento è la filosofia che guiderà la scelta di Luce Caponegro nella cabina elettorale il 19 giugno: «Certo che andrò a votare – dice la 49enne che dal 2012 è imprenditrice con un centro benessere in città e prima fu la celebre pornostar Selen –. Abbiamo bisogno di aria nuova in città, una mentalità diversa. Ravenna è un po’ fredda al cambiamento ma non mi pare che questo abbia dato risultati esaltanti». Per fare la scelta, Caponegro potrà contare su una conoscenza diretta di uno dei candidati: «Alberghini è il mio commercialista, una persona di una correttezza morale straordinaria con grande sensibilità per le questioni femminili e infatti in studio ha molte collaboratrici donne».

L’ALLENATORE
Andrea Mandorlini, ex calciatore
«Non ho votato al primo turno ma ora sì»
Il 56enne Andrea Mandorlini, vincitore di uno scudetto con l’Inter nel 1989 ed ex allenatore del Verona (esonerato alcuni mesi fa dopo tre stagioni in serie A), non è venuto nella sua città natale per il voto del primo turno ma lo farà il 19: «Al primo turno non ho avuto modo di venire il 5 giugno. Ora il momento è decisivo, verrò a votare». Chi? «Non posso esprimermi, sono ancora tesserato con il Verona e per il nostro contratto non siamo autorizzati a dare indicazioni che riguardano questioni politiche, non possiamo esprimere pareri di fronte a tornate elettorali».

Ballottaggio: cosa faranno il banchiere, il manager, l’ex pornostar, la showgirl…

In un clima da caccia all’endorsement abbiamo raccolto le opinioni di alcune personalità legate a Ravenna ma senza ruoli diretti in politica

Gli amici si vedono nel momento del bisogno, recita l’adagio. E negli ultimi giorni che precedono il ballottaggio per la scelta del sindaco di Ravenna, circostanza che in città non accadeva dal 1993 quando si sfidarono Ezio Fedele Brini (Alleanza per Ravenna) e Pierpaolo D’Attorre (Pds) con la vittoria del secondo 56-44, sono stati molti i privati cittadini ma anche le associazioni e le organizzazioni che hanno scelto di manifestare il proprio appoggio per uno dei due. In ballo la poltrona di sindaco occupata dal 2006 da Fabrizio Matteucci: con una coalizione di centrosinistra c’è Michele de Pascale (46,5 percento al primo turno) e con una coalizione di centrodestra c’è Massimiliano Alberghini (28 percento il 5 giugno).

Tra coloro che hanno scelto di manifestare apertamente davanti all’opinione pubblica il proprio appoggio si registra una maggioranza di endorsement per il centrosinistra, una corsa a sostenere il candidato che parte favorito. Se ci si ferma all’umore di chi si espone – tra cui anche realtà importanti della città non così propense a dichiarazioni politiche esplicite – si legge una maggioranza per il centrosinistra. Un sentimento riscontrato non solo basandosi sulle iniziative di chi ha alzato la mano spontaneamente ma anche sulla base di quanto raccolto quando abbiamo sondato il terreno tra esponenti non politici dei più diversi settori. Ma occorre tenere a mente che questa è solo la misurazione fatta tra coloro che sono usciti allo scoperto, chiaramente una minoranza rispetto al corpo elettorale che conta 123mila persone. Quindi un termometro che potrebbe non restituire l’esatta temperatura dell’elettorato. Perché è noto che passi parecchia strada tra (non) dichiarare il proprio voto alla vigilia e la croce che effettivamente (non) si andrà a tracciare sulla scheda.

A far discutere, raccogliendo critiche sia da destra che da sinistra, è stato soprattutto l’endorsement per il centrosinistra da cento imprenditori del turismo (vedi correlati). Polemiche accese attorno a una iniziativa senza precedenti in città.

Del medesimo orientamento anche la posizione presa dalla Cgil: un accorato invito a non disertare le urne e «scongiurare con fermezza il rischio che Ravenna possa essere amministrata da forze politiche che nulla hanno a che fare con la sua tradizione antifascista».

Ancora più esplicite le parole dell’Arcigay provinciale: «Chiediamo a chi condivide i valori dell’antifascismo e della pari dignità di tutte e tutti, di votare Michele de Pascale». Per dovere di cronaca va ricordato che, di fronte alla precisa domanda, Alberghini ha dichiarato in campagna elettorale che non opporrà alcuna obiezione di coscienza alla registrazione di unioni civili fra persone dello stesso sesso.

Non meno esplicita l’Anpi di Ravenna: «Invitiamo a votare e a far votare Michele De Pascale. Alberghini è a capo di un centrodestra sostenuto anche dalla Lega, quella Lega di Salvini che va sul palco con i fascisti di Casa Pound». Ma diversa la posizione dell’Anpi di Alfonsine rappresentanta da un candidato di Ric: «Sono stato contattato da un esponente legato a De Pascale chiedendomi di prendere posizione in favore di quel candidato. L’Anpi non si schiera, men che meno se l’Anpi è di Alfonsine e si vota a Ravenna».

La notte tra il 19 e il 20 giugno metterà in fuga i dubbi. Intanto noi abbiamo messo in fila sei opinioni andando a pescare tra personalità note in città provenienti da settori più disparati che attualmente non hanno incarichi o mansioni direttamente inseriti nel contesto politico comunale. Sei cittadini, un paio dei quali non hanno residenza a Ravenna ma a Ravenna sono legati eccome, per un punto di vista diverso sulla scelta di domenica.

L’INDUSTRIALE
Guido Ottolenghi, presidente Confindustria
«Voto a Bologna. Ma non mi esprimo»
Per il presidente di Confindustria Ravenna, Guido Ottolenghi, i ballottaggi con cui fare i conti sono addirittura due: quello di Bologna dove ha la residenza e quello di Ravenna dove ha i suoi interessi economici. Ma nemmeno una indicazione: «Rappresento imprenditori che voteranno per ognuno degli schieramenti, credo non sarebbe corretto esprimere la mia posizione. Di sicurò però andrò a votare come ho fatto anche al primo turno. Per la situazione di Ravenna mi sento di dire che chiunque vincerà potrà contare su una opposizione consistente e capace ma al tempo stesso avrà una solidità numerica con cui governare».

IL BANCHIERE
Antonio Patuelli, presidente Carira e Abi
«Devo essere distante da ogni candidato»
Antonio Patuelli, presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna dell’Abi e deputato Pli dal 1983 al 1987, si chiude in un blindatissimo riserbo e non lascia trapelare nulla in nessun senso: «Nel mio ruolo mi sento in dovere di essere il più distante possibile da ogni indicazione di qualunque natura. La Cassa ha vinto la gara pubblica per la tesoreria del Comune, è una gara già fatta e chiusa ma credo che questo sia un motivo ulteriore per non prendere posizioni». Trincerato nel suo silenzio non si lascia sfuggire nemmeno se andrà alle urne o meno: «Mi lusinga che mi venga chiesta la mia opinione ma non dirò nulla».

IL MANAGER
Galliano Di Marco, ex presidente Autorità portuale
«Voterei De Pascale perché sono di sinistra»
L’ex presidente dell’Autorità portuale non ha preso la residenza ravennate nei quattro anni del suo mandato: «Al ballottaggio di Ravenna non avrei dubbi: voterei De Pascale, anche se sul porto continua a dire cose senza senso, perché ha dei cattivi consiglieri. Io sono sempre di sinistra, nonostante Matteucci e Delrio. A Milano ho votato al primo turno per Basilio Rizzo di Milano in Comune, il Sutter di Milano, e al ballottaggio voterò per Sala senza se e senza ma. Per questo non potrei mai votare per Alberghini. Quest’ultimo poi ha detto che entro sei mesi inizierà il dragaggio del porto: ma dove e come? Purtroppo, temo che il porto di Ravenna abbia perso la sua occasione storica ed i candidati fanno solo propaganda, cosa comprensibile dal loro punto di vista».

LA SHOWGIRL
Elenoire Casalegno, attrice e conduttrice
«Non accetto chi mette scheda bianca»
La conduttrice televisiva e attrice Elenoire Casalegno non vive stabilmente a Ravenna da tempo ma è tornata il 5 giugno per il primo turno e tornerà a votare per il ballottaggio del 19: «Per chi voterò? Non me lo farete dire nemmeno sotto tortura perché faccio un lavoro pubblico e non vorrei che la mia posizione potesse influenzare qualcuno, invece io mi sento responsabile solo per me stessa». La 40enne ex modella su una cosa non ha dubbi: «Trovo assurda la scelta della scheda bianca, rispetto di più chi non va proprio a votare a patto che poi non si lamenti».

L’EX PORNOSTAR
Luce Caponegro, titolare di un centro benessere
«Alberghini è il mio commercialista, uomo corretto»
Il bisogno di alternanza e cambiamento è la filosofia che guiderà la scelta di Luce Caponegro nella cabina elettorale il 19 giugno: «Certo che andrò a votare – dice la 49enne che dal 2012 è imprenditrice con un centro benessere in città e prima fu la celebre pornostar Selen –. Abbiamo bisogno di aria nuova in città, una mentalità diversa. Ravenna è un po’ fredda al cambiamento ma non mi pare che questo abbia dato risultati esaltanti». Per fare la scelta, Caponegro potrà contare su una conoscenza diretta di uno dei candidati: «Alberghini è il mio commercialista, una persona di una correttezza morale straordinaria con grande sensibilità per le questioni femminili e infatti in studio ha molte collaboratrici donne».

L’ALLENATORE
Andrea Mandorlini, ex calciatore
«Non ho votato al primo turno ma ora sì»
Il 56enne Andrea Mandorlini, vincitore di uno scudetto con l’Inter nel 1989 ed ex allenatore del Verona (esonerato alcuni mesi fa dopo tre stagioni in serie A), non è venuto nella sua città natale per il voto del primo turno ma lo farà il 19: «Al primo turno non ho avuto modo di venire il 5 giugno. Ora il momento è decisivo, verrò a votare». Chi? «Non posso esprimermi, sono ancora tesserato con il Verona e per il nostro contratto non siamo autorizzati a dare indicazioni che riguardano questioni politiche, non possiamo esprimere pareri di fronte a tornate elettorali».

«Contessi non è un nostro esponente Cambierà non si schiera al ballottaggio»

La candidata Guerra e il capogruppo M5s Vandini prendono le distanze dalle dichiarazioni di voto di un rappresentante di lista

Il capogruppo uscente del Movimento 5 Stelle, Pietro Vandini, e la candidata sindaco della lista civica Cambierà, Michela Guerra, prendono nettamente le distanze con fermezza da quanto dichiarato con un comunicato inviato alla stampa da Matteo Contessi, rappresentante di lista per Cambierà al seggio elettorale della scuola Mordani nonché consigliere territoriale uscente per M5s, che ha espresso il suo voto a favore del centrodestra al ballottaggio: «Il Movimento e Cambierà – ribadiscono in coro Guerra e Vandini – non fanno dichiarazioni di voto per nessuno dei due candidati al secondo turno, Contessi parla solo a titolo personale e la sua posizione non va considerata come rappresentativa di nessuna delle due realtà in cui è stato coinvolto».

Vale la pena sottolineare che non è stata smentita la circostanza che Contessi fosse rappresentante di lista ai seggi per Cambierà ma Guerra ci tiene a precisare che Contessi «si è offerto per fare il rappresentante di lista alle ultime elezioni ma non è da considerare un nostro esponente». Era stato peraltro Contessi stesso ad autoproclamarsi tale. Vandini, tra i sostenitori di Cambierà ma anche capogruppo uscente dei grillini in consiglio comunale dove entrò nel 2011 dopo essersi candidato a sindaco, invece ricorda che dal movimento cinquestelle era stato già allontanato ad agosto 2015 quando gli fu comunicato che da quel momento nei consigli territoriali non avrebbe più rappresentato i pentastellati.

Le parole di Contessi, espresse con una nota inviata alle redazioni (vedi articoli correlati), hanno agitato il clima dell’antivigilia del ballottaggio tra Massimiliano Alberghini (centrodestra) e Michele de Pascale (centrosinistra) arrivando a ruota di quanto ribadito in mattinata dal deputato leghista Gianluca Pini in una conferenza stampa: l’onorevole elencava lo stesso Contessi tra i contatti che assicura sono avvenuti in questi giorni tra la coalizione di centrodestra e rappresentanti delle tre liste rimaste escluse dal secondo turno per rastrellare voti a favore di Alberghini.

Vandini replica così al centrodestra: «La coalizione a sostegno di Alberghini ha quindi dimostrato che, si, ci sono stati contatti tra quelli che hanno deciso di sabotare il percorso del Movimento e chi evidentemente avrebbe giovato dalla mancata certificazione del Movimento a Ravenna». Poi prova a ricostruire il cursus honorum di Contessi: «È subentrato in consiglio territoriale a seguito delle dimissioni di un consigliere che lo precedeva. Lo scorso agosto venne allontanato dal gruppo consiliare tramite una comunicazione del gruppo consiliare. Inoltre Contessi non partecipò nemmeno al percorso messo in piedi dal meetup per la scelta del candidato sindaco perché venne ritenuto senza i necessari requisiti (sulla base del regolamento del meetup) per poter votare».

La scelta di non schierarsi apertamente a favore di uno o dell’altro era emersa anche andando a sondare l’opinione tra i componenti del team di esperti che ha elaborato il programma elettorale di Michela Guerra (lista civica Cambierà). Tra loro c’era la giornalista Viviana Cippone, fondatrice di Romagnamamma.it: «Il 19 andrò a votare e metterò scheda bianca». Non si esprime invece Giovanni Morgese, luogotenente dei carabinieri finito nel mirino delle accuse della Lega Nord proprio per la divisa che indossa: «Non mi sento di fornire alcuna indicazione per rispetto dell’apartiticità che sento di rappresentare». Ancora in preda all’incertezza invece Marcello Landi, ex preside del liceo artistico che sarebbe stato il futuro assessore alla Cultura della giunta Guerra: «Non ho ancora deciso, spero che entro il giorno del voto uno dei due candidati riesca a convincermi con qualcosa di concreto. Io vorrei proprio andare a votare ma vorrei che mi dessero un motivo valido per farlo». E non si lascerà influenzare da legami familiari visto che il figlio milita nelle fila di Forza Italia: «Non mi tocca minimamente la posizione di mio figlio. In campo politico prendo le distanze anche da lui e da qualunque altro membro di famiglia»

La crociera del sesso arriva a Ravenna A bordo scambio di coppie e nudismo

Biglietti fino a 11mila dollari a persona, ammessi solo adulti in coppia, l’equipaggio non si tocca. Attracco a Porto Corsini a settembre 2017

È stata ribattezzata “la crociera del sesso” o ancora più esplicitamente “la crociera degli scambisti” e il 27 settembre 2017 farà scalo a Ravenna, uno dei sei porti dell’Alto Adriatico toccati in otto giorni da una nave che può ospitare fino a settecento passeggeri. Amessi a bordo solo adulti in coppia.

L’ambientazione sarà tutta a sfondo sessuale giocando con provocazioni e offrendo ai partecipanti più di una possibilità per soddsifare le proprie fantasie: nella presentazione sul sito internet si parla di piccanti notti a tema. Leggiamo dal sito web: «Offriamo spazi di lusso fedeli alla filosofia del viaggio come piscine con abbigliamento opzionale e stanze dei giochi: angoli erotici e provocanti pensati per le coppie che vogliono mischiarsi con altre coppie di larghe vedute». Ma alcune regole devono essere ben chiare a chi si imbarca: ci saranno sì zone della nave in cui l’abbigliamento è opzionale e quindi consentito presentarsi nudi ma per garantire la sicurezza del viaggio e la privacy di tutti si potranno fare foto o video solo nelle stanze private e l’equipaggio è da considerare off limit.

Ufficialmente la crociera viene venduta con il nome Desire Cruise. A fornirla è Original Group, società messicana specializzata in intrattenimento per adulti, che noleggerà per otto giorni (dal 26 settembre al 3 ottobre) la nave di proprieta della Azamara del gruppo statunitense Rccl. Il prezzo del biglietto a persona va da tremila dollari fino a 11mila a seconda del livello di lusso scelto per l’alloggio. Partenza e arrivo a Venezia, nel mezzo gli attracchi a Ravenna, Spalato, Dubrovnik, Zadar e Koper. Una curiosità tutta ravennate: sul sito di prenotazione Ravenna viene indicato fra parentesi come riferimento per Bologna. L’arrivo al terminal crociere di Porto Corsini è previsto per le 7 del 27 settembre, ripartenza alle 18.

La crociera del sesso arriva a Ravenna A bordo scambio di coppie e nudismo

Biglietti fino a 11mila dollari a persona, ammessi solo adulti in coppia, l’equipaggio non si tocca. Attracco a Porto Corsini a settembre 2017

È stata ribattezzata “la crociera del sesso” o ancora più esplicitamente “la crociera degli scambisti” e il 27 settembre 2017 farà scalo a Ravenna, uno dei sei porti dell’Alto Adriatico toccati in otto giorni da una nave che può ospitare fino a settecento passeggeri. Amessi a bordo solo adulti in coppia.

L’ambientazione sarà tutta a sfondo sessuale giocando con provocazioni e offrendo ai partecipanti più di una possibilità per soddsifare le proprie fantasie: nella presentazione sul sito internet si parla di piccanti notti a tema. Leggiamo dal sito web: «Offriamo spazi di lusso fedeli alla filosofia del viaggio come piscine con abbigliamento opzionale e stanze dei giochi: angoli erotici e provocanti pensati per le coppie che vogliono mischiarsi con altre coppie di larghe vedute». Ma alcune regole devono essere ben chiare a chi si imbarca: ci saranno sì zone della nave in cui l’abbigliamento è opzionale e quindi consentito presentarsi nudi ma per garantire la sicurezza del viaggio e la privacy di tutti si potranno fare foto o video solo nelle stanze private e l’equipaggio è da considerare off limit.

Ufficialmente la crociera viene venduta con il nome Desire Cruise. A fornirla è Original Group, società messicana specializzata in intrattenimento per adulti, che noleggerà per otto giorni (dal 26 settembre al 3 ottobre) la nave di proprieta della Azamara del gruppo statunitense Rccl. Il prezzo del biglietto a persona va da tremila dollari fino a 11mila a seconda del livello di lusso scelto per l’alloggio. Partenza e arrivo a Venezia, nel mezzo gli attracchi a Ravenna, Spalato, Dubrovnik, Zadar e Koper. Una curiosità tutta ravennate: sul sito di prenotazione Ravenna viene indicato fra parentesi come riferimento per Bologna. L’arrivo al terminal crociere di Porto Corsini è previsto per le 7 del 27 settembre, ripartenza alle 18.

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