mercoledì
06 Maggio 2026

«L’ex macello del candidato Poggiali è indecoroso. Intervenga il sindaco»

Forza Italia segnala l’immobile in via Serra di proprietà del capolista Ixc in coalizione con il Pd: «Problematiche sanitarie per il guano dei piccioni»

«In assenza di decisioni definitive da parte della proprietà, appare ormai improcrastinabile un’ordinanza di messa in sicurezza e di sanificazione della struttura da parte del sindaco». Forza Italia, attraverso il capolista Alberto Ancarani e il candidato Riccardo Pellerino, chiedono un’ordinanza specifica per imporre un intervento sull’ex macello di via Serra, in centro storico, da tempo lasciato in completo stato di abbandono. I due forzisti sostengono la necessità del provvedimento per una duplice motivazione: «Il tetto pare essere in condizioni di pericolo caduta calcinacci e il guano prodotto da numerosi piccioni rende insalubre la zona circostante. Proprio nella giornata di ieri, 13 maggio, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per asportare vetri pericolanti che avrebbero potuto nuocere alle persone».

Quell’edificio, dicono i due, «non rappresenta più solo un emblema di incuria e degrado, oltrechè un’occasione sprecata di rilancio e riqualificazione di una zona della città. La situazione ora sta degenerando sia dal punto di vista strutturale sia da quello sanitario».

La richiesta di Ancarani e Pellerino, nella lista di Forza Italia che appoggia la coalzione per Alberghini sindaco, prova a essere anche una stoccata da campagna elettorale: la proprietà dell’immobile è infatti riconducibile al noto imprenditore Giovanni Poggiali, capolista di Insieme per cambiare (Ixc) che compone la coalizione di centrosinistra a sostegno di De Pascale. «Ci aspettiamo che il sindaco non guardi in faccia a nessuno. Soprattutto a certi capilista-civetta divenuti importantissimi per portare acqua allo stagno siccitoso del Pd».

Le offre da bere poi la stupra in spiaggia e fa un video mentre lei si riveste

La vittima della violenza sessuale ha 18 anni. Arrestato un 17enne che dice di non aver capito il rifiuto perché non conosce bene l’italiano

È partito tutto da una Caipiroska al bancone di un bagno al mare in un sabato sera a Marina di Ravenna. Un 17enne e una 18enne, che si conoscono di vista perché entrambi del Faentino, si incontrano e lui le offre un cocktail. Poi i due si appartano in spiaggia e cominciano avances e palpeggiamenti: lui vuole un rapporto sessuale e lei no, lui insiste e lei pure, lui la spoglia e lei riesce solo a gridare. La visita medica in ospedale non evidenzia segni di percosse ma accerta l’avvenuto rapporto. E in nemmeno ventiquattro ore il minorenne viene fermato dai carabinieri di Faenza e accompagnato in carcere dove si trova tutt’ora perché il giudice per le indagini preliminari non ha ravvisato in lui alcuna volontà di collaborare.

È l’8 maggio quando i carabinieri lo individuano. E lui risponde che la sera prima non era a Marina ma era rimasto a Faenza. Poi però nel suo cellulare spunta un filmato in cui si vede la ragazza che ha denunciato la violenza sulla spiaggia di Marina mentre si riveste aiutata dall’amica. Voleva fare luce per aiutarla e la telecamera si è accesa per sbaglio, dirà. A quel punto ha ammesso il rapporto dicendo però che lui lo aveva inteso come consenziente e dice che forse lui, romeno ospite di parenti in Italia da pochi mesi, non aveva capito il rifiuto della ragazza perché capisce ancora male la lingua italiana.

Le cose invece sarebbero andare diversamente secondo la ricostruzione dei militari che incrocia il racconto della vittima con testimonianze e riscontri raccolti da più parti. I due ragazzi erano arrivati a Marina in compagnia delle rispettive comitive. Non avevano appuntamento ma si sono incontrati per caso. A un certo punto la vittima e un’amica lasciano lo stabilimento dove stavano ballando e si spostano in spiaggia accompagnate dal presunto aggressore e un suo amico. Poi si formano le coppie e si dividono: mentre la vittima della violenza grida, l’altra è in disparte per una telefonata e cerca di soccorrerla. Sembra che l’altro ragazzo possa averla trattenuta: per questo la procura indaga per violenza di gruppo e vuole verificare meglio la posizione dell’altro minorenne. Dopo una notte passata con l’amica cercando di superare lo choc, la mattina successiva la 18enne ha deciso di confidarsi alla madre e presentarsi dai carabinieri dando via alle indagini arrivate all’arresto.

Vaccini in calo a Ravenna

Nel 2015 la copertura dei quattro obbligatori è scesa sotto la soglia fissata dall’Oms. L’Ausl: «Paura dell’autismo, nonostante gli studi»

Sono quattro i vaccini obbligatori in Italia – contro la difterite, il tetano, la poliomelite e l’epatite virale B – a cui se ne aggiungono altri cinque “raccomandati”, previsti dal calendario regionale e offerti sempre gratuitamente – contro pertosse, emofilo, morbillo-parotite-rosolia, pneumococco e meningococco C (sostituito da ottobre-novembre 2015 dall’antimeningococco tetravalente). Vaccini che vengono somministrati ai bambini sotto i due anni di età, a partire già dai primissimi mesi di vita. Circa il 90 percento dei neonati in Italia, a fronte di un obiettivo fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità del 95 percento al compimento del 24esimo mese del bambino. Obiettivo raggiunto negli anni scorsi dall’Emilia-Romagna che ora però è scesa nuovamente sotto la soglia fissata dall’Oms.

«Negli ultimi due decenni – conferma la dottoressa Giuliana Monti, responsabile della Pediatria di comunità dell’Ausl di Ravenna – anche nella nostra regione è progressivamente emerso il rifiuto delle vaccinazioni su base ideologica e culturale, non più per trascuratezza quindi, ma per convinzioni o timori di possibili danni. Con il passare degli anni all’aumentare della copertura – continua – e al diminuire quindi della frequenza di malattie prevenibili con vaccini, è corrisposto nei genitori una diminuita percezione del rischio di tali malattie e una enfatizzazione di quello invece del vaccino».

Così anche in provincia di Ravenna si registra in questi anni un progressivo calo delle coperture vaccinali, pur mantenendo percentuali nettamente superiori a quelle del resto della Romagna, con Rimini, in particolare, scesa sotto il 90 percento anche probabilmente per la presenza in città della sede del movimento antivaccino. Nel 2015 (ultimi dati disponibili) nella provincia di Ravenna è stata registrata una percentuale di copertura per i quattro vaccini obbligatori del 94,3 percento al 24esimo mese di vita, in calo di 0,9 punti rispetto al 2014, quando ancora la percentuale era superiore a quella fissata dall’Oms, al 95,2. Un calo costante se si pensa che solo pochi anni prima, nel 2009, in provincia di Ravenna i bambini sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie erano il 97 percento.

Tra le vaccinazioni raccomandate («che hanno comunque la stessa importanza di quelle obbligatorie, secondo la nostra Regione», sottolinea la dottoressa Monti) quella trivalente (morbillo-parotite-rosolia) si è mantenuto costante passando dall’89,5 percento del 2014 all’89,4 del 2015, mentre sono in calo meningococco (dal 90 all’89,2), pertosse (dal 95,2 al 94,9) e pneumococco (dal 94 al 93,4).

In valori assoluti, a fine 2015 erano 178 i bambini non vaccinati contro i 161 dell’anno precedente, di cui 64 irreperibili, un fenomeno questo in forte crescita (nel 2014 erano solo 5 i casi) che riguarda però quasi esclusivamente famiglie immigrate che sono tornate nei loro Paesi di origine senza cambiare ancora residenza. Gli altri sono invece rifiuti motivati da parte delle famiglie che, quando non rispondono alla chiamata, devono presentarsi in ospedale per un colloquio e firmare successivamente un modulo predisposto di “dissenso informato”. L’Ausl fornisce loro risposte verbali e offre riferimenti bibliografici. «I dubbi più frequenti sono sempre gli stessi – commenta la dottoressa Monti, che partecipa lei stessa a molti di questi colloqui – e si aggirano soprattutto attorno al tema dell’autismo, nonostante sia stato dimostrato da tutti gli studi scientifici e dalla letteratura mondiale che non c’è alcun collegamento, nonostante il medico che lo aveva invece dimostrato in uno studio sia stato radiato e si scoprì essere corrotto (il riferimento è all’ex medico e chirurgo britannico Andrew Jeremy Wakefield, ndr), nonostante la Corte d’Appello di Bologna abbia ribaltato la storica decisione del tribunale di Rimini (che aveva riconosciuto la sussistenza del nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino trivalente e la sindrome autistica, nel 2012, ndr), nonostante tutto. E poi i genitori hanno paura che il vaccino provochi la morte in culla, o le allergie, il diabete, i disturbi neurologici, l’epilessia, quando tutti gli studi seri durante gli anni hanno certificato l’inesistenza di un rapporto causa-effetto. Semplicemente, molti di questi episodi, generalmente, si manifestano nel primo anno di vita, quando vengono somministrati anche i vaccini, ma si tratta appunto solo di un rapporto temporale…».

E perché, invece, è così importante vaccinarsi? «Perché anche se certe malattie da noi non si vedono più, nel mondo ci sono e fanno grossi danni. Di malattie si muore ancora, ci sono casi di cronaca a confermarlo, anche vicini a noi».

Sulla nuova legge regionale in preparazione (vedi articoli correlati) invece la pediatra non si esprime nettamente. «È una cosa un po’ controversa e preferisco limitarmi a dire che la gente lo dovrebbe capire da sola, che è necessario vaccinare i propri figli…».

Ricoperti i resti della chiesa In arrivo il pavimento in Piazza Kennedy

Si continua a scavare solo nell’area dell’altare alla ricerca di reperti del VI secolo. Il Comune ha promesso la riapertura per giugno

Torna sotto terra buona parte dei resti della ricostruzione della chiesa di Sant’Agnese del Seicento ritrovati a Ravenna nei lavori di riqualificazione cominciati circa un anno fa per trasformare piazza Kennedy da parcheggio a spazio pedonale. La parte nuovamente ricoperta dopo gli scavi è quella giudicata di scarso valore testimoniale.

Si continua invece a scvare nell’area di quello che era l’altare della ex chiesa di Sant’Agnese, con la finalità di rinvenire eventuali vestigia risalenti al VI secolo, a cura della Soprintendenza archeologica di Bologna. Tale operazione viene realizzata prevalentemente in modo manuale per salvaguardare eventuali reperti che potrebbero venire alla luce. Al momento si è toccata la quota meno 3 metri di profondità, occorrerà arrivare a 3, 5 metri.

Come già ufficialmente annunciato dal Comune, l’obiettivo è avere la piazza completata per giugno. Nei prossimi giorni inizieranno le lavorazioni che si concluderanno con la pavimentazione e la contestuale costruzione del muretto sul fronte di palazzo Rasponi dalle Teste, a confine degli Orti Rasponi.

Cacciato dalla festa, chiede un passaggio a due invitati: pestato e rapinato in strada

Trascinato fuori dall’auto e sbattuto sul parabrezza fino a sfondarlo Ora ha un zigomo fratturato. Arrestati due giovani noti per altre violenze

A un certo punto, per motivi che non sono ancora noti, è stato allontanato da un festino in una casa del quartiere ex Anic e per tornare a casa ha preso un passaggio da due che si sono offerti volontari: per strada l’hanno trascinato fuori dall’auto e riempito di calci e pugni per poi rapinarlo di soldi e cellulare. La vittima ha uno zigomo fratturato, altri due giovani sono stati arrestati dai carabinieri per rissa e rapina. L’arancia meccanica, nata forse dal consumo di alcol e droghe alla festa, è andata in scena nella notte tra l’11 e il 12 maggio.

Sembra che la serata sia cominciata da un incontro in un bar di Ravenna da dove un gruppetto di 4-5 persone si è spostato a casa di uno di loro nel villaggio San Giuseppe. I carabinieri che indagano non escludono che il festino fosse a base di alcol o droga, soprattutto in considerazione dei precedenti penali che i soggetti vantano. Dovranno essere accertati i motivi dell’allontanamento di uno di loro. Che per tornare ha chiesto un passaggio accorgendosi preso che l’auto dei volontari che lo stavano accompagnando non era diretta verso casa sua. Nelle vicinanze del cavalcavia della diramazione Dir della statale Romea l’auto si è fermata: il malcapitato è stato trascinato fuori dalla macchina e colpito ripetutamente al volto e in pancia, con calci e pugni, finendo addirittura con lo spaccare il parabrezza con la testa.

La vittima ha fatto denuncia dando subito il nome dei suoi assalitori che gli avrebbero asportato anche soldi e telefono cellulare. I militari hanno anche raccolto la testimonianza di una donna che casualmente transitava in macchina ed ha osservato la scena, dando poi l’allarme al 112. Mentre alla vittima, al pronto soccorso, veniva diagnosticata una frattura scomposta dello zigomo, i carabinieri sono andati immediatamente all’abitazione di uno dei due denunciati, dove hanno trovato entrambi. La macchina con il parabrezza sfondato era ancora parcheggiata sotto casa.

I due giovani, uno dei quali già noti per episodi di violenza in aggressioni accadute l’anno scorso in estate a Marina di Ravenna, sono stati arrestati in flagranza di reato per la rapina e le lesioni cagionate alla vittima; sono stati accompagnati in carcere dove hanno già sostenuto l’interrogatorio di garanzia.

La Mille Miglia torna in città Il passaggio in piazza la sera del 19 maggio

La rievocazione della gara per auto d’epoca sarà accompagnata da eventi, mostre, concorsi.

Anche la 34esima rievocazione della Mille Miglia – la gara di regolarità per auto d’epoca riservata a vetture prodotte non oltre il 1957 che risultavano iscritte alla corsa originale del 1927 – passerà da Ravenna. Il rombo dei motori in centro storico è atteso verso le 20 del 19 maggio. Il percorso cittadino è sempre il solito degli anni passati: provenienti da Ferrara, le auto lasceranno l’Adriatica percorrendo via Faentina, via Maggiore e via Cavour, piazza del Popolo, piazza Garibaldi, via Guidone, via De Gasperi, viale Randi e di nuovo sull’Adriatica verso Rimini.

La tappa ravennate sarà dedicata a Enrico Liverani e Valerio Maioli, l’assessore e l’imprenditore da poco scomparsi. Ai nastri di partenza ben 446 vetture che timbreranno in Piazza del Popolo alle 20.15 circa. Le auto della Mille Miglia saranno precedute a partire dalle 18 da 100 vetture Ferrari e 50 vetture Mercedes per il tradizionale tributo. Al seguito della manifestazione ci saranno 70 troupe televisive con giornalisti dalle varie nazioni del mondo. Numerose le iniziative messe a punto dall’agenzia Abc e dal comitato promotore per la valorizzazione dell’evento: martedì 17 maggio alle ore 16.30 piazza del Popolo verrà animata dall’esposizione di circa una quindicina di vetture degli equipaggi ravennati partecipanti alle passate edizioni della corsa, di seguito alle 17.30 ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica ‘Ravenna e la 1000 Miglia’ alla Biblioteca Casa di Oriani, mostra che rimarrà visitabile fino a sabato 21 maggio.

Quest’anno è stato realizzato un mini-sito dedicato visitabile all’indirizzo www.1000migliaravenna.it, una pagina Facebook (Mille Miglia Ravenna) e nei prossimi giorni verrà lanciato un contest fotografico sul profilo Instagram 1000migliaravenna per valorizzare il passaggio della corsa. L’evento è stato presentato stamani, 13 maggio, dal vicesindaco Giannantonio Mingozzi al ristorante le Due Dame di Ravenna.

Autori, editori, traduttori Ecco il festival Scrittura

Il programma degli eventi di maggio

Un convegno sulla cucina degli avanzi di Stacchetti, in programma sabato 14 maggio, è l’anteprima con cui si apre la terza edizione di Scrittura, il festival dedicato al mondo della letteratura e della lettura, tra dibattiti, presentazioni di libri e incontri con autori e traduttori. Quest’anno il festival sbarcherà anche a Lugo per la prima volta (a giugno). Il calendario degli eventi di maggio è in fondo alla pagina. Di seguito pubblichiamo un intervento di Matteo Cavezzali, direttore artistico del festival.

«Mi hanno preso tutto, ma mi è rimasta la voce» ha detto il Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi dopo che il governo iraniano le ha sottratto tutto quello che possedeva come intimidazione in seguito alle sue prese di posizione contro il regime. Anche la medaglia del Nobel che le avevano consegnato a Stoccolma ora è in qualche archivio di Stato, o a casa di uno zelante uomo delle forze dell’ordine che forse l’ha già rivenduta sul mercato nero.

La voce però, quella rimane. La voce, la scrittura è un’arma che non può essere sottratta, e per combattere un governo è l’arma più pericolosa perché può colpire più nel profondo di un kalashnikov o di una granata. La voce non ferisce il corpo, ma è diretta all’anima e può far germogliare sulle rocce dell’indifferenza il fiore della consapevolezza. «Nel mondo ci sono milioni di persone che vivono in villaggi poverissimi e sono ridotte alla fame: queste persone sono facilmente strumentalizzabili, non hanno niente da perdere. Gli intellettuali progressisti, e non solo, mettano il loro sapere al servizio delle nuove generazioni: solo così sconfiggeremo i fanatismi e sradicheremo la violenza». La parola può creare ponti, accorciare le distanze, perché è l’unico modo che abbiamo per conoscerci a vicenda, e la conoscenza è il primo passo per la comprensione. Shirin Ebadi sarà una degli ospiti della terza edizione di ScrittuRa festival che guarderà in modo particolare alla libertà di parola e sul pluralismo.

Ma ScrittuRa festival sarà anche qualcos’altro, ovvero un momento di incontro di una comunità. Umberto Eco scriveva che «Chi non legge a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito. Perché la lettura è un’immortalità all’indietro». Incontrarsi nelle piazze e nelle strade di Ravenna e di Lugo (una delle principali novità di questa edizione) per ScrittuRa festival sarà un modo di conoscersi e vivere assieme vite che non sono le nostre. Solitamente la lettura e la scrittura sono attività individuali, solitarie per loro stessa natura. ScrittuRa sarà un modo per condividere questa esperienza, scoprirsi parte di una comunità. Sarà un modo per ritrovare la ritualità collettiva e pubblica che caratterizzava agli albori la lettura, quando a conoscere gli idiomi che componevano frasi e parole era una minoranza che mediava tra il libro e la collettività leggendo ad alta voce.

A popolare la città saranno scrittori, editori, editor, traduttori, giornalisti e lettori. Con noi ci sarà anche la compagna dell’ultima battaglia culturale di Umberto Eco, l’editrice Eleonora Sgarbi, che con lui ha fondato la Nave di Teseo. Ci sarò Alberto Rollo direttore letterario di Feltrinelli, il più grande editore rimasto fuori dalla fusione Mondadori-Rizzoli, ma soprattutto ci saranno molti autori come Simonetta Agnello Hornby che quotidianamente lotta per i diritti dei minori nel mondo, grandi scrittori come Andrea Vitali, Antonio Moresco e molti altri. Ci sarà anche una mostra su letteratura e frontiera, i disegni realizzati da LRNZ per i libri di Murakami, incontri su grandi autori come italiani e internazionali come Vladímir Majakóvskij, Eduardo De Filippo e Olindo Guerrini tenute da grandi autori contemporanei e ancora lezioni di scrittura, passeggiate letterarie, … insomma tantissime vite da vivere assieme.

IL PROGRAMMA

Anteprima – Sabato 14 maggio
ore 9.30/13 “Stecchetti, gli avanzi in tavola” con Massimo Montanari, Maurizio Campiverdi, Giovanna Tagliati, Giuseppe Bellosi per A.I.C.@ Sala Corelli, Teatro Alighieri, via Mariani 2
ore 9.30 “Mangiare la paura” incontro con Antonio Ferrara, Sala Holden, via Baccarini 3
ore 16 “Se saprei scrivere bene” Laboratorio di scrittura per ragazzi e adulti a cura di Antonio Ferrara, Momo Libreria per ragazzi, via Mazzini, 36***
ore 17 Vernice mostra “Frontiera – passaggio e possibilità”, Biblioteca Classense, via Baccarini 3
ore 18 Inaugurazione della mostra di LRNZ con le illustrazioni realizzate per i libri di Haruki Murakami @ galleria Bonobolabo, via Centofanti 79

Lunedì 15 maggio
ore 15 Incontro con Viola Di Grado – Aula Magna Liceo Scientifico A.Oriani, via C.Battisti 2 7

Martedì 17 maggio
ore 17 Letture animate con Nati per leggere, libreria Dante di Longo, via Diaz 39
ore 18.30 “Finché non saremo liberi” (Bompiani) Incontro con la autrice iraniana Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi @ Palazzo dei Congressi, Largo Firenze 1

Mercoledì 18 maggio
ore 18.30 Incontro con Alberto Rollo di Feltrinelli @ Piazza dell’Unità d’Italia*
ore 21 Loriano Macchiavelli @ Piazza dell’Unità d’Italia*

Giovedì 19 maggio
ore 9.30 unlibropersempre – Incontro con gli scrittori finalisti del Premio Bancarella @ Palazzo dei Congressi, Largo Firenze 1
ore 18.30 incontro con Paolo Di Paolo, Piazza Unità d’Italia
ore 21 incontro con Simonetta Agnello Hornby @ Piazza Unità d’Italia

Venerdì 20 maggio
ore 9.30 – “Scrivere romanzi (in Italia) nel 2016” Lezione di Paolo Di Paolo, Mar, via di Roma 13**
ore 17 Passeggiate letterarie a cura Il Papavero & Abaco Guide, Libreria Dante, via Diaz 39
ore 17 “Più bambini felici con gli IN-BOOK” un progetto di IT Morigia e Homeless Book edizioni, Piazza dell’Unità d’Italia*
ore 18.30 La letteratura americana contemporanea da Jennifer Egan a David Forste Fallace – raccontata da Giulio D’Antona @ Piazza dell’Unità d’Italia*
ore 21 Elisabetta Sgarbi direttore editoriale della Nave di Teseo @ Piazza dell’Unità d’Italia*

Sabato 21 maggio
ore 9.30 “Questa è l’acqua. Istruzioni per editare se stessi” lezione di Marco Peano, Mar, via di Roma 13**
ore 17 Passeggiate letterarie a cura Il Papavero & Abaco Guide, Libreria Dante, via Diaz 39
ore 17 Asta poetica di beneficenza per Agedo @ Piazza dell’Unità d’Italia*
ore 18.30 Vladimir Majakovskij – raccontato da Serena Vitale @ Piazza dell’Unità d’Italia
ore 21 Antonio Moresco @ Piazza dell’Unità d’Italia*

Domenica 22 maggio
ore 9.30 “Dal cassetto alla libreria: la filiera del libro” lezione di Giorgio Pozzi, editore Fernandel @ MAR, via di Roma 13**
ore 17 “Una pigna per Dante” visita guidata per bambini sulle tracce di Dante a cura Il Papavero & Abaco Guide, Libreria Dante, via Diaz 39
ore 18.30 Elena Stancanelli, Piazza dell’Unità d’Italia* Ore 21 Andrea Vitali, Piazza dell’Unità d’Italia*

*in caso di maltempo gli incontri previsti in Piazza Unità d’Italia si terranno alla sala del Centro Dantesco nei chiostri francescani, via Dante Alighieri 4.
**LABORATORI DI SCRITTURA posti limitati, iscrizione obbligatoria a info@scritturafestival.com o presso la Libreria Dante di Longo, via Diaz 39.

Appalto rifiuti: risoluzione consensuale del contratto tra Hera e Ambiente 2.0

La multiutility ha chiesto a Ciclat di subentrare, in caso di rifiuto si farà un altro bando. I milanesi resteranno fino all’arrivo del nuovo fornitore

Hera e il raggruppamento temporaneo di imprese che riunisce Ambiente 2.0 e Orso Blu hanno firmato stamani, 13 maggio, una risoluzione consensuale del contratto firmato l’8 aprile scorso per l’appalto della raccolta rifiuti in tutta la provincia di Ravenna aggiudicato con un bando di gara a gennaio 2016. La risoluzione prevede il vincolo a garantire la continuità delle attività svolte fino al subentro del nuovo fornitore.

La multiutility, come previsto dalle disposizioni normative definite dal codice degli appalti, ha sottoposto al gruppo di imprese capeggiato da Ciclat, secondi classificati, la richiesta di subentrare nel contratto per la fornitura dei servizi già oggetto di gara. In caso di rifiuto, Hera si vedrà costretta a indire una o più nuove gare per la ricerca del fornitore.

L’azienda fa sapere che «ricercherà la migliore soluzione consentita per la gestione della eventuale fase transitoria, considerata la necessità di garantire la continuità del pubblico servizio e le previsioni della convenzione, obblighi rispetto ai quali Hera ha profuso quotidianamente il massimo impegno per sopperire alle carenze operative mostrate dal fornitore scelto con corretta procedura, così come confermato dal Tar nella sentenza dello scorso 10 maggio». È infatti di pochi giorni fa il pronunciamento dei giudici di Bologna che hanno respinto il ricorso di Ciclat che chiedeva l’annullamento dell’aggiudicazione per presunte irregolarità di Aimeri, una delle società all’interno del consorzio Ambiente 2.0.

A Bonobolabo il fumettista LRNZ, autore delle illustrazioni dell’ultimo libro di Murakami

Sabato 14 maggio dalle 18 alle 22 allo spazio Bonobolabo di via Centofanti 79, a Ravenna, in collaborazione con Scrittura Festival verrà presentata una mostra dell’artista Lorenzo Ceccotti, in arte LRNZ.

Nella serata saranno esposte le tavole della graphic novel Golem, fumetto tecnologico che ha riscosso un grande successo di critica sia in Italia che all’estero; sarà presentato il suo nuovo libro Astrogamma edito da Bao Publishing; saranno esposte le 3 copertine della trilogia dell’Area X di Jeff Vandermeer edite da Einaudi e infine si potranno ammirare la tavole realizzate in collaborazione sempre con Einaudi del nuovo romanzo di Haruki Murakami, La strana biblioteca, dove LRNZ ha realizzato la copertina e 20 illustrazioni.
La mostra è a ingresso libero e sarà visitabile solo il 14 maggio, dalle 16 alle 22.

Progetto di legge della Lega: castrazione chimica per stupratori e pedofili

A presentarlo in Regione anche il consigliere faentino Andrea Liverani

Un progetto di legge alle Camere per introdurre nel nostro ordinamento il trattamento farmacologico di blocco androgenico totale per coloro che commettono reati sessuali, in particolare a danno di minori. Lo chiede la Lega Nord con un documento depositato in mattinata in assemblea legislativa a Bologna.

«La proposta di legge – spiegano i due consiglieri regionali romagnoli Massimiliano Pompignoli e il capogruppo, faentino, Andrea Liverani –, trova motivazione nella necessità, oltre che di assicurare un’adeguata pena per chi commette tali feroci delitti, anche di abolire la possibilità che i colpevoli dei suddetti crimini possano ripeterli, considerato l’elevato tasso di recidiva che essi presentano. La mancanza di adeguate misure sanzionatorie e di prevenzione nell’ambito della disciplina penale vigente per questi reati è convalidata dalle sempre più frequenti notizie di cronaca relative ad aggressioni e violenze a sfondo sessuale, ancor più gravi quando sono in danno di minori, e nella maggior parte dei casi da parte di recidivi».

«Il trattamento farmacologico, oltre a essere previsto anche in ordinamenti di altri Paesi, quali ad esempio Stati Uniti d’America, Germania, Danimarca, Svezia, Francia e Spagna – spiega Pompignoli – rappresenta una misura nel contempo deterrente, preventiva e risolutiva. Per questo chiediamo che i condannati per i reati di cui agli articoli 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies e 609-sexies del codice penale possano essere sottoposti al trattamento farmacologico di blocco androgenico totale, previa valutazione da parte del giudice della pericolosità sociale e della personalità del reo, nonché dei suoi rapporti con la vittima del reato. Nel provvedimento il giudice deve indicare il metodo da applicare e la struttura sanitaria pubblica nella quale eseguire il trattamento stesso».

«Il trattamento – conclude Liverani – deve essere comunque adottato nei casi di recidiva e qualora tali reati siano stati perpetrati a danno di minori. La civiltà di un Paese si dimostra anche dall’attenzione che si pone nella tutela delle donne e dei minori. Ci auguriamo ora che il Pd non voglia alzare le barricate strumentalmente, ma voglia discutere la nostra proposta nel merito inviando poi il documento alle Camere».

Progetto di legge della Lega: castrazione chimica per stupratori e pedofili

A presentarlo in Regione anche il consigliere faentino Andrea Liverani

Un progetto di legge alle Camere per introdurre nel nostro ordinamento il trattamento farmacologico di blocco androgenico totale per coloro che commettono reati sessuali, in particolare a danno di minori. Lo chiede la Lega Nord con un documento depositato in mattinata in assemblea legislativa a Bologna.

«La proposta di legge – spiegano i due consiglieri regionali romagnoli Massimiliano Pompignoli e il capogruppo, faentino, Andrea Liverani –, trova motivazione nella necessità, oltre che di assicurare un’adeguata pena per chi commette tali feroci delitti, anche di abolire la possibilità che i colpevoli dei suddetti crimini possano ripeterli, considerato l’elevato tasso di recidiva che essi presentano. La mancanza di adeguate misure sanzionatorie e di prevenzione nell’ambito della disciplina penale vigente per questi reati è convalidata dalle sempre più frequenti notizie di cronaca relative ad aggressioni e violenze a sfondo sessuale, ancor più gravi quando sono in danno di minori, e nella maggior parte dei casi da parte di recidivi».

«Il trattamento farmacologico, oltre a essere previsto anche in ordinamenti di altri Paesi, quali ad esempio Stati Uniti d’America, Germania, Danimarca, Svezia, Francia e Spagna – spiega Pompignoli – rappresenta una misura nel contempo deterrente, preventiva e risolutiva. Per questo chiediamo che i condannati per i reati di cui agli articoli 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies e 609-sexies del codice penale possano essere sottoposti al trattamento farmacologico di blocco androgenico totale, previa valutazione da parte del giudice della pericolosità sociale e della personalità del reo, nonché dei suoi rapporti con la vittima del reato. Nel provvedimento il giudice deve indicare il metodo da applicare e la struttura sanitaria pubblica nella quale eseguire il trattamento stesso».

«Il trattamento – conclude Liverani – deve essere comunque adottato nei casi di recidiva e qualora tali reati siano stati perpetrati a danno di minori. La civiltà di un Paese si dimostra anche dall’attenzione che si pone nella tutela delle donne e dei minori. Ci auguriamo ora che il Pd non voglia alzare le barricate strumentalmente, ma voglia discutere la nostra proposta nel merito inviando poi il documento alle Camere».

Rientra l’allarme a Lido di Savio: il mare è di nuovo balneabile

Il giorno dopo l’ordinanza di divieto, le analisi tornano nella norma

Rientra il giorno dopo l’allarme a Lido di Savio. Le analisi dell’acqua, 24 ore dopo quelle che hanno portato all’ordinanza del sindaco Matteucci che vietava la balneabilità, ora sono rientrate nella norma. Il mare a Lido di Savio torna così balneabile a partire da oggi, venerdì 13 maggio.

Mercoledì era stata rilevata una presenza di enterococchi intestinali nelle acque in quantità superiore al limite consentito. Da qui il divieto temporaneo di balneazione per motivi igienico sanitari, nel tratto di spiaggia lungo 150 metri a ridosso della foce sud del fiume Savio.

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