mercoledì
06 Maggio 2026

Tornano il navetto e la sosta a pagamento al mare. Attenzione alle multe da 206 euro

Le regole in vista dell’apertura della stagione balneare

Il prossimo fine settimana, in occasione della festività del 25 aprile, entrano in vigore i principali provvedimenti stagionali legati ai trasporti pubblici, alla viabilità, alla sosta, alla sicurezza nelle località balneari.

Pubblichiamo le informazioni utili in versione integrale, come da mail del Comune di Ravenna.

Dal 22 aprile torna il servizio gratuito di bus navetta per Marina di Ravenna e Punta Marina Terme
Da venerdì 22 aprile a domenica 4 settembre torna il servizio gratuito di bus navetta svolto da Start Romagna per conto del Comune; dai parcheggi di via del Marchesato e di via Trieste al litorale di Marina di Ravenna e dal parcheggio di via Trieste al litorale di Punta Marina Terme.
Il Navetto Mare circolerà venerdì 22 aprile dalle 20 alle 2, sabato 23 aprile dalle 14 alle 2, domenica 24 aprile dalle 9 alle 2, lunedì 25 aprile dalle 9 alle 22.
Dopo di che circolerà tutti i sabati di maggio dalle 14 alle 2, tutte le domeniche di maggio dalle 9 alle 22, mercoledì 1 giugno dalle 20 alle 2; giovedì 2, venerdì 3 e sabato 4 giugno dalle 9 alle 2, i successivi venerdì di giugno dalle 20 alle 2, i successivi sabati di giugno dalle 14 alle 2 tranne sabato 18 giugno, quando circolerà dalle 14 alle 4; le domeniche di giugno dalle 9 alle 22.
In luglio e in agosto gli orari di circolazione del Navetto Mare sono tutti i venerdì dalle 20 alle 2 (con le eccezioni di venerdì 1 luglio, venerdì 22 luglio e venerdì 12 agosto, dalle 20 alle 4), tutti i sabati dalle 9 alle 2 (con le eccezioni di sabato 2 luglio, sabato 23 luglio e sabato 13 agosto, dalle 9 alle 4), tutte le domeniche dalle 9 alle 22 (con l’eccezione di domenica 14 agosto, dalle 9 alle 4); circolerà inoltre mercoledì 10 agosto dalle 20 alle 4 e lunedì 15 agosto dalle 9 alle 2.
In settembre circolerà sabato 3 dalle 14 alle 2 e domenica 4 dalle 9 alle 22.
Tutte le informazioni sugli orari sono comunque affisse alle fermate e saranno pubblicate sul sito di Start Romagna (www.startromagna.it).

Sosta a pagamento a Marina di Ravenna, Punta Marina e Lido di Dante
Da venerdì 22 aprile a domenica 4 settembre sarà in vigore la sosta a pagamento in viale della Pace e in viale delle Nazioni a Marina di Ravenna (solo sul lato est di questi due viali; sul lato ovest è previsto che la sosta a pagamento entri in vigore l’1 giugno), in viale Colombo a Punta Marina Terme, nell’area compresa tra i viali Del Duca/Piccarda e gli stabilimenti balneari a Lido di Dante.
La sosta sarà a pagamento nella giornata di mercoledì 1 giugno e nelle giornate del venerdì (ad esclusione di venerdì 3 giugno) dalle 20 alle 2; nelle giornate del sabato e nei giorni domenica 24 aprile, giovedì 2 e venerdì 3 giugno, domenica 14 e lunedì 15 agosto dalle 9 alle 2; lunedì 25 aprile e nelle giornate della domenica (escluse domenica 24 aprile e domenica 14 agosto) dalle 9 alle 22.
Le tariffe sono invariate: 50 centesimi all’ora nella fascia 9-18, con possibilità di forfait diurno per 3 euro complessivi; 1 euro all’ora dalle 18 al termine, con possibilità di forfait serale – notturno per 4 euro complessivi. I parcometri daranno la possibilità di acquistare i due forfait in una sola volta al prezzo di 7 euro.

Marina di Ravenna: divieto di transito per i bus non di linea dal 22 aprile al 19 giugno
Da venerdì 22 aprile a domenica 19 giugno a Marina di Ravenna è vietato il transito di autobus/pullman (non di linea e non autorizzati) in viale della Pace (nel tratto compreso fra il lungomare Colombo e viale della Nazioni), viale delle Nazioni (nel tratto compreso fra viale della Pace e viale Ciro Menotti), in viale Ciro Menotti (nel tratto compreso fra viale delle Nazioni e via Trieste), in via Trieste (da viale Ciro Menotti verso nord), nella sottostrada di viale Ciro Menotti (nel tratto compreso tra il civico 81 e il civico 111), in via Maria Bartolotti, in via Marmarica e in via Fabbrica Vecchia. Per autobus/pullman autorizzati sono da intendersi quelli che sono diretti alle strutture ricettive, quelli adibiti al trasporto di gruppi di persone, limitatamente alle giornate feriali e nella fascia oraria dalle 7 alle 18 e quelli che di volta in volta sono autorizzati singolarmente dal Corpo di Polizia municipale. Inoltre dal 21 aprile al 18 settembre è istituita la ztl in via Rivaverde.

Sosta e accesso regolamentati negli stradelli retrodunali di Marina di Ravenna e Punta Marina Terme
Da sabato 23 aprile a martedì 1 novembre saranno in vigore le ordinanze che regolamentano la sosta e gli accessi dei mezzi motorizzati a Marina di Ravenna e a Punta Marina Terme, nell’ambito del demanio marittimo; per quanto riguarda Marina di Ravenna nel tratto fra lo stradello in prossimità del bagno Waimea e fino al bagno ai Tamerici; per quanto riguarda Punta Marina nel tratto fra lo stradello in prossimità del bagno Ruvido e fino al bagno Miramare e dal bagno Miramare al Chaplyn.
I provvedimenti, in analogia con quelli adottati gli anni scorsi, sono stati presi per tutelare l’incolumità dell’ambiente e delle persone salvaguardando il passaggio di pedoni e dei mezzi di servizio e di soccorso.
Prevedono che nelle zone citate la sosta e gli accessi dei mezzi motorizzati siano consentiti “solo ed esclusivamente nelle specifiche aree, retrostanti gli stabilimenti balneari, autorizzate ai titolari delle concessioni demaniali marittime come ampliamenti stagionali destinati allo stazionamento (sosta) dei mezzi motorizzati, che dovranno essere opportunamente segnalate a cura dei concessionari, con idonea cartellonistica, e delimitate con elementi congrui quali per esempio paletti in legno, corde, ecc, al fine di una loro precisa individuazione, prevedendo altresì almeno una postazione a disposizione per gli utenti diversamente abili”; “è sempre consentito l’accesso dei mezzi motorizzati per la consegna delle forniture agli stabilimenti balneari ed alle altre attività economiche, nonché la relativa sosta temporanea necessaria per le operazioni di rifornimento, purché venga mantenuta la fascia di libero transito degli stradelli di almeno ml 4 e comunque in modo tale da non arrecare ostacolo al passaggio dei mezzi e dei pedoni”; “l’accesso, così come previsto e disciplinato, dei mezzi motorizzati alle aree del demanio marittimo è consentito attraverso gli stradelli retrodunali adiacenti gli stabilimenti balneari esclusivamente per raggiungere le suddette aree per la sosta dei mezzi medesimi e per consentire il percorso che da queste conduce alla prima uscita prevista lungo il medesimo per fuoriuscire dal demanio marittimo”. “Le violazioni alle disposizioni della presente ordinanza, si configurano quali occupazioni abusive di spazio demaniale marittimo con veicoli, sanzionabili, se il fatto non costituisce reato, ai sensi dell’art. 1161, comma 2°, del Codice della Navigazione e successive modificazioni ed integrazioni” (206 euro).

Lotta all’abuso di alcol e al degrado
Si ricorda che a Marina di Ravenna, nelle giornate di venerdì, sabato e domenica fino al 26 giugno, nelle giornate festive del 25 aprile e del 2 giugno, e tutti i giorni dall’1 luglio al 31 agosto è in vigore l’ordinanza che prevede l’assoluto divieto di consumo all’aperto di bevande alcoliche ovvero di bevande e di alimenti contenuti in bottiglie di vetro, lattine ed altri contenitori atti ad offendere, per evitare l’insorgere di fenomeni di intolleranza e mancato rispetto delle persone e dei luoghi, nella località di Marina di Ravenna, e precisamente: – nell’ambito del parcheggio “Scambiatore” posto lungo via Trieste all’altezza della rotonda degli Sgobbolari; – nel tratto di via della Pace che collega il parcheggio “Scambiatore” con l’intersezione di viale delle Nazioni; – nella zona di viale delle Nazioni, nel tratto ricompreso dall’intersezione con via Ciro Menotti e la tabella di inizio centro abitato “Marina di Ravenna”, collocata in prossimità dell’intersezione a rotatoria fra viale della Pace e viale Cristoforo Colombo; – negli stradelli carrabili e pedonali di raccordo con l’area retrodunale, funzionali all’accesso agli stabilimenti balneari, ubicati in viale delle Nazioni nel tratto ricompreso fra l’intersezione con via IV Novembre e la suddetta tabella di inizio centro abitato; – nell’area retrodunale propriamente considerata, ricompresa nel medesimo tratto di cui sopra, nonché nell’ambito di via Rivaverde.
E’ vietato altresì l’abbandono di bottiglie di vetro, lattine, vassoi, contenitori vari, di plastica, carta, vetro, cartone e simili, al fine di evitare pregiudizi e danni al decoro urbano ed ambientale, nelle aree sopra specificate, nonché possibili pericoli per l’incolumità e la sicurezza delle persone. Tali disposizioni non si applicano a coloro i quali consumano nei pubblici esercizi e nelle rispettive aree di pertinenza autorizzate, che si trovano nella zona sopra individuata.
E’ vietata altresì la vendita, la somministrazione ed il consumo di bevande alcoliche ovvero di bevande in contenitori di vetro e lattine nell’ambito dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande ubicati lungo il tratto di Viale delle Nazioni ricompreso fra l’intersezione con via Ciro Menotti e la tabella di inizio centro abitato “Marina Di Ravenna”, collocata in prossimità dell’intersezione a rotatoria fra viale della Pace e viale Cristoforo Colombo. Sono escluse da tale divieto, la somministrazione ed il consumo con servizio al tavolo negli spazi organizzati per l’attività di somministrazione/ristorazione, da individuarsi con assoluta chiarezza connotativa.
Durante l’intero periodo di apertura dello stabilimento balneare è vietata la vendita, la somministrazione ed il consumo di bevande attraverso l’utilizzo di bottiglie, bicchieri, altri contenitori di vetro e lattine. Sono escluse da tale divieto, il servizio di somministrazione ed il consumo al tavolo, negli spazi specifici organizzati per l’ attività di somministrazione/ristorazione, da individuarsi con assoluta chiarezza connotativa.

Orari di apertura degli stabilimenti balneari
Fino all’1 novembre gli stabilimenti balneari, compresi gli esercizi di somministrazione annessi, osservano i seguenti orari di apertura: dall’alba fino alle ore 1 nelle serate di lunedì, martedì, mercoledì, giovedì di ogni settimana; dall’alba fino alle ore 24 nelle serate di venerdì, sabato, domenica di ogni settimana, con deroga dell’orario nelle giornate prefestive e festive di domenica 24 aprile, sabato 30 aprile, mercoledì 1 giugno e sabato 2 luglio, nelle quali potranno rimanere aperti fino all’1.
Nelle giornate di sabato 18 giugno (inizio estate), venerdì 1 luglio (Notte Rosa), venerdì 22 e sabato 23 luglio (Festa di Sant’Apollinare), mercoledì 10 agosto (Notte di San Lorenzo), sabato 13, domenica 14 e lunedì 15 agosto, tutti gli stabilimenti balneari potranno rimanere aperti fino alle 3 dei giorni successivi.
E’ vietato l’accesso in spiaggia dalle ore 1 alle ore 5 del mattino, con deroga in occasione delle serate nelle quali viene concessa la possibilità agli stabilimenti balneari di restare aperti fino alle 3, per le quali l’accesso in spiaggia è vietato dalle ore 3 alle ore 5.

Tornano il navetto e la sosta a pagamento al mare. Attenzione alle multe da 206 euro

Le regole in vista dell’apertura della stagione balneare

Il prossimo fine settimana, in occasione della festività del 25 aprile, entrano in vigore i principali provvedimenti stagionali legati ai trasporti pubblici, alla viabilità, alla sosta, alla sicurezza nelle località balneari.

Pubblichiamo le informazioni utili in versione integrale, come da mail del Comune di Ravenna.

Dal 22 aprile torna il servizio gratuito di bus navetta per Marina di Ravenna e Punta Marina Terme
Da venerdì 22 aprile a domenica 4 settembre torna il servizio gratuito di bus navetta svolto da Start Romagna per conto del Comune; dai parcheggi di via del Marchesato e di via Trieste al litorale di Marina di Ravenna e dal parcheggio di via Trieste al litorale di Punta Marina Terme.
Il Navetto Mare circolerà venerdì 22 aprile dalle 20 alle 2, sabato 23 aprile dalle 14 alle 2, domenica 24 aprile dalle 9 alle 2, lunedì 25 aprile dalle 9 alle 22.
Dopo di che circolerà tutti i sabati di maggio dalle 14 alle 2, tutte le domeniche di maggio dalle 9 alle 22, mercoledì 1 giugno dalle 20 alle 2; giovedì 2, venerdì 3 e sabato 4 giugno dalle 9 alle 2, i successivi venerdì di giugno dalle 20 alle 2, i successivi sabati di giugno dalle 14 alle 2 tranne sabato 18 giugno, quando circolerà dalle 14 alle 4; le domeniche di giugno dalle 9 alle 22.
In luglio e in agosto gli orari di circolazione del Navetto Mare sono tutti i venerdì dalle 20 alle 2 (con le eccezioni di venerdì 1 luglio, venerdì 22 luglio e venerdì 12 agosto, dalle 20 alle 4), tutti i sabati dalle 9 alle 2 (con le eccezioni di sabato 2 luglio, sabato 23 luglio e sabato 13 agosto, dalle 9 alle 4), tutte le domeniche dalle 9 alle 22 (con l’eccezione di domenica 14 agosto, dalle 9 alle 4); circolerà inoltre mercoledì 10 agosto dalle 20 alle 4 e lunedì 15 agosto dalle 9 alle 2.
In settembre circolerà sabato 3 dalle 14 alle 2 e domenica 4 dalle 9 alle 22.
Tutte le informazioni sugli orari sono comunque affisse alle fermate e saranno pubblicate sul sito di Start Romagna (www.startromagna.it).

Sosta a pagamento a Marina di Ravenna, Punta Marina e Lido di Dante
Da venerdì 22 aprile a domenica 4 settembre sarà in vigore la sosta a pagamento in viale della Pace e in viale delle Nazioni a Marina di Ravenna (solo sul lato est di questi due viali; sul lato ovest è previsto che la sosta a pagamento entri in vigore l’1 giugno), in viale Colombo a Punta Marina Terme, nell’area compresa tra i viali Del Duca/Piccarda e gli stabilimenti balneari a Lido di Dante.
La sosta sarà a pagamento nella giornata di mercoledì 1 giugno e nelle giornate del venerdì (ad esclusione di venerdì 3 giugno) dalle 20 alle 2; nelle giornate del sabato e nei giorni domenica 24 aprile, giovedì 2 e venerdì 3 giugno, domenica 14 e lunedì 15 agosto dalle 9 alle 2; lunedì 25 aprile e nelle giornate della domenica (escluse domenica 24 aprile e domenica 14 agosto) dalle 9 alle 22.
Le tariffe sono invariate: 50 centesimi all’ora nella fascia 9-18, con possibilità di forfait diurno per 3 euro complessivi; 1 euro all’ora dalle 18 al termine, con possibilità di forfait serale – notturno per 4 euro complessivi. I parcometri daranno la possibilità di acquistare i due forfait in una sola volta al prezzo di 7 euro.

Marina di Ravenna: divieto di transito per i bus non di linea dal 22 aprile al 19 giugno
Da venerdì 22 aprile a domenica 19 giugno a Marina di Ravenna è vietato il transito di autobus/pullman (non di linea e non autorizzati) in viale della Pace (nel tratto compreso fra il lungomare Colombo e viale della Nazioni), viale delle Nazioni (nel tratto compreso fra viale della Pace e viale Ciro Menotti), in viale Ciro Menotti (nel tratto compreso fra viale delle Nazioni e via Trieste), in via Trieste (da viale Ciro Menotti verso nord), nella sottostrada di viale Ciro Menotti (nel tratto compreso tra il civico 81 e il civico 111), in via Maria Bartolotti, in via Marmarica e in via Fabbrica Vecchia. Per autobus/pullman autorizzati sono da intendersi quelli che sono diretti alle strutture ricettive, quelli adibiti al trasporto di gruppi di persone, limitatamente alle giornate feriali e nella fascia oraria dalle 7 alle 18 e quelli che di volta in volta sono autorizzati singolarmente dal Corpo di Polizia municipale. Inoltre dal 21 aprile al 18 settembre è istituita la ztl in via Rivaverde.

Sosta e accesso regolamentati negli stradelli retrodunali di Marina di Ravenna e Punta Marina Terme
Da sabato 23 aprile a martedì 1 novembre saranno in vigore le ordinanze che regolamentano la sosta e gli accessi dei mezzi motorizzati a Marina di Ravenna e a Punta Marina Terme, nell’ambito del demanio marittimo; per quanto riguarda Marina di Ravenna nel tratto fra lo stradello in prossimità del bagno Waimea e fino al bagno ai Tamerici; per quanto riguarda Punta Marina nel tratto fra lo stradello in prossimità del bagno Ruvido e fino al bagno Miramare e dal bagno Miramare al Chaplyn.
I provvedimenti, in analogia con quelli adottati gli anni scorsi, sono stati presi per tutelare l’incolumità dell’ambiente e delle persone salvaguardando il passaggio di pedoni e dei mezzi di servizio e di soccorso.
Prevedono che nelle zone citate la sosta e gli accessi dei mezzi motorizzati siano consentiti “solo ed esclusivamente nelle specifiche aree, retrostanti gli stabilimenti balneari, autorizzate ai titolari delle concessioni demaniali marittime come ampliamenti stagionali destinati allo stazionamento (sosta) dei mezzi motorizzati, che dovranno essere opportunamente segnalate a cura dei concessionari, con idonea cartellonistica, e delimitate con elementi congrui quali per esempio paletti in legno, corde, ecc, al fine di una loro precisa individuazione, prevedendo altresì almeno una postazione a disposizione per gli utenti diversamente abili”; “è sempre consentito l’accesso dei mezzi motorizzati per la consegna delle forniture agli stabilimenti balneari ed alle altre attività economiche, nonché la relativa sosta temporanea necessaria per le operazioni di rifornimento, purché venga mantenuta la fascia di libero transito degli stradelli di almeno ml 4 e comunque in modo tale da non arrecare ostacolo al passaggio dei mezzi e dei pedoni”; “l’accesso, così come previsto e disciplinato, dei mezzi motorizzati alle aree del demanio marittimo è consentito attraverso gli stradelli retrodunali adiacenti gli stabilimenti balneari esclusivamente per raggiungere le suddette aree per la sosta dei mezzi medesimi e per consentire il percorso che da queste conduce alla prima uscita prevista lungo il medesimo per fuoriuscire dal demanio marittimo”. “Le violazioni alle disposizioni della presente ordinanza, si configurano quali occupazioni abusive di spazio demaniale marittimo con veicoli, sanzionabili, se il fatto non costituisce reato, ai sensi dell’art. 1161, comma 2°, del Codice della Navigazione e successive modificazioni ed integrazioni” (206 euro).

Lotta all’abuso di alcol e al degrado
Si ricorda che a Marina di Ravenna, nelle giornate di venerdì, sabato e domenica fino al 26 giugno, nelle giornate festive del 25 aprile e del 2 giugno, e tutti i giorni dall’1 luglio al 31 agosto è in vigore l’ordinanza che prevede l’assoluto divieto di consumo all’aperto di bevande alcoliche ovvero di bevande e di alimenti contenuti in bottiglie di vetro, lattine ed altri contenitori atti ad offendere, per evitare l’insorgere di fenomeni di intolleranza e mancato rispetto delle persone e dei luoghi, nella località di Marina di Ravenna, e precisamente: – nell’ambito del parcheggio “Scambiatore” posto lungo via Trieste all’altezza della rotonda degli Sgobbolari; – nel tratto di via della Pace che collega il parcheggio “Scambiatore” con l’intersezione di viale delle Nazioni; – nella zona di viale delle Nazioni, nel tratto ricompreso dall’intersezione con via Ciro Menotti e la tabella di inizio centro abitato “Marina di Ravenna”, collocata in prossimità dell’intersezione a rotatoria fra viale della Pace e viale Cristoforo Colombo; – negli stradelli carrabili e pedonali di raccordo con l’area retrodunale, funzionali all’accesso agli stabilimenti balneari, ubicati in viale delle Nazioni nel tratto ricompreso fra l’intersezione con via IV Novembre e la suddetta tabella di inizio centro abitato; – nell’area retrodunale propriamente considerata, ricompresa nel medesimo tratto di cui sopra, nonché nell’ambito di via Rivaverde.
E’ vietato altresì l’abbandono di bottiglie di vetro, lattine, vassoi, contenitori vari, di plastica, carta, vetro, cartone e simili, al fine di evitare pregiudizi e danni al decoro urbano ed ambientale, nelle aree sopra specificate, nonché possibili pericoli per l’incolumità e la sicurezza delle persone. Tali disposizioni non si applicano a coloro i quali consumano nei pubblici esercizi e nelle rispettive aree di pertinenza autorizzate, che si trovano nella zona sopra individuata.
E’ vietata altresì la vendita, la somministrazione ed il consumo di bevande alcoliche ovvero di bevande in contenitori di vetro e lattine nell’ambito dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande ubicati lungo il tratto di Viale delle Nazioni ricompreso fra l’intersezione con via Ciro Menotti e la tabella di inizio centro abitato “Marina Di Ravenna”, collocata in prossimità dell’intersezione a rotatoria fra viale della Pace e viale Cristoforo Colombo. Sono escluse da tale divieto, la somministrazione ed il consumo con servizio al tavolo negli spazi organizzati per l’attività di somministrazione/ristorazione, da individuarsi con assoluta chiarezza connotativa.
Durante l’intero periodo di apertura dello stabilimento balneare è vietata la vendita, la somministrazione ed il consumo di bevande attraverso l’utilizzo di bottiglie, bicchieri, altri contenitori di vetro e lattine. Sono escluse da tale divieto, il servizio di somministrazione ed il consumo al tavolo, negli spazi specifici organizzati per l’ attività di somministrazione/ristorazione, da individuarsi con assoluta chiarezza connotativa.

Orari di apertura degli stabilimenti balneari
Fino all’1 novembre gli stabilimenti balneari, compresi gli esercizi di somministrazione annessi, osservano i seguenti orari di apertura: dall’alba fino alle ore 1 nelle serate di lunedì, martedì, mercoledì, giovedì di ogni settimana; dall’alba fino alle ore 24 nelle serate di venerdì, sabato, domenica di ogni settimana, con deroga dell’orario nelle giornate prefestive e festive di domenica 24 aprile, sabato 30 aprile, mercoledì 1 giugno e sabato 2 luglio, nelle quali potranno rimanere aperti fino all’1.
Nelle giornate di sabato 18 giugno (inizio estate), venerdì 1 luglio (Notte Rosa), venerdì 22 e sabato 23 luglio (Festa di Sant’Apollinare), mercoledì 10 agosto (Notte di San Lorenzo), sabato 13, domenica 14 e lunedì 15 agosto, tutti gli stabilimenti balneari potranno rimanere aperti fino alle 3 dei giorni successivi.
E’ vietato l’accesso in spiaggia dalle ore 1 alle ore 5 del mattino, con deroga in occasione delle serate nelle quali viene concessa la possibilità agli stabilimenti balneari di restare aperti fino alle 3, per le quali l’accesso in spiaggia è vietato dalle ore 3 alle ore 5.

Tornano il navetto e la sosta a pagamento al mare. Attenzione alle multe da 206 euro

Le regole in vista dell’apertura della stagione balneare

Il prossimo fine settimana, in occasione della festività del 25 aprile, entrano in vigore i principali provvedimenti stagionali legati ai trasporti pubblici, alla viabilità, alla sosta, alla sicurezza nelle località balneari.

Pubblichiamo le informazioni utili in versione integrale, come da mail del Comune di Ravenna.

Dal 22 aprile torna il servizio gratuito di bus navetta per Marina di Ravenna e Punta Marina Terme
Da venerdì 22 aprile a domenica 4 settembre torna il servizio gratuito di bus navetta svolto da Start Romagna per conto del Comune; dai parcheggi di via del Marchesato e di via Trieste al litorale di Marina di Ravenna e dal parcheggio di via Trieste al litorale di Punta Marina Terme.
Il Navetto Mare circolerà venerdì 22 aprile dalle 20 alle 2, sabato 23 aprile dalle 14 alle 2, domenica 24 aprile dalle 9 alle 2, lunedì 25 aprile dalle 9 alle 22.
Dopo di che circolerà tutti i sabati di maggio dalle 14 alle 2, tutte le domeniche di maggio dalle 9 alle 22, mercoledì 1 giugno dalle 20 alle 2; giovedì 2, venerdì 3 e sabato 4 giugno dalle 9 alle 2, i successivi venerdì di giugno dalle 20 alle 2, i successivi sabati di giugno dalle 14 alle 2 tranne sabato 18 giugno, quando circolerà dalle 14 alle 4; le domeniche di giugno dalle 9 alle 22.
In luglio e in agosto gli orari di circolazione del Navetto Mare sono tutti i venerdì dalle 20 alle 2 (con le eccezioni di venerdì 1 luglio, venerdì 22 luglio e venerdì 12 agosto, dalle 20 alle 4), tutti i sabati dalle 9 alle 2 (con le eccezioni di sabato 2 luglio, sabato 23 luglio e sabato 13 agosto, dalle 9 alle 4), tutte le domeniche dalle 9 alle 22 (con l’eccezione di domenica 14 agosto, dalle 9 alle 4); circolerà inoltre mercoledì 10 agosto dalle 20 alle 4 e lunedì 15 agosto dalle 9 alle 2.
In settembre circolerà sabato 3 dalle 14 alle 2 e domenica 4 dalle 9 alle 22.
Tutte le informazioni sugli orari sono comunque affisse alle fermate e saranno pubblicate sul sito di Start Romagna (www.startromagna.it).

Sosta a pagamento a Marina di Ravenna, Punta Marina e Lido di Dante
Da venerdì 22 aprile a domenica 4 settembre sarà in vigore la sosta a pagamento in viale della Pace e in viale delle Nazioni a Marina di Ravenna (solo sul lato est di questi due viali; sul lato ovest è previsto che la sosta a pagamento entri in vigore l’1 giugno), in viale Colombo a Punta Marina Terme, nell’area compresa tra i viali Del Duca/Piccarda e gli stabilimenti balneari a Lido di Dante.
La sosta sarà a pagamento nella giornata di mercoledì 1 giugno e nelle giornate del venerdì (ad esclusione di venerdì 3 giugno) dalle 20 alle 2; nelle giornate del sabato e nei giorni domenica 24 aprile, giovedì 2 e venerdì 3 giugno, domenica 14 e lunedì 15 agosto dalle 9 alle 2; lunedì 25 aprile e nelle giornate della domenica (escluse domenica 24 aprile e domenica 14 agosto) dalle 9 alle 22.
Le tariffe sono invariate: 50 centesimi all’ora nella fascia 9-18, con possibilità di forfait diurno per 3 euro complessivi; 1 euro all’ora dalle 18 al termine, con possibilità di forfait serale – notturno per 4 euro complessivi. I parcometri daranno la possibilità di acquistare i due forfait in una sola volta al prezzo di 7 euro.

Marina di Ravenna: divieto di transito per i bus non di linea dal 22 aprile al 19 giugno
Da venerdì 22 aprile a domenica 19 giugno a Marina di Ravenna è vietato il transito di autobus/pullman (non di linea e non autorizzati) in viale della Pace (nel tratto compreso fra il lungomare Colombo e viale della Nazioni), viale delle Nazioni (nel tratto compreso fra viale della Pace e viale Ciro Menotti), in viale Ciro Menotti (nel tratto compreso fra viale delle Nazioni e via Trieste), in via Trieste (da viale Ciro Menotti verso nord), nella sottostrada di viale Ciro Menotti (nel tratto compreso tra il civico 81 e il civico 111), in via Maria Bartolotti, in via Marmarica e in via Fabbrica Vecchia. Per autobus/pullman autorizzati sono da intendersi quelli che sono diretti alle strutture ricettive, quelli adibiti al trasporto di gruppi di persone, limitatamente alle giornate feriali e nella fascia oraria dalle 7 alle 18 e quelli che di volta in volta sono autorizzati singolarmente dal Corpo di Polizia municipale. Inoltre dal 21 aprile al 18 settembre è istituita la ztl in via Rivaverde.

Sosta e accesso regolamentati negli stradelli retrodunali di Marina di Ravenna e Punta Marina Terme
Da sabato 23 aprile a martedì 1 novembre saranno in vigore le ordinanze che regolamentano la sosta e gli accessi dei mezzi motorizzati a Marina di Ravenna e a Punta Marina Terme, nell’ambito del demanio marittimo; per quanto riguarda Marina di Ravenna nel tratto fra lo stradello in prossimità del bagno Waimea e fino al bagno ai Tamerici; per quanto riguarda Punta Marina nel tratto fra lo stradello in prossimità del bagno Ruvido e fino al bagno Miramare e dal bagno Miramare al Chaplyn.
I provvedimenti, in analogia con quelli adottati gli anni scorsi, sono stati presi per tutelare l’incolumità dell’ambiente e delle persone salvaguardando il passaggio di pedoni e dei mezzi di servizio e di soccorso.
Prevedono che nelle zone citate la sosta e gli accessi dei mezzi motorizzati siano consentiti “solo ed esclusivamente nelle specifiche aree, retrostanti gli stabilimenti balneari, autorizzate ai titolari delle concessioni demaniali marittime come ampliamenti stagionali destinati allo stazionamento (sosta) dei mezzi motorizzati, che dovranno essere opportunamente segnalate a cura dei concessionari, con idonea cartellonistica, e delimitate con elementi congrui quali per esempio paletti in legno, corde, ecc, al fine di una loro precisa individuazione, prevedendo altresì almeno una postazione a disposizione per gli utenti diversamente abili”; “è sempre consentito l’accesso dei mezzi motorizzati per la consegna delle forniture agli stabilimenti balneari ed alle altre attività economiche, nonché la relativa sosta temporanea necessaria per le operazioni di rifornimento, purché venga mantenuta la fascia di libero transito degli stradelli di almeno ml 4 e comunque in modo tale da non arrecare ostacolo al passaggio dei mezzi e dei pedoni”; “l’accesso, così come previsto e disciplinato, dei mezzi motorizzati alle aree del demanio marittimo è consentito attraverso gli stradelli retrodunali adiacenti gli stabilimenti balneari esclusivamente per raggiungere le suddette aree per la sosta dei mezzi medesimi e per consentire il percorso che da queste conduce alla prima uscita prevista lungo il medesimo per fuoriuscire dal demanio marittimo”. “Le violazioni alle disposizioni della presente ordinanza, si configurano quali occupazioni abusive di spazio demaniale marittimo con veicoli, sanzionabili, se il fatto non costituisce reato, ai sensi dell’art. 1161, comma 2°, del Codice della Navigazione e successive modificazioni ed integrazioni” (206 euro).

Lotta all’abuso di alcol e al degrado
Si ricorda che a Marina di Ravenna, nelle giornate di venerdì, sabato e domenica fino al 26 giugno, nelle giornate festive del 25 aprile e del 2 giugno, e tutti i giorni dall’1 luglio al 31 agosto è in vigore l’ordinanza che prevede l’assoluto divieto di consumo all’aperto di bevande alcoliche ovvero di bevande e di alimenti contenuti in bottiglie di vetro, lattine ed altri contenitori atti ad offendere, per evitare l’insorgere di fenomeni di intolleranza e mancato rispetto delle persone e dei luoghi, nella località di Marina di Ravenna, e precisamente: – nell’ambito del parcheggio “Scambiatore” posto lungo via Trieste all’altezza della rotonda degli Sgobbolari; – nel tratto di via della Pace che collega il parcheggio “Scambiatore” con l’intersezione di viale delle Nazioni; – nella zona di viale delle Nazioni, nel tratto ricompreso dall’intersezione con via Ciro Menotti e la tabella di inizio centro abitato “Marina di Ravenna”, collocata in prossimità dell’intersezione a rotatoria fra viale della Pace e viale Cristoforo Colombo; – negli stradelli carrabili e pedonali di raccordo con l’area retrodunale, funzionali all’accesso agli stabilimenti balneari, ubicati in viale delle Nazioni nel tratto ricompreso fra l’intersezione con via IV Novembre e la suddetta tabella di inizio centro abitato; – nell’area retrodunale propriamente considerata, ricompresa nel medesimo tratto di cui sopra, nonché nell’ambito di via Rivaverde.
E’ vietato altresì l’abbandono di bottiglie di vetro, lattine, vassoi, contenitori vari, di plastica, carta, vetro, cartone e simili, al fine di evitare pregiudizi e danni al decoro urbano ed ambientale, nelle aree sopra specificate, nonché possibili pericoli per l’incolumità e la sicurezza delle persone. Tali disposizioni non si applicano a coloro i quali consumano nei pubblici esercizi e nelle rispettive aree di pertinenza autorizzate, che si trovano nella zona sopra individuata.
E’ vietata altresì la vendita, la somministrazione ed il consumo di bevande alcoliche ovvero di bevande in contenitori di vetro e lattine nell’ambito dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande ubicati lungo il tratto di Viale delle Nazioni ricompreso fra l’intersezione con via Ciro Menotti e la tabella di inizio centro abitato “Marina Di Ravenna”, collocata in prossimità dell’intersezione a rotatoria fra viale della Pace e viale Cristoforo Colombo. Sono escluse da tale divieto, la somministrazione ed il consumo con servizio al tavolo negli spazi organizzati per l’attività di somministrazione/ristorazione, da individuarsi con assoluta chiarezza connotativa.
Durante l’intero periodo di apertura dello stabilimento balneare è vietata la vendita, la somministrazione ed il consumo di bevande attraverso l’utilizzo di bottiglie, bicchieri, altri contenitori di vetro e lattine. Sono escluse da tale divieto, il servizio di somministrazione ed il consumo al tavolo, negli spazi specifici organizzati per l’ attività di somministrazione/ristorazione, da individuarsi con assoluta chiarezza connotativa.

Orari di apertura degli stabilimenti balneari
Fino all’1 novembre gli stabilimenti balneari, compresi gli esercizi di somministrazione annessi, osservano i seguenti orari di apertura: dall’alba fino alle ore 1 nelle serate di lunedì, martedì, mercoledì, giovedì di ogni settimana; dall’alba fino alle ore 24 nelle serate di venerdì, sabato, domenica di ogni settimana, con deroga dell’orario nelle giornate prefestive e festive di domenica 24 aprile, sabato 30 aprile, mercoledì 1 giugno e sabato 2 luglio, nelle quali potranno rimanere aperti fino all’1.
Nelle giornate di sabato 18 giugno (inizio estate), venerdì 1 luglio (Notte Rosa), venerdì 22 e sabato 23 luglio (Festa di Sant’Apollinare), mercoledì 10 agosto (Notte di San Lorenzo), sabato 13, domenica 14 e lunedì 15 agosto, tutti gli stabilimenti balneari potranno rimanere aperti fino alle 3 dei giorni successivi.
E’ vietato l’accesso in spiaggia dalle ore 1 alle ore 5 del mattino, con deroga in occasione delle serate nelle quali viene concessa la possibilità agli stabilimenti balneari di restare aperti fino alle 3, per le quali l’accesso in spiaggia è vietato dalle ore 3 alle ore 5.

Anche Ravviva Ravenna con De Pascale: «Noi civici veri, non una lista civetta»

Capolista Giovanni Crocetti, tra i candidati Vanni Casadei Baldelli, Lorenzo Brigadei, Alberto Emiliani. A breve l’elenco completo

Come previsto e prevedibile, l’associazione Ravviva Ravenna di Giovanni Crocetti diventa una lista che appoggia il candidato del Pd Michele de Pascale alle amministrative di giugno, andando così ad articolare ulteriormente la coalizione di centrosinistra. «Abbiamo capito che per contare davvero bisogna metterci la faccia e contarsi» spiega Crocetti, che sarà capolista di trentadue nomi ancora in gran parte (ma per pochi giorni) “top secret”.

Nell’incontro informale con la stampa accanto al noto avvocato nonché imprenditore, socio peraltro del locale di Marina Matilda, c’è un altro volto noto dell’ambiente del divertimento, tra i veri e propri inventori dello stesso Matilda nei primi anni 2000 e con partecipazioni in locali come lo storico Hemingway, il Pacifico a Milano Marittima e oggi nella serata Ballo Scalza del Lucciola: Vanni Casadei Baldelli, 42 anni, imprenditore della Nuova Francesconi, azienda di impiantistica. «Non etichettateci come “discotecari”, perché siamo anche altro. Imprenditori, persone che lavorano, e che hanno un’esperienza diretta di alcuni settori e idee da portare in una città che ha bisogno di cambiare dopo troppi anni in cui è stata ferma e immobile. Giovanni è stato un enzima che ci ha spinti a metterci in gioco». E se appunto il suo settore di riferimento è quello del turismo, di un turismo che rilanci lidi e città e sfrutti le potenzialità in una direzione molto diversa da quella perseguita fino a oggi, Lorenzo Brigadei, 27 anni, si occupa invece di università da tempo. Studente pendolare a Bologna, a Ravenna con l’associazione Asur organizza da tempo eventi per gli studenti fuori sede, circa un migliaio, e fornisce idee (per esempio lo studentato ai giardini Speyer) al vicensindaco Giannantonio Mingozzi. «Ora vogliamo metterci la faccia in prima persona» dice, rivelando il nome di un’altra persona che sarà in lista per occuparsi soprattutto di giovani: Rosaria Langone.

Infine, tra i primi nomi che vengono resi pubblici della lista c’è quello di Alberto Emiliani, 49 anni, magazziniere di mestiere ma “appassionato” di sicurezza. È infatti tra coloro che organizzano i gruppi di cittadini tramite Whatsapp per monitorare i quartieri ed è un convinto sostenitore della partecipazione attiva dei cittadini che deve andare di pari passo con una maggiore e più efficace videosorveglianza e una maggiore coordinazione delle forze dell’ordine, nonché un intervento più efficace della polizia municipale che dipende direttamente dal sindaco.  E un’idea: «L’assessore alla Sicurezza non deve avere altre deleghe, qui siamo all’anno zero, per i tanti errori commessi».

Sono questi solo alcuni dei trentadue nomi che verranno resi noti a breve (e tra cui per lungo tempo si è parlato anche di quello di Alice Lucchi, nella direzione del Pd) per una lista che, dice Crocetti «non ha nulla della lista civetta. Abbiamo idee e contenuti, mettiamo in campo persone con un’identità e una reputazione. Altrimenti, peraltro, non si spiegherebbe perché tanti di quelli che oggi mi attaccano, magari in rete, in passato mi abbiano chiesto di collaborare ai loro progetti».

Tra tutte una domanda non può essere elusa: perché allora una lista “davvero civica” di gente che lavora sul territorio sostiene un candidato come De Pascale, politico di professione? E perché un elettore dovrebbe scegliere una lista civica di appoggio invece del Pd? «Perché per fare il sindaco serve un politico, ma un politico con certe caratteristiche, che sappia ascoltare e capire. Ci troviamo d’accordo con molte delle proposte di De Pascale stesso per esempio in tema di turismo, ma crediamo di poter dare il nostro contributo su temi su cui il programma del Pd ci sembra meno incisivo, come appunto Università e sicurezza».

«Siamo convinti – chiosa Casadei Baldelli – di poter rovesciare uno schema tipico della politica: noi non abbiamo chiesto niente, ma siamo sicuri di poter portare voti di persone che ci conoscono per il nostro lavoro che altrimenti non andrebbero a votare o non voterebbero Pd. Quindi siamo noi che offriamo il nostro contributo e che, dopo il 5 giugno, vogliamo “vigiliare” affinché le promesse elettorali diventino realtà». Il tutto, ribadiscono, all’insegna del loro slogan: «Buon senso, sempre».

Hera chiede scusa e pensa a sconti in bolletta per i disservizi sui rifiuti

Le cooperative che hanno perso l’appalto chiedevano una proroga
ma la multiutility rivela: «Si sono tenute il personale qualificato»

Più volte invitata a farlo anche dal sindaco Fabrizio Matteucci, Hera chiede finalmente scusa ai cittadini ravennati per i ritardi di questi giorni nella raccolta dei rifiuti e nello spazzamento delle strade.

E in una nota inviata alla stampa sottolinea come anche per tutta la giornata di martedì sia proseguito l’impegno del personale Hera nel presidiare su tutto il territorio lo svolgimento degli interventi da parte del nuovo raggruppamento di imprese, guidato dall’azienda Ambiente 2.0, «in modo tale da garantire il superamento delle criticità e la corretta esecuzione dei servizi».

In generale – scrivono dalla multiutility – nei comuni della provincia le problematiche riscontrate si stanno via via superando e nella giornata di oggi (martedì) Hera ha concentrato i propri sforzi per riportare anche il centro storico di Ravenna all’usuale decoro. Nel tardo pomeriggio, infatti, «la situazione nel centro storico è significativamente migliorata», si legge nella nota.

Per quanto riguarda l’affidamento dell’appalto, Hera sottolinea nuovamente come sia stata bandito nel luglio 2015, come previsto dalla normativa per l’affidamento di questa tipologia di servizi, una gara d’appalto ad evidenza pubblica europea per la gestione della raccolta e trasporto rifiuti, delle isole ecologiche, della pulizia spiagge e dello spazzamento in tutte e 6 le province servite in Emilia-Romagna. Nella provincia di Ravenna la gara è stata assegnata il 20 gennaio scorso con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (in cui la componente di ribasso incideva per il 40%) a un raggruppamento temporaneo di imprese guidato appunto dall’azienda Ambiente 2.0.

«Come di norma – continua la nota di Hera –, al passaggio dell’appalto, la multiutility sta verificando che gli impegni contrattuali, in termini di qualità e quantità dei servizi, dei mezzi e del personale e gli obblighi normativi, siano tutti rispettati. Purtroppo, nel ravennate, nonostante il lungo percorso di confronto tra Hera e il consorzio assegnatario e le varie riunioni di coordinamento svolte, l’appaltatore già alla partenza ha evidenziato significative carenze in termini di mezzi per quantità e tipologia, nonché di professionalità e competenza del personale. Nelle scorse settimane Hera è venuta a conoscenza che solo due terzi dell’organico precedentemente in forza sarebbe stato reso disponibile dalle imprese cessanti per il passaggio alle dipendenze del nuovo appaltatore e, in particolare non sarebbe stato reso disponibile il personale più qualificato che è stato quindi sostituito con assunzioni ex novo che hanno dovuto seguire un percorso di formazione mirato».

«Nella giornata odierna (sempre martedì, ndr) si è tenuto un ulteriore lungo confronto con i massimi rappresentanti dell’appaltatore – rivela ancora Hera – ai quali si è chiesto di presentare un programma di adeguamento e immediato recupero, al fine di garantire il pieno rispetto del capitolato di appalto. Inoltre, verranno attentamente valutati gli effetti dei disagi di questi giorni sia in termini di penali nei confronti del fornitore sia, di concerto con Atersir, di ristoro ai cittadini».

L’azienda rassicura infine i cittadini che «già nella giornata di domani saranno completamente superati i disservizi creati in questi giorni e pertanto anche nelle località turistiche il servizio sarà svolto regolarmente anche in occasione dell’imminente ponte del 25 aprile».

Hera ricorda ai cittadini che è «a loro disposizione per raccogliere e risolvere eventuali criticità». È attivo infatti il numero verde 800 999 500, gratuito anche da cellulare, che può essere chiamato dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18. In alternativa è possibile effettuare segnalazioni tramite Il Rifiutologo, la app gratuita per smartphone e tablet che copre, ora, l’intero territorio raggiunto dai servizi di Hera.

Prima ancora di Hera era intervenuta anche l’Alleanza delle cooperative, che in una nota (che pubblichiamo qui sotto tra gli allegati in versione integrale) sottolinea come sia pendente un ricorso al Tar delle cooperative locali che si occupavano del servizio di raccolta rifiuti fino a pochi giorni fa e si aspettavano una proroga e se la prende con gli appalti al ribasso, dicendosi disponibile ad affiancare le comunità locali anche in futuro nella prestazione di questi servizi.

Hera chiede scusa e pensa a sconti in bolletta per i disservizi sui rifiuti

Le cooperative che hanno perso l’appalto chiedevano una proroga ma la multiutility rivela: «Si sono tenute il personale qualificato»

Più volte invitata a farlo anche dal sindaco Fabrizio Matteucci, Hera chiede finalmente scusa ai cittadini ravennati per i ritardi di questi giorni nella raccolta dei rifiuti e nello spazzamento delle strade.

E in una nota inviata alla stampa sottolinea come anche per tutta la giornata di martedì sia proseguito l’impegno del personale Hera nel presidiare su tutto il territorio lo svolgimento degli interventi da parte del nuovo raggruppamento di imprese, guidato dall’azienda Ambiente 2.0, «in modo tale da garantire il superamento delle criticità e la corretta esecuzione dei servizi».

In generale – scrivono dalla multiutility – nei comuni della provincia le problematiche riscontrate si stanno via via superando e nella giornata di oggi (martedì) Hera ha concentrato i propri sforzi per riportare anche il centro storico di Ravenna all’usuale decoro. Nel tardo pomeriggio, infatti, «la situazione nel centro storico è significativamente migliorata», si legge nella nota.

Per quanto riguarda l’affidamento dell’appalto, Hera sottolinea nuovamente come sia stata bandito nel luglio 2015, come previsto dalla normativa per l’affidamento di questa tipologia di servizi, una gara d’appalto ad evidenza pubblica europea per la gestione della raccolta e trasporto rifiuti, delle isole ecologiche, della pulizia spiagge e dello spazzamento in tutte e 6 le province servite in Emilia-Romagna. Nella provincia di Ravenna la gara è stata assegnata il 20 gennaio scorso con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (in cui la componente di ribasso incideva per il 40%) a un raggruppamento temporaneo di imprese guidato appunto dall’azienda Ambiente 2.0.

«Come di norma – continua la nota di Hera –, al passaggio dell’appalto, la multiutility sta verificando che gli impegni contrattuali, in termini di qualità e quantità dei servizi, dei mezzi e del personale e gli obblighi normativi, siano tutti rispettati. Purtroppo, nel ravennate, nonostante il lungo percorso di confronto tra Hera e il consorzio assegnatario e le varie riunioni di coordinamento svolte, l’appaltatore già alla partenza ha evidenziato significative carenze in termini di mezzi per quantità e tipologia, nonché di professionalità e competenza del personale. Nelle scorse settimane Hera è venuta a conoscenza che solo due terzi dell’organico precedentemente in forza sarebbe stato reso disponibile dalle imprese cessanti per il passaggio alle dipendenze del nuovo appaltatore e, in particolare non sarebbe stato reso disponibile il personale più qualificato che è stato quindi sostituito con assunzioni ex novo che hanno dovuto seguire un percorso di formazione mirato».

«Nella giornata odierna (sempre martedì, ndr) si è tenuto un ulteriore lungo confronto con i massimi rappresentanti dell’appaltatore – rivela ancora Hera – ai quali si è chiesto di presentare un programma di adeguamento e immediato recupero, al fine di garantire il pieno rispetto del capitolato di appalto. Inoltre, verranno attentamente valutati gli effetti dei disagi di questi giorni sia in termini di penali nei confronti del fornitore sia, di concerto con Atersir, di ristoro ai cittadini».

L’azienda rassicura infine i cittadini che «già nella giornata di domani saranno completamente superati i disservizi creati in questi giorni e pertanto anche nelle località turistiche il servizio sarà svolto regolarmente anche in occasione dell’imminente ponte del 25 aprile».

Hera ricorda ai cittadini che è «a loro disposizione per raccogliere e risolvere eventuali criticità». È attivo infatti il numero verde 800 999 500, gratuito anche da cellulare, che può essere chiamato dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18. In alternativa è possibile effettuare segnalazioni tramite Il Rifiutologo, la app gratuita per smartphone e tablet che copre, ora, l’intero territorio raggiunto dai servizi di Hera.

Prima ancora di Hera era intervenuta anche l’Alleanza delle cooperative, che in una nota (che pubblichiamo qui sotto tra gli allegati in versione integrale) sottolinea come sia pendente un ricorso al Tar delle cooperative locali che si occupavano del servizio di raccolta rifiuti fino a pochi giorni fa e si aspettavano una proroga e se la prende con gli appalti al ribasso, dicendosi disponibile ad affiancare le comunità locali anche in futuro nella prestazione di questi servizi.

Operaio morto al polo chimico Lascia una figlia di 13 anni

Nunzio Pizzardi lavorava alla Cam Impianti. Stava sostituendo
un tubo all’interno della Cfs Europa. La rabbia dei sindacati

Lavorava alla Cam Impianti di Ravenna Nunzio Pizzardi, l’operaio di 43 anni morto in un incidente alle 14.30 di martedì (19 aprile) nello stabilimento della Cfs Europe, all’interno del polo chimico di Ravenna, schiacciato da un serbatoio dopo la deflagrazione del tubo a cui stava lavorando. L’uomo – originario di Gela e trasferitosi a Ravenna per lavoro – è morto durante il trasporto in ospedale.

La sua azienda (di manutenzione) presta i propri servizi da più di un decennio per la Cfs Europe, che in una nota inviata alla stampa esprime «le più sentite condoglianze» alla famiglia del lavoratore, che lascia una figlia di 13 anni.

Cfs Europe Spa è controllata al 100 percento da Camlin Fine Sciences Ltd., società indiana che nel marzo 2011 ha deciso di investire nella produzione di catecolo e idrochinone nel distretto chimico di Ravenna rilevando la società e riassumendo il personale appena dismesso dalla precedente gestione. Cfs Europe occupa 44 dipendenti e – assicura la società nella nota – non ha mai registrato nella sua storia produttiva infortuni gravi o decessi».

Il consiglio comunale ha osservato un minuto di silenzio per ricordare la vittima, così come faranno i sindacati durante il presidio di fronte a Confindustria già programmato per la mattinata di mercoledì, nell’ambito dello sciopero dei metalmeccanici.

«Saranno le indagini in corso a chiarire le dinamiche dei fatti accaduti – si legge in una nota congiunta dei sindacati dei metalmeccanici – ma di certo resta che ancora una volta il lavoro si trasforma in tragedia e questo non è altro che uno dei tanti episodi che portano all’interruzione della vita dei lavoratori. Troppe volte nella nostra città abbiamo sentito dire “Mai più”, eppure ancora una volta siamo qui. Fim-Fiom-Uilm della provincia di Ravenna esprimono le condoglianze alla famiglia del lavoratore».

Anche i sindacati del comparto della chimica si uniscono al dolore: «Le indagini accerteranno certo come possa essere accaduto un episodio tanto devastante, ma è nostro dovere rilevare come la sequenza di incidenti gravi o mortali all’interno dei petrolchimici italiani inizi a configurarsi come intollerabile. I sentimenti di rabbia e tristezza uniscono oggi tutti i lavoratori della Cfs Europe e del polo chimico ravennate che, assieme alle segreterie territoriali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, si stringono nel più profondo cordoglio alla famiglia della vittima».

Operaio morto al polo chimico Lascia una figlia di 13 anni

Nunzio Pizzardi lavorava alla Cam Impianti. Stava sostituendo
un tubo all’interno della Cfs Europa. La rabbia dei sindacati

Lavorava alla Cam Impianti di Ravenna Nunzio Pizzardi, l’operaio di 43 anni morto in un incidente alle 14.30 di martedì (19 aprile) nello stabilimento della Cfs Europe, all’interno del polo chimico di Ravenna, schiacciato da un serbatoio dopo la deflagrazione del tubo a cui stava lavorando. L’uomo – originario di Gela e trasferitosi a Ravenna per lavoro – è morto durante il trasporto in ospedale.

La sua azienda (di manutenzione) presta i propri servizi da più di un decennio per la Cfs Europe, che in una nota inviata alla stampa esprime «le più sentite condoglianze» alla famiglia del lavoratore, che lascia una figlia di 13 anni.

Cfs Europe Spa è controllata al 100 percento da Camlin Fine Sciences Ltd., società indiana che nel marzo 2011 ha deciso di investire nella produzione di catecolo e idrochinone nel distretto chimico di Ravenna rilevando la società e riassumendo il personale appena dismesso dalla precedente gestione. Cfs Europe occupa 44 dipendenti e – assicura la società nella nota – non ha mai registrato nella sua storia produttiva infortuni gravi o decessi».

Il consiglio comunale ha osservato un minuto di silenzio per ricordare la vittima, così come faranno i sindacati durante il presidio di fronte a Confindustria già programmato per la mattinata di mercoledì, nell’ambito dello sciopero dei metalmeccanici.

«Saranno le indagini in corso a chiarire le dinamiche dei fatti accaduti – si legge in una nota congiunta dei sindacati dei metalmeccanici – ma di certo resta che ancora una volta il lavoro si trasforma in tragedia e questo non è altro che uno dei tanti episodi che portano all’interruzione della vita dei lavoratori. Troppe volte nella nostra città abbiamo sentito dire “Mai più”, eppure ancora una volta siamo qui. Fim-Fiom-Uilm della provincia di Ravenna esprimono le condoglianze alla famiglia del lavoratore».

Anche i sindacati del comparto della chimica si uniscono al dolore: «Le indagini accerteranno certo come possa essere accaduto un episodio tanto devastante, ma è nostro dovere rilevare come la sequenza di incidenti gravi o mortali all’interno dei petrolchimici italiani inizi a configurarsi come intollerabile. I sentimenti di rabbia e tristezza uniscono oggi tutti i lavoratori della Cfs Europe e del polo chimico ravennate che, assieme alle segreterie territoriali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, si stringono nel più profondo cordoglio alla famiglia della vittima».

Operaio morto al polo chimico Lascia una figlia di 13 anni

Nunzio Pizzardi lavorava alla Cam Impianti. Stava sostituendo un tubo all’interno della Cfs Europa. La rabbia dei sindacati

Lavorava alla Cam Impianti di Ravenna Nunzio Pizzardi, l’operaio di 43 anni morto in un incidente alle 14.30 di martedì (19 aprile) nello stabilimento della Cfs Europe, all’interno del polo chimico di Ravenna, schiacciato da un serbatoio dopo la deflagrazione del tubo a cui stava lavorando. L’uomo – originario di Gela e trasferitosi a Ravenna per lavoro – è morto durante il trasporto in ospedale.

La sua azienda (di manutenzione) presta i propri servizi da più di un decennio per la Cfs Europe, che in una nota inviata alla stampa esprime «le più sentite condoglianze» alla famiglia del lavoratore, che lascia una figlia di 13 anni.

Cfs Europe Spa è controllata al 100 percento da Camlin Fine Sciences Ltd., società indiana che nel marzo 2011 ha deciso di investire nella produzione di catecolo e idrochinone nel distretto chimico di Ravenna rilevando la società e riassumendo il personale appena dismesso dalla precedente gestione. Cfs Europe occupa 44 dipendenti e – assicura la società nella nota – non ha mai registrato nella sua storia produttiva infortuni gravi o decessi».

Il consiglio comunale ha osservato un minuto di silenzio per ricordare la vittima, così come faranno i sindacati durante il presidio di fronte a Confindustria già programmato per la mattinata di mercoledì, nell’ambito dello sciopero dei metalmeccanici.

«Saranno le indagini in corso a chiarire le dinamiche dei fatti accaduti – si legge in una nota congiunta dei sindacati dei metalmeccanici – ma di certo resta che ancora una volta il lavoro si trasforma in tragedia e questo non è altro che uno dei tanti episodi che portano all’interruzione della vita dei lavoratori. Troppe volte nella nostra città abbiamo sentito dire “Mai più”, eppure ancora una volta siamo qui. Fim-Fiom-Uilm della provincia di Ravenna esprimono le condoglianze alla famiglia del lavoratore».

Anche i sindacati del comparto della chimica si uniscono al dolore: «Le indagini accerteranno certo come possa essere accaduto un episodio tanto devastante, ma è nostro dovere rilevare come la sequenza di incidenti gravi o mortali all’interno dei petrolchimici italiani inizi a configurarsi come intollerabile. I sentimenti di rabbia e tristezza uniscono oggi tutti i lavoratori della Cfs Europe e del polo chimico ravennate che, assieme alle segreterie territoriali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, si stringono nel più profondo cordoglio alla famiglia della vittima».

Hera: «Strade pulite entro mercoledì» Sindaco: «No, prima. E sconti in bolletta»

Matteucci durissimo: «Andranno individuate responsabilità certe
dei dirigenti». La multiutility: «Carenza di mezzi della nuova azienda»

Alle 18, come richiesto, il sindaco Fabrizio Matteucci rivela di aver ricevuto il rapporto di Hera sulla situazione del servizio della raccolta dei rifiuti. «La nota – scrive il Primo cittadino – contiene l’ammissione di significative carenze in termini di mezzi per quantità e tipologie nonchè di professionalità e competenze del personale della azienda che è subentrata nel servizio. Ribadisco: è Hera che deve rispondere a me di queste carenze che mi segnala in questa nota». La nota, però, secondo il sindaco «contiene informazioni sommarie e insufficienti sulle situazioni in cui sarebbero stati superati i disservizi, con una generica assicurazione che la situazione tornerà alla normalità entro la giornata di domani mercoledì».

La verità, sottolinea Matteucci, «è che la situazione è lontana dall’essere tornata alla normalità, come mi documentano i rapporti della Polizia Municipale che ho disposto proseguano in serata e nella mattina di domani. Ribadisco la richiesta di qualche ora fa: entro le 8 di domani mattina, mercoledì, il servizio di raccolta rifiuti deve tornare ai livelli previsti dal contratto di servizio che abbiamo con Hera. È un compito, un dovere, una responsabilità a cui Hera non può sottrarsi. È chiaro che il disservizio senza precedenti che si è manifestato in queste ore andrà scontato dalle bollette della Tari. Oltre agli intollerabili danni alle famiglie e alle imprese, c’è il danno di immagine alla nostra città, per di più alla vigilia di un ponte festivo importante per le nostre località turistiche. È ovvio che nei prossimi giorni, risolta l’emergenza, andranno individuate le indubitabili responsabilità di settori dirigenziali di Hera. Esprimo infine il mio forte disappunto per il fatto che la direzione di Hera non abbia fino ad ora avvertito l’esigenza di scusarsi con tutti i cittadini di Ravenna».

Hera: «Strade pulite entro mercoledì» Sindaco: «No, prima. E sconti in bolletta»

Matteucci durissimo: «Andranno individuate responsabilità certe dei dirigenti». La multiutility: «Carenza di mezzi della nuova azienda»

Alle 18, come richiesto, il sindaco Fabrizio Matteucci rivela di aver ricevuto il rapporto di Hera sulla situazione del servizio della raccolta dei rifiuti. «La nota – scrive il Primo cittadino – contiene l’ammissione di significative carenze in termini di mezzi per quantità e tipologie nonchè di professionalità e competenze del personale della azienda che è subentrata nel servizio. Ribadisco: è Hera che deve rispondere a me di queste carenze che mi segnala in questa nota». La nota, però, secondo il sindaco «contiene informazioni sommarie e insufficienti sulle situazioni in cui sarebbero stati superati i disservizi, con una generica assicurazione che la situazione tornerà alla normalità entro la giornata di domani mercoledì».

La verità, sottolinea Matteucci, «è che la situazione è lontana dall’essere tornata alla normalità, come mi documentano i rapporti della Polizia Municipale che ho disposto proseguano in serata e nella mattina di domani. Ribadisco la richiesta di qualche ora fa: entro le 8 di domani mattina, mercoledì, il servizio di raccolta rifiuti deve tornare ai livelli previsti dal contratto di servizio che abbiamo con Hera. È un compito, un dovere, una responsabilità a cui Hera non può sottrarsi. È chiaro che il disservizio senza precedenti che si è manifestato in queste ore andrà scontato dalle bollette della Tari. Oltre agli intollerabili danni alle famiglie e alle imprese, c’è il danno di immagine alla nostra città, per di più alla vigilia di un ponte festivo importante per le nostre località turistiche. È ovvio che nei prossimi giorni, risolta l’emergenza, andranno individuate le indubitabili responsabilità di settori dirigenziali di Hera. Esprimo infine il mio forte disappunto per il fatto che la direzione di Hera non abbia fino ad ora avvertito l’esigenza di scusarsi con tutti i cittadini di Ravenna».

Emergenza raccolta rifiuti: Hera invia a Ravenna cinque automezzi extra da Bologna

Affiancheranno quelli del consorzio Ambiente 2.0 per ripulire le strade. Disagi e cumuli iniziati dal 16 aprile con l’entrata in servizio del nuovo gestore appaltato dalla multiutility

Per intervenire sull’emergenza rifiuti che dal 16 aprile interessa diverse zone della provincia di Ravenna, dove la raccolta in strada sta avvenendo a rilento dopo il passaggio del servizio al nuovo appaltatore con diversi cumuli sui marciapiedi a ridosso dei cassonetti pieni, Hera ha dirottato sul territorio ravennate cinque suoi automezzi attualmente operativi a Bologna. I veicoli sono in viaggio in queste ore (nel pomeriggio di martedì 19 aprile) per poter affiancare da subito quelli di proprietà del consorzio Ambiente 2.0 che ha in appalto il servizio dalla multiutility.

Il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, in mattnata ha annunciato di aver ricevuto un rapporto della polizia municipale sui disservizi che si sono registrati ieri, 18 aprile, e ha disposto analoghi controlli per la giornata di oggi, per fare una verifica incrociata con il rapporto di Hera richiesto entro le 18 di oggi. «Quanto sta accadendo in queste ore è  in palese difformità con il contratto di servizio in essere. Ho appena scritto all’Agenzia territoriale per i servizi idrici e i rifiuti perché richiami con tempestività il gestore all’adempimento dei propri compiti. Ho anche chiesto ad Atersir di avviare tutte le forme e procedure di tutela previste dal contratto di servizio in merito alla lacunosa erogazione del servizio stesso».

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