Il Gruppo assicura la massima attenzione e promette soluzioni
ai problemi. Dal 16 aprile nuovo appalto per la gestione
Il Gruppo Hera – interpellato direttamente dal sindaco Fabrizio Matteucci dopo i cassonetti stracolmi e i rifiuti in strada di queste ore, vedi articoli correlati – assicura in una nota inviata alla stampa di stare monitorando «il passaggio di consegne» al raggruppamento temporaneo d’imprese, guidato dall’azienda Ambiente 2.0, che il 20 gennaio scorso si è aggiudicato l’appalto per la gestione della raccolta e trasporto rifiuti, delle isole ecologiche, della pulizia spiagge e dello spazzamento delle strade e che ha iniziato ad operare a partire da sabato, 16 aprile.
Hera, in questi giorni di avvio del servizio, è impegnata attivamente nella rilevazione e nel contenimento di quelle che definisce «eventuali fisiologiche e momentanee criticità» e i tecnici, in costante raccordo con le aziende subentrate nell’appalto, «stanno intensificando le attività volte a presidiare tutti i servizi programmati, in modo tale da garantire la massima tempestività possibile nella soluzione di eventuali problemi».
Nell’avvicendamento tra due raggruppamenti di imprese a seguito della gara, spiega Hera, «sono possibili alcuni ritardi o limitati disservizi durante la fase del “passaggio delle consegne”. Il Gruppo sta verificando in maniera costante e puntuale il rispetto degli impegni contrattuali sottoscritti dalle aziende subentrate, non soltanto in termini di qualità e quantità dei servizi, dei mezzi e del personale ma anche in riferimento al rispetto di tutti gli obblighi normativi previsti».
Hera ricorda ai cittadini che è a loro disposizione per raccogliere e risolvere eventuali criticità. È attivo infatti il numero verde 800 999 500, gratuito anche da cellulare, che può essere chiamato dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18. In alternativa è possibile effettuare segnalazioni tramite Il Rifiutologo, la app gratuita per smartphone e tablet che copre, ora, l’intero territorio raggiunto dai servizi di Hera.
Un’area vasta Romagna che abbia le stesse competenze e deleghe della città metropolitana di Bologna. Questa la proposta lanciata oggi, 18 aprile, a Ravenna da Legacoop Romagna (458 imprese associate, 6,7 miliardi di produzione e 27mila occupati) nel corso di una convention aperta a tutto il sistema istituzionale, politico ed economico regionale.
Confindustria Romagna era nata formalmente nel gennaio del 2015 con un’unione federativa che, secondo il programma predisposto, avrebbe dovuto portare a una fusione vera e propria entro un biennio. Venerdì a Santarcangelo, in anticipo quindi sulla tabella di marcia, era previsto l’atto formale della fusione. Ma un po’ a sorpresa (nonostante negli ultimi mesi gli addetti ai lavori avevano notato il rallentamento) il presidente di Unindustria Forlì-Cesena ha dichiarato il parere al momento negativo della propria giunta alla fusione, il cui progetto è quindi stato approvato (all’unanimità) solo dagli organismi direttivi di Confindustria Ravenna e Unindustria Rimini.
Il sindaco Fabrizio Matteucci e l’assessore all’Ambiente del Comune di Ravenna, Guido Guerrieri, intimano a Hera di intervenire per ripristinare il servizio di raccolta dei rifiuti, che nel weekend, dopo il cambio di appalto nella gestione, ha mostrato alcune problematiche. Tuttora – lunedì pomeriggio – sono diversi i cittadini che stanno continuando a segnalare cassonetti stracolmi e rifiuti in terra, anche alla polizia municipale, che però non può certo risolvere il problema.
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale a Ravenna denuncia il degrado che continua a caratterizzare l’area dell’ex discoteca Banana Republic di Lido Adriano.
Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno proclamato uno sciopero unitario per mercoledì 20 aprile. I sindacati e i lavoratori dell’industria metalmeccanica si mobilitano per ottenere il rinnovo del contratto visto che la trattativa con Federmeccanica ha subìto una secca battuta d’arresto nello scorso marzo.
«È finita l’epoca dei finanziamenti a pioggia per la cultura, basta con i soldi elargiti a centinaia di associazioni tra le quali si trova pure chi con la cultura non c’azzecca proprio nulla» dichiara Massimiliano Alberghini, candidato sindaco sostenuto da Lega Nord, Lista per Ravenna, Forza Italia e Fratelli d’Italia. «Ravenna merita un progetto di rilancio che sappia coniugare cultura e turismo, un programma pensato e gestito da persone competenti e affidabili, scelte per le loro capacità professionali e per il loro curriculum, non per la tessera di partito che hanno in tasca o le parentele che possono vantare. La gestione delle politiche culturali del Pd si è dimostrata fallimentare con la sconfitta di Ravenna a capitale europea della cultura 2019; è arrivato il momento di voltare pagina e smetterla con la distribuzione di mance elettorali che hanno il solo obiettivo di mantenere il consenso prescindendo dal merito delle iniziative e da un progetto culturale più organico».
Quasi 1.500 tra schede bianche e nulle, 58.352 voti per il Sì e 24.298