giovedì
07 Maggio 2026

Uccisa da una coltellata alla gola Il marito ha confessato

Il delitto di Molinella al termine di una lite in cui lei lo avrebbe accusato di una relazione extraconiugale. La vittima è di Cervia

Nella serata di ieri, 13 aprile, è arrivata la confessione: Andrea Balboni, tassista di 52 anni, ha ammesso di aver ucciso la moglie, la cervese Liliana Bartolini, colf 51enne trovata nella notte precedente con la gola tagliata nella casa della coppia, a Miravalle di Molinella, nel Bolognese. Così riporta il sito internet dell’agenzia Ansa. Il marito avrebbe detto che l’episodio sarebbe arrivato al culmine di una colluttazione con la donna, dopo che lei lo aveva aggredito accusandolo per una relazione extraconiugale. Era stato l’uomo a dare l’allarme dicendo in un primo momento di aver trovato la moglie morta a terra dopo che era stato aggredito all’esterno dell’abitazione al rientro da un turno di lavoro notturno.

Crisi Acmar, ora arriva la disdetta di tutti i contratti aziendali

La rabbia dei sindacati: «Pronto lo sciopero». 130 lavoratori a rischio
mentre vengono segnalate nuove assunzioni fuori dal Ravennate

La crisi della storica cooperativa edile ravennate Acmar è iniziata da tempo, ma gli eventi sono precipitati all’inizio del 2015, quando il 24 febbraio è stata depositata la richiesta di concordato in bianco. Dopo vari rinvii, la data dell’adunanza dei creditori è stata fissata per il prossimo 22 aprile, «ma prima di questo appuntamento – si legge in una nota dei sindacati – la direzione ha deciso in modo unilaterale e completamente inaspettato, di disdettare tutti i contratti aziendali in vigore».

Sul tema si è svolta un’animata assemblea sindacale dei lavoratori, convocata dalle organizzazioni sindacali del settore edile Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil.

«Nonostante esistano relazioni sindacali consolidate con la cooperativa – dichiara Davide Conti della Fillea Cgil – non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione preventiva e abbiamo ricevuto una raccomandata con la decisione di azzerare tutta la storia sindacale fatta di conquiste e diritti».

Si tratta di una nuova tegola sui lavoratori che si somma alle tante incertezze e preoccupazioni sul futuro. La cooperativa già da 4 anni ha dichiarato un esubero di 130 lavoratori tra operai e impiegati «che si è riuscito a evitare – spiegano i sindacati – con i contratti di solidarietà e la cassa integrazione straordinaria», che scade il prossimo 28 ottobre.

«Nel piano concordatario – continua Davide Conti – è previsto alla fine della cassa integrazione straordinaria il licenziamento del personale in esubero. Oggi la cooperativa ha 260 lavoratori di cui la metà risulta sospesa dal lavoro con l’intervento degli ammortizzatori. La situazione è molto preoccupante, anche perché non si vede un piano industriale e di rilancio della cooperativa che possa far pensare ad un miglioramento della situazione occupazionale prima della scadenza di ottobre».

I lavoratori sono molto preoccupati e vivono una situazione di forte disagio «diventata rabbia – assicurano i sindacati – con la conoscenza della disdetta dei contratti aziendali che si somma alle altre iniziative aziendali non condivisibili, come l’assunzione di nuovi lavoratori in cantieri fuori dal Ravennate per mansioni di persone che oggi sono in cassa integrazione. Tutto questo mentre molti sono in cassa integrazione a zero ore con meno di 800 euro al mese e con due mesi di retribuzione non pagati, i quali saranno liquidati, secondo il piano concordatario, solo alla fine del 2018». Per tutti questi motivi l’assemblea ha deliberato lo stato di agitazione con un pacchetto di ore di sciopero che verranno programmate dopo l’adunanza dei creditori del 22 aprile, se da parte della cooperativa non arriverà il ritiro della sospensione unilaterale del contratto aziendale e rassicurazioni sul futuro dei lavoratori.

«Quello che chiediamo alla cooperativa – conclude Conti – è il ripristino di corrette relazioni con il ritiro della disdetta dei contratti aziendali e risposte sul futuro che evitino i licenziamenti previsti e il ridimensionamento di questa importante realtà».

Crisi Acmar, ora arriva la disdetta di tutti i contratti aziendali

La rabbia dei sindacati: «Pronto lo sciopero». 130 lavoratori a rischio mentre vengono segnalate nuove assunzioni fuori dal Ravennate

La crisi della storica cooperativa edile ravennate Acmar è iniziata da tempo, ma gli eventi sono precipitati all’inizio del 2015, quando il 24 febbraio è stata depositata la richiesta di concordato in bianco. Dopo vari rinvii, la data dell’adunanza dei creditori è stata fissata per il prossimo 22 aprile, «ma prima di questo appuntamento – si legge in una nota dei sindacati – la direzione ha deciso in modo unilaterale e completamente inaspettato, di disdettare tutti i contratti aziendali in vigore».

Sul tema si è svolta un’animata assemblea sindacale dei lavoratori, convocata dalle organizzazioni sindacali del settore edile Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil.

«Nonostante esistano relazioni sindacali consolidate con la cooperativa – dichiara Davide Conti della Fillea Cgil – non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione preventiva e abbiamo ricevuto una raccomandata con la decisione di azzerare tutta la storia sindacale fatta di conquiste e diritti».

Si tratta di una nuova tegola sui lavoratori che si somma alle tante incertezze e preoccupazioni sul futuro. La cooperativa già da 4 anni ha dichiarato un esubero di 130 lavoratori tra operai e impiegati «che si è riuscito a evitare – spiegano i sindacati – con i contratti di solidarietà e la cassa integrazione straordinaria», che scade il prossimo 28 ottobre.

«Nel piano concordatario – continua Davide Conti – è previsto alla fine della cassa integrazione straordinaria il licenziamento del personale in esubero. Oggi la cooperativa ha 260 lavoratori di cui la metà risulta sospesa dal lavoro con l’intervento degli ammortizzatori. La situazione è molto preoccupante, anche perché non si vede un piano industriale e di rilancio della cooperativa che possa far pensare ad un miglioramento della situazione occupazionale prima della scadenza di ottobre».

I lavoratori sono molto preoccupati e vivono una situazione di forte disagio «diventata rabbia – assicurano i sindacati – con la conoscenza della disdetta dei contratti aziendali che si somma alle altre iniziative aziendali non condivisibili, come l’assunzione di nuovi lavoratori in cantieri fuori dal Ravennate per mansioni di persone che oggi sono in cassa integrazione. Tutto questo mentre molti sono in cassa integrazione a zero ore con meno di 800 euro al mese e con due mesi di retribuzione non pagati, i quali saranno liquidati, secondo il piano concordatario, solo alla fine del 2018». Per tutti questi motivi l’assemblea ha deliberato lo stato di agitazione con un pacchetto di ore di sciopero che verranno programmate dopo l’adunanza dei creditori del 22 aprile, se da parte della cooperativa non arriverà il ritiro della sospensione unilaterale del contratto aziendale e rassicurazioni sul futuro dei lavoratori.

«Quello che chiediamo alla cooperativa – conclude Conti – è il ripristino di corrette relazioni con il ritiro della disdetta dei contratti aziendali e risposte sul futuro che evitino i licenziamenti previsti e il ridimensionamento di questa importante realtà».

Università: inaugurate le nuove otto aule di Scienze Ambientali

Investimento da 1,2 milioni. Così viene liberato l’istituto agrario

Si è svolta alla presenza, fra gli altri, di numerosi docenti e studenti, la cerimonia di inaugurazione nella sede di Scienze ambientali, in via Sant’Alberto, delle otto aule che faranno parte del nuovo edificio realizzato a fianco della sede principale, destinato a contenere anche laboratori e biblioteca.

«Con questo importante intervento – ha commentato il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci – onoriamo l’impegno assunto alcuni anni fa con gli studenti». Per realizzare le aule è stato necessario un investimento di 1,2 milioni di euro, al quale hanno contribuito l’Ateneo di Bologna per 800mila euro e la Fondazione Flaminia per 400mila.

«Questo intervento ci consente di liberare parte dei locali attualmente occupati nella sede dell’istituto agrario – continua il sindaco – e di dare una risposta concreta al numero sempre crescente di studenti che scelgono Ravenna per iscriversi a Scienze ambientali. Quest’anno le matricole sono 150, suddivise tra la magistrale e la triennale di Scienze ambientali e il corso di Biologia marina».

«Questa Amministrazione comunale crede fortemente nell’importanza di un insediamento universitario a Ravenna – termina Matteucci –. Il mio auspicio è che anche la prossima Amministrazione continui a lavorare per radicare sempre di più l’università nella nostra città».

Alla riscoperta di Ravenna in una mostra fotografica a Palazzo Rasponi

In esposizione 40 scatti di 27 artisti, a cura dell’agenzia Image

Nelle sale del piano nobile di Palazzo Rasponi dalle Teste, in centro a Ravenna, verrà inaugurata domani, venerdì 15 aprile, alle 16 la mostra fotografica “Ri-Vedere Ravenna”, con 40 pannelli fotografici.

Si tratta di un nuovo progetto espositivo per offrire al pubblico una visione d’insieme di molteplici angolazioni di Ravenna contemporanea attraverso gli scatti di 27 autori. Con i loro diversi stili i fotografi si sono soffermati, chi alla scoperta del dettaglio nascosto, chi a quello più simbolico o evocativo, sugli aspetti reali, o potenziali, di luoghi e situazioni culturali e sociali della città e ai suoi progetti di trasformazione urbana in corso.

Ecco gli autori in mostra: Eros Antonellini, Lidia Bagnara, Andrea Bernabini, Emiliano Biondelli, Dario Bonazza, Manuel Bravi, Michele Buda, Simone Bulgarelli, Massimo Casamenti, Christian Contin, Luca Di Giorgio, Enrico Fedrigoli, Luca Gambi, Marco Garoni, Giovanni Lami, Gian Luca Liverani,Filippo Molinari, Francesco Neri, Emanuela Palazzi, Enzo Pezzi, Mattia Sangiorgi, Danilo Sartoni, Matteo Sauli, Stefano Tedioli, Valentina Venturi, Giovanni Zaffagnini.

La mostra è aperta fino al 15 maggio dalle 15 alle 18 fino al 15 maggio (giorno di chiusura il lunedì) e prende spunto dalla ricerca di visioni inedite della città che è già stata sviluppata
in diverse recenti edizioni della Agenda di Ravenna, pubblicazione annuale realizzata dagli
anni ’90 prodotta da Agenzia Image, che cura anche l’esposizione.

Alla riscoperta di Ravenna in una mostra fotografica a Palazzo Rasponi

In esposizione 40 scatti di 27 artisti, a cura dell’agenzia Image

Nelle sale del piano nobile di Palazzo Rasponi dalle Teste, in centro a Ravenna, verrà inaugurata domani, venerdì 15 aprile, alle 16 la mostra fotografica “Ri-Vedere Ravenna”, con 40 pannelli fotografici.

Si tratta di un nuovo progetto espositivo per offrire al pubblico una visione d’insieme di molteplici angolazioni di Ravenna contemporanea attraverso gli scatti di 27 autori. Con i loro diversi stili i fotografi si sono soffermati, chi alla scoperta del dettaglio nascosto, chi a quello più simbolico o evocativo, sugli aspetti reali, o potenziali, di luoghi e situazioni culturali e sociali della città e ai suoi progetti di trasformazione urbana in corso.

Ecco gli autori in mostra: Eros Antonellini, Lidia Bagnara, Andrea Bernabini, Emiliano Biondelli, Dario Bonazza, Manuel Bravi, Michele Buda, Simone Bulgarelli, Massimo Casamenti, Christian Contin, Luca Di Giorgio, Enrico Fedrigoli, Luca Gambi, Marco Garoni, Giovanni Lami, Gian Luca Liverani,Filippo Molinari, Francesco Neri, Emanuela Palazzi, Enzo Pezzi, Mattia Sangiorgi, Danilo Sartoni, Matteo Sauli, Stefano Tedioli, Valentina Venturi, Giovanni Zaffagnini.

La mostra è aperta fino al 15 maggio dalle 15 alle 18 fino al 15 maggio (giorno di chiusura il lunedì) e prende spunto dalla ricerca di visioni inedite della città che è già stata sviluppata
in diverse recenti edizioni della Agenda di Ravenna, pubblicazione annuale realizzata dagli
anni ’90 prodotta da Agenzia Image, che cura anche l’esposizione.

Alla riscoperta di Ravenna in una mostra fotografica a Palazzo Rasponi

In esposizione 40 scatti di 27 artisti, a cura dell’agenzia Image

Nelle sale del piano nobile di Palazzo Rasponi dalle Teste, in centro a Ravenna, verrà inaugurata domani, venerdì 15 aprile, alle 16 la mostra fotografica “Ri-Vedere Ravenna”, con 40 pannelli fotografici.

Si tratta di un nuovo progetto espositivo per offrire al pubblico una visione d’insieme di molteplici angolazioni di Ravenna contemporanea attraverso gli scatti di 27 autori. Con i loro diversi stili i fotografi si sono soffermati, chi alla scoperta del dettaglio nascosto, chi a quello più simbolico o evocativo, sugli aspetti reali, o potenziali, di luoghi e situazioni culturali e sociali della città e ai suoi progetti di trasformazione urbana in corso.

Ecco gli autori in mostra: Eros Antonellini, Lidia Bagnara, Andrea Bernabini, Emiliano Biondelli, Dario Bonazza, Manuel Bravi, Michele Buda, Simone Bulgarelli, Massimo Casamenti, Christian Contin, Luca Di Giorgio, Enrico Fedrigoli, Luca Gambi, Marco Garoni, Giovanni Lami, Gian Luca Liverani,Filippo Molinari, Francesco Neri, Emanuela Palazzi, Enzo Pezzi, Mattia Sangiorgi, Danilo Sartoni, Matteo Sauli, Stefano Tedioli, Valentina Venturi, Giovanni Zaffagnini.

La mostra è aperta fino al 15 maggio dalle 15 alle 18 fino al 15 maggio (giorno di chiusura il lunedì) e prende spunto dalla ricerca di visioni inedite della città che è già stata sviluppata
in diverse recenti edizioni della Agenda di Ravenna, pubblicazione annuale realizzata dagli
anni ’90 prodotta da Agenzia Image, che cura anche l’esposizione.

Catamarano in avaria, dramma per tre persone nel cuore della notte

Salvate dalla motovedetta della Capitaneria, stavano navigando verso la Sicilia quando sonno state sorprese da un fortunale

Stavano affondando a circa 20 miglia dalla costa, tra i lidi nord ravennati e Porto Garibaldi, al buio totale, poco dopo le 2 della notte tra mercoledì e giovedì. Esperienza drammatica per tre persone, di nazionalità italiana, che, partiti da Venezia, stavano navigando verso la Sicilia a bordo di un catamarano a vela battente bandiera belga. A seguito di un peggioramento delle condizioni meteo-marine e di un improvviso fortunale, il catamarano ha riportato diversi danni: parziale disalberamento, motore in avaria, impianto elettrico in black-out, prua danneggiata con infiltrazioni d’acqua e conseguente galleggiabilità compromessa. I tre hanno chiamato i soccorsi riuscendo a seguire con grande coraggio e serenità le indicazioni della Capitaneria di porto, indossando subito le cinture di salvataggio e fornendo fin da subito chiare informazioni con le precise coordinate geografiche della loro posizione.

Al resto ci hanno pensato gli uomini della direzione marittima, con l’uscita immediata della motovedetta Cp 847 di Ravenna e quella Cp 2085 di Porto Garibaldi (nel frattempo era stato allertato anche il comando dell’aeronautica di Poggio Renatico per un eventuale successivo impiego di un mezzo aereo) e il dirottamento “pilotato” del peschereccio Giuliana, impegnato in attività di pesca in zona.

I soccorritori nonostante le difficoltose comunicazioni radio e le precarie condizioni di visibilità, hanno individuato il catamarano poco dopo, riuscendo a mettere in salvo e portare al porto di Ravenna i tre, in lieve stato di ipotermia ma in buone condizioni di salute.

R&D intervista al Mariani Lifestyle il candidato del centrosinistra De Pascale

Continuano i nostri aperitivi in vista delle amministrative del 5 giugno. Il confronto pubblico giovedì 14 aprile

In vista delle elezioni amministrative di giugno, quando i cittadini di Ravenna saranno chiamati a scegliere nuovo sindaco e 32 consiglieri comunali, il settimanale e quotidiano on line Ravenna&Dintorni sta organizzando un ciclo di incontri pubblici con gli aspiranti primi cittadini per conoscere i loro profili personali e le loro idee, come esponenti politici e privati cittadini.

“Un aperitivo con il candidato” è il nome dell’iniziativa che vede i candidati intervistati, uno dopo l’altro in diversi locali del centro di Ravenna, dai giornalisti della redazione di R&D per scoprire qualche curiosità e capire i loro progetti in vista di un confronto “all’americana” che pochi giorni prima del voto li metterà tutti contro tutti nella stessa serata.

Dopo i due primi, partecipati, incontri con Maurizio Bucci della Pigna e Raffaella Sutter di Ravenna in Comune, il prossimo appuntamento è per giovedì 14 aprile dalle 18.30 al Mariani Lifestyle di via Ponte Marino con l’intervista al segretario provinciale del Pd Michele de Pascale, candidato a sindaco del centrosinistra.

Il calendario, sulla base dei candidati al momento in corsa, prosegue poi il 28 aprile al Caffè del Teatro di via Mariani con Massimiliano Alberghini (Lega Nord e Lista per Ravenna). Gli altri candidati verranno inseriti prima del 26 maggio, il giorno del confronto finale allo Chalet dei giardini pubblici: poche domande uguali per tutti e tempi prestabiliti e cronometrati per le risposte.

Obiettivo dell’iniziativa è quello di offrire a lettori e cittadini l’occasione di una conoscenza anche dal vivo di chi si propone alla guida della città. Incontri informali e informati, in alcuni dei più noti e accoglienti locali del centro dove durante l’evento chi lo desidera potrà gustarsi un aperitivo a prezzo speciale, per una campagna elettorale oltre gli slogan.

Anche Fratelli d’Italia si schiera con il candidato sindaco Alberghini

La coalizione del centrodestra che si presenta alle elezioni amministrative di Ravenna del prossimo 5 giugno si allarga ulteriormente. Il candidato sindaco Massimiliano Alberghini ha infatti stretto un accordo con la delegazione locale di Fratelli d’Italia, guidata dal portavoce comunale Alberto Ferrero e che intende presentarsi alle elezioni con una propria lista a sostegno di Alberghini.

Accanto a Lega Nord e Lista per Ravenna, che per prime hanno creduto e lanciato Alberghini, ora ci sono quindi anche Forza Italia, con la quale è stato raggiunto un accordo la settimana scorsa, e pure Fratelli d’Italia. Il partito di Giorgia Meloni nei mesi scorsi aveva inizialmente appoggiato la lista civica La Pigna per poi delegittimare quello che si era definito come il portavoce locale, Luciano Fosci.

«Fin dal primo giorno in cui mi sono impegnato in questa sfida – commenta Alberghini – ho sempre ritenuto fondamentale lavorare per unire e aggregare le forze politiche e civiche alternative al Pd e alla sinistra ravennate, nella convinzione che ognuna di loro possa fornire un contributo utile e costruttivo per una nuova e credibile proposta di governo cittadino. Per questo sono molto soddisfatto dell’intesa raggiunta con Fratelli d’Italia che potrà portare all’interno della nostra coalizione le sue peculiarità e le sue istanze politiche».

Secondo Alberghini, «questa volta ci sono le condizioni per sconfiggere la sinistra in casa propria. Noi vogliamo essere coerenti con l’obiettivo di vincere al primo turno cercando di aggregare chi si ritiene alternativo a questo sistema di potere ed è in linea con le nostre idee e il nostro programma. Per questo la nostra coalizione si allarga di giorno in giorno, perché sono sempre più i cittadini che si uniscono a noi».

Dal canto suo, Alberto Ferrero di Fratelli d’Italia dichiara: «La candidatura di Massimiliano Alberghini, persona di cui abbiamo apprezzato fin da subito le doti morali e professionali, rappresenta la sola possibilità per raggiungere l’obbiettivo di essere reale e valida alternativa alla sinistra.
Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale condurrà una forte battaglia elettorale a sostegno del candidato sindaco Alberghini evidenziando le proprie peculiarità che si riassumono nella difesa dell’identità nazionale e delle specificità del territorio, nel rispetto delle forze dell’ordine e nella lotta all’immigrazione clandestina. In altre parole nel concetto che prima di tutto debbano venire gli italiani ed i ravennati».

La Pigna: «Soldi comunali ad associazioni culturali dei fidanzati delle assessore»

La lista civica attacca Stamboulis, Bakkali, Morigi e tira in ballo
anche il consigliere Pd Sbaraglia e la figlia del direttore generale

Dopo le polemiche sui social network di questi giorni scatenate in particolare dalle accuse dell’ex assessora Elettra Stamboulis – che con la sua associazione Mirada da quest’anno ha deciso di trasferire (lamentando di non aver trovato qui sufficiente supporto da parte dell’Amministrazione) il festival di fumetto Komikazen a Rimini (si terrà tra poco più di un mese) – a entrare a gamba tesa sul tema delle convenzioni culturali ravennati è la lista civica La Pigna, che candida a sindaco Maurizio Bucci.

In una nota inviata alla stampa e firmata da Veronica Verlicchi, la Pigna ricorda innanzitutto come l’associazione Mirada, rappresentata anche del compagno di Stamboulis (l’illustratore di fama internazionale Gianluca Costantini), ricevesse contributi pubblici nel periodo in cui la stessa Stamboulis era assessore (all’Istruzione, durante la prima giunta Matteucci), precisando comunque come il contributo comunale fosse attivo già da prima del suo ingresso in giunta. E poi solleva il caso – di cui si parla da giorni appunto sui social network – legato a Strativari, l’associazione che riceve un piccolo contributo (circa 5mila euro) dal Comune per la realizzazione di un festival di rilievo internazionale di grafica ed editoria, “Fahrenheit 39”, appena svoltosi all’Almagià. Associazione «sorta solamente nel 2010 – scrive Verlicchi – e miracolosamente beneficiata da soldi pubblici comunali in breve tempo» e di cui fanno parte oggi – sottolinea la Pigna – l’attuale fidanzato dell’assessora alla Cultura del Comune, Ouidad Bakkali, il presidente della commissione Cultura del Comune (il consigliere comunale del Pd Fabio Sbaraglia, tra i candidati anche alle prossime elezioni) e la figlia del direttore generale del Comune, Gioia Boattini. Questi ultimi due sono entrati nell’associazione però solo in un secondo momento, con la convenzione già in atto.

«A fine ottobre 2014, poco tempo fa – continua la nota di Verlicchi –, una sorridente Ouidad Bakkali inaugurava la sede del suo comitato elettorale presso il circolo del Pd in via Tommaso Gulli alla presenza del segretario provinciale attuale del Pd e candidato a sindaco Michele De Pascale, con un comitato composto anche dalla moglie del sindaco attuale Simona Pepoli, del precedente candidato a sindaco Enrico Liverani, e guarda caso anche dai collaboratori della miracolata associazione Strativari, Gioia Boattini, Fabio Sbaraglia ed Emilio Macchia, compagno della Bakkali stessa».

Ma quella che dalla Pigna viene definita come una “cupola”, «arriva anche oltre». E così la lista civica ricorda la nascita, nel 2012 dell’associazione Ravenna Cinema con lo scopo di realizzare rassegne in ambito cinematografico (in questi giorni sta organizzando il nuovo festival Soundscreen. «L’associazione – si legge nella nota – è immediatamente “ miracolata” dalla Giunta Matteucci che sin dal 2012 sostiene diverse iniziative con contributi economici. E cosi appena nata beneficia di un contributo di 7.968 euro di cui il 70% immediatamente anticipati; nel 2013 di un contributo di 23.000 euro di cui il 70% immediatamente anticipati fino ad arrivare, con importi anche crescenti nel 2014 e 2015, nel 2016 a 22.500 euro. Ma anche questa associazione ha la sua santa in Paradiso, cioè nella giunta: il rappresentante dell’associazione è Alberto Bucci che firma le istanze di contributo al Comune che è il compagno di Valentina Morigi, assessore al Bilancio dal 1 giugno 2011, che ha abbandonato Sel per presentare la lista civetta (il riferimento è alla Sinistra per Ravenna, ndr) a sostegno di De Pascale».

«In questi 10 anni – termina la nota di Verlicchi – le risorse economiche sono gestite per erogare, con un sistema clientelare, i soldi pubblici non solo agli amici ma addirittura a organizzazioni di cui fanno parte compagni degli assessori, figli di alti dirigenti comunali e financo consiglieri comunali e poco importa se l’Assessore di riferimento è un altro, le rispettive fidanzate erano in giunta e approvavano le relative delibere. Si è arrivati addirittura a presentare progetti alla Fondazione del Monte ove il Comune designa alcuni componenti del Consiglio di amministrazione tra i quali il vicepresidente per conto di suddette associazioni e una volta ottenuto il contributo, viene girato all’associazione, pur assumendosi nei confronti della fondazione i rischi relativi al suo corretto utilizzo».

«La Pigna – scrive infine – intende demolire questo vergognoso sistema che privilegia le associazioni collaterali al Pd e ai suoi esponenti, per favorire invece l’accesso a quelle associazioni che pur meritevoli non sono oggetto di minimi sostegni o che addirittura vengono sistematicamente escluse. Sono anch’esse composte da cittadini ravennati ma che evidentemente danno fastidio alla cupola ravennate. Ci diranno, se risponderanno, visto il reiterato silenzio, che tutto ciò è perfettamente legale, trasparente e che le iniziative sono tutte di grande respiro. Sulla legalità e trasparenza eventualmente lo diranno gli organi preposti ai controlli, ma che vi sia stato e vi sia un gigantesco conflitto d’interesse questo è evidente. Per Matteucci, tutto questo è normale? E per De Pascale, segretario provinciale del Pd e candidato a Sindaco, è normale tutto questo? In fin dei conti come segretario del partito ha da sempre approvato questo modo di gestire la cosa pubblica».

La Pigna: «Soldi comunali ad associazioni culturali dei fidanzati delle assessore»

La lista civica attacca Stamboulis, Bakkali, Morigi e tira in ballo anche il consigliere Pd Sbaraglia e la figlia del direttore generale

Dopo le polemiche sui social network di questi giorni scatenate in particolare dalle accuse dell’ex assessora Elettra Stamboulis – che con la sua associazione Mirada da quest’anno ha deciso di trasferire (lamentando di non aver trovato qui sufficiente supporto da parte dell’Amministrazione) il festival di fumetto Komikazen a Rimini (si terrà tra poco più di un mese) – a entrare a gamba tesa sul tema delle convenzioni culturali ravennati è la lista civica La Pigna, che candida a sindaco Maurizio Bucci.

In una nota inviata alla stampa e firmata da Veronica Verlicchi, la Pigna ricorda innanzitutto come l’associazione Mirada, rappresentata anche del compagno di Stamboulis (l’illustratore di fama internazionale Gianluca Costantini), ricevesse contributi pubblici nel periodo in cui la stessa Stamboulis era assessore (all’Istruzione, durante la prima giunta Matteucci), precisando comunque come il contributo comunale fosse attivo già da prima del suo ingresso in giunta. E poi solleva il caso – di cui si parla da giorni appunto sui social network – legato a Strativari, l’associazione che riceve un piccolo contributo (circa 5mila euro) dal Comune per la realizzazione di un festival di rilievo internazionale di grafica ed editoria, “Fahrenheit 39”, appena svoltosi all’Almagià. Associazione «sorta solamente nel 2010 – scrive Verlicchi – e miracolosamente beneficiata da soldi pubblici comunali in breve tempo» e di cui fanno parte oggi – sottolinea la Pigna – l’attuale fidanzato dell’assessora alla Cultura del Comune, Ouidad Bakkali, il presidente della commissione Cultura del Comune (il consigliere comunale del Pd Fabio Sbaraglia, tra i candidati anche alle prossime elezioni) e la figlia del direttore generale del Comune, Gioia Boattini. Questi ultimi due sono entrati nell’associazione però solo in un secondo momento, con la convenzione già in atto.

«A fine ottobre 2014, poco tempo fa – continua la nota di Verlicchi –, una sorridente Ouidad Bakkali inaugurava la sede del suo comitato elettorale presso il circolo del Pd in via Tommaso Gulli alla presenza del segretario provinciale attuale del Pd e candidato a sindaco Michele De Pascale, con un comitato composto anche dalla moglie del sindaco attuale Simona Pepoli, del precedente candidato a sindaco Enrico Liverani, e guarda caso anche dai collaboratori della miracolata associazione Strativari, Gioia Boattini, Fabio Sbaraglia ed Emilio Macchia, compagno della Bakkali stessa».

Ma quella che dalla Pigna viene definita come una “cupola”, «arriva anche oltre». E così la lista civica ricorda la nascita, nel 2012 dell’associazione Ravenna Cinema con lo scopo di realizzare rassegne in ambito cinematografico (in questi giorni sta organizzando il nuovo festival Soundscreen. «L’associazione – si legge nella nota – è immediatamente “ miracolata” dalla Giunta Matteucci che sin dal 2012 sostiene diverse iniziative con contributi economici. E cosi appena nata beneficia di un contributo di 7.968 euro di cui il 70% immediatamente anticipati; nel 2013 di un contributo di 23.000 euro di cui il 70% immediatamente anticipati fino ad arrivare, con importi anche crescenti nel 2014 e 2015, nel 2016 a 22.500 euro. Ma anche questa associazione ha la sua santa in Paradiso, cioè nella giunta: il rappresentante dell’associazione è Alberto Bucci che firma le istanze di contributo al Comune che è il compagno di Valentina Morigi, assessore al Bilancio dal 1 giugno 2011, che ha abbandonato Sel per presentare la lista civetta (il riferimento è alla Sinistra per Ravenna, ndr) a sostegno di De Pascale».

«In questi 10 anni – termina la nota di Verlicchi – le risorse economiche sono gestite per erogare, con un sistema clientelare, i soldi pubblici non solo agli amici ma addirittura a organizzazioni di cui fanno parte compagni degli assessori, figli di alti dirigenti comunali e financo consiglieri comunali e poco importa se l’Assessore di riferimento è un altro, le rispettive fidanzate erano in giunta e approvavano le relative delibere. Si è arrivati addirittura a presentare progetti alla Fondazione del Monte ove il Comune designa alcuni componenti del Consiglio di amministrazione tra i quali il vicepresidente per conto di suddette associazioni e una volta ottenuto il contributo, viene girato all’associazione, pur assumendosi nei confronti della fondazione i rischi relativi al suo corretto utilizzo».

«La Pigna – scrive infine – intende demolire questo vergognoso sistema che privilegia le associazioni collaterali al Pd e ai suoi esponenti, per favorire invece l’accesso a quelle associazioni che pur meritevoli non sono oggetto di minimi sostegni o che addirittura vengono sistematicamente escluse. Sono anch’esse composte da cittadini ravennati ma che evidentemente danno fastidio alla cupola ravennate. Ci diranno, se risponderanno, visto il reiterato silenzio, che tutto ciò è perfettamente legale, trasparente e che le iniziative sono tutte di grande respiro. Sulla legalità e trasparenza eventualmente lo diranno gli organi preposti ai controlli, ma che vi sia stato e vi sia un gigantesco conflitto d’interesse questo è evidente. Per Matteucci, tutto questo è normale? E per De Pascale, segretario provinciale del Pd e candidato a Sindaco, è normale tutto questo? In fin dei conti come segretario del partito ha da sempre approvato questo modo di gestire la cosa pubblica».

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