martedì
12 Maggio 2026

Sgombero all’ex Telecom di Bologna «Rimuovere prefetto e questore»

Interrogazione al ministro del deputato ravennate di Sel, Paglia «Azione inaccettabile, il Comune sapeva che c’erano dei bambini»

È stata consegnata oggi al ministro degli Interni Angelino Alfano una interrogazione a firma anche del deputato ravennate di Sel, Giovanni Paglia, in cui si chiede la rimozione del prefetto e del questore di Bologna.

Il tema è naturalmente quello dell’ex Telecom, il palazzo di un fondo privato di via Fioravanti, a Bologna, che è stato occupato il 4 dicembre 2014 da quasi trecento persone, soprattutto famiglie con bambini. Famiglie che – denuncia il collettivo Social Log attivo sul fronte dell’emergenza casa, ripreso da un articolo di Repubblica Bologna – avevano fatto domanda per un alloggio popolare ma non avevano un tetto. Oggi è scattato lo sgombero, definito dallo stesso Paglia su Facebook, «inaccettabile».

Nell’interrogazione – firmata insieme ai colleghi di partito e onorevoli Arturo Scotto e Nicola Fratoianni – Paglia sottolinea come fosse nota la presenza di minori iscritti a scuola nell’immobile sgomberato, avendo il Comune di Bologna «più volte e pubblicamente ribadito di non essere nelle condizioni di offrire una soluzione abitativa ai residenti nelle diverse occupazioni presenti in città».

Nonostante tutto – scrivono i deputati di Sel, «la questura ha deciso di procedere ad un altro sgombero dopo quello della scorsa settimana in via Solferino, nonostante i problemi già verificatisi in quell’occasione».

Ladri acrobati entrano dal tetto nel supermercato in piena notte

Le telecamere li riprendono in fuga tra i campi fino all’auto

Un gruppo composto da 4 o 5 ladri è entrato di notte dal tetto nel supermercato D Più di via Stroppata, ad Alfonsine, riuscendo a portare via televisioni, cellulari e generi alimentari per un valore di oltre 1.500 euro.

I ladri, dopo aver forzato il tetto in lamiera e sfondato il controsoffitto, si sono calati all’interno del negozio poco prima delle 2 di notte, venendo poi ripresi dalle telecamere antistanti mentre scappavano nei campi fino a raggiungere un vicino distributore dove sono saliti a bordo di un’auto.

I carabinieri sono già sulle loro tracce, avendo raccolto abbastanza elementi per arrivare a formulare delle ipotesi o comunque ad avere in mente i nomi di qualche sospettato.

Il 3 novembre i Foo Fighters a Cesena Si realizza il sogno del fan di Fusignano

Fabio Zaffagnini aveva organizzato in luglio il video con i mille
musicisti impegnati a suonare un loro pezzo. Ora l’annuncio

E Fabio Zaffagnini, alla fine, ce l’ha fatta davvero. Il sogno del 39enne di Fusignano (la sua storia tra gli articoli correlati) di portare a suonare a Cesena una delle rock band più amate del mondo ora è realtà. Manca infatti ormai solo l’ufficialità, ma in rete circolano già i dettagli. Tra pochi giorni, il 3 novembre, i Foo Fighters suoneranno al Carisport di Cesena.

Un concerto storico perché arriva in seguito all’appello degli stessi fan, che hanno abbracciato in toto l’idea di Zaffagnini di organizzare una sorta di flashmob da Guinness dei Primati e si sono presentati in luglio al parco dell’ippodromo di Cesena per suonare contemporaneamente, in mille, un pezzo dei Foo Fighters, registrando il tutto e realizzando un video visto al momento su Youtube da oltre 25 milioni di persone in tutto il mondo. Un appello al quale il gruppo americano di Dave Grohl ha risposto immediatamente, invitando anche gli organizzatori del Rockin’1000 (come era stato ribattezzato il progetto), Zaffagnini in testa, negli Stati Uniti.

Ora il sito di Panorama – già ripreso da molti altri a livello nazionale – ha annunciato la data tanto attesa, 3 novembre. A quanto pare i mille partecipanti al flashmob potranno esercitare il diritto di prelazione sui biglietti, mentre i posti disponibili totali non sarebbero più di 4mila, con i biglietti in vendita su TicketOne. I Foo Fighters si esibiranno in Italia anche il 13 novembre a Bologna e il giorno dopo a Torino.

Il 3 novembre i Foo Fighters a Cesena Si realizza il sogno del fan di Fusignano

Fabio Zaffagnini aveva organizzato in luglio il video con i mille
musicisti impegnati a suonare un loro pezzo. Ora l’annuncio

E Fabio Zaffagnini, alla fine, ce l’ha fatta davvero. Il sogno del 39enne di Fusignano (la sua storia tra gli articoli correlati) di portare a suonare a Cesena una delle rock band più amate del mondo ora è realtà. Manca infatti ormai solo l’ufficialità, ma in rete circolano già i dettagli. Tra pochi giorni, il 3 novembre, i Foo Fighters suoneranno al Carisport di Cesena.

Un concerto storico perché arriva in seguito all’appello degli stessi fan, che hanno abbracciato in toto l’idea di Zaffagnini di organizzare una sorta di flashmob da Guinness dei Primati e si sono presentati in luglio al parco dell’ippodromo di Cesena per suonare contemporaneamente, in mille, un pezzo dei Foo Fighters, registrando il tutto e realizzando un video visto al momento su Youtube da oltre 25 milioni di persone in tutto il mondo. Un appello al quale il gruppo americano di Dave Grohl ha risposto immediatamente, invitando anche gli organizzatori del Rockin’1000 (come era stato ribattezzato il progetto), Zaffagnini in testa, negli Stati Uniti.

Ora il sito di Panorama – già ripreso da molti altri a livello nazionale – ha annunciato la data tanto attesa, 3 novembre. A quanto pare i mille partecipanti al flashmob potranno esercitare il diritto di prelazione sui biglietti, mentre i posti disponibili totali non sarebbero più di 4mila, con i biglietti in vendita su TicketOne. I Foo Fighters si esibiranno in Italia anche il 13 novembre a Bologna e il giorno dopo a Torino.

Il 3 novembre i Foo Fighters a Cesena Si realizza il sogno del fan di Fusignano

Fabio Zaffagnini aveva organizzato in luglio il video con i mille musicisti impegnati a suonare un loro pezzo. Ora l’annuncio

E Fabio Zaffagnini, alla fine, ce l’ha fatta davvero. Il sogno del 39enne di Fusignano (la sua storia tra gli articoli correlati) di portare a suonare a Cesena una delle rock band più amate del mondo ora è realtà. Manca infatti ormai solo l’ufficialità, ma in rete circolano già i dettagli. Tra pochi giorni, il 3 novembre, i Foo Fighters suoneranno al Carisport di Cesena.

Un concerto storico perché arriva in seguito all’appello degli stessi fan, che hanno abbracciato in toto l’idea di Zaffagnini di organizzare una sorta di flashmob da Guinness dei Primati e si sono presentati in luglio al parco dell’ippodromo di Cesena per suonare contemporaneamente, in mille, un pezzo dei Foo Fighters, registrando il tutto e realizzando un video visto al momento su Youtube da oltre 25 milioni di persone in tutto il mondo. Un appello al quale il gruppo americano di Dave Grohl ha risposto immediatamente, invitando anche gli organizzatori del Rockin’1000 (come era stato ribattezzato il progetto), Zaffagnini in testa, negli Stati Uniti.

Ora il sito di Panorama – già ripreso da molti altri a livello nazionale – ha annunciato la data tanto attesa, 3 novembre. A quanto pare i mille partecipanti al flashmob potranno esercitare il diritto di prelazione sui biglietti, mentre i posti disponibili totali non sarebbero più di 4mila, con i biglietti in vendita su TicketOne. I Foo Fighters si esibiranno in Italia anche il 13 novembre a Bologna e il giorno dopo a Torino.

Arrivano 35 nuovi posti letto a canoni calmierati per chi resta senza casa

Si tratta del progetto Housing First: il pagamento sarà garantito dal consorzio Solco, che si impegna anche a fare vistie periodiche

Arriva un progetto annunciato da mesi per far fronte all’emergenza abitativa e offrire una possibilità a chi resta senza casa. Solo nei primi sei mesi del 2014 le procedure di sfratto in provincia sono state circa 600, di cui la metà esecutive, e il panorama delle soluzioni abitative del Comune di Ravenna è composto attualmente solo da 70 appartamenti, una ventina di posti tra il nuovo albergo sociale e in alberghi convenzionati (dove vengono ospitati solitamente solo donne e bambini) e altri 10 in edifici a canone calmierato.

Ora ne arrivano altri 35 con il progetto a medio-lungo termine “Housing first” un’opportunità in più che, da questo mese, sarà proposta a Ravenna dal consorzio Solco in collaborazione con l’amministrazione comunale: «Si tratta di un progetto che vuole superare le gestioni “emergenziali” proponendo soluzioni abitative stabili che, oltre al sostegno economico, prevedano un sistema di “welfare mix” utile a ridare autonomia ai soggetti che si trovano in difficoltà abitativa – spiega Antonio Buzzi, presidente del Solco -. L’Housing First, già sperimentato in molti paesi europei, intende realizzare un sistema di accoglienza che si integri nella rete pre-esistente con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone che, per motivi economici, psicologici o sociali, sono considerate ai margini del tessuto sociale. Requisito fondamentale è la piena condivisione della persona rispetto alle soluzioni proposte».

«Il progetto di Housing First nasce anche per ridurre i costi a carico del pubblico perché propone soluzioni abitative stabili a costi calmierati – spiega Fausto Maresi, presidente della cooperativa sociale La Casa, associata a Solco e incaricata del progetto -. Anche perché, al di là delle soluzioni abitative proposte dal Comune, negli ultimi anni è stata registrata un’impennata dei contribuiti concessi da Asp per le azioni di sostegno all’abitare, comprese quelle di aiuto al pagamento delle utenze (si è passati dai 384.000 euro del 2011 ai 670.000 euro del 2013, ndr)».

Di fatto il consorzio Solco reperirà sul mercato almeno 5 alloggi che destinerà in sub-affitto a persone o nuclei familiari bisognosi (ospiti di strutture a bassa soglia in emergenza abitativa, nuclei familiari e persone singole in stato di fragilità socio/lavorativa sottoposti a sfratto o in stato di inadempienza contrattuale). Le soluzioni abitative che verranno messe a disposizione si comporranno di appartamenti per persone singole in co-housing (max 5 persone per appartamenti con almeno 3 camere da letto) e appartamenti per nuclei familiari fino a un massimo di 2 nuclei familiari per appartamento (posto in camera singola 230 euro, posto in camera doppia 170 euro e nucleo familiare 350 euro).

Il pagamento dei canoni e delle spese di utilizzo, comunque a carico dei destinatari del progetto, sarà garantito nei confronti dei proprietari dal consorzio Solco che si occuperà anche di realizzare, tramite le competenze della cooperativa La Casa, visite domiciliari periodiche, con frequenza dettata dalle necessità, effettuate da parte di componenti dell’equipe di operatori formati per il progetto (responsabile del progetto, mediatore culturale, educatore e psicologo).

E il Banco Alimentare dona in un anno cibo dal valore di oltre 2 milioni di euro

700mila chili di alimenti raccolti e distribuiti nel Ravennate nel 2014 Solo una quarantina i punti vendita coinvolti. Ora si punta alle mense

Gianluca Benini è il responsabile del Banco Alimentare per Imola, da cui dipende anche la provincia di Ravenna. Si tratta di una realtà che nel 2016 compirà 25 anni e che gran parte dei cittadini conoscono forse per le iniziative della colletta alimentare fuori dai supermercati (la prossima si svolgerà a fine novembre), ma che in realtà opera quotidianamente, grazie a volontari e sette dipendenti, proprio per recuperare cibi altrimenti destinati allo smaltimento da donare ad associazioni che operano sui territori per le persone più indigenti.

Benini è stato tra i relatori del convegno di sabato 17 ottobre (vedi articoli correlati) e ci racconta come il loro ruolo sia quello di fare da «intermediari». Tra le ottocento realtà a cui fanno arrivare il cibo a Ravenna ci sono la Caritas, ma anche la mensa di San Rocco, le singole parrocchie, il Re di Girgenti.

In tutto nel 2014 in provincia di Ravenna hanno raccolto e poi donato quasi 700mila kg di cibo per un valore di oltre 2milioni di euro a 106 strutture che hanno assistito 16.570 persone.

Una quarantina i punti vendita da cui raccolgono il cibo in tutta la regione appartenenti in particolare alle catene Esselunga e Bennet, praticamente assenti nel Ravennate. Qui collaborano con alcune realtà tra cui due supermercati Conad di Ravenna. «Basti pensare – dice Benini – che gli esercizi che aderiscono alla raccolta sono 1.200 mentre quelli da cui andiamo a prelevare il cibo sono appena 40, una forbice enorme che dice come tanto si potrebbe ancora fare».

Tra gli obiettivi a breve anche per Banco Alimentare c’è inoltre il settore del cibo cotto. «Abbiamo già iniziato alcune collaborazioni – racconta Benini – con due self-service della Gemos, uno a Forlì e uno a Faenza, ma naturalmente si tratta di un lavoro aggiuntivo molto complesso e particolarmente delicato. Certo, in questo senso il potenziale è molto grande perché se tutte le mense donassero gli avanzi ci sarebbe tantissimo lavoro da gestire che per noi, data la nostra struttura, sarebbe assai complesso perché più lavoriamo, più si generano costi, dalle strutture, agli acquisti dei frigoriferi e dei mezzi per il ritiro». Già, perché l’attività del Banco Alimentare, che ha un bilancio oggi intorno ai 450mila euro, non genera alcun profitto ed è finanziata da donazioni del privato, attraverso iniziative di raccolta fondi e da fondazioni bancarie (in città quella della Cassa di Risparmio ), mentre è indubbio che con la sua attività vada ad alleggerire il peso della voce welfare dai bilanci degli enti pubblici.

Future Lessons: lezioni e seminari tra innovazione e cultura digitale

Due giorni di incontri, il 22 e 23 ottobre al Centro Congressi di Largo Firenze sulle nuove frontiere del web rivolte a giovani e imprese

Attimo fuggente«Carpe Diem, cogliete l’attimo, ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita». Dice Robin Williams agli studenti del Welton College nel film L’attimo fuggente. E la celebre immagine di Williams in piedi sulla cattedra accompagna il titolo “Change and choose“ scelto per la sesta edizione di Ravenna Future Lessons (Rfl). L’appuntamento con la due giorni in città dedicata ai temi dell’innovazione, della cultura digitale e all’educazione allo sviluppo, che si rivolge in particolare alle nuove generazioni è per il 22 e 23 ottobre, al Palazzo dei Congressi di largo Firenze con lezioni e seminari gratuiti (27 relatori, iscrizioni online su www.ravennafuturelessons.it dove è disponibile il programma dettagliato degli incontri) promossi dallo Studio Giaccardi di Ravenna.

Il primo giorno lezioni e case history dedicate a Cultura digitale e creatività. Nel pomeriggio il seminario dedicato a Internet of things (Iot): sarà l’occasione per capire e vedere come gli oggetti si riconoscono e acquisiscono intelligenza scambiando dati e informazioni tra loro. Dalle 18 alle 20 la lezione-aperitivo sul rapporto uomo/design con Luciano Galimberti, presidente dell’associazione nazionale per il disegno industriale e Francesco Schianchi, docente al Politecnico di Milano. Innovazione, design e sviluppo sono i temi del venerdì mattina. Food & Travel 2.0, il tema del seminario che si terrà il pomeriggio che intreccia turismo ed enogastronomia.

Future Lessons: lezioni e seminari tra innovazione e cultura digitale

Due giorni di incontri, il 22 e 23 ottobre al Centro Congressi di Largo Firenze sulle nuove frontiere del web rivolte a giovani e imprese

Attimo fuggente«Carpe Diem, cogliete l’attimo, ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita». Dice Robin Williams agli studenti del Welton College nel film L’attimo fuggente. E la celebre immagine di Williams in piedi sulla cattedra accompagna il titolo “Change and choose“ scelto per la sesta edizione di Ravenna Future Lessons (Rfl). L’appuntamento con la due giorni in città dedicata ai temi dell’innovazione, della cultura digitale e all’educazione allo sviluppo, che si rivolge in particolare alle nuove generazioni è per il 22 e 23 ottobre, al Palazzo dei Congressi di largo Firenze con lezioni e seminari gratuiti (27 relatori, iscrizioni online su www.ravennafuturelessons.it dove è disponibile il programma dettagliato degli incontri) promossi dallo Studio Giaccardi di Ravenna.

Il primo giorno lezioni e case history dedicate a Cultura digitale e creatività. Nel pomeriggio il seminario dedicato a Internet of things (Iot): sarà l’occasione per capire e vedere come gli oggetti si riconoscono e acquisiscono intelligenza scambiando dati e informazioni tra loro. Dalle 18 alle 20 la lezione-aperitivo sul rapporto uomo/design con Luciano Galimberti, presidente dell’associazione nazionale per il disegno industriale e Francesco Schianchi, docente al Politecnico di Milano. Innovazione, design e sviluppo sono i temi del venerdì mattina. Food & Travel 2.0, il tema del seminario che si terrà il pomeriggio che intreccia turismo ed enogastronomia.

Niente Tari nel 2016 per le attività vicine al cantiere di piazza Kennedy

E non pagheranno neppure pubblicità e occupazione suolo pubblico

Per il 2016 le attività economiche che si trovano nei pressi del cantiere di piazza Kennedy, in centro a Ravenna, non pagheranno la tassa di occupazione del suolo pubblico, l’imposta per la pubblicità e anche la Tari non sarà più dimezzata, come annunciato in un primo momento, ma del tutto detassata.

Lo annuncia in una nota stampa il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci subito dopo una riunione con assessori della sua giunta, il ragioniere capo del Comune e i rappresentanti delle associazioni di categoria.

La detassazione riguarderà tutto il 2016, perché, è stato spiegato, per il 2015, la tassazione è già in corso.

Oltre a quelle che si affacciano direttamente su piazza Kennedy, il provvedimento riguarderà le attività che si trovano su via D’Azeglio, via Cura, via Agnello, via Rasponi, via Barbiani, via Cattaneo, via Pasolini, via Camillo Morigia, via Luca Longhi, via Margherita di Savoia, via Fantuzzi, via Guerrini e via Zirardini.

Niente Tari nel 2016 per le attività vicine al cantiere di piazza Kennedy

E non pagheranno neppure pubblicità e occupazione suolo pubblico

Per il 2016 le attività economiche che si trovano nei pressi del cantiere di piazza Kennedy, in centro a Ravenna, non pagheranno la tassa di occupazione del suolo pubblico, l’imposta per la pubblicità e anche la Tari non sarà più dimezzata, come annunciato in un primo momento, ma del tutto detassata.

Lo annuncia in una nota stampa il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci subito dopo una riunione con assessori della sua giunta, il ragioniere capo del Comune e i rappresentanti delle associazioni di categoria.

La detassazione riguarderà tutto il 2016, perché, è stato spiegato, per il 2015, la tassazione è già in corso.

Oltre a quelle che si affacciano direttamente su piazza Kennedy, il provvedimento riguarderà le attività che si trovano su via D’Azeglio, via Cura, via Agnello, via Rasponi, via Barbiani, via Cattaneo, via Pasolini, via Camillo Morigia, via Luca Longhi, via Margherita di Savoia, via Fantuzzi, via Guerrini e via Zirardini.

Ancarani nuovo volto tv di Forza Italia, tra manovra finanziaria e amministrative

Il capogruppo ravennate al TgCom24 e sul piano locale dice:
«Pronti all’alleanza, la Lega Nord è la nostra prima opzione»

Tra i volti giovani e nuovi che Forza Italia sta mettendo in campo a livello nazionale per mostrare il lato più pulito e radicato nel territorio del partito c’è anche il ravennate Alberto Ancarani, capogruppo del partito a Palazzo Merlato che non ha mai avuto tentennamenti nel difendere la causa berlusconiana in questi anni di scissioni, divisioni, prese di posizioni antitetiche.

E così sabato 17 ottobre il TgCom24 lo ha intervistato in tema di manovra economica, rispetto alla quale Ancarani ha avuto gioco facile nel difendere misure che ha definito «copiate» dal programma del centrodestra, come l’innalzamento del tetto del contante a 3mila euro e l’abolizione delle tasse sulla prima casa, inclusi peraltro castelli e case di lusso che i governi Berlusconi avevano invece escluso dalla manovra.

«Sono però convinto – ha spiegato Ancarani – che si tratti di un gioco delle tre carte, perché non si sa quali siano le coperture e il rischio che scattino le clausole di salvaguardia è quindi altissimo. Penso si tratti di una manovra elettoralistica in vista delle amministrative 2016».

Amministrative che toccheranno anche Ravenna e in cui Ancarani sarà sicuramente il candidato di punta di Forza Italia, ora che peraltro Maurizio Bucci è uscito dal partito (vedi articoli correlati) per fondare la propria lista La Pigna con cui l’ex Forza Italia chiede convintamente la creazione di una coalizione di centrodestra per battere il Pd, anche alla stessa Forza Italia. «Sinceramente, trovo il comportamento di Maurizio Bucci un po’ surreale, anche se naturalmente rispetto, pur non condividendola, la scelta di uscire dal partito» commenta Ancarani, che aggiunge: «Noi è da mesi che abbiamo dato la nostra disponibilità a un’alleanza di centrodestra. È chiaro che in questo momento, dati gli ultimi esiti elettorali, è la Lega Nord la forza della coalizione che ha più titolo di parlare e quindi aspettiamo gli sviluppi. Per noi l’alleanza con la Lega è l’opzione più importante, in caso la Lega andasse da sola valuteremo, ma al momento non voglio considerare l’ipotesi».

Intanto, per Ancarani, si prospetta la battaglia in consiglio comunale dove il bilancio previsionale potrebbe approdare ben presto e rispetto al quale, dice Ancarani: «Sono curioso di vedere cosa dirà il Pd ora che il loro premier sta abolendo una tassa che era di fatto una patrimoniale mascherata, ma che loro in questi anni hanno sempre difeso, alzando anche l’aliquota per recuperare risorse».

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi