Si tratta di uno strumento per agevolare chi ha bambini, a partire
dalla Notte d’oro, e di un nuovo modo per scoprire i monumenti
Due progetti ospitati all’interno del nuovo spazio di coworking Cre.S.Co. (Creative and Social Coworking) avviato di recente dal Comune di Ravenna nell’edificio di via Sant’Agata 48 sono i primi frutti del lavoro delle giovani imprese che contribuiranno alla fruizione dei prossimi due fra i principali eventi culturali d’autunno della città, la Notte D’Oro e il Festival Internazionale del Mosaico.
«Sono particolarmente soddisfatta – dichiara l’assessora alle Politiche giovanili e Partecipazione Valentina Morigi – di lanciare proprio in occasione della Notte d’oro, i primi prodotti dell’attività delle start up che operano all’interno del nostro progetto di coworking, Cresco, per offrire a famiglie e a visitatori le app Nomad family e Getcoo». Si tratta di due servizi a valore aggiunto per due tipologie di frequentatori della città che potranno essere utilizzati anche dopo l’evento dellla Notte d’Orod el 10 ottobre (info in fondo all’articolo).
Il progetto Cre.S.Co è partito a luglio scorso in un immobile di proprietà del Comune, sito in via Sant’Agata 48 (vedi foto), ed ospita al suo interno realtà locali imprenditoriali o associative che si occupano di sviluppare progetti negli ambiti delle industrie culturali e creativi e dell’innovazione sociale. Vengono messi a disposizione risorse e spazi in cui i coworkers possono svolgere la loro attività ed allo stesso tempo allacciare collaborazioni e condividere esperienze. I partner del progetto sono ASTER, l’Università di Bologna (Campus di Ravenna) e il Tavolo provinciale delle associazioni imprenditoriali oltre che naturalmente il Comune di Ravenna. Lo spazio mette a disposizione in totale 10 postazioni, delle quali 8 sono riservati a progetti Resident appositamente selezionati, mentre gli altri 2 sono per coworkers Temporary che volessero usufruirne per brevi periodi o anche singole giornate. In questa prima fase di sperimentazione il progetto Cre.S.Co. è completamente gratuito. Per maggiori informazioni visitare la pagina del Comune di Ravenna dedicata a Cre.S.Co. e la pagina Facebook.
‘Nomad Family’, un’app dedicata alle famiglia per la Notte d’oro
Nomad Family è lo strumento pratico per chi è in giro con i bambini. «Quando le famiglie con bambini sono fuori casa hanno sempre gli stessi problemi – spiegano gli organizzatori –: cosa fare, dove andare con i piccoli, sopravvivere a tutti gli imprevisti che capitano con loro e cercare di risparmiare. Serve un fasciatoio? Una farmacia? Sono finiti i pannolini? Mangiare senza spendere una follia in un locale che ha servizi family friendly? Piove e avete bisogno di allattare?». Tutto questo non sarà più uno stress perché in un’unica app si troveranno tutte le informazioni utili e saranno visibili su una mappa interattiva con indicazioni e orari, anche in inglese.
Uno strumento per le famiglie ma anche un’opportunità di business per tutti gli esercenti che vogliono raggiungere un maggior numero di clienti tramite un canale diretto e innovativo e farsi trovare facilmente. In occasione della Notte d’oro possono aderire gli esercenti (negozi, ristoranti, bar, gelaterie, etc..) e le strutture ricettive di Ravenna compilando il modulo presente nel sito www.nomadfamily.it entro il 5 ottobre. L’iniziativa è patrocinata da Cre.S.Co, Comune di Ravenna, Confesercenti e Confcommercio. Tutto completamente gratis. L’offerta deve essere attinente a beni di consumo e servizi legati alla famiglia o offerte di ristorazione o soggiorno. Tutte le offerte saranno analizzate e validate prima della pubblicazione. Per chiarimenti, lo staff di Nomad Family contatterà il referente. Lo staff è inoltre a disposizione per consulenze gratuite su come rendere più a misura di famiglia il proprio business. Nomad family, la app per le famiglie in movimento, è un progetto di Studio(M)app, una Startup in ambito ICT e Future Internet da un’idea di Angela Corbari. Per informazioni e contatti www.nomadfamily.it oppure telefonicamente al 347-2686041.
GetCOO, l’alternativa a Google per informazioni sui nostri monumenti
“Nomad” per eccellenza è anche il viaggiatore – turista organizzato o occasionale – che usa la App GetCOO per scoprire i monumenti di una città nel modo più semplice e veloce. Già scaricabile gratuitamente per Android e iOS, l’interfaccia user-friendly caratterizza una app davvero da sparo: con lo smartphone si scatta la foto di un monumento, GetCOO lo riconosce e fornisce una scheda informativa con possibilità di approfondimenti. Lo slogan potrebbe essere “più veloce che usare Google”, visto che non serve nemmeno conoscere il nome della chiesa o del palazzo di cui si vuol sapere qualcosa: basta uno scatto. Non sarà necessario, dunque, armarsi di tradizionali e ponderose guide cartacee, visto che il telefono stesso guiderà alla scoperta delle città italiane e mondiali (l’elenco, in continua crescita, sul sito www.getcoo.com).
GetCOO (“chiedi al piccione!”, da “coo”, il suo verso in inglese) è nata dall’idea di Stefano Berti di Villanova di Bagnacavallo e a pochi mesi dal suo rilascio ha già raccolto consensi vincendo il Premio Speciale per l’Innovazione del Resto del Carlino allo SMAU di Bologna e il 3° premio (€4.500) presso l’incubatore Innovami di Imola.
Il lavoro fotografico all’interno del complesso della Colonia dei Monopoli di Stato di Milano Marittima nasce dalla collaborazione tra la Fototeca Manfrediana e l’associazione Magma di Cervia: dal 2 al 18 ottobre il progetto sarà in mostra alla galleria comunale d’arte nel Voltone della Molinella a Faenza.
Nell’estate del 2002, quella del suo diciottesimo compleanno, era fuori tutte le sere con le bombolotte e il mattino dopo Ravenna si svegliava con nuovi graffiti «ma mai su monumenti o muri storici». Filippo Pirini ha 31 anni e con la street art ormai ha chiuso da tempo – oggi fa il pilota di drifting e lavora in un magazzino di materiale edile – ma quei tempi se li ricorda bene. “Sono solo” non era la sua firma ma il messaggio lasciato accanto ad ogni suo pezzo – «Per me era la sintesi dell’incapacità che abbiamo di trasmettere a parole quello che proviamo con le emozioni» – e attorno all’autore si diffuse pure qualche piccola leggenda metropolitana: «Un ragazzino del liceo artistico una volta mi disse che era convinto io avessi le bombolette nelle maniche come l’uomo ragno con le ragnatele. Mi feci una risata».
Tra le questioni più controverse della riforma della scuola di Matteo Renzi c’è sicuramente il tema della valutazione dei docenti e proprio a questo è dedicato il convegno organizzato il 2 ottobre al liceo scientifico Oriani di Ravenna con il patrocinio dell’Ufficio scolastico regionale.
Stava passeggiando con il cane al guinzaglio nell’area verde adiacente a via Gnani a Ravenna, nelle vicinanze della multisala Cinemacity, quando due pitbull si sono avventati sull’animale di piccola taglia: l’uomo, un 84enne di Ravenna, ha cercato di difendere la sua bestiola cadendo a terra violentemente e venendo morso a una mano dai pitbull. Sul posto è intervenuta la polizia municipale di Ravenna (uffici Emergenza e Polizia giudiziaria) individuando i proprietari degli animali. Sono in corso accertamenti per stabilire le responsabilità penali e amministrative derivanti dalla mancata custodia dei cani.
Il partitone Pd si è scagliato contro l’informazione di Rai Tre, che in teoria dovrebbe essere la rete amica. Ha iniziato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Alla Festa nazionale di Scelta civica a Salerno, l’ex sindaco si è scatenato: «Sapete – ha detto – che io sono stato condannato in primo grado. Lo dico perché tanti giornali, tante televisioni, in particolare i miei amici della terza rete Rai, dicono puttanate incredibili. Questi sono atti di camorrismo giornalistico compiuti da una lobby di radical chic!» Con la sua consueta protervia il tenero ex sindaco di Salerno si è lanciato contro l’intera Rai 3 (anche se pare che ce l’avesse soprattutto con “Report“ e “Presadiretta“), che ha definito «la più grande fabbrica di depressione».
Dopo l’incontro con Fedele Confalonieri, l’ex senatore Marcello Dell’Utri, recluso nel carcere di Parma, ha incontrato per pochi minuti un altro volto conosciuto di quando era dirigente Fininvest: il fusignanese Arrigo Sacchi, invitato dal direttore del carcere per parlare con i detenuti del suo libro, Calcio totale.
A oltre tre mesi dall’inizio dei lavori e dopo alcuni ritrovamenti senza importanza, spuntano i primi reperti in piazza Kennedy. In queste ore anche i passanti sono attirati dalle due arcate e dalla pavimentazione spuntate nell’angolo della piazza di fronte a Palazzo Rasponi delle Teste, di fronte al palazzo del Mutilato. Nel cantiere dell’ormai ex parcheggio più frequentato del centro storico di Ravenna, che la prossima estate secondo i piani del Comune dovrà diventare una grande piazza pedonale, gli archeologi e gli uomini della Soprintendenza lavorano fianco a fianco con le ruspe. Secondo i primi riscontri si tratterebbe di reperti del 1600 che potrebbero essere collegati alla chiesa di Sant’Agnese – evocata fin dall’inizio dei lavori –, eretta nel V secolo ma ricostruita in parte proprio alla fine del Seicento.