sabato
04 Aprile 2026

Rifiuti, tariffa puntale: l’approvazione di regolamento e cifre slitta di un mese

Cittadini e imprese hanno un limite nel conferimento di indifferenziato ma non sanno quanto costerà l’eccesso

Piazza Garibaldi Comune CerviaDall’inizio del 2025 a Cervia è cambiato il sistema di tariffazione della raccolta rifiuti, con il passaggio dal regime Tari (tassa rifiuti) al regime Tcp (tariffa corrispettiva puntuale) e nel corso di vari incontri con la cittadinanza, nei quali l’amministrazione ha presentato il passaggio, era stato comunicato che il regolamento e il tariffario sarebbero stati approvati entro il 30 aprile. E invece slitta tutto avanti di almeno un mese.

Le Commissioni Affari costituzionali e Lavoro della Camera dei Deputati hanno rinviato la scadenza dell’approvazione al 30 giugno e quindi l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir), cui compete l’approvazione delle tariffe, ha reso noto che effettuerà l’approvazione del regolamento e tariffario nel corso mese di maggio e che ne darà informazione tempestiva.

I cittadini cervesi da inizio dell’anno stanno conferendo i rifiuti con un nuovo sistema di pagamento, senza ancora conoscere quanto costerà.

La tassa rifiuti aumenta nel 2025: il costo del gestore Hera cresce del 9 percento

L’aggravio sarà diverso a seconda del numero di componenti del nucleo familiare e/o della superficie dell’immobile

PAP Raccolta Rifiuti 2Il consiglio comunale di Brisighella ha approvato lunedì 28 aprile le nuove tariffe Tari (tassa sui rifiuti) per l’anno 2025. Come accade su tutto il territorio provinciale, anche a Brisighella si registra un aumento rispetto al 2024, determinato principalmente dalla crescita dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, affidato al gestore Hera, per un importo complessivo pari a 1,5 milioni di euro. Il Piano economico finanziario (Pef) relativo al servizio rifiuti per Brisighella ha registrato un incremento dei costi pari al 9,135 percento rispetto all’anno precedente.

Alla definizione della tariffa contribuiscono anche altre voci di spesa, seppure in misura minore, come i costi per gli accertamenti e le riscossioni del tributo, oltre a una quota destinata al fondo per il rischio di insoluti. A riequilibrare queste spese intervengono alcune entrate, tra cui il recupero dell’evasione Tari e le agevolazioni previste dalla normativa. Ogni anno Atersir (Agenzia Territoriale per i Servizi Idrici e Rifiuti dell’Emilia-Romagna) approva il Pef relativo al servizio rifiuti per ciascun Comune della Regione.

L’aumento dei costi del gestore, unito a una nuova ripartizione tra costi fissi e costi variabili, ha prodotto un impatto non uniforme sulle tariffe: l’aggravio sarà diverso a seconda del numero di componenti del nucleo familiare e/o della superficie dell’immobile.

Il Comune fa sapere che «il sistema tariffario previsto dalla normativa nazionale e regionale è vincolante e non consente agli enti locali di introdurre margini di flessibilità tali da ridurre direttamente l’impatto economico sulle utenze. Tuttavia, il Comune continuerà a monitorare attentamente la situazione e a valutare ogni possibilità di mitigazione, compatibilmente con il quadro normativo esistente. L’Amministrazione comunale è consapevole delle difficoltà che questi aumenti possono comportare per famiglie e imprese e ribadisce il proprio impegno a garantire trasparenza nella gestione e attenzione ai bisogni dei cittadini».

La truffa dei viaggi illimitati per sei mesi sul trasporto pubblico per 2,35 euro

Sui social circola un post che promette un’offerta speciale per i 25 anni dell’azienda Start Romagna che però ha solo 13 anni e non ha avviato nessuna promozione di questo tipo

BusL’azienda del trasporto pubblico in Romagna, Start, segnala che sta circolando sui social in questi giorni un post che promette sei mesi di viaggi illimitati al prezzo di 2,35 euro a residenti di Forlì e dintorni, ma si tratta di una truffa. Nel post si attribuisce l’iniziativa a Start Romagna, in occasione del suo 25esimo anniversario, con l’emissione di carta mobilità speciale: la truffa, lanciata da profili falsi, mira a ottenere soldi o rubare l’identità dei cittadini. Il tentativo di frode verrà segnalato alla polizia postale e a Meta per individuare i responsabili e oscurare le pagine. L’azienda segnala di avere da poco compiuto 13 anni, altro elemento che può aiutare a identificare il post truffa.

L’invito di Start è quello di verificare l’esistenza di qualunque iniziativa promozionale sul sito web e i canali social ufficiali di Start Romagna o della Regione Emilia-Romagna (per esempio per l’iniziativa Salta Su) e a diffidare di profili invitano a cliccare su link e ad inserire dati personali o relativi a metodi di pagamento.

Per qualsiasi dubbio o segnalazione, è possibile contattare il servizio clienti o scrivere a info@startromagna.it.

Dal 7 maggio la nuova edizione di Scrittura Festival: tutto il calendario completo

Oltre venti incontri con autori, scrittori e giornalisti tra Ravenna, Bagnacavallo, Lugo, Cotignola, Sant’Agata, Fusignano e Castel Bolognese

SavianoUn pomeriggio di festa dedicato alla lettura, al gioco e alla socializzazione – in programma il 7 maggio alla biblioteca Classense di Ravenna – aprirà l’edizione 2025 di Scrittura Festival, il festival di letteratura nato nel 2014 e diretto da Matteo Cavezzali, che si svolge tra Ravenna, Lugo e altri comuni della Bassa Romagna. Per tutto il mese di maggio un calendario di oltre venti incontri pubblici con scrittori, autori e firme note della letteratura. Tutti gli incontri sono ad ingresso gratuito (tranne lo spettacolo Corpo/Arena che è a pagamento).

Ravenna, 7 maggio, biblioteca Classense

Dalle 17.30 il pubblico potrà cimentarsi in alcuni giochi, come lo “Speed date letterario”, dove sarà possibile incontrare nuove persone presentando, in tre minuti, il proprio libro preferito, “Indovina il personaggio” e “Indovina la citazione”, in cui i partecipanti si metteranno alla prova indovinando personaggi e frasi celebri tratti dai libri più noti, e “Poesia dorsale”, in cui sarà possibile creare la propria poesia a partire dai dorsi di alcuni libri messi a disposizione dalla Biblioteca.

Ravenna, 8 maggio, biblioteca Classense

Dalle 17 la scrittrice ravennate Chiara Lagani incontra Simona Baldelli la vincitrice del Premio Campiello Giovani 2025. Un dialogo tra generazioni di autrici e autori.

Dalle 18 Mario Desiati, vincitore del Premio Strega 2022 con Spatriati, presenta il suo nuovo romanzo Malbianco (Einaudi), in cui mistero e silenzi avvolgono i protagonisti come un fungo infestante che si insinua nella corteccia degli alberi. A dialogare con lui sarà la direttrice della Biblioteca Classense Silvia Masi.

Alle 21 Angelo Ferracuti presenta Il figlio di Forrest Gump (Mondadori), un romanzo ironico e commovente su un padre statico e distante che, all’improvviso, si mette a correre. Un racconto sulle incomprensioni familiari e le sorprese della vita.

Ravenna, 9 maggio, biblioteca Classense

Alle 17 si parte con l’appuntamento Junior con Alice Keller, che presenta il suo romanzo Little Girl (Bompiani). Un’opera delicata e profonda che racconta il momento fragile e complesso del passaggio dall’infanzia alla crescita, tra identità in divenire e confini ancora indefiniti. L’autrice dialogherà con Silvia Travaglini.

Alle 18 sarà la volta di Edoardo Albinati, vincitore del Premio Strega, che torna con I figli dell’istante (Rizzoli). Un romanzo intenso che esplora i momenti di svolta nella vita delle persone: amori che nascono o si spezzano, padri che fuggono dal proprio ruolo, bambine che rinnegano la loro infanzia. L’incontro sarà moderato da Matteo Cavezzali.

Alle 21 un viaggio nel futuro della letteratura di genere insieme a Franco Forte, direttore editoriale dei Gialli Mondadori, Urania e Oscar Mondadori. In I gialli e la fantascienza del futuro, Forte ci guiderà alla scoperta delle nuove frontiere del noir e della fantascienza italiana, in un dialogo con Gianni Gozzoli.

Ravenna, 10 maggio, biblioteca Classense

Alle 10.30 appuntamento dedicato ai più piccoli: Nati per Leggere propone letture ad alta voce per bambine e bambini dai 3 ai 5 anni, a cura dei volontari e delle volontarie del progetto. Un’occasione preziosa per avvicinarsi ai libri sin dalla prima infanzia, in un clima accogliente e gioioso.

Alle 17 arriva Matteo Pompili con Crac (Camelozampa), un libro che riflette sulla trasformazione, sulla fragilità e sulla bellezza che può nascere dalla rottura. Con Francesca Ferruzzi.

Alle 18 il celebre critico musicale Gino Castaldo presenta Il ragazzo del secolo (HarperCollins), un viaggio appassionante negli anni d’oro della musica e delle rivoluzioni culturali. Gli anni Sessanta prendono forma attraverso suoni, parole e storie che sembrano parlare da un futuro che è già qui. Conduce Matteo Cavezzali.

Alle 21 Sandrone Dazieri con Uccidi i ricchi (Rizzoli), un thriller avvincente con un serial killer che prende di mira i milionari. Dialoga con Lucia Bonatesta.

Ravenna, 11 maggio, biblioteca Classense

Alle 11 un incontro imperdibile per gli appassionati di gialli ambientati sul territorio: Claudio Panzavolta, autore romagnolo di Lascia stare i morti (Ponte alle Grazie), e Grazia Verasani, emiliana e autrice di Iris di marzo (Marsilio), dialogano su come si scrivono noir radicati nella realtà emiliana e romagnola.

Alle 12 Beatrice Masini ci accompagna nella Pompei ottocentesca con Una casa fuori dal tempo (Mondadori). Un romanzo che ci restituisce la magia e il mistero della città sepolta che, poco a poco, torna alla luce grazie all’infaticabile lavoro degli archeologi. L’autrice converserà con Nicoletta Bacco.

Ravenna, 11 maggio, teatro Rasi

Alle 21 andrà in scena la lettura scenica di CorpoArena, testo della drammaturga portoghese Joana Bértholo. In scena Massimiliano Farina, Edoardo Liverani e Massimiliano Rassu. Uno spettacolo intenso sui mali del nostro tempo, proposto in collaborazione con PAV e Fabulamundi New Voices, nell’ambito dell’Iberian Focus del POLIS Teatro Festival 2025 (ingresso a pagamento).

Bagnacavallo, 12 maggio, chiostro della biblioteca Taroni

Alle 18 Marco Baliani con Con il cuore in bocca – readings (Titivillus). Un incontro poetico e vibrante, in cui l’autore darà voce alla parola come esperienza fisica ed emotiva.

Sant’Agata sul Santerno, 13 maggio, piazza Umberto I 

Alle 21 il maestro del noir Carlo Lucarelli presenta il suo nuovo romanzo Almeno tu (Einaudi). Un sogno inquieto, una voce bambina che parla come un’adulta, un mistero che affonda le radici nell’animo e nella memoria. Un noir psicologico ambientato in Romagna, che cattura e confonde, nel quale Lucarelli indaga gli abissi della mente umana e della colpa. A dialogare con l’autore sarà Matteo Cavezzali.

Fusignano, 14 maggio, auditorium Arcangelo Corelli

Alle 21 un viaggio alla scoperta del Giappone con Eriko Kawasaki, nota al pubblico come “Erikottero”. Con il suo Easy Japan (Longanesi), Eriko – youtuber e insegnante di giapponese – propone una guida attraverso la cultura, le curiosità e le meraviglie del suo Paese, con passione e ironia.

Sant’Agata sul Santerno, 20 maggio, piazza Umberto I

Alle 21 il giornalista Lorenzo Tosa presenta Il treno della memoria (DeAgostini), un libro che racconta un viaggio destinato a cambiare una vita. Un racconto potente sulla memoria, sulla consapevolezza e sulla responsabilità del ricordo. Dialoga con Matteo Rubboli di Vanilla Magazine.

Lugo, 21 maggio, Rocca Estense

Alle 18 l’attore e narratore Ascanio Celestini presenta Poveri cristi (Einaudi). Con la sua inconfondibile voce, l’autore e attore romano porta alla luce i destini marginali, quelli che sfuggono ai riflettori. Un viaggio narrativo nelle periferie, tra vite dimenticate e umanità resistente. Conduce l’incontro Gianni Gozzoli.

Lugo, 21 maggio, Pavaglione

Alle 21 Roberto Saviano racconta una storia vera e profondamente toccante: L’amore mio non muore (Einaudi). È la vicenda di Rossella Casini, giovane donna coraggiosa, vittima della ’ndrangheta. Un racconto che parla di violenza, ma anche di amore e dignità, nel quale Saviano dà voce a chi spesso resta senza. Con lui dialoga Matteo Cavezzali.

Lugo, 22 maggio, Rocca Estense

Alle 18 Giuseppe Culicchia presenta Uccidere un fascista (Mondadori), un libro che affronta un episodio tragico della storia recente. Il 29 aprile 1975, a Milano, moriva Sergio Ramelli, uno studente diciottenne aggredito a colpi di chiave inglese da militanti di Avanguardia Operaia. Culicchia ricostruisce i fatti che hanno portato a quella morte, riflettendo sulle tensioni politiche dell’epoca. Un incontro che solleva interrogativi sul passato e sul suo impatto sul presente, con Matteo Cavezzali che modera il dibattito.

Lugo, 22 maggio, Pavaglione

Alle 21 Davide Longo ci immerge nel mistero con Il gioco della salamandra (Mondadori). Il protagonista, Olivo Depero, è un sedicenne che ha la capacità di vedere cose che sfuggono agli altri. Una dote che, nel contesto della scomparsa di quattro adolescenti, lo rende un elemento cruciale per una commissaria di polizia alla disperata ricerca di indizi. Longo dialogherà sul tema con gli studenti del Polo Tecnico Professionale di Lugo, in un incontro che promette di stimolare riflessioni sul confine tra realtà e percezione e sull’adolescenza.

Lugo, 23 maggio, Rocca Estense

Alle 17 Marilù Oliva presenta La Bibbia raccontata da Eva, Giuditta, Maddalena e le altre (Solferino). Un’opera che esplora il Libro dei Libri attraverso lo sguardo delle sue figure femminili, capovolgendo la prospettiva tradizionale e restituendo loro una voce potente e autorevole. Conduce l’incontro Patrizia Randi.

Alle 18 Rosella Postorino ci racconta Nei nervi e nel cuore. Memoriale del presente(Solferino). Un diario che attraversa il doloroso tentativo di cambiare il proprio destino, mettendo in luce l’incertezza del cammino e le difficoltà di adattarsi a un mondo in continua evoluzione. Dialoga con Giuditta Lughi.

Lugo, 23 maggio, Pavaglione

Alle 21 Jhumpa Lahiri (premio Pulitzer) presenta Perché l’italiano? (Einaudi), un’affascinante riflessione sulla lingua italiana e il suo potere di creare un legame profondo con l’identità personale. Nata a Londra da genitori bengalesi, Lahiri, che vive a New York e insegna scrittura a Princeton, esplora il suo viaggio linguistico e culturale, raccontando come la lingua italiana abbia influito sulla sua vita e sulla sua scrittura. Conduce l’incontro Matteo Cavezzali.

Lugo, 24 maggio, Rocca Estense

Alle 18 Gianni Oliva presenta L’Italia sconfitta, ma vincitrice nella storia, un’interessante riflessione su come il nostro paese, pur perdendo diverse guerre, abbia sempre cercato di dare una lettura trionfale degli eventi. Dalla ritirata di Caporetto – raccontata nel suo libro Il pendio dei noci (Mondadori) – alla Seconda Guerra Mondiale, Oliva esplora il modo in cui l’Italia ha reinterpretato la propria storia, spesso senza fare i conti con il fascismo e con le sue conseguenze.

Lugo, 24 maggio, Pavaglione

Alle 21 Amedeo Balbi ci guida attraverso Il cosmo in brevi lezioni (Bur). Un viaggio affascinante nel nostro universo, dove l’astrofisico risponde alle domande più curiose sulla natura dell’universo. Cos’è il Big Bang? Fino a quando brillerà il sole? Da dove proviene l’acqua sulla Terra e come si è formata la Luna? Un incontro che offre uno sguardo scientifico ma accessibile sui misteri cosmici. Conduce il dibattito Matteo Cavezzali.

Lugo, 25 maggio, Rocca Estense

Alle 18 Antonella Lattanzi presenta Capire il cuore altrui: Emma, Flaubert e altre ossessioni (Harper Collins). Lattanzi esplora la figura di Emma Bovary, una delle eroine più discusse della letteratura, considerata viziata e egoista ma anche simbolo di un desiderio inesausto di felicità. Un’analisi psicologica e letteraria che si interroga sulle ossessioni e sui conflitti interiori delle donne, e che spinge a riflettere su quanto ci rispecchiamo in questi personaggi controversi. Conduce la direttrice della Biblioteca Trisi Maria Chiara Sbiroli.

Lugo, 25 maggio, Pavaglione

Alle 21 Guido Barbujani presenta L’alba della storia (Laterza), un viaggio nel passato lontano dell’umanità. Barbujani, uno dei genetisti più importanti d’Europa, racconta come è nato l’Homo Sapiens e la rivoluzione che ha cambiato il nostro destino, iniziata diecimila anni fa con la nascita dell’agricoltura e della civiltà. Un incontro che mescola scienza e storia per gettare luce sulle origini della nostra specie. Conduce l’incontro Matteo Cavezzali.

Bagnacavallo, 26 maggio, chiostro della Biblioteca Taroni

Alle 18 Matteo Bussola presenta La neve in fondo al mare (Einaudi), un libro che esplora la fragilità adolescenziale con una delicatezza rara.

Castel Bolognese, 26 maggio, biblioteca comunale

Alle 21 Matteo Bussola tornerà a parlare di La neve in fondo al mare e Il rosmarino non capisce l’inverno, continuando a esplorare il delicato tema della genitorialità e dell’adolescenza, offrendo una riflessione profonda sulla crescita e sui legami familiari, in dialogo con Matteo Cavezzali.

Cotignola, 29 maggio, teatro Binario

Alle 21 Stefano Bartezzaghi ci intratterrà con Le parole fanno il solletico (Salani), un divertente gioco linguistico che esplora cosa succederebbe se i modi di dire diventassero improvvisamente veri.

Lavori in corso per la variante alla via Emilia, nuove modifiche alla viabilità

Dal 5 maggio cambia la circolazione in via Sant’Ilario, sulla provinciale 10 Lughese, in via Lazzarini e in via Contessa

Cantiere4I lavori in corso per la realizzazione della nuova circonvallazione di Castel Bolognese, una bretella di circa 5 km a nord del centro abitato, richiedono modifiche alla viabilità a partire dal 5 maggio.

Verrà riaperto il traffico locale sulla via Sant’Ilario a doppio senso di circolazione, precedentemente interrotto per l’esecuzione dei lavori di realizzazione del sottopasso.

Contestualmente, verrà temporaneamente sospesa la circolazione sulla strada provinciale 10 “Lughese” dal civico 1880 fino al civico 2070, dal 5 maggio al 30 settembre, per la realizzazione del nuovo sottopasso a cura di Anas.

Verrà istituito il senso unico di marcia per le sole autovetture (eccetto residenti) in via Lazzarini, nel tratto compreso tra il civico 106 e la via Sant’Ilario, con circolazione in direzione da via Sp 10 Lughese a via Sant’Ilario, previo interventi localizzati di asfaltatura.

Verrà istituito un senso unico alternato in via Contessa, regolato da impianto semaforico, per il traffico locale.

La segnaletica apposta indirizzerà il traffico non locale (e non dei residenti) verso la via Borello, evitando così di impegnare le strade comunali interessate dalle deviazioni di traffico.

Incontro tra assessore candidato e studenti, la Dc chiede controlli al prefetto

Gallonetto è capolista M5s e membro della giunta in carica: la sua partecipazione all’assemblea del liceo nel mirino della segnalazione del candidato sindaco Morgese

Giovanni MorgeseLa segreteria provinciale della Democrazia cristiana a Ravenna chiede alla prefettura di verificare  la correttezza dell’utilizzo dei profili sui social network da parte degli amministratori pubblici in carica e candidati alle prossime elezioni comunali del 25-26 maggio. Il riferimento è al caso dell’avvocato Igor Gallonetto, assessore uscente e capolista del Movimento 5 stelle, che ha fatto un post sul suo profilo pubblico su Facebook (rimosso dopo due ore) in cui rendeva nota la partecipazione all’assemblea studentesca del liceo scientifico.

«Questa modalità di comunicazione – scrivono il candidato sindaco Giovanni Morgese e il segretario provinciale Mauro Bertolino in una lettere indirizzata al prefetto Raffaele Ricciardi – potrebbe configurare una violazione dell’articolo 9 della Legge 22 febbraio 2000, n. 28 (Legge sulla par condicio), che stabilisce il divieto di comunicazione istituzionale da parte delle pubbliche amministrazioni nel periodo che va dalla convocazione dei comizi elettorali alla chiusura delle operazioni di voto, fatta eccezione per quelle comunicazioni che siano impersonali ed indispensabili per l’assolvimento delle funzioni».

La Dc sostiene che «la scuola è un luogo neutrale e non deve essere strumentalizzato per fini elettorali, nemmeno indirettamente, e che la partecipazione politica deve essere sempre accompagnata dal massimo rispetto delle regole democratiche».

Colpito da un’altra moto, sbanda e si schianta contro un van: morto un 67enne

L’incidente sulla Romea nella tarda mattinata del 1° maggio. La vittima si chiamava Roberto Fiorucci

Si chiamava Roberto Fiorucci il 67enne morto nella mattinata di oggi, 1 maggio, alle porte di Ravenna. L’uomo, noto venditore di auto di Città di Castello, era in sella alla propria moto insieme alla compagna, ricoverata invece in gravi condizioni (ma non in pericolo di vita) al Bufalini di Cesena.

L’incidente è avvenuto lungo la statale Romea, in zona Bassette. Secondo la ricostruzione della polizia stradale, la coppia di turisti sarebbe stata inavvertitamente colpita da un’altra moto (condotta da un ragazzo di 19 anni) durante una fase di sorpasso di una serie di auto in fila sulla Romea. Il contatto ha fatto perdere il controllo dei mezzi ai due motociclisti, che si sono scontrati contro un’auto furgonata proveniente dalla direzione opposta. Ad avere la peggio il 67enne.

Coinvolta marginalmente anche un’altra auto, senza conseguenze degne di nota.

Le foto sono di Massimo Argnani.

Scontro mortale sulla Romea: perde la vita un motociclista

Altre tre persone coinvolte sono state trasportate in ospedale con codice di media gravità

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Incidente mortale sulla Romea Nord nella mattinata di oggi (1 maggio), alle porte di Ravenna: un motociclista 67enne ha perso la vita in uno scontro tra due auto e due moto a poca distanza dalla rampa della zona Bassette.

[GLI AGGIORNAMENTI SULLA DINAMICA DELL’INCIDENTE E LA VITTIMA A QUESTO LINK]

Le due moto viaggiavano in direzione Venezia, mentre le automobili in direzione opposta, verso Ravenna. Le dinamiche del sinistro sono ancora oggetto di chiarimento da parte della Polizia Locale e della Polizia di Stato, presenti con alcune volanti sul posto.

Il motociclista è morto sul colpo a causa del violento urto con il veicolo mentre la compagna, che viaggiava con lui, è stata trasportata in ospedale con codice di media gravità. Così come l’altro motociclista coinvolto.

Il 118 è intervenuto con una volante, tre ambulanze e l’elicottero.

Il tratto di strada è stato chiuso temporaneamente per favorire i soccorsi e permettere agli agenti di effettuare i rilievi. Disagi per il traffico.

Giornalisti sotto scorta a Conselice per la giornata della libertà di stampa

Sabato 3 maggio un convegno su “Europa e democrazie sotto attacco”

Marilu Mastrogiovanni

Si intitola “Europa, democrazie e libertà di stampa sotto attacco. L’attualità delle conquiste della Liberazione tra bavagli, guerre e nuova narrazione della storia” il convegno che celebrerà la Giornata mondiale della libertà di stampa nella Bassa Romagna e che si terrà a Conselice, nell’auditorium comunale di via Garibaldi 14, sabato 3 maggio a partire dalle 10.15.

L’incontro pubblico è organizzato dal Comune di Conselice, dall’associazione Stampa Emilia-Romagna, dalla Federazione Nazionale Stampa Italiana e dall’Osservatorio sulla libertà di stampa, e rientra nel programma dell’80° anniversario della Liberazione in Bassa Romagna oltre che tra le iniziative collaterali alla mostra «fa che sia un racconto», con le fotografie di Lorenzo Tugnoli, la curatela di Francesca Recchia e la direzione creativa di Diego Segatto, allestita all’ex convento di San Francesco a Bagnacavallo, dove rimarrà visitabile fino al 2 giugno.

Il convegno, che sarà moderato da Matteo Naccari, segretario generale aggiunto della Federazione nazionale Stampa Italiana, si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Conselice, seguito dai giornalisti Paolo Maria Amadasi e Serena Bersani, rispettivamente presidente e tesoriera dell’associazione della Stampa Emilia-Romagna.
L’introduzione “Ottant’anni dopo il 25 Aprile – I giornalisti alle prese con censure, bavagli e nuova narrazione della storia” sarà a cura del giornalista sotto scorta Paolo Berizzi, inviato di Repubblica. Seguiranno le relazioni, aperte dall’inviato di guerra Lorenzo Bianchi con l’intervento “Nell’era della comunicazione veloce è ancora più importante raccontare ciò che si vede con i propri occhi”. Daniele Piervincenti affronterà il tema “Da un fronte all’altro, la vita dell’inviato di guerra fra i vincoli e le pressioni dei governi”, prima della relazione del componente del direttivo Aser Paolo Bonacini su “Un pezzo di vita in una terra di morte. Storie di solidarietà tra l’Emilia e la Cisgiordania”.
Il convegno prevede anche le testimonianze di Marilù Mastrogiovanni, giornalista investigativa sotto protezione che racconterà “Un’esperienza di frontiera nel Tacco d’Italia”, e del giornalista anticamorra sotto scorta Mimmo Rubio su “La vita del cronista nella città con tre scioglimenti per mafia in cui regna il clan degli “scissionisti” (i vincenti della guerra di Scampia)”.
Le conclusioni del convegno sono affidate ad Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale Stampa Italiana.

Info e prenotazioni 0545 986930 o eventi@comune.conselice.ra.it.

Trancossi (Cgil): «Il referendum serve per uniformare i diritti dei lavoratori»

La segretaria provinciale del sindacato, che ha lanciato l’iniziativa popolare, amplia le riflessioni sul settore: «Il tema dei salari è centrale»

Manuela Trancossi Cgil
Manuela Trancossi (al centro) dopo l’elezione a segretaria provinciale

Nell’assemblea generale del 26 marzo 2024, la Cgil ha approvato l’avvio di una campagna referendaria su quattro quesiti in materia di lavoro (Qui le informazioni generali sui quesiti del referendum in programma l’8 e il 9 giugno, che in tutto sono cinque). E il 25 aprile di un anno fa cominciò la raccolta firme (arrivata a quattro milioni di adesioni, anche con firma digitale, con 45.600 adesioni su carta raccolte in provincia di Ravenna) accompagnata dallo slogan “Per il lavoro stabile, dignitoso, tutelato e sicuro”, con un aggettivo collegato a ogni quesito.

Alla campagna referendaria ha partecipato anche la Cgil di Ravenna, di cui Manuela Trancossi è segretaria generale da gennaio 2024.

Segretaria, è un referendum e quindi la prima questione sul tavolo è la rincorsa al quorum. Come andrà?
«Non sarà facile e lo sappiamo fin da quando abbiamo iniziato la raccolta delle firme. Ma in questa iniziativa c’è anche una volontà di smuovere la partecipazione per alzare l’attenzione sul tema del lavoro. La concomitanza con eventuali ballottaggi potrebbe essere un traino, ma sarebbe stato meglio con il primo turno».

Ipotizziamo che si arrivi al quorum e vincano i sì. Cosa cambierà dal giorno dopo per quanto riguarda i quesiti legati al Jobs Act?
«Il primo cambiamento sarà una uniformità tra tutti i lavoratori in caso di licenziamenti illegittimi: tutti avranno le stesse opportunità, mentre oggi chi è stato assunto dopo il 2015 non ha gli stessi diritti di chi è stato assunto prima. Analoga cosa per quanto riguarda i lavoratori delle piccole aziende che avranno maggiore equità rispetto a oggi. Spesso si pensa che le piccole aziende siano senza mezzi per i risarcimenti, ma i dati dicono che le cosiddette piccole aziende spesso hanno riserve economiche molto maggiori di grandi aziende».

Se sarà abrogata la norma sui licenziamenti nelle imprese maggiori vorrà dire che tornerà in vigore la legge Fornero. Gli economisti scettici sul “sì” sottolineano che si avrebbe una riduzione del limite di indennizzo per i licenziamenti ingiustificati a 24 mensilità, mentre oggi si applica il limite di 36 mensilità previsto dal decreto legislativo del 2015.
«La nostra volontà sarebbe quella di superare anche la legge Fornero, ma non si può fare tutto in un colpo solo. Per un referendum siamo partiti dalla norma più recente, il passo successivo sarà ragionare sulla Fornero».

Una delle schede del referendum è incentrata sul tema della sicurezza dei lavoratori. Attribuire più responsabilità ai committenti è la via giusta per alzare le tutele?
«Nel settore del pubblico c’è già un iter che prevede maggiori responsabilità per le stazioni appaltanti. La stessa cosa non avviene nel privato e la catena di appalti e subappalti allenta il rispetto delle norme. Quando si appalta si comprimono i costi e questo spesso significa meno formazione o formazione non idonea. Se un’azienda si troverà chiamata a rispondere anche di incidenti accaduti in aziende cui ha appaltato servizi, non potrà che aumentare l’attenzione».

Perché si dice spesso che la catena di appalti a cascata allenta la sicurezza?
«Perché accade che nessuno controlla nessuno. Si ritrovano più aziende a fare lavori diversi nello stesso sito senza che ci sia un coordinamento e si finisce per non sapere quello che fanno gli altri».

C’è qualche esempio recente sul nostro territorio in cui un infortunio può essere connesso alla superficialità di controllo nella catena di appalti?
«Abbiamo avuto casi in cui c’erano lavoratori impiegati in mansioni diverse dai contratti con cui erano inquadrati. Sembra un dettaglio, ma non lo è, perché a ogni contratto corrisponde una determinata formazione. Se si finisce a fare lavori diversi dalla formazione avuta, succede che mancano le conoscenze dei pericoli di quel posto di lavoro».

Il quesito sulle condizioni sufficienti per sottoscrivere contratti a tempo determinato pone l’attenzione sulla qualità dei contratti.
«Oggi, di fatto, c’è la possibilità di assumere e riassumere i lavoratori con contratti a termine e accade soprattutto con donne e giovani. Questo riduce le prospettive di stabilità».

In provincia la quota di contratti a tempo determinato, sul totale di nuovi rapporti attivati, è sostanzialmente stabile.
«È vero che Ravenna ha un tessuto produttivo che ancora regge, ma aumentano i contratti poveri. Moltissimi sono part-time».

Gli argomenti dei quesiti sono le priorità per il mondo del lavoro oggi?
«Deve essere chiaro che questo referendum non risolverà tutti i problemi, sappiamo bene che le questioni sono anche molte altre. I quattro referendum e i numeri della raccolta firme danno un segnale politico, dicono che le persone vogliono mettere mano al tema del lavoro. Una volta passata la tornata referendaria bisognerà affrontare un dibattito con il governo sulle altre questioni incombenti».

I salari sono il tema cruciale di tutti i ragionamenti?
«Siamo fermi al palo, in fondo alle graduatorie in Europa. Ci sarebbe bisogno di una grande operazione salariale nel Paese. Ma ci sarebbe anche bisogno di tornare a investire da parte dello Stato, perché se anche si riescono a rinnovare contratti nazionali con aumenti salariali ma poi rette degli asili e servizi vari costano sempre di più allora è come non aver fatto niente».

In generale come è lo stato di salute del lavoro nel nostro territorio?
«Abbiamo un tessuto economico che guarda molto all’estero e questo non può che essere un momento critico con le vicende legate ai dazi. Le prospettive future non sono incoraggianti per chi esporta. Poi si vedono difficoltà nel manifatturiero che rallenta».

Il settore che maggiormente attira l’attenzione del sindacato?
«La chimica. Le decisioni di Eni per gli stabilimenti del sud Italia non possono che avere risvolti anche per Ravenna. I fatti dicono che Eni ha deciso di disinvestire in Italia: se si dismette la produzione di cracking, che è il prodotto utilizzato a Ravenna, vorrà dire acquistare dall’estero. Con aumento di costi e di inquinamento per il trasporto. Ma la dismissione della chimica ha una conseguenza soprattutto per l’indotto. Gli occupati diretti di Eni in qualche modo possono essere ricollocati, non vale lo stesso per le aziende contoterziste».

Nel tema della chimica così come sul fronte del referendum, Cgil si è ritrovata a fare battaglie in solitaria. Come mai Cisl e Uil non vi hanno affiancato?
«Non posso rispondere per le azioni di altri. Posso dire che sono un po’ sorpresa perché alcuni temi dei referendum sono gli stessi delle piattaforme unitarie che avevamo sottoscritto e per cui in passato abbiamo anche già manifestato insieme. Anche il Primo Maggio torneremo in piazza unitariamente. La Uil ha deciso di non stare nei comitati, ma ha dato l’indicazione di andare a votare e votare sì su due quesiti e libertà di espressione sugli altri».

Anche Giancane alla festa dell’Anpi al parco di Masiera

Quattro giornate dedicate «alla memoria e alla cultura». Con stand gastronomico

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Giancane

Dall’1 al 4 maggio il Parco del Senio, a Masiera di Bagnacavallo, ospita “Anpi in Festa”, quattro giornate dedicate «alla memoria, alla cultura e al piacere dello stare insieme, nel segno della Resistenza e dei valori democratici».

Organizzata da Anpi Bagnacavallo “Italo Cristofori” e dall’associazione L’Olmo Masiera, la manifestazione proporrà musica dal vivo, spettacoli teatrali, incontri culturali, laboratori per bambini, gastronomia tradizionale e momenti di approfondimento, in un ricco programma con lo scopo di coinvolgere tutte le generazioni.

Si andrà dai burattini per le famiglie al concerto di Cisco (il 4 maggio alle 17), passando per i giochi di società, le visite guidate e i concerti serali con artisti come Giancane (il 3 maggio alle 17), Khorakhanè (il 2 maggio alle 21), Bonetti & Gianni Parmiani (il 3 maggio alle 21).

Tra le iniziative permanenti saranno visitabili anche le mostre “Partigiane Ravennati”, “Alluvione Boncellino-Traversara” e “Consulta dei Bambini”. Ogni sera sarà attivo lo stand gastronomico, saranno disponibili spazi dedicati ai bambini e resteranno aperte le mostre permanenti.

Per informazioni è possibile scrivere a bagnacavalloanpi@gmail.com.

Hera approva il bilancio 2024: utile netto di 495 milioni, crescita del 32 percento

L’assemblea dei soci ha deciso che verrà distribuito un dividendo di 15 centesimi per azione

Presidente Esecutivo E AD Assemblea Soci HeraL’assemblea dei soci di Hera, nella riunione del 30 aprile, ha approvato il bilancio d’esercizio 2024: l’utile netto di pertinenza degli azionisti è in forte incremento e raggiunge i 494,5 milioni (+31,8%), approvata la distribuzione di un dividendo di 15 centesimi per azione, in aumento del 7,1% rispetto all’ultimo dividendo pagato.

Tra i principali risultati: il margine operativo lordo adjusted salito a 1.587,6 milioni di euro (+6,2%), caratterizzato da una crescita soprattutto organica e strutturale, e il forte incremento dell’utile netto adjusted di pertinenza degli Azionisti, che raggiunge i 494,5 milioni (+31,8%). Gli investimenti operativi lordi salgono a 860,3 milioni (+5,5%), aumento che dimostra la continua attenzione allo sviluppo, alla valorizzazione e al rafforzamento della resilienza degli asset gestiti, la cui tenuta si è riconfermata anche in occasione dei fenomeni meteoclimatici estremi che hanno colpito l’Emilia-Romagna lo scorso autunno.

L’indebitamento finanziario netto si attesta a 3.963,7 milioni di euro rispetto ai 3.827,7 milioni al 31 dicembre 2023, principalmente a seguito della crescita degli investimenti e delle operazioni di M&A, tra cui l’acquisizione del 70% di Trs Ecology. La solidità finanziaria del Gruppo è pienamente riconfermata con un rapporto debito netto/MOL* a 2,50x, in miglioramento sia rispetto al terzo trimestre 2024 che al dato al 31 dicembre 2023.

Il dividendo sarà corrisposto alle azioni in conto alla data del 24 giugno 2025. Si tratta di un incremento di cui beneficerà a cascata l’intera politica dei dividendi dei prossimi anni e che riconferma quindi, ancora una volta, una forte attenzione alla generazione di valore per gli azionisti: l’aumento è coerente con la politica di remunerazione prevista nel Piano industriale 2024-2028, che prevede una crescita del dividendo fino a 17 centesimi per azione al 2028, con un utile netto per azione in crescita del 6% medio annuo.

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