Al campo sportivo di Mezzano una due giorni di festa (comunista) dei lavoratori
Il 1° maggio verranno presentati i candidati di Rifondazione

Il circolo di Rifondazione Comunista “Un altro mondo è possibile” di Ravenna, insieme ai circoli “Mario Babini” di Conselice e “Che Guevara” di Cervia, propongono anche quest’anno la due giorni dedicata alla Festa dei lavoratori; all’organizzazione contribuiscono i Giovani comunisti e Labor-Up Ravenna. L’iniziativa si avvale della collaborazione dell’Associazione nazionale di amicizia Italia-Cuba circolo “Vilma Espin” di Ravenna.
A ospitare l’evento è di nuovo il campo sportivo di Mezzano, in via Don E. Tanasini.
Si parte mercoledì 30 aprile, alle 19.30, con la cena a base di specialità romane e piatti romagnoli; alle 20.45 concerto rock & pop “Martina Live”, con la cantante Martina Zannoni accompagnata da Enzo Casadei (chitarra), Mauro Casadei (tastiere), Marco Turchetti (batteria), Dedo (basso).
Giovedì 1° maggio il tendone apre alle 12.30 per il pranzo, con un menù composto da piatti della tradizione romagnola e da proposte vegetariane; su prenotazione è possibile gustare anche l’anguilla ai ferri.
Alle 15 il momento politico: sul tema “La Ravenna che vorremmo” incontro pubblico con i candidati della lista di Rifondazione Comunista alle prossime elezioni amministrative; interverrà la candidata sindaca della coalizione di sinistra, Marisa Iannucci.
Potere al Popolo presenta la sua lista a favore della candidata Iannucci
Con la consegna dei documenti nella mattinata del 25 aprile, si ufficializza l’aggiunta di 22 nuovi nomi alla coalizione di estrema sinistra
Con la consegna di firme e documenti nella mattinata del 25 aprile, si ufficializza anche la presenza di Potere al Popolo nella corsa alle elezioni amministrative di maggio. I 22 nomi schierati dal partito supporteranno la candidatura a sindaca di Marisa Iannucci.
«Consapevoli che un’alternativa alle amministrazioni di centro-sinistra e centro-destra non solo è possibile, ma è necessaria, continuiamo ora con nuova energia ad organizzare il lavoro del prossimo mese, orientato su necessità reali di pace, ecologismo e welfare – commentano da Potere al Popolo – accogliamo la sfida delle elezioni comunali come un segnale forte che arriva da una cittadinanza che chiede un cambio di passo rispetto un presente di ambiguità, devastazione ambientale ed incertezze».
I nomi dei candidati:
Gianfranco Santini, Verghereto (Fc) il 15/10/1963; Simonetta Scotti, Dovadola (Fc) il 25/11/1963; Daniele Maioli, Ravenna il 11/03/1948; Gaia Granata, Desenzano del Garda (BS) il 09/08/1997; Luca Ronconi, Ravenna il 10/08/2006; Daniela Cervi, Gela (CL) il 03/08/1967; Lorenzo Bartolotti, Ravenna il 06/01/1959 (indipendente); Angela Manna, Cosenza il 10/03/1949; Paolo Zama, Lugo (RA) il 08/11/1949; Graziella Amato, Belgio (BEL) il 09/11/1980; Roberto Gentilini, Faenza (RA) il 31/07/1974; Alice Angeloni, Bergamo (BG) il 30/03/2000; Leonardo Farolfi, Faenza (RA) il 06/02/2001; Camilla Volpato, Washington-DC (USA) il 17/06/2000; Fabio Farolfi, Faenza (RA) il 01/06/1966; Susanna Giorio, Roma il 20/09/1998; Mario Martino, S. Giovanni Rotondo (FG) il 10/02/1949; Elvira Scardaccione, Roma il 06/10/2000; Giuseppe Apicella Binni, Caracas (Venezuela) il 21/12/1970; Elisa Zamboni, Clusone (BG) il 13/02/1994; Francesco Wilbert Vittori, Abancay (Perù) il 22/05/1990; Annalisa Vitali, Bologna il 19/11/1977.
Nel corso del prossimo mese avremo modo di presentare il programma per la costruzione di un futuro alternativo, per la pace, per l’ambiente e per il lavoro – concludono dal movimento -. Invitiamo tutte e tutti a contattarci per confrontarci sul grande lavoro da fare, per stabilire priorità e per rispondere a chi negli ultimi trent’anni ha soppresso la possibilità di organizzare un’alternativa ad un futuro di miseria e precarietà solo per portare avanti interessi di mercato. Noi la sfida la stiamo già accogliendo!».
Ravenna è troppo cara, cosa può fare il Comune? Rispondono i candidati a sindaco
Continua la nostra rubrica in vista del voto di maggio: a tutti la stessa domanda e lo stesso spazio per le risposte, che questa settimana si sono concentrate sull’emergenza abitativa
Quarta puntata della rubrica che ci accompagnerà durante la campagna elettorale per le amministrative di Ravenna in programma il 25 e 26 maggio (eventuale ballottaggio dopo due settimane) e che segneranno in ogni caso l’inizio di una nuova fase per la città, dopo il doppio mandato di Michele de Pascale.
Stiamo cercando di toccare temi trasversali per mettere a confronto le opinioni e le proposte dei candidati sindaci in campo a cui abbiamo concesso uno spazio limitato e uguale per tutti. Per questioni di tempo, le risposte sono solo quelle dei sei candidati a sindaco annunciati prima del 25 aprile (il settimo, Maurizio Miserocchi, è stato annunciato solo dopo).
La prima puntata: cosa può fare il Comune per gli adolescenti?
La seconda puntata: dal rigassificatore alle trivelle, tra energia e fonti fossili.
La terza puntata: Quali progetti per rilanciare i lidi ravennati?
Il tema di questa settimana riguarda l’emergenza abitativa. Ecco la domanda e, nel resto dell’articolo, le loro risposte (ogni settimana varia l’ordine dei candidati).
«Ravenna è una città molto cara e dove i prezzi crescono più che altrove. Ed è una città dove trovare un af tto a prezzi abbordabili si fa sempre più difficile. In Emilia-Romagna le famiglie a rischio povertà sono raddoppiate negli ultimi anni. Quali strumenti concreti può mettere in atto il Comune?»
VERONICA VERLICCHI (La Pigna): «Assegno di inclusione sociale e “reddito alimentare”»
Tra i primi atti della nostra giunta ci sarà l’adozione di un piano per il contrasto alle povertà. Oggi a Ravenna si contano oltre 200 alloggi popolari non assegnati perché in attesa di manutenzione: pungoleremo la Regione perché stanzi i fondi necessari e solleciteremo Acer ad appaltare i lavori cosi da recuperare in tempi stretti la disponibilità di questi alloggi. Daremo vita al Patto per il contrasto alle nuove povertà, coinvolgendo associazioni, enti e fondazioni economiche e sociali. Verranno erogati contributi aggiuntivi finalizzati a ridurre il caro bollette, per sostenere l’attività sportiva dei giovani, per attivare tirocini lavorativi e/o percorsi di inserimento lavorativo. Prevediamo poi l’istituzione dell’Assegno di inclusione sociale, food policy cittadine, sperimentazione del reddito alimentare e estensione delle agevolazioni per la riduzione delle imposte comunali e per la fruizione del trasporto pubblico e scolastico. L’obiettivo è quello di non fermarsi alla sola logica assistenziale ma di mettere in campo azioni concrete volte a favorire l’uscita dalla condizione di povertà. Parallelamente, occorre prevenire l’aumento dei casi di povertà, attraverso un articolato sistema di servizi, contributi e agevolazioni.
GIOVANNI MORGESE (Democrazia Cristiana): «Sussidi e incentivi. E la rigenerazione della Darsena»
La casa non può essere un privilegio riservato a pochi, ma deve tornare a essere un diritto garantito per tutti. La Democrazia Cristiana è pronta a intervenire con misure concrete e realizzabili. Innanzitutto, ci impegneremo a utilizzare ogni strumento disponibile per la manutenzione e riqualificazione del patrimonio di edilizia pubblica. In secondo luogo, puntiamo con forza sulla rigenerazione dell’area della Darsena, dove vogliamo realizzare una cittadella universitaria e nuovi alloggi popolari. Oltre alla questione strutturale, crediamo sia fondamentale aiutare concretamente le famiglie in difficoltà. Proporremo: sussidi e sostegni economici per chi non riesce a sostenere il costo della vita; pasti gratuiti o a prezzi calmierati per chi è in condizione di bisogno; servizi di assistenza e supporto alle famiglie vulnerabili, grazie anche alla collaborazione con cooperative e terzo settore. Siamo anche convinti che per rilanciare gli affitti servano incentivi; proponiamo: agevolazioni fiscali come sconti sull’Imu per i proprietari che affittano a lungo termine; sconti sulla Tari per chi paga regolarmente l’affitto; un sistema più sicuro e vantaggioso per affittare. l dialogo con l’università, il coinvolgimento degli attori sociali e l’uso intelligente delle risorse del PNRR saranno la chiave per trasformare questa visione in realtà.
ALVARO ANCISI (lista Lega-LpRa-Pdf): «Vendere gli alloggi Erp e riattivare l’edilizia sociale»
A Ravenna il diritto alla casa è riconosciuto solo alle famiglie danarose. Occorre perciò: vendere gli alloggi dell’edilizia popolare (ERP) agli affittuari in grado ormai di acquistarli, per sostenere la costruzione di nuovi edifici popolari e sfoltire così liste; riformulare i bandi di assegnazione degli alloggi ERP per consentire ai cittadini più bisognosi che pagano da sempre le tasse di avere un tetto; riattivare l’edilizia sociale (ERS), colpevolmente affossata da 15 anni, per offrire alle famiglie non indigenti, ma che non possono pagare affitti a prezzi di mercato, appartamenti con canoni agevolati; una politica di forti agevolazioni per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie, incentivando allo scopo ristrutturazioni edilizie con alloggi a loro destinati; raddoppiare almeno lo scarso finanziamento dei contributi economici rivolti a sostenere il pagamento degli affitti da parte delle famiglie povere, effettuando severi controlli incrociati per evitare gli abusi dei furbetti; promuovere forme associative per riqualificare aree in cui sottrarre piccoli lotti edificabili alla speculazione, soprattutto nel forese e nelle campagne, dove, attraverso lotti minimi su cui costruire alloggi ad uso diretto delle famiglie, si incentivino i cittadini a non abbandonare quei paesi.
ALESSANDRO BARATTONI (Pd-Avs-M5s-Pri-Progetto Ra-Ama Ra): «Un osservatorio comunale per i prezzi al consumo»
Le politiche dei redditi sono strettamente dipendenti dalle scelte fatte a livello nazionale e negli ultimi anni si è deciso di colpire i poveri anziché la povertà. I salari e gli stipendi non sono cresciuti e non è stato fatto nessun tentativo per sterilizzare l’inflazione, né si è pensato a politiche socioeconomiche in favore delle fasce più deboli. Si è invece scelto di lasciare sole le famiglie, senza contrastare l’aumento dei costi dell’energia, delcarburante, nè della spesa alimentare, anzi è stato abolito il reddito di cittadinanza e sottofinanziato il fondo per le morosità senza predisporre strumenti alternativi. Ecco perché, per far fronte ad un costo della vita che si conferma tra i più alti in Italia, tra i primi interventi che metteremo in campo ci sarà l’istituzione di un osservatorio comunale per i prezzi al consumo. Allo stesso tempo col nuovo Pug prevederemo nuove abitazioni Ers e Erp e inseriremo la gratuità per alcuni servizi di trasporto, per spazi creativi e di socialità. Sarà fondamentale anche continuare a investire affinché Ravenna rimanga una città capace di attrarre lavoro di qualità e affinchè mantenga una formazione secondaria e universitaria di rilievo.
NICOLA GRANDI (Fdi-Fi-Viva Ra): «Un censimento di tutte le abitazioni sfitte»
Premetto che io non condivido assolutamente l’idea di realizzare un osservatorio su prezzi e consumi (come propone invece Barattoni, ndr): la trovo uno spreco di tempo e denaro. Se la nostra coalizione avrà l’onore di governare questa città, proporrà un censimento di tutte le abitazioni sfitte – con indicazione del numero delle camere, delle metrature e delle condizioni di manutenzione – che possono rispondere all’esigenza abitativa sempre più pressante. Inoltre, come amministrazione offriremo delle incentivazioni sugli affitti, con il pagamento di una quota percentuale della tariffa. L’emergenza abitativa, però, si può risolvere anche in altri modi, che trascendano l’edilizia popolare. Prendendo spunto da soluzioni virtuose di paesi nordici quali l’Olanda, ad esempio, si possono prevedere soluzioni di co-housing o di case modulari in legno. Un altro esempio virtuoso che ci ha colpito, senza bisogno di allargare lo spazio oltre i confini comunali, è quello dello studentato che nascerà in via Suzzi (ex sede della Banca Popolare di Ravenna): un privato sta dando il via a una soluzione abitativa per studenti riqualificando e riadattando un edificio dismesso.
MARISA IANNUCCI (Ravenna in Comune-Potere al Popolo-Rifondazione Comunista-Pci): «Un piano di edilizia pubblica e di autorecupero abitativo»

Ravenna sta diventando una città sempre più cara e inaccessibile. Negli ultimi cinque anni gli affitti sono aumentati del 64,5%, superando addirittura quelli di Milano. Questo aumento non è casuale, ma frutto di precise speculazioni immobiliari che lasciano vuote circa 30.000 abitazioni, mentre sempre più famiglie non riescono a permettersi una casa. Ad aggravare il quadro, crescono la precarietà e la povertà lavorativa, che mettono in difficoltà migliaia di persone. Il Comune deve intervenire subito e con decisione: occorre bloccare immediatamente il consumo di suolo e vietare nuove costruzioni finché le case già esistenti restano inutilizzate. Serve inoltre regolamentare severamente gli affitti turistici brevi per restituire gli appartamenti ai residenti e avviare un censimento completo delle abitazioni sfitte, introducendo incentivi fiscali per chi affitta a prezzi calmierati. Ravenna ha urgente bisogno di un grande piano di edilizia pubblica e di autorecupero abitativo per affrontare davvero l’emergenza. La casa deve tornare a essere un diritto per tutte e tutti, non una merce da lasciare nelle mani della speculazione. Solo così costruiremo una città realmente giusta, solidale e inclusiva.
L’incontro con Massimo D’Angelillo chiude la stagione della biblioteca Casadio
La serata sarà dedicata ai temi dell’economia, dell’occupazione e ai possibili investimenti per la valorizzazione del territorio

La stagione della biblioteca Terzo Casadio di Porto Fuori si chiude con una discussione su lavoro, economia ed investimenti insieme all’economista Massimo D’Angelillo (tra gli autori di Rottamare Maastricht?, Deriveapprovi 2016). In dialogo con lui Manuela Trancossi, segretaria provinciale della Cgil e Alberto Rebucci, già amministratore e dirigente della Provincia. La serata sarà presentata dal responsabile della biblioteca Dario Bartoletti. L’appuntamento è mercoledì 29 aprile alle 20.30. Al centro del dibattito lo stato dell’occupazione, l’economia e i possibili investimenti nelle nostre località.
«L’economia e il mondo del lavoro vivono la complessità e le difficoltà attraversate dalla società moderna. L’instabilità geopolitica, i conflitti in atto, i nuovi equilibri mondiali e le aggressive politiche commerciali in corso rendono difficile prevedere gli scenari con cui ci dovremo misurare nell’immediato futuro – commentano dall’organizzazione -. In questo momento di incertezza, è indispensabile che a livello nazionale si individuino efficaci politiche industriali. A livello locale, sono in corso investimenti importanti nello scalo portuale, ma registriamo anche disinvestimenti preoccupanti nel comparto chimico ed energetico. Di fronte alla sfida che ci attende tutti i soggetti del territorio devono fare uno sforzo collettivo per rilanciare l’occupazione di qualità».
Il 3 maggio passeggiata guidata al parco del Loto con gli operatori di Ecosistema
Dalle 16 alle 18, prenotazione obbligatoria. Iniziativa per famiglie, adatta a bambini 3-6 anni
Una passeggiata guidata pensata per grandi e piccoli alla scoperta del parco del Loto di Lugo. Appuntamento sabato 3 maggio dalle 16 alle 18. Il ritrovo è all’ingresso di via Brignani. Da qui gli operatori della cooperativa Ecosistema accompagneranno i partecipanti in un percorso tra storie di luoghi e di animali. L’attività è pensata per le famiglie ed è adatta a bambini dai 3 ai 6 anni. Prenotazione obbligatoria scrivendo a natura.lugo@ecosistema.it, oppure al 351-5848402 (in assenza di risposta inviare un messaggio Whatsapp).
L’iniziativa è realizzata dal Ceas Bassa Romagna con il contributo della Bcc ravennate, forlivese e imolese nell’ambito del progetto «Esperienze di natura – 2025». L’istituto bancario ha già sostenuto interventi di sensibilizzazione e attenzione ambientale sul territorio lughese, come la messa a dimora di undici nuovi alberi in viale Dante, avvenuta lo scorso dicembre.
Impresa Ravenna, vince a Roma e si qualifica ai play-in di serie B
Giallorossi dodicesimi, ora sfideranno Fabriano. Nell’altro girone Faenza chiude ottava e tornerà in campo il 7 maggio per l’accesso ai play-off

Impresa del Basket Ravenna, che dopo aver conquistato in anticipo la salvezza matematica nel girone B del campionato nazionale di serie B, nell’ultima giornata della stagione regolare vince in casa della Virtus Gvm Roma (75-84) e chiude al dodicesimo posto, conquistando così l’accesso ai play-in. Si tratta di una sorta di preliminare dei play-off, a cui partecipano le squadre arrivate dal settimo al 12esimo posto, appunto, al fine di individuare le altre due squadre che si aggregheranno alle prime 6 nei veri e propri play-off promozione.
Per l’OraSì Ravenna l’appuntamento è per domenica prossima, 4 maggio, a Fabriano, contro i padroni di casa che hanno chiuso noni in campionato. Gara secca, in casa dei marchigiani: chi vince giocherà il secondo e decisivo turno di play-in il 7 maggio in casa di Jesi (ottava in classifica).
Tutt’altro stato d’animo, nell’altro girone (A), per l’altra squadra della provincia di Ravenna, i Blacks Faenza, che si sono visti sfuggire con il passare delle giornate i play-off diretti e perdono anche l’ultima di campionato (84-80) sul campo di Casale Monferrato, chiudendo all’ottavo posto la stagione regolare.
Il prossimo appuntamento sarà la sfida decisiva dei play-in da affrontare in casa, a Faenza, il 7 maggio, contro la vincente tra la stessa Casale Monferrato e Lumezzane. Anche in questo caso sarà una gara secca: chi vince accede al tabellone play-off, contro Roseto.
Cisl: «Aumentano gli infortuni sul lavoro denunciati in provincia, calano i decessi»
Il sindacato osserva lo scenario in Romagna alla vigilia della giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro
Gli infortuni sul lavoro denunciati in provincia di Ravenna nel 2024 sono stati 7.017, in aumento del 2,1 percento rispetto all’anno precedente. Tra le nove provincie dell’Emilia-Romagna solo Rimini ha un risultato peggiore con un aumento del 2,9 percento. La media regionale è in calo dell’1,1 percento. Gli infortuni mortali nel Ravenna sono scesi da 11 a 8, in controtendenza rispetto alla regione dove sono aumentati da 91 a 96. Sono dati Inail resi noti dalla Cisl Romagna in occasione della giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, che si celebra ogni anno il 28 aprile (qui la tabella con il riepilogo dei dati).
L’analisi dei dati relativi agli infortuni nel territorio romagnolo nel periodo compreso tra il 2020 e il 2024 restituisce un quadro dai contorni complessi. «Se la lieve flessione degli infortuni accertati a livello complessivo potrebbe sembrare un timido segnale positivo – dichiara il segretario generale Francesco Marinelli –, l’aumento degli infortuni mortali ci allarma profondamente. Non possiamo accettare che 25 persone nel 2024 abbiano perso la vita durante l’orario di lavoro».
Analizzando più da vicino la situazione nelle nostre province, emergono dinamiche territoriali specifiche. «A Ravenna e Rimini, in particolare, abbiamo registrato un aumento degli infortuni accertati, un segnale che non può essere sottovalutato e che necessita di un’indagine approfondita sulle cause sottostanti. Ancora più allarmante è l’impennata degli infortuni mortali a Rimini, dove il numero di decessi sul lavoro è triplicato in un solo anno».
Cisl Romagna sente il dovere di ribadire con ancora maggiore enfasi alcune priorità fondamentali per costruire un futuro del lavoro più sicuro e dignitoso per tutti: «Crediamo fermamente che sia necessario investire con decisione nella promozione di una solida cultura della prevenzione, che permei ogni livello del sistema produttivo, a partire dalla formazione scolastica e professionale fino alla quotidianità operativa nelle aziende. È imprescindibile rafforzare il ruolo cruciale dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), figure chiave per la tutela dei diritti e la promozione di ambienti di lavoro salubri».
Parallelamente, serve intensificare l’attività di controllo e vigilanza da parte degli organi competenti: «Va garantita un’applicazione rigorosa delle normative in materia di sicurezza e sanzionando con fermezza ogni forma di inadempienza. La formazione continua e mirata rappresenta un altro pilastro fondamentale per fornire ai lavoratori gli strumenti e le competenze necessarie per affrontare i rischi specifici delle proprie mansioni in modo consapevole e sicuro».
L’impegno di Barattoni (Pd): «Riporteremo in centro un ufficio dell’anagrafe»
Inaugurato il comitato elettorale in via Antica Zecca. Il candidato sindaco del centrosinistra promette che la sua amministrazione sarà sempre più al fianco di imprenditori e imprenditrici per garantire i giusti servizi sia a chi lavora, sia a chi abita in centro
In caso di vittoria alle prossime elezioni comunali di Ravenna e conseguente nomina a sindaco, Alessandro Barattoni riporterà in centro città un ufficio dell’anagrafe e parte di quelli delle aziende partecipate del Comune. È l’annuncio fatto dal segretario provinciale del Pd, candidato a sindaco per il centrosinistra, in occasione dell’inaugurazione del comitato elettorale al 33 di via Antica Zecca.
La decisione legata al trasferimento di uffici pubblici vuole essere una risposta alle tre funzione che secondo Barattoni dovrà assolvere il centro città: turistica, culturale e abitativa sia per i residenti, sia per le lavoratrici e i lavoratori. «Il centro deve essere vivo per tante ore della giornata e per fare questo si dovranno intrecciare diversi servizi».
Il candidato sindaco dice di aver scelto quella via per il comitato anche per dare un messaggio: «Una via minore, ma fondamentale, per il commercio. L’amministrazione dovrà essere sempre più al fianco di imprenditori e imprenditrici per garantire i giusti servizi sia a chi lavora, sia a chi abita in centro. Nei prossimi anni l’Amministrazione dovrà fungere da regia e collaborare al meglio con gli investitori privati, riportando in centro diverse funzioni. La via che abbiamo scelto unisce via Diaz e via Mariani, due strade importanti su cui lavoreremo sia per quanto riguarda la mobilità, sia per quanto concerne il commercio».
L’ultima in casa nella stagione regolare è amara: Ravenna battuto 2-1 dal Lentigione
I giallorossi vano in vantaggio a 6′ dalla fine ma si vanno ribaltare dalla terza forza del girone. Fra sette giorni trasferta contro il Progresso (ininfluente per la classifica): l’11 maggio la semifinale dei playoff contro Tau o Pistoiese
La giornata dopo la matematica certezza di non poter più vincere il girone, lasciando la promozione in C al Forlì, il Ravenna perde sul campo nell’ultima gara casalinga della stagione regolare. Il Lentigione, terza forza del girone ora a -10 dai giallorossi (a loro volta ora a -10 dalla vetta), passa 2-1 al Benelli. Per la squadra di Marchionni è la quinta sconfitta della stagione.
I gol arrivano tutti negli ultimi scampoli di gara. Zagre porta in vantaggio i padroni di casa all’84’, ma gli ospiti ribaltano tutto tra 87′ e 89′ con Nanni e Maggioli.
Ora il calendario prevede la gara in trasferta contro il Progresso per chiudere la stagione regolare (senza possibilità di modifiche per la posizione finale che sarà la seconda) e poi sarà tempo di playoff.
Come noto, sono ammesse le quattro squadre dal secondo al quinto posto. E queste sono già definite. Attualmente, infatti, la classifica dice: Ravenna 74, Lentigione 64, Pistoiese 61, Tau Altopascio 60 (l’Imolese sesta a 50 è fuori dai giochi). L’ultima giornata di campionato dirà se il Ravenna in semifinale affronterà la Pistoiese o il Tau che si affrontano in uno scontro diretto.
La seconda posizione in classifica fa sì che il Ravenna giocherà sempre in casa. Si gioca infatti sul campo della squadra con la miglior posizione in classifica. La semifinale è in programma l’11 maggio, l’eventuale finale il 18 (fischio d’inizio sempre alle 16). In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, saranno effettuati i tempi supplementari; persistendo la parità, la vittoria andrà alla società meglio classificata al termine del campionato.
Va ricordato che l’eventuale vittoria del playoff di girone non garantisce la promozione in serie C. Le nove vincenti dei nove playoff verranno messe in graduatoria per eventuali ripescaggi qualora venissero a mancare iscrizioni in serie C. Se il Ravenna vincesse i playoff sarebbe in cima alla graduatoria, grazie al coefficiente garantito dalla vittoria in Coppa Italia. Ma per un ripescaggio occorrerebbero due rinunce perché il primo eventuale posto verrebbe assegnato alla seconda squadra dell’Inter.
Bagno Oasi aggiudicato all’asta per 215mila euro, si partiva da 40mila
Si è conclusa la gara bandita dal Comune di Ravenna per lo stabilimento balneare di viale Petrarca. Concessione demaniale per struttura e mille mq di spiaggia per 9 anni con cannone annuo di 9mila euro
La base d’asta di partenza era 40mila euro, ma l’aggiudicazione finale del bagno Oasi a Lido Adriano è arrivata il 15 aprile scorso per 215mila euro. Lo si apprende dalle pagine del quotidiano Il Resto del Carlino in edicola oggi, 27 aprile.
Il bando di gara del Comune riguardava l’avviamento commerciale e i beni mobili all’interno del bagno in viale Petrarca ma anche la concessione del fabbricato di proprietà comunale (bar, ristorante, cabine e ripostigli) e della concessione dell’area demaniale di oltre mille metri quadrati.
L’asta si è svolta all’Istituto delle vendite giudiziarie di Ravenna. L’acquirente ora ha 60 giorni di tempo per pagare e fino a quel momento non ne è nota l’identità. Il futuro aggiudicatario potrà sottoscrivere con il Comune di Ravenna i contratti per le due concessioni demaniali, entrambe della durata di nove anni. Il canone annuo previsto è di 5.800 euro per la struttura e di 3.225,50 euro per l’area demaniale. In totale circa 9mila euro.
Il candidato sindaco Grandi (Fdi): «Perché i manifesti del Pd sono ancora affissi?»
La normativa prevede che 30 giorni prima del voto debbano essere rimossi dagli spazi fuori dalle plance elettorali
Il candidato sindaco a Ravenna Nicola Grandi, esponente di Fdi e sostenuto anche da Forza Italia e Viva Ravenna, segnala che in città sono ancora affissi alcuni manifesti elettorali del Pd anche dopo la scadenza dei termini per l’esposizione delle pubblicità elettorali fuori dalle plance. La scadenza era al 25 aprile.
«Almeno tre cartelloni elettorali del candidato sindaco del centrosinistra Alessandro Barattoni risultano ancora affissi in punti strategici della città, in Via De Gasperi, in Viale Farini, davanti al liceo classico, e in via Romea Sud davanti alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe. Il termine ultimo per la rimozione era il 25 aprile, ovvero 30 giorni prima delle elezioni. Sarà un caso, ma, mentre i manifesti di tutte le coalizioni sono stati scrupolosamente rimossi come da normativa, non è così per la coalizione di Barattoni».
Grandi fatica a ipotizzare a una dimenticanza, visto che si tratta di tre diversi manifesti: «Appare quasi un gesto di chi si sente al di sopra delle regole. Certo è che così che si crea una disparità inaccettabile: una visibilità illecita che altera la correttezza della competizione elettorale. È vergognoso, la nostra coalizione è sgomenta e profondamente indignata. Presenteremo immediata segnalazione alla Prefettura».












