giovedì
09 Aprile 2026

Una cittadella dello sport con beach arena, piscina, palazzetto e campi da calcio

Firmato un accordo tra Comune, Regione e federazioni per realizzare a Milano Marittima un progetto di rilevanza nazionale

Convegno Milano Marittima

Una cittadella dello sport immersa nella pineta a qualche centinaio di metri dal mare che possa diventare un riferimento sportivo per tutta l’area del Nord-Est ed essere una “base” per il turismo legato allo sport in Romagna. È questo l’obbiettivo dell’amministrazione comunale di Cervia che ha presentato in pompa magna il progetto durante un convegno al Palace Hotel di Milano Marittima, condotta da Simona Ventura, davanti a una folta platea di nomi illustri dello sport nazionale: dai presidenti del calcio Gravina (Figc) e Abete (Lnd) agli allenatori Sacchi e Zaccheroni, passando per icone come Cassani (per il ciclismo), Bonini e Agostini (ex calciatori).

Come mostrano i rendering presentati dal sindaco di Cervia Mattia Missiroli, l’area (di proprietà comunale) si svilupperà a Milano Marittima a partire dal viale Jelena Gora, alle spalle dei già presenti circolo Tennis, Casa delle Farfalle e centro congressi, fino a lambire il golf club.

Complessivamente stiamo parlando di una superficie di 670 ettari, di cui 264 di pineta e 100 di campo da golf, con 10 ettari (di cui 5,5 sono destinati alla coltivazione e saranno riconvertiti con l’obiettivo comunque di preservare le zone forestali) riservati alla realizzazione e al potenziamento delle strutture sportive.

«Cervia – ha commentato il sindaco Missiroli – ha circa 28mila abitanti, ma è il 14esimo comune in Italia per posti letto e il sesto per strutture alberghiere. Già questo dovrebbe far capire quanto la città sia pronta per ospitare un progetto del genere. Accoglienza, ambiente e benessere si racchiudono nella parola sport. Da altre parti ho visto strutture di questo tipo diventare cattedrali nel deserto ma da noi non sarà così: si integreranno elementi già presenti (come il campo da golf e il circolo tennis, ndr) con nuove strutture».

Nello specifico, il progetto prevede un edificio a ponte che, scavalcando la strada di accesso del golf club, fungerà da facciata e ingresso del polo sportivo. Con tutta probabilità i lavori partiranno con la costruzione di una beach arena che potrà accogliere fino a 2mila spettatori e schermate led innovative. L’idea è quella di ospitare eventi e competizioni nazionali e internazionali di sport da spiaggia (beach tennis, beach volley, beach soccer). Nell’area che comprende il palazzo dei congressi già esistente, il progetto prevede inoltre un palazzetto dello sport per il basket ma convertibile anche in due campi da pallavolo e con una parete da arrampicata di 6 metri. Si tratta di un edificio che si distingue per una copertura in legno con ampie vetrate, così come la nuova piscina comunale, che sarà composta da ben 10 corsie olimpioniche e una piccola piscina esterna. I campi da calcio serviti da strutture igieniche saranno in totale cinque (l’obiettivo è realizzare un centro federale della Figc modello per la crescita del calcio giovanile): due campi a 11 con tribune da 1.200 posti l’uno; uno da calcio a 7 (tribuna da 900 posti) e due da calcio a 5 (tribune da 200 posti).

Dalle ceneri dell’ex vivaio sorgerà inoltre la nuova sede di “Cervia Ambiente”, i cui lavori sono già in corso, che oltre agli uffici accoglierà anche aree fitness e picnic.

Al termine del convegno è stata firmata una carta d’intenti che impegna alla realizzazione del progetto Coni, Aics, Lnd, Figc, Comune di Cervia e Regione Emilia-Romagna.

«Con questa cittadella – ha concluso il sindaco – vorremmo intercettare ovviamente eventi calcistici ma anche di sport cosiddetti minori, comunque di caratura internazionale e di grande importanza per il Coni. Ricordo a tutti che lo sport non è solo quello dei professionisti».

Il turismo sportivo è sempre più in crescita nel mondo; in Italia l’anno scorso c’è stato un incremento del 50% rispetto al 2023 e la provincia di Ravenna non fa eccezione (basti pensare alla maratona, all’Iron Man o al passaggio di Giro d’Italia e Tour de France). A parlarne è stato il presidente della Figc Gabriele Gravina: «Il turismo sportivo rappresenta per l’Italia lo 0,61% del Pil. Sono felice che un progetto di questo livello, che unisce sport e turismo, avvenga in un territorio che ha sempre mostrato lungimiranza. Sono convinto che il sindaco Missiroli, con il nostro sostegno e quello dell’imprenditoria, non abbia difficoltà a realizzare tutto ciò che abbiamo avuto la fortuna di vedere nello splendido rendering».

Il convegno, che ha ospitato circa 300 persone, si è concluso con le parole del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale che ha analizzato anche alcune criticità del turismo balneare: «Cervia e Milano Marittima negli ultimi anni hanno come rivali del turismo balneare altre realtà nazionali e internazionali molto attrezzate e sono cambiate anche le abitudini di consumo; quindi, penso che offrire un’ulteriore opportunità con il turismo sportivo sia ideale per il territorio».

Il cervese De Pascale ha parlato anche della storia degli impianti sportivi già presenti in città: «Il Germano Todoli è uno stadio meraviglioso inserito nella pineta, poi dagli anni Settanta questo territorio fa degli investimenti strepitosi sull’impiantistica sportiva come il circolo tennis (che ospita 13 campi ndr), il golf club (che ha ospitato nel 2024 l’Open Italiano ndr), il centro ippico Le Siepi che è un’eccellenza a livello internazionale, così come è vicina la Standiana, che è uno dei principali impianti di canottaggio d’Italia. Il beach volley ha iniziato a prendere piede nelle spiagge di Cervia e Milano Marittima e in tutta Italia non esistono impianti sportivi nell’arenile come in Riviera». Parlando della fattibilità del progetto aggiunge: «Penso che siamo davanti a un’opportunità vera e reale; ci sarà da lavorare per capire ogni singolo investimento, ogni singolo bando, ogni singola impiantistica, ma penso di poter dire che stiamo giocando una partita all’altezza della nostra storia e stiamo cercando di portare un flusso nuovo e interessante per tutta la Romagna».

Torna a Cotignola il Gran premio delle vetture a pedali

Anche quest’anno la scuola media della città parteciperà alla competizione europea con tre equipaggi: Segavecia, Bianconiglio e Dragon Trainer. Attesi sfidanti anche da Francia, Repubblica Ceca e Slovenia

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Anche quest’anno Cotignola è pronta per accogliere la vetture a pedali (Vap), della diciottesima edizione del Gran premio Cotignola-Europa, che si disputerà sabato 3 maggio.
La manifestazione, goliardica e competitiva allo stesso tempo, è dedicata ai ragazzi di diverse regioni italiane, come Lombardia, Veneto e Abruzzo, ma anche di altre nazioni come Francia, Repubblica Ceca e Slovenia. I ragazzo, a bordo delle piccole auto colorate dovranno tagliare per il maggior numero di volte possibile il traguardo solo grazie alla forza delle proprie gambe, senza ausili elettronici o motorizzati di alcun tipo. Anche quest’anno la scuola media «Luigi Varoli» di Cotignola si presenterà al via con tre equipaggi: Segavecia, Bianconiglio e Dragon Trainer.
Il ritrovo è previsto alle 15 in piazza Vittorio Emanuele II: qui gli equipaggi eseguiranno la coreografia di presentazione; a seguire raggiungeranno in parata il circuito protetto del parco Pertini. La partenza della corsa è prevista per le 17.15 e la vittoria andrà a chi avrà percorso più giri in 80 minuti.
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A seguire ci saranno le premiazioni: la classifica sarà stabilita per il 50% dalla velocità, calcolata sul numero di giri percorsi, e per il restante 50% dall’estetica, cioè dall’idea che ha ispirato la forma dell’auto, da come la carrozzeria è stata modellata e dipinta, dai costumi dei piloti e dall’animazione studiata ed eseguita dalla squadra prima della gara. Musica e animazione accompagneranno tutto il pomeriggio.
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In più di cento a ripulire la spiaggia per il secondo appuntamento di “Walk&Talk”

L’iniziativa di Turbe Giovanili nasce per promuovere la socializzazione tra i giovani
In questo caso, la camminata è stata dedicata alla tutela dell’ambiente, grazie alla collaborazione con Sea Change e Legambiente

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Erano più 130 i volontari riuniti sulla spiaggia di Marina di Ravenna in occasione del secondo appuntamento del Walk&Talk Turbato di Turbe Giovanili. Dopo il primo appuntamento per le vie del centro, l’iniziativa questa volta ha unito socializzazione e tutela dell’ambiente: lo scopo della camminata non era solo quello di conoscersi reciprocamente, ma anche la pulizia di spiagge e dune dai rifiuti, in collaborazione con Sea Change Ravenna e Legambiente. 
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L’evento ha preso il via dallo stabilimento balneare la Duna degli Orsi, che ha ospitato anche un momento di svago e ristoro al termine della camminata. «Un’energia incredibile che ha visto un mare di giovani, adulti e bambini impegnarsi insieme per dare il proprio contributo a un ambiente più pulito e sano – commentano dall’associazione Turbe Giovanili – In un momento in cui il nostro clima e la natura ci stanno dando segnali sempre più forti, è più che mai fondamentale prenderci cura dei luoghi che amiamo: la nostra spiaggia, la nostra pineta e la nostra terra. Ravenna e la Romagna sono luoghi speciali che meritano il nostro impegno costante. Ogni gesto di cura verso l’ambiente è un passo importante verso un futuro più sostenibile per noi e per le generazioni che verranno».

Propaganda no vax al Festival degli aquiloni: il Comune prende le distanze

Striscioni denigratori e teorie del complotto sulla spiaggia di Pinarella. L’amministrazione: «Nessuna autorizzazione. Strumentalizzazione inaccettabile e irrispettosa nei confronti degli organizzatori e partecipanti»

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Striscioni inneggianti a teorie del complotto e scritte denigratorie sulla spiaggia di Pinarella: l’amministrazione comunale di Cervia prende le distanze dall’incursione di un gruppo di No-Vax al Festival degli Aquiloni (Artevento) nella giornata di ieri, domenica 27 aprile.

«Esprimiamo la nostra ferma condanna per questo tipo di condotta, in totale contrasto con lo spirito dell’evento e con i valori di rispetto, inclusione e responsabilità che la nostra comunità promuove e avvenuti senza alcuna autorizzazione né da parte degli organizzatori né delle autorità preposte – scrivono dal Comune in una nota alla stampa – Artevento rappresenta da oltre quarant’anni un momento di festa, cultura e condivisione, riconosciuto a livello internazionale per il suo messaggio di pace e unità tra i popoli. È inaccettabile che un appuntamento di tale rilievo venga strumentalizzato per fini propagandistici estranei al contesto e irrispettosi nei confronti di tutti i partecipanti e degli organizzatori, che hanno letteralmente subito questo increscioso episodio. Ribadiamo il nostro sostegno incondizionato alla libertà di espressione, che deve tuttavia sempre esercitarsi nel rispetto delle regole, delle sedi opportune e della sensibilità collettiva. Confidiamo che simili comportamenti non si ripetano più in futuro e continueremo a lavorare affinché Cervia resti una comunità accogliente, ma nel rispetto delle regole».

Conclusi gli interventi preparatori: entra in funzione il rigassificatore di Ravenna

Lo annuncia Snam, che attende solo «le ultime autorizzazione da parte delle istituzioni competenti»

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Snam ha concluso gli interventi per la messa in servizio della nave rigassificatrice Bw Singapore ormeggiata a 8,5 km al largo di Ravenna e annuncia l’avvio delle operazioni commerciali in maggio.

Lo dice il gruppo di San Donato Milanese che attende «le ultime autorizzazioni da parte delle istituzioni competenti» prima di poter avviare l’attività di rigassificazione con la messa a disposizione della capacità tramite procedure di asta competitiva.

Acquistata nel luglio del 2022, la BW Singapore di Snam ha la stessa capacità di rigassificazione annua di 5 miliardi di metri cubi dell’Italis Lng, già in esercizio a Piombino.

Con la sua entrata in esercizio sale a 28 miliardi di metri cubi all’anno la capacità di rigassificazione complessiva del paese, totalizzando lo stesso volume di gas importato dalla Russia nel 2021 e pari al 45% della domanda nazionale di gas, che – spiega Snam – «potrà essere soddisfatta attraverso un vettore che garantisce ampia diversificazione delle rotte d’approvvigionamento».

Nei primi quattro mesi dell’anno – spiega Snam – sono già approdate in Italia circa 60 navi metaniere, di cui la metà proveniente dagli Usa, dal Qatar e da diversi paesi africani, per un volume complessivo di quasi 6 miliardi di metri cubi, pari a circa il 30% dei quantitativi di gas importati nel paese. (Ansa.it)

Grave incidente nel cantiere: un operaio al Bufalini

L’uomo sarebbe caduto da alcuni metri di altezza

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Foto Massimo Argnani

Un operaio di 48 anni, di origini marocchine, è ricoverato in gravi condizioni al Bufalini di Cesena dopo essere stato coinvolto in un incidente sul lavoro a Russi, nel cantiere di una palazzina in costruzione in largo Cantagalli.

L’infortunio è avvenuto verso le ore 12. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe caduto da alcuni metri di altezza.

Sul posto i vigili del fuoco e gli uomini del 118 (oltre a carabinieri e Medicina del Lavoro che stanno cercando di ricostruire la dinamica), che hanno trasportato l’operaio di urgenza – intubato – al Bufalini in elicottero.

I sindacati indicono il presidio dei metalmeccanici davanti a Confindustria Ravenna

La protesta è in programma martedì 29 aprile davanti alla sede di via Barbiani

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Rivendicazione degli aumenti salariali, contrasto della precarietà, riduzione degli orari e estensione dei diritti, a partire da quello del lavoro sicuro: questi i temi che domani, martedì 29 aprile, porteranno i metalmeccanici in sciopero davanti alla sede di Confindustria di via Barbiani a Ravenna ore 9.30.

Il presidio è stato indetto da Cgil, Cisl e Uil, accompagnati dallo slogan “Senza contratto si sciopera”: «Con le dichiarazioni delle scorse settimane Federmeccanica e Assistal hanno cercato di ridimensionare il valore e la compattezza dei lavoratori del settore, diffondendo dati fuorvianti in merito all’altissima adesione agli scioperi e al reale valore delle retribuzioni – commentano dai sindacati -. A una tale provocazione, che mai si era vista prima, unitamente a un maldestro tentativo delle controparti di scaricare sul sindacato la responsabilità della rottura delle trattative, i metalmeccanici della provincia di Ravenna risponderanno e stanno già rispondendo. Senza contratto, si continua a scioperare».

Nel mese di aprile infatti sono state proclamate almeno altre 8 ore di sciopero, da articolare nelle aziende, mantenendo il blocco dello straordinario e delle flessibilità. In alcune aziende le Rsu hanno deciso di aumentare il numero delle ore di sciopero, in modo da articolare con maggior incisività. «È importante rinnovare il contratto collettivo nazionale in tempi rapidi, per rispondere alla questione salariale – concludono dalle associazioni -. che pesa come un macigno sui lavoratori italiani, e per estendere i diritti, così da non subire la crisi e il rischio di una nuova ondata recessiva.

Torna il tradizionale Luna Park della fiera: tutte le modifiche alla viabilità

Nei giorni della festa di San Francesco alcune strade del centro cittadino saranno chiuse al traffico o a senso unico

Luna Park Lugo
Torna dal 2 al 12 maggio il tradizionale Luna park di Lugo: in occasione della fiera di San Francesco, in piazza Garibaldi saranno allestiti giochi, attrazioni e stand.
La presenza del Luna park comporterà qualche modifica alla viabilità durante le giornate di festa: in particolare, saranno chiuse al traffico piazza Garibaldi e largo del Tricolore (divieto di sosta con rimozione coatta) dalle 14.30 di mercoledì 30 aprile, dopo la chiusura del mercato ambulante settimanale, fino all’intera giornata di martedì 13 maggio, con riapertura ai veicoli alle 5 del mattino di mercoledì 14. Lo stesso varrà anche per la parte rialzata di piazza Primo Maggio, ma già dalle 14.30 di martedì 29 aprile.
Nelle giornate in cui sarà attivo il Luna park, in largo Relencini sarà imposto l’obbligo di svolta a sinistra per i veicoli in arrivo da via della Libertà su via Risorgimento. I veicoli in transito sulla via Acquacalda non potranno entrare nell’intersezione di piazza Garibaldi.
Per il fine settimana del 10 e 11 maggio sono in programma anche alcune disposizioni speciali: dalle 13 di sabato 10 all’intera giornata di domenica 11, sarà applicato il divieto di sosta con rimozione coatta e di circolazione nel tratto viabile di piazza Garibaldi e in tutta la piazza Primo Maggio. Sarà inoltre imposto il senso unico di circolazione in piazzale Cavour nel tratto compreso tra via Mazzini e piazza Trisi, in direzione di quest’ultima, con obbligo di svolta a destra per i veicoli in uscita da via Mazzini e obbligo di proseguire diritto in via Amendola o di svoltare a sinistra in via Emaldi per i veicoli provenienti da piazza Trisi.
Mercoledì 7 maggio si terrà comunque il mercato ambulante, che però sposterà alcuni espositori in via Foro Boario. Nella stessa giornata, dalle 5 alle 15, nel tratto della via Foro Boario compreso tra l’intersezione tra via Mentana, piazza Garibaldi, via Acquacalda e via Brignani, saranno imposti divieto di circolazione e divieto di sosta con rimozione coatta, oltre all’obbligo di svolta a sinistra in via Brignani per chi percorre via Foro Boario diretto verso il centro e all’obbligo di svolta a sinistra in via Acquacalda per chi proviene da via Mentana,
Nel tratto di via Gramsci compreso tra via Foro Boario e via Concordia ci sarà invece il doppio senso di circolazione, dall’intersezione con via Concordia fino all’ingresso del parcheggio di piazza Casette Basse, per consentire l’ingresso al parcheggio del centro commerciale.

Al campo sportivo di Mezzano una due giorni di festa (comunista) dei lavoratori

Il 1° maggio verranno presentati i candidati di Rifondazione

Festa Rifondazione
Uno scatto da una delle passate edizioni della festa

Il circolo di Rifondazione Comunista “Un altro mondo è possibile” di Ravenna, insieme ai circoli “Mario Babini” di Conselice e “Che Guevara” di Cervia, propongono anche quest’anno la due giorni dedicata alla Festa dei lavoratori; all’organizzazione contribuiscono i Giovani comunisti e Labor-Up Ravenna. L’iniziativa si avvale della collaborazione dell’Associazione nazionale di amicizia Italia-Cuba circolo “Vilma Espin” di Ravenna.

A ospitare l’evento è di nuovo il campo sportivo di Mezzano, in via Don E. Tanasini.

Si parte mercoledì 30 aprile, alle 19.30, con la cena a base di specialità romane e piatti romagnoli; alle 20.45 concerto rock & pop “Martina Live”, con la cantante Martina Zannoni accompagnata da Enzo Casadei (chitarra), Mauro Casadei (tastiere), Marco Turchetti (batteria), Dedo (basso).

Giovedì 1° maggio il tendone apre alle 12.30 per il pranzo, con un menù composto da piatti della tradizione romagnola e da proposte vegetariane; su prenotazione è possibile gustare anche l’anguilla ai ferri.

Alle 15 il momento politico: sul tema “La Ravenna che vorremmo” incontro pubblico con i candidati della lista di Rifondazione Comunista alle prossime elezioni amministrative; interverrà la candidata sindaca della coalizione di sinistra, Marisa Iannucci.

Potere al Popolo presenta la sua lista a favore della candidata Iannucci

Con la consegna dei documenti nella mattinata del 25 aprile, si ufficializza l’aggiunta di 22 nuovi nomi alla coalizione di estrema sinistra

Marisa Iannucci

Con la consegna di firme e documenti nella mattinata del 25 aprile, si ufficializza anche la presenza di Potere al Popolo nella corsa alle elezioni amministrative di maggio. I 22 nomi schierati dal partito supporteranno la candidatura a sindaca di Marisa Iannucci.

«Consapevoli che un’alternativa alle amministrazioni di centro-sinistra e centro-destra non solo è possibile, ma è necessaria, continuiamo ora con nuova energia ad organizzare il lavoro del prossimo mese, orientato su necessità reali di pace, ecologismo e welfare – commentano da Potere al Popolo – accogliamo la sfida delle elezioni comunali come un segnale forte che arriva da una cittadinanza che chiede un cambio di passo rispetto un presente di ambiguità, devastazione ambientale ed incertezze».

potere al popolo e iannucci

I nomi dei candidati:

Gianfranco Santini, Verghereto (Fc) il 15/10/1963; Simonetta Scotti, Dovadola (Fc) il 25/11/1963; Daniele Maioli, Ravenna il 11/03/1948; Gaia Granata, Desenzano del Garda (BS) il 09/08/1997; Luca Ronconi, Ravenna il 10/08/2006; Daniela Cervi, Gela (CL) il 03/08/1967; Lorenzo Bartolotti, Ravenna il 06/01/1959 (indipendente); Angela Manna, Cosenza il 10/03/1949; Paolo Zama, Lugo (RA) il 08/11/1949; Graziella Amato, Belgio (BEL) il 09/11/1980; Roberto Gentilini, Faenza (RA) il 31/07/1974; Alice Angeloni, Bergamo (BG) il 30/03/2000; Leonardo Farolfi, Faenza (RA) il 06/02/2001; Camilla Volpato, Washington-DC (USA) il 17/06/2000; Fabio Farolfi, Faenza (RA) il 01/06/1966; Susanna Giorio, Roma il 20/09/1998; Mario Martino, S. Giovanni Rotondo (FG) il 10/02/1949; Elvira Scardaccione, Roma il 06/10/2000; Giuseppe Apicella Binni, Caracas (Venezuela) il 21/12/1970; Elisa Zamboni, Clusone (BG) il 13/02/1994; Francesco Wilbert Vittori, Abancay (Perù) il 22/05/1990; Annalisa Vitali, Bologna il 19/11/1977.

Nel corso del prossimo mese avremo modo di presentare il programma per la costruzione di un futuro alternativo, per la pace, per l’ambiente e per il lavoro – concludono dal movimento -. Invitiamo tutte e tutti a contattarci per confrontarci sul grande lavoro da fare, per stabilire priorità e per rispondere a chi negli ultimi trent’anni ha soppresso la possibilità di organizzare un’alternativa ad un futuro di miseria e precarietà solo per portare avanti interessi di mercato. Noi la sfida la stiamo già accogliendo!».

Ravenna è troppo cara, cosa può fare il Comune? Rispondono i candidati a sindaco

Continua la nostra rubrica in vista del voto di maggio: a tutti la stessa domanda e lo stesso spazio per le risposte, che questa settimana si sono concentrate sull’emergenza abitativa

Mercato Immobiliare

Quarta puntata della rubrica che ci accompagnerà durante la campagna elettorale per le amministrative di Ravenna in programma il 25 e 26 maggio (eventuale ballottaggio dopo due settimane) e che segneranno in ogni caso l’inizio di una nuova fase per la città, dopo il doppio mandato di Michele de Pascale.

Stiamo cercando di toccare temi trasversali per mettere a confronto le opinioni e le proposte dei candidati sindaci in campo a cui abbiamo concesso uno spazio limitato e uguale per tutti. Per questioni di tempo, le risposte sono solo quelle dei sei candidati a sindaco annunciati prima del 25 aprile (il settimo, Maurizio Miserocchi, è stato annunciato solo dopo).

La prima puntata: cosa può fare il Comune per gli adolescenti?

La seconda puntata: dal rigassificatore alle trivelle, tra energia e fonti fossili.

La terza puntata: Quali progetti per rilanciare i lidi ravennati?

Il tema di questa settimana riguarda l’emergenza abitativa. Ecco la domanda e, nel resto dell’articolo, le loro risposte (ogni settimana varia l’ordine dei candidati).

«Ravenna è una città molto cara e dove i prezzi crescono più che altrove. Ed è una città dove trovare un af tto a prezzi abbordabili si fa sempre più difficile. In Emilia-Romagna le famiglie a rischio povertà sono raddoppiate negli ultimi anni. Quali strumenti concreti può mettere in atto il Comune?»

Case Casa Immobiliare Abitare

VERONICA VERLICCHI (La Pigna): «Assegno di inclusione sociale e “reddito alimentare”»

Veronica Verlicchi La Pigna

Tra i primi atti della nostra giunta ci sarà l’adozione di un piano per il contrasto alle povertà. Oggi a Ravenna si contano oltre 200 alloggi popolari non assegnati perché in attesa di manutenzione: pungoleremo la Regione perché stanzi i fondi necessari e solleciteremo Acer ad appaltare i lavori cosi da recuperare in tempi stretti la disponibilità di questi alloggi. Daremo vita al Patto per il contrasto alle nuove povertà, coinvolgendo associazioni, enti e fondazioni economiche e sociali. Verranno erogati contributi aggiuntivi finalizzati a ridurre il caro bollette, per sostenere l’attività sportiva dei giovani, per attivare tirocini lavorativi e/o percorsi di inserimento lavorativo. Prevediamo poi l’istituzione dell’Assegno di inclusione sociale, food policy cittadine, sperimentazione del reddito alimentare e estensione delle agevolazioni per la riduzione delle imposte comunali e per la fruizione del trasporto pubblico e scolastico. L’obiettivo è quello di non fermarsi alla sola logica assistenziale ma di mettere in campo azioni concrete volte a favorire l’uscita dalla condizione di povertà. Parallelamente, occorre prevenire l’aumento dei casi di povertà, attraverso un articolato sistema di servizi, contributi e agevolazioni.

GIOVANNI MORGESE (Democrazia Cristiana): «Sussidi e incentivi. E la rigenerazione della Darsena»

Giovanni Morgese

La casa non può essere un privilegio riservato a pochi, ma deve tornare a essere un diritto garantito per tutti. La Democrazia Cristiana è pronta a intervenire con misure concrete e realizzabili. Innanzitutto, ci impegneremo a utilizzare ogni strumento disponibile per la manutenzione e riqualificazione del patrimonio di edilizia pubblica. In secondo luogo, puntiamo con forza sulla rigenerazione dell’area della Darsena, dove vogliamo realizzare una cittadella universitaria e nuovi alloggi popolari. Oltre alla questione strutturale, crediamo sia fondamentale aiutare concretamente le famiglie in difficoltà. Proporremo: sussidi e sostegni economici per chi non riesce a sostenere il costo della vita; pasti gratuiti o a prezzi calmierati per chi è in condizione di bisogno; servizi di assistenza e supporto alle famiglie vulnerabili, grazie anche alla collaborazione con cooperative e terzo settore. Siamo anche convinti che per rilanciare gli affitti servano incentivi; proponiamo: agevolazioni fiscali come sconti sull’Imu per i proprietari che affittano a lungo termine; sconti sulla Tari per chi paga regolarmente l’affitto; un sistema più sicuro e vantaggioso per affittare. l dialogo con l’università, il coinvolgimento degli attori sociali e l’uso intelligente delle risorse del PNRR saranno la chiave per trasformare questa visione in realtà.

ALVARO ANCISI (lista Lega-LpRa-Pdf): «Vendere gli alloggi Erp e riattivare l’edilizia sociale»

Alvaro Ancisi

A Ravenna il diritto alla casa è riconosciuto solo alle famiglie danarose. Occorre perciò: vendere gli alloggi dell’edilizia popolare (ERP) agli affittuari in grado ormai di acquistarli, per sostenere la costruzione di nuovi edifici popolari e sfoltire così liste; riformulare i bandi di assegnazione degli alloggi ERP per consentire ai cittadini più bisognosi che pagano da sempre le tasse di avere un tetto; riattivare l’edilizia sociale (ERS), colpevolmente affossata da 15 anni, per offrire alle famiglie non indigenti, ma che non possono pagare affitti a prezzi di mercato, appartamenti con canoni agevolati; una politica di forti agevolazioni per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie, incentivando allo scopo ristrutturazioni edilizie con alloggi a loro destinati; raddoppiare almeno lo scarso finanziamento dei contributi economici rivolti a sostenere il pagamento degli affitti da parte delle famiglie povere, effettuando severi controlli incrociati per evitare gli abusi dei furbetti; promuovere forme associative per riqualificare aree in cui sottrarre piccoli lotti edificabili alla speculazione, soprattutto nel forese e nelle campagne, dove, attraverso lotti minimi su cui costruire alloggi ad uso diretto delle famiglie, si incentivino i cittadini a non abbandonare quei paesi.

ALESSANDRO BARATTONI (Pd-Avs-M5s-Pri-Progetto Ra-Ama Ra): «Un osservatorio comunale per i prezzi al consumo»

Barattoni

Le politiche dei redditi sono strettamente dipendenti dalle scelte fatte a livello nazionale e negli ultimi anni si è deciso di colpire i poveri anziché la povertà. I salari e gli stipendi non sono cresciuti e non è stato fatto nessun tentativo per sterilizzare l’inflazione, né si è pensato a politiche socioeconomiche in favore delle fasce più deboli. Si è invece scelto di lasciare sole le famiglie, senza contrastare l’aumento dei costi dell’energia, delcarburante, nè della spesa alimentare, anzi è stato abolito il reddito di cittadinanza e sottofinanziato il fondo per le morosità senza predisporre strumenti alternativi. Ecco perché, per far fronte ad un costo della vita che si conferma tra i più alti in Italia, tra i primi interventi che metteremo in campo ci sarà l’istituzione di un osservatorio comunale per i prezzi al consumo. Allo stesso tempo col nuovo Pug prevederemo nuove abitazioni Ers e Erp e inseriremo la gratuità per alcuni servizi di trasporto, per spazi creativi e di socialità. Sarà fondamentale anche continuare a investire affinché Ravenna rimanga una città capace di attrarre lavoro di qualità e affinchè mantenga una formazione secondaria e universitaria di rilievo.

NICOLA GRANDI (Fdi-Fi-Viva Ra): «Un censimento di tutte le abitazioni sfitte»

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Premetto che io non condivido assolutamente l’idea di realizzare un osservatorio su prezzi e consumi (come propone invece Barattoni, ndr): la trovo uno spreco di tempo e denaro. Se la nostra coalizione avrà l’onore di governare questa città, proporrà un censimento di tutte le abitazioni sfitte – con indicazione del numero delle camere, delle metrature e delle condizioni di manutenzione – che possono rispondere all’esigenza abitativa sempre più pressante. Inoltre, come amministrazione offriremo delle incentivazioni sugli affitti, con il pagamento di una quota percentuale della tariffa. L’emergenza abitativa, però, si può risolvere anche in altri modi, che trascendano l’edilizia popolare. Prendendo spunto da soluzioni virtuose di paesi nordici quali l’Olanda, ad esempio, si possono prevedere soluzioni di co-housing o di case modulari in legno. Un altro esempio virtuoso che ci ha colpito, senza bisogno di allargare lo spazio oltre i confini comunali, è quello dello studentato che nascerà in via Suzzi (ex sede della Banca Popolare di Ravenna): un privato sta dando il via a una soluzione abitativa per studenti riqualificando e riadattando un edificio dismesso.

MARISA IANNUCCI (Ravenna in Comune-Potere al Popolo-Rifondazione Comunista-Pci): «Un piano di edilizia pubblica e di autorecupero abitativo»
Iannucci

Ravenna sta diventando una città sempre più cara e inaccessibile. Negli ultimi cinque anni gli affitti sono aumentati del 64,5%, superando addirittura quelli di Milano. Questo aumento non è casuale, ma frutto di precise speculazioni immobiliari che lasciano vuote circa 30.000 abitazioni, mentre sempre più famiglie non riescono a permettersi una casa. Ad aggravare il quadro, crescono la precarietà e la povertà lavorativa, che mettono in difficoltà migliaia di persone. Il Comune deve intervenire subito e con decisione: occorre bloccare immediatamente il consumo di suolo e vietare nuove costruzioni finché le case già esistenti restano inutilizzate. Serve inoltre regolamentare severamente gli affitti turistici brevi per restituire gli appartamenti ai residenti e avviare un censimento completo delle abitazioni sfitte, introducendo incentivi fiscali per chi affitta a prezzi calmierati. Ravenna ha urgente bisogno di un grande piano di edilizia pubblica e di autorecupero abitativo per affrontare davvero l’emergenza. La casa deve tornare a essere un diritto per tutte e tutti, non una merce da lasciare nelle mani della speculazione. Solo così costruiremo una città realmente giusta, solidale e inclusiva.

L’incontro con Massimo D’Angelillo chiude la stagione della biblioteca Casadio

La serata sarà dedicata ai temi dell’economia, dell’occupazione e ai possibili investimenti per la valorizzazione del territorio

Foto Dangelillo Ott 2011
Massimo D’Angelillo

La stagione della biblioteca Terzo Casadio di Porto Fuori si chiude con una discussione su lavoro, economia ed investimenti insieme all’economista Massimo D’Angelillo (tra gli autori di Rottamare Maastricht?, Deriveapprovi 2016). In dialogo con lui Manuela Trancossi, segretaria provinciale della Cgil e Alberto Rebucci, già amministratore e dirigente della Provincia. La serata sarà presentata dal responsabile della biblioteca Dario Bartoletti. L’appuntamento è mercoledì 29 aprile alle 20.30. Al centro del dibattito lo stato dell’occupazione, l’economia e i possibili investimenti nelle nostre località.

«L’economia e il mondo del lavoro vivono la complessità e le difficoltà attraversate dalla società moderna. L’instabilità geopolitica, i conflitti in atto, i nuovi equilibri mondiali e le aggressive politiche commerciali in corso rendono difficile prevedere gli scenari con cui ci dovremo misurare nell’immediato futuro – commentano dall’organizzazione -. In questo momento di incertezza, è indispensabile che a livello nazionale si individuino efficaci politiche industriali. A livello locale, sono in corso investimenti importanti nello scalo portuale, ma registriamo anche disinvestimenti preoccupanti nel comparto chimico ed energetico. Di fronte alla sfida che ci attende tutti i soggetti del territorio devono fare uno sforzo collettivo per rilanciare l’occupazione di qualità».

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