La storica band toscana il 12 aprile alla Gnx Arena
I Negrita, storico gruppo rock toscano con alle spalle oltre trent’anni di carriera, saranno in concerto nel Ravennate per la loro unica data in Romagna del tour primaverile.
L’appuntamento è per il 12 aprile alla Gnx Arena, nel complesso dell’ex Ca’ del Ballo in via Dismano 219.
I Negrita presenteranno il nuovo disco in uscita a marzo, Canzoni per anni spietati, a sei anni di distanza dall’ultimo lavoro in studio. Ad anticipare questo nuovo capitolo, venerdì 17 gennaio è uscito in radio e in digitale il singolo “Noi Siamo Gli Altri”.
L’appello ai ravennati di giocatori e società è di riempire il palazzetto per spingere la squadra verso il sogno Superlega, a tre anni dalla retrocessione. In palio una sola promozione, con la prima in classifica al termine della stagione regolare (giocate al momento 19 partite su 26) che avrà il vantaggio di debuttare ai play-off direttamente in semifinale.
Le prevendite per la partita contro Aversa saranno aperte on line (a questo link) fino alle 12 di domenica, poi l’appuntamento è al botteghino.
La 23enne ha annunciato il ritiro poche settimane fa: ha riscritto la storia della ginnastica ritmica italiana
Il Comune di Ravenna ha celebrato una delle sue più importanti esponenti in ambito sportivo. A poche settimane dal ritiro, infatti, l’assessore allo Sport Giacomo Costantini ha ricevuto in municipio Milena Baldassarri, 23enne ormai ex ginnasta, reduce la scorsa estate dalle sue seconde Olimpiadi, a Parigi.
Tre volte campionessa italiana assoluta All-Around, Baldassarri ha iniziato l’attività agonistica con l’Edera Ravenna, prima di abbandonare la sua città natale nal 2014, quando da giovanissima si è trasferita nelle Marche per entrare a far parte della prestigiosa Ginnastica Fabriano.
Nel corso della sua carriera ha conquistato anche 5 medaglie mondiali, fra cui il primo argento mai vinto da una ginnasta italiana, ai Mondiali nel 2018, quando si è laureata vice campionessa al Nastro. Alle Olimpiadi di Tokyo ha conquistato il sesto posto nella finale All-Around, miglior risultato fino a quel momento mai ottenuto da una individualista italiana (poi migliorato dal bronzo dell’amica Sofia Raffaeli a Parigi).
Lo scorso 30 dicembre, tramite un post sul suo profilo Instagram, ha annunciato il suo ritiro dalla pedana.
In municipio a Ravenna, Baldassarri ha ricevuto una targa nell’ambito del progetto “Sport Valore Comune”, tra gli applausi anche di alcune giovani atlete della società sportiva in cui è cresciuta, l’Edera, a cui ha regalato svariati autografi.
Preoccupa il monopolio del nuovo gestore Coopernuoto: «I corsi non sono iniziative commerciali, ma “sociali”. Chiediamo al Comune più attenzion»
I lavori per la nuova piscina comunale in corso sul lato viale Alberti
Endas, Uisp e Libertas, in una nota stampa firmata congiuntamente, tornano a chiedere al Comune garanzie sulla gestione della nuova piscina comunale di Ravenna, i cui lavori sono iniziati a fine 2024. L’ultimo incontro (di cui abbiamo parlato qui) non è stato considerato sufficiente per dissipare i dubbi delle società sportive.
Pubblichiamo integralmente la nota congiunta qui di seguito.
«Dopo il confronto fra società ed enti di promozione sportiva sul tema della nuova Piscina di Ravenna avvenuto nella mattinata di venerdì 24 gennaio, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore allo Sport Giacomo Costantini, di rappresentanti del soggetto costruttore della nuova piscina comunale Arco Lavori e del soggetto gestore del futuro impianto Coopernuoto, individuato da Arco Lavori, teniamo a evidenziare alcuni aspetti della vicenda. L’incontro non ha, di fatto, portato sostanziali novità sulla questione relativa all’organizzazione di corsi di avviamento al nuoto, corsi di nuoto preagonistico e attività agonistica».
«È stato invece ribadito come il soggetto gestore avrà in capo le attività più prettamente definite “commerciali” come ad esempio nuoto libero, Cre, acquagym, riabilitazione, corsi per la terza età, pre parto ecc».
«Per questo motivo non possiamo definire il confronto costruttivo avendo lasciato aperto ancora troppi temi da definire e avendo allo stesso tempo individuato come “commerciali” iniziative che sono invece da definire sociali e da sempre organizzate per il benessere dei cittadini stessi a prezzi calmierati e con l’impiego di tecnici specializzati».
«Il regime monopolistico organizzativo che si prospetta da parte del gestore Coopernuoto, ancorché legittimo, non può non preoccupare società ed enti di promozione che si vedrebbero privati di un’attività per la quale negli ultimi decenni hanno impiegato costantemente risorse, personale, formazione e volontariato e professionalità».
«Per questo siamo a ribadire la volontà di trovare al più presto un accordo, ben prima dell’inizio dei tanto auspicati lavori di realizzazione della nuova Piscina Comunale di Ravenna».
«I tentativi da parte dell’Amministrazione comunale di trovare una mediazione o una soluzione all’attuale impasse sono stati, a nostro parere, sin qui, evidentemente, non risolutivi e quindi chiediamo un’attenzione più marcata e un intervento più consono all’importanza della questione».
L’allarme della Cgil. «La Cisl non contesta per non contraddire il governo, ma questo non aiuta i lavoratori»
Una porzione dell’impianto Eni Versalis a Ravenna
Il piano di riorganizzazione di Versalis, annunciato da Eni, preoccupa molto la Cgil. A Fabio Rossi, responsabile Filctem-Cgil di Ravenna, abbiamo chiesto le conseguenze che potrebbero avvenire nelle industrie del territorio.
Il piano di Eni riguarda la chiusura di tre stabilimenti in Puglia e Sicilia, ma Cgil denuncia possibili ripercussioni per il polo chimico di Ravenna. Quali sono? «Ci sono due ordini di conseguenze, immediate e a lungo termine. Le prime riguardano l’approvvigionamento della materia prima: a Ravenna si lavora il cracking proveniente dagli impianti di Brindisi, Ragusa e Priolo; perciò, se chiuderanno, bisognerà acquistare l’etilene dall’estero e farlo arrivare via nave. Ciò comporterà una profonda riorganizzazione logistica, nonché rischi di ritardi e necessità di stoccare scorte. Ma se ci fosse solo questo impatto di natura tecnica, sarebbe gestibile. Invece, il nostro timore è che questo sia solo il primo passo per dismettere l’intera chimica di base in Italia. Agli stabilimenti chiusi si potrebbe dunque aggiungere quello di Ravenna».
L’annuncio vi ha colto di sorpresa? «No, il clima di tensione e dismissione era nell’aria già da anni. Molti reparti sono sottorganico da tempo e le assunzioni sono sempre state molto minori rispetto ai pensionamenti. D’altronde è noto, a chi conosce la storia di questo settore, che Eni non ha mai digerito facilmente il “regalo” della chimica».
Eni non ha parlato di dismissione, bensì di transizione e conversione degli impianti esistenti. In Sicilia la produzione di etilene sarà sostituita dai biocarburanti, in Puglia dagli accumulatori di energia elettrica. A Ravenna cosa potrebbe accadere? «In questi tempi di crisi climatica, la transizione deve essere compiuta nel più breve tempo possibile. Ma non vogliamo che si ripeta uno scenario già visto: la chiusura degli stabilimenti avviene in maniera molto rapida ed efficiente, mentre la conversione e la riapertura vanno per le lunghe e non rispettano gli impegni presi. Detto questo, gli intenti di Eni su Ravenna al momento non sono affatto chiari. Voci di corridoio sostengono l’intenzione di riportare qui la produzione di elastomeri, attualmente situata in Sardegna, ma sono scettico. Sarebbero necessari degli ammodernamenti molto costosi e impegnativi. In ogni caso, non siamo al corrente delle tempistiche né degli investimenti necessari per questa eventuale operazione».
Tra le conseguenze che denunciate c’è anche l’aumento dei costi.
«È ovvio che importare etilene dall’estero costa più che produrlo in Italia. Nel suo piano, Eni ha annunciato l’intenzione di utilizzare materia prima proveniente dal riciclo; ma per ottenere alcuni prodotti come la plastica alimentare, è comunque necessario utilizzare una parte di cracking. Dal momento che Eni chiuderà gli unici impianti italiani che lo producono, sarà inevitabile acquistarlo sul mercato. L’impatto sarà soprattutto sui consumatori finali, dal momento che questa materia prima è utilizzata in una miriade di oggetti di uso comune».
Quali sono? «L’etilene è un prodotto chimico di base che si utilizza per produrre qualsiasi materiale plastico, dagli imballaggi al polistirolo, fino ai prodotti finiti come le penne o i vasetti di yogurt. È una sostanza presente in quasi tutto ciò che ci circonda. Oltretutto, la plastica è contenuta in molti più materiali di quanto comunemente si pensa, come per esempio il cemento».
La Cgil ha annunciato un’imminente mobilitazione sul territorio; può darci qualche dettaglio? «L’11 febbraio ci sarà un presidio a Ferrara, dove convoglieranno anche i lavoratori di Ravenna, Mantova e Porto Marghera. Non solo i dipendenti diretti del polo chimico – che sono 1.400 solo a Ravenna – ma anche quelli dell’indotto come metalmeccanici, edili, trasportatori».
Riguardo i piani di Eni, il fronte sindacale è diviso: la Cisl è su una posizione opposta alla vostra. «Il diktat della Cisl prevede di non contraddire mai il governo in carica; dunque non ha contestato il piano di Eni, poiché è stato avvallato dal governo Meloni. Ma ai lavoratori che rischiano di perdere il posto, questo non interessa. Mi risulta che ci siano diversi mugugni tra gli iscritti a quel sindacato, perciò sarei molto contento se Cisl convogliasse verso la nostra posizione. L’unitarietà tra sigle è sempre un punto di forza».
Con numerosi precedenti, il ladro è accusato anche di aver aggredito un responsabile del punto vendita
Aveva rubato alcuni articoli sportivi all’interno di un negozio di Faenza, per un valore complessivo di circa 500 euro. Una volta scoperto, ha aggredito uno dei responsabili del punto vendita, riuscendo a scappare.
Il ladro – un uomo di origini nordafricane – è stato però trovato poco dopo dai carabinieri e arrestato per rapina impropria, anche a causa dei numerosi precedenti specifici.
Prima partita del girone di ritorno di un equilibratissimo girone C del campionato di B1
Dopo la settimana di pausa che ha seguito la conclusione del girone di andata, l’Olimpia Teodora torna in campo tra le mura amiche del PalaCosta di Ravenna ospitando sabato 1° febbraio la Pieralisi Jesi.
In una classifica cortissima (dal terzo al decimo posto, occupato proprio dalle Leonesse, ballano appena 4 punti), le marchigiane si trovano appena un punto avanti alle ragazze giallorosse, che sono reduci da 4 vittorie consecutive nel girone C del campionato nazionale di B1 di volley.
La squadra di coach Rizzi cercherà di confermare la bella prestazione dell’andata, dove all’esordio in campionato strapparono 2 punti in rimonta al tie break. La squadra ravennate è però reduce da una settimana difficile, con alcune giocatrici rimaste ai box per l’influenza e da valutare in vista della gara.
Fischio d’inizio alle ore 17 di sabato 1 febbraio.
I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lugo hanno arrestato a Massa Lombarda un trentenne extracomunitario per traffico e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente. Durante una serie di controlli nei pressi di luoghi e bar frequentati da consumatori di stupefacenti, i militari hanno proceduto al controllo e alla perquisizione di un giovane che alla loro vista aveva tentato di allontanarsi. Addosso al giovane 38 dosi di cocaina del peso complessivo di circa 30 grammi, pronte per essere cedute. Nel processo per direttissima di stamani per il 30enne è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria in attesa del rito alternativo.
Ordinanza notificata per la violazione delle regole in viale Baracca
Un minimarket in viale Baracca a Ravenna dovrà restare chiuso dieci giorni per effetto di una sanzione notificata dalla polizia locale dopo ripetute violazioni delle normative sulla vendita di alcolici. In particolare dai controlli è emerso che più volte l’esercente ha venduto alcol a minorenni.
Il provvedimento è scattato a seguito di ripetute violazioni, accertate nel corso del 2024, alla specifica ordinanza che “vieta la vendita di bevande alcoliche dalle 18 alle 8, ovvero la loro somministrazione al di fuori delle aree attrezzate e di pertinenza degli esercizi pubblici o degli esercizi artigianali, a tutti gli esercizi commerciali e pubblici esercizi, anche se effettuata tramite distributori automatici”, ubicati in varie zone del Centro Storico tra cui quella di viale Baracca. In più occasioni, inoltre, il titolare del minimarket era stato sanzionato per vendita di alcolici a minorenni, in violazione della normativa di riferimento.
L’attività di monitoraggio è finalizzata, in particolare, ad arginare situazioni di degrado e comportamenti che possono incidere sulla tranquillità dei residenti e sulla vivibilità dello spazio urbano.
Il segretario Dore lascia la prima mossa al principale partito del centrodestra ma chiede di non perdere altro tempo
«Attendiamo che Fratelli d’Italia, partito più grande della coalizione nazionale di governo del centrodestra, ci formuli finalmente una proposta che siamo certi arriverà a strettissimo giro». Sono le parole di Fabrizio Dore, segretario provinciale di Forza Italia a Ravenna, a proposito del candidato sindaco alle prossime elezioni comunali previste per maggio 2025.
«A Fdi sono già note le caratteristiche del candidato politico che Forza Italia si aspetta – aggiunge Dore –. Tuttavia, nel caso quelle caratteristiche non dovessero emergere, siamo pronti a presentare una rosa di nomi che riteniamo possa essere propedeutica a una convergenza». L’esplicito riferimento a una figura politica, contenuto nella nota inviata alla stampa, sembra essere un messaggio chiaro che esclude possibili candidature civiche.
Le dichiarazioni di Dore arrivano poche ore dopo l‘annuncio della Lega di sostenere, con il Popolo della Famiglia, la candidatura di Alvaro Ancisi come aspirante sindaco: «Un simbolo “triciclo”», lo chiama il forzista. Che auspica si possa ottenere un risultato favorevole anche senza una candidatura unitaria: «Nonostante le modalità non ordinarie, gli sviluppi nei posizionamenti delle varie componenti dell’attuale opposizione che iniziano a rendere note figure da candidare alla carica di sindaco, vanno viste con positività. Persino l’evidenza, comunque non auspicata, di ormai più che probabili soluzioni non unitarie, se risponde all’esigenza di rosicchiare il più possibile elettorato al candidato sindaco del PD, non può essere vista negativamente. A maggior ragione è evidente che per la definitiva composizione del quadro non si può tergiversare ulteriormente proprio ora che sta terminando anche il primo mese del 2025».
Dal 1° al 28 febbraio una mostra interattiva, laboratori, letture animate, visite speciali, teatro
Letture animate
Dal 1° al 28 febbraio 2025 il Mar – Museo d’Arte della Città di Ravenna dedica i propri spazi al tradizionale appuntamento che vede i bambini e le loro famiglie protagonisti al museo. Si tratta della terza edizione de “Il Mar dei piccoli”.
Come una foglia
Il primo piano del museo ospiterà la mostra “Come una foglia” a cura di Immaginante: un percorso espositivo che propone installazioni interattive e aree-laboratorio in cui bambini, bambine e adulti condividono il piacere per l’esplorazione che diventa azione creativa (inaugurazione sabato 1 febbraio alle 11). Si riscopriranno le foglie nelle loro variegate forme, nei loro molteplici colori, «come elementi della natura delicati, ma al tempo stesso potenti nel loro maestoso insieme». Si tratta di una mostra che coniuga arte, suono e natura, consigliata in particolare per bambini dai 2 ai 10 anni.
Le visite animate per i nidi e le scuole hanno luogo, previa prenotazione, dal martedì al venerdì mentre il venerdì pomeriggio, il sabato e la domenica sono dedicati alle visite animate per le famiglie.
Intorno alla mostra, Immaginante ha organizzato quattro laboratori evento: domenica 9 febbraio alle ore 15.30 Andiamo in stampa! con la creazione di un poster fatto con nervature bizzarre, margini seghettati e forme stralunate con Giulia Guerra (consigliato 5-10 anni); domenica 16 febbraio alle ore 15.30 Le quattro stagioni Kids alla scoperta di Vivaldi bambino attraverso un racconto multimediale e musiche eseguite dal vivo (laboratorio ideato da Arianna Sedioli, con Giulia Guerra e Cristina Sedioli; al violino Koto Miyasaka); sabato 22 febbraio alle ore 15.30 L’ospedale delle foglie, una pratica-gioco yoga con accompagnamento di musica dal vivo (con Daniela Chandra Devi Emiliani, al violoncello Marcella Trioschi); domenica 23 febbraio ore 15.30 1,2,3, Foglia! in cui verranno realizzate piccole sculture-albero per un bosco di foglie (con Marilena Benini). I laboratori sono su prenotazione, costo 10 euro a bambino (info e iscrizioni 334 2804710, anche Whatsapp).
La novità proposta per questa mostra è un laboratorio dedicato agli adulti, agli appassionati di arte e creatività, a insegnanti e genitori in programma sabato 22 febbraio ore 10.30 dal titolo La biblioteca delle foglie con la creazione di un’installazione collettiva.
Nella stessa giornata inaugurale del 1° febbraio Monica Francia animerà con un evento speciale CorpoGiochi dal titolo Congegno emotivo il nuovo spazio espositivo del Mar dedicato all’arte contemporanea e alla sperimentazione, la Arts & New Media Room, interagendo con la mostra Vestiva inoltre una segreta felicità di Diego Miguel Mirabella. Si tratta di un’azione performativa ideata da Monica Francia, curata con Zoe Francia Lamattina e Sara Zannoni e realizzata da gruppoY, giovanissime performer allenate da anni.
Inoltre il 22 febbraio alle ore 12 il Mar è la sede della performance finale, aperta al pubblico, del progetto CorpoGiochi a Scuola realizzata con le insegnanti, le alunne e gli alunni della classe 5D della scuola primaria Muratori dal titolo Compito al MAR. La prova del fuoco. La performance si svolge al buio ed è il pubblico, dotato di torce elettriche, che ha la responsabilità di illuminare l’azione performativa.
Anima l’opera
Grazie alla collaborazione con il Teatro del Drago durante l’intero pomeriggio dei sabati 8, 15 e 22 febbraio a partire dalle ore 15 è invece protagonista il teatro di figura che incontra, con Anima l’opera!, le opere più importanti delle collezioni del Mar, dando voce e vita, grazie ad un’inedita mediazione teatrale alle opere d’arte attraverso burattini, teatro d’ombre e d’oggetti. L’esperienza si arricchisce di due incontri speciali; quello del 22 febbraio dedicato al carnevale con Arlecchino va al Museo e il 29 marzo un evento speciale che vedrà coinvolta per la prima volta la collezione dei mosaici contemporanei e l’opera di Marc Chagall Le coq bleu, dal titolo Il gallo che voleva andare sulla luna.
Questa edizione de Il Mar dei piccoli ospita anche originali letture ad alta voce in collaborazione con l’Istituzione Biblioteca Classense. Nelle mattine dell’8 e del 22 febbraio i piccoli visitatori potranno assistere a letture legate alle opere più iconiche della pinacoteca seguite da una passeggiata alla scoperta dei segreti dell’arte. Ogni piccolo partecipante avrà in dono un libro d’arte.
Altra importante novità questa edizione è la collaborazione con la compagnia Drammatico Vegetale di Ravenna Teatro che rappresenterà Che sì, che no & Arte e Natura, un percorso teatrale e sensoriale dai 2 ai 6 anni di età, nelle mattine di giovedì 13, venerdì 14 febbraio per le scuole e sabato 15 febbraio per le famiglie, al Teatro Rasi di Ravenna, distante pochi metri dal Mar. Uno spettacolo in cui l’incontro tra due sagome – una femminile e l’altra maschile – e materiali ed elementi della natura, genera immagini, sentimenti e reazioni differenti. Lo spettacolo termina con un percorso interattivo e immersivo alla scoperta degli elementi naturali.
Il ricco programma prevede anche due appuntamenti dedicati a tutti coloro che desiderano approfondire le tematiche della didattica dell’arte con le docenti di pedagogia e didattica dell’arte presso l’Accademia Statale di Belle Arti di Ravenna Mara Predicatori e Ilaria Roncucci. Il primo incontro è venerdì 14 febbraio alle ore 16 dal titolo A cavallo di una Gallina. Narrazione, gioco ed espressione nella relazione tra bambino e adulto e sabato 22 febbraio sempre alle ore 16 Il labirinto delle immagini. Segni, disegni e trame condivise entrambe nella Sala Martini del Mar.
Il segretario del Carroccio in Romagna spiega le mosse del capogruppo ravennate che ha annunciato l’appoggio a Verlicchi (Pigna) come candidata sindaca e poi è stato smentito. Ma il deputato forlivese non esclude il consigliere dalla futura lista per le elezioni
Il segretario della Lega in Romagna, il 42enne deputato forlivese Jacopo Morrone, usa l’espressione “boutade di Carnevale” per definire le gesta del collega di partito Gianfilippo Nicola Rolando, 45enne capogruppo in consiglio comunale a Ravenna.
I fatti sono noti: nella giornata di ieri, 30 gennaio, Rolando ha partecipato alla registrazione di un programma tv su Teleromagna e ha annunciato l’appoggio della Lega a Veronica Verlicchi, 48enne consigliera comunale della lista civica La Pigna, come candidata sindaca a Ravenna nella primavera 2025. Appena la notizia è circolata, Morrone ha ufficialmente smentito l’appoggio a Verlicchi.
E oggi, 31 gennaio, Morrone ha annunciato l’alleanza tra Lega, Lista per Ravenna e Popolo della Famiglia con una lista unica a sostegno dell’85enne Alvaro Ancisi come aspirante sindaco. Quinta candidatura per Ancisi che entrò in consiglio comunale per la prima volta nel 1966. Nel 2021 Ancisi arrivò al 5 percento.
Su richiesta dei cronisti, in occasione della presentazione dell’accordo sotto il nome del decano dell’opposizione, Morrone ha spiegato così il caso Rolando-Verlicchi: «Ho contatti settimanali con la redazione di Teleromagna per coordinare chi mandare nelle loro trasmissioni. Nella giornata del 30 gennaio non avremmo mandato nessuno e Rolando, di sua iniziativa, ha chiamato la tv e ha spiegato che era d’accordo con me per andare a rappresentare la Lega. Ovviamente non c’era nessun accordo e ho scoperto la cosa quando sul telefonino hanno cominciato ad arrivarmi decine di messaggi. È stata una cosa piuttosto imbarazzante e mi dispiace anche per Verlicchi che chiamerò per chiarire. Così come chiamerà tutti gli esponenti del centrodestra ravennate per continuare a trattare e trovare possibili alleanze o accordi che consentano di portare il centrosinistra al ballottaggio».
Con 148 preferenze, Rolando risultò il più votato della Lega alle elezioni comunali di Ravenna nel 2021 dove il Carroccio prese l’8,4 percento (la coalizione si completava con Fratelli d’Italia e la lista civica Viva Ravenna per appoggiare la candidatura di Filippo Donati che non andò oltre il 22,5). Da un paio di anni però i rapporti tra Rolando e i vertici del partito sono sfilacciati: «Non sento Gianfilippo da molto tempo – assicura Morrone – e abbiamo visto tutti che nell’ultimo periodo c’è stato un avvicinamento tra lui e la Pigna».
Morrone però non chiude le porte a Rolando in vista della composizione della prossima lista di 32 nomi in cui confluiranno Lega, Pdf e Lpr: «Sono un segretario di partito che non ha mai dato sanzioni, sono abituato a unire e non a dividere, cerco il dialogo e non lo scontro. Nessuno è escluso a priori, ma spero che ci siano persone intelligenti da capire quando è il caso di farsi da parte».