sabato
25 Aprile 2026

Bando europeo, indagati tre dirigenti del Comune di Ravenna

Dopo l’esposto della lista La Pigna che contesta l’assegnazione di un contributo a Legacoop

Palazzo Merlato

Tre dirigenti del Comune di Ravenna risultano indagati dalla procura europea di Bologna per l’assegnazione di un bando pubblico. La notizia è riportata con ulteriori dettagli nei due quotidiani locali in edicola oggi, 12 dicembre.

Si tratta del progetto europeo Dare, con un finanziamento complessivo da 5 milioni di euro stanziato dalla Ue al Comune di Ravenna al fine di trovare “soluzioni innovative per affrontare le sfide urbane”. I tre dirigenti erano nella commissione del Comune che ha poi affidato le risorse a una rete composta da diversi partner che avevano risposto alla manifestazione pubblica di interesse.

L’indagine nasce da un esposto della lista civica La Pigna che contesta in particolare il contributo (da quasi 250mila euro) assegnato a uno di questi partner, Legacoop Romagna. In estrema sintesi, come spiega il Carlino, la lista civica contestava nell’esposto il fatto che il Comune non avesse indicato tra i requisiti per la partecipazione al bando «il possesso della personalità giuridica» (che non ha Legacoop), come invece previsto – secondo la Pigna – dall’Unione Europea. Una questione in punta diritto – come sottolinea invece il Corriere Romagna – che ruota attorno all’interpretazione lessicale dall’inglese del termine di “legal entity”.

Apre il primo discount Action in Romagna: due terzi dei prodotti a meno di 2 euro

Al centro commerciale Esp dal 14 dicembre. Venti nuovi posti di lavoro

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Sabato 14 dicembre al centro commerciale Esp (dove c’era il negozio Maisons du Monde) apre il primo punto vendita in Romagna di Action, la catena di discount “non food” internazionale. Lo store sarà gestito da uno staff di 20 nuovi dipendenti.

Saranno in vendita in un negozio da oltre 1.400 metri quadrati circa 6mila prodotti suddivisi in 14 categorie (dai giocattoli al fai da te, dai prodotti per la casa al giardinaggio, dal bricolage fino a una selezione ache di cibo) al prezzo «più basso possibile», scrive l’azienda in una nota inviata ai giornali. Action offre un assortimento in continua evoluzione, con 150 nuovi prodotti sugli scaffali ogni settimana. Più di 1.500 prodotti hanno un prezzo inferiore a 1 euro e più di due terzi di tutti i prodotti è al di sotto di 2 euro.

L’azienda comunica che il 100% dei prodotti in cotone e il 94% dei prodotti in legno provengono già da fonti sostenibili e la previsione è di raggiungere l’obiettivo del 100% di approvvigionamento sostenibile per i prodotti in legno entro la fine del 2024.

Dopo un anno e mezzo, rinasce la farmacia alluvionata di Coccolia

Subì danni da 200mila euro. La famiglia Boattini che la gestisce dal 1843 ha investito anche in un ampliamento

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Sabato 14 dicembre verranno inaugurati i locali completamente rinnovati della Farmacia Boattini di Coccolia, devastati dall’alluvione del maggio 2023. I danni stimati ammontavano a 200mila euro, a cui i titolari hanno potuto far fronte anche grazie all’assicurazione che Federfarma mette a disposizione delle farmacie associate. Un aiuto generoso è arrivato anche dai colleghi che hanno organizzato, tramite l’ordine provinciale e la stessa Federfarma, una raccolta fondi a favore delle farmacie colpite, ma anche da Enpaf (l’ente nazionale di previdenza e assistenza dei farmacisti) e dalla Camera di Commercio, tramite il fondo delle donazioni raccolte per le attività alluvionate.

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Per arrivare all’inaugurazione è stato necessario un completo rinnovamento dei locali, degli arredi e delle attrezzature in quanto irrimediabilmente compromessi dall’acqua. Sfruttando il cantiere per i lavori di ripristino, i titolari hanno effettuato anche un importante investimento che ha consentito l’ampliamento della farmacia, che ora può usufruire di un ulteriore accesso dal retro, dove è presente un ampio parcheggio.

Gli spazi della farmacia comprendono un locale dedicato alle attività sanitarie, un nuovo e più attrezzato laboratorio per effettuare preparazioni galeniche e magistrali e un’area espositiva e di vendita in cui si potrà ammirare anche una scaffalatura originale risalente alla seconda metà del 1800, restaurata per l’occasione da un artigiano locale, e che costituiva uno dei primi arredamenti della Farmacia Boattini, fondata nel 1843 a Coccolia da Giuseppe Boattini, capostipite della famiglia che tutt’oggi prosegue la gestione (da poco il locale ha ottenuto la qualifica di bottega storica).

In occasione dell’inaugurazione (in programma alle 11.30), alla presenza anche dell’assessora del Comune di Ravenna Federica Moschini, sarà anche allestito un rinfresco e i partecipanti riceveranno un omaggio di ringraziamento.

L’Ausl organizza un corso gratuito per diventare conduttori di gruppi di cammino

Iniziativa pensata per promuovere uno stile di vita sano e un’attività fisica regolare

cammino passeggiata piedi scarpeL’Ausl Romagna organizza un corso gratuito di formazione di una mattinata a Castel Bolognese per diventare conduttori di gruppi di cammino, i cosiddetti “walking leader”. Appuntamento per sabato 14 dicembre dalle 9.30 alle 13 nella sala del consiglio (piazza Bernardi 1).

Il corso è rivolto a tutti i cittadini interessati, previa disponibilità di posti. Per partecipare è necessario iscriversi scrivendo a promosalute.ra@auslromagna.it o telefonando al numero 3346705941 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16).

L’evento è dedicato a chi desidera contribuire al benessere fisico e sociale della comunità ed è pensato per formare leader capaci di guidare gruppi di cammino, promuovendo uno stile di vita sano e un’attività fisica regolare. Il cammino, oltre a essere una pratica accessibile e benefica per la salute, rappresenta un’opportunità per costruire relazioni, migliorare il senso di appartenenza alla comunità e favorire la socializzazione.

Durante la mattinata, i partecipanti avranno l’opportunità di approfondire diversi aspetti, tra cui l’importanza dei corretti stili di vita e i benefici dell’attività fisica, il ruolo del walking leader e l’avvio di un gruppo di cammino, leadership e gestione delle dinamiche di gruppo e infine nozioni di sicurezza stradale in collaborazione con la polizia locale. Il programma include anche una pausa attiva e una parte pratica sul campo, per permettere ai partecipanti di mettere subito in pratica quanto appreso. Al termine del corso saranno consegnati gli attestati di partecipazione.

Si consiglia ai partecipanti di indossare abbigliamento comodo adatto al cammino, portare una bottiglia d’acqua e, in caso di maltempo lieve o tempo incerto, un giubbotto antipioggia.

«Ancora tappi di legname a Traversara» la denuncia del comitato cittadino

Gianluca Sardelli, presidente di “Progetto Futuro Sicuro” chiede risposte alle a nome dei concittadini «Crediamo che tronchi e detriti siano la causa dell’alluvione, non vogliamo rischiare di nuovo»

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Nel corso del Lamone, all’altezza di Traversara, si è formato un nuovo tappo di legname e detriti (un blocco analogo è stato considerato da molti una delle cause dell’alluvione del paese nello scorso settembre). La segnalazione arriva da Gianluca Sardelli, presidente del Comitato cittadino “Progetto Futuro Sicuro”, costituito dopo l’emergenza alluvionale.

«Dopo una notte di forte pioggia, in cui si è dormito poco e male, il 10 dicembre 2024 abbiamo effettuato un sopralluogo sul ponte pedonale de la “Pungela” al fine di controllare il livello idrometrico del fiume Lamone – spiega Sardelli in una nota -. dalle foto e i video girati si vede chiaramente che l’acqua a Traversara sta ancora crescendo, defluendo a bassissima velocità. Quello che il Comitato sostiene ormai da due mesi è che la causa delle alluvioni nel comune di Bagnacavallo derivi proprio dagli alberi che formano un tappo nel Lamone, impedendo all’acqua di defluire regolarmente. Dalle fotografie scattate sull’argine di via Entirate, poco dopo l’abitato di Traversara, crediamo di aver trovato oggi un ulteriore riscontro oggettivo, visto l’enorme ammasso di legname tagliato, incagliato come una sorta diga tra i grandi alberi presenti dentro all’alveo. Il Comitato, chiede ormai da mesi, senza risultato, che quegli alberi dovevano essere tagliati proprio per impedire quanto è accaduto in queste ore, che poteva rivelarsi fatale».

L’appello di Sardelli si conclude con una richiesta alle autorità: «Se si mette mano al portafoglio i problemi tecnici si possono superare. I Traversaresi vogliono delle risposte e sono stanchi di restare inermi ad aspettare l’inerzia della burocrazia».

Il primo bilancio di Terre Cevico come cooperativa: crescita del 5 percento dal 2023

Fatturato 206 milioni di euro per l’azienda lughese con un utile netto di 1,6 milioni. Il presidente Donati: «In 60 anni il sistema Cevico ha portato grandi risultati»

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L’assemblea di bilancio al Teatro Socjale di Piangipane

L’azienda lughese Terre Cevico presenta il suo primo bilancio dopo il passaggio da consorzio a cooperativa di primo grado con filiera di produzione interna: «Questa prima vendemmia è stata un banco di prova importante, anche di tipo organizzativo, superato nonostante le molte traversie metereologiche» comunicano dalla cooperativa. Con i suoi oltre 960.000 quintali di uva conferita  (anche grazie alla raccolta meccanizzata che rappresenta ormai il 75% del totale) la Cooperativa Terre Cevico si conferma tra i principali player del vino italiani.

Il primo bilancio con le incorporazioni a regime (Le Romagnole, Winex, Romagnole 2, Due Tigli, Rocche Malatestiane, Enoica) evidenzia un fatturato di 206 milioni di euro con un utile netto di 1,6 milioni di euro, plusvalore per soci a 8,2 milioni di euro (il valore originato dalla differenza tra le liquidazioni dei prodotti conferiti e il prezzo di mercato) e patrimonio netto a 79,3 milioni di euro. Oltre al bilancio 2023/2024 è stato presentato per il settimo anno consecutivo anche il Bilancio di sostenibilità.

Il confronto con le annate precedenti registra quindi un fatturato consolidato in crescita del + 5% rispetto all’esercizio precedente. Un dato che sale addirittura in doppia cifra nell’ultimo triennio, con una crescita del + 51% rispetto all’esercizio 2020/2021 (136 milioni) anche in funzione delle acquisizioni realizzate.

Per quanto riguarda il settore del confezionato a crescere è soprattutto il mercato italiano che sale a quota 83,7 milioni di euro registrando un +3% sull’anno precedente (81,2 milioni). L’export oggi ha un’incidenza del 46% sui ricavi di prodotto confezionato del gruppo. La Cooperativa di Lugo oggi opera, anche tramite le sue controllate, su 90 nazioni con leadership in alcune aree come, Giappone, Svezia, Stati Uniti, Cina, Ucraina e negli ultimi sette anni ha visto una forte crescita dell’export passato dai 42,9 milioni dell’esercizio 2017/18 ai 71 milioni di oggi (+65%).
I primi tre mercati esteri di imbottigliato vedono al primo posto il Regno Unito (9,5 milioni di Euro), il Giappone (7,7 milioni di Euro) e la Svezia (6,5 milioni di Euro). Il canale Italia cresce in valore il mercato nella Grande distribuzione con 54,7 milioni di euro (+3,4%) e nel canale Horeca che vale 19 milioni di euro (+7,8%).

«Il sistema Cevico in 60 anni ha realizzato importanti risultati per i soci ma per continuare su questa strada è necessario gestire la crescita con efficienza produttiva ed organizzativa. Sarebbe un grave errore destinare ulteriori risorse solo per tamponare le inefficienze senza affrontare le necessarie innovazioni organizzative, societarie e tecnologiche – commenta Franco Donati, presidente Terre Cevico -. Fuori nessuno ci fa sconti e tutta la cooperazione agricola che guarda al futuro deve orientarsi al mercato senza indugi, senza lasciare indietro nessuno ma assumendosi anche la responsabilità di scelte inderogabili per rendere possibile la convivenza tra i principi cooperativi e l’essere vera impresa. La riorganizzazione di Terre Cevico va in questa direzione ed i numeri di questo bilancio e del budget 2025 ne sono la dimostrazione concreta». Sui risultati della cooperativa, è intervenuto anche l’Assessore Regionale all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Alessio Mammi: «Complimenti a Terre Cevico per gli importanti risultati che testimoniano la capacità della cooperazione di rispondere alle difficili e complesse sfide che stiamo vivendo: dai cambiamenti climatici, all’aumento dei costi, ai mutamenti nei consumi. Siamo la Regione che in Italia esporta più vino e cibo per 10 miliardi di euro, grazie alla qualità delle sue produzioni, l’organizzazione, la sicurezza alimentare e la propria forza identitaria nel mondo. Come Regione vogliamo accompagnare il percorso di crescita di Cevico, mettendo in campo importanti progetti di sostegno al settore».

Proseguono gli interventi per la messa in sicurezza idraulica di Glorie

L’operazione, dal valore di 700 mila euro, riguarderà la rete fognaria nell’area residenziale tra viale II giugno e Traversa delle Sabbione

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Proseguono i lavori per la messa in sicurezza idraulica dell’area abitata di Glorie, che prevedono il rifacimento delle fognature nella Traversa delle Sabbione, in viale II Giugno e nelle zone limitrofe. L’intervento, dal costo è di 700mila euro completamente finanziato con fondi ministeriali e consentirà di migliorare sensibilmente lo smaltimento delle acque piovane riducendo il rischio di allagamenti in caso di precipitazioni intense.

Le principali operazioni consistono nell’aumento dei diametri delle tubazioni e nella risoluzione della criticità dovuta alla presenza di un tratto di fognatura in salita, che non permette a oggi un corretto deflusso delle acque. Questi lavori fanno seguito a un primo intervento di rifacimento della fognatura bianca in altre zone della frazione, eseguito da Hera nel corso del 2022.

«Continua il percorso di risoluzione delle criticità presenti nel territorio – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Ravagli – riguardanti l’adeguamento della rete fognaria alle nuove condizioni climatiche. Dopo aver messo in sicurezza la parte sud est di Bagnacavallo grazie alla realizzazione della vasca di laminazione del Redino è ora il turno della frazione di Glorie. Con questo intervento infatti è nostro obiettivo andare a migliorare l’efficienza della rete scolante della frazione. Parallelamente sta proseguendo lo studio delle opere da realizzare per intervenire in altre aree del territorio comunale, oggetto di frequenti allagamenti.»

“Via vai” sospetto in appartamento: arrestato spacciatore a Lido Adriano

Nell’appartamento dell’uomo sono stati rinvenuti oltre 8 etti di cocaina, in parte già suddivisa in dosi e pronta per lo smercio

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A seguito di alcuni controlli effettuati per verificare le ragioni di un via vai costante e sospetto nei pressi di un appartamento di Lido Adriano, la Polizia ha fatto irruzione nel pomeriggio di ieri (martedì 10 dicembre) nell’abitazione monitorata, rinvenendo durante la perquisizione 8,5 etti di cocaina (in parte già suddivisa in dosi) pronta per lo smercio, denaro contante e altro materiale necessario per lo spaccio, tra cui alcuni bilancini di precisione.

L’appartamento, abitato da un cittadino straniero, stato identificato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Ravenna come una vera e propria base operativa per le cessioni di droga. L’inquilino è stato dunque arrestato e si trova ora in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

Un abbonamento annuale a Palazzo Milzetti per scoprire tutte le iniziative del museo

La card, pensata anche come idea regalo nel periodo festivo, darà accesso a una serie di iniziative speciali, come concerti, visite guidate e conferenze

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Un abbonamento annuale a Palazzo Milzetti per scoprire tutte le iniziative del Museo Nazionale dell’Età Neoclassica in Romagna: “Carta Milzetti” è la nuova proposta della galleria faentina che, con un costo di 10 euro (4 euro per gli under 25), consente visite illimitate al palazzo e l’accesso esclusivo a un calendario di eventi tra spettacoli, conferenze, concerti, visite guidate e presentazioni dedicato unicamente ai tesserati, che saranno avvisati mensilmente della programmazione tramite una mailing list.

«Con la Carta Milzetti abbiamo pensato a come rendere il museo sempre più aperto, soprattutto nei confronti delle comunità di prossimità, facendo in modo che possano tornare e ritornare a visitarlo, vivendolo sempre in maniera diversa – commenta Elena Rossoni, direttrice del museo –. Un museo attivo, dove la bellezza del palazzo neoclassico si coniuga con la cultura intesa come esperienza in divenire, grazie anche alla possibilità di scoprire ogni volta nuovi dettagli attraverso le parole, la musica, la danza sino ai giochi per i più piccoli».

La Carta Milzetti, pensata anche come idea regaloin vista del periodo festivo, è acquistabile presso la biglietteria del museo nei seguenti orari di apertura: da lunedì a sabato dalle 9 alle 18.30 e la domenica dalle  13.30 alle 18.30 (la biglietteria chiude sempre alle 17.45).

Inaugurati dieci nuovi macchinari di ultima generazione all’ospedale di Ravenna

L’acquisto e l’installazione delle nuove apparecchiature ha richiesto un investimento di 3 milioni e 950 mila euro, sostenuto interamente con i fondi del Pnrr

Grandi passi avanti per l’adeguamento tecnologico dell’ospedale di Ravenna, che grazie agli investimenti del Pnrr conta ore 10 nuove apparecchiature di ultima generazione, nello specifico un tomografo computerizzato (TC), una risonanza magnetica nucleare, quattro apparecchiature digitali rx-polifunzionali, e quattro Mammografi con Tomosintesi per il Servizio di Prevenzione Oncologica: due in uso all’ospedale di Ravenna, uno all’ospedale di Lugo e uno all’ospedale di Faenza.

«L’investimento ci ha permesso di colmare il gap tecnologico che ci separava da altri poli del territorio – commenta Maria Teresa Minguzzi, direttrice Uo radiologia Ravenna e Cervia -. La comunità ravennate è molto affezionata all’ospedale, dove svolge la maggior parte dei controlli. Un’apparecchiatura tecnologica e all’avanguardia ci permetterà di offrire un servizio sempre migliore».

L’investimento sostenuto per l’ammodernamento delle apparecchiature biomediche (tra costo dei macchinari e lavori di installazione) ammonta a circa 3 milioni e 950 mila euro, e anche i locali sono stati interessanti da interventi di ristrutturazione: attualmente all’interno dell’ospedale sono aperti 7 cantieri per il rinnovo e l’ampliamento degli ambienti.

Tra i nuovi macchinari installati, alcuni sono già in funzione, come il nuovo tomografo computerizzato a 256 strati (modello Philips Brilliance iCT256) dotato di un sistema avanzato che consente di ottenere eccellenti immagini ad elevata risoluzione garantendo una significativa riduzione della dose di radiazioni erogata al paziente, particolarmente utile nel caso di follow-up oncologici e controlli ravvinati. Questo è reso possibile grazie all’utilizzo di nuovi algoritmi iterativi (Tecnologia Philips IMR) che trovano specifica applicazione in ambito onco-ematologico e angio-cardiologico. Il valore del tomografo e i lavori di installazione e adeguamento dei locali raggiungono in totale i 925.639 mila euro. 

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Vi è poi la nuova Risonanza Magnetica 1,5 Tesla, un’apparecchiatura di ultima generazione che sostituisce quella attualmente in uso nella Radiologia dell’ospedale di Ravenna, dotata di tecnologia avanzata ad alta risoluzione e senza elio (quindi più sostenibile), con sequenze veloci e bobine dedicate. Il nuovo macchinario consente una riduzione dei tempi di acquisizione degli esami garantendo una qualità accurata. «Abbiamo selezionato questo apparecchio in un’ottica di umanizzazione del percorso ospedaliero – spiega Minguzzi -. i pazienti che si sottopongono a esami di secondo livello sono per lo più fragili, e una tecnologia all’avanguardia in grado di ridurre i tempi di esame in un ambiente curato e rassicurante possono fare la differenza sull’impatto psicologico del paziente». In questo caso, l’importo complessivo è di otre 1 milione e 471 mila euro. Due su quattro le apparecchiature mammografiche di ultima generazione lasciate in dotazione all’ospedale di Ravenna, tutte dotate del modulo di Tomosintesi (una metodica avanzata di mammografia che consente la visualizzazione volumetrica del seno, superando il problema della sovrapposizione dei tessuti presente nella mammografia 2D). I mammografi di Faenza e Lugo sono dotati anche del modulo di stereotassi (già presente su un mammografo a Ravenna), utilizzato in caso di sospetto di lesioni tumorali, per eseguire procedure bioptiche su piccoli campioni di tessuto mediante una piccola incisione nella parte indicata.
Inoltre, il mammografo di Lugo è dotato anche del modulo Cem (Mammografia con Mezzo di Contrasto), che combina la mammografia tradizionale con la somministrazione endovenosa di mezzo di contrasto iodato utilizzando la tecnica dual-energy. Ciò consente di ottenere una migliore visualizzazione dei vasi che possono essere indice di malignità di una lesione e informazioni analoghe alla RM. L’importo totale per l’acquisto e installazione dei quattro macchinari è di 661.345 euro. Infine sono stati installati quattro apparecchi polifunzionali digitali diretti. Sono innovativi sistemi di radiologia digitale diretta per l’esecuzione di esami radiografici, dotati di movimentazione e allineamenti automatici e precisi. Queste macchine permettono la limitazione dell’assunzione della dose radiante. L’investimento in questo campo è stato di 890.000 euro.

L’installazione di queste nuove apparecchiature rientra in un più ampio programma di investimenti tecnologici di oltre 16milioni di euro finanziato dal Pnnr e in corso da marzo 2023. Il rinnovo tecnologico dell’Ausl Romagna prevede l’installazione di 33 nuove apparecchiature per la diagnostica di precisione, in tutti gli ambiti ed in tutti i presidi ospedalieri romagnoli, nell’ambito di Ravenna (Faenza e Lugo), Forlì, Cesena e Rimini (Cattolica e Santarcangelo), in sostituzione di apparecchiature obsolete di cui è stata programmata la dismissione. «I fondi del Pnrr hanno offerto una grande opportunità, ma comportano anche una grande responsabilità – commenta Paolo Tarlazzi, direttore Po Ravenna -. sulla trasparenza degli investimenti, in primo luogo, e sulla massimizzazione dei risultati. Possiamo ritenerci soddisfatti del nostro percorso».

 

Giovanni Paglia e Manuela Rontini i due ravennati nella giunta De Pascale

L’ex parlamentare nominato assessore a lavoro, politiche giovanili e politiche abitative; la faentina è sottosegretaria alla presidenza con delega alla ricostruzione post-alluvione

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Sono due i politici della provincia di Ravenna che sono entrati a far parte della giunta regionale guidata da Michele De Pascale. Si tratta di Giovanni Paglia e Manuela Rontini. Lo ha comunicato il neo presidente della Regione Emilia-Romagna, che oggi alle 12.15 ha tenuto una conferenza stampa a Bologna per presentare la sua giunta.

Il ravennate Giovanni Paglia è stato nominato assessore regionale a lavoro, politiche giovanili e politiche abitative; mentre la faentina Manuela Rontini è la sottosegretaria alla presidenza.

Classe 1977, Paglia è stato parlamentare alla Camera dei deputati dal 2013 al 2018. Attualmente è vicesegretario nazionale di Sinistra Italiana. In precedenza ha ricoperto i ruoli di consigliere comunale a Ravenna, sotto l’amministrazione di Vidmer Mercatali (1997-2002); di segretario provinciale di Ravenna per Rifondazione Comunista (2006-2009) e di segretario regionale per Sinistra ecologia libertà in Emilia-Romagna (2010-2013).

Rontini, nata nel 1978 a Faenza, è consigliera regionale in Emilia-Romagna dal 2014. Come sottosegretaria si occuperà di alcune deleghe che De Pascale ha deciso di tenere per sé, ovvero contrasto al dissesto idrogeologico, difesa del suolo e della costa, protezione civile e ricostruzione post-alluvione. «Sono i temi che sento di più», ha detto il neo governatore in conferenza stampa. «Sia io che Rontini proveniamo da due territori molto colpiti dalle alluvioni. Tenere queste deleghe alla presidenza è un messaggio chiaro: su questo tema ci metterò la faccia in prima persona, con l’aiuto di Manuela».

In tutto sono undici gli assessori nominati da De Pascale, di cui cinque uomini e sei donne. Vicepresidente sarà Vincenzo Colla, con deleghe a sviluppo economico, green economy, energia, università e ricerca. Alle politiche per la salute va Massimo Fabi, direttore dell’azienda ospedaliero universitaria di Parma; mentre ai trasporti e infrastrutture va Irene Priolo, la presidente facente funzioni uscente, in precedenza assessora all’ambiente, difesa del suolo e della costa e protezione civile. Priolò manterrà anche la delega all’ambiente.

La sindaca di Bertinoro Gessica Allegni sarà la nuova assessora alla cultura e ai parchi, mentre Davide Baruffi, ex sottosegretario alla presidenza, si occuperà di programmazione strategica e attuazione del programma, programmazione fondi europei, bilancio, patrimonio, personale, montagna e aree interne. La delega al turismo, commercio e sport è andata a Roberta Frisoni, attuale assessora comunale a Rimini. Al welfare, scuola, infanzia e terzo settore arriva la bolognese Isabella Conti, all’agenda digitale e legalità la reggiana Elena Mazzoni del Movimento 5 Stelle. Infine, confermato Alessio Mammi all’agricoltura, caccia e pesca.

Cat Power canta Bob Dylan al Ravenna Festival, aprono le prevendite

La cantautrice statunitense reinterpreterà l’epico concerto che segnò il passaggio da acustico a elettrico

Cat Power Press Photo

Per l’edizione 2025 del Ravenna Festival, in programma la prossima estate, è già arrivata un’anticipazione di peso. Il 26 giugno 2025, al Teatro Alighieri, Cat Power riattraverserà l’epocale concerto della Royal Albert Hall di Bob Dylan del 1966. La cantautrice statunitense porterà questo suo nuovo tour “Cat Power Sings Dylan” in tutta Europa e fra le tappe c’è anche il capoluogo bizantino.

Il concerto sarà in prevendita esclusiva a partire da venerdì 13 dicembre sul circuito Ticketone (45 euro per posti in platea e palchi I, II e III ordine, 30 euro per palchi IV ordine, loggione e galleria).

Per gli appassionati di musica, il concerto di Dylan che sarà reinterpretato da Cat Power è un evento storico. In quell’occasione, infatti, il cantautore passò da acustico a elettrico a metà esibizione, scatenando le ire dei puristi del folk e modificando la traiettoria del rock ‘n’ roll. Peraltro, fu un bootleg erroneamente etichettato a guadagnare la denominazione “concerto della Royal Albert Hall”. Infatti, quell’esibizione di Dylan in realtà si tenne alla Manchester Free Trade Hall.

«Sapevo che, rappresentando una performance che ha cambiato per sempre il panorama del rock ‘n’ roll, dovevo affrontarla con grande serietà», sottolinea Cat Power. «Anche se “serietà” sembra una parola limitante per descrivere la profondità della mia immersione in essa. Una canzone cambia quando qualcun altro la interpreta, che si stiano sforzando di rimanere fedeli alla versione originale o meno. Avevo e ho ancora un profondo rispetto per l’uomo che ha creato così tante canzoni che hanno contribuito a sviluppare il pensiero consapevole in milioni di persone, plasmando il modo in cui vedono il mondo».

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