venerdì
15 Maggio 2026

Pescavano vongole di notte nella piallassa: denunciate due persone

Forestali e polizia provinciale hanno bloccato i bracconieri dopo un inseguimento. Sequestrati attrezzi e una barca

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Nelle ultime settimane è stata intensificata l’attività intrapresa a contrasto della pesca abusiva di molluschi messa in atto in sinergia dai carabinieri Forestali di Ravenna e dagli agenti della polizia provinciale.

Qualche giorno fa sono stati sorpresi, durante la notte, all’interno della Piallassa Baiona due pescatori di nazionalità moldava intenti a raccogliere le vongole utilizzando attrezzature da pesca professionale non consentite e altamente distruttive per i delicati ecosistemi acquatici, le cosiddette “idrorasche” o “turbosoffianti”. I due bracconieri, colti sul fatto, gettati i molluschi appena prelevati nelle acque, si sono dati immediatamente alla fuga ma, dopo un lungo e articolato inseguimento, sono stati bloccati dalle pattuglie, identificati e denunciati a piede libero.

Tutte le attrezzature utilizzate per la pesca, insieme all’imbarcazione, sono state sequestrate e i pescatori abusivi denunciati per cattura, uccisione e danneggiamento di specie animali, per esercizio della pesca con mezzi illegali nonché per distruzione di habitat protetti, reati per cui rischiano l’arresto fino a 2 anni e un’ammenda fino a 12.000 euro.

Contestata anche la resistenza a pubblico ufficiale per l’atteggiamento per nulla collaborativo tenuto dai due.

Ufficiale: attivato un indirizzo sportivo anche al liceo scientifico di Faenza

Confermata anche l’istituzione del “musicale” all’Artistico di Ravenna

Nuove aule al liceo artistico di Ravenna
Nuove aule al liceo artistico di Ravenna

Nella seduta del 7 dicembre, la Conferenza regionale per il Sistema formativo ha confermato il piano dell’offerta di istruzione delle scuole secondarie di II grado per l’anno scolastico 2024-2025 approvato dal Consiglio provinciale.

Prevista, tra le altre cose, l’attivazione della sezione ad indirizzo sportivo del liceo scientifico Torricelli Ballardini di Faenza. Una scelta motivata dalla volontà di corrispondere a un’esigenza del territorio, fortemente sentita ed espressa dal Comune di Faenza, dall’ Unione della Romagna faentina e dalle numerosissime associazioni sportive, in virtù della nota tradizione e vocazione sportiva del territorio, permettendo così agli studenti e alle studentesse faentini di poter frequentare un percorso di studi che altrimenti sarebbe stato loro precluso, considerato che attualmente è presente solo a Ravenna e Forlì.

La Conferenza regionale ha confermato anche l’istituzione del liceo musicale presso il liceo artistico “Nervi -Severini” di Ravenna. Trova risposta una richiesta che anche in questo caso giungeva da tempo dal territorio, in particolare da parte delle famiglie con figli frequentanti tre scuole secondarie di primo grado con indirizzo musicale, dalla fondazione Ravenna Manifestazioni e dal conservatorio “Giuseppe Verdi”. L’istituzione del liceo musicale permette di completare la filiera formativa statale dell’insegnamento musicale, considerato che da gennaio 2023 il conservatorio “Verdi” è stato statizzato. A tal fine è stato sottoscritto un protocollo di intesa per la costituzione di una rete di sostegno al liceo musicale tra Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna, Liceo Artistico Nervi-Severini, Fondazione Ravenna Manifestazioni e conservatorio statale “Giuseppe Verdi”.

L’istituzione del liceo era stata prevista già nel precedente piano dell’offerta di istruzione e aveva già ottenuto il parere positivo della conferenza regionale lo scorso anno, ma l’avvio è stato previsto a partire dall’anno scolastico 2024-2025, per dare il tempo necessario alla scuola di prepararsi.

«Con l’approvazione da parte di Regione del piano dell’offerta formativa di questi due nuovi percorsi – dichiara il presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale – forniamo una risposta da tempo attesa alle famiglie, ai ragazzi e alle ragazze e offriamo una proposta educativa coerente con le vocazioni del nostro territorio, con l’obiettivo di mettere a disposizioni delle giovani generazioni opportunità e una possibilità di scelta ampia e ricca di sbocchi per il futuro».

Un gruppo di lavoro per contrastare la violenza di genere anche nelle scuole

«Necessaria un’azione di coordinamento e di supporto, soprattutto nell’ambito della formazione dei docenti»

IMG 20231207 WA0003Si è insediato oggi (7 dicembre) il Gruppo di lavoro che supporterà sia l’Osservatorio sulla violenza di genere costituito in Procura, che il Tavolo permanente sul monitoraggio dei fenomeni di violenza di genere e devianza giovanile, che opererà in Prefettura a Ravenna.

Il prefetto Castrese De Rosa e il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Paolo Bernardi, insieme al Gruppo di Lavoro, hanno incontrato i dirigenti scolastici della giunta di Arissa (l’Associazione/Rete delle Istituzioni Scolastiche Statali Autonome della provincia di Ravenna) per approfondire tutti gli aspetti connessi al fenomeno della violenza di genere e avviare le opportune iniziative di natura preventiva. È stato svolto un preliminare esame delle progettualità già in essere all’interno degli istituti scolastici ed è stato chiesto di individuare le esigenze formative ed informative che si ritengano necessarie.

Dopo la fase iniziale fase di formazione specialistica del Gruppo di Lavoro (costituito da qualificati referenti del mondo universitario, Ausl, associazioni che operano nel settore, operatori delle forze di polizia statali e locali, servizi sociali dei Comuni) seguiranno alcuni progetti condivisi, elaborati ed approfonditi all’interno dello stesso Gruppo di Lavoro.

Verranno elaborate – una volta raccolte le esigenze di dirigenti scolastici e docenti – specifiche progettualità che abbiano come unico obiettivo – fanno sapere dalla prefettura – «la diffusione di una cultura che porti i giovani al rifiuto di qualsiasi ideologia che svuoti la vita delle donne vittime proprio di coloro che dovrebbero amarle e che stigmatizzi ogni forma di violenza e prevaricazione tra i ragazzi».

Sarà messo a disposizione di dirigenti scolastici e docenti un team di esperti e all’occorrenza, qualora all’interno delle scuole dovessero emergere situazioni di criticità, potranno avere un punto di riferimento per individuare ogni utile intervento specifico, o all’interno delle classi o all’interno della stessa scuola.

«In questi giorni si è parlato molto sui media di educazione dei nostri giovani e non solo di istruzione – ha dichiarato il prefetto De Rosa – ma lo Stato, la scuola, la famiglia e la società devono collaborare per dare una risposta unitaria e far crescere una dimensione etica che responsabilizzi tutti».

«Anche dagli interventi dei dirigenti scolastici presenti all’incontro – ha aggiunto il dirigente dell’Ufficio Scolastico di Ambito Territoriale di Ravenna – è emerso il fatto che la scuola è già molto attiva da tempo su questi temi, ma che è necessaria un’azione di coordinamento e di supporto, soprattutto nell’ambito della formazione dei docenti, il che è uno degli obiettivi prioritari emersi da questo confronto. Per questo motivo, oltre al rappresentante dell’Uat di Ravenna, del Gruppo di Lavoro faranno parte due Dirigenti, nominati dalla Arissa».

Dunque, obiettivi prioritari del Gruppo di Lavoro saranno creare dei percorsi operativi diretti alla valorizzazione delle esigenze di tutela della persona per sviluppare una cultura di cooperazione che agevoli l’intervento di prevenzione, favorire la condivisione di linguaggi comuni e potenziare le sinergie tra i diversi operatori del settore e un costante aggiornamento delle prassi operative da parte di tutte le componenti (magistratura, ordine degli avvocati, forze dell’ordine, operatori sanitari, istituti scolastici, servizi sociali e centri antiviolenza).

Droga a chili per la movida e una pistola rubata: arresti e sequestri

Operazione antidroga contro una banda che si riforniva nel nord Italia o in Olanda per rivendere le sostanze tra la movida romagnola. Indagine partita dal ritrovamento di 10 kg di stupefacenti

11La droga la riversavano nella movida della costa romagnola, le armi le avevano in casa alla bisogna. Undici uomini, in maggioranza albanesi e il resto italiani, sono al centro di un’indagine dei carabinieri che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare: per sette di loro si sono aperte le porte del carcere, per gli altri quattro è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tutti rispondono dei reati di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nonché violazione della normativa sulle armi.

12L’indagine è stata condotta dai carabinieri della compagnia di Ravenna a partire da dicembre 2022 dopo il rinvenimento e il sequestro di 10 kg circa di droga tra marijuana e cocaina in una struttura ricettiva del Ravennate (l’agriturismo La Ravegnana, secondo quanto scrivono i quotidiani). Il sodalizio criminale si approvvigionava del narcotico attraverso canali attestati tra il Nord Italia e l’Olanda. L’acquisto di considerevoli quantitativi di cocaina serviva per arrivare nelle principali località della Romagna e fino al litorale marchigiano.

Nel corso delle attività di indagine sono stati arrestati in flagranza sei soggetti, tutti inseriti nell’organigramma criminale, rinvenendo e sequestrando ulteriori quantitativi di cocaina, hashish e marijuana nonché denaro contante e due pistole, una giocattolo, priva dei dispositivi di riconoscimento e una Beretta calibro 7,65, provento di furto in abitazione della provincia di Ravenna.

L’ordinanza è stata eseguita dai carabinieri di Ravenna con l’ausilio del nucleo Cinofili di Pesaro-Urbino e delle articolazioni territoriali dell’Arma interessate (Comacchio, Codigoro e Fano).

Vaccini anti Covid, due open day al Cmp. Da ottobre oltre 18mila dosi somministrate

Il 13 e il 20 dicembre, ad accesso libero, per tutta la popolazione under 60

INIZIO VACCINAZIONI COVID RAVENNA VACCINODAY 27 DICEMBRE 2020

La campagna di vaccinazione anti Covid avviata in ottobre sta procedendo con 18.647 dosi somministrate al 6 dicembre in provincia di Ravenna, complessivamente, da medici di Medicina Generale, farmacie e servizi di  Igiene Pubblica.

Le persone che non hanno ancora effettuato la vaccinazione possono rivolgersi al proprio medico, alle farmacie che hanno aderito alla campagna vaccinale o prenotare la vaccinazione tramite Cup o Cup Tel (800 002255) per accedere agli ambulatori vaccinali dell’Ausl Romagna.

In considerazione dell’aumento delle richieste pervenute in questi giorni e, al fine di estendere la vaccinazione anche a tutta la popolazione under 60, l’Azienda Usl Romagna ha potenziato l’offerta vaccinale in tutte le sedi distrettuali e organizzato due giornate di  open day vaccinali a Ravenna, ad accesso libero, aperte a tutta la fascia di popolazione under 60, mercoledì 13 e mercoledì 20 dicembre dalle 14 alle 18 negli ambulatori del Cmp di Ravenna.

Alla luce dei lavori in corso che interessano il piano terra del Cmp, l’Ausl invita la popolazione ad accedere dall’ingresso A (entrata a destra).

Nel caso in cui i cittadini che si recheranno agli open day del 13 o del 20  dicembre fossero già in possesso di una prenotazione a Cup sono invitati a disdirla per lasciare spazio ad altri utenti. Per motivi organizzativi, per ciascuna giornata in libero accesso sarà possibile  effettuate un numero di somministrazioni non superiori a 400.

L’Ausl ricorda che la vaccinazione non può essere effettuata se non sono trascorsi almeno 3 mesi dall’ultima infezione Covid o dall’ultima vaccinazione anti Covid o se è in atto malattia acuta con febbre.

L’architetto Nicola Pondi è il candidato a sindaco del centrosinistra a Fusignano

Voto unanime del Pd. 34 anni, attuale capogruppo in consiglio comunale, è presidente del circolo Arci Brainstorm

Nicola Pondi

Nicola Pondi sarà il candidato a guidare l’amministrazione di Fusignano per la coalizione composta da Partito Democratico, Partito Repubblicano e Partito Socialista nella lista “Insieme per Fusignano”.

Dopo una fase di ascolto dei cittadini svoltasi nei mesi scorsi, è stata formalizzata la candidatura dell’attuale capogruppo della lista “Insieme per Fusignano”, eletto alle ultime amministrative del 2019.

Nicola Pondi, 34 anni, è architetto libero professionista, da sempre attivo nel mondo dell’associazionismo e del volontariato, consigliere Anpi nella sezione di Fusignano, presidente dello storico circolo Arci Brainstorm e consigliere provinciale in Arci Ravenna.

«È stata una decisione – ha commentato la segretaria del Pd Mirta Battaglia – che dà il via ad una campagna elettorale importantissima, durante la quale ci impegneremo con la comunità su temi di fondamentale importanza per lo sviluppo di Fusignano: dal rilancio economico alla sostenibilità, per un territorio che non lasci indietro nessuno, in cui sentirsi sempre sicuri. Siamo determinati a coinvolgere tutte le energie positive nella realizzazione del nostro futuro».

«La direzione si è espressa in maniera unanime sulla candidatura di Pondi a seguito di un percorso di consultazioni approfondito e largo – ha aggiunto il segretario provinciale del Pd Alessandro Barattoni -. Questo è un punto di partenza importante in vista di una campagna elettorale che vogliamo fare presentando un programma credibile, fondato sui nostri valori per migliorare e continuare a costruire qualcosa per la collettività. Vogliamo realizzare servizi di qualità e investimenti pubblici, facendo crescere e rendendo ancora più vitali le comunità come Fusignano che negli ultimi anni hanno saputo affrontare bene le diverse criticità che si sono presentate».

«Questa candidatura viene da un capillare lavoro di ascolto della comunità – ha dichiarato Nicola Pondi – che non si è limitata a esprimere dei nomi, ma piuttosto dei temi che saranno centrali per il lavoro che da oggi andremo a intraprendere per costruire una proposta credibile e condivisa con la cittadinanza. Non posso che essere grato per la stima e la fiducia che mi sono state riconosciute, ma la mia disponibilità viene, prima di tutto, dalla consapevolezza di avere al mio fianco una squadra di persone di qualità».

Tre minorenni indagati per violenza sessuale di gruppo su una 15enne in piscina

La ragazza sostiene che uno l’avrebbe costretta a bere e poi tutti l’avrebbero spogliata in acqua in una festa privata

Pexels Markus Spiske 92070I fatti accaduti nell’estate 2020 in occasione di una festa in piscina fra adolescenti in un’abitazione privata in Bassa Romagna hanno portato a un’indagine della procura dei minori con l’accusa di violenza sessuale di gruppo per tre ragazzi denunciati da una coetanea. Gli accusati hanno ricevuto nei giorni scorsi gli avvisi di garanzia e verranno ascoltati per avere la loro versione dei fatti. La notizia è riportata al quotidiano Corriere Romagna in edicola oggi, 7 dicembre.

La ragazza che ha denunciato aveva 15 anni all’epoca dei fatti, cugina della padrona di casa che aveva organizzato la festa con una quindicina di invitati. Erano stati scovati degli alcolici in una dispensa. Secondo la versione fornita dalla vittima, uno dei tre accusati l’avrebbe costretta a bere e poi in piscina i tre l’avrebbero spogliata approfittando del suo stato di ebbrezza.

Incendio in una casa, un anziano portato in ospedale

Fiamme partite probabilmente dalla camera da letto dell’uomo in una abitazione a Reda. Soccorsi chiamati da un passante

Un incendio si è sviluppato in una abitazione nelle campagne di Reda di Faenza nella mattinata di oggi, 7 dicembre, e un uomo ha riportato alcune ferite per cui è stato ricoverato in ospedale. La palazzina è una casa bifamiliare ed è stato un passante a chiamare i vigili del fuoco dopo aver visto fumo e fiamme fuoriuscire da una finestra al primo piano poco prima delle 9 di oggi.

Sul posto è intervenuto il 118 con ambulanza ed elicottero oltre ai pompieri. I soccorsi hanno aiutato l’uomo, un 70enne, a uscire dall’abitazione per essere trasportato all’ospedale Bufalini di Cesena. Le fiamme sembrano essersi propagata a partire dalla camera da letto dell’uomo.

A Milano Marittima una nevicata artificiale ogni ora grazie a 55 macchine della neve

Per ogni weekend (e dal 22 dicembre tutti i giorni) fino al 7 gennaio

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Ha inaugurato a Milano Marittima il format “SuperXmas” alla presenza anche di Claudio Cecchetto, sorta di ambasciatore delle feste natalizie per conto di Visit Romagna.

In particolare, sono partiti gli “show della neve” presentati da Next Time Eventi di Alberto Di Rosa e diretti da Simone Ranieri. Con l’ausilio di 55 macchine della neve posizionate nel centro di Milano Marittima, è stata creata una nevicata artificiale che sarà replicata ogni ora dalle 16.30 alle 19.30 tutti i prossimi weekend – e dal 22 dicembre tutti i giorni – fino al 7 gennaio.

Oltre alla pista del ghiaccio nella rotonda Primo Maggio, da segnalare anche le installazioni tridimensionali realizzate con migliaia di luci che danno vita a quello che è stato ribattezzato l’Artic Circle, con sculture luminose come orsi polari, pinguini, cigni e alberi natalizi, nel Distretto Liberty composto da diciassette porte luminose arabeggianti che si snodano tra viale Gramsci e viale Matteotti, fino all’Eco Christmas Lodge, le mongolfiere luminose sospese tra viale Ravenna e viale Forlì per accogliere il pubblico in una perfetta atmosfera natalizia.

A Marina di Ravenna ha riaperto l’ex Ghinea

Il ristorante ha cambiato veste ma non gestione. Ora si chiama Wine Lab

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Ha riaperto da alcune settimane a Marina di Ravenna l’ex Ghinea. Lo storico locale di via Trieste ha cambiato veste ma non gestione, restando sotto la conduzione di Roberto Perini, beneficiario della concessione comunale fino al 2028, oltre che titolare dei ristoranti Riesling e Mexico, nella stessa località.

Dopo la chiusura del Lex Ghinea – come era stato ribattezzato – lo scorso maggio, il ristorante ha inaugurato con il nome di Wine Lab il 16 novembre. Il locale si presenta rinnovato negli ambienti, nel personale e nella proposta enogastronomica. La trattoria (un tempo anche pizzeria) è diventata infatti una sorta di laboratorio dedicato al mondo enologico che propone masterclass e serate di degustazioni, con una proposta gastronomica tra tradizione e rivisitazione curata dallo chef Luca Magnani (che abbiamo da poco intervistato per il suo lavoro al Veranda).

«Ho deciso di reinventare gli spazi del Lex Ghinea dopo qualche difficoltà riscontrata con il vecchio personale – ci dice Perini – e con la volontà di creare un locale che potesse ampliare l’idea di cultura e eccellenza enologica già avviata con il Riesling, stimolando un’atmosfera informale adatta a una clientela che parte dai venticinque-trent’anni».

Il locale è aperto ogni sera dall’aperitivo al dopocena, con dj-set ogni domenica.

Sopralluogo di Figliuolo in Bassa Romagna: «Incontro chiarificatore dopo polemiche»

Il presidente della Provincia ha anche chiesto una norma ad hoc per l’ex Farmografica

Il commissario straordinario per la ricostruzione, generale Francesco Paolo Figliuolo, ha effettuato un sopralluogo in Bassa Romagna, tra Bagnacavallo, Lugo e Sant’Agata sul Santerno.

«L’incontro con il commissario straordinario per l’alluvione è stato l’occasione per fare il punto su quanto messo in campo finora per la ricostruzione del territorio bassoromagnolo, così duramente colpito dalle alluvioni di maggio, e per ribadire le necessità in tema di ripristini, investimenti strategici e dotazione di personale a servizio del post emergenza – commenta la presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Eleonora Proni -. Confidiamo che questo incontro, nell’ottica della massima collaborazione istituzionale, rappresenti un punto di svolta nelle azioni concrete che il nostro territorio richiede».

«La visita del commissario nel territorio della Bassa Romagna è stata particolarmente significativa. A Boncellino di Bagnacavallo, comune colpito da entrambi gli eventi di maggio, gli interventi di somma urgenza sono stati ultimati per un investimento complessivo di circa 4 milioni e mezzo di euro – ha sottolineato la vicepresidente della Regione Irene Priolo -. L’argine e la golena sono stati ricostruiti per circa 200 metri a livello del ponte ferroviario sul fiume Lamone e sono stati rinforzati con una banca esterna. A questi lavori, dal valore di 2 milioni 400mila euro, si sono unite opere di sistemazione delle lesioni arginali e ricostruzione della golena a monte, nonché la pulizia dalla vegetazione e il ripristino dell’officiosità idraulica dell’alveo nella zona di valle. Terminati anche i lavori a Ca’ di Lugo. Possiamo dire che sono praticamente quasi tutte completate le somme urgenze. Continuano gli interventi urgenti, con l’obiettivo di ripristinare l’officiosità idraulica dei fiumi, sia in collina che in pianura. In collina, nello specifico, gli interventi dell’Agenzia regionale per la Sicurezza del territorio e la Protezione civile si integrano con quelli dei Consorzi di bonifica».

Ha partecipato anche il presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale. «L’incontro di oggi è stato molto importante – ha dichiarato -. Al di là dei sopralluoghi, che sono sempre importanti per rendersi conto della situazione, c’è stato anche un incontro chiarificatore con i sindaci dopo alcune polemiche pubbliche. Abbiamo messo a terra le problematiche, la necessità di accelerare al massimo per fare arrivare gli indennizzi a famiglie e imprese, di cambiare e migliorare le procedure per aumentare il personale degli enti locali che lavorerà per l’alluvione, sia nelle opere pubbliche che nelle procedure per le pratiche di indennizzo. Entro la fine di quest’anno partiranno finalmente anche i gruppi di lavoro per l’aumento della sicurezza. In Romagna ad ogni allerta meteo c’è paura, a volte anche panico, è necessario iniziare ad identificare le opere strategiche, quelle importanti, che oltre alla manutenzione dei fiumi diano sicurezza al territorio».

L’incontro con il generale Figliuolo è stata poi l’occasione per approfondire il tema della ex Farmografica, impresa di Cervia del packaging. «Oggi le norme non consentirebbero a un nuovo imprenditore che volesse subentrare di poter ottenere gli indennizzi – commenta De Pascale -. Chiederemo quindi, dopo il tavolo di domani in Prefettura, un tavolo presso il Ministero del Lavoro. Abbiamo la disponibilità del commissario a partecipare a questo incontro, perché riteniamo vada fatta una norma ad-hoc per garantire l’occupazione e sostenere non l’impresa che vuole scappare ma quella che vuole ripartire, ossia l’imprenditore che vorrà rilanciare lo stabilimento e continuare a dare lavoro alle persone».

I lavoratori dell’ex Farmografica in piazza dopo l’annuncio della chiusura

In programma un vertice tra istituzioni, azienda e sindacati. I dipendenti supporteranno la delegazione sindacale con un presidio

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Un nuovo incontro in prefettura a Ravenna per discutere delle prospettive produttive e occupazionali della filiale cervese della società M.M. Packaging, che ha annunciato l’intenzione di chiudere definitivamente lo stabilimento dell’ex Farmografica, licenziando 92 lavoratori. La riunione avrà luogo giovedì 7 dicembre alle 13.30 in prefettura, alla presenza del prefetto di Castrese De Rosa.

Nella stessa giornata Slc Cgil, Uilcom, le Rsu aziendali e tutti i lavoratori della sede cervese organizzano un presidio in piazza XX Settembre a Ravenna, alle 13, per sostenere la delegazione sindacale che incontrerà i rappresentanti dell’azienda e le istituzioni al tavolo sulla vertenza in atto, per tutelare l’occupazione e, più nell’immediato, per sollecitare «un improrogabile chiarimento sul trattamento economico in assenza di ammortizzatori sociali, scaduti oramai lo scorso 19 novembre».

Il sindacato invita tutta la cittadinanza a presenziare all’iniziativa per esprimere la solidarietà e il sostegno ai 92 lavoratori e alle rispettive famiglie e fa sapere che «la multinazionale sta dimostrando di non avere responsabilità sociale nei confronti dei propri dipendenti e di speculare su una tragedia che ha colpito la Romagna nel maggio scorso. L’imminente apertura della procedura di licenziamento collettivo art.li 4, 24 della legge 23 Luglio 1991, n. 223 che riguarderà l’intero organico della sede di Cervia, composto da 92 lavoratori, mette a repentaglio il futuro di un’intera comunità».

Il colosso austriaco, «dopo aver sfruttato gli ammortizzatori sociali italiani e i contributi erogati dalla Camera di Commercio» – sottolineano i sindacati – ha definitivamente accantonato qualsiasi scenario conservativo del sito di Cervia, mentre gli stessi sindacati hanno chiesto di non procedere con i licenziamenti collettivi e di valutare soluzioni alternative conservative, anche alla luce della disponibilità di collaborazione da parte delle istituzioni.

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