domenica
17 Maggio 2026

Cgil e Usb proclamano sciopero a Marcegaglia per il contratto integrativo aziendale

Stato di agitazione nello stabilimento di via Baiona, i sindacati davanti ai cancelli il 18 ottobre

Marcegaglia Ravenna AereaI sindacati Fiom-Cgil e Usb Lavoro privato proclamano lo stato di agitazione e un pacchetto di 24 ore di sciopero nello stabilimento Marcegaglia di Ravenna, partendo con uno sciopero di otto ore domani, mercoledì 18 ottobre. La decisione arriva a seguito delle assemblee sindacali di ieri e oggi e del sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori alla vertenza per il contratto integrativo aziendale.

Nella stessa giornata di domani è previsto un presidio dei lavoratori dalle 8 alle 11 nel parcheggio dello stabilimento in via Baiona. I sindacalisti saranno presenti dalle 5.30 sino a fine del presidio al quale da subito possono unirsi i lavoratori.

«A seguito della chiusura totale da parte della direzione aziendale a un riconoscimento salariale adeguato e soddisfacente per i lavoratori e a molto altro – si legge in una nota dei sindacati –, i lavoratori tornano a scioperare alla Marcegaglia Ravenna per ottenere significativi miglioramenti dal punto di vista della contrattazione».

Gli ambientalisti organizzano un presidio contro l’Omc: «Serve una vera alternativa»

Il 24 ottobre appuntamento al Pala De André. In programma anche un convegno scientifico

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Per manifestare il proprio dissenso contro l’Omc, negli stessi giorni in cui la manifestazione dell’energia si svolgerà a Ravenna, il coordinamento ravennate “Per il Clima – Fuori dal Fossile”, il gruppo Energia per l’Italia, la Rete Emergenza Climatica e Ambientale dell’ Emilia Romagna e la Rete No Rigassificatori No Gnl, organizzano dal 24 al 27 ottobre un presidio (la mattina del 24 davanti al Pala De André) e nei giorni successivi un convegno di approfondimento scientifico con il coinvolgimento di personalità scientifiche e dell’attivismo climatico.

Cliccando qui è possibile consultare il programma giorno per giorno delle iniziative degli ambientalisti

«Sappiamo bene che gli orientamenti delle imprese che fanno capo a questo vertice e di gran parte degli esponenti politici e istituzionali nazionali, regionali e ravennati considerano come transizione ciò che in realtà continuerà a coincidere con il ricorso alle fonti fossili ed alla loro espansione, dall’approvvigionamento al trasporto, alla distribuzione e all’utilizzo», scrivono gli ambientalisti in una nota inviata alla stampa.

Le associazioni accusa Omc e le aziende che vi gravitano a ricercare «ogni possibile strumento per fare sempre più profitti sulle fonti energetiche. Che cosa tutto ciò abbia a che vedere con il concetto di transizione ecologica, o anche solo energetica, non è affatto facile capire. Non crediamo, per esempio, che qualcuno dei partecipanti alla kermesse vorrà proporre lo stop ai sussidi che sostengono le fonti fossili, o una decisa azione affinché si arrivi presto allo sblocco degli ostacoli burocratico-amministrativi che continuano a mettere i bastoni fra le ruote allo sviluppo delle rinnovabili. Così come prevediamo, senza timore di smentita, che nessuno oserà sostenere che gli enti deputati a occuparsi di energia debbano essere spostati dall’ambito del profitto a quello dei beni comuni, e quindi essere messi in discussione per come sono adesso. Tantomeno ci sarà qualche imprenditore illuminato, o qualche politico influente, che si azzardi a proporre una moratoria sulla miriade di nuove realizzazioni previste (dai rigassificatori, al potenziamento degli impianti di trivellazione ai nuovi gasdotti, finalizzati a portare sempre più gas a soffocare il nostro Paese) e promuovere invece un modello realmente alternativo, infinitamente più pulito, più innovativo e molto più promettente, anche in termini di sviluppo di competenze e ricadute occupazionali».

Secondo gli ambientalisti, infine, «non si tratta solo di temi in senso stretto ambientali, che pure rivestono una vitale importanza, ma di uno sguardo generale e di attenzione agli aspetti geopolitici. Come dimostra la situazione tragica in atto in tante parti del mondo, i conflitti armati distruttivi di vite e beni, e causa di migrazioni epocali, disperazione e veri e propri olocausti, sono strettamente legati alla feroce contesa per il dominio sulle risorse energetiche».

L’ex assessore Roberto Fagnani eletto presidente provinciale di Italia Viva

Il partito di Renzi si struttura con l’obiettivo «di fare politica di lungo respiro sia a livello locale che nazionale»

Italia Viva Fagnani

Si è concluso nella giornata di domenica 15 ottobre il congresso provinciale di Italia Viva che si svolgeva in concomitanza con analoghi eventi su tutto il territorio nazionale.

Con 15.000 partecipanti in tutt’Italia e 80 in provincia di Ravenna si sono svolte le elezioni dei presidenti, sia in presenza che online, confermando «con elevatissime percentuali di preferenza» – si legge in una nota inviata alla stampa – l’elezione di Matteo Renzi alla presidenza nazionale così come Stefano Mazzetti e l’ex assessore Roberto Fagnani rispettivamente alla presidenza regionale e della provincia di Ravenna.

«Da oggi Italia Viva diventa un partito strutturato, in grado di fare politica di lungo respiro sia a livello locale che nazionale», si legge nella nota. Ai neo eletti presidenti spetta il compito di definire le prossime linee strategiche e le nomine degli organi direttivi.

A Santa Teresa salgono a 50 i posti letto per universitari a prezzi calmierati

Inaugurati i nuovi alloggi in via De Gasperi. «Gli studenti potranno vivere esperienze attive di volontariato»

L’Opera di Santa Teresa del Bambino Gesù ha inaugurato in centro a Ravenna i nuovi alloggi della sua residenza universitaria “Giovanni Paolo II”, portando l’accoglienza studenti a 25 posti letto rispetto ai 17 precedenti. Accanto al secondo piano di via de Gasperi, inaugurato come studentato due anni fa, si aggiunge così il quarto piano del medesimo stabile, ritornato in possesso della Fondazione dopo che la Coop. Sociale Dolce ha dismesso l’attività di comunità alloggio per anziani.

«L’aumento dei posti – ha dichiarato l’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni – permette all’Opera di svolgere un servizio ai giovani, alle loro famiglie e a tutta la città. Anche i criteri di accoglienza vanno incontro alle loro esigenze e chiedono in cambio una disponibilità, libera, a interessarsi alle opere di carità, entrando nella logica del volontariato. La carità educativa può avere qui una applicazione, non lontana dalle intenzioni e dallo spirito del Fondatore don Angelo Lolli».

Il progetto dell’accoglienza studenti fuori sede nasce nel 2021 aderendo a un accordo territoriale di locazione sulle politiche abitative pubbliche e sociali, di cui è parte anche il Comune, per fornire un servizio di ospitalità a prezzi calmierati, sensibilmente inferiori alla media di mercato. «Anche se in base ai criteri di locazione dell’accordo, il nostro ente rientrerebbe nella fascia massima del canone per il centro urbano, abbiamo scelto di collocarci nella fascia minima – afferma il vicedirettore Luciano Di Buò – per farci prossimi alle necessità delle famiglie garantendo loro affitti a prezzi favorevoli oltre a una serie di servizi che la cittadella della carità offre. Rinunciando alle politiche di mercato, la nostra Fondazione condivide l’approccio sociale di questa scelta e si mostra sensibile alle esigenze del territorio. Garantire il diritto allo studio, riducendo l’impatto economico che potrebbe discriminare le famiglie con limitate risorse finanziarie, è uno dei tanti modi in cui riusciamo ad attualizzare le volontà di don Angelo Lolli, che spese la sua vita a favore dei bisognosi».

Oltre allo studentato gestito direttamente dalla Fondazione, a settembre 2022 e sempre nei locali dell’Opera, l’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori dell’Emilia-Romagna – ER.GO, aveva inaugurato un secondo studentato, il primo della Regione a Ravenna. Tredici stanze con 25 posti letto disponibili per studenti e studentesse, che per reddito e merito, rientrano nei requisiti di graduatoria stabiliti dalla Regione.

«La richiesta di alloggi da parte degli universitari che scelgono il Campus di Ravenna – aggiunge il responsabile delle attività istituzionali dell’Opera, Filippo Botti – è molto difficile da soddisfare. Nei mesi estivi e anche nel corso dell’anno accademico, riceviamo tantissime richieste di disponibilità alloggi da parte di studenti e genitori. Lo studentato dell’Opera, ampliato in questi mesi e operativo da settembre 2023, e la residenza universitaria in locazione ad ER.GO (per un totale quindi di 50 posti letto) sono un primo fondamentale passo in avanti. Inoltre, gli studenti che accogliamo, se interessati possono vivere esperienze attive di volontariato partecipando ai progetti sociali della Fondazione, come quelli della Casa della Carità, della Mensa dei Poveri e del servizio Docce, Guardaroba e Ristoro. Iniziative nate per assistere le persone più fragili, molte delle quali vivono in strada e spesso non hanno nessuno a cui chiedere aiuto». Si rafforza anche la collaborazione con il Servizio di Pastorale Giovanile e Vocazionale della diocesi, diretto da don Matteo Papetti, che coinvolgerà i giovani universitari dell’Opera nel programma di incontri e iniziative spirituali, culturali e di volontariato proposte alla comunità.

Gli abiti diventano sculture al mercato coperto di Ravenna

Nella mostra le creazioni degli studenti dell’Accademia di Belle Arti

Una mostra diffusa, all’interno del mercato coperto di Ravenna, nell’ambito della biennale del mosaico contemporaneo partita nel weekend.

Si tratta di “Dress Sculpture“, realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Un progetto nato dall’idea del docente dell’Accademia Graziano Spinosi, che muove dall’idea di utilizzare un singolo materiale per la creazione di una “scultura” indossabile. Pur considerando il carattere estetico e simbolico proprio di ogni indumento, in questo caso l’attenzione è principalmente rivolta alle caratteristiche del materiale impiegato, dalla paglietta d’acciaio al legno: colore, trasparenza, elasticità, resistenza, peso specifico, opacità, origine organica o artificiale.

Tutti gli abiti esposti, creati dagli studenti del corso di Ricerca Artistica Contemporanea dell’Accademia, dialogano con la struttura, dando nuovo significato e una nuova estetica ai materiali.

La mostra diffusa è visitabile liberamente tutti i giorni all’interno della struttura.

In garage due kg di droga e una pistola calibro 9 rubata nel 2019: arrestato

Operazione della guardia di finanza: l’uomo in manette non si era fermato all’alt di una pattuglia in strada e aveva gettato altra droga dal finestrino

Foto 1Nel garage di un appartamento di Lido Adriano sono stati ritrovati due kg di droga (un kg di cocaina e un kg di hashish) con una pistola calibro 9 rubata nel 2019 da un’abitazione di Ravenna. Il ritrovamento da parte della guardia di finanza ha portato all’arresto di un uomo che poco prima non si era fermato all’alt della pattuglia mentre guidava un furgone. Sotto al sedile c’era una dose di cocaina e una parte era stata gettata dal finestrino durante la marcia.

Foto 2L’operazione condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria, con l’ausilio dell’unità cinofila che ha rintracciato la droga gettata dal finestrino, si è conclusa con il sequestro anche di tre orologi di lusso e cinquemila euro in contanti, tutto materiale ritenuto provento dell’attività di traffico di droga.

L’arrestato, un cittadino italiano, è stato condotto in carcere a Ravenna e interrogato dal giudice per le indagini preliminari che, valutando il quadro indiziario, ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere su richiesta del pubblico ministero.

È di ieri la notizia della squadra mobile della polizia del ritrovamento di 5 kg di eroina a Punta Marina.

Un sabato sera con degustazione di cento vini in piazza a Faenza

Il 21 ottobre dalle 17.30 alle 23 ventuno cantine del Faentino e quattro punti ristoro

I portici della piazza del Popolo di Faenza sabato 21 ottobre dalle 17.30 alle 23 ospiteranno 21 aziende vinicole del territorio che presenteranno circa cento etichette accompagnate da quattro punti di ristoro. È l’evento “Faenza in un bicchiere” promosso dal consorzio Faenza C’entro che riunisce i commercianti della città.

Le cantine coinvolte sono le seguenti, la maggior parte situate nel territorio comunale manfredo: Az. Agricola Guido Baccarini (Tebano Faenza); Zinzani Vini (Faenza); Terra e Sale (Brisighella); Cantina Casadio (Brisighella); Az. agricola Graziani Roberto Podere Torre Mazzolano (Solarolo); Vespignano (Brisighella); Lu.Va. (Modigliana); Costa Archi (Castel Bolognese); Trerè (Faenza); Tenuta La Viola (Bertinoro); Fattoria Zerbina (Marzeno); Tenuta Nasano (Riolo Terme); Randi Vini (Fusignano); Cantina Tibè (Riolo Terme); Tenuta Uccellina (Russi); Relais Mevigo (Casola Valsenio); Gallegati (Faenza); Cà Di Sopra (Marzeno Faenza); Poderi Morini (Villanova di Forlì); Associazione per La Torre di Oriolo (Faenza); Villa Liverzano (Brisighella).

Per assaggiare i vini delle cantine presenti sarà necessario acquistare il kit di degustazione che comprende il calice, la taschina e 5 ticket, al costo di 10 euro, acquistabile direttamente alla cassa al centro della piazza.

I punti ristoro saranno di tre attività del centro storico (Bistrò Rossini, Voglia di Pizza, Pasticceria Gelateria Centrale) e della società agricola Pattuelli appartenente a Coldiretti Ravenna.

La serata sarà accompagnata da atmosfere musicali con il Trio Alex Ferro e il TrioArena oltre a giocoleria, comicità ed equilibrismi proposti da Savoire Faire.

In caso di maltempo l’evento sarà posticipato a sabato 4 novembre.

“Faenza in un bicchiere” è organizzato dal Consorzio Faenza C’entro, in collaborazione con la cabina di regia composta dalle Associazioni del Commercio e dell’Artigianato e il contributo della Banca di Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese, della Camera di Commercio, Coldiretti Ravenna, “La terra della Dolce Vita Romagna”. L’evento gode del patrocinio e del contributo del Comune di Faenza.

Figliuolo a Confcooperative: «Completo ristoro dei danni delle attività produttive»

Videomessaggio del commissario alla ricostruzione post alluvione in Romagna all’assemblea generale locale dell’associazione di categoria

FigliuoloIl commissario alla ricostruzione post alluvione in Romagna, il generale Francesco Paolo Figliuolo, è intervenuto con un video messaggio all’assemblea annuale di Confcooperative Romagna a Cesena nel pomeriggio di oggi, 16 ottobre., con circa 300 persone presenti «È in dirittura di arrivo l’ordinanza per le imprese agricole e non agricole. Questa ordinanza è stata già presentata al ministero dell’Agricoltura per un parere. Da questa ordinanza si desumerà chiaramente che il Commissario, con successive decretazioni, arriverà fino al completo ristoro dei danni subiti dalle attività produttive».

Figliuolo ha ribadito che la strategia della struttura commissariale si è mossa immediatamente per mettere in sicurezza il territorio ed erogare i ristori per le attività urgenti. «Si tratta per il 2023 di 289 milioni di euro cui si aggiungeranno nel 2024 altri 113 milioni di euro. Parliamo di opere fatte subito dopo l’alluvione o ancora in corso di attuazione o che sono in progettazione e vedranno la luce e l’esecuzione nel 2024. Ci sono poi gli interventi che ci faranno uscire dall’emergenza e avviare la ricostruzione: un perimetro finanziario di oltre 1 miliardo e 132 milioni di euro che sono nella disponibilità del Commissario».

Nei prossimi giorni sarà emanata quella che viene definita «ordinanza pilota» per la difesa dell’assetto idraulico e la messa in sicurezza dei corsi d’acqua e ha confermato che l’attenzione Commissariale è indirizzata anche alla ricostruzione privata.

Il presidente Mauro Neri ha ribadito più volte la necessità del territorio di avviare una ricostruzione che pensi alle abitazioni private e alle imprese ma anche alle infrastrutture e ai progetti necessari per rilanciare il tessuto socio-economico di collina e montagna che, a causa delle frane, rischia di essere definitivamente abbandonato dalla popolazione.

«È necessario che le istituzioni intervengano incentivando chi vuole abitare e lavorare in quelle zone, azzerando il divario infrastrutturale e digitale rispetto alle altre zone – ha spiegato il Presidente Neri -. Da parte nostra garantiamo un particolare impegno nella promozione di cooperative di comunità, avviate da chi vive nei territori che rischiano lo spopolamento, con l’obiettivo di creare opportunità di sviluppo per contrastare il declino economico, sociale e demografico, oltre che rivitalizzare la speranza nel futuro».

Confcooperative Romagna rappresenta 536 cooperative nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini e rappresenta 160.000 soci cooperatori e cooperatrici, un totale di oltre 40.000 persone occupate e un valore della produzione di oltre 8,2 miliardi di euro.

Gioco, inclusione e cultura si incontrano per un weekend con il festival “Zuga Zuga”

La biblioteca Classense e il centro Ricreazioni ospitano eventi il 21 e 22 ottobre organizzati da educatori e progettisti di giochi per favorire la diffusione dei metodi ludici come forma di apprendimento

Zuga Zuga (1)Il connubio tra gioco, educazione, inclusione e cultura è a centro di “Zuga Zuga” (forma dialettale di “Gioca gioca”), il piccolo festival del gioco e dell’educazione organizzato da Educatori Ludici, cooperativa La Pieve e Cacciatori di Idee Odv a Ravenna il 21 e 22 ottobre. L’evento è dedicato a insegnanti, educatori ed educatrici, amanti dei giochi da tavolo e alle famiglie.

Sabato 21 ottobre dalle 9 alle 13 il convegno “I Maestri del Gioco: percorsi ludici tra didattica, inclusione e cultura” nella sala Muratori della Biblioteca Classense. A dibattere sul tema del gioco saranno: Sonia Scalco e Carlo Carzan, ludomastri che negli ultimi anni hanno formalizzato il loro approccio educativo nel metodo Scuola Ludens; Luca Raina, docente di lettere, formatore, amministratore del canale YouTube “App per Prof” e conduttore del programma televisivo “CrossOver Universo Nerd”; Nicoletta Bacco, consigliera dell’associazione Parkinson; condotti da Gabriele Mari, educatore della cooperativa La Pieve, Game Designer e autore di diversi giochi da tavolo.

Dalle 15 alle 18, sempre alla Classense nella sezione Holden, verranno organizzati workshop e laboratori ludici insieme ai relatori del convegno a agli Educatori Ludici.

Il programma prosegue domenica 22 ottobre: dalle 9 alle 19 una giornata intera di gioco libero e dimostrazioni nel Centro Ricreazioni in via Don Carlo Sala 7. La giornata è aperta a chiunque abbia voglia di giocare e la partecipazione è gratuita.

Per informazioni e prenotazioni: progetti.innovativi@cooplapieve.it – 342 6059424 – 328 1552787.

Arrivano i “Sabati della Rocca”: 24 incontri per ritrovare una comunità

A cura di Ivano Mazzani, per una “cultura accessibile”. Si parte il 21 ottobre con l’Architettura e Alberto Giorgio Cassani

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Ivano Mazzani e l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia alla presentazione della rassegna

“Radici, semi, germinazioni. Linguaggi e visioni ravennati”: è il tema della rassegna di incontri organizzata a Ravenna da Ivano Mazzani che quest’anno (dopo l’ultima stagione al Moog) si sposta alla Rocca Brancaleone con 24 incontri in programma dal 21 ottobre fino al 27 aprile, sempre al sabato e sempre alle 18.

“I sabati della Rocca” saranno accomunati dal tema della ripartenza dopo l’alluvione che ha toccato Ravenna e il suo territorio. Questo grazie alla disponibilità degli ospiti, ravennati che a volte dalla città si sono allontanati per poi ritornare con nuove idee, nuove creazioni, nuove energie.

«La rassegna vuole essere parte di una comunità che si ritrova, che sta insieme, che si incontra – commenta Mazzani – non solo per l’offerta culturale proposta, che si innesca nella variegata presenza culturale della città. La peculiarità delle sue radici sta nel fare essenza e non spettacolarizzazione, nel costruire relazioni, nel gioire degli incontri, delle conoscenze e di ciò che i tanti ospiti ci metteranno a disposizione nelle loro forme, nei loro pensieri e nelle loro arti. Una cultura accessibile, che sparge semi e germina linguaggi, diversi e creativi, sociali».

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Alberto Giorgio Cassani

Programma

  • Sabato 21 ottobre ore 18
    «Ravenna sta come stata è molt’anni». Architettura dagli anni Cinquanta a oggi.
    Alberto Giorgio Cassani (storico dell’architettura e docente dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna).
  • Sabato 28 ottobre ore 18
    Racconti di osservazione: le cronache e le visioni dal Deserto Rosso.
    Adriano Zanni (fotografo) dialoga con Fausto Piazza (giornalista, fondatore di Ravenna&Dintorni).
  • Sabato 4 novembre ore 18
    The art is on the table: viaggio radiofonico nell’arte contemporanea.
    Nicola Montalbini (artista e disegnatore) dialoga con Alessandra Carini (galleria Mag).
  • Sabato 11 novembre ore 18
    Percorrere i sentieri della letteratura per l’infanzia.
    Sara Panzavolta (fondatrice e titolare della libreria Momo) dialoga con Alice Keller (fondatrice della libreria Momo, scrittrice e formatrice).
  • Sabato 18 novembre ore 18
    “Fuori è quasi buio”, romanzo edito da Risma, 2023.
    Alice Keller (autrice del romanzo) dialoga con Lisa Bentini (docente).
  • Sabato 25 novembre ore 18
    Quarant’anni in scena, fra la Via Emilia e il West.
    Claudio Casadio (attore) dialoga con Piergiorgio Carloni (coordinatore di Ravennanotizie).
  • Sabato 2 dicembre ore 18
    Monogao21. La contemporaneità nella città del mosaico.
    Luca Donelli (galleria Monogao21) dialoga con Daniele Torcellini (storico dell’arte e docente dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna).
  • Sabato 9 dicembre ore 18
    Donne, terra, vita: la lotta femminile per la salute e l’ambiente.
    Linda Maggiori (ambientalista e giornalista, autrice del libro “Mamme Ribelli. Le mille battaglie da nord a sud contro l’inquinamento per la salute di tutti”, Terra Nuova Edizioni, 2023) dialoga con Marina Mannucci (scrittrice, femminista, attivista per l’emergenza climatica e i diritti umani).
  • Sabato 16 dicembre ore 18
    Il racconto di “LIBIA”, i diritti umani, il disegno e il teatro.
    Gianluca Costantini (artista e attivista), Davide Sacco e Agata Tomsic (compagnia teatrale ErosAntEros) dialogano con Fausto Piazza (giornalista, fondatore di Ravenna&Dintorni).
  • Sabato 13 gennaio ore 18
    Il potere delle immagini: nuove pratiche della fotografia contemporanea.
    Silvia Bigi (fotografa) dialoga con Sabina Ghinassi (critica d’arte e curatrice).
  • Sabato 20 gennaio ore 18
    In skate sulla luna. Dai salti con lo skate, al giro del mondo nel 1989: le ragioni che mi hanno portato al cinema e alle storie che mi piace raccontare.
    Edo Tagliavini (regista) dialoga con Matteo Papi e Luigi “Gigi” Distaso (organizzatori del Festival Corti da Sogni).
  • Sabato 27 gennaio ore 18
    Tessere relazioni: l’arte per l’integrazione e la trasformazione sociale.
    Anna Agati (artista poliedrica) dialoga con Stefania Pelloni (tessitrice culturale).
  • Sabato 3 febbraio ore 18
    Il teatro di narrazione ai tempi dello storytelling.
    Marco Baliani (attore, autore e regista) dialoga con Lorenzo Carpinelli (attore) e Iacopo Gardelli (critico teatrale).
  • Sabato 10 febbraio ore 18
    Fare Hollywood in Romagna.
    Alessandro Tedde e Francesco Tedde – Antropotopia, società di produzione cinematografica.
  • Sabato 17 febbraio ore 18
    La poetica del meccanismo: stilemi della compagnia teatrale Menoventi.
    Consuelo Battiston e Gianni Farina (compagnia teatrale Menoventi) dialogano con Roberto Magnani (attore del Teatro delle Albe).
  • Sabato 24 febbraio ore 18
    Lo sguardo sul territorio. Racconto fotografico e documentaristico dell’alluvione.
    Marco Parollo (fotografo).
  • Sabato 2 marzo ore 18
    L’amica geniale, un suggestivo viaggio per immagini nel romanzo di Elena Ferrante.
    Chiara Lagani (attrice) e Marta Cerri (illustratrice), autrici della versione a fumetti di “L’amica geniale” (Coconino Press, 2022), dialogano con Elettra Stamboulis (fondatrice di Komikazen, festival internazionale del fumetto di realtà).
  • Sabato 9 marzo ore 18
    Quando le donne fanno ridere? Monologhi al femminile.
    Camilla Berardi (attrice e performer).
  • Sabato 16 marzo ore 18
    Mindhunter: quando la criminologia si fa cinema.
    Emma Senofieni (cultrice cinematografica e autrice per Arte settima) dialoga con Carlo Garavini (attore).
  • Sabato 23 marzo ore 18
    Stanze: la poesia tra commedia umana, fate morgane e illusioni ottiche.
    Vito M. Bonito (poeta, autore di “Acrobeati”, La Vita Felice, 2023) e Marilena Renda (poetessa, autrice di “Fuoco degli occhi”, Aragno 2022) dialogano con Lisa Bentini (docente, scrive per Il Manifesto e Limina).
  • Sabato 6 aprile ore 18
    In ricordo di Saturno “Nino” Carnoli – True comics: la graphic novel e le sperimentazioni di Saturno Carnoli.
    Cesare Albertano (ex docente di storia della letteratura) e Leonardo Guardigli (graphic designer e art director per Coconino Press-Fandango).
  • Sabato 13 aprile ore 18
    Dialoghi di donne impossibili: voci lontane nel tempo e nello spazio, finalmente ascoltate.
    Francesca Masi (direttrice di RavennAntica) dialoga con Barbara Piani (insegnante e facilitatrice filosofica).
  • Sabato 20 aprile ore 18
    Il ruolo della storia nell’eterno presente contemporaneo.
    Alberto Mazzotti (giornalista) dialoga con Andrea Baravelli (professore di storia contemporanea Università di Ferrara).
  • Sabato 27 aprile ore 18
    “Letteratura per sola voce. Cento radiogrammi trasmessi in Italia dal 1955 al 1960″.
    Rodolfo Sacchettini (critico teatrale e autore del libro edito da Anthology Digital Publishing, 2022) dialoga con Iacopo Gardelli (giornalista e scrittore).

Ci sono tre delfini in darsena. Ma sono un mosaico di cd e dvd

L’originale installazione inaugurata domenica nell’ambito della Biennale di Ravenna

Mosaico Casa Donne Biennale

Ci sono tre delfini in darsena, a Ravenna. Sono di mosaico e galleggiano sul canale Candiano, nel tratto antistante il “Pop Up”, vicino alla testata.

L’installazione – dal titolo La chiamata – è stata inaugurata domenica, realizzata dal Gruppo Arte e Pratiche Artistiche della Casa delle Donne di Ravenna e nata dall’ideazione e progettazione di Loretta Merenda.

L’opera raffigura appunto tre delfini che galleggiano a pelo d’acqua e partecipa all’ottava edizione della Biennale del Mosaico Contemporaneo. Il tema del mosaico, raccogliendo l’insegnamento della mosaicista, pioniera del mosaico contemporaneo, Maria Grazia Brunetti, viene interpretato con originalità, utilizzando un materiale insolito e inusuale per una composizione musiva, quello dei Cd e Dvd che, da oggetti in disuso destinati alla discarica, arrivano a trasformarsi in oggetti con una seconda vita, tessere che compongono un percorso artistico. L’installazione intende anche citare un elemento di un noto mosaico bizantino di Ravenna: il particolare del delfino nel pannello della “Chiamata di Pietro e Andrea” nella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo.

I tre delfini – scrivono le promotrici – «sono un’esortazione alla riflessione per tutti e tutte noi. Interrogano la città, con un messaggio che sollecita tutte e tutti a prendersi cura della vita, del pianeta Terra, sul quale e insieme al quale viviamo e degli umani – tutti gli umani – affinché ciascuno realizzi al meglio la sua umanità».

L’allestimento è stato reso possibile dall’intervento del Gruppo Ormeggiatori del porto di Ravenna, su interessamento dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, della Capitaneria di Porto e con il contributo degli uffici comunali cui è affidata la gestione della zona.

In pineta con 5 kg di eroina nello zaino, in casa 13mila euro in contanti: arrestato

Operazione della squadra Antidroga della polizia: inutile il tentativo di fuga alla vista degli agenti

DSC 0365Ha parcheggiato lo scooter a ridosso della pineta di Punta Marina e si è incamminato verso gli alberi portando sulle spalle uno zaino con nove panetti di eroina per un totale di 5 kg di droga. Un 36enne albanese è stato arrestato dalla sezione Antidroga della squadra mobile di Ravenna il 13 ottobre. L’uomo è stato portato in carcere a Ravenna.

Gli agenti dell’Antidroga erano sulle tracce del 36enne e sono entrati in azione quando l’hanno visto lasciare la moto. Alla vista degli agenti l’uomo ha gettato lo zaino e tentato la fuga ma è stato raggiunto e bloccato. La successiva perquisizione nell’abitazione ha consentito di sequestrare 13mila euro in contanti, ritenuti il profitto dell’attività di traffico di droga.

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