domenica
17 Maggio 2026

La Regione in missione per inserire i Gessi dell’Appennino nel patrimonio Unesco

Una delegazione dell’Emilia-Romagna in Arabia Saudita per partecipare ai lavori della 45esima sessione del Comitato

Dolina Nei Pressi Di Monte Mauro Vena Del Gesso RomagnolaLa Regione Emilia-Romagna è in missione a Riyad, in Arabia Saudita, per sostenere la candidatura dei Gessi e delle grotte dell’Appennino emiliano-romagnolo (tra cui la Vena del Gesso in provincia di Ravenna) a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. L’assessora regionale alla Programmazione territoriale e parchi, Barbara Lori, guida la delegazione che parteciperà da domenica 17 settembre ai lavori della 45esima sessione estesa del Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco.

Riyad ospita i lavori del Comitato: sotto esame le candidature provenienti da tutto il mondo e lo stato di conservazione di 260 siti già iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, di cui 55 sono anche nella Lista del Patrimonio Mondiale in pericolo. L’esito delle valutazioni dovrebbe essere reso noto il 20 settembre.

Cosa sono i Gessi e le grotte dell’Appennino emiliano-romagnolo

Sono sette i siti che costituiscono il “Carsismo nelle Evaporiti e Grotte dell’Appennino Settentrionale” tra le province di Reggio Emilia, Bologna, Rimini e Ravenna: Alta Valle Secchia, Bassa Collina Reggiana, Gessi di Zola Predosa, Gessi Bolognesi, Vena del Gesso Romagnola, Evaporiti di San Leo, Gessi della Romagna Orientale. Aree accomunate dalla presenza di rocce che si sono formate nel corso dei millenni in seguito all’evaporazione delle acque marine che ricoprivano queste zone e alla concomitante concentrazione dei sali minerali tra cui, appunto, il gesso.

Il percorso della candidatura a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco

Il Consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana per l’Unesco ha deciso di proporre il carsismo emiliano-romagnolo come candidatura italiana alla Lista del Patrimonio Mondiale per il 2023 nel gennaio 2022, poi tra il 21 e il 28 novembre dello scorso anno la commissaria Unesco Gordana Beltram è stata in Emilia-Romagna, come previsto dalla procedura, per una serie di sopralluoghi ed incontri con esperti scientifici, organi di gestione, stakeholder istituzionali e locali per conoscere da vicino il patrimonio ambientale, storico e culturale dei Gessi emiliano-romagnoli. A luglio 2023 si è concluso l’iter di valutazione tecnica con la proposta di una bozza di decisione in merito all’esito della candidatura, accompagnata da prescrizioni e raccomandazioni, che viene rimessa alla decisione dei 21 membri Comitato del Patrimonio Mondiale. Ora si attende la decisione finale del Comitato internazionale Unesco.

La delegazione della Regione Emilia-Romagna in Arabia Saudita

Oltre all’assessora Barbara Lori, della delegazione regionale fanno parte anche Massimiliano Costa, direttore Ente di gestione per i parchi e la biodiversità – Delta del Po, Stefano Lugli, professore associato Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e Fausto Giovanelli, direttore Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano, oltre ad alcuni tecnici.

«Attendiamo – sottolinea Lori – la decisione del Comitato, auspicando che i nostri Gessi vengano finalmente riconosciuti patrimonio mondiale dell’Unesco. Già la candidatura è prestigiosa a livello internazionale, il riconoscimento sarebbe un’occasione straordinaria di valorizzare e promuovere ulteriormente il ricco patrimonio ambientale dell’Emilia-Romagna. Parliamo di una catena appenninica fatta di siti unici al mondo con grotte, sorgenti saline e fenomeni carsici gessosi. Un patrimonio di natura geologica nel quale si può tracciare la straordinaria evoluzione della Terra, come evidenzia l’aspetto geologico di questa candidatura».

Confindustria parla di intelligenza artificiale, imprese femminili, rigenerazioni

Dal 19 settembre al 4 ottobre incontri e confronti nelle tre province della Romagna con aperture di nuove sedi aziendali che ospiteranno eventi per il nono festival dell’Industria e dei Valori di impresa

Rimini, 23/11/2021; Assemblea Confindustria Romagna ©Riccardo Gallini/GRPhoto
Roberto Bozzi

Il Festival dell’Industria e dei Valori di Impresa, organizzato da Confindustria Romagna, arriva alla nona edizione: dal 19 settembre al 4 ottobre sono in programma appuntamenti e occasioni di incontro e confronto sui temi di attualità, attraverso open day aziendali e iniziative associative nelle tre province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.

Il Festival esordirà ufficialmente il 19 settembre al Palacongressi di Milano Marittima con la consegna dei riconoscimenti alle imprese eccellenti, alla presenza del vicepresidente di Confindustria Maurizio Marchesini e dei presidenti delle Camere di Commercio della Romagna e di Ravenna Ferrara, Carlo Battistini e Giorgio Guberti.

Il 21 settembre a Cesenatico si parla di intelligenza artificiale e PMI, con Giovanni Baroni, presidente nazionale Piccola Industria, Paolo Maggioli, vicepresidente Anitec, e le esperienze delle imprese del territorio, ASTIM, Turingsense, GH e Mixer.

Il 22 settembre al MIC di Faenza si celebrano i 70 anni di attività di Senzani Brevetti, mentre a Cesena inaugura la nuova sede di Hypertech Solution; il giorno successivo all’ex colonia di Cervia, Technacy riflette su rigenerazione urbana e connessioni territoriali.

Nuova sede anche per MatiteGiovanotte di Ravenna, che taglierà il nastro il 27 settembre con un dialogo conviviale su social e socialità.

Il 1° ottobre sul canale 14 di Teleromagna andrà in onda un talk-show organizzato dal comitato imprenditoria femminile dell’associazione nell’ambito del progetto “Beautiful Minds”, mentre il 2 ottobre a Faenza si svolge l’open day di Halnet.

L’evento di chiusura vedrà ospite Carlo Stagnaro, direttore studi e ricerche dell’Istituto Bruno Leoni, il 4 ottobre a Rimini, in un incontro sulla concorrenza e il libero mercato.

Altri appuntamenti arricchiranno poi il Fuori Festival nelle settimane successive, a partire dal 19 ottobre con un evento di Zani Work a Cesena per sensibilizzare sul tema della sicurezza sul lavoro, e il 21 ottobre al Teatro Fabbri di Forlì con il ringraziamento di Elfi per la raccolta fondi in favore degli alluvionati.

Numerose anche le anteprime in avvicinamento alla rassegna, iniziate ad aprile con il cinquantenario di Biesse Sistemi a Ravenna e proseguite con il convegno sul Metaverso di Amedea Servizi e l’incontro a Rimini sulla robotica con la clinica Nuova Ricerca. In estate poi il centenario di Diemme Enologia a Lugo, con il concerto solidale per gli alluvionati, a Forlì l’open house di Fidia e l’evento dimostrativo di Turingsense Eu Lab, la mostra di Petroltecnica a Coriano e il Fanatec GT al Circuito di Misano, fino al convegno sulla certificazione della parità di genere dell’associazione, svolto a inizio settembre a Rimini.

Il Festival dell’Industria e dei Valori di Impresa 2023 è realizzato grazie al supporto di Umana, BPER Banca, Astim, Biesse Sistemi, Costa Edutainment, Dosi costruzioni meccaniche, Metralisder, Styma, Vianello Insurance Broker, Villa Abbondanzi Resort e Deloitte.

«Abbiamo voluto riproporre questa rassegna, inizialmente prevista a giugno e posticipata a causa dell’alluvione, perché siamo orgogliosi di mostrare cosa c’è dietro a capannoni, uffici, mail e videocall – spiega il presidente di Confindustria Romagna Roberto Bozzi – e ci sembra un modo per raccontare e far vedere l’impegno di tantissime persone che nonostante tutte le difficoltà e gli imprevisti sanno andare avanti, insieme».

Inaugurato il tratto di ciclabile da 850 metri che collega Maiano e Fusignano

La nuova opera unisce due tratti già esistenti, costo complessivo 400mila euro

23 09 16 FusignanoÈ stato inaugurato questa mattina, 16 settembre, il percorso ciclopedonale lungo la strada provinciale 17 tra il comune di Fusignano e la frazione di Maiano Monti. La ciclabile di circa 850 metri completa il tratto già esistente nell’abitato di Maiano Monti. La spesa complessiva dell’intervento ammonta a circa 400mila euro.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco di Fusignano e consigliere delegato alla viabilità per la Provincia di Ravenna Nicola Pasi, la vicesindaca Lorenza Pirazzoli, gli assessori Andrea Minguzzi, Carlo Sante Venturi, Valentina Modena, la consulta di Maiano e i tecnici della Provincia di Ravenna.

«Inauguriamo un’opera attesa da tempo che permette di collegare due segmenti già esistenti di ciclabile – dichiara Pasi -. Oltre alla messa in sicurezza del tratto, lo scopo è quello di incentivare la mobilità sostenibile per gli spostamenti brevi tra le nostre frazioni. L’opera è attuata all’interno di un accordo di programma che, con lo stesso spirito di collaborazione tra gli enti, vedrà prossimamente ulteriori interventi anche ad Alfonsine e a Lugo».

I Verdi querelano Martini (Unigrà) per diffamazione: «Accuse false per l’alluvione»

Uno dei soci del colosso agroalimentare di Conselice in una intervista attribuì alle forze politiche ambientaliste responsabilità per gli eventi che portarono alle rotture degli argini. Ora la denuncia: «Non accettiamo lezioni da chi gestisce attività che non fanno certo bene all’ambiente»

La Sede Unigra A Conselice
La sede dell’Unigrà a Conselice durante l’alluvione

I portavoce di Europa Verde in Emilia-Romagna, Silvia Zamboni e Paolo Galletti, hanno querelato per diffamazione Oliver Martini, socio del colosso agroalimentare Unigrà di Conselice (800 dipendenti e 1,2 miliardi di fatturato) e fratello dell’amministratore delegato Gianmaria Martini, per le dichiarazioni rilasciate in una intervista pubblicata da Il Resto del Carlino il 3 giugno scorso. Secondo i Verdi, le parole di Martini sono lesive della reputazione della forza politica perché attribuirebbero ai Verdi responsabilità per l’alluvione di maggio. La querela è stata depositata dall’avvocato Giacomo Foschini alla procura di Ravenna.

Questo il virgolettato di Martini che non è piaciuto ai Verdi: «È ora di farla finita di dare la colpa al cambiamento climatico, non bastano più le affermazioni che sembrano delle scusanti. Servono dei fatti concreti, che frange della politica che hanno governato anche in Emilia-Romagna ostacolano in ogni modo. Penso ai Verdi e agli ambientalisti e ai provvedimenti legislativi che hanno imposto al governo della Regione. La vita di un istrice non può essere messa sullo stesso piano di quella di una persona. Se animali come quello appena citato, le nutrie, le volpi e i tassi fanno tane di quattro metri negli argini, che così quando arriva la piena esplodono, vanno estirpati, abbattuti. Oggi, in Emilia-Romagna, i fiumi sono delle bombe innescate».

Zamboni e Galletti ritengono che Martini debba rispondere nelle sedi appropriate per aver detto falsità che non rientrano nella libertà di pensiero e di espressione: «Forse è bene ricordare a Martini che i Verdi in Emilia-Romagna sono tornati in assemblea legislativa nel 2020, dopo un’assenza di dieci anni, e non sono presenti nell’attuale giunta regionale. Dunque, non abbiamo alcun potere di veto, e non abbiamo mai avuto responsabilità di gestione del territorio e dell’ambiente in passato. Tanto meno abbiamo chiesto di non monitorare gli argini dei fiumi per evidenziare la presenza di eventuali tane».

Per quanto riguarda il cambiamento climatico citato da Martini, non manca la frecciata dei Verdi: «Ricordiamo che Unigrà usa obsoleti motori diesel alimentati con olio di palma proveniente da piantagioni che stanno distruggendo le foreste primarie dell’Indonesia. Dunque, non accettiamo lezioni da Martini né da chi gestisce attività che non fanno certo bene all’ambiente».

Alla Fira il gelato al gusto cappelletti fatto con materie prime contadine a km zero

Una domenica mattina all’insegna della tradizione agricola con la rete Campagna Amica di Coldiretti: in piazza a Russi esposizione di macchine agricole e prodotti delle aziende locali

Coni gelatoGelato al gusto di cappelletti e al gusto di canéna nova. Sono le novità proposte dalla Bottega del Gelato di Russi in occasione delle Fira di Sett Dulur. La presentazione dei due gusti avverrà nella mattinata di domani, 17 settembre, in occasione di il “Mercato del Cibo giusto”, iniziativa promossa da Coldiretti in piazza Farini. La gelateria infatti utilizza materie prime contadine della rete Campagna Amica.

I prodotti di Campagna Amica saranno sui banchi in piazza a partire dalle 9. In vendita e degustazione miele, prodotti dell’alveare, vini autoctoni, frutta di stagione, zucche di mille varietà, ma anche fiori e piante aromatiche.

A far da cornice al tutto, grazie alla volontà del Comune, l’immancabile esposizione delle ???????????????????????????????? ???????????????????????????????? e la dimostrazione in diretta di un’a???????????? ???????????????????????? e affascinante, il t???????????????????? ???? ???????????????? ???????????????????? ???????????????????? ???????? ???????????????????????????????????????? ???????????????????????????????? ????op. Si concluderà la mattinata con una degustazione di Parmigiano Reggiano a scaglie e vino da uve autoctone di Famoso (quest’ultimo prodotto dall’Az. Agricola Ravagli di Ragone). Sarà una domenica mattina all’insegna della ???????????????????????????????????????? ???????????????????????????????? e dell’agroalimentare di qualità: sostenibile, di stagione, ad origine garantita.

«Fin dalla sua nascita nei primi anni Duemila – spiega Andrea Conti, responsabile provinciale della rete a km zero voluta fortemente da Coldiretti – Campagna Amica opera per promuovere il consumo di cibo contadino a filiera corta. Questa mission oggi, dopo gli eventi calamitosi che hanno messo in ginocchio l’agricoltura ravennate, è divenuta ancora più preziosa e vitale così come ogni evento che consente ai nostri agricoltori di incontrare da vicino i consumatori. Acquistare direttamente dall’agricoltore e portare in tavola il cibo del territorio significa infatti sostenere la buona economia locale e la ripartenza delle imprese danneggiate dagli eventi alluvionali del maggio scorso. Per questo ringraziamo l’Amministrazione comunale per l’invito, tutta la macchina de la “Fira” che rende possibile la mattinata e tutti i cittadini e visitatori che contribuiranno con i loro acquisti alla ripartenza della buona agricoltura ravennate».

Un progetto comune tra Porto Robur Costa e Mosaico per promuovere il volley a scuola

Le due società di Ravenna, in A2 maschile e B1 femminile, al momento sono i vertici della pallavolo in città

Bambini E Bambini Dei Cas Del PRC 2030Le società di pallavolo Porto Robur Costa e Mosaico, rispettivamente in A2 maschile e B1 femminile cioè le massime espressioni attuali per il volley a Ravenna, avviano una collaborazione per un progetto di divulgazione e promozione delle attività motorie nelle scuole elementari. Ma non è escluso in futuro il coinvolgimento in altre iniziative comuni.

Il progetto, con le rispettive professionalità e i rispettivi dirigenti, riguarda l’incentivazione della partecipazione degli alunni ai corsi di avviamento alla pallavolo sia maschile che femminile per aumentare il movimento pallavolistico in città nella fascia di età dai 6 ai 12 anni. Il principio di partenza è che tutti, maschi e femmine, indipendentemente dalle loro capacità tecniche e dalle loro doti fisiche, abbiano l’opportunità di praticare la pallavolo e far parte di una comunità sportiva.

«Fin dal primo momento in cui il Gruppo Consar è entrato nella pallavolo maschile a supporto di questa società ha espresso l’auspicio di portare avanti un percorso di sviluppo e potenziamento dell’attività giovanile – ricorda Matteo Rossi, presidente della società – da compiere anche grazie ad un coinvolgimento delle realtà sportive della città, nell’ottica di realizzare una forte identità sportiva e sociale. Questa intesa con il Mosaico Volley, che ringraziamo per l’attenzione e l’interesse, ci rallegra molto e speriamo possa essere la prima di una lunga serie di collaborazioni e intese finalizzate a un unico bene comune: garantire ai nostri ragazzi e bambini la possibilità di crescere come atleti e come persone attraverso la pratica sportiva».

«Il Mosaico Volley ha deciso di investire nel futuro a lungo termine, sperando un giorno di avere un sestetto di ragazze, tutte rigorosamente ravennati, nella massima serie – è il messaggio lanciato dalla proprietà del Mosaico Volley –. Sappiamo bene quanto sia difficile, in una città molto esigente, come è Ravenna, coltivare piccoli talenti e far coesistere progetti comuni, ma la chiarezza del programma Consar e la professionalità della loro organizzazione ci ha convinto ad aderire ad un percorso comune che, oltre a essere sportivo, è anche fortemente orientato a far crescere gli atleti sia in campo che fuori».

«Per le dotazioni di scuole alluvionate si useranno anche le donazioni alla Regione»

L’assessora regionale Barbara Lori ha visitato due scuole a Lugo in occasione del primo giorno tra i banchi

Gallegati Lori SerenariPer far sì che le scuole alluvionate in Romagna possano tornare ad avere tutte le dotazioni necessarie si verranno usati anche parte degli oltre 50 milioni di euro raccolti dalla Regione con le donazioni di imprese e cittadini. Lo ha comunicato l’assessora regionale Barbara Lori il 15 settembre a Lugo dove, in occasione del primo giorno di scuola, ha visitato due plessi scolastici recentemente ripristinati dopo l’alluvione.

«L’inizio del nuovo anno scolastico segna una tappa fondamentale per tanti bambini e bambine e per le loro famiglie – ha sottolineato l’assessora Lori -. Un mattoncino per la costruzione del futuro personale e della comunità. A Lugo ho trovato rappresentanti delle istituzioni, dirigenti, insegnanti e personale scolastico, tutti impegnati nel garantire non solo l’attività didattica ed educativa ma la forte volontà di chi si sente parte di una comunità che, nonostante il dramma e le ferite ancora aperte dall’alluvione, è impegnata per costruire per il futuro. Come Regione, siamo impegnati per far sì che tutte le scuole possano presto tornare ad avere tutte le dotazioni in strutture e con materiali necessari».

L’assessora, accompagnata dalla collega del Comune con delega alla Cultura Anna Giulia Gallegati, ha visitato la scuola dell’infanzia Fondo Stiliano e la scuola primaria Codazzi, nell’ambito della decisione della Giunta regionale di essere presente nei comuni colpiti per esprimere vicinanza a studenti, dirigenti e personale scolastico e amministrazioni locali. Accolte dalle rispettive dirigenti, Federica Serenari alla scuola Fondo Stiliano e Ornella Greco alla scuola Codazzi, le due assessore hanno salutato bambini e bambine e parlato con i docenti.

La scuola dell’infanzia Fondo Stiliano è stata ripristinata grazie alla donazione di Cia Conad e sta accogliendo anche due sezioni di bimbi più piccoli della scuola dell’infanzia comunale Capucci; la scuola primaria Codazzi ha beneficiato di parte della raccolta fondi destinata al Comune di Lugo dal gruppo editoriale Monrif. 

«Ringraziamo la giunta regionale per questo gesto di attenzione – ha spiegato l’assessora Gallegati -. Questa giornata è sempre carica di emozione ma quest’anno lo è probabilmente di più visti i fatti che ci hanno colpito. Ci tengo molto a evidenziare il clima di collaborazione che unisce amministrazione comunale e dirigenti scolastici con i loro docenti e il personale tutto, un modo di lavorare che ci ha permesso di riavviare l’anno scolastico consentendo a tutti di rientrare in classe. Un fatto non scontato che ci rende orgogliosi».

La Regione propone di usare l’ostreghero per aumentare la pesca del granchio blu

È uno strumento a forma di imbuto con piombi che rastrellano il fondo. Si attende l’autorizzazione dal ministero

Granchio BluLa Regione Emilia-Romagna ha nuovamente sollecitato il ministero dell’Agricoltura per avere l’autorizzazione all’impiego dello strumento di pesca chiamato “ostreghero” per contrastare in modo urgente e rapido l’enorme proliferazione del granchio blu, che continua ad essere massiccia costituendo una minaccia in particolare per gli allevamenti di ostriche e vongole nella Sacca di Goro e le aree costiere del Comune di Comacchio, ma ormai per tutta l’attività ittica in regione.

L’ostreghero è uno strumento di pesca a forma di imbuto, che viene tenuto aperto da un palo di ferro. Nella parte inferiore sono presenti piombi che rastrellano il fondo sabbioso. «La possibilità di utilizzalo come arma di difesa contro il granchio blu – scrive la Regione – è stata più volte sollecitata dalle associazioni di pescatori. L’ostreghero è già, peraltro, autorizzato nelle aree demaniali marittime della regione Veneto, soggette al regime delle acque interne». In quanto strumento trainato è vietato dalla normativa europea entro le tre miglia dalla costa o su batimetriche inferiori ai 50 metri.

Ad oggi la Regione Emilia-Romagna non ha ancora ricevuto risposta in merito alla richiesta di emergenza nazionale fatta dal presidente della Regione Stefano Bonaccini lo scorso mese di agosto, per riconoscere facoltà e strumenti finanziari adeguati alle amministrazioni locali per procedere allo smaltimento dei granchi e gli indennizzi alle imprese. La Regione Emilia-Romagna ha chiesto inoltre una strategia di contrasto al granchio blu più strutturata a livello nazionale, anche attraverso il tavolo tecnico istituito dal Ministero con le Regioni, le associazioni che rappresentano le cooperative della pesca e i principali Istituti nazionali.

Quando sport e solidarietà fanno squadra: Cerviaman aiuta chi è più sfortunato

Dal 2018 un gruppo di triatleti cervesi ha trasformato l’evento Ironman in una occasione per raccogliere fondi a favore di malati e disabili con varie iniziative. Matteo Tarroni è il capofila di una squadra nata anche da un’idea di Roberto Bagnolini del ristorante “Al Deserto”

TarroneAlla vigilia dell’edizione 2023 di “Ironman” a Cervia, impossibile non pensare al cuore grande dei “Cerviaman”, gruppo di triatleti cervesi doc che nel 2018 si è cimentato nell’impresa per la prima volta, decidendo poi di dare forma a un progetto con un’associazione in grado di coniugare sport e solidarietà. Quest’anno quasi trenta tesserati si cimenteranno nelle varie distanze con lo stesso spirito. Tutti insieme per fare sport e aiutare Filippo, un bambino affetto da tetraparesi spastica sin dalla nascita, e per costruire un centro diurno per disabili a Cervia. A parlarne è il capofila Matteo Tarroni, triatleta da cui tutto è iniziato.

Come è nata l’associazione “Cerviaman”?

«Sull’onda dell’entusiasmo della partecipazione alla competizione degli ‘uomini di ferro’ nel 2018. A livello personale, ero rimasto così colpito dalla prima edizione che mi sono allenato duramente, pronto a mettermi in gioco. Al termine, insieme agli altri atleti cervesi, sono stato invitato a cena da Roberto Bagnolini del ristorante “Al Deserto”. Quella sera è scoccata una scintilla. Lui sognava una squadra cervese di triatleti ed era disposto anche a finanziarla, noi di continuare quella forte esperienza comunitaria nella nostra Cervia, cercando anche di fare del bene a chi è in difficoltà».

Cosa rappresenta una manifestazione come “Ironman” per i cervesi?

«Una vetrina, un’opportunità importante per il territorio e per tutti noi, a tutti i livelli. Per questo ci teniamo così tanto a far crescere l’attaccamento del singolo cervese: più noi siamo coinvolti, più “Ironman” lo sarà e per più tempo resterà a Cervia. Il nostro legame con questo evento è fortissimo perché senza “Ironman” non avremmo incontrato Bagnolini e, di conseguenza, non sarebbe nata l’associazione».

Com’è il rapporto con Bagnolini e con gli altri associati?

«Con Bagnolini siamo amici, in pratica ci sentiamo tutti i giorni. Nel tempo, il gruppo si è trasformato in associazione di cui fanno par- te attualmente circa 50 persone, dai 20 ai 70 anni, che appoggiano la visione sport e beneficenza. A queste si aggiungono poi altri 15 sportivi che, anche se fanno parte di altre società, sposano il nostro progetto e seguono le nostre attività per cercare di diffondere il messaggio che portiamo. Va da sé che puntiamo alla squadra più che alla performance, ci piace allenarci insieme ma anche fare due chiacchiere davanti a un buon caffè».

Cosa vi aspettate da questa edizione?

«Nulla di diverso dal solito, ossia che i nostri triatleti si divertano, diano il massimo, contribuiscano a far crescere il senso di comunità attorno alla manifestazione. Per quanto mi riguarda, come già successo negli ultimi due anni, non parteciperò ma seguirò attivamente tutta la competizione».

Sul lato beneficenza, come si organizza l’attività dei “Cerviaman”?

«Sin dalla nostra nascita, ogni anno sosteniamo un progetto specifico, attraverso la vendita di gadget vari e l’organizzazione di eventi anche in collaborazione con i nostri sponsor. Siamo diventati famosi per le nostre magliette “Cerviaman” che vendiamo tutto l’anno in vari punti vendita, non solo negozi, ma anche bar, ristoranti e locali sensibili alla nostra causa. Poi, possiamo contare sulle sponsorizzazioni che riceviamo come associazione sportiva e sugli eventi che si svolgono a Cervia. Siamo spesso presenti con stand, visto che abbiamo trasformato in brand diversi capi di vestiario e accessori per sportivi».

Di quali progetti vi siete occupati in questi anni?

«Nel 2019 abbiamo devoluto contributi a progetti e scuole per disabili sul territorio. Nel 2020 abbiamo deciso di legarci ad Anita e all’Abc – Associazione Bambini Cri du Chat. Dopo il Covid, nel 2022 abbiamo fatto lo stesso con Azzurra e l’Airett – Associazione Italiana Sindrome di Rett. Si è creata in questi anni una catena virtuosa. Abbiamo conosciuto Anita tramite un’altra associazione del territorio “Asta tosta”. Poi i suoi familiari ci hanno presentato Azzurra e, con lo stesso sistema, siamo arrivati quest’anno a Filippo. Spesso le famiglie che vivono queste difficoltà non vogliono mettersi in mostra, ben venga quindi questo passaggio di testimone».

Con Filippo, contribuirete anche all’apertura di un centro per disabili?

«Sì, si è creata una beneficenza nella beneficenza. “Cerviaman” sta raccogliendo fondi per Filippo, ma la sua famiglia ha già deciso che devolverà l’intera somma per la costruzione di un centro diurno per ragazzi disabili che, come Filippo, necessitano di attrezzature e arredi particolari. Speriamo che i lavori possano iniziare prima dell’inverno».

È morto “Tano” Tarlazzi, ex vicesindaco di Cotignola e vicepresidente Ior

Il sindaco di Lugo: «Ha rappresentato il meglio della tradizione comunista in terra di Romagna»

Rositano Tarlazzi (1)

Cordoglio in provincia per la morte di Rositano Tarlazzi, ex vicesindaco di Cotignola per oltre dieci anni, dove è stato anche assessore e consigliere comunale dal 1970 al 2006. Oltre che consigliere provinciale dal 2006 al 2011.

Lo ricorda il Presidente della Provincia Michele de Pascale, che esprime vicinanza alla famiglia: «Oltre che attraverso la politica, il suo impegno nei confronti della comunità si è espresso anche in numerosissime attività improntate al civismo e alla solidarietà».

Tarlazzi è stato infatti volontario dello Ior, l’Istituto Oncologico Romagnolo, di cui era vicepresidente.

«Di Rositano Tarlazzi porto nella mia mente ogni singolo dettaglio – commenta invece il sindaco di Lugo, Davide Ranalli -: i pantaloni sempre troppo larghi per quella vita stretta, le tenaglie in cintura perché “non si monta una festa senza agl’ intnaj”. E non dimentico i suoi occhi azzurri, onesti e buoni. Tano, partendo dalla sua Cotignola, ha vissuto tante vite: è stato un dirigente politico, un amministratore, un volontario…La sua vita è passata nel partito che aveva amato e seguito nei suoi cambiamenti: il Pci, il Pds, i Ds, fino al Pd. Questi passaggi li ha seguiti non come un trauma perché i suoi valori e il suo impegno non sono mai cambiati». Secondo Ranalli «ha rappresentato il meglio della tradizione comunista in terra di Romagna. Una tradizione di gente che vuole bene agli altri».

Troppi clienti con precedenti: il questore chiude bar in zona stazione per 15 giorni

Si tratta del Caffè degli Artisti di via Pallavicini, a Ravenna

Il questore ha fatto chiudere il Caffè degli Artisti, bar di via Pallavicini (all’angolo con via Carducci) che si affaccia sui giardini Speyer, nella zona della stazione di Ravenna.

Un provvedimento che si è reso necessario per la «costante e assidua presenza di avventori con numerosi precedenti di polizia e penali per reati contro la persona, il patrimonio, per sostanze stupefacenti e ubriachezza molesta», si legge in una nota della Questura. Frequentazioni che si sarebbero registrate senza soluzione di continuità nel periodo in cui si sono avvicendate due gestioni diverse dell’esercizio pubblico.

In applicazione dell’articolo 100 del Tulps, il bar dovrà restare chiuso per 15 giorni.

L’operazione si inserisce nell’ambito dei controlli intensificati nella zona in questi ultimi giorni dalla polizia, con l’identificazione in una settimana di circa duecento persone e la verifica di un centinaio di veicoli: tre persone, di cui due minorenni, sono state denunciate in quanto trovatt nella disponibilità di un’autovettura recentemente rubata.

Concerti per raccogliere fondi per il tetto del circolo Arci danneggiato dal tornado

A Passogatto una domenica di musica e solidarietà

Passogatto tetto

Tra gli edifici travolti dal tornado che ha colpito il lughese lo scorso 22 luglio, anche lo storico circolo Arci Passogatto, che organizza, domenica 17 settembre, un pomeriggio di musica dal vivo per contribuire alla ricostruzione del tetto, fortemente danneggiato (in foto). 

L’evento di raccolta fondi, patrocinato dal Comune di Lugo, avrà luogo in via Passogatto 10, a partire dalle ore 15.30 e vedrà protagonisti sul palco Audio3, Buona la Prima, Senza Rumore, Renoriverband, Erik Scalini alla fisarmonica, insieme ad altri artisti amici del circolo.

Si tratta del secondo appuntamento creato in favore della ristrutturazione del circolo, dopo il concerto del 27 agosto con gruppi folk.

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