lunedì
25 Maggio 2026

58enne arrestato per violenza sessuale su una minorenne. L’uomo si trovava già ai domiciliari

A seguito dell’ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Bologna, i carabinieri della stazione di Castiglione di Ravenna hanno arrestato un 58enne italiano per il reato di violenza sessuale aggravata.

Nell’ottobre del 2023, infatti, l’uomo abusò di una ragazza all’epoca 17enne, venendo condannato ai domiciliari. Il nuovo provvedimento prevede una pena di reclusione per 5 anni e 4 mesi all’interno della casa circondariale di Rimini, dove è già stato trasferito.

Guerra in Iran, primi contraccolpi sulle imprese romagnole. «Container dell’ortofrutta fermi»

Non si sono fatte attendere le prime ripercussioni della guerra in Iran e nel Medio Oriente. Lo scrive in una nota inviata alla stampa Legacoop Romagna.

A qualche decina di ore dall’avvio dei bombardamenti americani, l’economia mondiale ha iniziato a subire i primi contraccolpi, che inizierebbero a essere visibili anche su quella romagnola tra imprese agricole, industriali e di logistica. L’interdizione assoluta del mare del Golfo Persico e il blocco totale dello Stretto di Hormuz, per esempio, hanno già determinato il fermo dei container dell’ortofrutta romagnola (kiwi e mele nello specifico),  destinati all’Arabia e ai paesi limitrofi. Il rischio, per ora, è il deperimento della merce, ma è già forte anche la preoccupazione per le spedizioni prossime future.

Blocco, anche se per ora solo parziale, degli ordini e dei contratti commerciali nel settore vitivinicolo. Immediatamente ferme le trattative e le richieste di offerte relativamente alle produzioni metalmeccaniche e industriali, in particolare da Emirati, Arabia Saudita e Qatar. In attesa degli sviluppi del conflitto, dicono i committenti arabi, ma senza alcuna garanzia per le cooperative romagnole di questi settori.

È diffusa, infine, tra le cooperative romagnole associate a Legacoop, la preoccupazione per l’aumento dei costi energetici: un fenomeno, in buona parte speculativo, di solito, ma che già tre-quattro anni fa, prima a causa del Covid e poi della crisi di Suez, mise in ginocchio i conti di tante imprese anche solide e virtuose.

I primi segnali arrivano dalle cooperative di autotrasportatori e non lasciano ben sperare: schizzato a +40% il prezzo del gas, cui si lega immediatamente il costo dell’energia, e a + 10% quello del petrolio, cui va aggiunto lo spauracchio, che già si è diffuso, di un problematico approvvigionamento.

Legacoop Romagna ha creato una apposita task force che, attraverso il suo Centro Studi, continuerà a monitorare la situazione, «nella speranza che le ripercussioni sulle imprese del nostro territorio, già visibili, non aumentino, almeno nell’immediato».

La denuncia in Seconda Categoria: «Cori razzisti e ragazzini aggrediti in tribuna»

Accuse pesantissime nei confronti del Mezzano e dei suoi tifosi da parte del Faventia, società calcistica che milita nel girone M del campionato di calcio di Seconda Categoria, penultima serie nazionale. Il riferimento è allo scontro al vertice andato in scena lo scorso weekend a Mezzano (per la cronaca, vinto 2-0 dai padroni di casa, ora a -3 dai faentini primi in classifica), che avrebbe avuto come cornice episodi decisamente spiacevoli.

L’accusa del Faventia (messa nero su bianco su un articolo pubblicato sul proprio sito e rilanciato sui social) è rivolta ai tifosi del Mezzano, in particolare a un gruppo di una quarantina di persone che si fa chiamare “Curva Duri”. «Dalla fase di riscaldamento fino a fine partita i “Duri” non hanno trovato di meglio da fare che dedicarsi unicamente a insulti (anche di matrice razzista, con riferimenti alle scimmie) e minacce con picchi di volgarità davvero inarrivabili», denuncia il Faventia, arrivando a dare la colpa anche al «degrado sociale che, inaspettatamente, si vive a Mezzano, evidentemente incapace di offrire alcuna alternativa a questi ragazzi».

Secondo la ricostruzione dei faentini, i Duri avrebbero anche aggredito 7-8 ragazzini (figli di giocatori e compagni delle squadre giovanili) che erano in tribuna con tanto di tamburo e bandiera del Faventia. «Scene da far west – scrive la società -: una decina di questi impavidi bulli da branco ha affrontato i 15-16enni, chi sguainando cinture e fibbie, chi slacciando la felpa per essere più libero di colpire, chi cercando il contatto con alcuni adulti accorsi a difesa dei ragazzini. Ovviamente c’erano anche bimbi più piccoli a pochi passi, spaventati e in lacrime». Tutto questo, secondo il Faventia, «succede sotto gli occhi accondiscendenti della Società Mezzano che, nonostante i numerosi precedenti non ha coinvolto, come da noi richiesto per iscritto, né preventivamente né successivamente le forze dell’ordine, lasciando i propri alticci seguaci liberi di pascolare nel selvaggio contesto sopra descritto».

Non tarda ad arrivare la risposta del Mezzano, sempre sui social, dove viene annunciata anche l’intenzione di adire le vie legali. «Innanzitutto ci dissociamo completamente da eventuali condotte non consone ai valori dello sport da parte della cosiddetta “Curva duri”, come abbiamo sempre fatto, sottolineando che non esiste alcun rapporto tra questi e la società – si legge -. Tuttavia, nelle parole scritte nell’articolo vi è una chiara affermazione della nostra complicità, se non addirittura della nostra collusione. Questo non è tollerabile, così come altre falsità riportate, tra cui la presunta assenza delle forze dell’ordine, circostanza smentita da tutti i presenti. Avremmo compreso uno sfogo rivolto al gruppo degli ultrà, ma tirare in ballo e denigrare la società, che è sempre stata parte lesa rispetto a certi comportamenti della tifoseria, non ci pare corretto. Accusarci di essere accondiscendenti su presunti episodi, non rilevati al momento neppure dalle forze dell’ordine, ci sembra scorretto, soprattutto se ciò avviene in un secondo momento e attraverso un canale social, senza alcun contraddittorio».

«Se vi foste limitati a colpevolizzare la tifoseria di presunti atti non consoni al corretto vivere sportivo – termina il post del Mezzano -, non saremmo mai intervenuti, ma insultare un intero paese, sottolineandone il presunto degrado sociale e denigrando la società attribuendole comportamenti di connivenza con azioni che nulla hanno a che fare con il calcio, unito alla vostra latitanza nel confronto, non ci lascia altra scelta se non quella di tutelarci nelle sedi opportune».

Sorpreso con del “fumo” e 2 grammi di cocaina al parco Mani Fiorite: 19enne arrestato per spaccio

Durante un controllo al parco Mani Fiorite di via Eraclea, a Ravenna, gli agenti della polizia locale hanno arrestato per spaccio un 19enne tunisino con precedenti, trovato con addosso (oltre a uno spinello) due grammi di cocaina e 41 grammi di cannabis, quantitativi non ritenuti compatibili con l’uso per fini personali.

Nel corso dell’intervento sono state identificate altri due giovani, maschio e femmina, di 19 e 27 anni, che si trovavano in sua compagnia. Il 19enne, in particolare, è risultato essere destinatario di un Divieto di accesso alle aree urbane (cosiddetto Dacur) emesso dalla Questura di Ravenna, che gli vieta di accedere e stazionare nelle zone adiacenti la stazione ferroviaria e alcuni plessi scolastici, oltre al divieto di dimora nel Comune di Ravenna.

Al termine dell’udienza, tenutasi oggi pomeriggio (martedì 3 marzo), con rito direttissimo, il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti del 19enne tunisino la misura dell’obbligo di firma presso un corpo di polizia.

L’attività svolta rientra nel progetto “Scuole Sicure”, finanziato dal Ministero dell’Interno, per il contrasto al consumo ed allo spaccio delle sostanze stupefacenti in ambito scolastico
e nei luoghi pubblici maggiormente frequentati.

Ponte di Ragone riaperto al traffico, ma incompleto: «I lavori termineranno in primavera»

Torna a far parlare il ponte di Ragone, al confine tra i comuni di Russi e Ravenna, riaperto ufficialmente al traffico lo scorso 7 dicembre, dopo oltre sei mesi di ritardo nei lavori. La capogruppo della Pigna in consiglio comunale, Veronica Verlicchi, ha denunciato nei giorni scorsi una fase di stallo dei lavori conclusivi: «Tra Ragone e San Pancrazio è tutto fermo e abbandonato da dicembre – afferma Verlicchi –. Il cantiere è bloccato, mentre le strade che portano verso Pilastro e Filetto risultano ancora chiuse, con disagi quotidiani per chi vive e lavora in queste frazioni». Il ponte infatti risulta ancora interdetto a pedoni e ciclisti, e percorribile solo a velocità ridotta per auto e camion: «Il cantiere è fermo da mesi – continua Verlicchi -. Sono chiuse tutte le vie laterali, quelle lato Ragone e quelle lato Russi. Quelle lato Ragone sono le più disagevoli, specialmente per le aziende limitrofe. Inoltre nei mesi scorsi è rimasto bloccato un autobus di scolari che aveva sbagliato strada per segnaletica carente».

Nelle scorse settimane a intervenire sul tema era stato anche Alberto Ancarani di Forza Italia, che aveva presentato un question time, a cui ora risponde l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cameliani, riportando le parole del dirigente della Viabilità della Provincia di Ravenna. Risulterebbero ancora da ultimare alcuni lavori «come la posa in opera dei nuovi giunti sul ponte, la formazione della pavimentazione in corrispondenza della porzione di impalcato da adibirsi a percosso protetto, l’installazione del parapetto a servizio del predetto percorso protetto, la rimozione dell’opera provvisionale, posta a valle del ponte e realizzata per la gestione delle interferenze con le reti dei pubblici servizi, e le lavorazioni di ripristino delle aree di cantiere». I lavori sono in carico all’Impresa appaltatrice Gr.An Appalti Itali srl di Caserta e, secondo quanto dichiarato da Cameliani, saranno necessari ancora due mesi (circa) per la conclusione dei progetti: «Non appena le temperature diurne e notturne saranno idonee alla posa in opera del sistema dei giunti si ultimeranno i lavori – spiega l’assessore -. In considerazione dell’andamento stagionale e della possibilità di avere temperature mediamente superiori a 5 gradi lungo l’intero arco della giornata, la direzione dei lavori ha autorizzato la ripresa a partire dal 23 febbraio». Le malte cementizie ad altissima resistenza la cui posa è necessaria per realizzare i giunti in neoprene (già presenti in cantiere) hanno infatti bisogno di temperature mediamente superiori ai 5° e di giornate di sole. Per la posa dei giunti (posti in corrispondenza delle spalle vicinissime alla strada comunale) sarà poi necessario istituire un senso unico alternato. Solo dopo la posa dei giunti – che richiederanno circa 15 giorni di lavorazioni – sarà possibile rimuovere le delimitazioni di cantiere verso la Via Sabbionara ora comunque accessibile dalla Sp 34.

A Cotignola si celebra la tradizione della Segavecchia per la 575esima volta

La festa della Segavecchia torna a Cotignola per la 575esima volta. L’evento, inserito tra i carnevali storici dell’Emilia Romagna come portatore di tradizione, cultura e intrattenimento, si terrà da giovedì 12 a domenica 15 marzo.

La festa prenderà il via giovedì 12 marzo con l’arrivo della Segavecchia in piazza Vittorio Emanuele II, accompagnata dai bambini della scuola primaria di Cotignola. Seguiranno il tradizionale rogo della vecchina, curato dall’asilo «Carlo Maria Spada», e alle 21 lo spettacolo «Vintage party» con dj Lorenz Guerra.

Venerdì 13 alle 21 è in programma in piazza lo spettacolo delle Comete di Romagna, tra danze folk romagnole e balli moderni, preceduto dall’apertura degli stand gastronomici che serviranno piatti della tradizione romagnola.

Sabato 14 marzo si parte alle 10.30 con «Vecie, streghe e fattucchiere»: letture per bambini dai 3 ai 6 anni in biblioteca. Dalle 15 alle 18, sempre in biblioteca, si passerà a «Ready, set, play!», giochi da tavolo per tutti in collaborazione con Games on board. Alle 21 in piazza Vittorio Emanuele II si terrà il concerto dei Buoni Motivi, cover band anni ’80, preceduto dal saluto degli amici tedeschi di Hüttilngen, che saranno in visita in occasione del 20esimo anniversario del patto di Gemellaggio.

Domenica 15 marzo alle 11 partirà il corteo storico dei figuranti dal piazzale della Pace, mentre alle 15.30 in piazza Vittorio Emanuele II è in programma l’evento principale della giornata, ossia il corso mascherato della Vecchia, con gruppi in costume, rappresentanze di alunni delle scuole di Cotignola e Barbiano, figuranti, musici e sbandieratori della Contrada del Ghetto di Lugo. La giornata si concluderà con il lancio della bambolina, la lettura della sentenza e il rogo della Vecchia, atto finale della festa.

Durante la Segavecchia, gli stand gastronomici della Pro loco di Cotignola accoglieranno i visitatori con i sapori della tradizione romagnola. Saranno aperti dalle 19 il giovedì, venerdì e sabato, mentre la domenica saranno attivi sia a pranzo, a partire dalle 12, che a cena, dalle 18, sempre con possibilità di asporto. Non mancheranno, inoltre, spazi dedicati al bere, con proposte enogastronomiche offerte da E Pastròcc (a casa Varoli), La Torre viola (nel giardino della torre d’acuto, a cura di Cotignola Invita) e altri locali selezionati.

Non mancherà il tradizionale luna park nel piazzale Savorani, aperto da venerdì 6 a domenica 15 marzo. Inoltre, saranno presenti numerose attività collaterali, come la pesca di beneficenza sotto i portici della Collegiata, i laboratori artigianali curati dalle Donne Creattive presso il Caffè sport, il mercatino della Caritas nell’ex cinema Modernissimo, un’iniziativa benefica alla chiesa del Suffragio e la mostra «A che pensi?», in biblioteca dal 4 al 18 marzo.

Basket: Faenza perde a sette decimi dalla sirena. Ravenna non può nulla a San Severo

Sconfitta nella 29ª giornata di Serie B Nazionale per l’OraSì Ravenna al Pala Falcone e Borsellino contro l’Allianz Pazienza San Severo con il punteggio di 89-76. I giallorossi, con un roster accorciato dagli infortuni del capitano Gabriel Dron e di Alessandro Naoni, hanno comunque messo in campo energia, personalità e hanno dato vita ad una partita equilibrata per trenta minuti, prima di sprofondare nell’ultimo quarto. Ora per Ravenna è allarme: sono quattro le sconfitte consecutive.

Allianz Pazienza San Severo: Lucas 21, Morelli 14, Mobio 9, Gattel 0, Greco 0, Todisco 8, Petrushevski 2, Ndour 5, Gherardini 6, Bandini 11, Bugatti 13, Scredi (n.e).

OraSì Basket Ravenna: Felicangeli 19, Brigato 16, Morena 2, Ghigo 9, Paolin 15, Jakstas 7, Paiano 3, Cena 3, Catenelli 2, Venturini 0.

 

Stesso esito, ma dal sapore diverso per Faenza che cade al Pala Cattani, in una partita più che mai alla portata. La squadra di coach Pansa sembrava essere in controllo prima di subire il break finale che ha deciso la sfida: il canestro di Regoli a sette decime dalla fine ha consegnato alla Dany Quarrata una vittoria che mancava da 10 turni. Mercoledì 4 marzo (ore 20.30) Faenza sarà impegnata ancora tra le mura amiche contro la Pielle Livorno, attuale capolista del campionato.

TEMA SINERGIE FAENZA: Camparevic ne, Bianchi ne, Rinaldin 3, Vettori 15, Van Ounsem 7, Romano 10, Longo, Di Pizzo 14, Fragonara 17, Aromando ne, Santiangeli 11, Fumagalli 4. All.: Pansa

DANY QUARRATA: Angelucci 8, Mongelli, Blatancic 18, Novori 18, Molteni 9, Regoli 8, Scandiuzzi 4, Mei 3, Coltro ne, Prenga, Tiberti. All.: Matteoni

 

Scontro ad alta quota per la Consar: infrasettimanale a Brescia per blindare il terzo posto

Per la Consar è la sera del primo dei tre scontri diretti per il podio del campionato di A2. Mercoledì 4 marzo alle 20, nel match valido per la 21esima giornata, Goi e compagni saranno in campo al centro sportivo San Filippo di Brescia per affrontare il Gruppo Consoli Sferc. La classifica vede Ravenna terza con 41 punti e i lombardi quarti a quota 39, con lo stesso bottino di vittorie (13) e sconfitte (7). I due punti di distacco si spiegano con gli otto tie-break giocati da Brescia, massimo stagionale condiviso con Lagonegro, con 4 successi e 4 ko. Il bottino pieno in terra bresciana permetterebbe alla Consar di staccare una diretta concorrente e soprattutto di acquisire, con cinque giornate d’anticipo, la matematica certezza di disputare i playoff.

Il tecnico di Ravenna Antonio Valentini spera di vedere anche domani la bella versione ammirata domenica al Pala De Andrè contro Sorrento, che ha prodotto un convincente successo per 3-0. “Avevamo fatto una settimana di lavoro importante – riconosce il coach – e a differenza della gara con Lagonegro, questa volta siamo stati capaci di trasformare quel lavoro in campo con una prestazione valida e in un risultato positivo. Mi aspetto la stessa cosa anche domani, anche nella gestione delle situazioni di tensione e dei cali di concentrazione che in una squadra giovane come la nostra sono anche inevitabili”.

Il sestetto di Zambonardi è tra le compagini accreditate per il salto in SuperLega, nel pieno di un processo di crescita e consolidamento che l’ha visto negli ultimi anni migliorare sempre la posizione finale di classifica fino al primo posto a pari merito con Prata nella scorsa stagione. «Brescia è una squadra costruita per vincere, ha in organico giocatori importanti e determinanti – ricorda Valentini – e noi dovremo essere bravi ad avere il giusto approccio alla partita, e a lavorare bene sulle situazioni di cambio palla perché troveremo una formazione che ha nella battuta uno dei suoi maggiori punti di forza vista la qualità specifica di giocatori come Mancini e Cominetti, a cui anche noi dovremo opporre una qualità alta dai nove metri».

Uno degli ex di questa gara, Filippo Mancini, è leader incontrastato nella classifica degli ace: ben 63 quelli messi a segno. Il secondo, Allik, ne ha 45 mentre completa il podio Antonino Russo, arrivato a 40 con l’ace che ha chiuso domenica il match con Sorrento. La Consar può sfruttare il muro, essendo l’unica squadra ad avere due giocatori nella top ten della specialità: Bartolucci è terzo con 56 muri vincenti e Dimitrov ottavo con 47.

La partita sarà diretta da Giuliano Venturi e Antonio Giovanni Marigliano di Torino e sarà visibile gratuitamente, previa registrazione, su DAZN e in differita giovedì 5 alle 17 sul canale 78 di TeleRomagna.

Trentanove anni dalla tragedia della Mecnavi: le iniziative di commemorazione in città

In vista del 39esimo anniversario della tragedia della Mecnavi, il comune di Ravenna, insieme ai sindacati Cgil, Cisl e Uil, organizza una giornata di commemorazione e di riflessione sui temi del caporalato e della sicurezza sul lavoro. L’incidente, avvenuto il 13 marzo 1987 durante le operazioni di manutenzione straordinaria della nave gasiera “Elisabetta Montanari” costò la vita a 13 lavoratori.

Le iniziative, tutte concentrate nella giornata di venerdì 13 marzo, partiranno alle 9.15: sullo scalone della residenza municipale (piazza Del Popolo 1) saranno deposte le corone sulla lapide in memoria dei caduti della Mecnavi alla presenza delle autorità e di rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Alle 10, alle Artificerie Almagià (via dell’Almagià 2) si susseguiranno gli interventi del sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, del sindaco di Bertinoro Filippo Scogli e della segretaria generale della Cgil Ravenna Manuela Trincossi, che parlerà anche a nome di Cisl e Uil.

Sarà anche l’occasione per Federica Moschini, assessora al Lavoro, di introdurre la lettura di Massimo Padua in ricordo del padre. Seguiranno il “Cantico della città muta”, lettura scenica dal testo teatrale “Lo squalo” di Eugenio Sideri con Enrico Caravita ed Eugenio Sideri, con musiche di Andrea Fioravanti, e una riflessione sul caporalato a cura del sociologo Marco Omizzolo. All’evento parteciperanno gli Istituti superiori che hanno aderito al progetto di Cgil, Cisl e Uil sul tema “Salute e sicurezza nelle scuole”. La commemorazione rientra nell’ambito della Settimana contro il razzismo 2026.

Ravenna, si torna già in campo: nel turno infrasettimanale arriva la Pianese

«C’è delusione ma guardiamo avanti». Sono queste le sensazioni dell’allenatore del Ravenna, che appena 72 ore dopo la trasferta di Arezzo torna in campo nel turno infrasettimanale di Serie C. Lo farà contro la Pianese, mercoledì 4 marzo alle 20.30 allo stadio Bruno Benelli.

I toscani sono settimi in classifica a 39 punti e stanno disputando un campionato al di sopra delle aspettative. Fondamentali fino a qui i 10 gol siglati da bomber Bellini e l’organizzazione difensiva (solo 28 gol subiti) garantita dal 26enne ravennate Luca Ercolani (qui una nostra intervista del 2021), alla seconda stagione in maglia bianconera. All’andata, sul sintetico di Piancastagnaio, il Ravenna s’impose per 0-1 con il primo gol stagionale di Okaka al 97esimo minuto. «Quella di Arezzo è una partita in cui abbiamo speso tanto – confessa Mandorlini in conferenza stampa – . Alla squadra è rimasta ancora un po’ di amarezza per l’andamento di una partita in cui sono state fatte tante cose buone. Siamo stati vicini a portare a casa una vittoria, avendo concesso il primo tiro in porta al 70esimo a una squadra che segna 2/3 gol di media a partita. Sappiamo che la Pianese è una buona squadra: dobbiamo essere concentrati perché partite facili non ce ne sono».

Oltre allo squalificato Solini, sono ancora tanti gli infortunati in casa Ravenna: Viola, Di Marco e Falbo si stanno allenando a parte e dovrebbero rientrare in gruppo dalla settimana prossima. Discorso diverso per il centrocampista Rossetti, che è incappato in una lesione di secondo grado che lo costringerà a star fuori per circa un mese. «Dispiace molto – commenta l’allenatore -. Matteo è un giocatore importante che ci dà tante cose che ci mancano».

Dal suo arrivo Mandorlini ha schierato sia la difesa a 3 che la difesa a 4, ottenendo buone risposte nella gara contro l’Arezzo: «Sono stati bravi i ragazzi a interpretare il modulo (4-2-3-1 ndr), abbiamo cambiato all’ultimo secondo. Sono contento che si adattino bene alle mie richieste, che non sempre sono facili. A che punto è il mio lavoro sulla squadra? Faccio fatica a quantificare, dato i pochi allenamenti fatti e le tante partite giocate. Ma stiamo lavorando bene e la disponibilità dei giocatori è massimale».

Uno dei giocatori più positivi della trasferta di Arezzo è stato Spini. Nel girone d’andata il classe 2001 è stato un punto fermo nello scacchiere di Marchionni, risultando decisivo con 7 gol e 9 assist che avevano generato l’interesse di squadre di Serie B. Poi, complice anche l’arrivo di Viola, Spini ha visto diminuire gradualmente il proprio minutaggio, fino al ritorno della titolarità in terra amaranto. «È un giocatore con qualità importanti che deve migliorare come tutti – commenta Mandorlini -. Come ha già dimostrato può cambiare l’inerzia della gara con la propria velocità, che in pochi hanno in questa categoria».

Controlli nel faentino: sei denunce per vendita di abbigliamento rubato e occupazione abusiva di edifici

Continuano i controlli del territorio da parte della Polizia Locale dell’Unione della Romagna Faentina, con sei nuove denunce e tre decreti di espulsione emessi negli scorsi giorni.

Il primo intervento si è concentrato al parco Mita, area verde spesso monitorata dalle forze di polizia per garantire la sicurezza urbana. In questo caso, alcuni agenti in borghese hanno notato uno strano andirivieni e il formarsi di capannelli di persone attorno a un unico individuo: si trattava di un venditore abusivo di capi di abbigliamento, intento a mostrare pantaloni e capispalla nuovi ad alcuni possibili acquirenti. Al momento del controllo, la merce è risultata completa di etichette originali, ma con segni di rimozione forzata dei sistemi antitaccheggio. Gli indumenti appartengono a una nota catena di abbigliamento presente anche a Faenza, ma le indagini incrociate con il punto vendita hanno evidenziato che quegli specifici modelli non sono venduti in città. Il soggetto è stato quindi denunciato a piede libero e la merce confiscata per rintracciarne la provenienza.

Una seconda operazione è scatta invece nell’ex centro civico rionale in via Renaccio 76, a seguito di segnalazioni riguardanti l’occupazione abusiva di uno stabile di proprietà pubblica. L’immobile, situato in un’area ancora fortemente segnata dagli eventi alluvionali, è attualmente oggetto di lavori di recupero. All’interno vivevano però cinque uomini di origine magrebina, di età compresa 26 e i 47 anni, tutti già gravati da numerosi precedenti di polizia. Per i cinque è scattata la denuncia per il reato di invasione di edifici. Da successive verifiche è poi emerso che tre di loro risultavano irregolari sul territorio, con la conseguente emissione di un ordine di espulsione firmato dal Questore di Ravenna.

Scontri fra tifosi fuori dallo stadio prima di Arezzo-Ravenna, indagini della polizia

Prima dell’inizio della partita di calcio Arezzo-Ravenna del girone B della serie C, giocata l’1 marzo (finita 1-1), alcuni tifosi delle due squadre si sono fronteggiati all’esterno dello stadio del capoluogo toscano. Il contatto è durato pochi minuti con lanci di fumogeni e qualche scontro fisico, fino all’intervento della polizia che ha fatto disperdere gli ultrà. Non risultano feriti che sono ricorsi a cure mediche e al momento non sono stati presi provvedimenti da parte delle autorità, ma la questura di Arezzo è al lavoro per identificare i protagonisti.

L’episodio è avvenuto circa mezz’ora prima del fischio di inizio, previsto per le 17.30, a mezzo chilometro dallo stadio comunale città di Arezzo, nei pressi dell’incrocio tra via Divisione Garibaldi e via Sanzio che fa parte del percorso prestabilito e noto per il transito dei veicoli delle tifoserie dirette al settore ospiti. Secondo quanto si apprende un gruppo di 20-30 supporter aretini ha attaccato il corteo giallorosso in transito scortato dalla polizia. Lo scontro è avvenuto con alcuni ravennati che sono scesi da due-tre veicoli, mentre altri si sono chiusi negli abitacoli.

Alcuni istanti degli scontri sono stati filmati da un passante e il video (visibile in fondo alla pagina) è stato pubblicato su Facebook e sta circolando in queste ore tra le chat Whatsapp. In particolare si vede il momento dell’arrivo dei poliziotti in tenuta antisommossa.

Tra le due tifoserie c’erano stati momenti di tensione al termine della partita di andata a Ravenna a fine ottobre (finita 3-0 per i toscani) con una dinamica simile. Nei pressi dell’incrocio tra via Ravegnana e via Galilei un gruppo di ultras giallorossi aveva raggiunto il corteo della tifoseria ospite intento a lasciare la città e alcuni di questi eranoscesi dai veicoli. In quel caso erano stati identificati due ravennati, un 29enne e un 49enne. Il questore di Ravenna aveva emesso due provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (Daspo) per la durata di un anno.

 

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