venerdì
29 Agosto 2025

Dante pop, l’amore per Beatrice: una mostra che parla anche ai più giovani

Illustrazioni digitali, fumetti, sculture, realtà aumentata, al chiostro della biblioteca Oriani fino al 25 settembre

Dante Plus 22 Giordano Bezzi
Il volto di Dante di Giordano Bezzi

Un gigantesco “Bea ti amo” dipinto a gessetto a caratteri cubitali e decorazioni goticheggianti sul piazzale antistante alla chiesa di San Francesco: progettato da Davide Pagliardini (1989), si tratta di una sintesi molto pop del messaggio contenuto nelle opere di Dante, o almeno di quanto viene percepito tramite l’immaginario più popolare, che ha inaugurato (oggi non è più visibile) e fa da titolo alla mostra inserita nel progetto Dante Plus. Uno, nessuno e centomila volti a cura di Marco Miccoli.

La libertà assoluta concessa agli artisti invitati a presentare opere nel chiostro e nel giardino della Biblioteca Oriani che si ispirassero al ritratto di Dante e di Beatrice e alla loro relazione ha portato ad esiti vari che vanno dalla dichiarazione d’amore pavimentale ad opera dell’artista sammarinese – in sintonia stilistica con alcune sperimentazioni di lettering comparse nei quartieri universatari di Roma3 – fino a tavole, illustrazioni digitali, fumetti, dipinti, sculture, performance e immagini che pemettono di accedere a contenuti di realtà aumentata. Il comune denominatore a tutte le opere è un linguaggio Pop declinato attraverso media tecnici contemporanei assolutamente in grado di parlare so- prattutto alle generazioni più recenti.

Fra questi vanno immediatamente ricordati i lavori con accesso a realtà aumentata – disponibili sul proprio smartphone scaricando l’app gratuita ARIA all’ingresso della mostra – come le tavole di Roberto Beragnoli (1990), artista fiorentino già più volte invitato in terra di Romagna per la presentazione del suo lavoro eseguito in collaborazione con AI (Artificial Intelligence). Per questa edizione di Dante Plus, Beragnoli ha istruito l’AI con centinaia di immagini del ritratto del sommo poeta richiedendo al sistema la rielaborazione creativa e chiedendo di spiegarla attraverso una domanda “Dove hai trovato la citazione di cui parlano i poeti?”. La risultante è una serie di immagini ricreate dalla AI e una risposta plausibile, quasi umana, descritta a voce nella realtà aumentata, che insiste sui tempi della ricerca, sui limiti della Ram e sulla procedura necessaria al lavoro, sulla individuazione di un elemento soggettivo unico – definito “unicità storica del pixel singolo” – che è stato selezionato come una sorta di imprinting per le immagini successive.

Nello spazio del chiostro numerose sono le illustrazioni digitali: fra queste ricordiamo il Dante re di cuori di Chiara Morra, un’illustratrice torinese che ha al suo attivo numerose pubblicazioni e lavori e che qui sperimenta un linguaggio sintetico, ben strutturato e con una giusta dose di ironia. Hanging Around (Dante’s Lost Ghost) dell’illustratrice romagnola Giuditta Matteucci (1979) è un’immagine riprodotta su foto digitale che utilizza di nuovo un registro ironico associato ad un immaginario fumettistico contemporaneo per dare corpo al fantasma del poeta nei luoghi del suo eterno riposo ravennate. Anche il lavoro di Ambra Garlaschelli (1987), già da vari anni docente allo Ied di Milano, presenta un’inquadratura grafica potente, un’eccellente attenzione alla sintesi e al colore che inserisce nella sua realizzazione di un profilo dantesco potenzialmente adatto all’immagine guida di una mostra. Sempre su questo raggruppamento grafico si attesta da ultimo il Dante Flat di Raffaele Sabella (1986), illu- stratore e designer napoletano dal segno comunicativo chiaro, frutto di una ricerca che armonizza in un linguaggio contemporaneo una lunga e colta tradizione grafica.

Fra gli altri media utilizzati, interessante è la sperimentazione fotografica in bianco/nero intitolata Il lago del cuore di RetroBigini (Marco Citro), un artista appassionato di fotografia digitale e insieme uno specialista nella creazione di contenuti multimediali indirizzati al campo dell’istruzione. Il suo ritratto fotografico di Dante riprende un particolare del monumento eseguito da Enrico Pazzi a Firenze nel 1865, fotografato non dal vero ma su un’immagine riprodotta da un televisore a tubo catodico: l’effetto è doppiamente straniante a causa delle righe del televisore e dei pixel della fotografia.

Oltre a immagini digitali, le tecniche impiegate nei lavori in mostra comprendono lo stencil – applicato in modo ironico ad un cartello stradale da ACHE77, stencil e urban artist classe 1991 – e la performance, eseguita con un approccio fortemente ludico e scanzonato dal gruppo milanese Jaspers, o la tecnica più tradizionale dell’acrilico su tela utilizzato da SeaCreative (alter ego di Fabrizio Sarti, 1977), writer e urban artist, graphic designer e illustratore di Varese: realizzata come live painting nell’edizione Dante Plus 2017, l’immagine in mostra appartenente alla serie Ballons inscrive Dante e Beatrice in una coppia di effimeri palloncini.

Fra le numerose sculture installate fra giardino e ali del chiostro si evidenziano le teste di Dante e Beatrice in cartapesta realizzate dall’artista catanese Filippo La Vaccara (1972), reimpiegate in un cortometraggio girato nei luoghi danteschi a Ravenna, visibile in mostra. Più classiche invece la reinterpretazione del volto di Dante eseguita dallo scultore ravennate Giordano Bezzi (1953) in lamiere e filo di ferro e la melanconica figura del Minotauro incatenato di un altro ravennate, Lorenzo Scarpellini (1994), ottimamente allestita in capo al chiostro quasi a suggerire il desiderio di una libertà impossibile nel mondo che scorre al di là dal vetro.

Dante Plus 2022, fino al 25 settembre, orari: tutti i giorni 10-13 e i pomeriggi: gio 15-18, ven-sab 16-23, dom 16-20.

Torna la gara di break dance per ricordare il piccolo “Spitfire”

Alessio Lunardini morì nel 2014 in seguito a un incidente: il 3 settembre in suo onore una competizione hip hop

Alessio Lunardini
Alessio Lunardini

Il 3 settembre a Marina di Ravenna si terrà la nona edizione dello “Spitfire Contest”, competizione di break e street dance ideata per ricordare il piccolo campione Alessio Lunardini, in arte “Spitfire”, dodicenne morto nel maggio del 2014 in seguito a un incidente stradale.

L’appuntamento è al bagno Marina Bay e «rappresenterà non solo un’occasione per tenere vivo il ricordo di Alessio – sottolineano i genitori in una nota inviata alla stampa – ma anche per aiutare i giovani attraverso i valori della cultura hip hop».

La giornata, comincerà sin dal mattino con lezioni di danza gratuite;  le gare (con partecipanti e giurati in arrivo da tutta Italia) iniziano con le iscrizioni e le selezioni dalle 13.30 per concludersi in tarda serata con uno spettacolo alle ore 21, nel quale si esibiranno i ballerini finalisti, lo show “Cosmic Healing Mantras (tra danza, live painting e improvvisazioni musicali) e il live dei Dumbass.

Tutti i dettagli dell’evento si possono consultare sulla pagina Facebook.

Info ed iscrizioni: 340 6567511.

Motociclismo, nel “nuovo” crossodromo Monti Coralli anche un centro tecnico federale

Siglato un protocollo di intesa tra Fmi e Comune di Faenza nell’ambito del progetto di rigenerazione

Monte Coralli FaenzaÈ stato siglato un protocollo di intesa tra la Fmi (la Federazione Motociclistica Italiana) e il Comune di Faenza nell’ambito del progetto di rigenerazione e ampliamento dello storico impianto di motocross Monte Coralli. Progetto già ammesso ad accedere a un finanziamento da 4 milioni di euro nell’ambito del Pnrr.

L’accordo prevede la realizzazione di un centro tecnico federale all’interno del crossodromo, “con aule e spazi a disposizione della Fmi – si legge in una nota – dedicati alla formazione degli atleti e dei tecnici e idonei a ospitare raduni collegiali, nonché attività di avviamento al motociclismo e progetti educativi”.

Il progetto di rigenerazione e miglioramento dello storico Monte Coralli, con le strutture sportive annesse e i relativi servizi di ospitalità, mira a offrire una nuova pista con elevati standard di qualità adatta a piloti di ogni livello.

Il Comune di Faenza intende così sviluppare la vocazione sportiva dell’impianto.

«Il progetto di realizzazione del Centro Tecnico Federale – commenta il presidente della Federazione, Giovanni Copioli – presso il crossodromo Monte Coralli di Faenza evidenzia la nostra volontà di supportare la crescita del motociclismo in maniera concreta. Il Centro Tecnico di Misano si sta rivelando sempre più un punto di riferimento per le nostre attività e siamo convinti che utilizzarne un altro, maggiormente improntato al fuoristrada, possa portare ulteriori benefici. Supportiamo la candidatura del Comune di Faenza al bando Sport e Inclusione perché il motociclismo è una disciplina che può coinvolgere appassionati di tutte le età, non solo dal punto di vista sportivo».

Elezioni, nella lista di De Magistris gli ex candidati a sindaco di Ravenna e Faenza

Bongarzone e Gentilini tra i nomi in lizza con la nuova Unione Popolare. Dalla provincia di Ravenna anche due ex assessore

Bongarzone
Alessandro Bongarzone

Ci sono anche Alessandro Bongarzone – candidato a sindaco dai Comunisti Uniti alle Amministrative di Ravenna dello scorso anno – e Roberto “Piumino” Gentilini – candidato a sindaco per Potere al Popolo nel 2020 a Faenza – tra i nomi in lizza alle elezioni politiche del 25 settembre con Unione Popolare, la nuova lista di sinistra radicale (l’unica – dicono i promotori – «per la giustizia sociale e ambientale, contro l’agenda Draghi, contro la guerra») composta da diversi partiti e movimenti, tra cui Rifondazione Comunista, Potere al Popolo e ManifestA, gruppo formato da ex parlamentari del Movimento 5 Stelle.

Il capo politico è l’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che ha annunciato di aver consegnato le liste in tutti i collegi elettorali, inclusi naturalmente quelli dell’Emilia-Romagna.

Per quanto riguarda la provincia di Ravenna, Bongarzone è il primo nome della lista per il collegio plurinominale della Camera; terzo Gentilini, seguito da un’altra faentina, Ilaria Cenni. Al collegio uninominale di Ravenna, sempre alla Camera, ecco invece Liliana Salvo, assessora a Solarolo una decina di anni fa.

Passando al senato, infine, da segnalare la candidatura di Mirna Testi, ex consigliera comunale a Lugo e assessora provinciale per Rifondazione Comunista.

Don Alberto Graziani lascia la parrocchia di San Biagio. Tutte le nuove nomine

Al borgo arriva don Dario Szymanowski. A Piangipane e Santerno don Matteo Valentini

Valentini
Don Valentini

Nuovi parroci in arrivo per alcune delle parrocchie più grandi della città di Ravenna. L’arcivescovo ha ufficializzato domenica scorsa alcune delle nomine per l’anno pastorale 2022/2023.

Dopo anni alla guida di San Biagio, don Alberto Graziani, che resta direttore di Santa Teresa, lascia la parrocchia del borgo alla guida pastorale di don Dario Szymanowski (classe 1972, originario di Zaklikow, in Polonia). Restano come vicari parrocchiali don Alain Gonzalez Valdes e don Marcelo Lopresti.

Don Graziani rimarrà a disposizione della unità pastorale di Villanova e Godo e del vicariato cittadino.

Parroco di Piangipane e Santerno è stato nominato don Matteo Valentini, 40 anni.

A San Rocco, invece, una conferma: don Paolo Szczepaniak già amministratore parrocchiale è stato nominato parroco e sarà coadiuvato da don Giuseppe Russo, come vicario parrocchiale.

A Santa Maria in Porto sono in arrivo (a settembre) tre nuovi religiosi paolini che reggeranno la parrocchia: padre Slawomir (Franciszek) Calka come parroco, padre Miroslaw Gorkiewicz e padre Adam (Benedykt) Pluta, come vicari.

Infine a San Simone e Giuda, il salesiano don Paolo Rossolini, è stato nominato vicario parrocchiale.

Tra le altre nomine rese pubbliche nei giorni scorsi c’è quella di don Alain Gonzalez Valdes come vicario episcopale per la pastorale della carità. Di don Paolo Szczepaniak come vicedirettore dell’Archivio diocesano e Fabrizio Lazzari vicedirettore della Biblioteca diocesana: entrambi affiancheranno il direttore don Lorenzo Rossini.

Don Pietro Parisi è stato nominato rappresentante diocesano per il Giubileo del 2025.

Fa esplodere petardi al parco: denunciato minorenne, incastrato dalle telecamere

Il sindaco: «Spesso manca un adeguato supporto da parte delle famiglie»

Telecamere Video SorveglianzaI carabinieri di Massa Lombarda hanno individuato e deferito all’autorità giudiziaria un minorenne residente in un comune limitrofo, resosi responsabile di aver fatto esplodere grossi petardi all’interno del parco Piave.

Decisivo il supporto fornito alle Forze dell’Ordine da parte degli apparecchi di videosorveglianza installati dall’Amministrazione Comunale.

«Si tratta – commenta il sindaco Daniele Bassi, con delega alla sicurezza anche nell’ambito dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna – di episodi vandalici che vedono protagonisti giovani a cui, spesso manca un adeguato supporto da parte delle famiglie; ed è in quest’ambito che risiede il problema che stiamo notando a livello sociale».

Fratelli d’Italia, la vicesindaca di Brisighella punta un seggio al Senato

Marta Farolfi è il nome su cui punta il partito di Giorgia Meloni in provincia

Marta Farolfi Con Giorgia Meloni
Marta Farolfi con Giorgia Meloni

Marta Farolfi, attuale vicesindaca di Brisighella e già consigliere provinciale per 15 anni, sarà candidata per Fratelli d’Italia sia nel collegio uninominale del Senato di Rimini-Forlì, sia al secondo posto nella lista proporzionale sempre del Senato, dietro al senatore uscente Alberto Balboni, candidato anche nel collegio uninominale comprendente le provincie di Ravenna e Ferrara.

Per quanto riguarda invece il collegio uninominale della Camera il candidato sarà Alice Buonguerrieri, coordinatore provinciale di Forlì.

«Se consideriamo la contendibilità del collegio uninominale del Senato di Ravenna-Ferrara – commenta il coordinatore provinciale ravennate di Fratelli d’Italia, Alberto Ferrero – e quindi la concreta possibilità che il senatore Balboni venga rieletto lì, il secondo posto della lista proporzionale diventa automaticamente elettivo. Questo darebbe quindi a Ravenna l’opportunità di avere per la prima volta un eletto di Fratelli d’Italia in Parlamento. Giorgia Meloni ha voluto candidare prioritariamente persone competenti e con esperienza istituzionale e Marta Farolfi, ne rappresenta perfettamente l’esempio».

A Milano Marittima il salotto di Simona Ventura con interviste a personaggi tv

Dal 26 al 28 agosto alla Rotonda Primo Maggio. Tra gli ospiti Paola Perego, Antonio Cabrini e Carolyn Smith

Presentazione Evento Simona Ventura1
La presentazione dell’evento con Ventura e Terzi insieme al sindaco Medri

Parte a Milano Marittima la nuova rassegna “Ospiti alla Città Giardino”, a cura di due volti noti del piccolo schermo, Giovanni Terzi e Simona Ventura.

Tre serate 26, 27, 28 agosto alle 21.30 nella Rotonda Primo Maggio per parlare di giovani, sport e attualità con personaggi famosi.

Si parte il 26 agosto con la stessa Ventura, Paola Perego e Federico Moccia, autore di “Tre metri sopra il cielo” e altri romanzi di successo. Sarà anche l’occasione per presentare il nuovo programma “Citofonare Rai2”, che andrà in onda da settembre tutti i weekend sull’emittente nazionale.

Il 27 agosto si parlerà invece dei Mondiali del 1982, nella ricorrenza dei 40 anni della storica vittoria dell’Italia del calcio: saranno intervistati da Giovanni Terzi l’ex calciatore Antonio Cabrini e Federica Cappelletti, vedova dell’indimenticabile Paolo Rossi.

Il 28 agosto sarà la volta di due personaggi molto amati come Carolyn Smith, ballerina, coreografa e giudice di “Ballando Sotto le Stelle”, e Luca Ward, doppiatore e attore, conosciuto anche per essere stato la voce di Russell Crowe ne “Il Gladiatore”. Con loro Terzi parlerà di formazione e di giovani, essendo entrambi fondatori di importanti Accademie di ballo e doppiaggio italiane e ancora prima insegnati.

Torna a Faenza “la mostra mercato della ceramica artistica più importante d’Italia”

Dal 2 al 4 settembre con eventi collaterali che la rendono un vero e proprio festival

Argillà Faenza
Una delle scorse edizioni di Argillà a Faenza

Conto alla rovescia per Argillà Italia, quella che gli organizzatori definiscono come “la mostra mercato della ceramica artistica internazionale più importante d’Italia” che, edizione dopo edizione, si sta sempre più configurando come un grande festival dedicato a una delle arti più antiche del mondo.

Argillà torna a Faenza dal 2 al 4 settembre. Contestualmente la città si sta organizzando ad accogliere il numeroso pubblico con una nutrita offerta di eventi  – compresi nel circuito “Argillà Off” –  le cui inaugurazioni cominceranno già dal 29 agosto.

La ceramica è ovviamente la protagonista indiscussa con mostre personali e collettive, performance, talk dedicati, allestimenti en plein air, dimostrazioni, presentazioni di libri, di prodotti ceramici e workshop per adulti e bambini. Il tutto allestito in palazzi storici, nei giardini privati aperti per l’occasione, lungo le vie della mostra-mercato.

Sono oltre trenta gli appuntamenti previsti nel calendario Off.

Il calendario dettagliato degli eventi di Argillà Off si trova su www.argilla-italia.it

Quattro ravennati candidati con +Europa nella coalizione del centrosinistra

Il coordinatore provinciale Nevio Salimbeni, dirigente in Cna, sarà capolista nel proporzionale della Camera

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Nevio Salimbeni

Ci sono quattro ravennati tra i candidati alle elezioni del 25 settembre nella lista di +Europa, il partito di Emma Bonino che si presenta nella coalizione di centrosinistra, alleato con il Pd.

Il coordinatore provinciale Nevio Salimbeni – già assessore comunale a Cervia, nome noto a Ravenna anche per il suo ruolo dirigenziale in Cna – sarà capolista nel collegio proporzionale della Camera Emilia Romagna 03 (che comprende Ravenna, Forlì-Cesena, Ferrara e Rimini); nello stesso listino saranno presenti Caterina Basevi (n. 2) e Anna Neri (n. 4).

Nel collegio senatoriale Emilia Romagna 02 (Bologna, Romagna, Ferrara) al terzo posto del listino è stata inserita la faentina Matilde Marletta, coordinatrice di una struttura Socio assistenziale, già candidata con Faenza Contemporanea alle amministrative della città manfreda nel 2020.

«Porterò la mia esperienza diretta con il partito dei diritti civili, dell’Europa, della responsabilità informata, della libera concorrenza – dichiara Salimbeni -; anche per dare nuova vita alle battaglie referendarie, a partire da quella sul “fine vita”. Se sarò eletto mi impegnerò direttamente sui temi dell’innovazione, della piccola e media impresa, del turismo, delle imprese culturali e creative».

Esposto in procura della consulta antifascista contro la cerimonia per Ettore Muti

«Nonostante le leggi, si è lasciato uno spazio pubblico al vetero-neo-fascismo»

Cerimonia per Ettore Muti al cimitero di Ravenna, 21 agosto 2022La consulta provinciale antifascista – in una nota firmata dal presidente Carlo Boldrini e dal vice, l’avvocato Andrea Maestri – annuncia l’intenzione di presentare nei prossimi giorni un esposto in procura contro chi ha promosso la commemorazione di Ettore Muti, definita «un’adunata fascista».

«Nonostante il dettato costituzionale – si legge nel comunicato inviato alla stampa -, le leggi ad hoc “Scelba” “Mancino”, “Reale”, più sentenze articolate delle Corti costituzionale e di cassazione e il regolamento del Comune di Ravenna da noi ripetutamente riportati, a Ravenna si lascia ancora uno spazio pubblico al padroneggiante vetero-neo-fascismo del quale non ha alcun diritto».

Quella per ricordare il gerara fascista, «non è affatto una cerimonia religiosa come avevano dichiarato gli organizzatori – si legge ancora nella nota -. I gesti e gli etimi fascisti espressi (camerata Muti presente, eccetera) sono un’aggravante».

Marcegaglia, sciopero degli operai dell’appalto dei servizi di pulizia industriale

Sgb contro la coop Ambro: «Si lavora come in una miniera dell’Ottocento per mille euro al mese»

Presidio Lavoratori AmbroÈ iniziato con il turno di questa mattina, 22 agosto, lo sciopero per l’intera giornata dei lavoratori della cooperativa Ambro Servizi, azienda che gestisce in appalto i servizi di pulizia industriale nello stabilimento Marcegaglia di Ravenna.

«Operaie e operai – si legge in una nota del sindacato Sgb, che ha promosso lo sciopero – che a fine turno sembrano usciti da una miniera dell’Ottocento, che dopo il duro lavoro, dopo ore passate a respirare polveri di metallo, sono ricompensati con poco più di 5 euro all’ora: 1.000 euro al mese, senza 13esima e 14esima».

Sono in particolare ragazzi della Nigeria che secondo il sindacato sono sfruttati dall’azienda SE.GE.A. che – “per ridurgli lo stipendio e garantire prezzi stracciati alla Marcegaglia”, si sarebbe inventata quella che Sgb definisce «una “finta” cooperativa: la Ambro Servizi».

Sgb denuncia quello che sarebbe il meccanismo per sottopagare i lavoratori di Ambro Servizi: «Finti contratti part-time, 13esima e 14esima non pagata, maggiorazioni per lo straordinario inferiore a quelle stabilite dal contratto, il tutto aggravato dall’inquadramento in uno dei livelli più bassi del Ccnl Multiservizi: un contratto “pirata”, famoso nelle aule dei tribunali per essere utilizzato negli appalti per abbattere il costo del lavoro, a danno dei lavoratori».

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