martedì
19 Maggio 2026

Soavi note risuonano all’alba sulla spiaggia di Marina Romea …a fin di bene

Concerto domenica 6 agosto (ore 5.30) con il pianista “fuori posto” Paolo Zanarella dell’associazione “Piccolo Grandi Cuori”

Paolo Zanarella Pianista

Un evento musicale, con un piano a coda sulla spiaggia, mentre spunta il sole. Ideale per chi tira a fare molto tardi o chi sveglia molto presto, per godere il giorno che arriva e partecipare a un’iniziativa benefica. L’appuntamento è per domenica 6 agosto, alle 5.30, al Bagno Corallo (viale Italia) a Marina Romea, quando le note di Paolo Zanarella, il “Pianista fuori posto”, animeranno l’alba sonora di “Un mare di solidarietà”. Giunta alla sua decima edizione, la rassegna di appuntamenti musicali è organizzata dall’associazione “Piccoli Grandi Cuori”,  con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ravenna e della Pro Loco di Marina Romea, in collaborazione con Betulle 61 – Room & Breakfast.

Pianista e compositore, Paolo Zanarella con il suo pianoforte a coda dal 2009 porta la musica al di fuori dei luoghi “classici” in cui viene generalmente confinata e oggi il suo palcoscenico sono le principali piazze d’Italia. L’appuntamento musicale è a ingresso libero ma chi vorrà donare potrà farlo a favore dell’associazione per sostenere i progetti di accoglienza, di supporto psicologico, socio-assistenziale ed economico a favore delle persone con cardiopatie congenite e delle loro famiglie.

I prossimi appuntamenti della rassegna “Un Mare di Solidarietà” sono, sabato 12 agosto, il concerto al tramonto (ore 19.30) del gruppo Khorakanè al Bagno Luisa di Marina Romea e domenica 13 agosto (alle 5.30) con la formazione corale Voices of Joy Gospel al Coya Beach di Casalborsetti.

«Con l’alluvione tanta acqua dolce in mare, alcune specie sono migrate al largo»

Il direttore del centro ricerche Cestha di Marina di Ravenna spiega gli adattamenti di pesci e tartarughe dopo l’arrivo in Adriatico delle piene dei fiumi. «È arrivato anche molto nutrimento, il prossimo anno potremmo avere una grande riproduzione, in particolare cozze»

Cestha Tartaruga Marina
Una biologa del Cestha di Marina di Ravenna libera in mare una testuggine curata dal centro di ricerca

L’alluvione che ha colpito la Romagna alle porte dell’estate ha avuto un impatto non solo sulla terra ferma, ma anche, naturalmente, sul mare. L’enorme quantità di acqua dolce che dalle colline si è riversata nelle città e nei paesi, allagandone i campi e compromettendone la viabilità, si è infine scaricata in mare, portando con sé tutto quello che ha raccolto lungo il suo cammino.
Quali sono state le conseguenze per l’Adriatico e per la fauna marina che lo popola? Lo abbiamo chiesto a Simone D’Acunto, direttore del Cestha, il centro sperimentale per la tutela degli habitat che a Marina di Ravenna svolge diversi compiti, dalla ricerca, sperimentazione e conservazione in ambito marino alla tutela degli ecosistemi e al recupero e riabilitazione di specie marine come tartarughe, squali e trigoni, fino allo sviluppo di programmi di sfruttamento sostenibile con un particolare focus sulla pesca.

Direttore, il mare è stato danneggiato dall’alluvione?
«Va fatta una premessa, e cioè che la ricchezza dell’Adriatico e in particolare delle acque costiere dello Stato italiano è dettata dal numeroso apporto di nutrienti e alghe che arrivano dai fiumi e che sono alla base della catena alimentare delle specie marine. Detto questo, l’alluvione ha apportato in poco tempo grosse quantità di acqua dolce insieme a nutrienti e fanghi. Non possiamo dire che abbia fatto male al mare, semplicemente ha mostrato un cambio repentino delle condizioni in un periodo di tempo limitato. I pesci hanno reagito a questo adattandosi alla situazione: le tartarughe marine, ad esempio, che noi spesso monitoriamo perché sono catturate dalla pesca a strascico, sono andate più al largo del solito perché evidentemente queste condizioni non erano più favorevoli per loro. Uguale per le seppie e per i cavallucci marini, che si sono spostati per poi ritornare nei loro reali standard a mano a mano che le condizioni si normalizzano».

E per quanto riguarda l’inquinamento dell’acqua, invece?
«L’inquinamento è su vari livelli: macroplastiche, microplastiche, inquinamento da rifiuti, inquinamento batterico dovuto alle carcasse di animali arrivate fino al mare, inquinamento da metalli pesanti… tutte queste cose si sono presentate in concentrazione maggiore rispetto al solito. Per fortuna, però, il mare ha una grossa capacità di ripresa e di diluizione. I parametri poi vengono costantemente controllati da enti pubblici preposti come l’Arpae o come l’Ausl, che fa i campionamenti sulle cozze per vedere se sono edibili. Questi sono rientrati nei valori di legge già a poche settimane dall’episodio».

Possiamo parlare di una situazione sotto controllo, quindi?
«Sì, la situazione è già ampiamente sotto controllo e già da molto. Diciamo che sono rientrati prima i parametri di inquinamento nei valori previsti dalla legge che gli animali nei loro reali standard vitali».

Come possono agire le persone che vedono animali spiaggiati o in difficoltà?
«Riceviamo tante segnalazioni, ma bisogna ricordare che se gli animali sono in acqua bas- sa ma non fuori dall’acqua, non sono spiaggia- ti bensì sono lì a compire il loro ciclo biologico. Nel dubbio, comunque, esortiamo a contattare il nostro centro con un breve video o una foto per ricevere indicazioni su come intervenire».

Cosa ci si aspetta per il futuro?
«L’anno prossimo, in particolare, sarà molto importante dal punto di vista di alcuni microrganismi: pensiamo ad esempio alle cozze e ad altri animali filtratori che, avendo avuto molto nutrimento in un periodo che di solito coincide con quello della loro riproduzione, possono aver figliato molto. La curiosità adesso sta nel monitorare come evolverà quest’inverno la situazione anche in seguito ad altri fenomeni metereologici e ad altri apporti di acqua dolce».

 

In mostra a Cervia le passioni dei collezionisti dalla metà dell’800 a oggi

Curata da critico d’arte Claudio Spadoni, l’esposizione antologica resta aperta ai Magazzini del Sale fino al 20 agosto

È allestita nei Magazzini del Sale di Cervia la mostra “Le passioni dei collezionisti: da Bertelli a Cattelan”, curata dal critico d’arte Claudio Spadoni. L’esposizione, organizzata in quattro sezioni ognuna dedicata a un collezionista privato del territorio, comprende grandi nomi dell’arte dalla metà dell’800 a oggi, dalla pittura alle tecniche più moderne e insolite. La rassegna artistica è aperta al pubblico fino al 20 agosto, tutti i giorni dalle 20 a mezzanotte.

Durante la presentazione alla stampa Spadoni ha specificato che «Da qualche tempo si registra un crescente interesse per il collezionismo d’arte. Questa mostra offre una sintetica ma significativa campionatura di collezioni, scelte fra le molte che sono sorte nel territorio emiliano-romagnolo nell’ultimo secolo e che costituiscono degli esempi molto diversi di gusto, di ragioni e di passioni. Va precisato che le collezioni private, nonostante siano spesso poco conosciute al grande pubblico, raccolgono opere importantissime e rare. Per questa esposizione si sono individuate alcune tipologie diverse di collezioni private così da coprire con una scelta mirata di opere un arco cronologico esteso dal secondo ‘800 fino ai nostri giorni, e una diversità di composizione e selezione. Lavori di artisti ampiamente storicizzati come Luigi Bertelli, Carlo Corsi, Mario De Maria, Norma Mascellani, Ilario Rossi, Massimo Campigli, Sergio Romiti, Pompilio Mandelli, Piero Gilardi, Concetto Pozzati, Aldo Mondino, Paul Jenkins, Enrico Baj, Giulio Paolini, Claudio Cintoli, Janis Kounellis, Michelangelo Pistoletto, Achille Perilli, Hans Hartung, Joe Tilson, Marina Abramovic, Alighiero Boetti, Luigi Ontani, Hermann Nitsch, Robert Rauschenberg, Maurizio Cattelan, ecc. Anche attraverso questa esposizione si ricava come la figura del collezionista abbia acquisito sempre più un ruolo importante non solo nel mondo dell’arte, costituendo un fenomeno economico – culturale di grande rilevanza sociale».

Un mostra ancora una volta voluta e sostenuta in primis dall’associazione di categoria Cna, come ormai accade da diversi anni. «Un appuntamento importante – ha sottolineato a questo proposito Massimo Mazzavillani, direttore Cna Ravenna presente alla presentazione della mostra insieme alle autorità cittadine e locali che presenzieranno anche all’inaugurazione – che torna, anche quest’anno, a testimoniare il solido e intimo legame tra artigianato e arte», che ha anche aggiunto: «L’esposizione è il modo in cui la Cna di Ravenna accoglie e dà il benvenuto a tutti coloro che sceglieranno di trascorrere il loro tempo a Cervia e in Romagna, promuovendo, ancora una volta, la crescita culturale e artistica del territorio e della comunità, in un’ottica di arricchimento dell’offerta culturale e per dare un contributo attivo al settore del turismo».

La Polizia di Stato in sella alla bici per vigilare più agevolmente in città

Iniziativa sperimentale della Questura di Ravenna per potenziare il livello di sicurezza pubblica e servizi di prossimità

Polizia Di Stato In Bici

Dopo la Polizia Locale che da tempo utilizza la bici per presidiare il centro, anche gli agenti della Polizia di Stato montano in sella alle due ruote per vigilare e dare ausilio a cittadini e turisti, piu agevolmente e agilmente in ambito urbano.

«Nell’ambito delle attività predisposte dal Questore di Ravenna, Lucio Pennella – si legge in una nota stampa della locale Questura – finalizzate a potenziare il livello di sicurezza pubblica, nonché volte a fornire ulteriori ausili e servizi di prossimità in favore della collettività, sono partiti in via sperimentale nuovi servizi di controllo del territorio attraverso l’utilizzo di biciclette con colori di istituto, in modo da assicurare una presenza capillare e dinamica della Polizia di Stato sul territorio ravennate. Nelle prossime settimane verrà ufficialmente presentato tale progetto, il cui obiettivo principale sarà avvicinare sempre di più le istituzioni alla comunità».

 

Il “Concerto dell’Amicizia” di Riccardo Muti a Pompei in programma su RAI 1

In tv il 5 agosto la visione della tappa finale del viaggio di fratellanza dell’edizione 2023 del Ravenna Festival. Poi il Maestro sarà protagonista anche degli eventi operistici per la “Trilogia d’Autunno”

Riccardo Muti Concerto Amicizia 2023
Foto Zani/Casadio

Come ormai tradizione, su RAI 1 va in onda, sabato 5 agosto alle 23.20, la trasmissione del “Concerto dell’Amicizia” che, quest’anno,  Riccardo Muti ha diretto nel Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei, terza e ultima tappa del ponte di fratellanza fondato sul messaggio della cultura, ideato e organizzato per l’edizione 2023 del Ravenna Festival.

Il progetto speciale “Le Vie dell’Amicizia” del Festival anno dopo anno, dal 1997, visita luoghi simbolo della storia antica e contemporanea e invita al dialogo attraverso il linguaggio universale della musica. Sin dall’ormai storico concerto a Sarajevo, le telecamere RAI hanno sempre ripreso gli straordinari appuntamenti diretti dal Maestro, il cui generoso gesto ha unito, lo scorso luglio, musicisti italiani e giordani a Ravenna, Jerash in Giordania e Pompei.

Per l’occasione Riccardo Muti alla guida dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e del Coro Cremona Antiqua, preparato da Antonio Greco, a cui si sono uniti musicisti giordani, ha proposto ed eseguito il II atto da Orfeo ed Euridice di Gluck con il controtenore Filippo Mineccia, “Casta diva” dalla Norma di Bellini con il soprano Monica Conesa e il Canto del destino di Brahms. A queste pagine si intervallano momenti musicali dal Medio Oriente, affidati agli artisti siriani Mirna Kassis e François Razek-Bitar e alle voci giordane Ady Naber e Zain Awad, che sottolineano l’omaggio allo spirito di fratellanza del popolo giordano, che nell’ultimo decennio ha accolto centinaia di migliaia di profughi, soprattutto dalla Siria.

Il progetto “Le vie dell’Amicizia” è sostenuto dal Ministero della Cultura e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; l’appuntamento a Pompei – organizzato grazie alla collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei e con RAI Cultura – è stato interamente finanziato da Caruso, A Belmond Hotel di Ravello.

Anche quest’anno Riccardo Muti si rivela uno dei protagonsiti assoluti del Ravenna Festival, con la direzione, sempre sul podio dell’Orchestra Cherubini dei tre Concerti dell’Amicizia, della serata musicale dedicata a musiche di Rota, De Falla e Ravel, accompagnato dal grande violoncellista Tamàs Varga e, per la prima volta, della serie di eventi della “Trilogia d’Autunno”, tradizionale appendice operistica del Festival a fine anno.

Per la rassegna (cinque serate dal 16 al 22 dicembre) il Maestro Muti sta preparando tre appuntamenti dedicati ad alcune memorabili partiture del repertorio dell’opera italiana, con la distillata “in forma di concerto”. Si tratta dei titoli Norma e Nabucco e di un “Gala Verdiano”. In scena, oltre l’Orchestra Cherubini e il coro del Teatro Municipale di Piacenza (diretti da Corrado casati) una rosa di voci liriche eccellenti, selezionate per il progetto.

Performance rituale collettiva per un connubio fra arte e natura

Appuntamento il 4 agosto a Filetto per l’happening “Omelia del suolo“, a cura di Antonio Sodano, in occasione delle residenze artistiche “Equidistanze”

Casa Residenze Artistiche Filetto
La cascina a Filetto sede delle residenze artistiche “Equidistanze”

La bellezza e la purezza della natura e dell’arte convivono e si sostengono a vicenda. Questo il senso della performance collettiva – con chiamata pubblica a partecipare all’evento – promossa e organizzata, il 4 agosto nelle campagne di Filetto. L’deazione è del Mag di Ravenna in occasione delle annuali residenze artistiche estive “Equidistanze”, che si tengono per l’appunto a Filetto. L’evento – happening, intitolato “Omelia del suolo” è a cura di Antonio Sodano.

La performance  è ispirata ad Omelia contadina di Alice Rohrwacher e JR che nel 2020, girano un cortometraggio insieme ai piccoli agricoltori e cittadini dell’altopiano dell’Alfina e raccontano di una comunità che si riunisce al confine fra tre regioni per celebrare il funerale dell’agricoltura contadina: un’azione cinematografica per scongiurare la scomparsa di una cultura millenaria. Il riadattamento nostrano, curato da Sodano, vuole portare nuova consapevolezza sull’importanza del suolo, la sua salvaguardia e la vita contadina: un vero e proprio rito laico per celebrare la morte e la rinascita del suolo e di un’agricoltura consapevole, unendo arte visiva, musica e parole.

Da qualche anno Sodano studia permacultura, sistema di progettazione di insediamenti umani ecosostenibili, applicabile a varie scale e contesti, agricoli e non. La permacultura è guidata da tre princìpi etici: cura delle persone, cura della terra e di tutte le sue forme di vita, utilizzo responsabile delle risorse in quanto patrimonio comune. Nel podere che ospita le residenze artistiche Sodano ha voluto realizzare un piccolo orto per prendersi cura delle persone che danno vita a questa esperienza, che a loro volta si stanno prendendo cura degli abitanti di Filetto utilizzando i linguaggi artistici per riattivare un senso di comunità.
«Continuiamo così a parlare di suolo – sostengono gli organizzatori dell’evento – risorsa fondamentale che sta esaurendosi a causa del suo consumo e che nel Comune di Ravenna occupa una triste posizione: dai dati ufficiali di Ispra infatti la nostra regione è al quarto posto in Italia e la città di Ravenna è seconda solo dopo Roma per consumo di suolo».

Il programma dell’evento prevede: dalle 19 alle 19.15: ritrovo a Filetto, nella casa abbandonata di fronte al numero civico 228 della via Roncalceci; ore 19.15: partenza a piedi fino alla sede di “Equidistanze” (breve tragitto da fare lentamente, adatto a tutti); Ore 19.25: rito collettivo accompagnato dal trombone di Claudio Bondi, la tromba di Enrico Medri, il sax alto di Michele Carnevali, il violino di Emilio Cortesi e il clarinetto basso di Agide Brunelli (musica composta da Antonio Sodano). Con la partecipazione di Alessandra Carini, Nicola Montalbini, lo staff di “Equidistanze” e il cavallo andaluso Tormento che porterà l’opera creata appositamente dall’artista Montalbini. In chiusura, alle 19.45 è previsto un brindisi finale.

A Spiagge Soul omaggio alle canzoni caraibiche di Harry Belafonte

Rievocazione del grande cantante e attore al Finisterre Beach, con la band di cinque elementi guidata da Bruno Orioli

Harry Belafonte

[AGGIORNAMENTO: Il concerto è stato rinviato e si terrà oggi, 1 settembre 2023, a partire dalle 22]

Al grande Harry Belafonte – cantante, attore e attivista per i diritti civili – Spiagge Soul, il festival musicale della riviera ravennate, vuole rendere omaggio nell’anno della sua dipartita da questa terra.
“Una sera con…Harry Belafonte”, in programma il 4 agosto (dalle ore 22) al Finisterre Beach di Marina di Ravenna, sul palco del festival vedrà un ensemble formato da cinque musicisti, provenienti da diverse esperienze, animare un percorso tracciato all’interno dell’imponente discografia dell’artista giamaicano per mettere in risalto i brani più significativi e approfondire le varie componenti del tessuto musicale del genere calypso. Con Bruno Orioli (voce), Francesco Plazzi (chitarra e cori), Luca Bonucci (pianoforte), Stefano Serafini (tromba), Luca Florian (percussioni).

Ben pochi artisti hanno avuto un tale significante impatto con la cultura e la politica americana come l’attore, produttore, cantante e attivista newyorchese di origini giamaicane Harry Belafonte. Un nome sinonimo oramai di leggenda e vicino alle leggende: con Martin Luther King alla marcia di Washington del ’63, con Marlon Brando e Tony Curtis alla scuola di teatro a Broadway, con Nat King Cole nel primo spettacolo televisivo prodotto da un afroamericano, con Miriam “Mama Africa” Makeba molto prima dei panafricanismi. “Art is the radical voice of civilization” è il mantra di Harry Belafonte che arriva alla musica solo dopo aver approfondito gli studi di teatro e grazie alla rivelazione al Village Vanguard di New York dei concerti di Woody Guthrie e Leadbelly che scateneranno in lui la voglia di mettere la propria voce su un repertorio in grado di fondere il gospel con le melodie caraibiche in maniera del tutto personale. È la vera e propria esplosione del calypso con successi mondiali come “Matilda” e “Banana Boat Song (Day-Oh)” che lo consacreranno tra i grandi della musica universale.

A Castiglione aperta la nuova Casa della Comunità con tre medici di base

È la decima nel distretto di Ravenna. La struttura ospita anche Cup e Servizi Sociali e sarà a disposizione di circa 4mila residenti

Inaugurazione Casa Comunità Castiglione
L’inaugurazione della Casa di Comunità di Castiglione

La sanità territoriale ha un nuovo presidio. Il 31 luglio è stata inaugurata la Casa della Comunità di Castiglione al servizio dei quattromila residenti tra Castiglione di Ravenna e Castiglione di Cervia e alle zone nei dintorni. È la decima Casa della Comunità nel distretto di Ravenna.

La struttura in via Vittorio Veneto 21 accoglierà il primo ambulatorio di tre medici di medicina generale (Eleonora Turci, Manuele Berton e Matteo Zappaterra) che garantiranno una continuità dell’assistenza dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19; un punto prelievi attivo ogni lunedì; un ambulatorio infermieristico per la gestione integrata delle patologie croniche; un ambulatorio infermieristico prestazionale/osservazionale e una segreteria con operatori dedicati che garantirà funzioni di accoglienza e il contatto fra i tre medici di medicina generale e i propri assistiti. Questi servizi andranno a integrarsi con il Cup e il servizio sociale comunale, già presenti da tempo nella stessa sede.

L’Ausl ringrazia la Banca di Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese, che ha contribuito con diecimila euro destinati agli arredi e alle attrezzature, e la cooperativa Magema per il contributo di seimila euro. Il direttore generale dell’Ausl Romagna, Tiziano Carradori, al taglio del nastro ha voluto ricordare il forte senso di comunità di questo territorio: «Quando 13 anni fa venni per la prima volta, si erano manifestati qui i primi casi di Chikungunya in Italia. Se quel virus non si trasformò in epidemia, fu anche grazie all’importante rapporto di collaborazione che si instaurò da subito fra le istituzioni sani- tarie e i cittadini del territorio. Continuità delle cure, prossimità e presa in carico sono le parole che da anni ci ripetiamo e un servizio come la Casa della Comunità riesce a contenerne il senso profondo».

Quasi 16mila dimissioni dal lavoro nel 2022, il 50% in più della media

Fenomeno anomalo in un dossier Cisl, e il 75 percento di chi lascia l’occupazione da dipendente nel Ravennate ha meno di 50 anni

Lavoro UfficioSecondo un dossier presentato dalla Cisl, che prende in analisi gli anni dal 2014, il 2022 ha segnato un’esplosione del fenomeno delle dimissioni volontarie dal lavoro nel territorio romagnolo. Nella provincia di Ravenna 15.718 lavoratori dipendenti del settore privato (esclusi lavoratori domestici e operai agricoli) hanno deciso di presentare le dimissioni.

Questo dato rappresenta un aumento del 50,2 percento rispetto alla media degli anni precedenti e del 15,4 rispetto all’anno 2021 (rispetto agli anni precedenti in provincia di Forlì-Cesena l’aumento è stato del 54,6 e a Rimini del 48,4). La suddivisione per sesso mostra che il 60 percento dei lavoratori che hanno scelto di dimettersi è di sesso maschile. Per quanto riguarda l’età dei lavoratori, il 30 percento rientra nella fascia di età fino a 29 anni, il 47 percento nella fascia di età 30-50 anni, mentre il 23 percento appartiene alla fascia di età oltre i 51 anni.

D’altra parte, nel primo trimestre del 2023 si è verificata una lieve inversione di tendenza: Forlì-Cesena (-1,44 percento), Ravenna (-7,24) e Rimini (-6,10). Diversi sono i fattori hanno contribuito a questa tendenza. Tra i principali si riscontrano la mancanza di opportunità di crescita e di riconoscimenti professionali. I percorsi di carriera sembrano procedere a rallentatore, con solo l’1,15 percento dei lavoratori che ha ottenuto riconoscimenti professionali elevati nel 2021, scendendo allo 0,01 percento tra i giovani.
L’analisi del settore più colpito da questo fenomeno rivela che il commercio, sia all’ingrosso che al dettaglio e nei servizi, ha registrato una percentuale media del 35,68 percento dei lavoratori che lasciano il proprio posto di lavoro. A seguire, il settore manifatturiero (24,87) e le attività professionali, scientifiche e tecniche (17,01).

Guerra, politica, calcio e motori: se ne parla a “Cervia Incontra” in darsena

Dal 3 agosto sette serate di dialoghi con il direttore di “Formiche” Roberto Arditti. Fra gli ospiti: Annunziata, Dovizioso, Cabrini e Bonaccini

Andrea Dovizioso Moto
Il campione di motociclismo Andrea Dovizioso

Dopo il successo della prima edizione dello scorso anno con oltre duemila spettatori in sei serate, ritorna nel 2023 la rassegna di dibattiti “Cervia Incontra” con ospiti d’eccezione a dialogare con Roberto Arditti, direttore editoriale di “Formiche”. Sette serate, dal 3 al 9 agosto alle 21.30, in piazza dei Salinari nella cornice della Darsena del Sale (ideazione e organizzazione di Kratesis).

Si parte giovedì 3 agosto con la giornalista e conduttrice televisiva Lucia Annuziata. Venerdì 4 Andrea Dovizioso, ex pilota di Moto Gp, racconterà la sua vita a un anno dal ritiro. Il 5 agosto con Giovanni Bianconi, una delle più importanti penne del “Corriere della Sera” esperto del periodo degli anni di piombo e delle grandi stragi di mafia, l’argomento sarà gli attentati ai magistrati Falcone e Borsellino.
Protagonista di domenica 6 agosto sarà Gaia Tortora, giornalista e conduttrice televisiva, autrice del libro dedicato al padre Enzo e alla vicenda del suo arresto ingiustificato 40 anni fa. Lunedì 7 agosto un campione dei mondiali di calcio del 1982, Antonio Cabrini, racconterà le differenze tra il calcio moderno e quello del passato. L’8 agosto si parlerà di tensioni militari, e non solo, in atto in tutto il globo con il professore Vittorio Emanuele Parsi e il generale Paolo Capitini. Serata finale con il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini per parlare del futuro della Sinistra italiana.

La partecipazione agli incontri è libera fino a esaurimento posti. Per la realizzazione della rassegna c’è stato il contributo di Amadori, Orogel, Batani Select Hotels, Pubblisole e Teleromagna. Il ritorno della rassegna è possibile grazie al supporto della Regione e del Comune di Cervia.

«Ci sono 600 milioni non spesi per gli ammortizzatori, usiamoli per gli indennizzi»

L’appello del sindaco De Pascale al Governo: «Al momento non ci sono soldi per cittadini e aziende»

Il generale Francesco Paolo Figliuolo a Ravenna

Il sindaco e presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale commenta l’attuale situazione delle risorse e degli indennizzi, stanziati dal Governo per la ricostruzione e il ripristino nelle aree alluvionate, presentata martedì 1 agosto dal commissario Figliulo in occasione del sopralluogo nelle zone colpite dall’alluvione nel bolognese.

«Abbiamo ribadito più volte che attualmente le risorse stanziate dal Governo non prevedono soldi per indennizzi a cittadini e aziende, aspetto su cui anche il commissario Figliuolo ieri, durante la quarta visita in regione, è stato molto chiaro, certificando che al momento non vi è copertura finanziaria per indennizzi a cittadini e imprese. Così come, nel contempo, abbiamo detto che invece ci sono risorse per i Comuni e gli altri enti pubblici in una quantità non sufficiente a fare tutto, ma comunque importante, per il ripristino di opere come argini, canali, strade e fognature. I soldi per gli enti pubblici sono stati stanziati, ma per cittadini e imprese no; un quadro paradossale, credo frutto, in questo caso, più della scarsa conoscenza dei problemi che della malafede».

«Grazie a un post su Facebook dell’assessore regionale Colla, abbiamo inoltre scoperto – continua de Pascale – che dei 600 milioni che erano stati stanziati per la cassa integrazione, ne sono stati spesi solo trenta. A questi si aggiungono i 300 milioni per gli ammortizzatori degli autonomi, che ritengo abbiano avuto percentuali di utilizzo simili. Anche su questa scelta, fatta con il primo decreto, di stanziare quasi un miliardo di ammortizzatori sociali, avevamo detto più volte al Governo che, a nostro avviso, i romagnoli non ne avrebbero usufruito più di tanto, e così è stato: sia per l’eccessiva burocrazia concepita per lo strumento, sia perché le imprese hanno da subito chiamato tutti i dipendenti, compreso il personale con maggiore qualifiche, a ripristinare e ripulire; inoltre i cittadini colpiti personalmente dall’alluvione, nella maggior parte dei casi, si sono guardati bene dal chiedere la cassa integrazione mettendosi così nella assurda condizione di ricevere anche uno stipendio ridotto, oltre ad aver avuto decine di migliaia di euro di danni in casa».

«Ora – conclude De Pascale -, anche tenendosi cauti, soprattutto per un futuro possibile utilizzo in ambito agroalimentare, ci sono almeno 600 milioni in parte corrente che rischiano di essere sottratti ai cittadini colpiti dall’alluvione e che invece potrebbero essere utilizzati subito per gli indennizzi. Faccio un appello alla presidente Meloni: il Governo convochi subito, prima della pausa estiva, Regione e parti sociali, e condivida con loro le modalità con cui usare immediatamente questi soldi con indennizzi diretti alle famiglie colpite».

Via libera a un percorso ciclo-pedonale per collegare il lungomare di Lido Adriano

Investimento da quasi 2 milioni di euro nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementare al Pnrr. Lavori in autunno

Viale Metastasio Lungomare Petrarca
Viale Metastasio nel tratto che diventa lungomare

Un percorso ciclopedonale di 1.6 chilometri per collegare il lungomare di Lido Adriano. Il progetto, approvato dalla giunta del Comune di Ravenna, si colloca all’interno del cosiddetto Parco Marittimo e vuole rispondere alla crescente domanda di mobilità alternativa. L’intervento, del valore di 1 milione e 840 mila euro, è completamente finanziato nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr. I lavori inizieranno in autunno.

L’intervento si può suddividere in due tratti principali: il primo interessa la parte terminale di viale Metastasio e il lungomare viale Petrarca per una lunghezza di 1.215 metri; in questo tratto i lavori sono i più significativi in quanto prevedono la nuova ciclabile in pavimentazione drenante architettonica, in quota con il marciapiede esistente e raccordata alla sede stradale tramite rampe e dove possibile dei tratti adibiti ad aiuola verde. Il secondo tratto riguarda la parte sud di Lido Adriano verso Lido di Dante e interessa la riqualificazione di viale Verdi estendendosi per circa 400 metri. In questo tratto la viabilità verrà ripensata a senso unico e la pista ciclopedonale verrà realizzata sul lato del mare, in modo da evitare attraversamenti di carreggiata.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi